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Aprile 2012

Tutte le notizie del mese

01-04-2012 di redazione

Attentato in chiesa a Nairobi:un morto
Ancora fanatici isolati che lanciano granate nelle chiese. Due settimane fa era accaduto a Mtwapa, fuori Mombasa, durante un raduno di cattolici. Ieri invece a Nairobi, direttamente in una chiesa, durante la messa domenicale. Episodi solitari, rudimentali granate che però creano il panico e l'allarme terrorismo. Ieri ne ha fatto le spese un sacerdote che stava celebrando la Santa Messa, mentre una decina di fedeli sono rimasti feriti, per fortuna non in modo grave, a quanto sembra dalle prime informazioni.

Un portavoce della Croce Rossa locale, Daniel Mutinda, ha spiegato che l'edificio, in lamiera, è semidevastato: 
«Le sedie sono sparse in giro e il pavimento è ricoperto di sangue». Fonti di polizia non confermano ancora che l'attentatore possa essere in qualche modo legato ai terroristi somali appartenenti alla cellula di Al Shabaab.(30/04/2012)

Riapre il Mariposa!
"La farfalla riprende a volare". Con questo slogan il ristorante bar Mariposa, dopo aver attraversato diverse gestioni, riapre alla grande martedì 1 maggio con una serie di iniziative allettanti in vista della bassa stagione, rivolte specialmente ai residenti e a chi sceglie il periodo tranquillo per mangiare e bere bene. Intanto per i primi cinque giorni, la nuova gestione invita tutti i futuri clienti ad un assaggio dei prodotti che si potranno gustare nel nuovo Mariposa, con aperitivo offerto dai gestori. Per chi pranza o cena ci sarà anche uno sconto del 20 per cento sui prezzi dell menu. Più avanti il Mariposa offrirà anche serate a tema, grigliate con carne scelta dalle migliori farm di Nairobi (con rarità come coniglio e tacchino e ottime salsicce fresche) ed altre novità. A giugno in concomitanza con i campionati europei di calcio, altre cene particolari e l'apertura della paninoteca-pub che si affiancherà al ristorante, aperto fin dalle colazioni, fino a tarda sera.(29/04/2012) 

Altra domenica in casa per il Malindi United
Un'altra domenica casalinga per andare a caccia del primo posto in classifica. Il Malindi United, privo del suo gioiello Charles Bruno, che non solo è stato convocato per lo stage della nazionale keniota under 20 ma è subito stato nominato capitano, incontra domani i Lucky Stars del distretto di Magarini. Squadra che sulla carta dovrebbe essere più abbordabile degli agguerriti "cugini" del Magarini, che domenica scorsa con l'aiuto dell'arbitro hanno impattato (2-2) all'Alaskan Stadium di Malindi. Domani alle 16 tutti a tifare per i nostri ragazzi!(28/04/2012)

Sulla costa ancora bel tempo

A nord del Paese imperversano le piogge e il maltempo provoca grandi danni. A Mombasa spruzzate di temporali hanno aumentato l'umidità e anche a Kilifi qualche acquazzone ha allagato la cittadina. A Malindi e dintorni invece anche in questa fine aprile il tempo si mantiene su livelli estivi, con temperature superiori ai trenta gradi ma un vento forte che tiene il calore nell'accettabilità e non fa salire troppo l'umidità. A sorprendere sono anche i colori dell'oceano indiano e la sua pulizia. Le piogge dell'interno del Paese stanno portando acqua argillosa lungo il fiume Galana, ma le correnti non hanno ancora iniziato a girare e Malindi rimane esente dalla striscia di color marrone. Anzi, raramente nella parte di mare non protetto dalla barriera corallina, si è vista un'acqua così limpida e cristallina. Oceano stupendo anche davanti alla spiaggia di Silversand e al Parco Marino. Situazione identica a Watamu, dove però la corrente a volte trasporta anche colonie di alghe che rendono le rive meno accessibili. Secondo gli esperti le prime piogge forti ed insistenti arriveranno la prossima settimana e dureranno almeno quindici giorni. Poi un breve break e la ripresa a fine maggio per almeno un mese di piogge torrenziali.(27/04/2012) 

Avvistato un ghepardo senza macchie!

Il ghepardo senza macchie potrebbe sembrare un felino mitologico. Se ne ha notizia solo in annali davvero antichi. L'ultimo avvistamento in Africa risale ai primi del Novecento. Per la prima volta, dopo quasi un secolo, un fotografo naturalista britannico è riuscito a immortalare questo esemplare di ghepardo senza macchie. Guy Combes, originario di Shaftesbury, ha perlustrato per giorni una vasta area selvatica del Kenya, il Conservancy Athi Kapiti, in auto e in aereo prima di riuscire a fotografare l'animale carnivoro. 
Secondo gli esperti l'ultimo avvistamento documentato di un ghepardo senza macchia risale esattamente al 1921. 
"Non pensavo di riuscire ad individuare il ghepardo e dopo tre giorni sono tornato a Nairobi, ma poi ho ricevuto la notizia di un avvistamento e così ho ripreso le ricerche e perlustrato almeno 100 mila ettari di territorio selvatico", ha detto in una intervista al Daily Nation, Combes.(26/04/2012) 

Giovani di malindi manifestano per i loro diritti

Una manifestazione pacifica per le strade e le piazze di Malindi. Una sfilata di cui anche noi di Malindikenya.net siamo orgogliosi, perché vi hanno partecipato molti ragazzini della nostra scuola calcio Karibuni Genoa, e con loro lo staff e i giocatori del Malindi United. Ma non solo, in questa manifestazione per i diritti dei giovani, il fermo no alla droga e il sì allo sport e all'educazione, c'erano tanti giovani e persone comuni di Malindi che hanno sentito loro il messaggio da consegnare alla società civile e alle istituzioni. Particolarmente in questo periodo in cui molti aspiranti parlamentari del distretto di Malindi stanno iniziando a preparare la loro campagna elettorale a suon di promesse. Le stesse promesse che qualche anno fa sembravano poter essere mantenute e invece oggi trovano i principali problemi della cittadina irrisolti. Tranne, anche per merito di questi giovani e delle associazioni italiane, quello della sicurezza e del miglioramento delle condizioni di giovani e giovanissimi. E' bello comunque veder camminare tanta gente per le strade, con la convinzione di poter contare qualcosa almeno per quanto riguarda il cambiare poche ma significative cose nella vita della comunità locale.(25/04/2012) 

Bracconaggio sempre alto

Non si placa l'allarme bracconaggio in Kenya, dove i trafficanti di avorio risultano in aumento esponenziale, secondo un articolo pubblicato sul sito della Bbc. Una battaglia sanguinosa che non riguarda soltanto gli animali: nei giorni scorsi sono stati uccisi 5 sospetti bracconieri dagli ispettori preposti, i Wildlife Rangers, nella parte occidentale del Paese. Uno scenario da Far West che ha causato ferite gravi anche a due Ranger durante lo scontro avvenuto nel distretto di West Pokot, dopo il ritrovamento di cinquanta quintali di zanne di elefante. Le lotte per l'approvvigionamento dell'avorio portano alla morte di almeno 100 elefanti all'anno in Kenya, uccisi esclusivamente per rifornire le industrie dell'oggettistica e dell'arredamento. Il Kenya ha recentemente assunto un atteggiamento piu' aggressivo nella battaglia al bracconaggio per contrastare la domanda sempre maggiore di avorio proveniente soprattutto dall'Asia, che cresce nonostante i tantissimi divieti internazionali che riguardano l'illecito commercio. (AGI 24/04/2012) 

Pari e rissa sfiorata con Magarini

Una partita fin troppo sentita, quella tra la Malindi United e il Magarini allo Stadio Alaskan di Malindi. Una sorta di derby distrettuale, con molti tifosi arrivati da Magarini con intenti abbastanza bellicosi. La gara si metteva bene per il Malindi United che con un gol di Simon passava. Da lì l'arbitro alzava la tensione, con decisioni dubbie tra cui un rigore inventato e nessuna sanzione per un fallaccio che faceva finire il goleador Simon all'ospedale, con problemi seri a un ginocchio. Finale 2-2 e rissa sfiorata tra tifosi delle opposte fazioni. Per fortuna lo sport ha prevalso ancora una volta...ma è stata dura!(23/04/2012)

Ondata di maltempo a nord del Kenya

Un'intensa ondata di maltempo ha colpito, in settimana, il Kenya, ove le abbondanti precipitazioni hanno determinato forti alluvioni e conseguenti danni ad abitazioni e villaggi. Il bilancio dei morti è salito in breve tempo a 36 persone, mentre sono almeno 8000 gli sfollati.
Le abbondanti precipitazioni hanno colpito maggiormente l'area di Hell''s Gate National Park, situato a circa 90 km a nord-ovest di Nairobi. Il mese di Aprile effettivamente rientra nel periodo più piovoso della stagione per i settori orientali africani, che va da aprile a giugno.(22/04/2012) 

Gli scempi britannici in Kenya

I documenti più scottanti sono stati distrutti col chiaro intento di consegnare il crepuscolo dell'Impero all'oblio. Il resto si credeva perduto nella confusione della decolonizzazione. Ma non era vero. Per oltre 50 anni i segreti del governo di sua maestà sono rimasti nascosti in un discretò archivio del ministero degli Esteri.
Il periodo.Oggi, per la prima volta, sono diventati pubblici. E non è un bel vedere. Nei «colonial papers» sono infatti custodite le magagne combinate dai funzionari coloniali britannici nei territori ancora amministrati da Londra nel periodo compreso tra la fine della seconda guerra mondiale e le varie dichiarazioni di indipendenza fioccate tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Eliminati. Ecco allora il fato di «centinaia» di ribelli malesi, spesso simpatizzanti comunisti, «eliminati» dalle truppe coloniali o le discrete consultazioni tra USA e Regno Unito per fondare sull'isola Diego Garcia una base militare «al riparo da agitazioni politiche o impicci».
Deportazioni. Risultato: 1500 indigeni deportati nel più completo riserbo. Oppure il tentativo, probabilmente finito a vuoto, di testare «armi chimiche» nelle pianure dell'odierno Botswana. Quel che più colpisce sono i riferimenti a ciò che è stato accuratamente distrutto.
Arrostito vivo. Ovvero i rapporti che probabilmente contenevano i dettagli degli abusi e delle torture subiti dai Mau Mau in Kenya. Fra questi uno dei più agghiaccianri è il caso di un uomo «arrostito vivo». Ma c'è anche il massacro forse compiuto nel 1948 dalle Scots Guards nel villaggio malese di Batang Kali (24 persone sparite nel nulla).
Distruggere le prove. Il ministro per gli Affari Coloniali Iain Macleod istruì i funzionari di far sparire ogni documento a rischio di «imbarazzo». La selezione del materiale venne a questo punto affidata a personale di stretta discendenza «europea». «I documenti - si legge - dovranno essere bruciati e le ceneri di risulta dovranno essere sparse». In alternativa, le carte - che avrebbero potuto esporre il governo britannico ad azioni legali e richieste di compensazione - potevano anche essere «gettate in mare, al largo delle coste» in casse piombate. Con buona pace della tanto decantata trasparenza made in Britain.(articolo tratto da "Il mattino" 20/04/2012) 

Il Kenya per il nucleare

Il ministro dell’energia keniota Kiraitu Murungi ha formato recentemente il NEPC, Nuclear Electricity Project Committee per lo sviluppo di centrali nucleari nell’Est Africano, annunciando come l’energia nucleare porti ai migliori risultati nella produzione e nella trasmissione di energia elettrica.
Il Presidente del neonato comitato, Ochilo Ayacko, ha allo stesso modo caldeggiato il progetto per una migliore diversificazione energetica che dovrà coprire una crescita media della domanda di elettricità interna dell’8% annuo negli ultimi cinque anni: “Grazie a un pool di studiosi, ingegneri, fisici, chimici, avvocati e ambientalisti, il Nuclear electricity project sarà in grado di assicurare le migliori pratiche nella gestione delle sfide che derivano da una centrale nucleare, ivi inclusi lo smaltimento delle scorie e la sicurezza dell’impianto”. Sembra che da Nairobi siano già stati stanziati circa 2,3 milioni di euro per un programma quindicinale di addestramento sul funzionamento degli impianti nucleari. Lo sviluppo del Kenya passerà dunque, con ogni probabilità, per lo sviluppo d’impianti nucleari, non appena gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) daranno il via libera definitivo per la produzione di centrali che dovranno soddisfare probabilmente una domanda che crescerà fino a 15.000 MW entro il 2030.(18/04/2012) 

Ciao Claudia, amica bionda piena di vita

"Quando lo zaino è più pesante, l'avventura è più bella". Ci piace ricordare questo motto di Claudia. La nostra bionda amica scrittrice e viaggiatrice, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e frequentare a Malindi per quattro anni e che era diventata nostra collaboratrice. Che amava il Kenya e sempre vi tornava carica di esperienze di viaggi intorno al mondo. India, Oriente e ora Centramerica. Lì, in Honduras Claudia ha trovato la fine del suo splendido viaggio. Un incidente stradale, così atroce per lei che amava la vita "on the road". Una fine prematura e ingiusta, com'è ingiusto il destino quando si accanisce sulla voglia di vivere e sull'allegria, sulla positività e sulla sete di conoscenza. "Sono una ragazza fortunata - ci diceva spesso Claudia - posso fare la vita che voglio e non sono obbligata a lavorare per vivere. Ma mi piace farlo. Anche se preferisco viaggiare e leggere". E anche scrivere. Claudia era una buona penna, frutto delle sue attente e mirate letture e di una capacità di semplificare lo scorrere dei pensieri su carta. Oltre ai racconti pubblicati qui, grazie ai quali aveva iniziato a prendere confidenza con la scrittura, Claudia era riuscita a pubblicare il suo romanzo d'esordio, un tributo d'amore alla "sua" Africa. "Shamba" raccontava il mondo di Malindi visto dalla parte dei locali e del precario equilibrio nella mescolanza con noi italiani. Anche nel romanzo, la morte prematura di una donna. Le belle parole, i racconti dei viaggi, la voglia di ironizzare sugli usi e costumi della gente di Malindi e su chi non riesce ancora a capire questo luogo e non riesce ad avere la leggerezza di capire da dove nasce la diversità tra noi mzungu e gli africani. Quella leggerezza per nulla frivola e ingenua, al contrario raffinata e saggia, senza però prendenersi mai sul serio. Questo, insieme al suo sorriso contagioso, vogliamo ricordare. Ciao Claudia, buon viaggio. E che la terra del mondo che hai amato ti sia lieve.
Freddie del Curatolo(17/04/2012) 
 

Orticoltura in Kenya grazie a Slow Food
Grazie ai fondi raccolti durante la cena sociale natalizia della Cna di Ravenna e in occasione dell'evento Terra Madre Day, a Ravenna e Cervia, per un ammontare complessivo di 900 euro, la condotta Slow Food di Ravenna ha adottato un orto scolastico in Kenia, contribuendo così alla realizzazione del progetto "Mille orti in Africa", lanciato da Slow Food a livello internazionale nel 2010. 

L'obiettivo è appunto quello di creare mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città di 25 paesi africani. In Africa, i coordinatori locali del progetto hanno già coinvolto 608 comunità.(16/04/2012)

Kenya sempre più terra da golf

Il Kenya, da sempre considerato la destinazione top per i safari, si sta affemando come meta golfistica internazionale. Luogo di creature magiche, antiche culture, spiagge da sogno e un’accoglienza unica al mondo - ora può vantare anche una nuova proposta: golf safari a cinque stelle in alcuni degli scenari naturali più spettacolari sulla Terra. Negli ultimi anni, notevoli progressi hanno reso il Kenya il “gigante nascente” del turismogolfistico internazionale, con l’apertura di nuovi campi inmersi in panorami mozzafiato. Alcuni dei migliori giocatori al mondo hanno scelto il Kenya come destinazione per le loro vacanze. Nel 2009 il Paese è stato votato come “Undiscovered Golf Destination of the Year” dall’International Golf Travel Writers Association. Il Kenya si è impegnato ad innalzare il suo profilo sul circuito competitivo internazionale, con un numero sempre crescente di giocatori professionisti e cinque nuovi tornei Kenyoti inclusi nelWorld Ranking nel 2011. Inoltre, una nuova golf-academy basata sul modello inglese gestita da ex giocatori, la Tour Master Classes, sta pianificando il suo primo viaggio in Kenya per il 2012. Il Paese conta 42 campi, più che in qualsiasi altro paese africano ad eccezione del Sudafrica – e gode di condizioni climatiche che risultano perfette per il gioco in qualsiasi periodo dell’anno.Di questi 42 campi, pogettati secondo gli standard internazionali, otto hanno ospitato importanti tornei. Una varietà di campi più piccoli offre particolarità geografiche uniche per gli intenditori: dall’ “unico campo in salita del Kenya” sui pendii del vulcano spento Menengai nel Nakuru al Mount Kenya Safari Club, dove l’Equatore e una ricca varietà di fauna selvatica attraversano ifairways, a uno dei più incredibili campi in cui ci si può imbattere, sulle rive ricoperte di sale del Lago Magadi.(15/04/2012)

Charles andrà in Portogallo

Un'altra grande avventura per il gioiello malindino Charles Bruno, capitano della Malindi United e primo grande talento espresso dall'accademia italiana di Mister Riccardo Botta, di cui il nostro portale è socio e sostenitore. Charles, che è anche capitano delle selezioni giovanili keniote Under 18 e Under 20, è stato chiamato da una delle più forti squadre del Portogallo, lo Sporting Braga. Terzo classificato nell'ultimo campionato e finalista di Europa League due anni fa, lo Sporting è famoso per il suo vivaio nel quale gravitano molti africani. Charles è stato segnalato durante una partita della sua nazionale ed è stato invitato per uno stage di una settimana. L'avventura si è conclusa qualche giorno fa, ma il responso del team lusitano è stato più che positivo. Il forte difensore centrale con buone doti di regista, è stato opzionato per entrare nei ranghi dello Sporting il prossimo agosto. Da ottobre, quando il ragazzo compirà 18 anni, verrà incluso per una stagione nella formazione primavera under 19 del team. Alla fine della stagione stessa, presumibilmente, gli verrà offerto un contratto da professionista e potrà essere mandato eventualmente a farsi le ossa in una squadra satellite. Per Bruno è stata un'avventura che si aggiunge ai provini con Milan, Genoa e Latina degli anni scorsi. Sicuramente questa è l'esperienza più professionale. L'allenatore Agostinho De Oliveira, già selezionatore della nazionale giovanile portoghese, lo ha provato in difesa, affrontando attaccanti già ben dotati e molto forti. Alla fine dello stage, De Oliveira si è complimentato con il giocatore per l'acume tattico e la buona tecnica. 
Il capitano del Malindi United, grande esempio per centinaia di bambini che vogliono seguire la sua strada nella speranza di diventare un talento, è tornato con Riccardo Botta in tempo per la bella prestazione di sabato pomeriggio all'Alaskan Ground contro i Lazo Boys di Garsen. La partita è terminata 2-0, con doppietta di Simon, eletto miglior giocatore del match. Ora il Malindi United è primo nel girone, con 5 partite vinte e una sola sconfitta.(14/04/2012) 

Nessun allarme Tsunami

Nessun allarme Tsunami e nessun pericolo per le coste di Kenya, Tanzania e Mozambico. Queste le notizie ufficiali che provengono riguardo all'allarme scattato poche ore dopo un terremoto che ha scosso l'isola di Sumatra, di magnitudo 8.8. Ovviamente la mente è andata al terribile maremoto di otto anni fa che insegnò a tutto il mondo la parola "Tsunami". Allora, oltre ai danni ingenti e alle numerose perdite di vite umane nell'isola, ci fu una ripercussione sulle maree e sul clima anche nella fascia africana. Il tempo cambiò e le piogge furono abbondanti, il mare s'increspò per giorni, portando onde alte ma senza danni a cose e persone (un solo keniota annegò in mare a causa di un'onda anomala). Questa volta invece non ci dovrebbero essere alcune ripercussioni. Il tempo sulla costa keniota per ora rimane splendido, con le ultime belle giornate di sole e una temperatura che sfiora i 33 gradi.(12/04/2012) 

Malindi e Nyali regine di Pasqua

Complici anche le bellissime giornate di sole, condite da qualche brevissimo schizzo di pioggia qua e là, le vacanze pasquali sulla costa keniota hanno mosso migliaia di turisti. La palma di località più gettonate quest'anno è andata a Nyali e Malindi. La prima è stata presa d'assalto in particolare dai turisti locali, specialmente indiani di Mombasa e Nairobi. Lunghissime le file davanti ai luoghi da scampagnata, l'Haller Park con i suoi percorsi in mezzo alla natura e gli animali in semi-cattività, e la spiaggia tra il Covo di Bamburi e il Pirates. Lunghe le code anche davanti ai centri commerciali, secondo una moda che mai avremmo dovuto esportare anche in Africa. A Malindi invece grande concentrazione al Parco Marino, per una domenica in cui le barche solitamente destinate alle escursioni marine dei turisti italiani, hanno ospitato anche intere comitive di africani. In questa Pasqua si sono visti anche molti turisti dell'estremo Oriente, cinesi e coreani in particolare, e anche molti dall'est europeo. Discretamente pieni anche i charter dello scorso fine settimana con i turisti italiani che hanno voluto approfittare delle ultime offertissime di stagione per potersi godere una settimana di mare e di sole all'equatore. Sicuramente non sono rimasti delusi.(11/04/2012)


Solo un keniota su 4 ha elettricità

Oggi in Kenya solo il 25% della popolazione ha accesso all'elettricità. Eppure assicurare un approvvigionamento maggiore e più affidabile a tutta la popolazione rientra negli obiettivi di Vision 2030, la strategia nazionale del governo per promuovere sviluppo economico, crescita, competitività e creare posti di lavoro. Il governo, infatti, si è posto l'obiettivo di raggiungere il 40% di accesso all'energia entro il 2030 aumentando la capacità di produzione dagli attuali 1.473 Mw a 11.510 Mw, facendo leva sulle rinnovabili, in particolare eolica e geotermica. La soluzione per realizzare questi propositi potrebbe essere il coinvolgimento del settore privato, con l'intermediazione della Banca Mondiale che sul tema ha avviato il "Kenya Private Sector Power Generation Support Project". Il progetto offre garanzie sufficienti a convincere il settore privato a investire nel progetto energetico del Paese e superare così le crisi e le lacune che hanno rappresentato un freno allo sviluppo dell'economia locale. L'obiettivo del progetto è di contribuire a fornire un approviggionamento affidabile di energia al Kenya, tanto per le esigenze della vita quotidiana quanto per le aziende manufatturiere e di servizi che contribuiscono a creare posti di lavoro e, quindi, sviluppo. In un Paese che ha difficoltà a investire nelle grandi infrastrutture, la chiave è stata quella di mobilitare finanziamenti dai privati, creando un fondo di 166 milioni di dollari come garanzia contro i rischi parziali e rassicurare, così, i finanziatori commerciali riluttanti. Il progetto beneficia di un debito a lungo termine della Ifc (International Finance Corporation), ma anche di garanzie per i finanziatori commerciali contro i rischi politici da parte della Miga (Multilateral Investment Guarantee Agency). Questa combinazione di strumenti ha sbloccato una somma totale di 623 milioni di dollari, di cui 357 milioni di dollari di investimenti del settore privato e prestiti commerciali. Mobilitare il capitale privato è uno strumento importante nella strategia della Banca per le infrastrutture in Africa. "L'approccio utilizzato ha dimostrato che il Gruppo può sfruttare le sue risorse e portare a investimenti privati nella regione, e allo stesso tempo aprire la strada allo sviluppo sostenibile.(10/04/2012) 

Fotografie per Bamburi

La mostra fotografica allestita a Palazzo Ferrero di Biella nasce dall'esperienza che la fotografa biellese Cristina Gatti ha fatto nel febbraio 2011, durante una visita all’orfanotrofio per bambini dagli zero ai diciotto anni situato sulle colline di Bamburi, nella zona industriale a nord di Mombasa in Kenya. 
La struttura si prende cura dei piccoli ospiti rimasti senza genitori a causa dell’AIDS, provvedendo alla loro salute e della loro istruzione grazie a donazioni volontarie di sponsor internazionali. 
L’obiettivo della mostra, visibile fino al 22 aprile, è quello di diventare “itinerante” in altre città italiane ed europee al fine di far conoscere la realtà dei tanti bambini kenioti e africani rimasti orfani a causa della piaga dell’AIDS.
Informazioni www.museodelterritorio.biella.it(09/04/2012) 

Frana a Mathare, morti

Ha provocato almeno sei morti accertati una gigantesca frana abbattutasi oggi su Mathare, un agglomerato di baraccopoli che si estende nella parte nord-orientale di Nairobi, una delle aree urbane degradate piu' vaste di tutto il Kenya. Il bilancio della sciagura rischia pero' di assumere proporzioni ben piu' vaste, poiche' terra, detriti e rocce hanno abbattuto una quarantina di case, sotto alle cui macerie rimangono intrappolati un numero non quantificato di dispersi, comunque molto elevato. Secondo fonti della Croce Rossa kenyota, le operazioni di ricerca sono ostacolate dalla pioggia battente, dalla mancanza di attrezzature adeguate e dall'inaccessibilita' del luogo per la maggior parte delle ruspe e dei camion, ma anche dalla presenza di una folla enorme che, assiepata per la preoccupazione o per semplice curiosita', con la sua stessa massa impedisce ai soccorritori, militari compresi, di lavorare speditamente. Per prima cosa e' necessario cercare di rimuovere pietre e macigni, o addirittura di spaccarli a colpi di scure o di zappa. A detta di testimoni presenti alla scena, con il passare delle ore le grida di aiuto provenienti da sotto le rovine si sono via via sempre piu' affievolite, fino a lasciare spazio al silenzio e alle peggiori previsioni.(08/04/2012) 

Silversand Residence: un'opportunità 

Nella Malindi turistica, in vista della prossima stagione, c'è ancora qualche spazio per attività che possano far lavorare chi già è pratico del Kenya, o interessare ai tanti che ci scrivono e vorrebbero iniziare una nuova avventura in terra d'Africa. L'occasione che vi proponiamo oggi è rappresentata dal Silversand Residence. Si tratta di una struttura in costruzione (verrà ultimata nei prossimi due mesi) di fronte all'omonima spiaggia, dopo il villaggio Coral Key e il residence Mariposa. La struttura alberghiera prevede venti miniappartamenti da due persone, accessoriati e tutti con terrazzina vista mare, più due suite da cento metri quadrati con ampia veranda, sempre con incantevole veduta sull'Oceano Indiano. A fianco della struttura, immersa in un rigoglioso giardino tropicale, c'è una club house a due piani, perfetta come reception e per eventuali colazioni. A scalare verso la strada, ecco la piscina con la zona lettini. Dietro invece altre due grandi costruzioni, pensate per i servizi di un albergo o residence, con possibilità anche di allestire un ristorante (perché no, aperto anche agli esterni), di organizzare alcuni negozietti: attività di vendita safari, boutique eccetera. Senza dimenticare i locali per lo staff, la lavanderia ed altri vani utili. Tutto questo può essere preso in gestione chiavi in mano, ma si può anche intervenire da ora nelle finiture della struttura e nell'arredamento. Silversand Residence inoltre offre la possibilità di aggiungere a questo interessante "pacchetto", anche una villa con quattro situazioni abitative separate, proprio in riva al mare, con spiaggia privata. Chi dovesse gestire la struttura di cui sopra, potrebbe decidere se usufruire solamente della spiaggia per i propri clienti, oppure aggiungere anche le suite sul mare all'incantevole situazione. I proprietari della struttura sono a disposizione per ogni chiarimento. Potete trovare i contatti nel sito (pubblicizzato anche dal nostro portale) cliccando qui o mandando una mail a silvercentre@gmail.com(07/04/2012) 

Piogge dopo Pasqua?

La Pasqua "bassa" potrebbe segnare la fine della stagione vacanziera in Kenya e lasciar posto alle piogge monsoniche. 
Il condizionale è d'obbligo, perché a volte i giorni d'aprile (e soprattutto alcune settimane di maggio) hanno regalato tempo meraviglioso a base di cielo terso, piacevoli brezze e mare limpido. In questi giorni in realtà qualcosa si è mosso, a nord. Nella capitale Nairobi da sabato scorso ha iniziato a piovere in maniera insistita almeno due volte al giorno. Ora le precipitazioni si stanno spostando in savana, per la felicità di allevatori e contadini, ma anche della popolazione di animali, che preparano la grande migrazione. Sulla costa, secondo i metereologi, le piogge potrebbero arrivare tra due settimane, anche se alcuni servizi meteo online le davano già per oggi e domani. I nostri "Bernacca" locali, ovvero i pescatori, prevedono ancora incertezza di vento, tra il Tanga Mbili che soffia dal mare aperto e il Kaskazi, che non vuole farsi da parte e lasciare il campo al Kuzi, il vento monsonico umido che avrà il compito di immetterci nella stagione delle piogge. Un'instabilità che potrebbe portare un primo periodo di acqua a catinelle, per poi regalare altre due settimane di sole tra fine aprile e inizio maggio, per poi chiudere definitivamente baracca e consegnarci alle piogge, fino all'inizio di luglio. 
Ma si sa, con Giove Pluvio e con il clima, di questi tempi, non è possibile fare conti certi. Non resta che attendere, godersi queste bellissime giornate di sole come fossero le ultime, e rilassarsi. Come sempre!(05/04/2012)

Diretta Rai Italia per la scuola calcio

La Scuola Calcio Genoa, inserita nell'Accademia Italiana di Calcio Malindi United, appare di nuovo in televisione su Rai Italia (ex Rai International) e arriva in tutto il mondo. E' successo domenica pomeriggio, durante la popolare trasmissione sportiva "La giostra del gol". Questa volta il nostro Freddie del Curatolo si è presentato sullo schermo con i ragazzi della scuola calcio in divisa rossoblu e al finaco di uno dei finanziatori della scuola calcio, l'avvocato Fabio Pireddu, tifosissimo dell'Inter. Nell'immediato prepartita di Inter-Genoa, si è parlato alla fine soprattutto di solidarietà e della scuola calcio. L'intervento di Freddie ha talmente "bucato" lo schermo che un telespettatore, presidente dell'Inter Club New York, ha deciso di inviare una somma di denaro all'Accademia di Calcio. Somma che contribuirà alla crescita di questi ragazzi. Una vittoria molto più importante di quella dell'Inter sul Genoa.(4/04/2012)

Petrolio sotto il Turkana

C'è oro nero in Kenya. Il presidente kenyano Mwai Kibaki ha annunciato la scoperta di un giacimento di petrolio in Turkana, una contea dell'arida regione nord occidentale del Paese. Il petrolio, trovato ad una profondita' compresa tra 846 e 1.041 metri, per il presidente rappresenta un ''importante passo avanti nella ricerca petrolifera'' che potrebbe rendere il Kenya uno dei maggiori ''produttori di petrolio'' dell'Africa. La scoperta e' stata fatta dalla societa' britannica Tullow Oil. (ANSA 03/04/2012)

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