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Aprile 2013

Tutte le notizie del mese

01-04-2013 di redazione

 

Aprile si chiude con il sole a Malindi e Watamu
Ancora giornate serene sulla costa nord del Kenya, tra Kilifi e Mambrui. Qualche brevissimo piovasco serale non attenua il gran caldo di questi giorni ma rinfresca l'acqua dell'oceano che è cristallina e invitante sia a Malindi che a Watamu. Una stagione che sarebbe da consigliare a tour-operator e agenzie di viaggio che storicamente non vogliono rischiare l'aprile per paura di far vivere ai propri clienti un periodo di acquazzoni. Se chi invece ha scelto il Kenya in queste settimane ha trovato il paradiso, non è tanto florida la situazione per i kenioti che hanno campi coltivabili a ridosso del mare, nella fascia costiera. Il ritardo delle piogge consistenti sta cambiando le loro abitudini riguardo alla semina stagionale del mais, che produce il cibo di sostentamento dei Mijikenda. Intanto le piante da frutto stanno riempiendosi come difficilmente capita in questo periodo dell'anno. Specialmente i manghi, che di solito non si trovano fino ad agosto, stanno offrendo una raccolta supplementare. C'è poco da fare, il cambiamento climatico globale dovuto dall'inquinamento e da altri fattori ambientali, ha contagiato anche questo angolo africano di mondo. Attendiamo l'acqua come è giusto che sia, dando l'appuntamento al "grosso" del turismo al prossimo luglio.(30/04/2014) 

Controlli sui matatu a Malindi, puniti quelli non in regola

Controlli a tappeto nei giorni scorsi da parte della Polizia Stradale di Malindi. Obbiettivo: stanare tutti i matatu che non sono in regola con lo "speedgovernor", il meccanismo che registra eventuali violazioni dei limiti di velocità vigenti. Il Capo della Polizia Stradale Francis Ibaya ha annunciato di aver punito tredici veicoli di trasporto pubblico che non erano in regola, e di averne controllati centinaia. Oltre a questo, sono emerse altre problematiche, ad esempio alcuni passeggeri hanno ammesso di pagare il triplo del prezzo del viaggio sui matatu per poter salire. Altre contravvenzioni riguardano le luci, anche interne in caso di viaggio di sera e di notte. Il giro di vite dovrebbe portare più sicurezza nelle strade di Malindi e dintorni, con la collaborazione futura dei guidatori e di chi viene trasportato. Il Capo della Polizia Stradale Francis Ibaya si appella infatti a tutti gli utenti dei veicoli di trasporto pubblico affinché si rechino alla stazione di Polizia per denunciare qualsiasi abuso, sia di velocità o guida spericolata, sia per tariffe o altri problemi. (dal nostro corrispondente Charo Banda 29/04/2014)

Due turisti kenioti fanno un "selfie" con l'elefante che li schiaccia a morte

E' successo nella foresta di Kiptagich, vicino al Parco Nazionale di Nakuru. Due turisti kenioti, Leonard Tanui e Michael Shikuku, hanno avvistato un elefante e credendo forse di essere in un circo di animali addomesticati, hanno iniziato a farsi foto con il telefonino vicino all'animale. Vedendo l'apparente tranquillità dell'animale, i due si sono esaltati e sono arrivati fin sotto la "preda", per scattare un "selfie" estremo, mentre gli toccavano una zanna. Il pachiderma a questo punto ha reagito, gettandoli a terra con un colpo di proboscide e poi saltando loro addosso, schiacciandoli a morte. Accertatosi della loro fine, l'elefante è andato nella vicina foresta a raccogliere dei rami con la proboscide, per seppellirli. Durante l'operazione i ranger del Kws si sono accorti dei corpi e hanno cercato di dissuadere l'animale dal suo proposito, ma sono stati costretti ad ucciderlo a pallettoni. La storia è triste ma purtroppo sottolinea ancora una volta l'inciviltà e l'ignoranza dei turisti, in questo caso addirittura autoctoni, quindi si suppone anche più ferrati in materia di fauna selvaggia. Ma anche l'idiozia da tecnologia e mitomania da social network. Purtroppo, oltre a due idioti che però erano esseri umani e probabilmente lasciano parenti e amici, chi ne ha fatto le spese è uno dei sempre più rari esemplari di elefante africano, animali che già sono minacciati seriamente dal bracconaggio.(28/04/2014) 

Sequestrata una tonnellata di eroina tra Mombasa e Zanzibar

Ottima operazione antidroga della flotta navale australiana nelle acque africane dell'Oceano Indiano, a 27 miglia marine dal porto di Mombasa. Nell'ambito dell'attività antipirateria, su un dhow diretto verso le isole di Pemba e Zanzibar, è stata sequestrata una partita di eroina di oltre una tonnellata. Si tratta del più grosso quantitativo di eroina mai sequestrato in Afria Orientale. La droga era stivata in sacchi di cemento ed ha probabile provenienza afghana. L'approdo finale, secondo gli investigatori che da tempo seguono le connessioni tra la pirateria somala e il mercato della droga in Africa, sarebbe il Mozambico, che si sta proponendo come crocevia per tutto il Continente Nero, diventato non più solamente un "hub" ma un vero e proprio acquirente e consumatore. Nei mesi scorsi un altro ingente carico era stato sequestrato al largo di Zanzibar dalla marina canadese.(25/04/2014)


Settimane di sole e mare splendido: aprile a Malindi conviene!

Sbagliano gli italiani a non approfittare delle offerte di fine stagione sul Kenya e in particolare sulla costa. Forse preoccupati dalle possibili precipitazioni atmosferiche, i nostri connazionali hanno perlopiù disertato Malindi e dintorni, preferendo la sempiterna Zanzibar, che sembra tornata alla normalità dopo i tumulti dei mesi scorsi, ed altre mete a medio raggio. Invece la Pasqua sulla costa keniota ha regalato un tempo davvero bello e un mare pulito quasi sempre anche a Malindi (e fantastico a Watamu e Mambrui). Peccato per chi non c'era, mentre molti stranieri si sono presentati all'appuntamento con le ultime vacanze di primavera. Tanti cinesi, turisti dell'est europeo ma soprattutto molti indiani e kenioti giunti qui dal nord del Paese, dove invece in questo periodo fa freddo e spesso piove. Ristoranti e bed & breakfast hanno avuto da lavorare, si è ravvivato anche lo shopping in centro. Ultimi sussulti di stagione, prima che Malindi chiuda i battenti fino ai primi di luglio. Così è, se vi pare.(24/04/2014)

Shimba Hills, un paradiso naturale a poche ore da Malindi

Chi frequenta Malindi e Watamu ha sicuramente sentito parlare delle Shimba Hills, colline a pochi chilometri dal mare nell'entroterra di Mombasa. Ma pochi ci sono stati. Oggi c'è un percorso alternativo e bellissimo che vi può portare in questo piccolo paradiso della natura in poche ore. Si percorre la Malindi Mombasa fino a dopo Kilifi, e poi si prende a destra in direzione di Kaloleni. La strada è nuova e battuta, e sette chilometri prima di Kaloleni diventa asfaltata (presto lo sarà già da Kilifi) e in dieci minuti porta a Mariakani. Sono verdi colline d'Africa che rappresentano già un mezzo safari. Da Mariakani si prende una sterrata che per qualche chilometro è un po' fastidiosa e porta alla cittadina di Kilango. Da qui si sale per 20 km in paesaggi quasi montani e davvero suggestivi, fino a incontrare una piccola foresta dove è situato lo Shimba Hills Lodge, hotel su palafitte economico e ruspante, ma in uno scenario incantevole. All'ora dell'aperitivo si da da mangiare ai lemuri e agli scoiattoli. Il Lodge è a cinquecento metri dall'ingresso del parco (prezzi contenuti, 25 dollari l'ingresso). Il parco non offre gran varietà di animali (elefanti, zebre, bufali, antilopi e gazzelle) ma è l'unica occasione per ammirare l'antilope nera e soprattutto munirsi di guida ranger e di scarponcini per il safari trekking alle cascate Sheldrick, paradiso naturale davvero unico. Dai punti panoramici si domina l'intera vallata che culmina nell'oceano. Insomma, una variante ai safari di due giorni nello Tsavo, per chi ne ha già fatti tanti.(23/04/2014)


La tournée keniota della Under 18 italiana ha risvolti sociali
Proficua tournée keniota per la nazionale italiana Under 18 di Lega Pro (l'ex serie C). La Federazione Giuoco Calcio Italiana ha approfittato di queste amichevoli a Nairobi per stringere alleanze con i vertici federali del football keniota e aprire una serie di collaborazioni a venire che porteranno anche benefici sociali al Kenya. Nell'amichevole di venerdì scorso l'Italia dei giovani ha battuto la "primavera" del Gor Mahia, la più blasonata compagine keniota, per 3-1 allo stadio Kasarani, gremito da oltre cinquemila festanti spettatori. "La nostra Lega ha deciso di dar vita ad una partnership con la Federazione del Kenya all'interno di un modello più ampio di formazione e interazione a livello internazionale- ha detto il Vicepresidente della LegaPro Archimede Pitrolo - Intendiamo promuovere e sviluppare i rapporti tra Kenya e Italia, affinché il nostro calcio possa essere strumento di scambio culturale, oltre a quello sportivo". L'accordo mira a valorizzare l'attività dei giovani di Lega Pro nel rispetto dei più alti valori di etica e moralità. Questa è l'occasione, inoltre, per realizzare progetti di solidarietà con enti ONLUS locali.(22/04/2014)

La gara dei dhow infiamma il Malindi Cultural Festival

Con la ciliegina sulla torta, sabato pomeriggio, della competizione dei Dhow, le imbarcazioni tipiche swahili, la quinta edizione Malindi Cultural Festival ha chiuso domenica i battenti. Lo ha fatto con la soddisfazione di un buon afflusso di pubblico (sempre troppo pochi "mzungu"). Erano alcune migliaia i malindini che hanno assistito alla competizione delle barche storiche dei pescatori di Malindi, che per un giorno hanno emulato skipper ed equipaggi delle regate internazionali, combattendo con ardore agonistico ed emozionando il pubblico assiepato in spiaggia e sul molo. Il Festival ha anche incoronato Miss Hando, la più bella ragazza Mijikenda vestita in abiti tradizionali. A compendio dell'evento durato tre giorni, anche una mostra di foto storiche di Malindi, la competizione culinaria swahili e giriama, le danze tradizionali dei gruppi etnici presenti a Malindi. Come ogni anno, anche questa volta ci dispiace segnalare la mancanza degli italiani nella "loro Malindi" e non parliamo solo dei turisti, che in questo periodo sono pochi, ma dei residenti fissi. Molti di loro, pur vivendo a Malindi da anni, ancora non riescono a farsi incantare dagli eventi locali.(foto di Leni Frau20/04/2014) 

Villa con piscina in vendita a Malindi-Kibokoni

Dal nostro portale un'altra occasione d'acquisto a Malindi, nella zona residenziale di Kibokoni. Una villa con piscina immersa in un meraviglioso giardino. "The Palm House" è pronta per essere vissuta, con quattro stanze da letto provviste di servizi, verande tutto intorno alla casa, un grande living esterno, un open space immenso al primo piano, lavanderia, camera e bagno per lo staff. Una grande piscina rettangolare con locale per le pompe. Il terreno è "freehold", titolo di proprietà appartenente a persona fisica.
La villa viene venduta completa di arredamenti di pregio e pavimenti in parquet, servizi funzionanti e corredi. Il prezzo di questo piccolo paradiso a Kibokoni è davvero interessante!Guardate qui nella pagina di malindikenya.net di Palm House!(19/04/2014)

Pari 3-3 tra Italia e Kenya Under 18 a Nairobi 

Un pareggio per 3-3 allo stadio Kasarani di Nairobi, una festa per il calcio giovanile che segna il consolidarsi del gemellaggio delle due nazioni all'insegna dello sport. Alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Kenya, Mauro Massoni, gli azzurrini under 18 della compagine allenata dall'ex udinese Valerio Bertotto, hanno ben figurato, contro i padroni di casa a cui la grande energia e mobilità non fa certo difetto. L'Italia Under 18 di LegaPro ha reso il favore della visita, di quando la Under 18 keniota allora allenata da Riccardo Botta era stata invitata al torneo internazionale dell'Umbria, arrivando seconda dopo aver perso in finale proprio contro l'Italia.e si presenta per un minitour keniota a Nairobi. Ieri pomeriggio c'e stato spazio per un'altro match di carattere amichevole, contro le giovanili dei campioni in carica del Kenya, i Gor Mahia. "Si tratta di una trasferta che ha anche carattere sociale - ha spiegato il Presidente della LegaPro italiana - ci occuperemo infatti di progetti legati al calcio giovanile in Kenya, insieme con la Kenya Football Federation". L'iniziativa è stata concertata insieme dall'Ambasciatore Mauro Massoni, con il chairman della federazione calcistica keniota Sam Nyamwea, che ha annunciato a "Th e Star" di aver messo in cantiere un altro progetto ambizioso: "Vogliamo portare in tour in Kenya la squadra italiana dell'Inter, alla fine di questo campionato". Non sarà facile, ma questi contatti e iniziative fanno ben sperare per il futuro del calcio in un Paese che potrebbe tranquillamente competere ad altri livelli almeno nell'ambito continentale e che potrebbe essere un importante mezzo per togliere tanti giovani dalla strada e dalla vita difficile degli slum.(18/04/2014)

Mucche con la museruola a Malindi per non rovinare la semina

Mucche con la museruola in giro per Malindi e l'entroterra. In questo periodo pre-stagione delle piogge è iniziata la semina del mais nei terreni della costa keniota. Così chi possiede animali, specialmente erbivori, deve stare attento a non riovinare i raccolti altrui. Così ecco la trovata: taniche di plastica forate messe a mo' di museruola per i quadrupedi. A cui non resta che aspettare...(17/04/2014)

Un altro omicidio di anziani Mijikenda, ucciso un cantante tradizionale

Un altro barbaro omicidio scuote le coscienze dei Mijikenda, la popolazione locale della costa. Un altro anziano rispettabile e portavoce di un'antica cultura eliminato da gang di giovani senza scrupoli, con l'accusa di praticare stregoneria ma in realtà per appropriarsi di terreni ed eredità. Questa volta i Mijikenda piangono Katungwa, al secolo Charo Mwagandi, un famoso cantante di musica tradizionale, chiamata Msego. Katungwa stava cenando con un nipote nella sua capanna di Kaembeni, nel distretto di Magarini, immediato entroterra di Mambrui, quando un gruppo di giovani arrivati in motocicletta lo hanno affrontato con panga e coltelli, provocandogli violente ferite alle braccia e alla testa. I parenti e i vicini lo hanno trasportato all'ospedale distrettuale di Malindi in un lago di sangue e dopo alcune trasfusioni l'anziano è stato trasportato a Mombasa, ma è spirato poco dopo il suo arrivo in un nosocomio cittadino. "Un altro lutto sconvolge la nostra comunità - ha detto il presidente della Malindi District Cultural Association, Emmanuel Munyaya - e ci troviamo impotenti davanti a questi assassini nei confronti dei nostri vecchi, che sono il patrimonio della cultura Mijikenda, trasmessa soprattutto per via orale. Abbiamo bisogno di protezione, e di un centro protetto dove raccogliere gli ultimi portavoce della tradizione popolare Mijikenda che sono rimasti".(16/04/2014) 

Le nazionali di Italia e Kenya Under 18 si incontrano a Nairobi

L'iniziativa era nell'aria da tre anni, da quando la Under 18 keniota allora allenata da Riccardo Botta era stata invitata al torneo internazionale dell'Umbria, arrivando seconda dopo aver perso in finale proprio contro l'Italia. Ora, finalmente, l'Italia Under 18 di LegaPro rende il favore della visita e si presenta per un minitour keniota a Nairobi. Ieri pomeriggio la nazionale allenata dall'ex calciatore dell'Udinese Valerio Bertotto ha incontreto i pari età del Kenya al Kasarani Stadium della capitale (ore 16, biglietti a Kshs. 500, 1000 e 1500) e domani pomeriggio ci sarà spazio per un'altro match di carattere amichevole, contro le giovanili dei campioni in carica del Kenya, i Gor Mahia. "Si tratta di una trasferta che ha anche carattere sociale - ha spiegato il Presidente della LegaPro italiana - ci occuperemo infatti di progetti legati al calcio giovanile in Kenya, insieme con la Kenya Football Federation". L'iniziativa è stata concertata insieme dall'Ambasciatore Italiano in Kenya, Mauro Massoni, con il chairman della federazione calcistica keniota Sam Nyamwea, che ha annunciato a "Th e Star" di aver messo in cantiere un altro progetto ambizioso: "Vogliamo portare in tour in Kenya la squadra italiana dell'Inter, alla fine di questo campionato". Non sarà facile, ma questi contatti e iniziative fanno ben sperare per il futuro del calcio in un Paese che potrebbe tranquillamente competere ad altri livelli almeno nell'ambito continentale e che potrebbe essere un importante mezzo per togliere tanti giovani dalla strada e dalla vita difficile degli slum.(15/04/2014)

Da oggi pulizia settimanale delle strade di Malindi
Pulizia settimanale delle strade di Malindi, a partire dalla scorsa settimana. Lo ha deciso il parlamentare malindino Dan Kazungu, che ha trovato alcuni sponsor locali ai quali ha aggiunto una partecipazione governativa. "Malindi è una cittadina a vocazione turistica - ha spiegato Kazungu - e ha bisogno di mostrarsi bella agli occhi di chi la frequenta. Inoltre le attività turistiche pagano le tasse e meritano che anche il Governo faccia qualcosa". Così dalla settimana scorsa un gruppo composto da studenti delle superiori e volontari, ha iniziato a rimuovere il pattume dalle strade del porto e del centro. "Abbiamo messo anche nuovi cestini per la raccolta della spazzatura in diversi angoli della cittadina - ha detto il parlamentare - confidiamo anche nell'aiuto della popolazione". Intanto la richiesta del Manager comunale Daniel Chome di far applicare una legge esistente per togliere i mezzi pubblici dal centro di Malindi, è stata messa in stand-by. Per ora non se ne parla, bisogna studiare meglio le zone e gli eventuali percorsi alternativi per tuk-tuk e boda-boda. Come dire: iniziamo con la sporcizia, per lo smog e l'inquinamento acustico vedremo più avanti...(14/04/2014) 

Emergenza rinoceronti in Kenya, parla Massimo Vallarin
E' ormai emergenza rinoceronti in Kenya, dopo il ventesimo assassinio da parte dei bracconieri. Se oggi si conta un punto in favore della lotta contro il commercio d'avorio (finalmente anche gli Stati Uniti hanno messo al bando l'importazione), i rinoceronti sono sempre meno e il Kenya fatica a trovare le contromisure. Il vicepresidente dell'Associazione Italiana Esperti d'Africa e residente malindino Massimo Vallarin, lancia l'allarme. "Siamo purtroppo scesi a quota mille rionoceronti in Kenya, di cui 640 neri, che rappresentano l'ottanta per cento della popolazione mondiale. Non possiamo accettare che ne vengano uccisi venti in quattro mesi. Gli elefanti uccisi dall’inizio dell’anno, inoltre, sono più di 100. Le ragioni di questa mattanza sono spregevoli, ignoranza e guadagno facile". Vallarin, da anni in prima linea contro il bracconaggio, a fianco del KWS, ha rilasciato recentemente un'intervista al quotidiano Il Messaggero. "Purtroppo, i dati – ha detto Vallarin- si aggiungono alla lunga scia di morte che riguarda questi esemplari a rischio estinzione. Negli ultimi 5 anni, l’incremento del bracconaggio, dovuto alla forte crescita nella domanda da parte del mercato orientale, ha portato la popolazione dei rinoceronti in Kenya ad un drastico declino, tanto da portare a dichiarare che oggi, il bracconaggio deve essere considerato un “Disastro Nazionale. Gli elefanti nel 1970 in Kenya erano stimati in circa 167.000, mentre ora sono in circa 35.000».
L’AIEA è presente in Kenya, Sud Africa, Namibia, Botswana e Tanzania. Forma guide professioniste per i safari, ma svolge anche attività di conservazione ed antibracconaggio, collaborando con molte Autorità locali. La Poaching Prevention Academy è impegnata, oltre che nell’addestramento alle Anti Poaching Unit in vari Paesi africani, anche nella rimozione delle trappole, nell’assistenza agli animali feriti dai bracconieri ed al salvataggio dei cuccioli rimasti orfani».(12/04/2014)

"Niente minigonne sulla costa", ma la proposta del Consigliere di Kilifi non passa
A suo dire, l'onda moralizzatrice che vorrebbe portare sulla costa keniota, servirebe ad evitare gravidanze premature. Così il Consigliere Provinciale Renson Kambi di Marafa, ha portato in Consiglio a Kilifi la seguente proposta di legge: "le ragazze della costa non dovranno più vestire con minigonne e abiti scollati". Motivando appunto la richiesta con il sempre alto numero di gravidanze prematrimoniali, specialmente nelle giovanissime. "Non possiamo cambiare una legge che nella Costituzione del Paese non ha regole" è stata la risposta. Anche se non è vero, per certe regole le Contee possono diramare decreti applicabili solo in loco, per motivazioni particolari. Pensando un po' al turismo, un po' ai costumi del Terzo Millennio, il Consiglio di Kilifi, non se l'è sentita nemmeno di discutere questa proposta. Con il sollievo di tutte le "studentesse" locali.(11/04/2014) 

E Dracula balla in mutande per aiutare gli elefanti del Kenya 
Una pubblicità a sfondo sociale girata in Kenya per aiutare gli elefanti. Protagonisti l’attore britannico Ben Robson, interprete di film di successo come "Dracula" e "The dark prince" ed un branco di elefanti. L'idea è della Love Co. che con il suo direttore creativo Olivier Tomalin da anni sostiene la fondazione David Sheldrick in Kenya e l'associazione Elephant Family. Non è solo il 5 per cento dei ricavati delle creazioni di moda a interessare il Paese africano, ma la pubblicità stessa che vede l'attore muoversi in mutande (boxer firmati ovviamente) insieme agli amichevoli pachidermi. 
Ancora una volta la moda abbraccia e sostiene un’iniziativa benefica. 
Nel 2011 proprio Tomalin aveva lanciato infatti il celebre Trunks for Trunks che da allora devolve parte dei ricavati del brand per la salvaguardia degli elefanti.(10/04/2014)

Tungiasi a Malindi: regaliamo scarpe e non caramelle ai bambini!
Il problema più grande che affligge i giovani di Malindi, specialmente quelli in età scolare, sono le infezioni ai piedi. La povertà si vede ancora da queste parti nei piedi nudi. I ragazzi che ogni giorno vanno a scuola scalzi, e fanno tanti chilometri con i piedi tra terra e fango. Nella stagione delle piogge i loro piedi hanno a che fare con milioni di malattie. La più infestante, che riguarda almeno cinquantamila giovani dei distretti di Malindi e Magarini, sono i "jiggers", ovvero la Tungiasi, provocata da un vermetto chiamato "Tunga penetrans". Si infila sotto le unghie dei piedi provocando emorragie, infezioni e dolori. Per questo molte associazioni locali da tempo hanno iniziato campagne per la disinfezione, ma non basta. Malindikenya.net da tempo combatte questa piaga donando le ciabatte infradito. Karibuni Onlus si occupa della prevenzione insieme con la Croce Rossa di Malindi, il Governatore di Kilifi ha disposto ingenti aiuti e anche il Parlamentare eletto a Malindi Dan Kazungu (nella foto) si è fatto portavoce di una campagna di donazioni di scarpe ai ragazzi che non le hanno. "Combattere dalla Tungiasi significa salire di un gradino nella scala della povertà" ha detto Kazungu. Il responsabile della Ahadi Kenya Trust Foundation, Dottor Stanley Kamau, ha promesso che si andrà avanti con un programma che contempla anche la prevenzione. Ma le scarpe sono la prima cosa. Quindi Malindikenya.net chiede ai suoi lettori e ai turisti che faranno tappa in Kenya: invece di portare caramelle, biscotti, penne e quaderni, in questo momento sono più importanti ciabatte, espadrillas, sandali. Scarpe anche economiche, ma che evitino ai giovani di andare in giro a piedi nudi rischiando dolorose conseguenze.(09/04/2014) 

Hadija, continia la catena di solidarietà a Malindi
Dopo l'associazione Tabasamu di Malindi, l'altra metà dei fondi per il secondo ciclo di chemioterapia della piccola Hadija, la bambina "adottata" da Malindikenya.net, sono arrivati. E' stata la residente italiana Donatella Crispino a donare la differenza mancante per arrivare ai 37 mila scellini di spesa per le cure che verranno apportate alla ragazzina di Malindi, all'ospedale di Dar Es Salaam in Tanzania. Il nostro portale comunque continua a raccogliere i fondi per gli altri due cicli di chemio necessari, per il trasporto e la degenza in ospedale. L'obbiettivo è guarire la picola ed arrivare a progettare la ricostruzione della gamba sinistra, mangiata dal cancro fino al ginocchio. Ce la faremo!(08/04/2014)

Fans di Grillo piantano bandiera a Malindi, vicino alla villa milionaria della moglie
Fanatici del Movimento Cinquestelle a Malindi. Chissà se gli italiani buontemponi (o magari serissimi militanti convinti di portare il verbo del loro Guru e di Casaleggio anche in Africa) che hanno piantatpo la bandiera che vedete nella foto qui accanto, sono al corrente che il vate della non-politica che vuole riformare l'Italia, tanto per ammazzare il tempo e dare una botta alla crisi, ha comperato alla moglie Parvin Tadjk una villa sul mare da 300 mila euro proprio a Malindi, a un chilometro da dove è stata piantata la bandiera dei paladini del risparmio. Uscire dall'Europa sì, ma possibilmente portando i capitali in Kenya...(08/04/2014)

I "Vigango" dei Mijikenda rubati da Gene Hackman tornano in Kenya, ma non a Malindi

Una storia lunga trent'anni, quella dei "Vigango" trafugati da un americano nell'entroterra di Malindi, venduti ad Hollywood a vip tra cui l'attore Gene Hackman, e poi donati dal un produttore al Museo di Denver, nel Colorado. Ora gli idoli sacri per il popolo Mijikenda, grazie alla denuncia di una studiosa americana, sono stati riportati in Kenya, ma per ora si sono fermati a Nairobi, mentre la Malindi District Cultural Association li reclama, perché appartengono a membri della comunità giriama. E' la storia dei simulacri che all'interno di un villaggio Mijikenda simboleggiano gli antenati. Sono altri tre metri circa e forgiati con legno dei migliori per resistere al tempo. Vengono piantati nel terreno e ne resta fuori all'incirca la misura di un uomo. A loro vengono offerti doni votivi e sono agghindati spesso con indumenti tradizionali. Alcuni di questi idoli negli anni Ottanta furono sottratti ai villaggi da persone che li vendevano sottobanco a un sedicente mercante d'arte africana che aveva buoni contatti a Beverly Hills. In poco tempo tra i ricchi californiani si sparse la moda dei Vigango e in America risulta ce ne siano almeno quattrocento. Molti dei quali sottratti con l'inganno o proprio rubati. Monica Udvardy, studiosa di Vigango che ha trascorso diversi mesi tra i Mijikenda, ha iniziato a denunciare i pezzi non autorizzati e spera che a questa prima restituzione da parte del Museo di Denver, che aveva ricevuto in regalo da Gene Hackman i tre vigango, ne seguano molte altre. Ma intanto c'è una polemica nella polemica, i tre vigango dovrebbero essere restituiti alla comunitò Mijikenda, secondo l'avvocato Joseph Mwarandu, fondatore del MADCA, invece languono a Nairobi e potrebbero finire in un museo della capitale. Museo per museo, allora tanto valeva restassero in America...(07/04/2014) 

Pescatori di Malindi in crisi: troppi detriti dal fiume limitano la pesca

A lamentarsi di questi tempi sono soprattutto i pescatori. L'acqua del fiume Sabaki, in piena per le prime torrenziali piogge che si stanno verificando a nord del Paese e che il corso d'acqua più lungo del Kenya porta fino all'Oceano Indiano, non solo ha assunto ormai costantemente la sua colorazione marrone argilla, ma trasporta nell'alveo di tutto: tronchi di alberi, detriti d'ogni genere, carcasse di animali. Fortunatamente una volta arrivate al mare molte di queste suppellettili naturali si disperdono, ma i detriti più piccoli raggiungono le spiagge che in questi giorni sono più sporche del solito, così come il mare stesso che nel golfo di Malindi è bicolore: strisce marroni e blu. Il responsabile della pesca per la costa keniota, Alì Salim, ha lanciato l'allarme: "In questi giorni non si può pescare, e il settore sta perdendo buona parte dei suoi proventi". E' un problema tipico di questi mesi di bassa stagione, a cui è difficile porre rimedio. "I pescatori di Malindi non possono vedere cosa rimane nelle loro reti - ha aggiunto Salim - ma ci sono anche problemi per la fauna ittica stessa: le spiagge piene di detriti, ad esempio, impediscono la deposizione di uova da parte di tartarughe e altre specie protette". (dal nostro corrispondente Charo Banda (06/04/2014)

A Watamu apre That's Amore!
Un nuovo locale a Watamu promette "cibo, bevande e amore". Sembra uno slogan della generazione del Flower Power, ma è molto di più: è il That's Amore, il nuovo punto di ritrovo sulla strada principale della cittadina turistica che quest'hanno ha avuto un boom come non mai. Subito dopo il bivio di Timboni (per chi arriva dalla Malindi-Mombasa) a sinistra il That's Amore è una costruzione di legno e corallo al lato della stazione di servizio, con ta voli al coperto in un'accattivante veranda. Aperto dalla mattina alle 7.30 con le colazioni, per poi servire a pranzo e cena gastronomia internazionale, tra piatti indiani, swahili e "fast food", ed accogliere come cocktail bar e caffetteria, tutto il giorno la clientela variegata di Watamu. Al timone di questa nuova avventura tutta passione e competenza, il navigato gestore del Come Back Restaurant, Mario Ciampi. Ristoratore e animatore delle serate musicali e ballerecce nel locale che ora è chiuso per la bassa stagione, il popolare "Marietto" si farà in due per creare due diversi punti di ritrovo e divertimento a Watamu. Con alcune novità come il Shawarma, il kebab della costa avvolto nel pane, e grandi varietà di coppe gelato. L'appuntamento è tutti i giorni, on the road...with love.(05/04/2013) 

Hadija ringrazia gli aiuti della Malindi italiana con l'associazione Tabasamu

Hadija è tornata a Malindi dopo il primo ciclo di chemioterapia a Dar Es Salaam, grazie ai fondi raccolti da Malindikenya.net. La ragazzina, a cui è stato amputato un arto a causa di un tumore, dovrà tornare nella città tanzaniana tra venti giorni per il secondo ciclo. Per quello il nostro portale sta raccogliendo altri fondi e l'Associazione Tabasamu di Simona Malvassori ha subito risposto all'appello, donando parte degli incassi del bazaar Specialdays, coprendo metà delle spese future. Ora parte il contro alla rovescia per raccogliere altri fondi che serviranno per la chemio (mancano 200 euro circa), il trasporto e la degenza. Il cuore degli italiani sa essere grande: c e la faremo, Hadija!(04/04/2014)

Dal 18 al 20 aprile la quinta edizione del Malindi Cultural Festival

E' stata presentata ieri al National Museum di Malindi la quinta edizione del Malindi Cultural Festival. L'evento di carattere culturale e tradizionale di Malindi si svolgerà dal 18 al 20 aprile prossimo. Sulla falsariga delle precedenti edizioni, ci saranno eventi di carattere musicale, tra danze e canti, esibizioni e gare, dedicate a tutte le differenti etnie che compongono il panorama culturale di una cittadina davvero multietnica. Visto il successo in crescendo della manifestazione, che l'anno scorso (come si vede dalla foto) ha richiamato sul lungomare di fronte al Museo Cittadino migliaia di persone e anche turisti provenienti soprattutto da Nairobi, il Governo della Contea di Kilifi ha stanziato 3 milioni e mezzo di scellini (circa 30 mila euro) per l'organizzazione. "Speriamo di poter raddoppiare l'afflusso già buono dell'anno passato - ha detto il direttore del National Museum del Kenya per la costa, Hassan Athman - lo scopo del festival è attrarre sempre più turisti in questa zona che fa dell'intrattenimento vacanziero il suo punto di forza. Per questo continuiamo a proporlo nel periodo di Pasqua, in modo da ravvivare il turismo straniero in un periodo meno florido e allo stesso tempo contare sul turismo locale, che solitamente in questa stagione si muove verso la costa". Nei prossimo giorni sarà diramato il programma ufficiale delle tre giornate.(03/04/2014) 

Una scolaresca di Trento tra solidarietà e cultura a Malindi

Un'iniziativa lodevole, quella di una scuola superiore di Trento, finanziata dalla Provincia, aiutare una scuola di Muyeye e portare i suoi ragazzi ogni anno in trasferta (non parliamo di vacanza, perché le insegnanti ci tengono che non lo sia, nonostante la vocazione turistica di Malindi) e insegnare loro a capire le problematiche di questa terra, il "colonialismo buono" degli italiani e le ragioni dei paradossi che regnano sulla costa keniota. Chi meglio di Freddie del Curatolo poteva coinvolgere gli studenti in una lezione sulla storia della Malindi italiana e sui rapporti dei nostri connazionali con la popolazione locale, i giriama. Per farlo, il direttore di Malindikenya.net ha scelto come "location" la sede del Malindi District Cultural Association e ha chiesto a tre relatori, compreso il presidente dell'associazione, Emmanuel Munyaya, di supportarlo per parlare delle abitudini, delle tradizioni e della cultura dell'etnia Mijikenda. Cultura che purtroppo si sta perdendo e che invece deve essere salvaguardata. Una splendida giornata che ha fatto parte di una settimana incredibile e formativa per i ragazzi trentini, che si è svolta nelle classi della scuola elementare di Muyeye, a cui la scolaresca ha donato banchi e sedie per due classi, dopo aver raccolto oltre 2000 euro tramite operazioni di solidarietà, bancarelle ed eventi a Trento.(02/04/2014)

Nuove intese tra Governo italiano e governatore di Kilifi
Un'inaugurazione che chiude un ciclo (quello degli aiuti del San Matteo di Pavia, che proseguirà con la Telemedicina) ma apre anche un canale privilegiato tra il neo Governatore di Kilifi Amason Kingi e la comunità italiana, anche grazie all'intervento dell'Ambasciatore d'Italia in Kenya, Paola Imperiale. "Faremo ancor più di quel che abbiamo fatto fino ad oggi e specialmente a Malindi, dove i nostri connazionali sono molti". I lunghi applausi dei convenuti all'ospedale distrettuale di Malindi sono una speranza, che si possa lavorare di concerto per servizi e infrastrutture e che l'unione d'intenti tra kenioti e italiani possa portare alla creazione di un'unica Malindi, solidale e diretta verso il benessere di tutti.(30/04/2013)

Inaugurate le sale operatorie di Malindi

Alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Kenya Paola Imperiale, del Governatore della Kilifi County Amason Kingi e di autorità istituzionali lombarde e keniote, sono state inaugurate le due nuove sale operatorie dell'Ospedale Distrettuale di Malindi. Un'opera unica sulla costa keniota e che ha pochi eguali nella sanità pubblica del Paese, come malindikenya.net ha avuto già occasione di documentare. Si chiudono così un progetto e una collaborazione durati tre anni tra la Fondazione San Matteo di Pavia (sponsorizzata in gran parte dalla Regione Lombardia) e la Sanità regionale keniota. Progetto che ha visto confluire, tra costruzioni, attrezzature, logistica e borse di studio, oltre 1 milione di euro. Il Governatore di Kilifi Kingi ha fatto notare come gli italiani debbano avere il plauso di tutta Malindi per le opere assistenziali di cui quella dell'ospedale conclusa dal San Matteo è sicuramente la più significativa. "Per noi Malindi è una delle priorità della nostra opera in Kenya - ha annunciato l'Ambasciatore Imperiale a nome del Governo Italiano - il nostro impegno per la costa in cui vivono tanti connazionali non si esaurirà qui".(29/04/2013)

Sei donne nel nuovo governo keniota

Ecco finalmente i ministri (anzi "segretari di gabinetto" come si chiamano adesso in Kenya") del Governo Kenyatta. Dopo più di due settimane dall'insediamento, il nuovo Presidente del Kenya ha diramato ieri la lista dei suoi collaboratori. "A parte me - ha detto il Vicepresidente William Ruto - non ci sono politici di professione, è un Governo di tecnici che hanno esperienza nel campo in cui sono stati chiamati ad operare". Non è del tutto vero, ma un buonissimo sforzo è stato fatto ed è la conferma che il Kenya ha attuato quel nuovo corso che in tanti si auguravano. Intanto per la prima volta ci saranno ben sei donne nel Consiglio. Si tratta del Professore universitario Anne Waiguru che presiderà il dicastero della Devolution e progetti, di Charity Ngilu, fedelissima di Kenyatta e più politico che tecnico, come Ministro del territorio. Ruolo importantissimo per l'ex Ambasciatrice del Kenya in Francia, Portogallo, Serbia ed altri Paesi e delegata Unesco Raychelle Awuor Omamo, che diventa Ministro della Difesa. Nell'importante, per la costa keniota, dicastero del Turismo e Commercio, gli imprenditori italiani avranno a che fare con una signora dal cognome ostico: Phyllis Jepkosgei Kipgingor Kandie, che prima d'ora aveva sempre lavorato per istituti bancari. Infine Judy Wanghalua Wakhungu, altro ex membro Unesco, sarà Ministro dell'Ambiente. C'è posto anche per l'ex Ministro del Turismo Najib Balala, che sarà il titolare del Ministero delle Risorse. Tanti volti nuovi, molti economisti, qualche sorpresa (un dentista al Ministero dell'Educazione) ma sicuramente la volontà di far sedere nelle poltrone importanti persone che non siano solamente buoni "incantatori" ma che agiscano in prima persona. Il nuovo corso keniota è iniziato. Staremo a vedere.(28/04/2013) 

Si inaugurano oggi le sale operatorie di Malindi

E' arrivato finalmente il grande giorno che chiude il cerchio di una collaborazione unica nel suo genere a Malindi, un'opera di incredibile ardimento e utilità per la comunità locale. Si inaugurano al District Hospital di Malindi le nuove sale operatorie, ultimo atto del progetto di ristrutturazione del nosocomio keniota da parte della Fondazione del San Matteo di Pavia con il finanziamento della Regione Lombardia. Un progetto iniziato tre anni fa con la costruzione del nuovo Pronto Soccorso, in collaborazione con il Cisp, e proseguito con l'interscambio di professionalità, tra stages semestrali di medici malindini a Pavia e permanenze a Malindi di laureandi o specializzandi lombardi. Un'opera che ha visto anche la messa in funzione dell'unità di Alta Intensità operativa, una degenza unica sulla costa keniota, del reparto neonatale, di una serie di ristrutturazione ad uffici e di fornitura attrezzature e materiali. Con le due sale operatorie, che sono informalmente operative da qualche settimana, ma ufficialmente saranno inaugurate oggi, il progetto entra nella sua fase conclusiva, che prevede le ultime specializzazioni (lo stesso direttore dell'ospedale, Morris Buni, valente chirurgo, è in questo momento a Pavia". Saranno presenti sicuramente il Presidente della Fondazione San Matteo, Alessandro Moneta che insieme con il Respondabile dei progetti del San Matteo in Africa, Giambattista Parigi ha fortissimamente voluto questa iniziativa a Malindi, l'Ambasciatore d'Italia a Nairobi Paola Imperiale, la cui presenza è significativa per l'importanza del progetto, e probabilmente un rappresentante della Regione Lombardia, che ha fatto la sua parte e il cui contributo può essere ricordato come una delle cose migliori della precedente gestione. Questa mattina alle 10 al Coral Key la conferenza stampa, poi l'inaugurazione ufficiale all'ospedale distrettuale di Malindi.(27/04/2013) 

Uhuru Kenyatta ha nominato i ministri

Ecco finalmente i ministri (anzi "segretari di gabinetto" come si chiamano adesso in Kenya") del Governo Kenyatta. Dopo più di due settimane dall'insediamento, il nuovo Presidente del Kenya ha diramato ieri la lista dei suoi collaboratori. "A parte me - ha detto il Vicepresidente William Ruto - non ci sono politici di professione, è un Governo di tecnici che hanno esperienza nel campo in cui sono stati chiamati ad operare". Non è del tutto vero, ma un buonissimo sforzo è stato fatto ed è la conferma che il Kenya ha attuato quel nuovo corso che in tanti si auguravano. Intanto per la prima volta ci saranno ben sei donne nel Consiglio. Si tratta del Professore universitario Anne Waiguru che presiderà il dicastero della Devolution e progetti, di Charity Ngilu, fedelissima di Kenyatta e più politico che tecnico, come Ministro del territorio. Ruolo importantissimo per l'ex Ambasciatrice del Kenya in Francia, Portogallo, Serbia ed altri Paesi e delegata Unesco Raychelle Awuor Omamo, che diventa Ministro della Difesa. Nell'importante, per la costa keniota, dicastero del Turismo e Commercio, gli imprenditori italiani avranno a che fare con una signora dal cognome ostico: Phyllis Jepkosgei Kipgingor Kandie, che prima d'ora aveva sempre lavorato per istituti bancari. Infine Judy Wanghalua Wakhungu, altro ex membro Unesco, sarà Ministro dell'Ambiente. C'è posto anche per l'ex Ministro del Turismo Najib Balala, che sarà il titolare del Ministero delle Risorse. Tanti volti nuovi, molti economisti, qualche sorpresa (un dentista al Ministero dell'Educazione) ma sicuramente la volontà di far sedere nelle poltrone importanti persone che non siano solamente buoni "incantatori" ma che agiscano in prima persona. Il nuovo corso keniota è iniziato. Staremo a vedere.(26/04/2013) 

Freddie del Curatolo a Nairobi con Safari Bar

I libri di Freddie del Curatolo sono approdati a Nairobi. Il 23 aprile l'Istituto Italiano di Cultura dell'Ambasciata di Nairobi ha presentato una serata con l'autore di "Safari Bar", romanzo che sta riscuotendo un successo oltre le previsioni in Italia, ma anche di "Sotto una lanterna Africana", il libro di testi e foto che racconta la splendida avventura del progetto sociale delle scuole calcio di Genoa e Sampdoria in Kenya. E' stata comunque un'occasione per i residenti italiani che vivono nella Capitale per conoscere ed apprezzare un connazionale che da anni analizza con ironia e arguzie pregi e difetti della comunità italiana che vive sulla costa keniota.(25/04/2013) 

Sabato si inaugurano le sale operatorie dell'ospedale di Malindi 

E' arrivato finalmente il grande giorno che chiude il cerchio di una collaborazione unica nel suo genere a Malindi, un'opera di incredibile ardimento e utilità per la comunità locale. Si inaugurano al District Hospital di Malindi le nuove sale operatorie, ultimo atto del progetto di ristrutturazione del nosocomio keniota da parte della Fondazione del San Matteo di Pavia con il finanziamento della Regione Lombardia. Un progetto iniziato tre anni fa con la costruzione del nuovo Pronto Soccorso, in collaborazione con il Cisp, e proseguito con l'interscambio di professionalità, tra stages semestrali di medici malindini a Pavia e permanenze a Malindi di laureandi o specializzandi lombardi. Un'opera che ha visto anche la messa in funzione dell'unità di Alta Intensità operativa, una degenza unica sulla costa keniota, del reparto neonatale, di una serie di ristrutturazione ad uffici e di fornitura attrezzature e materiali. Con le due sale operatorie, che sono informalmente operative da qualche settimana, ma ufficialmente saranno inaugurate sabato, il progetto entra nella sua fase conclusiva, che prevede le ultime specializzazioni (lo stesso direttore dell'ospedale, Morris Buni, valente chirurgo, è in questo momento a Pavia". Saranno presenti sicuramente il Presidente della Fondazione San Matteo, Alessandro Moneta che insieme con il Respondabile dei progetti del San Matteo in Africa, Giambattista Parigi ha fortissimamente voluto questa iniziativa a Malindi, l'Ambasciatore d'Italia a Nairobi Paola Imperiale, la cui presenza è significativa per l'importanza del progetto, e probabilmente un rappresentante della Regione Lombardia, che ha fatto la sua parte e il cui contributo può essere ricordato come una delle cose migliori della precedente gestione. Sabato alle 10 al Coral Key la conferenza stampa, poi l'inaugurazione ufficiale all'ospedale distrettuale di Malindi.(24/04/2013)

Camilla ha già trovato padrone a Malindi

SONO BASTATE DUE ORE ONLINE E CAMILLA, LA PICCOLA CAGNOLINA GIRIAMA RIMASTA SENZA CHI SE NE PRENDESSE CURA, HA GIA' TROVATO UNA NUOVA AMICA. L'APPELLO ERA STATO LANCIATO IERI DA MALINDIKENYA.NET CHE, PUR NON ESSENDO SOLITO A TRATTARE PROBLEMI DI ANIMALI DOMESTICI, IN UN PAESE IN CUI ABBIAMO DECISO DI DARE LA PRIORITA' A TANTE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO E DEL NOSTRO TEMPO, HA RACCOLTO UNA RICHIESTA DI UNA CARA LETTRICE. COSi' CAMILLA HA GIA' TROVATO UNA NUOVA CASA, UNA RAGAZZA ITALIANA QUESTA MATTINA ANDRA' A FARE LA SUA CONOSCENZA E LA PORTERA' CON SE'.
GRAZIE AI NOSTRI LETTORI CHE DIMOSTRANO SEMPRE GRANDE SENSIBILITA', ANCHE PER IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO.(23/04/2013) 

Anche malindikenya.net con la Croce Rossa a Malindi

Le piogge delle ultime due notti hanno reso la situazione sulle rive del fiume Sabaki, nell'immediato entroterra di Malindi, ancor più problematica dei giorni precedenti. Gli sfollati dai villaggi poco lontani dagli argini del corso d'acqua sono aumentati, si contano almeno 3000 persone senza un tetto, un campo coltivabile e adeguata protezione dall'inclemenza del tempo. Di fronte alla necessità della Croce Rossa di Malindi di ricevere aiuti di ogni tipo, da cibarie a tende, coperte e vestiti, anche Malindikenya.net ha fatto la sua parte, consegnando uno scatolone di medicinali di ogni tipo per bambini e adulti, ricevuti da diverse donazioni di lettori e residenti. Nel frattempo due onlus con cui collaboriamo quotidianamente, La Karibuni e Sorrisi Africani, hanno contribuito con importanti somme di denaro. Nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione. So no già arrivati anche piccoli ma significativi contributi dei lettori, che in questo periodo di crisi economica hanno davvero un grande valore. Continuiamo così, nel nostro piccolo, a cercare di rendere la vita di chi vive fianco a fianco con noi meno drammatica possibile.(22/04/2013) 

Kingi: aeroporto internazionale a Langobaya

L'aeroporto internazionale di Malindi si farà, ma a Langobaya, più di cinquanta chilometri da Malindi sulla strada per il parco nazionale dello Tsavo. Questo è il parere del nuovo Governatore della provincia di Kilifi Amason Kingi, da cui ora Malindi dipende in tutto e per tutto e che in futuro, con la devolution prevista dalla nuova costituzione keniota e promossa dallo stesso presidente uscente Kenyatta, avrà sempre più potere decisionale. Kingi ha annunciato la sua volontà nel corso della riunione al palazzo della provincia di Malindi, che diventerà presto un "parlamentino" della costa nord e dal quale usciranno sicuramente molte proposte e istanze che riguarderanno lo sviluppo di questa fetta di costa. "L'aeroporto di Malindi è costretto tra zone già edificate, la sua media grandezza non si presta ad un allargamento per permettere di trasformarlo in scalo internazionale - ha detto Kingi ai consiglieri provinciali - è meglio farne uno grande ex-novo, moderno e funzionale, in un'area non troppo distante da Malindi, com'è ora Mombasa con i suoi problemi di viabilità". L'idea dell'aeroporto a Langobaya era già stata ipotizzata dall'Onorevole Gideon Mung'aro due anni fa e annunciata in esclusiva da malindikenya.net, poi abbandonata come altri progetti portati a Nairobi ed insabbiati tra i banchi del Parlamento. Ora Kingi scommette sullo scalo internazionale per una Malindi che "deve aumentare l'afflusso turistico, perché di questo vive". Il progetto punterebbe anche sull'asfaltare la strada che dalla cittadina porta allo Tsavo, riducendo i tempi delle escursioni ma anche "cancellando" un po' di emozione d'Africa, in quella terra rossa che è uno dei simboli dell'entroterra malindino, la splendida carretera africana d'argilla che s'inerpica sull'altopiano di Jilore, contornata a sinistra dall'Arabuko Sokoke forest e a sinistra dalla vallata del fiume Sabaki. D'altronde questo è il progresso, baby. Se vi avventurate adesso per la strada dello Tsavo, potete scorgere i tralicci dell'elettricità costruiti dai cinesi che non si preoccupano di guastare il panorama che è stato il medesimo da che il primo uomo è apparso in Kenya.(21/04/2013)

Emergenza sfollati del Sabaki, scatta la colletta a Malindi

Sono saliti a 1300 gli sfollati del Sabaki, più di 250 le famiglie che hanno dovuto lasciare i loro villaggi sulle rive del fiume alle porte di Malindi, a causa delle alluvioni di questi giorni nell'entroterra e al conseguente straripamento del corso d'acqua dagli argini. La Croce Rossa Internazionale di Malindi ha bisogno di tutto, da cibi a coperte e medicine, da tende a materassi e trasporti. C'è per fortuna chi ha risposto da subito e anche malindikenya.net è pronto a fare la sua parte, grazie all'aiuto dei lettori. La Onlus Karibuni, con cui collaboriamo, ha inviato già un primo contributo importante per aiutare la Red Cross, mentre il Casinò Malindi ha raccolto l'appello del neo governatore di Kilifi Amason Kingi e organizza una raccolta di cibarie e raddoppierà personalmente quel che sarà riuscito a raccogliere. Oggi il nostro portale consegnerà altre risorse raccolte da residenti malindini e medicine. Nei prossimo giorni attenderà altri contributi dai lettori (per sapere come aiutare le popolazioni rimaste senza capanna e senza viveri, scrivete a info@malindikenya.net o chiamate 0720178982). Nel frattempo il Governatore ha annunciato un intervento straordinario del Governo e si è recato con gli ufficiali della Croce Rossa e il Prefetto di Malindi a Magarini, per toccare di persona l'allarmante situazione che, se non monitorata e seguita con aiuti mirati, può portare a carestie e malattie. Proprio questa mattina, dopo la redazione dell'articolo, un altro importante sostegno finanziario per l'emergenza è arrivato dalla Onlus elvetica "Sorrisi africani", altra componente attiva del percorso sociale di malindikenya.net. Ricordiamo ai privati che anche 100 euro, per questa causa, sono importanti, perché equivalgono a 100 pacchi di farina di mais da due chili, che significano un pasto completo per le 1300 persone che hanno perduto i raccolti dei loro campi coltivabili.(19/04/2013) 

Forum sugli abusi ai minori a Malindi: calano quelli dei turisti, aumentano quelli locali

E' in corso da ieri a Malindi un forum regionale sulla protezione dei minori, organizzato dal Dipartimento della Sanità locale con la presenza del Prefetto di Malindi. I dati presentati nella prima giornata di conferenza sono allarmanti per quel che riguarda le denunce di abusi sui minori a livello locale. Nei villaggi dell'entroterra sono ancora molti i casi denunciati, nonostante le campagne di informazione a protezione dei bambini, come quella messa in campo dal Cisp con Malindikenya.net "Malindi protects children". Spesso all'interno dei villaggi sono le comunità a punire eventualmente questi abusi, con le istituzioni lontane e tenute ai margini. All'incontro ha partecipato anche la Malindi District Cultural Association, che attraverso i suoi membri ha denunciato una disinformazione ancora troppo elevata, nonostante gli sforzi del gruppo, che è stato promotore e protagonista delle tre edizioni del Malindi Music Festival for Children. Il cantautore Baya Mgiriama ha anche composto diverse canzoni in dialetto giriama per sensibilizzare la sua gente. Nel comparto turistico invece secondo il Prefetto il fenomeno è diminuito rispetto agli anni passati ed è sotto controllo. Evidentemente in questo caso il lavoro della comunità italiana a Malindi è stato importante, dal punto di vista della comunicazione e anche quello investigativo svolto da consolato e da malindikenya.net per segnalare eventuali turisti pedofili dal 2009 a oggi sta dando i suoi frutti. Continuiamo così! Vi ricordiamo che il nostro portale lavora di concerto con le autorità locali e quelle italiane, quindi in caso di denunce o di testimonianze potete chiamare lo 0720178982 e ci metteremo in moto!(18/04/2013) 

Ancora sole a Malindi e Watamu, piove nell'entroterra

Ancora una splendida giornata di sole a Malindi, alla faccia di chi organizza i charter e di chi ormai da troppo tempo "decide" di chiudere la stagione turistica della costa keniota a Pasqua. Chi ringrazia sono soprattutto le compagnie di volo Ethiopian e Turkish Airlines che stanno facendo il pieno in questo periodo, soprattutto di stranieri, ma anche la Condor tedesca, che continua a servire con buoni numeri Zanzibar e Mombasa. Perché ormai a Malindi e dintorni si sta bene anche ad aprile e maggio, solitamente infatti il grosso delle precipitazioni avviene a giugno. Che poi comunque chi ama questa parte d'Africa e ci torna spesso, conosce la meraviglia della stagione delle piogge. Quelle giornate di energia d'acqua scrosciante che scivola sopra il makuti e offre da bere alla natura che si fa sempre rigogliosa. Inoltre, specialmente a maggio, esplodono certe giornate di sole, limpide come mai col cielo terso, il vento fresco su spiagge deserte e magnificamente lambite da un'oceano fresco e cristallino. In giro, oltre all'inevitabile dribbling delle pozzanghere, una regione addormentata, a ritmi ancora più lenti, si rifà il trucco per la prossima alta stagione, ma intanto offre paesaggi che, privi del pur piacevole viavai di turisti e attività commerciali, regalano scorci e orizzonti che sembrano inediti, mai visti prima. E' l'occasione per riscoprire un luogo che chi frequenta spesso pare non avere più segreti, ma che invece in questa stagione ha molto da offrire di nuovo. Lo sanno tanti turisti innamorati dell'Africa e poco propensi a viverla quando il sole picchia troppo. Quest'anno a Malindi il Coral Key resterà aperto, ospitando anche turisti dell'Est europeo, e ci sono anche svariate soluzioni di residence e bed & breakfast per chi vuole farsi una vacanza in questo periodo. Molti i ristoranti che non chiuderanno i battenti. Da segnalare invece il grande rinnovo del Karen Blixen, che chiuderà nelle prossime settimane per rifarsi il maquillage con grandi novità per i suoi avventori, che vi illustreremo prossimamente.(17/04/2013) 

Emergenza fiume Sabaki: 200 famiglie sfollate

Mentre a Malindi e Watamu le piogge si fanno attendere, nell'entroterra si contano i primi danni degli acquazzoni stagionali: sono già 200 le famiglie sfollate dagli argini del fiume Sabaki, che sono traboccati in più parti nel distretto di Magarini e verso Jilore. Molti sono i villaggi che hanno le case e soprattutto gli "shamba" (i terreni coltivabili che in questo periodo sono seminati a mais) proprio in riva al fiume, per sfruttare la fertilità della terra. Il rischio però è quello di perdere raccolto e capanne, allorché come l'anno scorso, le prime piogge saranno copiose. Nel 2012 infatti le inondazioni causarono la morte di una ventina di persone, tra cui parecchi bambini e anziani, e lo sfollamento di oltre 1000 famiglie. Quest'anno la Croce Rossa di Malindi ha lanciato un allarme preventivo e a molti nuclei familiari dei villaggi prossimi al fiume è stato consigliato di abbandonare le loro case per trasferirsi da parenti o comunque altrove. "Abbiamo bisogno di medicine, cibo e coperte - spiega il coordinatore della Croce Rossa Hassan Musa - si prevede che molte famiglie saranno colpite da influenze e malaria e che in tanti perdendo i loro raccolti rimarranno senza sostentamenti alimentari". Dov'è stato possibile sono state fornite tende e alloggi non lontano dal Sabaki, per permettere comunque ai coltivatori di poter accedere ai loro raccolti, nella speranza che l'abbondanza di acqua non aggravi le già misere condizioni della popolazione dei distretti di Malindi e Magarini. Un altro dato preoccupante riguarda le forti piogge che continuano a cadere nell'alto corso del Sabaki (dove ancora si chiama Galana) che ingrosseranno il fiume, portandolo a straripare nelle province costiere, proprio come ha fatto il Tana River all'altezza di Bura, dove la strada è stata chiusa e gli aiuti arrivano solamente in elicottero. Altri disagi si registrano a Marafa e a Garashi.(16/04/2013) 

Si attende da Kenyatta la lista dei ministri

Non pochi i problemi del neopresidente del Kenya Uhuru Kenyatta nella formazione del nuovo Governo. Alle prese con la nomina dei ministri, da qualche giorno sono ferventi le consultazioni. Al di là del suo vice Ruto, che si porterà in dote egli stesso un manipolo di fedelissimi, specialmente della sua tribù, i Kalenjin, Kenyatta dovrà garantire un posto anche a coloro che con i loro partitini avrebbero garantito di spostare voti dalla sua parte in caso di ballottaggio. Primo tra tutti l'ex vicepresidente del primo governo Kibaki, Musalia Mudavadi. Poi anche l'ex ODM (cacciato non senza polemiche due anni fa da Odinga) Najib Balala, che avrebbe già chiesto di poter tornare al Ministero del Turismo dove tanto bene aveva già fatto. Ma per Balala si parla addirittura di una "promozione", secondo voci nairobine potrebbe diventare addirittura Ministro degli Affari Esteri. Sicuramente la prima cosa che gli imprenditori della costa chiederebbero a Balala sarebbe di riabolire la tassa d'ingresso per gli stranieri, come già aveva fatto all'indomani delle precedenti elezioni. Nei prossimi giorni si saprà se avremo un governo favorevole a noi italiani, insomma. Per il resto è confermata la volontà della Devolution, con la consegna di poteri maggiori ai governatori locali. Per noi il riferimento è l'ODM Amason Kingi, ex ministro della pesca eletto governatore della provincia di Kilifi.(16/04/2013)


Piogge: prime esondazioni sul Tana River

Tra Malindi e Watamu le piogge hanno dato piccoli assaggi ma si fanno attendere, tra caldo umido e giornate di vento e sole, invece dove c'è più povertà e rischio, nelle zone del Tana River, già segnate da recenti conflitti per bestiame e terreni, sono già arrivate le prime inondazioni. Ieri sono crollati ponti nella strada che dalla Malindi-Lamu porta al villaggio di Bura, che è uno dei capoluoghi del Delta del Tana. Strada interrotta e campi devastati dalla furia delle acque fangose del fiume, che si è gonfiato inverosimilmente. Adesso le tribù orma e pokomo, che si sono affrontate in maniera anche sanguinosa per questioni legate ai campi coltivabili e al pascolo delle vacche, sono sulla stessa barca a cercare di arginare i danni. Sono centinaia già i senza tetto e si prevedono danni ben più ingenti con l'arrivo delle piogge torrenziali delle prossime settimane. Così la Croce Rossa Internazionale si è già mobilitata con aiuti, tende e medicinali, utilizzando elicotteri per ovviare alla mancanza delle strade che colleghino Malindi al Delta. Come sempre Malindikenya.net è in contatto con la Croce Rossa. Per qualsiasi offerta d'aiuto potete contattarci a info@malindikenya.net.(15/04/2013) 

Quanto costa realmente vivere sulla costa keniota?

Prosegue senza sosta la voglia di espatrio dei nostri connazionali, e il Kenya rimane una delle mete da sognare, quella che incarna il desiderio di cambiare radicalmente vita. Per questo tanti lettori ci scrivono e chiedono lumi su come ricominciare una nuova vita qui. Rispondere a tutti non è facile, ognuno ha un suo percorso, proprie esigenze e possibilità. A tutti però possiamo dire che la costa keniota non può essere vista come una propaggine d'Italia, altrimenti la vita non è meno cara che in patria. Malindi in più è una località turistica e come avviene in tutto il mondo, è di certo meno economica di villaggi, anche sul mare, che non sono serviti da strade asfaltate, che non hanno grandi supermercati, ospedali, resort e altri servizi e comodità. Ma quanto costa vivere a Malindi? Facciamo un esempio veloce dei due "modi" di gestire la propria vita (si calcola la spesa per coppia). Appartamento a Malindi: € 300 al mese, fabbisogno alimentare senza cibi d'importazione (quindi niente salumi, formaggi, pasta di buona qualità, vini e altre specialità europee) 200 euro circa al mese. Personale di servizio (un aiuto in casa 8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana) € 100. Spese varie € 300. Attenzione alla sanità, quella decente è privata e nel caso di gravi problemi è molto cara. E' consigliata un'assicurazione privata che può mitigare le spese. Poi

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