ondabassa08.20marea14.30 CAMBIO € 113 $ 101
b2villa waridibkilili


kipe





 

TURISMO | A MALINDI IN AUMENTO GLI AFFITTI PER L'ALTA STAGIONE
APPARTAMENTI A RUBA E SI COSTRUISCONO NUOVI RESIDENCE
Boom delle case in affitto per stranieri a Malindi nei mesi invernali. E' un dato di fatto che il turismo a Malindi stia cambiando ed è così anche per gli italiani. La vacanza da "all inclusive" e "tutto organizzato" mordi e fuggi appartiene ormai al passato ed è vincente ancora a Watamu e Mayungu, dove i tour-operator resistono e i resort sono predisposti a far divertire e sognare chi per la prima volta si approccia al mondo-Kenya. Pensiamo al Jacaranda Village che si affaccia su una porzione meravigliosa di Oceano Indiano, o al Seven Islands nella baia dell'Amore, o ancora al Lily Palm Resort, tra spiaggia bianchissima e faraglioni a ridosso della barriera corallina, e ancora al Crystal Bay, ormai un traino per tutta la costa del Kenya grazie al buon lavoro dell'operatore Vera Tour.
Malindi invece aumentano i "repeaters" e i villeggianti che decidono di fermarsi più della classica settimana o dei quindici giorni. Per quest'inverno infatti si stanno già riempiendo le ville e gli appartamenti in affitto disponibili. Situazione che ha convinto chi ha una casa di proprietà e non la sfrutta abbastanza a mettersi nelle mani di agenti che gestiscano la locazione del loro immobile. Anche noi di Malindikenya.net riceviamo molte richieste e "consigli per l'affitto". Gli esperti di Consulenze Immobiliari lavorano freneticamente per sistemare tutti coloro che fanno richiesta e hanno ancora diverse occasioni, anche se più ci si avvicina a dicembre, più sarà difficile trovare e fatalmente i prezzi, che spesso sono davvero eccezionali (dai 300 ai 400 euro al mese per sistemazioni sicure e non lontano dal mare) saliranno. Intanto per il futuro, considerata la crescita di questo business, si stanno costruendo nuovi business di apparthotel e residence. Uno, di proprietà di italiani, è quasi ultimato al Baobab, altri sono in costruzione in quartieri interni della cittadina.


INCONTRI | "SMASCHERIAMO LE MALEFATTE DELLE NAZIONI UNITE"
LA GIORNALISTA INDIANA WARAH VENERDI' AL MUSEO DI MALINDI

La giornalista keniota di origine indiana Rasna Warah presenterà venerdì 30 settembre alle 16, al Centro Culturale della Malindi Museum Society (presso il Museo Nazionale di Malindi, ex Dc Office dietro la piazzetta "del Cambio") il suo nuovo libro dal titolo: "Unsilenced: Unmasking the United Nation's culture of cover-ups, corruption and impunity" (Smascherando la cultura di coperture, corruzione e impunità delle Nazioni Unite), un feroce atto d'accusa contro gli affari e i malaffari dell'Onu in Africa.
Rasna Warah è molto nota in Kenya per essere una giornalista "contro", più volte ha avuto anche aspre polemiche con la comunità italiana di Malindi. Quel che è certo che si tratta di una professionista che ha qualcosa da dire e non ha mai paura di dirlo.


PROMOZIONE | DAL 12 AL 14 OTTOBRE IL KENYA TRAVEL EXPO
MALINDI, WATAMU E MAMBRUI SI PROMUOVONO A NAIROBI

Il presente prossimo del turismo nella Kilifi County è sicuramente la ricca Nairobi. Le classi emergenti e le famiglie benestanti della Capitale sono in aumento e l'aeroporto di Malindi può smistare molti keniani durante gli weekend, i mesi di vacanze delle scuole (agosto, dicembre, aprile) e quelli delle feste comandate e dei tanti "ponti" durante l'anno. Per questo alcune attività saranno presenti al Magical Kenya Travel Expo che si terrà al Kenyatta International Convention Centre dal 12 al 14 ottobre. Tra gli stand di tutto il Paese, che promuoveranno i luoghi e i servizi, ci saranno il Kilili Baharini Resort di Malindi e il Jacaranda Resort di Watamu, oltre ad altre attività di valore e di livello. C'è ancora la possibilità di promuoversi unendosi ad alcuni stand comuni, per informazioni visitare il sito Mkte.co.ke


 

SERATE | VENERDI' GRIGLIATA E MUSICA AL DRIFTWOOD


SOCIALE | AMATRICIANA SOLIDALE ALL'OLIMPIA CLUB E AL PEOPLE
ITALIANI IN KENYA POSSONO ANCHE DONARE SUL CONTO CORRENTE
Prosegue l'iniziativa degli italiani di Malindi e dintorni "Amatriciana solidale per i terremotati", i residenti e i villeggianti italiani in Kenya aiutano i connazionali colpiti dalla sciagura che ha toccato Lazio, Umbria e Marche. Dopo la splendida serata dell'Olimpia Club, durante la quale sono stati raccolti oltre 2000 euro, altri piccoli ma significativi contributi sono arrivati e hanno aumentato la cifra che si raccoglierà fino a Natale, quando ci sarà una serata finale all'Olimpia con un'asta benefica di oggetti raccolti da attività e privati italiani (e anche locali) del Kenya.
Intanto si può continuare a fare offerte sia mangiando un'amatriciana all'Olimpia sia al People Bar & Restaurant (300 Kshs in donazione, questa settimana con la presenza di Freddie e piatti speciali) e si spera in altri ristoranti che aderiranno. E' stato aperto anche un conto corrente per aggiungere altre donazioni a nome degli italiani in Kenya: eccolo DTB MALINDI 5272797001.

MAL D'AFRICA | ELISA: "PERCHE' TORNERO' A MALINDI"
LE SCELTE DI VITA MATURANO LENTAMENTE, COME IL VINO
Mi sono innamorata del Kenya all'inizio del nuovo Millennio. Dopo il tristemente famoso 11 settembre chiunque mi chiedeva se fossi pazza a viaggiare e per giunta ad affrontare voli intercontinentali per atterrare in una terra piena di mussulmani. Dal 2001 al 2006 sono andata e tornata undici volte dal Kenya. Dividevo in due il mese di ferie all'anno e mi facevo due periodi di quindici giorni.
Una volta presi anche al balzo una settimana di straordinari non pagati e via! Non era l'amore per un beach boy o quello per l'abbronzatura che mi spingeva. Era un sentimento più complesso, che attraversava i miei ideali e frantumava tutte le mie certezze: quelle di una vita sicura tra le quattro mura urbane, di un fidanzato premuroso che pensava di sapere già cosa avremmo fatto da lì a cinquant'anni e di genitori che continuavano ad aspettarsi da me cose proprie di una persona che sicuramente, con tanto affetto, non conoscevano.
Ho assecondato tutti, da brava bambina. Dal 20 ottobre 2006 non ho più messo piede a Malindi. Ho provato a vivere la vita che voleva Sergio. Ci siamo lasciati dopo quattro anni. Ho cercato di non disattendere le speranze dei miei, ma era umanamente impossibile. La mia testa è sempre stata lì. Era al sorriso dei bambini della Children Home, era nei villaggi a condividere un piatto di riso e fagioli, era nelle lunghe passeggiate in spiaggia incontrando le mame che vendono i vestiti e, pur senza comperare nulla, parlare dei loro problemi, dei figli e della loro serenità nonostante tutto. Sono stata dieci anni in Italia con la testa in savana, sulle rive del Galana, sul bagnasciuga di Che Shale, tra i tavoli dello Shukrani Cafè ad aspettare il chai con il mandazi. Ho sempre sperato che tornasse il momento, "quel" momento. Le scelte maturano lentamente, come il vino.
E dopo dieci anni esatti ci sono, e voglio raccontare al mondo come ci si sente a tornare a casa. Nella casa dell'anima. Se questo non è "mal d'Africa", ditemi voi per favore com si chiama. (Elisa)

KENYAOGGI | MALINDI: DOPO 26 ANNI RIABBRACCIA LA FAMIGLIA
ERA SCAPPATO IN BURUNDI A PIEDI PER EVITARE IL MANICOMIO


Da ragazzo lo chiamavano Livingstone, forse per la sua mania di gironzolare tra foreste, corsi d’acqua ed improvvise radure dell’entroterra di Malindi, in Kenya. Forse c’era della preveggenza in quel nomignolo. A diciassette anni, mentre Isaac Kithi (questo il vero nome) frequentava la seconda superiore, quei segni di irrequietezza vennero letti dalla sua famiglia e dalla comunità del villaggio di Jilore come una malattia mentale.

PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO VAI SU KENYAOGGI.COM CLICCANDO QUI!


ilp
mad leib


mtsavo
opsocimalbrac
storertbvidbtur

LA FOTO DEL GIORNO |
IL PADRONE DI CASA DEL FIUME GALANA (di Gianni Maitan)


La "foto del giorno" è uno spazio dedicato a voi lettori, che in undici mesi ci avete inviato migliaia di scatti, molti dei quali sono stati pubblicabili e da cui ancora attingiamo. Ricordiamo che questo spazio è nato per offrire uno sguardo sul Kenya che non sia quello convenzionale del safari, delle bianche spiagge e delle escursioni nella meraviglia della natura. Ci piacerebbe mostrare scatti che attingono da momenti di vita sociale, da sguardi e abitudini della gente, dei bambini, che ritraggono luoghi non esclusivamente turistici. Sappiamo che le emozioni che l'Africa regala spesso sono legate a istanti che rimangono nella nostra memoria come frammenti di emozioni, piccoli sussulti al cuore. Ecco, nel nostro piccolo e con il vostro aiuto, cerchiamo di far parlare le emozioni. Invitiamo quindi tutti voi a inviarci le vostre "foto parlanti", ricordando che non è una gara a chi ce l'ha più lungo (l'obiettivo) o più largo (il grandangolo). L'occhio e il cervello, fino a prova contraria, ancora oggi riescono a mettere a fuoco meglio della più moderna macchina fotografica digitale. Quindi inviate, inviate, inviate! Basta allegare le vostre foto con il vostro nome o nickname a info@malindikenya.net. Karibu!

AMICI TSAVO | ALTRO CUCCIOLO DI ELEFANTE SALVATO
LA SICCITA' PORTA I CUCCIOLI A CADERE NELLE POZZE
La savana non finisce mai di regalarci  grandi emozioni.
Un elefantino di circa tre anni è caduto in una pozza della Pipeline nello Tsavo East, vittima forse della sua stessa sete. La siccità continua a perdurare in modo implacabile e gli elefanti vicino alle fonti d’acqua diventano sempre più avidi e nervosi. E spesso le madri non prestano sufficiente attenzione ai loro piccoli. Questo è quanto accaduto a un cucciolo di elefante che, mentre beveva, è scivolato in una pozza alta quanto lui . Il branco non è riuscito ad aiutarlo ad uscire e così  il povero elefantino è rimasto  un intero giorno ed una intera notte immerso fino alle orecchie nella pozza d’acqua , mentre forti venti soffiavano dopo il tramonto e le temperature scendevano sensibilmente. Arriva una segnalazione e subito ci portiamo in zona. Fortunatamente sul posto il team della David Sheldrick Trust ha già recuperato il cucciolo estraendolo dalla pozza con robuste corde. E’ infreddolito, terrorizzato e lo troviamo disteso al sole per essere riscaldato. Ci guarda con occhi dolcissimi e mentre lo accarezziamo, con un brontolio sommesso, sembra chiedere aiuto. Ha le zampe e i piedi ghiacciati dalla prolungata permanenza in acqua. Accenna a timidi tentativi di alzarsi ma rimane piegato sulle ginocchia e poi, sfinito, ricade su un fianco. Non c’è tempo da perdere. Con un catino pieno d’acqua cerchiamo di farlo bere mentre viene posata a terra  una robusta rete e sopra un materasso dove  l’elefantino, ormai visibilmente stremato,  dopo un ultimo tentativo di rimettersi in piedi, si adagia con delicatezza . A nulla è servito coprirgli gli occhi con una coperta per evitare di stressarlo. Con un barlume di forza residua ci fa capire che non vuole essere bendato. Qualche barrito di spavento e poi si rassegna ad essere soccorso. Con la forza della braccia di dieci uomini, a fatica ,viene sollevato e appoggiato sul pianale della Land Cruise del veterinario del KWS, Dr. Poghom, che ha coordinato il salvataggio del cucciolo. In lontananza un branco di elefanti , silenzioso, seguiva tutte le operazioni . Trasportato nell’orfanotrofio del Voi, l’elefante è stato sottoposto a tutte le cure necessarie : una flebo da dieci litri per reidratarlo, antibiotici , ma soprattutto tanta gustosa erba fresca che , seppure in ginocchio per l’estrema debolezza , ha iniziato a mangiare con voracità , riprendendo gradatamente le forze. Dopo circa dodici ore il cucciolone era nuovamente in piedi, pronto a ricevere anche i tradizionali biberon di latte vitaminizzato che il centro Sheldrick riserva a tutti i suoi ospiti. A noi è rimasta la gioia di una storia a lieto fine e un po’ di dolori muscolari alle braccia e alle gambe perchè, detto tra noi, il cucciolo pesava “solo” circa quattrocento chili. (di Adriano Ghirardello)

L'EDITORIALE DI FREDDIE | L'ELEFANTE ATTACCA PER PAURA SE AVVICINATO, QUELLA DEL POVERO NANDO E' STATA UNA GRAVE IMPRUDENZA
Come spesso accade, al dispiacere per la perdita di una persona che si conosceva da anni, si aggiunge la tristezza di vedere mal gestite, distorte se non manipolate le notizie che riguardano il fatto di cronaca scaturito dalla sua scomparsa.
CLICCA QUI PER IL SEGUITO

 

VIDEO | - L'ALTRA MALINDI (di Tommaso Moneta)
documentario con Freddie del Curatolo


GUARDA QUI GLI ALTRI VIDEO DA MALINDIKENYA.NET

the village

csb


 
 


Karibu!
Sei il visitatore numero
 

 

Riconosciuto da: Municipal Council of Malindi - Ministero del Turismo Kilifi County - Co.Mi.Tes. Kenya - ANSA - Kenya Tourist Board