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Agosto 2010

Tutte le notizie del mese

01-08-2010 di redazione

Monete cinesi a Mambrui
Che i cinesi fossero transitati per la costa keniota, raggiungendo Mombasa e Zanzibar, le isole Comore e forse il Madagascar, era risaputo. Segni del loro passaggio si hanno ad esempio a Lamu. Ma che si fossero anche insediati a Mambrui, non si sapeva con certezza, fino a quando, nei giorni scorsi, un team di archeologi cinesi e kenioti non hanno trovato, scavando intorno alla moschea Khatib, una moneta e un oggetto di rame di certa provenienza cinese e databile tra il tredicesimo e il sedicesimo secolo. L'eccezionale scoperta verrà presto messa in mostra al Museo Nazionale del Kenya(31/08/2010)

Acqua prepagata
Gli abitanti di una borgata di Kisumu, terza città del Kenya sul Lago Vittoria, acquisteranno acqua potabile con scheda prepagata. L'amministratore delegato della societa' he gestisce l'operazione ha spiegato che il sistema della scheda "consentira' agli utenti di pagare solo l'acqua effettivamente consumata e, nello stesso tempo, di essere consapevoli del costo reale di un bene tanto prezioso"(31/08/2010)

Una grande giornata di sport e non solo a Malindi
Chi era a Malindi e dintorni e non ha partecipato ieri al "Memorial Carlo Scansani", si è perso una splendida giornata non solo di sport, ma di pura Africa. Socialità, scampoli di vita vera e di emozioni regalate a un popolo di cui ben conosciamo le miserie ma anche gli slanci e le potenzialità. Soprattutto nei giovani che ancora devono formarsi, quelli che la Kenya Football Academy di Riccardo Botta sta aiutando, insegnandogli il giuoco del calcio e garantendo loro l'istruzione. Ieri si è consumata la finale del torneo voluto dai parenti e dagli amici dello sfortunato direttore del Garoda Resort di Watamu, perito l'anno scorso in un incidente stradale. La vittoria è andata all'esperta e forte squadra di Nairobi, allenata dall'ex capitano della nazionale keniota Sammy Omollo (espulso anche dall'arbitro per troppa esuberanza), che si è imposta per 2-1 sui nostri ragazzi. Ma il risultato è passato in secondo piano di fronte all'entusiasmo del pubblico assiepato lungo il perimetro dello stadio e anche alla partecipazione dei "mzungu" all'interno dell'impianto sportivo. Se si aggiunge l'impegno di questi adolescenti, la musica e la kermesse delle premiazioni finali, si è trattato di un piccolo grande evento riuscito, con un finale all'insegna della baldoria, tutti assiepati per vivere la consegna dei trofei insieme. In quel momento tutti, giovani calciatori orfani, tifosi delle baracche di Kisumundogo o Fausto e Arianna, che hanno perso un figlio e un marito e in sua memoria hanno voluto questa giornata, hanno vinto la loro piccola sfida di immensa umanità. Un migliaio di persone unite da un unico, radioso sorriso. Grazie a tutti: amici, sostenitori, sponsor, volontari. A tutti, tranne a chi è capace solo di lamentarsi, vivere male e vedere unicamente la Malindi che gli interessa, quella dei poveracci dentro, non fuori. E per chi non ce l'ha fatta, non lo sapeva o non era da queste parti...sarà per la prossima volta. Godetevi questa settimana la rassegna fotografica nelle "foto del giorno".(30/08/2010) 

Fine estate a Malindi, hotel ancora pieni
Da questa settimana entra in gioco, sul bagnasciuga e sotto la doccia, il celeberrimo refrain balneare dei fratelli Righeira: "L'estate sta finendo, e un anno se ne va...". Gli italiani affrontano il rientro e spesso una tratta Sanremo-Milano o Rimini-Torino diventa più lunga del charter Mombasa-Roma. Sulla costa keniota per adesso l'estate (che poi qui in realtà è una primavera che, una volta assestatosi il tempo, regala un clima eccezionale) non accenna a scemare e le spiagge sono ancora affollate di turisti e soprattutto di residenti. Sono vacanze strane, quest'anno, con durate spesso più lunghe, segno che si vuol prendere la ricarica di relax per affrontare meglio l'interminabile autunnno-inverno europeo. Ma sono anche vacanze al risparmio, con meno presenze nei ristoranti, meno safari e in generale meno extra. Colpa della crisi internazionale, sicuramente ma anche endemicamente del tipo di turismo che ormai frequenta specialmente Malindi e Watamu. Proprietari di case o frequentatori abituali che "hanno già dato" e magari per una volta evitano, nonostante il mal d'Africa glielo chieda dal profondo del cuore, di concedersi qualche giorno in savana o che preferiscono organizzarsi per mangiare a casa, magari in compagnia dividendo le spese. Di contro la nota "malattia" malindina di aprire ristoranti non si placa, e quest'anno l'offerta è ancora più ricca dell'anno scorso. Concorrenza che può fare bene alla qualità e ai prezzi, perchè chi non segue le esigenze dei turisti, rischia di rimanere vuoto. Intanto gli hotel dispensano ottimismo, alcuni come Aquarius e Crystal Bay di Watamu avranno un autunno bello pieno, altri come il Kilili Baharini ad agosto hanno aumentato il loro lavoro del 350%, punta massima di un trend nazionale dichiarato dal Kenya Tourist Board che parla di record assoluto per il Kenya del terzo millennio, con un "più 17 per cento" rispetto all'anno d'oro di questo decennio, il 2007.(29/08/2010) 

Memorial Scansani a Malindi
Carlo Scansani era giovane, pieno di vita, professionale nel suo lavoro e con una grande passione per il calcio. Aveva anche giocato a buon livello nelle giovanili del Mantova e in Kenya dirigeva il resort Garoda di Watamu. Da otto mesi Carlo non c'è più, se l'è portato via un incidente stradale. Già tanti suoi amici, residenti a Malindi e in arrivo dall'Italia, lo ricorderanno durante un torneo quadrangolare giovanile che raggruppa alcuni dei ragazzi più interessanti del panorama calcistico keniota. La nostra Malindi United se la vedrà con le selezioni Under 17 di Mombasa e di Lamu e contro la favoritissima compagine dell'allenatore della nazionale di categoria Sammy Omollo, ex stella delle Harambee Stars e collega del coach malindino Riccardo Botta (insieme allenano il Kenya Under 17). Omollo porta a Malindi un gruppo di promesse del calcio nazionale, ma la Malindi United può contare sul capitano delle Harambee "in miniatura", Charles Bruno, e su un gruppo affiatato che sta facendo sognare la Kenya Football Academy. Sognare anche di costituire, per l'anno prossimo, la squadra ufficiale che potrebbe iscriversi alla serie B e tentare la scalata verso la Premier League keniota. Intanto c'è questo interessante torneo, al quale tutti gli amanti del calcio ma anche della solidarietà sono invitati. E' un'occasione per stare insieme e capire quanto Botta e compagni stiano facendo per lo sport sulla costa keniota e per togliere dalla strada e dare un'istruzione a tanti ragazzi. La Kenya Football Academy infatti paga le rette scolastiche delle superiori ai 22 ragazzi della squadra e li allena quotidianamente come una vera squadra, provvedendo anche a cure sanitarie e lezioni di educazione civica, di comportamento ed altro. Una vera e propria palestra di vita, quella vita che per Carlo è stata troppo breve e che la moglie Arianna ha voluto ricordare ideando ed appoggiando il torneo quadrangolare dedicato al marito scomparso. Il torneo va in scena all'Alaskan Ground, lo stadio KFA di Malindi, sulla strada per lo Tsavo, questo pomeriggio dalle 14.30 con le due semifinali (Mombasa-Nairobi e Malindi-Lamu) e poi con la finale per il terzo e quarto posto domani alle 14.30 e la finalissima a seguire. Sono tanti i motivi per partecipare a questo evento, per quella che in memoria di un ragazzo sportivo ed entusiasta della vita, sarà una bellissima festa.(28/08/2010) 

A Malindi non c'è Al Shabab
Gli attentati dei giorni scorsi e la paura tornata a Mogadiscio, capitale della Somalia, stato ormai da anni infestato dalle faide e confinante con il Kenya, non stanno creando alcun problema ai "vicini di casa". Contrariamente a quanto è stato enfatizzato dalla stampa, a Malindi non c'è alcuna cellula del movimento terroristico Al Shaabab, notoriamente vicino ad Al Quaeda. Soprattutto, non ci sono nuovi somali da queste parti da molti mesi e anche i simpatizzanti kenioti non se la passano bene in questo periodo, essendo sottoposti a ricerche e banditi dalle stesse comunità mussulmane. Durante la predica mattutina, uno dei muezzin di Malindi, ha preso le distanze da chi ha deciso le strategie degli attentati in Somalia e dai fanatici che portano avanti una guerra civile allucinante da troppi anni.(27/08/2010) 

I sorrisi estivi di Tabasamu
Cento ne pensa e altrettante ne fa. E' inesauribile il cuore di Marisa Benaglia, fisioterapista erbese che si è trasferita a Malindi con l'intento di regalare sorrisi e un futuro a tanti bambini e ha fondato la "Solidarietà Kenya Onlus". Due anni fa ha inaugurato l'orfanotrofio Tabasamu nel distretto di Magarini, a Majengo e oggi quella villetta in mezzo al nulla di uno dei luoghi più poveri dell'entroterra malindino, ospita ragazzini allegri e operosi, coordinati da quattro maestre, con la supervisione della stessa Benaglia. In coincidenza con la chiusura della scuola, Marisa ha organizzato un vero e proprio "campus estivo" durante il quale i bambini, oltre alle ripetizioni scolastiche, hanno approcciato diversi mestieri e si sono confrontati con la propria manualità. Hanno impastato dolci, creato bassorilievi con le forme dell'Africa e del Kenya, imparando così allo stesso tempo la geografia, e via dicendo. Un luogo felice di creatività e sorrisi, il Tabasamu Centre. Complimenti a Marisa e ai donatori di Solidarietà Kenya Onlus.(26/08/2010)

Profilassi antimalarica: inutile e dannosa
Come spesso accade, ci vogliono avvenimenti tragici e luttuosi per rilanciare campagne contro chi ignora reali pericoli. In questo caso però sembra tutto più assurdo: malindikenya.net con tanti medici locali e residenti, da sempre si batte per convincere turisti, viaggiatori, agenzie, tour operator, Farnesina e Ministero della Sanità che la profilassi antimalarica è inutile e dannosa per l'uomo. Niente. I dottori italiani continuano a lavarsene le mani e consigliano il "malarone" quando non addirittura il Lariam, farmaco ormai desueto in tutto il mondo tranne che in Italia, i cui danni al fegato e le noie all'apparato respiratorio sono noti. Qualche giorno fa a Watamu una turista italiana, una ragazzina di sedici anni è morta per arresto cardiaco e i suoi problemi in vacanza erano iniziati dopo l'assunzione di questo medicinale. Questa mattina l'autopsia sulla giovanissima ragazza cercherà di fare luce sulle cause, ma noi non possiamo seguitare a tacere. La profilassi antimalarica non solo serve a poco, ed è stata palesemente sorpassata da medicinali che agisco solo in caso sopraggiunga la malaria, ma fa male. Ora anche gli stessi kenioti, che non hanno certo (in media) la nostra cultura e il nostro welfare (ma se andiamo avanti così...), possono accedere ai farmaci a base di artemisina, che in Italia non sanno neanche cosa sia. Cosa vogliamo pretendere da un Paese in cui stiamo diventando i peggiori in molti campi: su internet si trovano parecchi siti di operatori turistici che consigliano, come prevenzione contro la malaria, di "lavare bene la frutta e le mani" o di evitare "il contatto con gli indigeni". Altri articoli dicono che la malaria è provocata dal "morso" della zanzara, perchè è risaputo che la anofele ha i denti...i medici spesso consigliano per i viaggi in Kenya di fare la vaccinazione per la febbre gialla (ultimo caso nel 1981, in un luogo in cui non vedono un bianco dai tempi della rivoluzione dei Mau Mau). A voi che leggete il nostro portale chiediamo: fidatevi e spargete il più possibile la notizia, la profilassi è una merda e non ce n'è bisogno. Per evitare di dover pensare che una giovane vita è stata spezzata anche per causa di questo.(25/08/2010)

Giraffa di Rothschild da proteggere
La giraffa di Rothschild e' stata inserita dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura nell'elenco dei mammiferi africani in via d'estinzione. In un comunicato reso noto a Nairobi, l'UICN ha annunciato che tra le varie specie di giraffa, quella di Rothschild va maggiormente protetta con i suoi 670 capi ancora in vita allo stato selvatico. Un tempo numerosi su un territorio esteso dal Kenya occidentale al Sudan meridionale e anche in alcune zone dell'Uganda, i branchi di giraffe di Rothschild vivono attualmente in piccoli gruppi isolati in Kenya e Uganda. In Kenya si trova attualmente il 70 per cento degli esemplari, soprattutto nel parco nazionale di Ruma, nella provincia occidentale di Nyanza. Il nome della giraffa è un omaggio a Lord Walter Rothschild, appassionato zoologo.(24/08/2010)

Strade: l'ora della verità
In costa nord, tra Kilifi e Mambrui, lo si attende come un evento epocale. A Malindi, cittadina in costante crescita e incredibilmente limitata da una sola arteria asfaltata come i villaggi di poche anime, è un'esigenza non solo del comparto turistico. Le nuove strade, con i fondi già stanziati dal Governo e sventolati dai politici locali come manna (anche per la loro prossima campagna elettorale), sono state studiate, misurate, concettualizzate. Ora si tratta "semplicemente" di farle. Sull'onda della Mombasa-Nairobi che mai, dalla indipendenza del Kenya, è stata così bella. Ora da Mombasa a Malindi è prevista la doppia corsia in entrambi i sensi, mentre da Watamu a Malindi si parla della strada costiera (da Watamu si è già iniziato ad allargare il primo tratto e a togliere rami e cespugli). In città invece è la circonvallazione a tenere banco. Con quella si risolverebbero problemi di traffico che vengono a galla nelle alte stagioni turistiche (proprio in questi giorni il traffico diurno si fa pesantuccio) o quando piove. Dopo mesi e mesi di misurazioni, di lamentele di chi abita nelle vicinanze della nuova strada che farà deviare i mezzi pesanti e chi è diretto oltre Malindi, tutto è fermo e non si parla più dell'inizio dei lavori, che in un primo tempo erano stati annunciati per settembre. In questi giorni malindikenya.net tornerà alla carica per sapere quando Malindi potrà avere un centro senza autoarticolati sbuffanti e matatu lanciati a centoventi all'ora, magari con qualche marciapiedi tenuto bene e qualche aiuola. Che volete, a noi piace sognare....(23/08/2010) 


Neve in Kenya
Neve in Kenya, e stavolta anche nei campi a rovinare i raccolti della povera gente. Per il secondo anno di seguito la neve scende a chiusura della stagione delle piogge. Con grandinate anche nelle province centrali che hanno messo in ambasce i contadini. Nel distretto di Nyambarua, relaziona il network locale KBC, una strana neve tropicale ha avvolto il terreno e si sono ripetute le scene incredibili viste l'anno scorso, con i ragazzi a caccia dei fiocchi e a lanciare palle di neve, e i meno giovani a toglierla dal raccolto e farne riserva in quanto acqua pulita. Nel 2008 la prima grande nevicata e gli abitanti di Nyahururu dissero che mai nella vita avevano visto o sentito di una cosa simile.
Ora gli agricoltori chiedono al governo di Nairobi di cercare il modo di ammortizzazione le perdite di raccolti causati dal susseguirsi di piogge, grandine e neve e dicono che hanno bisogno di nuovi semi per il re-impianto, ma soprattutto danno la colpa al meteorological department che non li ha avvertiti dell'arrivo di questi eventi eccezionali terminati con un bizzarria climatica che ha imbiancato campi e case. Ma aldilà della sorpresa e dei danni procurati, chiaramente fanno riflettere i cambiamenti climatici così rapidi che non risparmiano nemmeno l'Africa. Il surriscaldamento del pianeta passa anche dall'Equatore.(23/08/2010)

A Watamu lo "WAC"
I dati della Prefettura (D.C. Office) di Malindi e del "Governetto" costiero sono lusinghieri e parlano di criminalità ridotta e più sicurezza a Malindi e Watamu, ma qualche episodio isolato di furti e rapine nelle case, specialmente a Watamu, anche in questo agosto si è verificato. Per migliorare la prevenzione, anche a Watamu come già da alcuni anni a Malindi (con il MAC, Malindi Against Crime) i residenti inglesi e italiani, soprattutto, hanno istituito il WAC, che da due mesi opera con profitto (già arrestata una banda di sette elementi che "operava" in zona) in contatto con le forze di polizia, che hanno problemi endemici con cui lottare, oltre ai malviventi (20 soli litri di carburante per i loro mezzi alla settimana, ad esempio). Il WAC migliorerà le loro strutture e attrezzature, ha ingaggiato un investigatore privato per migliorare la qualità delle indagini, ha fatto sì che aumentassero i controlli serali e come a Malindi ora c'è un veicolo della G4S che interviene con poliziotti armati sulle eventuali scene del crimine. Inoltre stanno mettendo le basi per poter ospitare e mantenere unità cinofile. Vengono effettuate riunioni settimanali con il capo della polizia e le autorità distrettuali sono portate a conoscenza di ogni misfatto. Ogni residente di Watamu, nel suo piccolo e privato, dovrebbe partecipare a questa iniziativa. Per farlo potete scrivere ad Aldo Calegari del Lonnolodge (info@lonnolodge.com).(22/08/2010) 

Farmaci sorvegliati anche in Kenya
Piu' di 30 paesi partecipano alla conferenza internazionale sulla 'farmacosorveglianza' che si sta tenendo a Nairobi, capitale del Kenya. Secondo il capo delegazione del Kenya, Mary Wangai, un migliore accesso ai farmaci "esige una piu' grande sorveglianza, piu' sicurezza e efficacia dei medicamenti essenziali, attraverso programmi nazionali di farmacosorveglianza". Wangai, inoltre, ha deplorato il fatto che pochi paesi abbiano sviluppato dispositivi e sistemi, o messo a disposizione risorse adeguate per sostenere sistematicamente la detenzione e la prevenzione dei problemi legati all'uso dei farmaci. L'obiettivo della conferenza e' quello di rafforzare a livello nazionale le strategie di farmacosorveglinza. Il Kenya e' il 98esimo paese che ha aderito al programma dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) per il controllo internazionale dei farmaci.(21/08/2010)

I nuovi paradisi della costa
C'è chi dice che ormai le spiagge di Malindi, Watamu e Mambrui sono troppo "trafficate" e che non ci sia più nulla da scoprire, nuovi angoli di paradiso o baie nascoste. Che i dintorni di Mombasa, con il suo litorale dritto e tempestato di albergoni abbia esaurito il suo fascino selvaggio e che Diani...sia sempre Diani (a noi di malindikenya.net piace moltissimo), un po' snob e decadente. Chi vuole abbinare il fascino dell'oceano indiano al piacere dei luoghi selvaggi e incontaminati, ultimamente va a cercare banchi di sabbia, rocce e calette tra Watamu e Kilifi, o appena dopo il creek. Arrivando da Watamu, dopo Mida, si incontra Matsangoni, con le sue belle insenature a ridosso delle mangrovie, proseguendo ancora si incontra il villaggio di Chumani, che offre strade più impervie per arrivare al mare, ma anche per questo più soddisfacenti allorchè si incontra un paesaggio di natura rigogliosa e libera che si tuffa in mare. Qui alcuni imprenditori italiani hanno già acquistato terreni e li stanno livellando. Zona in espansione e dal gran potenziale futuro è Vipingo, tra Kilifi e Mombasa, dove la costruzione del nuovo ed esclusivo golf club ha ripopolato alcune villette inglesi e indiane sul mare, in luoghi meravigliosi e poco frequentati dai turisti. Spiagge bianchissime e isolette che affiorano davanti alla barriera corallina, fauna ittica e moltissime specie di uccelli, improvvise insenature con strapiombi e bagnasciuga dorati. Un luogo da visitare, senza pretese di trovare magari un resort cinque stelle o un ristorantino italiano, ma garantendosi relax e un momento di vera vita afriana di mare.(19/08/2010) 

Festival dei media audiovisivi a Nairobi
Al via V edizione del Festival dei media audiovisivi, in corso a Nairobi, presenti oltre cento film in 33 lingue. Partecipano alla manifestazione, tra gli altri, cinque lungometraggi africani presentati da 'Africa-Cinetoile', un organismo che punta alla promozione del cinema del continente. Si tratta di 'Whisper' (Kenya), 'Patrimonio dell'Africa' (Ghana), 'Lumumba' (RDC), 'Samba Traore'' (Burkina Faso), e 'Mah Saah Sep' (Camerun). A margine del festival, che si concludera' sabato, si svolgono convegni, tavole rotonde e seminari sulla qualita' dell'informazione dei media.(19/08/2010)

Nuova gestione al Bounty Club
Aria nuova, nuovi sapori e un’atmosfera esclusiva, raffinata ma allo stesso tempo genuina. Questa la ricetta della nuova gestione del Bounty Club, il ristorante nel centro di Malindi costruito come un antico galeone, con la prua puntata verso il mare. Lo splendido locale, nel complesso Vera Cruz di fronte al Malindi Complex e a pochi metri dal Casino, ha operato una decisa virata con il nuovo cambio di gestione. 
Maurizio e Fatima, coppia che da alcuni anni vive a Watamu, da questo mese si prende amorevolmente cura di un locale che merita di essere scoperto o riscoperto. Ha aggiunto all’eleganza della scenografia la bontà di una cucina casalinga e ricercata, seguita passo passo dalla mano sapiente di Fatima, laziale di origine bergamasca che sta tra i fornelli, e si completa con la simpatia e il mestiere di Maurizio in sala. Al Bounty Club, aperto solo la sera, si possono gustare specialità di pasta fresca (agnolotti, tortelli, ravioli) e piatti che abbinano la tradizione italiana ai prodotti locali, con l’aggiunta a sorpresa di specialità del giorno fuori menù, come ad esempio il coniglio e varietà di pesce fresco. Ecco a Malindi un locale nuovo da provare! Si consiglia di prenotare, chiamando lo 0720838315(18/08/2010)

Ferragosto: cosa fare se non c'è il sole
Purtroppo Malindi e Watamu sembrano essersi allineate con l'Italia, in questi giorni di agosto: brutto tempo, rari sprazzi di sole, spruzzate di pioggia e temperatura scesa a 23 gradi, incredibile per il Kenya di questo periodo. Così sparisce l'attività principale del turismo soprattutto italiano, il mare e la spiaggia, le escursioni in barca e le passeggiate tra i coralli. Con un po' di coraggio si può comunque affrontare un corso di diving, ma certo non è come quando splende il sole. Cosa fare dunque per dare un senso alla propria permanenza in Africa? Senza dubbio la scelta numero uno ricade sui safari nei parchi nazionali, dove il tempo è nuvoloso ma piove di meno e gli animali abbondano. Effettivamente in tanti ci hanno pensato, dato che le agenzie abbondano di richieste. Chi invece preferisce il relax di Malindi, si può dedicare allo shopping, andando a scoprire le particolarità dell'artigianato locale o cercando qualcosa di nuovo e di alternativo all'iconografia classica di maasai, perline ed ebano. Può essere anche l'occasione per dedicarsi alla solidarietà, visitando una delle tante strutture approntate dagli italiani in aiuto alla popolazione locale, specialmente per i bambini e la sanità. A Mida la fantastica scuola della Karibuni Onlus, a Gede il nuovo ospedale, a Msabah l'orfanotrofio "Children of the rising sun", a Malindi la "Blessing Generation" di Mtangani. Altre escursioni che si possono approntare con questo tempo: le rovine di Gede, il museo nazionale del Kenya (sulla strada del porto), le hell's kitchen di Marafa. Altrimenti, si può passare il ferragosto dedicandosi a una delle attività preferite dagli italiani: la buona cucina. Molti i ristoranti che propongono un buon cenone di ferragosto e con questo tempo offrono un ambiente raccolto e piacevole, vale la pena segnalare Lorenzo Il Magnifico al Mwembe, il Karen Blixen, il Bounty (al Vera Cruz con nuova gestione e cucina casalinga). Altrimenti a pranzo, per respirare comunque aria di mare nonostante il tempaccio, la Rosada di Malindi e il Paparemo di Watamu sono comunque aperti e si mangia al coperto. Buon ferragosto!(17/08/2010)

Ramadan, abitudini sulla costa
Impossibile non accorgersi, sulla costa keniota, che da venerdì scorso è iniziato il Ramadan, il noto periodo di digiuno, astinenza e di preghiera dei mussulmani che ha origine dal Corano. Molti sono gli islamici tra Mombasa e Lamu (isola a maggioranza assoluta islamica). Nel pieno della stagione turistica, questo può recare qualche problema durante il giorno, quando alcuni dipendenti delle attività risultano essere particolarmente stanchi, ma c'è da dire che l'osservanza dei kenioti non è strettissima, molti ad esempio bevono comunque acqua. Ci sono anche tuttavia risvolti positivi per chi fa vacanza in Kenya, in questo periodo. Al calar del sole, ad esempio, si vede in giro una moltitudine di gente festante e colorata e nelle strade e nelle piazze delle città e cittadine appaiono bancarelle piene di specialità culinarie swahili di origine araba che in altri periodi dell'anno è difficile trovare. Il ramadan dura un mese e avrà il suo epilogo sabato undici dicembre. Quel giorno, al tramonto, in città vi saranno innumerevoli possibilità di gustare prelibatezze fatte in casa e per festeggiare con gli islamici la fine del loro periodo di "pulizia" interiore, un'abitudine che parzialmente il mondo cattolico aveva con la quaresima ma che il consumismo del mondo occidentale ha ormai cancellato quasi definitivamente.(16/08/2010) 

Aiuti ai produttori di té
Circa 500.000 piccoli coltivatori kenyani di té riceveranno dal governo fertilizzanti a prezzi agevolati per migliorare la competitivita' commerciale, oltre che la quantita' e la qualita' del prodotto. A tale scopo sono state importate 56.000 tonnellate metriche di fertilizzanti dall'Ente statale per lo Sviluppo della produzione di te'. Un primo quantitativo di 30.000 tonnellate metriche e' gia' sbarcato a Mombasa, principale porto del Paese, e sono state avviate le procedure per la distribuzione ai coltivatori.(15/08/2010) 

Festa di ferragosto al Lost
A Malindi il ferragosto si festeggia così: stasera, alla mezzanotte tra il 14 e 15 agosto, ballando e bevendo a piedi nudi sulla sabbia. Chi è convinto che la "movida" notturna sulla costa keniota è fatta soltanto di belle ragazze (e ragazzi) disponibili, locali al chiuso e luoghi ordinari, probabilmente non è mai stato al Lost Lounge Bar, sulla spiaggia del Lawford. Qui si tiene l'esclusiva festa di ferragosto, questa sera a partire dalle 22.30 (confidando nella clemenza del vento e del tempo), tra il colorato chiringuito a tutto cocktail e la spiaggia circondata dalle comode canoe-divani e dalla zona delle isole-lounge che lo hanno reso caratteristico e unico non solo a Malindi. Dopo il successo degli ultimi due mercoledì, domani sera l'effervescente padrone di casa Giancarlo Trentavizi raddoppia e promette spettacolo, con la musica del Dj Dulla e la sua clientela selezionata sotto un'unica bandiera: quella del divertimento puro e semplice. Per questo si attendono turisti da Watamu (come mercoledì scorso) e Mambrui, oltre che villeggianti e residenti di Malindi. Buon ferragosto, questa sera, sabato 14 al Lost!(14/08/2010) 

Turismo boom dopo il referendum
Il Kenya torna ad essere una metà sicura, dopo l'esito del referendum costituzionale. 
Scacciati i fantasmi di possibili scontri a nord del Paese, fioccano le prenotazioni "last minute" per l'ambita meta africana, che vanno ad aggiungersi al lusinghiero "income" di quest'estate e ai numeri sbandierati dal Ministero del Turismo che parlano di un incremento del venti per cento nei primi sei mesi di quest'anno, rispetto al 2008. 
In molti, specialmente dagli Stati Uniti, hanno atteso con pazienza i giorni successivi alle votazioni referendarie, per vedere se per caso fossero accaduti incidenti da parte delle opposte fazioni. Il primo segnale di distensione è arrivato proprio il giorno dopo le elezioni, con la dichiarazione del ministro dell'Istruzione William Ruto che ha ammesso serenamente la giusta sconfitta (33 per cento contro 67) del fronte del "No". Anche nei giorni successivi non si è verificato il minimo scontro e da oggi il Governo è già al lavoro per incominciare le riforme (altro che Italia...da questo punto di vista). Come in numerosi paesi europei, anche in Italia è caccia all'offerta speciale per passare il ferragosto sulla costa keniota. Specialmente a Malindi e in costa nord, dove la presenza italiana in questi giorni è già alta. Molte delle diecimila abitazioni, tra ville e appartamenti, sono occupate e gli alberghi si avviano, nella settimana calda, verso il tutto esaurito. C'è da attendersi un ferragosto davvero spumeggiante e gli operatori del settore si augurano anche che la ritrovata tranquillità del Paese crei la cosiddetta "onda lunga" di presenze vacanziere anche in mesi meno frequentati, come settembre e ottobre.(14/08/2010) 

Beach voolley benefico
Grande successo per il torneo di "Beach volley" di San Benedetto del Tronto, il cui ricavato è andato a progetto "Bimbi del Meriggio Kenya" che sostiene un villaggio che ospita bambini orfani sieropositivi per offrire loro un luogo sicuro, come una vera e propria casa, dove possano trovare affetto e cure mediche specifiche per l'HIV. La Casa è stata inaugurata nell'aprile scorso grazie all'aiuto di molti sostenitori della nostra Riviera. In Kenya il Progetto "Bimbi del Meriggio" è conosciuto come "AINA's Children Home" villaggio famiglia con una propria Shamba.(13/08/2010)

Topi allo spiedo, prelibatezza o sopravvivenza?
Detta così, "nei villaggi dell'entroterra malindino si mangiano i topi", suonerebbe come un allarme per le disperate condizioni di povertà della popolazione del distretto costiero. Non che la situazione non sia critica, ma la scelta di molti indigeni di cibarsi degli animaletti campagnoli (intendiamoci, non si tratta di pantegane o di nutrie, nè di topastri di fogna), è data specialmente dal piacere della carne che, a detta dei mzungu che hanno avuto il coraggio di assaggiare i piccoli roditori, ricorda il sapore del coniglio selvatico. In questa foto (Adrivanna) si vede la maniera in cui i topi campagnoli vengono cucinati, allo spiedo sopra il carbone. Per gli abitanti del villaggio di Mpirani si tratta di una vera e propria prelibatezza gastronomica, tanto che i ragazzini cacciano i topi nella speranza che i loro genitori li possano cucinare. Quasi tutti i giorni da quelle parti il piatto portante, insieme all'irrinunciabile polenta, è costituito da erbe di campo (mchicha, sukuma) e pomodoro, col miraggio ogni tanto di fagioli e quasi mai della carne di bue. A questo punto i topi, oltre che rinnovare una tradizione antica dei "giriama", diventano alimento proteico importante. Provare per credere. Noi, sinceramente, ci fideremo del vostro giudizio.(13/08/2010) 

Turismo più 17%
Il comparto kenyano del turismo, terza fonte di valuta estera del Paese, e' in ripresa, in sintonia con l'andamento mondiale dell'industria delle vacanze.
Il direttore dell'Ente turistico del Kenya, Muriithi Ndegwa, ha rivelato che nel primo semestre di quest'anno gli arrivi sono stati superiori a quelli registrati nello stesso periodo dell''anno record' 2007. Nel periodo considerato, gli arrivi sono stati 482.959, il 17 per cento in piu' rispetto a quelli registrati nella prima parte dello scorso anno e 5.270 in piu' rispetto a quelli del 2007. "Siamo in piena ripresa", ha precisato Ndegwa, "e ci aspettiamo ulteriori miglioramenti, visto che la stagione e' agli inizi". Il responsabile dell'Ente per il turismo di Nairobi ha spiegato il successo con la campagna pubblicitaria svolta all'estero. "La propaganda che abbiamo fatto nei piu' importanti mercati europei sta cominciando a dare i suoi frutti", ha detto Ndegwa.(12/08/2010) 

Vip e turisti, la spiaggia si affolla
Lo scenario che si presentava ieri nella spiaggia malindina di Silversand, tra Rosada e White Elephant, i due "stabilimenti balneari" più frequentati della località turistica, era già da alta stagione. Centinaia di turisti affollavano il bagnasciuga, tra gruppi di "mzungu" in passeggiata e ospiti dei tanti villaggi turistici e resort che si affacciano sull'oceano indiano. Tra loro, mescolati alla folla e in relax, anche personaggi conosciuti dell'informazione e della politica. A Malindi è arrivato l'Onorevole dell'Udc Lorenzo Cesa, con signora, mentre in questi giorni sono attesi Maurizio Leo del Pdl e Giovanna Melandri del PD. Più nascosti, ma sempre dediti a spiaggia e tintarella, il direttore del TG 1 Augusto Minzolini con la compagna, altra parlamentare del Popolo della Libertà, la bella Gabriella Giammanco. Ancora in "rada" il fuoribordo di proprietà di Flavio Briatore, la Kaliffa. Non è ancora sicuro che il tycoon ormai di casa a Malindi si faccia vedere. Secondo indiscrezioni, infatti, la moglie Elisabetta Gregoraci sarebbe titubante a portare il piccolo Nathan Falco, di pochi mesi. Prima di ferragosto altri arrivi celebri, ma anche tanti sbarchi di italiani e non che pur non essendo noti al grande pubblico, potranno godere appieno della loro vacanza in Kenya.(11/08/2010) 

Zuccherifici privatizzati
Il ministro dell'Agricoltura del Kenya, signora Sally Kosgei, ha annunciato che il governo di Nairobi e' deciso a privatizzare cinque zuccherifici e che un tale passo potrebbe essere fatto "presto". "L'industria zuccheriera", ha detto il ministro, "langue da tempo e percio' intendiamo ridarle nuovo vigore, anche con l'intervento dei privati". Prima di procedere verso le privatizzazioni degli, ha aggiunto Kosgei, il governo intenderebbe comunque "risanarli". Il ministro ha aggiunto che la superficie coltivata a canna da zucchero e' passata dai 132.064 ettari del 2009 ai 166.000 di quest'anno, mentre i ricavi sono aumentati da un valore pari a 22,7 milioni di euro a 26,4 milioni.(10/08/2010) 

Minzolini e i politici scelgono Malindi
TG 1 e Parlamento "sposi" in Kenya: il direttore della prima testata nazionale Augusto Minzolini e la deputata del Popolo della Libertà Gabriella Giammanco, sono in vacanza nell'esclusivo resort Twiga Beach Ora di Mayungu, tra Malindi e Watamu. Non solo star del cinema, personaggi della televisione, sportivi, stilisti e uomini d'affari: da un po' di tempo a questa parte Malindi e Watamu ci hanno abituato a politici e giornalisti. Fin dai tempi di Moravia, Elsa Morante e Pasolini (altra epoca, altra levatura...) la costa keniota è stata frequentata da uomini e donne di cultura. Oggi l'informazione si fa soprattutto in televisione e uno dei suoi giornalisti di punta è proprio Augusto Minzolini, direttore spesso nell'occhio del ciclone per i suoi editoriali. Ultimamente il cinquantunenne ex cronista parlamentare di punta, ha fatto parlare di sé anche per la relazione, ormai non più segreta, con l'affascinante deputata siciliana del PDL Gabriella Giammanco. La coppia è arrivata in questi giorni nell'oasi di relax del Twiga Beach Ora Resort, al riparo (forse) da obbiettivi indiscreti, ma non da Malindikenya.net. La prossima settimana dovrebbero arrivare altri giornalisti (si parla di un ritorno di Emilio Fede) e politici (la moglie del Capogruppo UDC Cesa è già a Malindi e attende il marito), per poi riabbracciare come sempre Flavio Briatore.(09/08/2010) 

Birra keniota in crescita
A poco meno di due anni dall'inizio della produzione, il secondo birrificio del Kenya - il Keroche Breweries Ltd., controllato da privati e situato nella citta' meridionale di Naivasha - ha dato il via all'ampliamento della sua capacita' produttiva, con un investimento di circa 950.000 euro. Nei due anni di attivita', l'impianto, che fu realizzato con un investimento di circa 9,5 milioni di euro, ha sfruttato al massimo la sua capacita' produttiva di 300.000 litri mensili. La maggior parte del mercato del birrificio di Naivasha e' concentrata nella regione di Nairobi, nel Kenya centrale e nella regione di Nyanza (sud-ovest), mentre sono state gettate le basi per la costituzione di una rete di distributori nelle regioni di Nakuru (centro) e Eldoret.(09/08/2010)

Scuola calcio Karibuni-Genoa, prime lezioni!
Ieri è stato il grande giorno della scuola calcio per bambini di Malindi dai 10 ai 13 anni voluta dalla Karibuni Onlus, da Freddie del Curatolo e organizzata dalla Kenya Football Academy. Scuola che avrà gli aiuti e l'egida della più antica squadra di calcio italiana, il Genoa Cfc 1893.
I ventidue bambini, selezionati dopo uno "screening" effettuato tra oltre cinquecento coetanei del distretto, chiuso con l'ultima selezione tra ottanta elementi di cui sono stati scelti i ventidue ragazzi migliori, ma seguendo i loro voti scolastici, per dimostrare che il progetto sportivo di Karibuni Onlus verte sulla solidarietà e sull'educazione attraverso il grande richiamo del calcio. Come accade per i più grandi, quelli della Malindi United di Riccardo Botta, il calcio toglie dalla strada e dai problemi di tutti i giorni questi ragazzi e offre un esempio, una via da seguire a moltissimi altri. Ogni settimana vengono seguiti glia llenamenti, organizzate amichevoli che sono viste da un pubblico sempre crescente, le scuole calcio italiane a Malindi stanno diventando un modo gioioso, un linguaggio universale, per far crescere e studiare tanti ragazzini kenioti. Da ieri mattina i ventidue bimbi vestono le gloriose casacche rossoblu del Genoa e la prossima settimana verrà lanciata la campagna per il sostegno a distanza tramite Karibuni Onlus. Ci sono già delle richieste. Mantenere uno dei bimbi della scuola calcio costa 400 euro all'anno, comprensivi di quota associativa. Le donazioni sono quasi totalmente detraibili fiscalmente. Per informazioni: info@kenyafootballacademy.com o info@malindikenya.net(08/08/2010)

Referendum, stravince il "sì"
Come da previsioni, hanno vinto i "costituzionalisti". Il tanto temuto referendum keniota si sta avviando a decretare il larghissimo successo (65 per cento) del fronte del "sì" capitanato dal Primo Ministro Raila Odinga (nella foto) e appoggiato dal Presidente Mwai Kibaki. Una vittoria così stentorea da non dare minimamente adito a rivendicazioni o critiche da chi appoggiava il "no", tanto che la prima dichiarazione ufficiale di un politico, ieri pomeriggio, è arrivata dal Ministro dell'Istruzione William Ruto, il più acceso paladino della vecchia carta costituzionale. "Accettiamo e riconosciamo la sconfitta" ha detto Ruto. Fin dal primo pomeriggio, in tutte le città, si sono organizzati festosi cortei di kenioti vestiti di verde. Anche sulla costa il "verde" è sceso in piazza a festeggiare, decine di pullman carichi di gente si sono diretti verso Mombasa per unirsi ai festeggiamenti e molte aziende hanno chiuso i battenti un'ora prima per permettere ai propri dipendenti di assistere agli exit-polls. Odinga è apparso all'Uhuru Park di Nairobi nel tardo pomeriggio e ha confermato che "è un grande giorno per il Kenya". Considerando che uno degli articoli fondamentali della nuova Costituzione verte sulla "devolution", una delle bandiere della Lega in Italia, vedere Odinga e i suoi festeggiare con le camicie verdi per un italiano fa un po' di effetto: cambiare la costituzione, ammodernare lo stato, promuovere le autonomie locali, alleggerire la burocrazia, per una volta il Kenya (con i suoi problemi di corruzione, di discrepanza tra l'oligarchia di politici e industriali e la povera gente) si è dimostrato più risoluto dell'Italia, che pare inevitabilmente divisa tra fazioni e schieramenti che di fatto hanno lo stesso (poco) rispetto per le leggi dei loro padri.(07/08/2010) 

Tutto tranquillo per il referendum
Le votazioni del referendum per approvare la nuova Costituzione in Kenya si sono svolte nella più assoluta normalità, senza alcun problema di ordine pubblico in tutto il Paese, da Kisumu (nella foto di Jacob Owiti la coda allo stadio Kenyatta) a Lamu. Sulla costa e in particolare a Malindi le sedi delle votazioni sono state presidiate dall'esercito che non ha avuto motivo di intervenire. L'afflusso alle urne è iniziato la mattina alle 7 ed ha fatto registrare una buona affluenza per tutta la giornata. I sondaggi indicano in vantaggio il fronte del "Sì", con una percentuale crescente di astensionismo. "Da cattolica sono per il "No" - ha detto Lilian Mwango a malindikenya.net - ma per rispetto all'appoggio di Barack Obama e al buon lavoro che sta svolgendo Raila Odinga, ho deciso di non recarmi ai seggi". Parere positivo comunque da molti credenti che sono convinti che il Kenya abbia bisogno di ammodernare il proprio sistema, non soltanto a livello politico, ma anche burocratico e per quel che riguarda le autonomie locali.(06/08/2010)

Riapre domani Paparemo
Ricomincia domani, venerdì 6 agosto, la stagione del Papa Remo Beach, l’incantevole ed esclusiva spiaggia organizzata di Watamu, con ristorante e lettini in riva al mare, in una delle baie più belle della località turistica keniota. Dopo il successo della stagione precedente, la famiglia Lenzi ha deciso di far godere delle meraviglie di questa oasi di relax in spiaggia, tra buona cucina e natura, anche ai clienti d’agosto, anticipando l’apertura che solitamente avviene a novembre. Per questo motivo non sarà facile incontrare la padrona di casa, Laura Lenzi che con la sua presenza ha dato un tocco di classe e di simpatia in più a Papa Remo Beach nella scorsa stagione. Laura, in convalescenza dopo un’operazione di poco conto in Italia, è comunque presente più che spiritualmente con la sua supervisione e la sua impostazione è garantita anche dallo stesso staff dell’anno passato, ormai rodato e conosciuto per il servizio di ottima levatura. Da novembre, poi tornerà “sul campo” e più in forma di prima. Anche per questo, Laura quest’anno sarà affiancata nella conduzione di un locale unico nel suo genere a Watamu, da Cristina Vittici, volto noto di Malindi ed ex direttrice, tra l’altro, di Rosada, Bistrot e Bounty a Malindi. Come sempre, la struttura sarà aperta dalle 9.30 del mattino alle cinque del pomeriggio di tutti i giorni.(05/08/2010)

Più cari i parchi dal 2011
Rincari in arrivo per gli ingressi nei parchi safari del Kenya. Il Kenya Wildlife Service ha infatti annunciato che, a partire dal 1° gennaio 2011, durante l'alta stagione le tariffe cresceranno rispettivamente di 10 e 15 dollari rispettivamente per parchi classificati Premium e Wilderness. I parchi Premium includono i Parchi Nazionali del Lago Nakuru e di Amboseli, le cui tariffe passeranno dagli attuali 60 dollari a 75 dollari, mentre i parchi Wilderness di Tsavo Est, Tsavo Ovest e Meru aumenteranno da 50 dollari a 60 dollari. I prezzi per bambini e ragazzi dai 3 anni a 18 anni saliranno a 40 dollari rispetto agli attuali 30 dollari. Il rincaro è stato deciso per aumentare le entrare, al fine di migliorare i servizi.(05/08/2010) 

Migrazioni in Kenya 
C'è migrazione e migrazione. E' iniziata quella degli esseri umani verso i luoghi di vacanza, che per molti italiani quest'anno significa sbarcare sulla costa keniota, dove si possono trovare quelle che qualche antropologo ha definito le tre "s" del mare: sole, sabbia, sesso (possibilmente non mercificato). Ma lungo altre strade, nell'entroterra a poche centinaia di chilometri da Malindi e Watamu, va in scena anche un altro esodo: quello degli gnu e di migliaia di mammiferi africani in una delle più spettacolari migrazioni che si conoscano in natura. E' un circuito di 3.200 chilometri che un milione di gnu percorre ogni anno con duecento mila zebre e mezzo milione di gazzelle di Thomson, tra le pianure del Serengeti in Tanzania e i pascoli a nord del Maasai Mara, in Kenya, alla ricerca di erba verde da brucare.
In queste settimane e fino a settembre una delle tappe più drammatiche che gli gnu affronteranno dopo il guado obbligato del fiume Grumeti, tra giugno e luglio, è l'attraversamento del fiume Mara, prova degna della Salerno-Reggio Calabria o dell'imbarco a Fiumicino e Malpensa: una mandria colossale di erbivori, un fiume di animali lungo anche venti chilometri, cercherà uno dei pochi guadi disponibili. Ma coccodrilli e leoni sono in agguato: gli gnu si accalcano e non sono abili nuotatori, sono facili prede. Inoltre non sempre scelgono il punto giusto: l'anno scorso l'attraversamento del Mara è stato fatale a diecimila bovini, affogati perché si erano tuffati nel punto sbagliato della Riserva naturale Maasai, troppo profondo e con rive troppo ripide. Ne sono morti duemila in un giorno solo.
Le immagini che documentano l’esodo sono impressionanti: il "circuito” attraversa alcune delle regioni più belle della terra, verdissimi crateri di antichi vulcani e paesaggi primordiali; comprende ad esempio la famosa Olduvai Gorge, dove sono stati rinvenuti i reperti fossili dei primi ominidi, e l’immensa pianura del Serengeti dalle cui distese meridionali gli animali partono in aprile-maggio (tempi e luoghi variano) per tornare nove mesi dopo, dando vita alla più alta concentrazione di mammiferi sulla terra. Più di un quarto (piccoli, anziani, ritardatari) muore di fatica o divorato da leoni, ghepardi, iene e coccodrilli, ma i più ce la fanno, protetti dal branco.(05/08/2010)

Oggi in Kenya si vota per il referendum
Oggi, 4 agosto 2010, potrebbe essere una data storica per il Kenya, che andrebbe ad aggiungersi al 12 dicembre, il giorno dell'Indipendenza dalla Gran Bretagna, arrivata quarantasette anni fa, nel 1963. Oggi infatti in tutto il Paese più di dodici milioni di cittadini votano per approvare o meno la nuova Costituzione, redatta da un'apposita commissione parlamentare. Il presidente Mwai Kibaki aveva già cercato di introdurre significativi cambiamenti alla carta costituzionale nel 2005, ma allora il 53 per cento dei cittadini si era espresso per non modificare gli articoli originali. Ora il fronte del "no" è composto soltanto dall'anziano ex presidente Daniel Arap Moi, dal ministro dell'istruzione William Ruto e dai vescovi kenioti, che non hanno avuto però l'appoggio sperato dal Vaticano, che si è espresso blandamente sulla questione keniota. La nuova costituzione prevede la "devolution", chiede più poteri alla Camera dei Deputati rispetto al presidenzialismo precedente e prevede la creazione del Senato, che però non avrà gli stessi poteri. Il testo contiene anche nuovi articoli su aborto, fine vita e sulle autonomie dei mussulmani. Queste ultime modifiche non piacciono, ovviamente, alla Chiesa. I sondaggi danno in netto (ma calante) vantaggio il fronte neocostituzionalista, con una percentuale che si aggira sul 60-65. Quel che ci si augura (visto i precedenti elettorali) è che le votazioni si svolgano in un clima pacifico e che gli esiti, previsti per venerdì o sabato, non abbiano strascichi polemici che possano portare a qualsivoglia protesta di piazza. Questa volta, nel caso di vittoria del sì, gli occhi delle Nazioni Unite sono puntati su Nairobi e non sarebbe difficile individuare i colpevoli di eventuali ritorsioni. Attualmente i segnali distensivi delle due fazioni appaiono molto incoraggianti. Dai, Kenya!(04/08/2010) 

40 milioni di dollari per la costa
Il governo del Kenya ha stanziato 40 milioni di dollari per la protezione delle coste e della biodiversita’ marina. I fondi, garantiti in parte da un prestito della Banca Mondiale, saranno destinati principalmente alle regioni costiere piu’ povere e serviranno per finanziare progetti ecocompatibili nei settori del turismo e della pesca, con benefici per occupazione e qualita’ della vita.(03/08/2010)

Stasera Rosada, mercoledì Lost!
Agosto, a Malindi tornano i celeberrimi "Beach Party", le feste notturne sulla spiaggia che raccontano meglio di qualsiasi altro evento la "movida" malindina che oltretutto d'estate è particolarmente giovane. Sono due gli appuntamenti da non perdere, a partire da questa settimana: stasera alla Rosada e mercoledì del Lost. 
Il locale più esclusivo sulla spiaggia di silversand, dall'inconfondibile patio rosa, è già aperto di giorno con i lettini in riva al mare ed il solito impeccabile servizio. Ora attende di infiammarsi il lunedì sera con la discoteca dell'immarcescibile Disk Jockey Dulla, a suon di house commerciale e dance internazionale. Mentre martedì scorso ha aperto, come sempre dall'ora del tramonto il Lost Lounge Bar sulla spiaggia del Lawford's Hotel. Si parte con l'incredibile scelta musicale chill-out del creativo padrone di casa Giancarlo Trentavizi, con le ultime tendenze da Ibiza. Poi il mercoledì sera sempre Dj Dulla ma con un repertorio che spazia anche nel revival Settanta e Ottanta e nella techno di qualità. La novità di quest'anno del disco-pub più trendy sulle rive dell'oceano indiano è la happy hour dalle 19.30 alle 22 tutti i giorni (bevi 2 paghi 1 su bibite, birre, mojito, capirinha, caipiroska e lost cocktail). La vita notturna di Malindi è alle porte...preparatevi a sentire i vostri piedi seguire il ritmo della musica sulla sabbia!(02/08/2010)

Aquiloni per beneficenza a Watamu
Un'iniziativa piena di quell'allegria che i bambini sanno esprimere in maniera spontanea, meglio di chiunque altro, l'istintiva gioia capace di contagiarci: il Gruppo Aquilonisti Vulandra di Pontelagoscuro, in provincia di Ferrara, hanno deciso di donare cento loro esemplari ad altrettanti bambini di Watamu, tramite l'associazione elvetica "Amici del Kenya" che ha deciso di trasformare questa donazione in un vero e proprio evento. Il suo presidente, Fabio Stefanini, ha programmato per questa mattina, sulla spiaggia della cosiddetta "isola dell'amore" di Watamu la consegna che si trasformerà, con l'aiuto di Morena Grandi, in una festa per i bambini, con spuntino e le evoluzioni dei coloratissimi aquiloni. Un regalo simbolico che unirà per un giorno tanti bambini a cui basta davvero poco per essere felici e stupirsi della vita. Un gesto che può essere d'esempio e d'insegnamento per molti altri ragazzi e genitori, per questo l'associazione "Amici del Kenya" invita anche turisti e residenti, questa mattina, sulla spiaggia di Watamu. Nel corso della mattinata, verrà effettuata un'altra donazione: dalla Cassa di Risparmio di Cento, arrivano venti torce a ricarica solare che verranno donate alla Onlus Karibuni, che le distribuirà nelle strutture che ha migliorato e che supervisiona insieme con la diocesi di Malindi.(01/08/2010) 

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