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Aprile 2010

Tutte le notizie del mese

01-04-2010 di redazione

La "shamba" di Chelo diventa un audiolibro
"Il Kenya è uno strano paese, dove gli alberi nascono a testa in giù, le strade cambiano colore e i padri prendono il nome dai figli". E' una delle disincantate sentenze dell'audiolibro "Credevo d'aver piantato un baobab" con cui un originalissimo autore e performer di nome Alessandro Chelo ha inaugurato le produzioni di una nuova casa editrice che ha molto Kenya nel DNA. La "Shamba Edizioni" è creatura dello stesso Chelo, manager genovese trapiantato a Milano e già autore di fortunati best-seller di Sperling & Kupfer tra cui "La leadership secondo Peter Pan", libro di novelle manageriali tradotto in molte lingue, tra cui giapponese e coreano. Conosciuto anche per i suoi seminari ("Mi ami?, io sì" è l'ultimo della serie), Chelo un po' di anni fa è stato folgorato dal mal d'Africa. "Dall'incontro con mia moglie Florence è nato anche l'amore per il Kenya- racconta l'autore/editore - e l'acquisto, tra Malindi e Watamu, di un terreno (la shamba appunto) su cui (pole pole) abbiamo costruito la nostra casa dei sogni, il nostro gazebo in makuti e abbiamo piantato il mais e le verdure. Poi è nata anche l'idea degli audiolibri, di quelle che ho definito "Storie che fanno crescere", racconti che parlano dell'autenticità della vita, di quali sono i fondamentali ingredienti per vivere autenticamente la propria vita". Chelo in Kenya ha trovato il suo alterego in "Babake Kadenge" e grazie a Florence ha una famiglia italo-keniota e, quando viene in Kenya, nella sua Tishi's farm (la "shamba" del libro) la famiglia si allarga, con una moltitudine di bambini, parenti e gente del villaggio vicino. Per farvi un'idea autentica, www.shambaedizioni.it (30/04/2010)

Influenza A, "richiamo" per i kenioti
Le autorita’ del Kenya hanno lanciato una vasta campagna per la vaccinazione contro l’influenza A che durera’ due settimane. Si tratta di una campagna ‘mirata’ che interesserà soggetti a rischio come il personale medico e gli individui affetti da malattie croniche come diabete, Aids-Hiv, asma, ipertensione e tubercolosi. Saranno somministrate circa 730.000 dosi fornite dall’Organizzazione mondiale della Sanità. “Le vaccinazioni devono essere fatte prima di giugno, mese nel quale emergono solitamente i casi di influenza”, ha ammonito il direttore sanitario del ministero della Salute, Sharif Shanaaz. Fino allo scorso febbraio, il Kenya ha registrato 810 casi di influenza A. Oltre la metà dei casi e’ stata registrata nella capitale Nairobi.(29/04/2010)

L'under 17 di Botta eliminata
L'Under 17 del Kenya, coallenata dall'italiano Riccardo Botta, titolare dell'Accademia di calcio malindina "Malindi United", non è riuscita sabato scorso a Naivasha a sovvertire il risultato dell'andata contro i pari età della Somalia (3-1 sul campo neutro di Gibuti) e a passare il turno della Coppa d'Africa che darà il lasciapassare per partecipare ai prossimi campionati mondiali della categoria. I ragazzi, penalizzati dal risultato dell'andata frutto di inesperienza e di condizioni avverse a Gibuti, a cominciare dall'indiavolato tifo dei somali in esilio, hanno dato tutto ma purtroppo hanno sbagliato un rigore che avrebbe potuto riaprire la gara. Con il 2-0 infatti sarebbe passata la compagine giovanile keniota. "E' stata comunque un'esperienza importante - racconta Botta - per me come per tanti giovani. Non possiamo che crescere, molti di questi ragazzi avranno un futuro importante, in Kenya, in Africa e magari anche in Europa". Ora Botta è chiamato a far crescere i "suoi" ragazzi, quelli dell'accademia malindina che sta stringendo importanti collaborazioni e grazie all'ottimo lavoro tra solidarietà e didattica sportiva, sta trovando anche numerosi sostenitori e sponsor.(28/04/2010)

Rilasciato Pietrangeli. "Trattato benissimo"
E' stato rilasciato ieri dalla polizia di Malindi Giorgio Pietrangeli. Il figlio dell'indimenticato campione di tennis Nicola era in stato di fermo da venerdì scorso come "capro espiatorio" per far pagare alla società per la quale è venuto in Kenya a controllare l'andamento dell'hotel, delle vecchie pendenze con l'ufficio delle tasse e dei creditori che ne avevano segnalato la presenza all'ufficio immigrazione. Quest'ultimo non ha ravvisato comunque gli estremi per un'imputazione, così il tutto si è risolto con la fotocopia di un avvenuto bonifico dall'Italia. "E' una storia che avrebbe potuto concludersi lo stesso giorno che mi hanno portato in polizia - spiega Pietrangeli - e le stesse autorità si sono rese conto che non c'entravo direttamente niente. Infatti mi hanno trattato benissimo, consentendomi di dormire su un materasso, di ordinare da mangiare esternamente (la pizza) e di usare il telefonino. Sono stato accolto col sorriso e mi hanno sempre portato rispetto tutti, dal capo della polizia all'ultimo degli inservienti". Giorgio Pietrangeli ha un solo grande dispiacere: "La bagarre mediatica in cui è stato gettato mio padre che, da persona famosa, è saltato di rimbalzo agli onori delle cronache proprio nel giorno dell'apertura degli Internazionali di Tennis. Mi spiace molto, anche se da subito sapeva già tutta la storia e non ha mai dubitato della mia buonafede". La disavventura di Pietrangeli è comunque sintomatica di alcune abitudini degli italiani a Malindi e di come le autorità locali non abbiano pregiudizi, ma soltanto un modo di agire legato ai propri interessi e a quelli di istituzioni, privati e aziende keniote. Contrariamente a quanto continua ad insinuare certa stampa maliziosa, se un imprenditore o anche un turista rispetta le leggi e le usanze del Paese straniero che lo accoglie, porta rispetto al suo popolo e non cerca di fare il furbo "all'italiana", non avrà mai problemi di questo tipo. Pietrangeli infatti paga il pressapochismo della società "All roses" che dopo mesi e mesi di conti in sospeso, ancora non aveva pagato le tasse dell'anno prima e alcuni fornitori, che hanno intravisto in lui l'unica possibilità di recuperare quello che gli spettava. "Non posso dire che abbiano usato il metodo migliore, mandandomi in polizia - conclude Pietrangeli - ma è certo che se la compagnia per cui ho lavorato si fosse comportata in maniera integerrima, tutto questo non sarebbe successo".(27/04/2010)

Pietrangeli: "Vittima della mia generosità", oggi dovrebbe essere già fuori
Giorgio Pietrangeli, figlio dell'indimenticabile campione di tennis Nicola e sua volta ex promessa del windsurf italiano, da venerdì scorso è in stato di fermo nella stazione di Polizia di Malindi. Malindikenya.net ne ha dato sabato per prima la notizia (vedi nel riquadro sotto), poi ripresa da tutte le più importanti testate giornalistiche italiane. Ora lo stesso Pietrangeli ha rilasciato al nostro portale un'intervista di cui abbiamo dato ieri all'Ansa alcune anticipazioni. "Si è detto che non ho il permesso di lavoro e che dovrei pagare tasse e creditori - spiega il 44enne romano - la verità è che sono vittima della mia generosità. Mi sono fidato della "All Roses", la società con cui in Italia ho un contratto a progetto e che, già che venivo in Kenya, mi ha chiesto di controllare l'avanzamento dei lavori di manutenzione del resort che gestisce a Mambrui, il Karibuni Villas. Il mio compito si è ridotto a fare da tramite per consegnare gli stipendi ai dipendenti, ma così facendo le autorità hanno pensato (supportate dai creditori) che fossi il General Manager se non addirittura il titolare della "All roses". Basti pensare che il mio timbro sul passaporto attesta che io sono arrivato per la prima volta (nella mia vita) in Kenya il 13 febbraio scorso, e ogni addebito mosso nei confronti della compagnia è di gran lunga precedente. Nessuna firma o attestato segnala la mia compartecipazione nella "All Roses", sono stato vittima di una trama ordita da chi voleva recuperare in fretta i soldi che la "All Roses" gli doveva". Oggi però la disavventura di Giorgio potrebbe già essere conclusa, con il pagamento delle tasse insolute e dei crediti nei confronti di fornitori e manutentori, alcune delle quali risalgono addirittura al 2008. "Qui in polizia mi hanno trattato bene - racconta ancora Pietrangeli - appena hanno capito l'errore e che io non ho fatto niente di male, se non garantire che la gente che lavora al Karibuni, con stipendi spesso miseri come avviene in Africa, potesse avere di che sfamare le proprie famiglie. Questa mattina in Corte la società garantirà i pagamenti e potrò riavere il mio passaporto e la mia libertà. Io ero venuto in Kenya essenzialmente per divertirmi con le mie passioni, che sono windsurf e kite ". La notizia ha avuto molta eco in Italia soprattutto per la parentela di Giorgio. "Mio padre frequenta il Kenya da più di vent'anni - ricorda Pietrangeli - e qui in molti lo stimano, anche per questo sono stato trattato bene dalle autorità". Come sempre, anche il Console italiano Roberto Macrì ha svolto la sua importante mediazione. "Questo luogo è invitante non solo per i turisti - specifica Macrì - ma anche per chi, innamoratosi di questo posto, sceglie di fermarsi più tempo e ha in mente di lavorarvi. A questi ultimi si raccomanda sempre di informarsi sulle regolamentazioni e sugli usi del Kenya e di fare sempre attenzione a non prestare il fianco a qualsivoglia fraintendimento".(26/04/2010) 

Cuccurullo, il "music man" di Malindi
Ha suonato per anni al mitico Jackie 'O di Via Veneto, nei circoli di Tennis e di golf più esclusivi della Penisola, ha divertito gli ospiti di Palazzo Farnese, degli Internazionali di Roma di Tennis, di locali Vip delle più importanti località di villeggiatura. Mauro Cuccurullo, polistrumentista e cantante che ha scelto da anni la formula del "piano bar" per intrattenere e divertire il pubblico, da ormai tre anni d'inverno si esibisce a Malindi ed è ormai diventato un punto di riferimento per le serate canterine della nostra località turistica. Dal Coral Key, dov'è di casa, nell'alta stagione si è spostato anche al Karen Blixen (travolgenti performance con gente che ballava sui tavoli) e da Lorenzo il Magnifico al Mwembe (domeniche sera a tutta live music). Si è conquistato un pubblico affezionato che lo segue sempre e intona con lui le canzoni che fanno parte del suo repertorio, classici nazionali e internazionali, con attenzione particolare agli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Cuccurullo è entusiasta di Malindi. "E' un luogo incantevole che ho imparato ad amare - dice - e non potrò fare a meno di ritornare anche il prossimo anno a suonare e divertirmi". Con le sue tastiere e la musica senza inganni. "Suono rigorosamente dal vivo - spiega Mauro - senza floppy disc o basi registrate. Questo mi ha portato ad esibirmi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti alle Maldive, dagli Emirati Arabi a Svizzera e Germania, dalla Grecia alla Tunisia". Salvo poi prendere il "mal d'Africa" e scegliere ogni anno il Kenya...(25/04/2010) 

Fermato a Malindi Pietrangeli, il figlio di Nicola.
E' in stato di fermo da ieri alla Stazione di Polizia di Malindi Giorgio Pietrangeli, 44 anni, figlio dell'ex campione di Tennis Nicola. Pietrangeli è stato accusato di essere uno dei titolari della società di gestione del Karibuni Villas di Mambrui, hotel a una decina di chilometri da Malindi. Secondo la Polizia, che lo ha prelevato a Malindi prima della sua partenza, prevista per oggi dall'aeroporto di Mombasa, la società "All Roses" non avrebbe pagato le tasse per una cifra che si aggirerebbe attorno ai quaranta mila euro e in più Giorgio Pietrangeli non avrebbe il permesso di lavoro, per questo l'Ufficio Immigrazione di Malindi ha spiccato il mandato d'arresto. Attualmente Pietrangeli è alla stazione di Polizia di Malindi e lunedì si presenterà davanti alla Corte per rispondere delle accuse. Sembrerebbe che gli ammanchi all'erario keniota facessero parte di una situazione pregressa ma Pietrangeli dovrà pagarli e corrispondere anche una multa, per poter fare ritorno in Italia.(24/04/2010)

La Mombasa Malindi raddoppia?
Mombasa-Malindi a due corsie, come una vera autostrada europea. Si fa sul serio? Boutade preelettorale? Quel che è certo è che il Kenya ha deciso di investire nelle infrastrutture e in particolare nelle strade per aumentare la competitività a livello turistico. Ieri il Ministro del Turismo Najib Balala era in visita a Vipingo, località tra Kilifi e Mombasa che si appresta a diventare esclusiva per la presenza del Golf Club ma anche strategica per il suo ministero, data la costruzione in loco del College che formerà 1000 studenti all'anno con specializzazione nel turismo. Qui ha annunciato che dal 2011 inizierà la costruzione della seconda corsia della Mombasa-Malindi, per permettere due distinte direzioni di marcia, come accade in un breve tratto della Mombasa-Nairobi, altra "highway" che si gioverà dello stesso trattamento. Insomma, passa anche dal trasporto, dalla sicurezza e dalla riduzione dei tempi di trasferimento, la qualità del turismo in Kenya. Si pensi che con una doppia strada con quattro corsie totali, si potrà arrivare dall'aeroporto di Mombasa a Malindi in non più di un'ora. A questo punto anche la costruzione delle circonvallazioni di Mombasa e di Malindi, rientrano nell'ottica non più fantascientifica ma futuribile (e annunciata) di un miglioramento globale del traffico sulla costa keniota, che vorrà dire anche viaggiare meglio e godersi di più il relax che questo magnifico paese sa regalare, senza code, smog e altre diavolerie stradali che lasciamo volentieri al mondo occidentale...(24/04/2010)

Radioamatori a Malindi
Malindi da due mesi a questa parte è anche il paradiso dei radioamatori o almeno ha gettato le basi per poterlo diventare. I loro termini fanno parte di una sorta di codice segreto, "pile-up", "windom", "paddle" e loro stessi accanto al nome si chiamano con una sigla. Sono i radioamatori, appassionati trasmettitori che non hanno mai smesso di innovare il loro mondo, resistendo alle altre grandi invenzioni tecnologiche. Loro c'erano prima e ci saranno sempre. Fanno parte di una esclusiva e ristretta "eletta schiera", si aiutano a vicenda, si cercano e, come nel caso della loro avventura africana, si organizzano. E' Francesco "IK8TEO" Filippone (giudice di Campobasso) a raccontare la loro avvenura per installare antenne satellitari in grado di collegare l'amico e collega Antonio Bosso, che verrà a Malindi a dirigere un Resort, il Breeze Point, e di conseguenza creare una stazione radio da cui ricevere e conversare con omologhi di tutta l'Africa, oltre che del mondo intero. Un ponte che sarà interessante per scoprire le possibilità e le interazioni già esistenti nel Continente Nero. "Data la quantità di materiale che avevamo - racconta Francesco, il cui articolo, molto tecnico ma anche interessante ed evocativo sarà pubblicato dal periodico specializzato Radio Rivista - siamo atterrati a Nairobi e con l'aiuto di un altro radioamatore italiano residente in Kenya, abbiamo sdoganato e con un fuoristrada siamo scesi per l'Africa vera, tra zebre e altri animali, baobab e natura incredibile". Dopo una sosta in una stazione radio e tv di Mombasa, l'arrivo a Malindi e le operazioni di installazione, con tutte le licenze del caso e di cui è stato informato anche il sindaco Samson Mapinga. Ma l'avventura sembra essere solo all'inizio, da quest'antenna in grado di collegarsi con tutto il mondo in onde medie (la prima di tale portata in Kenya) Malindi potrà arrivare ad ottenere una vera e propria stazione con un parco antenne di tutto rispetto, visto l'interesse del proprietario del Breeze Point resort e del suo nuovo direttore. Intanto i radioamatori, per non smentire la loro fama di "appassionati" in tutti i sensi, hanno già raccolto più di mille euro da destinare a iniziative umanitarie a Malindi.(23/04/2010)

Congiuntivite a Malindi
Ne è stata colpita anche la redazione di Malindikenya.net, il che ha limitato un po' l'attività quotidiana di aggiornamento del sito. A Malindi e sulla costa nord keniota, in attesa delle piogge che si porti via il virus, è nell'aria una forma di congiuntivite fastidiosa e molto virale, che colpisce soprattutto i bambini e tramite loro arriva agli adulti. "Non è pericolosa ma deve essere curata con colliri disinfiammanti - spiega il Dottor Suchak, del Malindi Chemist - può durare tre o quattro giorni e stare in incubazione anche di più. L'importante è non trascurarla, perchè esiste una fase successi va più problematica". Questo riguarda specialmente la popolazione locale, che non sempre ha i mezzi e le opportunità per acquistare collirio. Una distribuzione di gocce disinfettanti è stata fatta da un gruppo di residenti italiani nei giorni scorsi ai bambini di Mtangani, popoloso quartiere periferico di Malindi dove il virus ha colpito molti bambini. Anche nelle scuole si è cercato di agire, con l'aiuto del locale ufficio sanitario. Per quanto riguarda i turisti che ancora frequentano la Costa Nord le raccomandazioni sono quelle che poi dovrebbero sempre riguardare la quotidianità: lavarsi spesso le mani, non toccarsi gli occhi dopo aver toccato cose in giro, cercare di non venire troppo a contatto con i bambini. Anche se per molti "malati d'Africa", quando vedono un sorriso puro e speciale, è molto difficile...(22/04/2010)

Rose keniote al macero per colpa della nube
Il vulcano e le rose, potrebbe essere il titolo di un romanzo sudamericano, o una canzone di un cantautore di casa nostra, invece è la triste storia di tonnellate di fiori coltivati in Kenya che ogni giorno partono per l'Europa e la cui coltura dà lavoro e da mangiare a migliaia di persone. La chiusura degli scali aerei dei giorni scorsi (si torna alla quasi normalità da oggi) ha fatto sì che i fiori non potessero partire né ovviamente rimanere in un luogo fresco che ne garantisse la tenuta per più di 24 ore. Sono andati così distrutti almeno dieci milioni di rose prodotte tra Nairobi e la Rift Valley che è il principale esportatore mondiale verso i mercati europei, resi irraggiungibili a seguito del blocco del traffico aereo.
E' questo uno dei molteplici effetti economici sui flussi commerciali dell'eruzione del vulcano islandese evidenziati dalla Coldiretti che sottolinea come ad essere maggiormente danneggiati sono i prodotti deperibili che non possono essere conservati a lungo, dai fiori al pesce dalla frutta alla verdura fino alla mozzarella. La produzione keniota, realizzata spesso da multinazionali che secondo alcune organizzazioni sottopagano i lavoratori locali, e' destinata - sottolinea la Coldiretti - quasi esclusivamente alle esportazioni ed e' andata distrutta a seguito del caos nei voli aerei perche' non e' stato possibile assorbirla con il mercato locale. I fiori del Kenya, soprattutto le rose ma anche orchidee e lilium, arrivano in Europa per via aerea attraverso l'Olanda da dove - continua la Coldiretti - vengono poi spedite nei diversi Paesi.(21/04/2010)

La nube islandese non crea troppi problemi ai turisti in Kenya
Le uniche nuvole che siamo soliti osservare qui in Kenya, sono le splendide nubi basse del cielo africano, quelle che sembrano sfiorarti prendendo forme sempre diverse e sfilando davanti agli occhi piacevolmente rapiti. La nube di polvere che invece ha investito l'Europa, creata dall'eruzione di un vulcano in Islanda, ha messo in ginocchio l'intero sistema di trasporti aerei d'Europa, e di rimbalzo, ha creato gravi difficoltà in tutto il mondo. La costa keniota per fortuna ne ha risentito relativamente. Innanzitutto perchè l'alta stagione turistica è da poco finita, quindi l'ultimo charter è partito sabato, proprio in extremis mentre si decideva di chiudere lo scalo di Malpensa. Dopodichè gli altri voli da Nairobi, a partire da sabato sera, hanno subito ritardi, deviazioni o più spesso sono rimasti al palo. E' il caso della Swiss Air e della Air Berlin, oltre che della British Airways e della Kenya Airways che hanno voli quotidiani per Londra. Chi è partito con Emirates o Qatar per Milano passando dagli Emirati, subirà ritardi, chi invece si sta recando in Kenta dall'Europa dovrà scegliere con cura l'aeroporto di partenza, tra quelli che riapriranno prima. Nei prossimi giorni si tornerà alla normalità, mentre a Malindi e Watamu in questi giorni sembra essere tornata l'estate: dopo tre giorni di pioggia e di fresco, è riapparso il sole e ieri il mare e le spiagge l'hanno fatta da padroni.(20/04/2010)

Cala ancora la malaria
La malaria finalmente se ne sta andando dalla costa del Kenya. Dopo il calo delle patologie riscontrato dall'Ufficio d'Igiene locale nel 2009, dove i casi conclamati tra la popolazione locale erano già calati del 42 per cento, i dati ufficiosi di questi tre mesi del 2010 parlano di un calo adirittura del 60 per cento, rispetto agli stessi dati del 2006. Quest'anno solo due turisti italiani su oltre dodicimila a cavallo tra Natale e Pasqua, hanno avuto la malaria, guarendo in pochi giorni.(19/04/2010)

Il Governo investe nelle strade
Nell'anno finanziario 2010-2011 il governo del Kenya spendera' l'equivalente di oltre 1,5 miliardi di euro per l'ammodernamento delle infrastrutture, circa 150 milioni di euro in piu' rispetto all'anno finanziario precedente. Dalla bozza del bilancio, rilevano i media locali, risulta che la spesa per le infrastrutture e' pari al 23,3 per cento del totale. Gli stanziamenti saranno per i settori delle costruzioni stradali, dei trasporti, dell'energia, dello sviluppo dell'area metropolitana di Nairobi e dell'edilizia abitativa. La maggior parte dei fondi sara' assorbita soprattutto dalla costruzione di nuove strade, un settore ritenuto "prioritario" dal governo.(19/04/2010)

In giro per palazzi a Malindi
I palazzi colorati sono una delle prime cose che saltano all'occhio. Quelli più alti se li spartiscono le due compagnie di telefonia mobile nazionali, la verde Safaricom, che dipinge caseggiati di quattro piani come baracche in vicoletti seminascosti, e la Zain che invece ha come colore di riferimento il lilla. Poi spunta anche la Orange, che si occupa soprattutto di internet. Ma sulle case di Malindi, che altrimenti sarebbero sicuramente polverose, scrostate e desiderose di imbiancatura, c'è di tutto: detersivi "gentili", l'olio di girasole presente in ogni capanna, i fornitori di carne, le vernici stesse (quelle che poi si usano per dipingere proprio le case, un circolo vizioso...), le batterie e tanti altri prodotti dipinti sul muro. Altro che cartelloni, che in Italia hanno rovinato interi scorci e paesaggi, qui si agisce con il disegno e la creatività, un po' alla Andy Warhol, direttamente sui palazzi. E perché no, quando è l'unica maniera per tenere sempre puliti e in buono stato certi edifici? Poi, girando, ci si accorge anche dei "tromp l'oeil" fai da te delle piccole attività. Chi pubblicizza i propri prodotti anche in italiano ("qui si vendono ciabatte"), chi s'inventa nomi altisonanti per il proprio esercizio ("mississippi communication", "wonderful butchery") e chi affida ai colori la propria saracinesca o il portoncino d'ingresso. Ci tengono, i kenioti: anche una piccola impresina in un bugigattolo, ha le sue belle scritte: "qui ripariamo frigoriferi" o "si fanno passaporti express in maniera professionale" (!?!). E' un modo per attirare l'attenzione,che va aggiungersi agli innumerevoli cartelli che saltano all'occhio nella città vecchia. Anche un meccanico di biciclette deve potersi permettere un cartello che spiega cosa realmente accada nella sua bottega: "qui si riparano camere d'aria, pneumatici ma anche scarpe". Ecco un'altra maniera e un'altro motivo per girare Malindi e scoprire che ogni sguardo, ogni zummata dei nostri occhi, regala particolari di usi e costumi così diversi dai nostri e così divertenti da osservare.(18/04/2010)

Koinonia in Italia
Non è una novità che l'associazione Onlus Amani ogni anno faccia girare l'Italia al "team Koinonia" di ex ragazzi di strada del "Kivuli Centre" di Nairobi, che preparano uno spettacolo teatrale da rappresentare in diverse piazze della nostra Penisola, si arricchiscono culturalmente girandola, accompagnati via via da tati amici e volontari, sotto la direzione del co-fondatore dei centri di Nairobi, Padre Renato Kizito Sesana. Quest'anno lo spettacolo è stato prodotto dal teatro Pulcinella di Bari ed è tratto da una favola keniota, dal titolo "Simba na mende" (Il leone e lo scarafaggio). Una storia di animali con una morale ben precisa, adatta ai più piccoli ma non solo. I bambini del Kivuli Centre di Nairobi sbarcano oggi a Fiumicino e saranno in tournée fino al 17 maggio, con tappe quasi ovunque in Italia e un appuntamento importante, quello della festa annuale dell'associazione Amani, per ricordare il fondatore Giulio Bianchi, che si terrà venerdì 7 maggio a Milano all'Auditorium Pime di via Mosé Bianchi. Partecipare a uno di questi spettacoli (informazioni su www.amaniforafrica.org) significa anche poter aiutare l'associazione a proseguire lo splendido lavoro negli slum della capitale keniota, con i progetti che ogni anno questa associazione seria e con grande esperienza d'Africa porta avanti.(17/04/2010)

Stagione ancora buona per i safari
L'alta stagione della costa keniota si sta concludendo, con l'esodo degli italiani e le ultime settimane di relax da parte di ancora tanti stranieri, ma per gli amanti della Natura africana non è ancora finito il periodo dei safari per ammirare la fauna presente nei Parchi Nazionali del Kenya. Se le grandi migrazioni inizieranno come ogni anno a fine giugno, e già si preparano i safari fotografici e le carovane che seguono questo sensazionale evento che si ripete ogni anno, con la transumanza degli animali e i difficili guadi lungo i corsi d'acqua del Paese e al confine con la Tanzania (il Mara soprattutto), in questo mese allo Tsavo è ancora possibile ammirare tutte le specie animali, prima che le piogge (iniziate sulla costa ieri in maniera massiccia) rendano la maggior parte delle strade difficilmente praticabili. Nell'interno piove da giorni ma a scarto ridotto, quindi molti campi tendati e lodge sono ancora aperti. I dati dei primi mesi dell'anno, per quanto riguarda le escursioni in Savana, sono lusinghieri e fanno pensare a un 2010 in netta crescita rispetto alle due annate precedenti, con un aumento del 40 per cento dell'afflusso di turisti nello Tsavo Est e nello Tsavo Ovest, e di oltre il 30 per cento nell'Amboseli e nel Masai Mara. Da giugno, come detto, si riparte con le migrazioni, ma i molti hotel della costa che riapriranno nelle prime due settimane di luglio, promettono pacchetti safari a prezzi vantaggiosi che sarà importante valutare. Per un gran numero di turisti, e non soltanto stranieri, la vacanza a Malindi e Watamu non è per il mare, ma costituisce un buon punto d'appoggio per poi vivere l'indimenticabile avventura di trovarsi al cospetto della natura selvaggia, nell'ombelico del mondo a contatto con animali allo stato libero nella meraviglia della savana.(16/04/2010)

La storia triste della Maasai Rampaini
Si chiama Rampaini, ha 13 anni, è adornata da una bella collana di perline rosse, molto ammirate dai turisti, ma per la ragazza significa un grosso guaio.
‘E” rimasta incinta di un moran dopo il “fidanzamento temporaneo” Il ragazzo è un parente lontano (un tabù tra i maasai) e il neonato rischia di essere ucciso alla nascita. Cosi’ dice: So che il mio bambino sarà’ gettato a morire nella foresta come capita in questi casi per tanti altri. Il “ fidanzamento temporaneo” per una minorenne con un giovane guerriero (moran) è pratica comune tra i maasai. La cerimonia consiste nell’adornare al collo della ragazza una corona di perline di vari colori, che hanno diversi significati: rosse per le “fidanzate”, colori misti per le sposate, bianco significa purezza, nero vita difficile, ecc. Quando la minorenne è stata “coronata” dal giovane moran i genitori della ragazza costruiscono una capanna per la coppia, dove può convivere. Alla ragazza non è permesso restare incinta perché non ancora circoncisa, pratica comunissima tra i maasai, anche se teoricamente fuori legge. La collana di perline rosse costa circa un centinaio di euro (10.000 scellini), che il moran si procura razziando il bestiame delle tribù’ vicine. La sventura per Rampaini è stata quello di essere rimasta incinta di un parente, per “colpa sua”. Al ragazzo non si addebita alcuna responsabilità. Ora tocca a lei abortire con metodi crudi, altrimenti il bambino verra ucciso o se possibile dato in adozione ad un’altra comunità. Non tutte le ragazze "coronate" rimangono incinte. I giovani sono istruiti dagli anziani nel praticare il coitus interruptus. Altre ragazze, più emancipate, fuggono da casa per evitare la cerimonia come la diciannovenne Silvia Kirendi: "Scappai da casa cercando rifugio in una missione cattolica. Il padre mi ha accolto nella scuola elementare ed ora ho finito l'educazione primaria". Alcuni prominenti maasai emancipati condannano la pratica, che però continua specialmente tra i clan piú tradizionalisti e remoti. Cosí commenta un missionario: "La pratica deumanizza le le ragazze e uccidere i bambini equivale ad omicidio. Solo l'educazione, anche tra i genitori, servitá a sradicare il costume".(15/04/2010)

Strade a Malindi e Watamu: a settembre si parte?
Che i soldi per asfaltare la strada costiera Watamu-Mayungu siano già stati stanziati dal Governo keniota, su pressione del parlamentare ed ex sindaco di Malindi Gideon Mung'aro e dello stesso ministro del Turismo Najib Balala, non è un mistero. Che i lavori debbano partire entro la fine di quest'anno, è una promessa che gli stessi artefici della decisione hanno fatto alle autorità locali. I lavori partiranno, si dice, da Watamu e certo arriveranno in fretta fino a Mayungu, poi non è ancora noto se il progetto prevede la costruzione di un altro tratto di strada più all'interno oppure ricalcherà la sterrata e impervia via già esistente. Diverso e più articolato il discorso che riguarda la cosiddetta "circonvallazione" di Malindi, che dovrebbe partire dalla stazione di servizio Bp, dopo l'aeroporto e terminare oltre il quartiere residenziale di Kibokoni, tagliando Malindi al suo interno. Ci sono state alcune rimostranze di residenti che abitano nei quartieri periferici di Malindi che saranno interessati dalla nuova strada. "Verremo disturbati dal passaggio continuo di camion e matatu" è la lamentela. Ma la strada sarà asfaltata e verrano posizionati "bumps" per evitare che i mezzi articolati e i bus vadano troppo veloce. D'altronde questo progetto potrà finalmente trasformare il centro turistico di Malindi, dal roundabout a Kibokoni appunto, in una curata e tranquilla isola quasi pedonale, con marciapiedi e illuminazione notturna, e una cura degna di una vera località turistica. Molti sono stati i sopralluoghi nelle ultime settimane per decidere il percorso definitivo. In base a questo, si saprà con esattezza la cifra che il Governo dovrà stanziare e per la quale, con una quotazione di massima, c'è già l'approvazione.(14/04/2010)

Kenya alla CPI, finalmente l'inchiesta
"Oggi è un grande giorno per la giustizia in Kenya, finalmente si potrà fare luce sulle tragiche vicende postelettorali del paese". Così il grande mediatore Onu ed ex presidente, Kofi Annan, ha commentato la decisione della Corte Penale Internazionale dell'Aia di procedere contro una ventina di politici i cui nomi sono inseriti nei dossier che molto tardivamente sono stati redatti e consegnati al presidente della CPI, Moreno Ocampo. Lo stesso Ocampo è atteso alla fine del mese di Aprile a Nairobi per discutere del dossier, il cui contenuto in Kenya è stato secretato e i cui nomi dei politici iniziano a circolare ma sono ancora ufficiosi. Le indagini si erano protratte a lungo dopo che il Governo keniota aveva promesso di fare luce autonomamente sulla vicenda, cosa che però non si è verificata nei termini sperati. Così la CPI ha preso in mano la situazione e a questo punto il Governo keniota ha deciso di collaborare. "La questione dovrà essere risolta e chiarita affinchè mil Kenya possa affrontare le prossime elezioni in totale tranquillità - ha detto l'avvocato Elizabeth Everson, avvocato per i diritti umani che collabora con la Corte Internazionale.(13/04/2010)

Stop ai charter ma non ai turisti
Chi ama questa parte d'Africa e ci torna spesso, conosce la meraviglia della stagione delle piogge. Quelle giornate di energia d'acqua scrosciante che scivola sopra il makuti e offre da bere alla natura che si fa sempre rigogliosa. Poi, specialmente a maggio, esplodono certe giornate di sole, limpide come mai col cielo terso, il vento fresco su spiagge deserte e magnificamente lambite da un'oceano fresco e cristallino. In giro, oltre all'inevitabile dribbling delle pozzanghere, una regione addormentata, a ritmi ancora più lenti, si rifà il trucco per la prossima alta stagione, ma intanto offre paesaggi che, privi del pur piacevole viavai di turisti e attività commerciali, regalano scorci e orizzonti che sembrano inediti, mai visti prima. E' l'occasione per riscoprire un luogo che chi frequenta spesso pare non avere più segreti, ma che invece in questa stagione ha molto da offrire di nuovo. Lo sanno tanti turisti innamorati dell'Africa e poco propensi a viverla quando il sole picchia troppo. Sono soprattutto scandinavi, ma anche tedeschi, inglesi e francesi. Molto spesso sono turisti da zaino in spalla, ma quest'anno più di altri anche alcuni resort restano aperti per ospitarli. Così come quest'anno sono molti i ristoranti che non chiuderanno mai, tra cui i "nostri" Lorenzo il Magnifico, Karen Blixen e La Griglia del Casino a Malindi. Per i voli, fino alla fine del mese sarà possibile ancora trovare passaggi di charter, a maggio e giugno bisognerà affidarsi alle compagnie di linea, tra Mombasa (Ethiopian) e Nairobi (Air France e Emirates le più convenienti). Karibu Kenya, anche per la stagione delle piogge!(12/04/2010)

Turismo locale, due storie
Domenica a Watamu, sulla spiaggia della splendida località turistica della costa nord, la novità dell'anno: intere famiglie di kenioti di Nairobi che passano le vacanze pasquali al mare, ma non più a Mombasa o in costa sud, bensì a Malindi e Watamu. Bastano due sorrisi, un saluto in kiswahili, e si fa la conoscenza della "new generation" del Kenya, quella che fa sperare in un Paese nuovo, futuribile, convinto delle sue potenzialità. C'è Philip, laureato in Inghilterra in scienze della comunicazione, lavora in una multinazionale con sede a Johannesburg, che ha appena aperto una filiale nella capitale keniota. "Quattro giorni al mare ci volevano proprio - dice - ormai in città viviamo con ritmi europei". Janet, invece, si è laureata a Nairobi e fa la ricercatrice, con grande passione per la tutela dell'ambiente. "Ho visto che anche molti italiani di Malindi ci tengono - afferma - speriamo in un futuro ecosostenibile per il nostro Paese".(11/04/2010)

Nakuru: Pasqua record
Il parco nazionale del Lago di Nakuru, in Kenya, ha fatto il pieno di turisti nei giorni delle recenti festivita' pasquali, una ricorrenza che per i tour operator locali costituisce il presagio di quello che sara' l'andamento annuale del loro settore. Lo hanno riferito fonti dell'amministrazione del parco, secondo cui i 4.677 visitatori della settimana di Pasqua, in gran parte kenyani, sono stati il 282 per cento in piu' rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno scorso (quando furono 1.655) e il 602 per cento rispetto al 2008 (776). "A causa della siccita'", ha spiegato il vice responsabile dell'area protetta, Joseph Dalacha, "l'anno scorso i kenyani avevano ben poco da spendere, ma quest'anno stiamo assistendo all'arrivo in massa di visitatori locali e alla ripresa del settore turistico".(11/04/2010)

Dollari falsi, ma sulla costa non ci si casca
Falsari di dollari a Mombasa, ma per riuscire a spacciarli come veri e immetterli sul mercato, scambiandoli con scellini sonanti, la banda di malviventi ha dovuto emigrare a nord del Paese e così facendo è stata scoperta, dovendo muoversi in un terreno non familiare. E' che sulla costa il dollaro falso non attacca: troppi "mzungu" che conoscono bene i "verdoni" per non riconoscere quelli contraffatti. Così lo smercio sarebbe avvenuto troppo lentamente. La fame di guadagni immediati della banda di falsari li ha costretti a cercare altri mercati neri, ed ha decretato la fine della loro atttività illecita.(10/04/2010)

Malindi by night e on the beach, arrivederci a luglio! 
Gran finale di stagione per la Malindi by night. Dopo la serata dell'opera al Casino Malindi e il beach party della Rosada, lunedì' sera, ecco le ultime due notti bianche della costa nord, per salutare non soltanto i turisti ma anche residenti e molti giovani che hanno lavorato come staff negli hotel o in agenzie di viaggio, ristoranti e altre attività di Malindi e Watamu. Sono le feste più divertenti: questa sera doppia scelta, a seconda dei gusti ma anche complementari. Tutto è cominciato ieri sera al Karen Blixen, con la musica dal vivo di David e Steve Flores, il duo che ha deliziato quest'anno i clienti della Garoda di Watamu. Sotto il titolo "Dream On", nella serata organizzata da Lorenza Mazzetti, hanno proposto una selezione musicale internazionale, tra pop e world music, con programmazioni, chitarre e percussioni. E' stata una serata di classe in cui si è cantato e ascoltato belle canzoni eseguite in maniera appassionata e impeccabile. Più tardi, per l'ultima volta in questa stagione, si sono aperti i cancelli settimanali del Lost Lounge Bar e del suo disco party del mercoledì sulla spiaggia del Lawford, a suon di commerciale, house e sonorità particolari e di tendenza. Questa sera, invece, gran finale con l'ultimo pool party del White Elephant, con l'irriducibile disc-jockey Dulla e la solita serata ballereccia con tuffo finale in piscina per i più coraggiosi ed esibizionisti. Queste sono le possibilità mondane per chi ama vivere la "movida" di Malindi, sempre e comunque sotto il cielo stellato africano.(09/04/2010)

Anche Valeria Marini a Malindi
Ultimi colpi di sole per i vip italiani tra Malindi e Watamu. Partito uno dei comici più popolari del momento, il romagnolo Paolo Cevoli, noto per l'interpretazione a Zelig dell'assessore alle "varie ed eventuali" al sapor di piadina, è arrivata la showgirl (si dice così quando una non è una vera attrice, non è una vera ballerina, non è una vera presentatrice televisiva ma è di tutto un po'...) Valeria Marini. La bomba sexy romana è un habitué di Malindi, infatti è già la terza volta che sceglie le rive dell'oceano indiano per il suo relax lontano dai riflettori italiani. Che sia anche lei ammalata di "mal d'Africa"? Sicuramente questa volta c'è lo zampino di Flavio Briatore e del suo socio Henri Chenot, infatti la ex bionda del Bagaglino è ospite della bianca villa che si affaccia sulla spiaggia del parco marina affittata da poche settimane proprio da Briatore per i clienti vip della sua beauty farm "Lion in the sun", in attesa che vengano completati i lavori di costruzione di un nuovo resort proprio di fianco alla villa, sui resti dell'ex Jambo Village, dove già si vedono eleganti gazebo per gli ospiti della Spa. Una passeggiata al parco marino di Malindi e facilmente si potranno ammirare le grazie, sapientemente rimodellate dal centro benessere keniota, della bella Valeria.(08/04/2010)

Grillo a Malindi, tra spiaggia e savana
Malindi a cinque stelle, e non solo per il "movimento" che si vede in giro nella settimana di Pasqua. Infatti tra i tantissimi turisti che hanno approfittato delle offerte per l'ultima settimana dell'alta stagione keniota, è arrivato anche l'ormai ex comico Beppe Grillo. Lo sferzante predicatore via internet e "capopopolo" fresco di piccola ma significativa consacrazione da parte degli elettori della sua creatura politica "Movimento Cinque Stelle" ha deciso di prendersi una meritata settimana di vacanza a Malindi, alloggiando al Blue Key, sulla spiaggia di Silversand con moglie e figli. Ieri una giornata a base di mare al Paparemo Beach di Watamu, dove, accompagnato dall'amica Tania Missoni, ha goduto della splendida baia di Watamu. Nei prossimi giorni, invece, magari ci scappa anche un safari. Chissà se riuscirà a staccare per qualche giorno la spina del suo amato computer portatile e dalla connessione internet. Tempo fa, sul suo blog, aveva parlato di Malindi come del buon retiro di parlamentari e politici di entrambi gli schieramenti, citando l'allora Ministro Giovanna Melandri e alcuni ex craxiani, oggi la costa keniota può annoverare anche lui, tra i personaggi di spicco della politica italiana, anche se (e lo ha ribadito proprio in questi giorni) non si ritiene affatto un politico, ma solamente l'ispiratore di un movimento nato per "fare le pulci" a quella che chiama "la casta" e per far rispettare la Costituzione. La scelta di Malindi in quest'ottica non sembra casuale, ed è la dimostrazione che la località turistica keniota ad alta densità d'italiani si è ripulita da quell'immagine spesso distorta che negli anni passati la mostrava agli occhi di certa critica intellettuale e "contro" come un porto franco di vipparoli di serie B e personaggi poco raccomandabili o dalla dubbia moralità. Anche il più amato-odiato "fustigatore" dei costumi degli italiani questa settimana potrà ricredersi: Malindi sa essere "a cinque stelle" e ospitare (regalando soddisfazione) chiunque, senza preclusioni di "casta"...(07/04/2010)

Botta, un italiano all'Under 17 keniota
Grande sorpresa nell'uovo pasquale della Malindi United, ma lo stupore è solo nostro, perchè chi conosce Riccardo Botta sa che la nomina a vice allenatore della nazionale keniota Under 17 non è un caso, ma frutto della bontà del suo lavoro con l'accademia di calcio malindina. Un impegno che non è ormai soltanto solidarietà (benchè a tutti gli effetti lo sia, con il pagamento delle rette scolastiche e il mantenimento delle famiglie dei giovani calciatori) ma anche una vera e propria palestra tecnico tattica di cui i vertici della Federazione Keniota sono venuti a verificare la bontà. Così Botta, fresco di nomina, domani parte per Gibuti per la prima uscita ufficiale della nazionale dei giovani, e gode della convocazione di tre suoi allievi, i più promettenti giocatori del Malindi United, Nabil, Tobias e Abdul Mohamed. "E' un'occasione per inserirli in un gruppo di promesse del calcio keniota e per misurarne le capacità rispetto a giocatori di Nairobi e dintorni - spiega Botta - ma anche per mostrare alla Federazione cosa siamo riusciti ad esprimere in meno di un anno". Sospinto dall'entusiasmo contagioso dei sostenitori (quelli italiani capeggiati da Luigi Giuliani con la Virtus Cupello e quelli kenioti, aziende che iniziano a voler sponsorizzare la squadra e privati che promettono di procurarne altri), Botta prende il volo, pole pole, verso il calcio keniota che conta. Ed è solo l'inizio...(06/04/2010) 

Bill Gates compra contraccettivi per il Kenya.
La fondazione che Bill Gates gestisce insieme alla moglie Melinda ha erogato una sovvenzione di 22.9 milioni di dollari in favore di un’organizzazione sanitaria no profit affiliata con la Johns Hopkins University di Baltimore, per aumentare l’uso dei contraccettivi in Kenya. Ad ottenere la somma è stata Jhpiego (ja-PIE-go), che opera nelle baraccopoli di Nairobi. Grazie all’impegno dell’ente si è registrato un aumento di oltre il 50% nell’uso delle pillole anticoncezionali nelle cliniche dove lavora. Il gruppo di volontariato scelto dal secondo uomo più ricco del mondo è molto attivo nella prevenzione dell’Aids in quel paese dell’Africa Orientale.(05/04/2010)

Lotta all'Aids, il governo vuol tassare i cittadini
La lotta per sradicare l’Aids in Kenya passa per le tasche dei suoi abitanti. Il governo di Nairobi non sa dove trovare i 16 miliardi di scellini (154.000.000 euro circa) nei prossimi tre anni che servono per poter accedere ai programmi del Fondo Globale contro l’Aids. Secondo l'agenzia AGIAFRO un team d’esperti (!?!) è al lavoro per cercare di mettere a punto meccanismi in grado di trovare i soldi e permettere l’accesso alle cure anti-retrovirali a un maggior numero di malati kenyoti. Tra le fonti alternative di finanziamento allo studio ci sono due tasse: la prima sui telefonini e la seconda sui biglietti aerei. Le imprese del Kenya e i cittadini saranno invitati dal governo a contribuire anche con donazioni private e iniziative come quella che va sotto il nome di "Adotta un malato di Aids". Allo studio anche piani per costituire partenariati pubblico-privati con compagnie farmaceutiche a livello locale per produrre medicinali ad hoc e rivenderli al governo a prezzi piu’ bassi di quelli di mercato.(04/04/2010)

Pasqua all'opera per Malindi
Una serata all'opera, parafrasando il celebre album dei Queen di Freddie Mercury. Ma, se nel caso del popolare gruppo rock inglese si trattava di un album di musica leggera, la Pasqua di Malindi invece non regala un'opera rock, bensì tre grandi voci della lirica italiana che hanno accompagnato gli ospiti del Ristorante La Griglia del Casino di Malindi, ieri sera a partire dalle 20.30, in un viaggio attraverso le più soavi e conosciute arie del panorama operistico internazionale. Nel metaforico uovo di cioccolata, il pubblico ha trovato la sorpresa delle più note romanze di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini e altri sfileranno sul palco all'aperto, sotto il cielo stellato d'Africa, evocati dal tenore David Righeschi (nella foto), dal baritono spagnolo Alvaro Lozano Gutierrez e dal soprano Silvia Righeschi, diretti dal maestro Mauro Fabbri. Quest'anno il Casino di Malindi ha dunque puntato sulla lirica, visto il successo della medesima serata, allestita l'anno passato. Una vera e propria festa di fine stagione, il classico appuntamento pasquale che la sala da gioco malindina organizza da anni, abbinato ovviamente alla cena di gala proposta dallo chef fresco di medaglia ai campionati internazionali d'Italia, Michele Amadei. La cena costava Kshs. 3.900 bevande incluse, i ticket erano in prevendita alla biglietteria del Casino, proprio di fianco alla cassa della sala grande e anche quest'anno si è registrato il tutto esaurito.(03/04/2010) 

Ayub Ogada, il più grande musicista keniota
E' riconosciuto come uno degli artisti musicali più influenti degli ultimi vent'anni nel Continente Nero. Finalmente un keniota, Ayub Ogada, luo originario della regione al confine con l'Uganda, è stato inserito nel novero dei migliori compositori e interpreti africani, assieme a mostri sacri della musica contemporanea come Angelique Kidjo, Lokua Kanza, Femi Kuti e Sally Nyolo. E' il primo keniota a ricevere questo riconoscimento. Ogada ha iniziato la sua carriera negli anni Ottanta con il gruppo African Heritage, unendo la tradizione della musica "luo" con il rock e il soul. Poi da solista è andato sempre più unendo suoni moderni con l'esplorazione del folk keniota, utilizzando strumenti popolari e antichi. Così è arrivato il successo in Inghilterra, grazie all'attentissima casa discografica di Peter Gabriel "Real World", che già aveva lanciato l'amico ugandese Geoffrey Oriema. Nel 1993 il primo album "En mana kuoyo" uscito per l'etichetta britannica, seguito nel 2000 da "I dreamed Africa". Poi nel 2005 una canzone che ha fatto il giro del mondo, quella "Kothibiro" che è diventata colonna sonora del film "Il giardiniere tenace", tratto dal libro di John Le Carrè. "Kothibiro", un capolavoro di raffinatezza e tensione emotiva, è finita anche nel film messicano "The blue room" e in parecchie compilation di musica africana, e il nome di Ogada è diventato un culto anche in Sudafrica e in altri stati del continente. Dopo alcuni anni in giro per il mondo, da tre anni Ogada è tornato a vivere in Kenya e ha pubblicato l'album "Tanguru". Un artista da considerare. A tutti i "malati" d'Africa e agli amanti dei suoni avvolgenti che sembrano essere parte della natura di questo continente, consigliamo l'ascolto di Ogada, e quello della sua meravigliosa "Kothibiro".(02/04/2010)

Costa, tapiro per i soldi mai mandati in Kenya
Il Tapiro d'oro di Striscia la notizia stavolta è andato a Edoardo Costa che «per anni con la sua associazione onlus C.I.A.K. non ha inviato tutti i fondi raccolti per i bambini del Kenya, ai quali hanno provveduto con una raccolta i telespettatori di Striscia». Lo rende noto un comunicato del Tg satirico di Canale5 dove si precisa che i fondi raccolti per anni da Edoardo Costa, «non sono stati inviati totalmente agli enti beneficiari, a favore dei bambini poveri nel mondo, ma l'unico obiettivo era di farsi pubblicità attraverso la vendita di cataloghi fotografici. I piccoli del Kenya, dei quali Costa aveva promesso di occuparsi, sono stati aiutati invece dai volontari dell'associazione 'La Prima Stellà e dal contributo dei telespettatori di Striscia, che hanno permesso di raccogliere gli aiuti necessari per il sostentamento di tantissimi bambini disabili». «Ho fatto tante cose - ha detto Costa a Valerio Staffelli - tante buone e tanti sbagli»(01/04/2010)
 

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