archivio 01/2010

I RACCONTI DI CLAUDIA

Kariuki

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

27-01-2010 di Claudia Peli

Ogni anno, con l’inizio della stagione lavorativa, io e il manager del personale facciamo i colloqui per l’assunzione  dei nuovi praticanti per il dipartimento housekeeping.
I posti liberi sono pochi, a me dispiace, perché prenderei tutti i ragazzi che se ne stanno per ore accucciati sotto il sole fuori in strada in cerca di un lavoro.
Ma non si può fare: ci sono delle regole.

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LIBRI KENYA

Il signore delle pianure - Javier Yanes

Longanesi

15-01-2010 di redazione

Una storia appassionante, di tempi che furono e di chi sogna di riviverli, fino a tornare dove i racconti che ha ascoltato nacquero.
E' il Kenya di "Il signore delle pianure", il libro dello scrittore spagnolo Javier Yanes, pubblicato in Italia da Longanesi.
"Mio nonno mi raccontava le storie dell'Africa..." inizia così ad appassionare "Il signore delle pianure", raccontando la storia del giovane madrileno Curro Mencia, che alla morte del nonno scozzese con tanti anni di East Africa coloniale alle spalle, ricorda tutti i racconti di un Africa che forse non esiste più.
Così Curro decide di ripercorrerla, prima nell'evocazione di quei racconti, e poi davvero.
Un viaggio in kenya che diventa un percorso a ritroso alle sue stesse radici.

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MONOLOGO

Vieni in Africa

Se hai il coraggio di cambiare vita, vieni in Africa. Se hai vita per cambiare il coraggio, vieni in Africa.

14-01-2010 di Freddie del Curatolo

Se in Italia non vivi più bene, vieni in Africa.
Se in Italia vivi bene ma è diventato un Paese di merda, vieni in Africa.
Se hai una rendita di 700 euro e non riesci nemmeno a mangiare, vieni in Africa.
Se ami gli animali più dell’uomo, vieni in Africa.
Se tuo marito è un animale ma non lo ami comunque, vieni in Africa.
Se tua moglie ama un altro animale, vieni in Africa.
Vieni in Africa invece di suicidarti per futili motivi.
Vieni in Africa invece di suicidarti per motivi seri.
Vieni in Africa se non hai nemmeno un motivo per suicidarti.
Se ne hai piene le palle del tuo paese, vieni in Africa.
Se il tuo paese ne ha piene le palle di te, vieni in Africa.
C’è sempre una soluzione, e non è ammazzare moglie, figli e anche la cognata.
Parti per l’Africa.
Se lo smog ti asfissia, vieni a respirare in Africa.
Se il lavoro ti stressa, vieni a lavoricchiare in Africa.
Se hai lavorato per una vita, vieni ad oziare in Africa.
In Africa riscopri te stesso.
Se non hai un “te stesso”, in Africa riscopri qualcun altro.
Se hai il coraggio di cambiare vita, vieni in Africa.
Se hai vita per cambiare il coraggio, vieni in Africa.
Se vuoi gratificarti aiutando gli altri, c’è l’Africa.
Se vuoi graffitarti l’anima, c’è l’Africa.
Se vuoi africarti l’anima…lo sai.
Se non fai parte di una maggioranza, vieni in Africa.
L’Africa non è per tutti, per fortuna, non vuol dire che non sia per te.
E’ un consiglio da chi vuole esserti amico, vieni in Africa.
Certo, me ne potrei anche fregare, ma vieni in Africa.
In realtà, in meglio siamo e meglio stiamo.
Anzi, mi sale quasi il timore che poi diventiamo troppi.
Chissà, magari vi vorrei tutti in Africa per poi tornarmene solo soletto in Italia.
Ma no. E’ solo che ho questo assurdo difetto.
Alla fin fine credo all’uomo.
Vorrei dargli un’ultima possibilità.
Ripartire da zero, tutti insieme. In Africa.
Lo so, è soltanto un'utopia. 
Avete ragione voi. 
Sono un inguaribile sognatore.
Continuate pure a pensarla così.
Restate pure dove siete, sognate i vostri sogni occidentali.
La differenza è una sola: io questo sogno me lo sto vivendo.
Ogni istante, ogni giorno.
In Africa. 
 

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Gennaio 2010

Tutte le notizie del mese

01-01-2010 di redazione

Buon anno dal Kenya tra vip, mal d'Africa e turismo
Malindi prima località del mondo, nelle mete a lungo raggio, tra le scelte di Natale degli italiani, Kenya secondo solo alla Thailandia. La colonia d'Italiani che si allarga da cinquemila a quindicimila unità, i personaggi famosi che la popolano, gli eventi culturali che si susseguono, le feste pubbliche e private, i beach party sulla spiaggia, nuovi locali inaugurati, negozi strapieni di gente, traffico inevitabile, amici che si rincontrano, amicizie che nascono, escursioni da favola... la nostra lista potrebbe proseguire all'infinito, potremmo citare tra i vip presenti per capodanno, oltre alla coppia Briatore, il cantante Zucchero, il pilota Alonso, il parlamentare Melandri, la parlamentare ed ex showgirl Gabriella Carlucci, l'attrice emergente Giulia Elettra Gorietti, la cantante rivelazione di X factor 2008 Noemi, l'attore di fiction Luca Calvani, l'ex presidente Enel Chicco Testa, l'ex calciatore di Milan e Fiorentina Stefano Salvatori, il volto televisivo Fiammetta Cicogna e forse anche Emilio Fede e qualche velina e annunciatrice televisiva. Questo fa notizia, insieme con la bufala della villa di Briatore bruciata. I giornali parlano di Malindi e cercano appigli per creare la notizia, lo scandalo, il mistero.La verità è che Malindi piace, piace sempre di più e si attrezza per essere più internazionale, pur con i suoi problemi endemici e mai risolti, di cui torneremo a parlare con l'anno nuovo. Intanto godiamoci i motivi di questo successo: la bellezza dell'Africa, la natura, i ritmi e la pace dei sensi. Tutto ciò diventa "mal d'Africa". Per questo ci piace augurarvi un 2010 da "malati" di questa sindrome meravigliosa, unica. Lo facciamo con una delle splendide foto di Francesco Cocco in mostra al Padiglione Espositivo del White Elephant. Buon anno a tutti da malindikenya.net!(01/01/2010)

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