archivio 06/2011

I RACCONTI DI CLAUDIA

Domandiamocelo

LO SGUARDO IRONICO E GARBATO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO A MALINDI

15-06-2011 di Claudia Peli

Domanda numero uno: a cosa pensa un africano di Malindi quando si accinge ad attraversare la strada?

Risposta: non pervenuta.

Domanda numero due: il sopracitato si rende conto che la strada è piena di veicoli in movimento o crede di essere nel mezzo della savana deserta?

Risposta: non pervenuta.

Domanda numero tre: quanti di loro ne tirerei sotto sulla Lamu Road se mi distraessi un nanosecondo mentre guido?

Risposta: sette o otto al giorno.

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MAL D'AFRICA

Amare l'Africa mi ha guarito

"...​​​​​​​Il Kenya mi ha chiamato, mi ha convinto"

08-06-2011 di Franco

Amare. Questo ti riporta a fare il Kenya. Ti eri sepolto sotto cataste di stupidaggini, di burocrazia, di contrattempi che ti aiutavano a dimenticare che la vita è breve. Cazzate! La vita è lunga e la cosa più importante è la tua felicità, non la ricchezza, il benessere o la parvenza di sicurezza.
Non è avere un lavoro fisso e nemmeno una farmacia sotto casa.
 

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Giugno 2011

Tutte le notizie del mese

01-06-2011 di redazione

Kenya: il turismo è sempre più donna
In principio era la caccia grossa. Roba da uomini, come dice la splendida Grace Kelly a Clark Gable in "Mogambo". Poi sono stati avventurieri d'ogni tipo, imprenditori con le mogli lasciate in spiaggia ad abbronzarsi. Oggi invece l'Africa non fa più paura alle donne, anche perchè, specie sulla costa, la civilizzazione ha seguito il suo corso e i pericoli sono molto meno delle attrazioni. Così da qualche anno a questa parte i dati lo confermano: il turismo in Kenya parla sempre più un linguaggio femminile. Racconta questo fenomeno anche un libro di successo che (come ormai è prassi specialmente negli Stati Uniti) è già in predicato di diventare un film hollywoodiano. S'intitola "Lost Girls", in Italia è edito da Mondadori e racconta l'anno sabbatico di tre ragazze in carriera newyorkesi che, nel loro peregrinare, si ritrovano anche in un villaggio keniota e si dedicano al volontariato. E' quello della solidarietà uno degli aspetti che più hanno attratto anche le donne italiane in questi ultimi anni, nel distretto di Malindi. Non a caso alcune delle strutture d'aiuto (orfanotrofi, scuole) sono gestite e dirette da donne, come la meravigliosa mama Liliana di "Mama Anakuja". Tutt'altra solidarietà (o forse no) è quella del crescente fenomeno delle unioni tra donne "mzungu" e ragazzi di colore kenioti. Se Watamu è la mecca di questo tipo di turismo che si trasforma in convivenza o quantomeno fidanzamento (si moltiplicano soprannomi che un tempo erano "unicum" come "la maasai o la giriama bianca") il fenomeno si espande anche nelle altre località del Paese africano ed ha connotati differenti da quello che una volta era definito sbrigativamente "turismo sessuale".(01/06/2011)

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