archivio 11/2009

OPINIONI

Come mai non trovo il tonno al naturale?

Gli italiani in Kenya raccontati da un connazionale

18-11-2009 di Fedele Turci L'Odoard

Dopo un safari di dieci giorni ai piedi del deserto del Chalbi, con due notti demenziali ma assolutamente africane a Garissa per la rottura di un semiasse della macchina, è bello tornare a Malindi e imbattersi nel turismo colorato e vivo, ma anche negli irriducibili italiani.
Basta entrare al supermercato italiano, per ritrovare i vezzi, le perversioni, l'immaginazione e la sfrontatezza di cui è capace il nostro popolo, quando si muove in terre straniere.

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I RACCONTI DI CLAUDIA

La fatina dei denti

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

06-11-2009 di Claudia Peli

Al figlio di Kamau, il nostro fido askari, oggi è caduto un dente.
Me lo ha mostrato stamattina, lo teneva nel palmo: un bel canino bianco perfetto.
“Non ti preoccupare per il buco Juma, fra qualche giorno ti spunta quello nuovo.”
E lui ha fatto sì con la testa, lo sapeva già: non è il primo dente che perde e sa come funziona.
Gli ho detto anche che poi i denti di scorta finiscono, e lui deve starci attento e lavarseli bene, altrimenti si ritrova come suo padre che a ventotto anni è già mezzo sdentato.

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ARCHIVIO

Novembre 2009

Tutte le notizie del mese

01-11-2009 di redazione

I masai alla maratona di New York
Ma ce lo vedete un Masai bardato di tutto punto secondo le sue tradizioni, un "moran" che corre tra le avenue di New York? Immaginatelo con i suoi sandali fatte a mano tagliando copertoni dei camion, con il lenzuolo rosso e catene e ciondoli coloratissimi al collo, bracciali ai polso e magari anche il caratteristico scudo con cui vanno a caccia e che è diventato simbolo dell'indipendenza del Kenya, finendo anche sulla bandiera. Immaginatelo, ma ieri, alla quarantesima edizione della Maratona di New York, trasmessa in mondovisione, in milioni lo hanno visto. Anzi ne hanno visti cinque, di cui uno italiano. E' proprio sua, di Luca Belpietro, titolare del Lodge "Campi ya kanzi" e fondatore, con Antonella Bonomelli, del Masaai Wilderness Conservation Trust in Kenya, la fondazione no-profit finalizzata alla protezione e alla salvaguardia della biodiversità delle terre Masaai dell’Africa Orientale. Il Masaai Wilderness Conservation Trust (MWCT) è nato nel 2000 da un progetto degli italiani Luca Belpietro e Antonella Bonomelli, con il fine di salvaguardare la biodiversità e la cultura delle terre Masaai, attraverso programmi educativi rivolti alla comunità locale. MCTW opera su tre fronti: conservazione del territorio e della fauna; educazione della popolazione Masaai; supporto medico e sanitario. Lavorano per il MWCT 160 persone, tutte appartenenti alla comunità Masaai. 
Il Trust viene finanziato attraverso donazioni spontanee e tramite le Conservation Fee richieste agli ospiti del Campi ya Kanzi. Tra gli ospiti del lodge, in passato, c'è stato anche l'attore di Hollywood Edward Norton che ha preso a cuore la salvaguardia del patrimonio Masaai e ha corso insieme ad altri personaggi di cultura e spettacolo con Belpietro e i suoi quattro amici kenioti lungo le strade di New York. Un bello spot non solo per il Masaai Mara, ma anche per tutto il Kenya. Complimenti a Belpietro, esempio italiano di ecoturismo appassionato dell'Africa e intelligente.(1/11/2009)

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