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Dicembre 2008

Tutte le notizie del mese

01-12-2008 di redazione

Malindikenya.net festeggia il 2008 con i suoi 200 mila lettori e tante iniziative.
Sei mesi di vita, duecentomila visitatori e quasi un milione di contatti.
Per il mondo il 2008 verrà ricordato come l'anno della grande crisi, per il Kenya quello della grande paura, per l'industria turistica di Malindi quello del grande vuoto e della ripresa in extremis. Ma per il primo portale di Malindi e della Costa Keniota è stato un anno straordinario, come lo è una nascita e l'affermazione dopo soli sei mesi di vita. Siamo partiti con pochi membri di una neonata associazione, Malindi Watamu Tourism Welfare Group, creata anch'essa per difendere e migliorare l'immagine della cittadina e delle località attigue. Ora l'associazione conta trenta adesioni, quattordici tra gli hotel più importanti e parecchi sostenitori simpatizzanti. Il portale è lo sforzo più grande da sostenere, nel 2009 ci sarà bisogno di altre iscrizioni e di altri sponsor. Poi, spinta dai numeri che parlano di un crescente interesse per il sito, si spera nella pubblicità come forma di autosostentamento. 
Intanto alcuni degli obbiettivi che Malindikenya.net si era prefissato sono stati raggiunti. Grazie al lavoro dell'agenzia di stampa, collegata in poco tempo con l'Ansa e con le più importanti agenzie d'informazione, ora le notizie da Malindi non sono più distorte, drammatizzate o addirittura inventate. Siamo noi a proporle e in questo breve lasso di tempo ci siamo fatti una discreta credibilità. Hanno parlato di noi oltre quattrocento tra siti e blog, ci hanno segnalato tra gli altri Repubblica.it, Il Giornale, La Provincia di Como, L'Unione Sarda, Il Tirreno, Il Secolo XIX, La Tribuna di Treviso e molti altri quotidiani. Radio nazionali e Rai International hanno intervistato il direttore Freddie del Curatolo, la campagna "Malindi protegge i bambini" ha fatto parlare di se al Congresso Internazionale Unicef di Rio de Janeiro ed è conosciuta ovunque, destando anche l'interesse del Vaticano. La storia della balena salvata da due italiani, data in esclusiva dal portale ha fatto il giro del mondo e quel giorno abbiamo avuto il record di contatti, trentamila. Non c'è stata notizia che il Corriere della Sera, che ha un corrispondente dall'Africa che vive a Nairobi e un collaboratore fisso a Malindi, ha potuto dare prima di noi. Anche le (pochissime) news poco edificanti sono state battute dalle agenzie stampa in maniera precisa e corretta grazie al nostro lavoro. In sei mesi abbiamo ricevuto migliaia (ma proprio migliaia) di e-mail con richieste di informazioni, delucidazioni o soltanto complimenti. Più di un centinaio sono state le lettere pubblicate nell'apposita sezione. Abbiamo dato risalto a molte opere di solidarietà portate avanti da nostri connazionali e con quasi tutti è nato un rapporto di stima, amicizia e collaborazione che va aldilà del nostro lavoro. Ci sono parecchie ragioni per essere felici di quello che l'associazione MWTWG e il portale malindikenya.net hanno fatto e che oggi rappresentano per il turismo locale, per la comunità italiana, per i turisti e anche per i cittadini kenioti.(31/12/2008)

"Saidia Kenya" al Casino Malindi raccoglie 7000 euro per i bambini di Magarini.

Un successo senza precedenti, la serata "saidia Kenya 2009" al Casino Malindi. "Quest'anno abbiamo fatto ancora meglio dell'anno scorso" ha confessato il patrron della sala da gioco, Bobby Cellini. La figlia Daniela da tre anni organizza queste serate ormai ribattezzate "Saidia Kenya" (Aiuta il Kenya"). Ieri sera la raccolta di fondi, attraverso un'asta benefica di oggetti e opere donate da attività, negozi e privati di Malindi dal cuore grande, ha raccolto settemila euro, grazie a 25 donazioni fatte battendo all'asta altrettanti "pezzi". I fondi andranno a un progetto del Cisp per l'educazione. 
La solidarietà degli italiani (e non solo, presenti anche molti inglesi e africani, compreso il Ministro della Comunità Est Africana Amason Kingi) è stata grande, e grazie al trio sudafricano "Mahotella Queens" lo spettacolo è stato vario e importante. L'appuntamento con le serate del Casino è già per questa sera, con lo show integrale delle Mahotella Queens, che ieri hanno dato prova di grande dinamismo e hanno scherzato più volte col pubblico.
Oggi replica e domani gran galà di San Silvestro con Harry Kimani e i Sarakasi Dancers.(30/12/2008)

Da Alonso alla D'Amico, col "mistero" Veronica: tutti pazzi per la Malindi Vip.
"Il Capodanno Vip è in Kenya", titola in questi giorni Repubblica, facendo riferimento alle notizie del nostro sito. Effettivamente la cittadina, che durante queste feste accoglie circa diecimila italiani, si sta riempiendo di volti noti, ed altri sono attesi tra oggi e domani. 
Mentre si spera nel capitano della Roma Francesco Totti in visita da Briatore (data l'amicizia comune con Fisichella e quella tra Ilary ed Elisabetta, Chale Island dove i due alloggiano con le rispettive famiglie dista meno di duecento chilometri da Malindi), e si "spara" sulla presenza di Veronica Lario (secondo Agr la first lady sarebbe stata avvistata in una boutique, ma Palazzo Chigi ha smentito categoricamente), ieri mattina è atterrato a Malindi con il suo jet privato il pilota Fernando Alonso, che secondo la stampa specializzata sarebbe pronto a festeggiare con il suo scopritore Flavio non soltanto il 2009, ma anche un precontratto con la Ferrari per il 2010 o 2011. Insieme con il campione spagnolo della Renault c'è la bella moglie Raquel Del Rosario.
A proposito di bellezze, ieri sera ha fatto la sua apparizione nello splendido scenario del rinomato ristorante La Malindina la presentatrice di Sky Ilaria D'Amico, a cena con Chicco Testa, ex parlamentare ed ex presidente di Legambiente ed Enel, che la ospita nella sua lussuosa villa. Un'altra giornalista è ospite di un'imprenditrice italiana in una villa non lontana da "La Malindina", la conduttrice del Tg5 Cesara Buonamici. 
In giro per Malindi a far shopping in un negozio di elettrodomestici, si è fatta notare anche Giovanna Melandri, con il marito. L'ex ministro dello Sport del Governo Prodi alloggia a Watamu ma non disdegna le capatine a Malindi. In molti si chiedono se tornerà a casa Briatore dopo i "misfatti" di due anni fa, quando fu immortalata a ballare a una sua festa e negò spudoratamente, come fosse una vergogna essere stata a "Lion in the sun". A Watamu, più precisamente nel villaggio Aquarius, c'è anche un idolo delle ragazzine, l'attore di fiction televisive Luca Ferrante passato da "Un posto al sole" a "Centovetrine".(30/12/2008)

Briatore, capre in regalo ai poveri di Mayungu.
Beneficenza di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci in puro stile keniota. A quindici famiglie di altrettante piccole comunità di villaggio che confinano con terreni di proprietà della coppia nel paradiso di Mayungu, di fronte al Parco Marino di Malindi, sono state donate trenta capre, due per famiglia coì da poter figliare, insieme a farina di mais e olio da cucina. "Abbiamo voluto fare in modo che da questo regalo - ha detto Briatore - le famiglie possano creare un allevamento. Preferiamo regalare un amo e una canna da pesca che un pesce da mangiare subito, questa è la nostra filosofia". L'ammontare del valore della donazione si aggira intorno ai sei mila euro. Ora ci sarà da vedere quanti sapranno far tesoro dei consigli dell'imprenditore e preferire la gallina africana di domani all'uovo italiano di oggi. Il team manager della Renault ha anche fornito la locale squadra di calcio di divise ufficiali.(29/12/2008)

Saidia Kenya, asta e spettacolo al Casino Malindi.
L'appuntamento annuale con la solidarietà del Casino Malindi è fissato per questa sera. Per il terzo anno consecutivo, grazie alla passione di Daniela Cellini e della sua "DMC Events" va in scena "Saidia Kenya", la raccolta di fondi a cui partecipano svariate attività di Malindi, offrendo articoli e oggetti da battere all'asta. Anche quest'anno infatti la raccolta avverrà attraverso un'asta bandita, come l'anno passato, dal direttore di malindikenya.net Freddie del Curatolo, che presenterà la serata. Negozianti, creativi e artigiani italiani e non hanno contribuito, donando pezzi che potranno far aumentare la cifra da destinare ad un'opera di solidarità del territorio malindino. Anche gli artisti hanno contribuito, la pittrice Catherine Simpson, la cui mostra "Papavero da oppio" è stata inagurata al Casino sabato scorso, ha messo a disposizione uno dei suoi quadri naturalistici, l'artista che ha esposto l'anno passato, l'australiana Alexandra Spyratos, ha provveduto a far avere a Daniela Cellini un'altra sua opera, come quella che fece la parte del leone nella raccolta del 2007, il cui ricavato venne destinato a un gruppo autogestito di donne sieropositive. Questa volta invece il Casino ha deciso di affiancarsi a un progetto di sviluppo del Cisp nella provincia di Magarini, all'interno di Mambrui. Si tratta di un percorso per migliorare l'accessibilità all'istruzione da parte dei ragazzi. Nella zona di Magarini c'è una sola scuola superiore e molti studenti devo fare dieci chilometri al giorno per raggiungere la loro classe. Il progetto del Cisp mira a migliorare la logistica, aiutare la distribuzione delle sedi scolastiche, fornire insegnati e alunni di strumenti utili, creare spazi complementari e sensibilizzare la popolazione con incontri e educational agli insegnanti. Per tutto questo c'è bisogno dei privati e "Saidia Kenya" rappresenta un'opportunità non solo di aiuto immediato ma anche per far conoscere le belle iniziative del Cisp, che spesso guardano più in là del mero risultato materiale. 
Ad allietare la serata, tra l'asta e una lotteria finale a cui parteciperanno tutti coloro che hannpo acquistato il ticket per la cena, sarà il trio sudafricano Mahotella Queens, che proporrà un gustoso assaggio dello show che andrà in scena domani sera, sempre al Casino. L'ingresso per questa sera (inizio ore 20.30) è di € 50 a persona. (€ 90 per le coppie e € 25 per i bambini). Per informazioni e prenotazioni: Tel. 042/30887(29/12/2008)

Le opere di Ian all'asta per i bimbi di Pumwani.
Le opere a carboncino di Irimia Alexandra Natalia, in arte Ian, questo pomeriggio non saranno soltanto splendidi esempi di un talento artistico emergente, metafore del vivere interiore e aneliti di rivincita e speranza, ma anche il veicolo per aiutare chi della speranza e della rivincita su un destino così diverso dal nostro è il simbolo, i bambini dei villaggi kenioti. Oggi alle 18 all'Art Gallery si chiude la mostra dal titolo "Lonely like no other" (qui a fianco "God and his own universe") e si apre un'asta dei quadri invenduti. Il ricavato andrà interamente al Comitato Gaia che sta ricostruendo la scuola elementare di Pumwani, piccolo centro nell'entroterra malindino, dove è stato già costruito un orfanotrofio modello. Malindi oggi da quindi l'opportunità a tutti di aprire il cuore e allo stesso tempo arredare la mente e la casa con un'opera di valore.(28/12/2008)

Inaugurata "Papavero da oppio", la mostra della pittrice Catherine Simpson.
Un onirico baobab blu è il suo biglietto da visita, ma più si entra nello sguardo sulla natura di Catherine Simpson e più ci si sorprende per la fedeltà delle riproduzioni, la scelta dei colori (giochi vividi di avorio e ocra per loto, acacie e boccioli ma anche fiammeggianti "african fire lilly") e l'eleganza del tratto. Ieri pomeriggio il Casino di Malindi e il Ristorante La Griglia hanno respirato attraverso le opere della Simpson, artista keniota di origine britannica, la meraviglia della flora keniota dal mare alla savana, catturando l'occhio come possono fare soltanto gli elementi originali della natura stessa. Oltre al papavero da oppio che da il titolo alla mostra e ai baobab che vedete nella foto, da segnalare la bellezza dei "Morning glory" e la serie dei boccioli di baobab. La personale a tema di Catherine Simpson resterà visibile al pubblico del Casino di Malindi e del ristorante La Griglia fino al 18 gennaio. Una delle diciassette opere esposte farà parte anche dei pezzi battuti all'asta "Saidia Kenya" che avrà luogo lunedì sera sempre al Casino, durante la cena di gala con lo spettacolo delle artiste sudafricane "Mahotella Queen".(28/12/2008) 

Totti e Ilary a Chale Island, vacanze keniote in famiglia.

Francesco Totti ha scelto la costa keniota. Per le vacanze di Natale che coincidono con la sosta del campionato italiano, il popolare "Pupone" ha portato la famiglia a Chale Island, in costa sud, nello splendido T-Club progettato dall'italiano Mario Scianna. Insieme con la moglie Ilary Blasi, personaggio televisivo e una delle donne più desiderate dagli italiani, ci sono i due figli Chanel e Christian ma anche alcuni amici della coppia, tra cui il pilota di Formula Uno Giancarlo Fisichella, che sicuramente non perderà l'occasione per fare una visita a Flavio Briatore, con cui ha condiviso alcune delle più belle stagioni sportive. "Totti è una persona semplice e squisita - dicono dalla direzione del T-Club - e con i loro amici formano una compagnia divertente e molto educata". Insomma la "Totti band" si sta godendo le vacanze keniote a tutto mare, nell'esclusivo resort sull'isolotto di Chale, unica realtà della costa in cui sembra di stare in un atollo del pacifico. Altri vip sono attesi nei prossimi giorni, soprattutto a Malindi dove sono arrivati anche altri amici della coppia Briatore-Gregoraci.(27/12/2008)

Rock e falò sulla spiaggia: il capodanno alternativo è al Lost.

Altro che la solita musica e le solite atmosfere! A Malindi l'anno vecchio si manda piacevolmente a quel paese con una notte caliente in riva all'oceano. 
Il Lost, sulla spiaggia del Lawford's, lancia il suo veglione alternativo, per chi ha già cenato a casa propria o in qualche ristorante, ma anche per chi vuole vivere le prime ore del 2009 fino all'alba, arrivando da qualche altro locale come quelli elencati nell'articolo qui sopra.
Proprio così , perchè l'afterhour del nuovo locale trendy di Malindi inizia alle 23.30 (ingresso Kshs.2000 con la prima consumazione). Si brinda al nuovo anno sotto le stelle e davanti ai falò sulla spiaggia con la lounge music di Giancarlo e con panettone e pandoro. Poi via alle danze più sfrenate, con il rock, il funky e la disco anni Settanta e Ottanta di Dj Doctor Vey che a notte fonda passa alla "sua" musica, quella commercial house che si può ascoltare nel suo programma su Radio Capital Fm. Il Lost, eccezionalmente per la notte di Capodanno, rimarrà aperto fino alle 6 del mattino, per vivere la prima alba del nuovo anno a suon di musica.(27/12/2008)

Cenone di San Silvestro, ecco cosa offre Malindi.

Festeggiare la fine del 2008 con una cena a base di pesce fresco e crostacei sotto le stelle, nel pieno dell'estate africana con un sottofondo musicale o uno spettacolo dal vivo. Ecco cosa offre Malindi per il classico veglione di San Silvestro.
Le proposte dei ristoranti spesso non si limitano alle sole specialità gastronomiche, ma abbinano anche le scelte dei disc-jockey o di artisti sul palco. Partiamo dal Casino Malindi, che nell'elegante ristorante La Griglia a partire dalle 20, propone menu di gala ideato dallo chef Michele Amadei abbinato allo spettacolo del cantautore Harry Kimani e dei ballerini acrobati Sarakasi Dancers, con il finale a base di panettone, spumante e gli immancabili fuochi d'artificio. Il tutto a € 300 (€ 500 la coppia) compreso il vino al tavolo e lo spumante per brindare. Per informazioni e prenotazioni Tel. 042/30886. 
Cena e musica anche a Rosada Beach, sulla spiaggia di Casuarina. A partire dalle 21 una cena all'insegna del "bis" (due antipasti, due primi, due secondi e così via) a Kshs. 8000, bevande escluse ma tradizionale cotechino e lenticchie incluso. Per prenotazioni tel. 042/30846 o 0722/175560. Dopo la mezzanotte, con D.J. Dulla il ristorante cede il posto alla discoteca, ed è "beach party" fino all'alba (biglietto d'ingresso Kshs.1000). 
Serata d'atmosfera anche a La Malindina, dove alle 21.15 si parte con l'aperitivo e alle 22 si cena con il classico menu storico del ristorante a base di pesce, con gli imperdibili crostacei e il granchio di Lamu, e la novità dei maccheroni alla malindina. Non può mancare comunque l'assaggio di cotechino e lenticchie e il panettone per brindare. € 100 bevande incluse (senza spumante o champagne). Dopo la mezzanotte, si attende il nuovo anno italiano, ballando a bordo piscina. Per prenotare, tel. 042/20045 e 042/31448-9. 
Cena specchiandosi nella piscina anche al ristorante La Terrazza del Coral Key, con apertivo alle 20.30 e cena di gala con spettacolo d'intrattenimento a seguire, menu di carne o pesce (con aragosta protagonista) a scelta più cotechino e lenticchie. Prezzo: Kshs. 8000 bevande incluse, con panettone e spumante per tutti (bambini metà prezzo e a richiesta menu adeguato). Dalla mezzanotte fuochi d'artificio e discoteca. Per prenotare chiamare Alessandro 0715/644252. Più sobria, infine, ma egualmente invitante la serata al ristorante Baby Marrow, dove come consuetudine il proprietario Walter Cigni tiene il suo menu alla carta con le sorprese di giornata a seconda del pescato fresco e della sua inventiva. Per prenotare, tel. 0727/581682 o 0733/801238. Insomma, quest'anno a Malindi c'è n'è davvero per tutti i gusti!(27/12/2008)

Solidarietà: ecco le iniziative di fine anno a Malindi.

Una fine d'anno a tutta solidarietà (tanto per cambiare) a Malindi e dintorni. Poche settimane fa avevamo pubblicato una nostra statistica secondo la quale nel 2008 gli italiani hanno raccolto e distribuito oltre due milioni di euro per orfanotrofi e opere pubbliche e private. La cifra è destinata a salire ancora in questi giorni e andrà a sfiorare decisamente i tre milioni, grazie alle iniziative natalizie e alla gran quantità e qualità di turisti attesi in questi giorni o arrivati da poco. Intanto nel giorno di Natale è stata grande festa nelle mense di ogni tipo: si va dall'annuale rituale di alcuni italiani che portano da mangiare agli ottocento detenuti delle prigioni di Mtangani e ai cento dipendenti (quest'anno è stato cotto un intero bovino adulto, più duecento chili di riso per fare il "pilao") all'altrettanto storico appuntamento del Casino di Malindi che ha portato tacchino e altri cibi in un orfanotrofio. Ma sono state moltissime le iniziative di privati che, non fanno certo pubblicità delle loro azioni, come ad esempio gli ospiti dell'hotel ristorante la Malindina, che alla raccolta di fondio quest'anno hanno abbinato vestiti per bambini portati dall'Italia.
Nei prossimi giorni, inoltre, partono le aste benefiche, altra consuetudine malindina. Domenica 28, alle 18, all'Art Gallery di Malindi si conclude la mostra dell'artista rumena Ian "Lonely like no other" e la pittrice ha deciso di mettere all'asta tutte le sue straordinarie opere a carboncino e di destinare il ricavato al Comitato Gaia, impegnato nella ricostruzione della scuola elementare di Pumwani, nell'entroterra di Mambrui. Ieri a Pumwani c'era anche il ministro Kingi, che ha potuto verificare di persona l'ottimo lavoro dei coniugi Ghirardello, due persone eccezionali dalla bontà e dall'entusiasmo contagiosi. Lunedì 29 andrà in scena invece il terzo appuntamento annuale Saidia Kenya, la raccolta di fondi del Casino di Malindi, abbinata alla cena con spettacolo delle artiste sudafricane Mahotella Queen. Quest'anno Saidia Kenya si occuperà del progetto del Cisp nel distretto di Magarini, volto a migliorare l'istruzione in una delle province più povere della costa, istituendo centri scolastici di primo apprendimento e cercando di migliorare le condizioni delle scuole esistenti.(26/12/2008)

"Malindi protegge i bambini" raccoglie consensi in Italia.

Già all'indomani della presentazione ufficiale, dall'Italia sono arrivate mail, telefonate, richieste di interviste e approfondimenti. Il lancio della campagna "Malindi protegge i bambini" non è passato inosservato. Nonostante siano sempre le notizie negative ad avere la prima pagina, un progetto pilota senza precedenti al mondo con il settore turistico di una località di villeggiatura del terzo mondo impegnato in prima linea insieme a Unicef e al Comitato Italiano per lo Sviluppo dei Popoli, deve essere segnalato. Così alle molte mail giunte alla redazione del nostro portale, si è aggiunto l'interesse di Radio Vaticano, che ha effettuato un'intervista con la responsabile del Cisp Tania Miorin e alcuni periodici nazionali hanno messo in cantiere servizi adeguati. Il bello, dunque, viene adesso e malindikenya.net vi darà gli aggiornamenti di tutte le iniziative collegate alla campagna e ad ogni successivo passaggio. Intanto gli alberghi e molti negozi e attività di Malindi, Watamu e Mambrui hanno già affisso i poster della campagna e anche nei quartieri ad alta concentrazione di popolazione locale sono spuntati i manifesti in lingua swahili.(26/12/2008)

Voli: il grosso dei turisti arriva in questi giorni.
Natale in Kenya per molti è una consuetudine, sabbia dorata al posto dei fiocchi di neve e statuari e nudi baobab invece dei verdi abeti. Per tanti altri invece si tratterà della prima volta. Il Kenya accoglie tra la vigilia di Natale e il giorno di festa per eccellenza della tradizione cristiana, dieci voli charter che atterrano a Mombasa. Il 75 per cento dei turisti che scendono a Mombasa soggiornano a Malindi, Mambrui e Watamu, pochi altri scelgono Diani, Mombasa o altre località della costa. 
Fatto sta che saranno davvero in gran numero i nostri connazionali all'equatore, a partire da oggi. Hotel in overbooking, ristoranti pieni, spiagge non più desolate. 
Questo lo scenario che chi vive e lavora a Malindi conosce bene. Ma quest'anno c'è più gente che ha deciso di fermarsi almeno due settimane. Con l'aria che tira in Italia, forse è meglio godersi un po' di relax in più.(25/12/2008)

PRESENTATA LA CAMPAGNA "MALINDI PROTEGGE I BAMBINI"
Una cerimonia sobria ma con entusiasmo difficile da mascherare per gli attori principali dell'evento. Così la presentazione ufficiale della campagna "Malindi protegge i bambini", tenutasi ieri al Mwembe Resort, ha conquistato tutti i presenti e contagiato anche i politici e i rappresentanti di associazioni e istituzioni intervenuti. Nella suggestiva cornice dell'anfiteatro a bordo piscina dell'hotel, tra alberi di mango e piante secolari, è stato sancito in maniera definitiva l'accordo tra Unicef, Cisp e Associazione Turistica di Malindi Watamu (MWTWG), con testimoni d'eccezione quali il Ministro del Turismo keniota, Najib Balala, quello della Comunità dell'Est Africa, Amason Kingi, il sottosegretario all'infanzia e sviluppo sociale Josephine Oduol e rappresentanti locali delle istituzioni, tra cui il prefetto (D.C.) Arthur Mugira, il sindaco Mohamed Mwenza, la dottoressa Anisa del dipartimento della salute. 
Il presidente MWTWG Renzo Quaciari, la responsabile del Cisp di Malindi, Tania Miorin e il capo del dipartimento protezione dei bambini dell'Unicef, Birgithe Lund-Henriksen hanno messo nero su bianco quello che è un progetto ideato lo scorso agosto e definito in pochi mesi. E' stato Gideon Mung'aro, l'ex sindaco di Malindi ed ora parlamentare Odm eletto nella circoscrizione costiera, a fare gli onori di casa come "maestro di cerimonia". Si parte con un garbato botta e risposta tra il "Chief child protection" di Unicef, che nel presentare la campagna ha ricordato i dati raccolti tre anni fa dalla cooperazione (il 40% dei turismo sessuale sui minori in Kenya è un fenomeno locale) e il presidente di MWTWG che ha ribattuto "la stampa italiana su quei dati parziali e mai pubblicati ci ha campato per due anni con articoli denigratori che hanno nuociuto all'immagine di Malindi". Ma nessuna polemica, le modalità e certe visioni possono essere differenti ma gli obbiettivi sono assolutamente comuni. In mezzo i dettagli tecnici di un'appassionata Tania Miorin del Cisp (gran merito di questa operazione è da ascriversi alla sua perseveranza e disponibilità) e infine i discorsi dei politici, con la sottosegretaria all'infanzia che ha aperto una finestra sugli svariati problemi che affliggono i bambini in Kenya "di cui gli abusi sessuali rappresentano il più disdicevole ma non l'unico, e senza educazione e innalzamento della soglia di povertà non si risolverà facilmente" e dopo l'intervento di Balala (i cui passaggi fondamentali riportiamo qui sotto) la conferenza stampa si è chiusa con l'ars oratoria del ministro Kingi: "questa è una grande iniziativa che porterà un sorriso vero, un sorriso di speranza per il futuro a tutti i bambini del distretto di Malindi" e con la firma della dichiarazione d'intenti da parte degli albergatori associati a Malindi Watamu Tourism Welfare Group.(24/12/2008)

Il Ministro Balala: "Agli hotel complici del turismo sessuale minorile verrà tolta la licenza"
"Questa è un'iniziativa unica e coraggiosa, adesso Malindi deve dimostrare con i fatti queste belle parole. Da parte del Governo keniota posso dire che siamo pronti ad intervenire per togliere le licenze a quegli hotel che verranno meno alla tutela dei minori, non rispettando il codice di condotta che è stato lanciato in questa sede".
Il Ministro del Turismo ripete due volte il concetto, come dire "mettetevelo bene in testa, Malindi è contro il turismo sessuale minorile e chi non è con noi ne subirà le conseguenze". E' un monito importante, quello di Balala, proprio mentre quattordici tra gli albergatori più in vista stanno per sottoscrivere la dichiarazione d'intenti con la quale si impegnano a controllare gli ingressi nelle loro strutture e a vietare categoricamente quelli di ragazzi e ragazze minorenni, se non parenti di chi è con loro. "Al di là della sedia che occupo - ha detto Balala - da sempre sono contro il turismo sessuale minorile che, ricordiamolo, è soprattutto un problema nostro: infatti i primi ad abusare dei bambini sono i kenioti e sono spesso i familiari, se non alcuni beach boys, a spingere i minori alla mercificazione del proprio corpo". Quella dei beach-boys è una delle campagne che Balala condurrà in prima persona nel 2009. "Sono quasi tutti bravi ragazzi, ma tra loro si annidano sfruttatori, molestatori e delinquenti. Bisogna metterli in regola per ripulire l'ambiente".(24/12/2008)

L'ex sindaco Mung'aro: "E adesso le infrastrutture"

E' raggiante, Gideon Mung'aro: la "sua" Malindi si vuole rilanciare alla grande. Questa campagna è solo la prima delle grandi iniziative per cambiare quell'immagine distorta che spesso viene utilizzata per raffigurarla. 
"Intanto il Governo si affiancherà a questa campagna del settore turistico con partner importanti come Unicef e Cisp - assicura Mung'aro - poi partiremo con le infrastrutture, che sono la priorità delle opere che ho chiesto per Malindi, di concerto con il Ministro del Turismo. Le strade, innanzitutto. L'allargamento della Mombasa-Malindi è già partito, tra non molto inizieremo a pensare anche alla strada per il Parco Nazionale dello Tsavo. Poi all'illuminazione notturna della cittadina, per permettere ai turisti di girare tranquillamente anche nelle ore serali. Infine gli altri progetti per migliorare la cittadina, diminuire il traffico e tenerla pulita. Ogni qual volta gli italiani appronteranno iniziative per migliorare Malindi, il Governo keniota cercherà di esserci, perchè ormai anche a Nairobi hanno capito che l'economia ha bisogno del turismo e che il turismo sulla costa è soprattutto italiano.(24/12/2008)

"Malindi protegge i bambini", oggi la presentazione con ministri e BBC.

Ecco arrivato finalmente il grande giorno: questo pomeriggio, a partire dalle 16 al Mwembe Resort viene presentata ufficialmente la campagna "Malindi protegge i bambini". L'iniziativa di Unicef, Cisp e Associazione Turistica MWTWG contro ogni sfruttamento sessuale dei minori viene presentata in una cerimonia ad inviti, alla presenza del Ministro del Turismo Najib Balala e di altri politici kenioti, diplomatici, rappresentanti di istituzioni ed associazioni (oltre ai membri dell'associazione MWTWG). Si parla già di evento mediatico, perchè è prevista la presenza del network britannico internazionale BBC, oltre che quella delle televisioni nazionali keniote, KBC, KTN e NTV. I corrispondenti e gli inviati dei quotidiani locali e gli speaker delle radio più importanti hanno già garantito la loro presenza. D'altronde si tratta della campagna più importante mai realizzata sulla costa keniota e la prima al mondo in cui un settore turistico italiano all'estero si allea con la cooperazione internazionale (Unicef e Cisp) in un progetto sovvenzionato dal nostro Governo. L'associazione che finanzia anche il portale malindikenya.net e l'agenzia stampa ci stava lavorando da mesi, tutto è iniziato prima ancora che la rivista Panorama cercasse di far passare Malindi per il "paradiso degli orchi" e che l'Unicef stessa si scusasse per i suoi dati parziali sullo sfruttamento sessuale dei minori, datati 2005, che tanti fraintesi avevano creato all'interno della comunità italiana in Kenya. Spiace invece dover constatare l'assenza (nonostante l'invito) della televisione degli italiani all'estero, Rai Italia (ex Rai International). Dalla sede di Nairobi, con il direttore Enzo Nucci in vacanza, non arriverà nessuno. Questo imbarazzante silenzio fa il paio con quello di Corriere della Sera e Repubblica. I principali quotidiani italiani non hanno ancora presentato l'importante campagna ai propri lettori, come invece ha fatto l'Ansa già tre volte e alcuni quotidiani locali e siti internet. Attendiamo fiduciosi.(23/12/2008)

Domani allo Stardust i canti dei bambini di Imani.

L'orfanotrofio e centro di riabilitazione per ragazzi di strada Imani è una delle più importanti realtà del Kenya. La sede di Malindi dell'associazione voluta dall'ex modella Faith Imani si trova a Msabah. Domani pomeriggio allo Stardust, dalle 14, i bambini del centro hanno preparato una festa natalizia con canti e balli per raccogliere donazioni. Un appuntamento con la solidarietà per chi fa del bene da anni. Faith è una donna africana che ha sperimentato sulla sua pelle il prezzo da pagare per una ragazza africana di buona famiglia che ha deciso di aiutare i propri connazionali meno fortunati. Dal nulla ha creato cinque centri tra Nairobi e la costa e dai progetti sugli orfanelli è passata alla rieducazione dei ragazzi di strada e alla riabilitazione per chi ha avuto problemi gravi in famiglia o con il mondo della droga.(21/12/2008)

"MALINDI PROTEGGE I BAMBINI": PARTE LA CAMPAGNA DI MALINDI CONTRO LO SFRUTTAMENTO SESSUALE DEI MINORI

Finalmenteda oggi, "Malindi protegge i bambini" è una realtà. Con l'affissione dei primi cartelloni-slogan sulla Malindi-Mombasa e con un lancio di comunicati che annunciano la conferenza stampa di martedì 23 dicembre al Mwembe Resort, alla presenza del Ministro del Turismo Najib Balala e di altri politici kenioti, diplomatici, rappresentanti di istituzioni ed associazioni (oltre ai membri dell'associazione MWTWG), parte la campagna più importante mai realizzata sulla costa keniota e la prima al mondo in cui un settore turistico italiano all'estero si allea con la cooperazione internazionale (Unicef e Cisp) in un progetto sovvenzionato dal nostro Governo. L'associazione che finanzia anche il portale malindikenya.net e l'agenzia stampa ci stava lavorando da mesi, tutto è iniziato prima ancora che la rivista Panorama cercasse di far passare Malindi per il "paradiso degli orchi" e che l'Unicef stessa si scusasse per i suoi dati parziali sullo sfruttamento sessuale dei minori, datati 2005, che tanti fraintesi avevano creato all'interno della comunità italiana in Kenya. Ecco il comunicato integrale dell'associazione MWTWG in merito. 
"Malindi è un luogo di vacanza incantevole, un paradiso che affascina chiunque lo frequenti. Ma fa anche parte di una realtà africana che deve convivere con le sue contraddizioni per migliorarsi continuamente. 
Gli italiani negli ultimi anni, attraverso il turismo ed il suo indotto, hanno portato benessere, creato infrastrutture e migliaia di posti di lavoro. Hanno costruito opere di solidarietà, orfanotrofi e strutture sanitarie e vivono in armonia con la popolazione locale.
Il distretto di Malindi oggi conta circa 380.000 abitanti. Una buona parte di loro lavora direttamente o indirettamente con gli italiani. Ora gli imprenditori del settore turistico hanno deciso di fare ancora di più, hanno scelto di impegnarsi contro ogni forma di sfruttamento sessuale dei minori, aiutando la popolazione locale e allo stesso tempo sensibilizzando i turisti che frequentano la costa keniota.
Questo è l'obbiettivo dell'Associazione Turistica di Malindi Watamu (Malindi, Watamu Tourism Welfare Group), che si è unita a UNICEF e CISP per lanciare un progetto finanziato dal Governo Italiano, che non ha eguali nel mondo.
Per la prima volta, infatti, una realtà imprenditoriale italiana all'estero partecipa attivamente ad un'iniziativa sociale per promuovere il turismo responsabile.
La Campagna “Malindi protegge i bambini” verrà lanciata martedì 23 dicembre con una conferenza stampa al Mwembe Resort di Malindi, a cui parteciperanno il Ministro del Turismo keniota Najib Balala, quello della Comunità dell'Est Africa Amason Kingi e altri rappresentanti del Governo, nonché diplomatici e membri di associazioni, cooperazioni e istituzioni locali, oltre ai sostenitori dell'associazione MWTWG e di malindikenya.net.
Dal giorno successivo nei più importanti hotel e villaggi turistici di Malindi, Watamu e Mambrui saranno presenti poster e disponibili materiali informativi sull'iniziativa. Saranno inoltre affissi sulle strade, nei locali pubblici e nei luoghi più frequentati delle cittadine cartelloni e manifesti con gli slogan della Campagna.
Il coinvolgimento attivo di trenta tra strutture alberghiere, ristoranti, locali pubblici e altre attività, decine di operatori turistici italiani, alcune migliaia di dipendenti locali del settore turistico e un numero sempre crescente di visitatori (92.000 italiani hanno frequentato il Kenya nel 2007).
Una campagna di prevenzione con educational per i dipendenti delle suddette attività, manifesti in inglese e swahili per la popolazione locale, eventi creati appositamente per la sensibilizzazione. Tutto questo è Malindi protegge i bambini”.(20/12/2008)

Presentazione ufficiale il 23 con due ministri e rappresentanti di associazioni e istituzioni.

Per la presentazione ufficiale della campagna di Unicef, Cisp e Associazione MWTWG "Malindi protegge i bambini", prevista per martedì 23 dicembre al Mwembe Resort, si sono mobilitati due ministri della Repubblica del Kenya, quello del Turismo Najib Balala e quello della Comunità dell'Est Africa, Amason Kingi, che è stato eletto nella circoscrizione di Malindi. Anche il Maestro di Cerimonia è un parlamentare eletto con i voti del distretto malindino, si tratta dell'ex sindaco Gideon Mung'aro. L'importanza dell'iniziativa, che porrà Malindi agli occhi del mondo come la prima località di villeggiatura a fare qualcosa di concreto contro ogni forma di sfruttamento sessuale dei minori e ad agire per promuovere il turismo responsabile, convoglierà le alte cariche dell'Unicef di Nairobi, della Cooperazione Italiana per lo Sviluppo dei Popoli, un rappresentante dell'Ambasciata Italiana di Nairobi (oltre al Console di Malindi, Roberto Macrì) e tanti rappresentanti di associazioni locali, oltre alle figure più rilevanti delle istituzioni locali e ai membri dell'associazione turistica di Malindi. La conferenza stampa, durante la quale è prevista anche la cerimonia di consegna del materiale informativo agli alberghi che hanno aderito alla campagna, è rigorosamente ad inviti. Dall'Italia invece è già intervenuto il direttore del Cisp, Paolo Dieci. "Lo sfruttamento sessuale di ogni tipo compromette gravemente lo sviluppo fisico e psicologico dei bambini – ha spiegato in una nota inviata ai media – Insieme all'Associazione Turistica di Malindi e Watamu e le autorità locali abbiamo deciso di impegnarci in questa campagna "Malindi protegge i bambini", per tutelare i minori da ogni forma di violenza, abuso e sfruttamento. L'idea è di creare un rete di protezione dei bambini, sensibilizzando sia i turisti che la comunità locale nel distretto di Malindi, coinvolgendo in prima persona anche albergatori, gruppi di villaggio, scuole, insegnanti e capi villaggio. Solo creando un ambiente più sano e sicuro per i minori, sarà possibile evitare fenomeni di abuso e sfruttamento e far sì che cresca un turismo migliore".(20/12/2008)

INTERVISTA AL PRESIDENTE DI MWTWG, RENZO QUACIARI
Alla vigilia del lancio della campagna "Malindi protegge i bambini", Renzo Quaciari, presidente dell'Associazione Malindi Watamu Tourism Welfare Group che ha fortissimamente voluto questa iniziativa al pari di Unicef e Cisp, spiega in una intervista motivi, dinamiche e obiettivi della partecipazione del settore turistico di Malindi a un progetto pilota che costituisce un "unicum" nel panorama mondiale delle località di villeggiatura.
Cosa vi ha spinto ad aderire a questo progetto?
"Il turismo rappresenta una risorsa importante per Malindi e per la sua comunita'. Deve quindi essere protetto soprattutto dagli investitori e dagli imprenditori che qui operano attivamente da anni, e non vogliono che nel prossimo futuro questa destinazione sia percepita come una possibile destinazione di turismo sessuale minorile. Alcuni articoli di stampa italiana hanno a nostro avviso potuto far credere che Malindi sia una facile destinazione per il turismo sessuale minorile. Questo e' quello che vogliamo evitare, questo e' il turismo che non vogliamo. Con questo progetto si vuole sensibilizzare e informare i turisti, e al tempo stesso creare un ambiente sano e sicuro sostenendo interventi di prevenzione. In futuro speriamo di conivolgre anche i tour operator. A tal fine stiamo collaborando con le autorita' locali e gli organi competenti e siamo fermamente determinati a combattere ogni forma di sfruttamento sessuale e commerciale minorile.
Come si concretizzerà il vostro contributo?
"Promuovendo una serie di iniziative, quali l'adozione del codice di condotta, campagne di informazione ed educazione rivolte ai turisti italiani e internazionali, rendendo visibile all'interno delle attività alberghiere e degli esercizi commerciali dei membri della nostra Associazione, il materiale informativo prodotto insieme al CISP; incontri di sensibilizzazione a tutto il personale dipendente delle nostre attivita'; sensibilizzare altri alberghi ed esercizi commerciali presenti nel Distretto di Malindi e nella costa del Kenya perchè diventino anche loro promotori della campagna di informazione e sensibilizzazione a favore dei diritti dell'infanzia; favorire la comunicazione e la collaborazione tra CISP, l'Associazione e gli operatori turistici in Italia, affinche' la campagna di informazione e sensibilizzazione lanciata a Malindi possa avere visibilita' anche in Italia (ad esempio con la pubblicazione della campagna di comunicazione nei loro cataloghi e nei loro siti web). 
Lo sfruttamento sessuale dei minori è un fenomeno diffuso nella realtà che vi circonda?
Purtroppo non ci sono dei dati certi ma solo stime. Si tratta di un fenomeno sommerso, difficile da quantificare. E' sicuramente un problema rilevante, che coinvolge prevalentemente la comunita' locale. Ognuno di noi, vivendo qui da anni, si sente parte integrante di questa comunita', non solo come imprenditore ma anche come genitore, e ha il dovere e la responsabilita' di intervenire attivamente affinche' questo fenomeno venga eliminato, investendo nel futuro delle nuove generazioni.
Pensate sarà difficile realizzare la campagna e far passare i suoi messaggi?
Sicuramente non sara' facile, ma e' un obiettivo che gli imprenditori e la comunita' di Malindi, in particolar modo quella italiana, si e' posto come primario. E' evidente che da soli non possiamo raggiungere tale obiettivo ed e' per questo che con il progetto ci proponiamo di creare un'alleanza con il CISP e le autorita' kenyote. E' importante che il turismo rappresenti sempre di più una risorsa per chi vive a Malindi e sulla costa keniota, e possa garantire serenità e sano sviluppo economico non solo per chi investe ma anche per chi potrà godere delle bellezze che questo Paese sa offrire.(20/12/2008)

Conferme anche dall'Italia: la malaria si cura al rientro.
“La malaria ora si può curare al rientro in Europa”. Basta profilassi, parola di Marco Corsi. Il direttore medico della Sigma Tau, specialista in malattie tropicali, ha rilasciato un'intervista al quotidiano “Libero”, un mese dopo l'inchiesta del nostro portale sui farmaci rivoluzionari per curare la malaria una volta contratta.
“Gli studi che abbiamo condotto in Africa e nel Sud Est asiatico – spiega Corsi – hanno dimostrato l'altissima efficacia e rapidità terapeutica, unite alla semplicità d'impiego e a un ottimo profilo di sicurezza. Con tre sole somministrazioni è stata curata l'infezione causata dal plasmodium falciparum”. L'introduzione di sostanze come l'artemisina e la piperachina, permettono non solo di curare la malaria, ma di ridurne sensibilmente le possibilità che essa ritorni. “Ogni anno in Europa si registrano migliaia di casi di malaria – aggiunge Corsi – nella maggior parte dei casi l'infezione è stata contratta nei Paesi endemici in occasione di viaggi per lavoro o turismo. Questo nuovo farmaco contribuirà a curare questi pazienti al loro rientro in Europa”.(19/12/2008)

Inaugurata la mostra di Iana all'Art Gallery.
Colpiscono, interessano, non possono lasciare indifferenti. In poche parole i quadri di Irimia Alexandra Natalia, in arte Ian, a Malindi per volere divino, piacciono. E' stata inaugurata ieri all'Art Gallery di Malindi, la sua personale dal titolo "Lonely like no other" ("Solo come nessun altro") che raccoglie otto anni di opere a carboncino, con una tecnica sorprendente (il solo uso dei polpastrelli). La giovanissima artista rumena non ha soltanto l'obiettivo di mettersi in mostra e arricchire il suo bagaglio culturale e il curriculum espositivo, ma anche di far conoscere i suoi quadri e convogliare appassionati, curiosi e anime di passaggio alla grande asta che si terrà domenica 28 dicembre alle 18 e che vedrà ogni singola opera battuta per solidarietà. L'intero ricavato infatti andrà al "Comitato Gaia Onlus" che opera a Pumwani, piccolo villaggio nell'entroterra malindino. I coniugi Ghirardello, titolari del progetto, hanno già fatto tantissimo in quella zona (orti, piantagioni e la Children's House, ora si stanno dedicando a rifare la scuola) e Ian vuole a sua volta dare un contributo. Bravura e bontà, due validi motivi per apprezzare l'arte di Ian.(19/12/2008) 


Torna ai lanci la San Marco, e il kenya si interessa.
La base italiana in Kenya, a Malindi, potrebbe tornare ad essere un punto di accesso allo spazio, con un programma che prevede il lancio di palloni stratosferici. E' uno dei programmi allo studio per il futuro della base, che da oggi l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) condivide con l'Aeronautica Militare, in seguito all'accordo di cooperazione nei campi della formazione e della ricerca firmato dal commissario straordinario dell'Asi, Enrico Saggese, e dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Daniele Tei.
Malindi si prepara a tornare ad essere una base di lancio, ma non solo: fin da ora è attiva come centro di controllo di satelliti e nell'osservazione della Terra, oltre che come centro di ricerca e formazione.
Oltre 40 anni fa la base di Malindi, oggi dedicata al suo fondatore, il padre dello spazio italiano Luigi Broglio, segnava il debutto dell'Italia nello spazio grazie al programma San Marco. Sebbene siano ancora integre dal punto di vista strutturale, le piattaforme principali al largo delle coste sono ormai inutilizzate da molto tempo e per il momento ogni attività di lancio è sospesa. Tuttavia, rileva il responsabile per l'Asi del programma San Marco, Roberto Ibba, "si punta a mantenere da Malindi la capacità di accesso allo spazio" e "in questa prospettiva il primo mezzo di accesso potrebbero essere palloni stratosferici" per ricerche di fisica dell' atmosfera o per osservazione della Terra, o ancora per uso didattico per scuole e università africane ed europee.
"Lo studio su questo tipo di utilizzo - aggiunge - è cominciato nel settembre scorso e la durata prevista è di tre-quattro anni". E' invece operativa da tempo la seconda linea di attività di Malindi, relativa alla gestione dei contatti con i satelliti in orbita. Il sistema di antenne attivo nel centro permette infatti di supportare i lanci che avvengono dalle basi equatoriali, come quella statunitense di Cape Canaveral (Florida) e quella europea di Kourou (Guyana Francese). Attualmente Malindi sta assicurando il contatto con i satelliti scientifici Agile e Swift. "Questa é la linea di attività più consolidata che - spiega Ibba - sarà potenziata in termini di capacità organizzativa". E' poi allo studio la linea di attività per l'osservazione della Terra, con la possibilità di aprire un centro di telerilevamento per i Paesi dell'Africa centro-orientale, con sede a Malindi e a Nairobi. Il progetto e rientra negli accordi bilaterali fra Italia e Kenya conclusi fra l'Asi e un insieme di istituzioni kenyane e si stanno anche esaminando le condizioni di una piccola missione scientifica congiunta fra Italia e Kenya. In quest'ambito il programma per l'osservazione della Terra Cosmo SkyMed acquista un rilievo notevole e si sta discutendo la possibilità di mettere a disposizione dei Paesi africani i dati dei satelliti radar e di favorire la formazione di esperti africani attraverso il sostegno del Centro di Geodesia Spaziale dell'Asi a Matera. I dati preliminari di questo studio saranno disponibili a metà del 2009. Ricerca e formazione sono, infine, le altre attività sulle quali punta la base di Malindi. "Contiamo molto - dice Ibba - sull'accordo con l'università di Roma La Sapienza, con cui abbiamo fatto cose di assoluto rilievo: non si vede perché non potremmo farlo a Malindi. Quanto all'accordo fra Italia e Kenya, sarà attivo fino al 2010, ma c'é già un'intesa di principio per rinnovarlo. C'é anche un interesse nuovo in questo senso da parte del Kenya, che si prepara a istituire un segretariato dello Spazio per il quale conta sull'assistenza dell'Italia.(19/12/2008) 

Briatore e signora, relax a Malindi e capodanno in Savana.

Sono arrivati martedì con un aereo privato. Soli, a quanto pare, ospiti della creatura di Flavio, la Spa Lion in the Sun a Casuarina.
La moglie Elisabetta Gregoraci aveva già annunciato ai media italiani prima di partire, una vacanza lunga e speciale "perchè abbiamo molto bisogno di relax". E non solo, i primi "testimoni" parlano di un Briatore un po' sovrappeso. In tal senso l'ex villa da sogno trasformata in centro benessere con i trattamenti anche dietetici dell'amico Chenot, calza a pennello, insieme con le nuotate tra gli isolotti più lontani, da raggiungere a bordo della Califfa. Natale a Malindi, quindi, ma la volontà degli sposi sarebbe quella di partire per un safari eslcusivo (ovviamente) con capodanno in mezzo alla Savana. Nei prossimi giorni sono annunciati altri vip, con ritorni eccellenti e molte new-entry.(18/12/2008) 

Boldi-De Rossi, ultimi giorni di riprese a Malindi.

Ultimi giorni di riprese malindine per il film tv di Canale 5 "Amici per la pelle", che per quasi un mese ha visto coinvolti attori, operatori e tante comparse locali quotidianamente tra Malindi e Watamu. Alla soddisfazione della produzione e a qualche minima traversia nell'allestimento di una finta missione cattolica sulla spiaggia di Watamu, ha fatto riscontro il piacere dei protagonisti nell'intrattenersi sulla costa keniota. Massimo Boldi e la fidanzata, l'attrice Loredana De Nardis egualmente impegnata nelle riprese della pellicola, sono stati visti più volte in giro per Malindi, nonostante le riprese si siano svolte a ritmi serrati e spesso sotto un caldo a cui non tutti sono abituati. Barbara De Rossi ha trascorso anche piacevoli giornate sulla spiaggia di Watamu, con i suoi parenti. La bella Elisabetta Pellini, altra figura di primo piano di "Amici per la pelle", ha dichiarato: "Spiace non avere abbastanza tempo per approfondire la conoscenza di questi luoghi incantevoli", cosa che invece, complice la ricerca dei luoghi giusti, ha potuto fare con gran soddisfazione la regista Francesca Marra. Il veterano del cinema di cassetta (e degli spaghetti western) è stato visto al ristorante La Malindina, fare incetta di crostacei come sul set di "Sartana" faceva strage di pellerossa. Insomma, un lavoro-vacanza apprezzato da tutti che si concluderà sabato prossimo. Per vedere i frutti delle riprese malindine, bisognerà invece attendere il 2009, presumibilmente il prossimo settembre.(17/12/2008)

Il Kenya in crociera, arrivano le Costa a Mombasa.

Uno splendido esemplare della "Costa Europa" è sbarcato ieri a Mombasa, mille e trecento turisti (per la maggior parte tedeschi e francesi) hanno visto il Kenya apparire dal mare e non, come accade quasi sempre, dal cielo. 
L'approdo nel porto poi via verso i parchi nazionali per un safari di due notti, ma non per tutti, molti turisti hanno preferito il tour turistico della città e il relax nelle spiagge di Nyali. Domani il rientro a bordo e la partenza alla volta delle isole Mauritius. E' sempre più di moda la crociera con safari e le due uniche mete per questo tipo di vacanza davvero esclusivo non possono che essere Mombasa e Dar Es Salaam, in Tanzania. La crociera della "Costa Europa" può durare da 15 a 27 giorni e prevede tappe anche alle Seychelles e in Madagascar. Da dicembre a marzo sono previsti ben diciotto attracchi in Kenya. I prezzi? Non proibitivi, se è vero che quindici giorni col volo dall'Italia a Port Louis (Mauritius) costano solo € 2030. Chiaramente il safari in savana è escluso...(17/12/2008)

PERSONALE DI "IAN" ALl'ART GALLERY DI MALINDI.

Si inaugura giovedì 18 dicembre all'Art Gallery di Malindi, la personale dell'artista rumena Irimia Alexandra Natalia, in arte Ian. La giovanissima pittrice balcanica si trova a Malindi per collaborare con la Onlus "Comitato Gaia" e sostenere i progetti di Pumwani, che anche malindikenya.net sostiene attivamente. Domenica 28 dicembre, alle ore 18, ci sarà infatti un'asta dei quadri esposti all'Art Gallery, presentata dal direttore Freddie del Curatolo, il cui ricavato sarà interamente donato ai bambini della Children's Home del villaggio all'interno di Mambrui che i coniugi Adriano e Giovanna Ghirardello hanno trasformato in un oasi di felicità e sostegno intelligente che va nella direzione futura dell'autosostentamento. 
Ma veniamo alla mostra. “Lonely like no other”, “Solo come nessun altro”.
Questo il titolo scelto dalla giovane artista Ian per la sua personale che finalmente approda in Africa, secondo uno dei suoi sogni di adolescente.
Una mostra autobiografica che, attraverso le tappe stesse del cammino dell'uomo, lega la nascita, la crescita e la morte agli infiniti percorsi paralleli che l'essere umano affronta, a seconda delle sue passioni, delle sue paure e della sua sensibilità. Se il bianco e il nero del carboncino richiamano l'ancestrale dualismo vita/morte, le opere di Ian illustrano con tecnica sopraffina gli sconvolgenti risultati di un processo interiore, spesso cinico e violento, che mostra alla fine l'anima nuda e per nulla timorosa del giudizio altrui.
“In tutti noi c'è qualcosa di selvaggio, qualcosa che ci tormenterà per tutta la vita” scrive l'artista nei suoi appunti alla mostra. Un angelo gravido è pronto a partorire generazioni di solitudini, e qualcuno troppo spesso dimentica che all'origine era puro. Questi vividi ritratti degli abissi della condizione umana non sono però desolanti constatazioni, descrivono un percorso salvifico, sono gli specchi in cui dobbiamo rifletterci per riflettere. Una sola cosa è certa, dopo essersi specchiati nelle opere di Ian “il nostro cammino non sarà più una fatica per il vivere che sta dentro di noi”. 
IRIMIA ALEXANDRA NATALIA "IAN" - "LONELY LIKE NO OTHER" - Malindi Art Gallery - Giovedì 18 dicembre ore 18.00 Apertura con piccolo rinfresco. Domenica 28 dicembre ore 18.00 Asta dei quadri con ricavato interamente devoluto alla Children's Home di Pumwani.(16/12/2008)

Esce "Pillole di Malindi", la newsletter del Comitato Italiano.

Esce in questi giorni il nuovo numero del periodico "Pillole di Malindi", edito dal Comitato Italiano (ex Malindi Residents Association). 
Si tratta di una newsletter gratuita solitamente bimestrale che contiene notizie e spunti interessanti sulla realtà malindina e specialmente sulla sua comunità di residenti. In questo numero "Pillole" torna sull'articolo infamante di Panorama sulla pedofilia a Malindi, descrive la grande migrazione degli animali e illustra alcuni meritevoli progetti di solidarietà in Kenya. Da segnalare anche un articolo sul nostro portale e l'angolo satirico di Freddie. 
Novità, servizi e curiosità messe su carta dal Comitato che ha sede all'interno dell'AG Complex, dove si trova il Kiwi Bar. Ma il numero di dicembre del periodico si può trovare in molti esercizi pubblici di Malindi e Watamu, all'internet point "Telephone solution" e nei supermercati.(16/12/2008)

Ragazzi di strada di Nairobi in Italia: un tour indimenticabile

E’ stata la degna conclusione di una splendida tournée in giro per l’Italia, la serata incredibile di ieri, al Cine Teatro Ridotto Sales di via Copernico a Milano.
In diciotto, tra bambini e ragazzi del Kivuli Centre di Koinonia Community, a Nairobi, erano sbarcati in Italia più di venti giorni fa, per la prima volta in Europa anzi, per la prima volta fuori dal Kenya e per molti di loro anche da Nairobi. Ma il viaggio era stato a lungo atteso e preparato nel migliore dei modi dal punto di vista logistico, artistico e soprattutto educativo da parte degli educatori del centro, con la guida sempre amorevole di Padre Renato Kizito Sesana che da più di trent’anni, ormai, non perde mai di vista i suoi ragazzi. Questa volta, poi, si trattava di compiere un’impresa, una di quelle cose che in seguito per mesi ed anni verranno ricordate da tutti: italiani e kenyani insieme, chi durante una cena di Natale, chi sul matatu o davanti a una tazza di chai coi vicini, tutti si racconterà di quella volta che i bambini di Nairobi sono stati invitati a portare un segno di pace e di comunione in giro per il mondo, addirittura in Europa! Io li ho incontrati al loro arrivo a Milano, ultima delle numerose tappe che li ha visti stupire tutti, da sud a nord, passando per Bari, Taranto, Matera, Caserta, Fabriano, Torino e Piacenza. In una giornata di pioggia grigia, come solo Milano ci sa regalare certe volte, sono scesi dal pullmann carichi di zaini, borse, strumenti a percussione in alcuni casi quasi più grandi di loro, sacchi di arance e addirittura una cassetta di cachi, certamente regalo di qualche ospite precedente. Una carica di sorrisi, mista alla serietà che l’impresa richiede, in men che non si dica grandi e piccini hanno riempito la sede di Amani, dove i loro amici italiani li aspettavano con una tipica merenda pre-natalizia a base di panettone e succhi di frutta. Una piccola nota va fatta sull’entusiasmo dei più piccoli nell’offrirsi volontari per dare una mano a Gianmarco, il presidente di Amani, a scaricare l’auto con la quale arrivava dal Monferrato: si trattava di prendere anche l’ascensore! Più volte!! Uno spasso indimenticabile.
Ospiti di diverse famiglie legate ad Africa Peace Point, per un paio di giorni i ragazzi sono stati accompagnati in giro per la città, con ancora negli occhi l’emozione di aver visto addirittura la neve, pochi giorni prima, a Torino. Ogni cosa è una curiosità, da prendere al volo ed ammirare, criticare e ridiscutere, magari prima di andare a dormire, come Padre Kizito li invita giustamente a fare sempre, di fronte alle esperienze della vita e questa, accidenti, lo è decisamente a tutti gli effetti!
Così, l'altra sera, la sala del Teatro dei Salesiani era già piena di energia, ancora prima che il pubblico la riempisse completamente. Insieme agli adulti, decine di bambini aspettavano di vedere i loro coetanei così sorridenti e caciaroni che però, certe volte, sembrano tanto più grandi di loro... Tutti seduti per terra, davanti al palco, basta un secondo: due rullate di tamburo, una capriola e voilà tutti a bocca aperta, con le orecchie tese e il collo allungato al massimo, per poter vedere meglio ogni cosa. Salti, capriole, piramidi umane che toccano il soffitto facendo buffamente scomparire la testa dell’ultimo in alto, dietro i binari del sipario…e poi ancora musica, giocolieri, divertentissimi sketch un po’ alla Stanlio e Olio e per finireMalaika, la canzone resa celebre da Miriam Makeba, voce dell’Africa scomparsa da poco proprio qui, in Italia, mentre regalava emozioni al suo pubblico. 
A quel punto l’emozione è moltissima e, sulla musica continua dei tamburi, i ragazzi invitano i bambini italiani, ormai in estasi, a salire sul palco con loro e ballare. Il cuore è pieno. Siamo un po’ in Africa! Ripartono il giorno dopo questo spettacolo. E chissà con che ricordi, con quali dubbi e storie… Di sicuro con la certezza che l’italiano non sia poi tanto difficile da imparare, come ad esempio per Stephen: “ Buona sera a tuti, mi chiamo Stefano, vengo dal Kenya, I’m very happy to be here. Karibuni! Come to Kivuli! Please, come and visit us. And, in Italy…I like your food! Grazie mile. Ciao!" (Carlotta Mawimbi 14/12/2008) 

Il D.C. al Jamhuri day: "Grandi risultati nella lotta alla droga"

Lotta alla droga e sicurezza. Con questi caposaldi e subito dati e progetti, il nuovo District Commissioner Arthur Mugira si è presentato ieri alla cittadinanza, nell'ambito della grande festa organizzata per il "Jamhuri day", celebrazione malindina dell'indipendenza dagli inglesi. Davanti a centinaia di persone e alle più importanti autorità cittadine, nel campo sportivo di Malindi, il D.C. ha illustrato quelli che sono i punti fermi del suo mandato: "Questo luogo è in espansione - ha detto Mugira - e bisogna sorvegliare affichè non si perdano di vista le sue qualità. La sicurezza prima di tutto, perchè ci sono moltissimi stranieri ma anche nuove comunità locali e dobbiamo mantenere quel clima di serernità che contraddistingue da sempre la costa keniota". Mugira ha parlato anche di un argomento che gli sta particolarmente a cuore, la lotta alla droga,"Abbiamo apprezzato l'intervento delle comunità locali - ha detto - e la sensibilizzazione sul problema della droga.

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