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Febbraio 2015

Tutte le notizie del mese

01-02-2015 di redazione

Paparemo Beach di Watamu, arrivederci ad agosto con il beach party
La discoteca settimanale di Paparemo Beach a Watamu chiude i battenti per questa stagione. L'evento del mercoledì sera che ha coinvolto anche quest'anno tanti turisti e residenti, con la musica a piedi nudi sulla spiaggia, tornerà il prossimo agosto. 
La spiaggia organizzata con i lettini e il ristorante invece sono sempre aperti, dal martedì alla domenica, sempre dalle 9.00 alle 17.00, con il pranzo in riva al mare e l'inconfondibile atmosfera esclusiva sulla splendida baia dell'amore di Watamu. Chiusura settimanale, lunedì.(28/02/2015)

Alla S.Anthony Church di Malindi l'estremo saluto a Marco Vancini
L'estremo saluto a Marco Vancini verrà dato quest'oggi, sabato 28 febbraio. Pensare che proprio il 28 febbraio di due anni fa aveva ricevuto l'investitura ufficiale a Console Onorario d'Italia a Malindi, carica che di fatto stava già esercitando da qualche mese.
Poche volte nella storia della Malindi italiana si è assistito a un così grande cordoglio per uno dei suoi "figli".
E' non è solo il trasporto emotivo per la perdita della figura istituzionale di riferimento a muovere la commozione e a unire centinaia di connazionali nel ricordarne la figura, rimpiangerne la perdita e stringersi affettuosamente e idealmente attorno al dolore della compagna Valentina e della piccola figlia Maria Vittoria.
Stiamo ricevendo decine di e-mail dall'Italia di persone incredule, sbigottite. Sparire così, alla soglia dei sessant'anni in un modo così brutale e inaspettato, sicuramente lascia ancor più sconvolti.
Sul profilo Facebook di Malindikenya.net sono innumerevoli le testimonianze di affetto di chi ha conosciuto l'uomo Marco Vancini, prima ancora che il Diplomatico o l'imprenditore. "Grazie a te ho imparato ad amare l'Africa" scrive più di una persona. "Grazie Marco, per avermi aiutato a vivere qui". E ancora "Un uomo gentile e disponibile sempre", "Ciao Marco, ti ricorderò sempre per la tua splendida ospitalità e la tua meravigliosa voglia di vivere appieno la vita...sei stato un grande uomo..."
E via così. Non c'è retorica, ma parole vere, pensieri spesso accennati. 
Pochi fronzoli, come sarebbe piaciuto a lui.
L'ultimo saluto pubblico della comunità italiana di Malindi e Watamu al suo Console Onorario verrà dato come detto quest'oggi, 28 febbraio alla Cattedrale malindina di Saint Anthony, dietro all'Oasis Mall (il centro commerciale con il supermercato Nakumatt, per intenderci).
La messa sarà celebrata alle ore 15.(27/02/2015)

Malindi-Mombasa, troppi incidenti su quella strada
Due incidenti mortali occorsi ad italiani dall'inizio dell'anno, e ben 53 cittadini kenioti che hanno perso la vita (ma qui entrano in ballo anche i matatu strapieni, otto in un colpo solo tra Vipingo e Mombasa). 
I dati raccolti da malindikenya.net non sono affatto piacevoli e riguardano la strada nazionale (quella che qui chiamano highway, ma che nella nostra traduzione "autostrada" sinceramente non si può considerare tale) che collega Mombasa a Malindi. Intendiamoci, non sono dati impressionanti, se consideriamo alcune statali italiane, ma per il flusso (in continuo aumento, per la verità) del transito e per la percorrenza obbligatoria di tanti turisti che arrivano in Kenya all'aeroporto di Mombasa, per recarsi a Malindi o Watamu, il problema esiste. Dopo gli ultimi due incidenti, che hanno riguardato tra Gede e Kilifi un turista bresciano e fatalmente martedì scorso il Console Italiano di Malindi Marco Vancini, per un sorpasso tra Gede e Malindi, i rappresentanti delle forze dell'ordine locali hanno puntato il dito sull'alta velocità e il Capo della Polizia George Losku ha dichiarato alla testata locale "The Star "che "l'incidente è avvenuto in un momento in cui gli agenti di polizia stradale stanno conducendo una grande operazione con speciali pistole rilevatrici della velocità e che i controlli saranno intensificati fino a quando si vedrà che anche in assenza di controlli, gli automobilisti avranno ridotto la velocità".

Forse anche più controlli e più cartelli con limiti di velocità, più linee continue, i famosi "speedometer" su camion e mezzi di trasporto pubblici sono auspicabili. In attesa che l'aeroporto internazionale di Malindi e la tanto attesa strada litoranea che collegherà Malindi con Watamu, via Mayungu, vedano la luce. Scongiurando altri incidenti mortali.(26/02/2015)



Aperijazz in Malindina ogni giovedì
Uno degli appuntamenti mondani di Malindi è diventato il giovedì della Malindina, con l'aperijazz dalle 19 in poi. E' l'invenzione del nuovo direttore Maurizio Ciorra, che abbina l'eleganza di un luogo storico di Malindi con il piacere di stare insieme sentendosi come a casa propria, e la piacevole atmosfera musicale prodotta dal Maestro Marco "Sbringo" Bigi, che in questa cornice si cimenta con il jazz, prendendo dal repertorio pianistico di mostri sacri come Duke Ellington e scovando tra i tanti standard dell'era swing e boogie. Una piacevole serata, ogni giovedì sera. Ingresso Kshs. 800 con consumazione e buffet a disposizione.(25/02/2015)

Tragico frontale tra Malindi e Watamu: muore il Console Italiano Marco Vancini
Un frontale con un camion durante un sorpasso con il suo fuoristrada, l'impatto tremendo. Il Console Onorario d'Italia a Malindi Marco Vancini è morto così, sul colpo, la mattina del 24 febbraio tra Gede e Malindi. Da solo nell'abitacolo, portando con se il mistero dei suoi ultimi attimi e tante altre cose di una vita riservata ma allo stesso tempo sempre in primo piano, agli onori delle cronache. Quel che sconvolge tutta la comunità italiana di Malindi è la sua improvvisa mancanza, che non è tanto quella istituzionale, ma quella di un padre di famiglia di 59 anni che lascia una figlia di 4 anni, Maria Vittoria e una dolce compagna, Valentina. 
Dopo l'incidente, il capo della polizia di Malindi George Losku, giunto sul posto, ha solo potuto constatare il decesso e la dinamica dell'incidente, dovuto all'alta velocità dei mezzi e alla mancanza di vie di fuga laterali durante il sorpasso. Con l'arrivo dell'ambulanza, la salma di Marco Vancini è stata trasportata alla camera mortuaria dello Star Hospital. La voce della sua morte è corsa più veloce del vento in tutti i locali pubblici, gli hotel e le ville private di Malindi e Watamu. In poco tempo allo Star Hospital sono accorsi tantissimi residenti, amici e dipendenti del primo residente italiano. 
Da 25 anni l'imprenditore lombardo, che da due era anche il Console di Malindi, era uno dei volti più conosciuti e rispettati nella località turistica.
Tante le attività alberghiere e residenziali collegate al suo nome, e anche una struttura sanitaria, il San Peter Hospital. Molti i punti di domanda sul futuro prossimo, quello istituzionale e quello legato alle sue attività. Ma non è questo il momento per formulare ipotesi o previsioni, né per sapere quando avverranno le esequie. 
Ora è solo il tempo del dolore e dell'abbraccio forte a Valentina e alla piccola Maria Vittoria.(24/02/2015)

Makonde, l'etnia apolide finalmente dopo 70 anni diventa keniota
La storia dei Makonde è quella travagliata e nascosta delle etnie senza patria né diritti. Settant'anni vissuti da apolidi in Kenya e ora, all'alba della quinta generazione, finalmente il riconoscimento del Governo del Paese in cui vivono dalla fine degli anni Quaranta, dello status di kenioti. La storia dei makonde è piuttosto misteriosa. Non si sa bene per quale motivo dal Mozambico risalirono la Tanzania e si fermarono nella costa sud del Kenya, tra i distretti di Kwale e le colline di Tahita e Taveta. Durante l'era del colonialismo inglese trovarono ospitalità e si insediarono. Intagliatori di legno e buoni lavoratori, crearono villaggi autonomi. Dopo l'Indipendenza del Paese, il primo presidente Jomo Kenyatta promise loro che sarebbero diventati la quarantaduesima tribù del Kenya, ma di fatto i makonde non ebbero mai la cittadinanza e da allora vivono in pratica da clandestini dell'unico Paese in cui si sentono a casa. Ora il figlio Uhuru Kenyatta ha promesso che i makonde diventeranno finalmente cittadini del Kenya. La famiglia Sauti è alla quarta generazione. Il bisnonno arrivò in Kenya nel 1951. "E' da allora che non abbiamo la possibilità di accedere a cure mediche, di mandare i nostri figli a scuola e di essere considerati kenioti - dice il capofamiglia - speriamo che la vicenda si possa chiudere, per i figli e i figli dei figli". Laconico il commento del nipote. "Io sono nato in Kenya, questo è il mio Paese, parlo swahili. E' assurdo che non sia cittadino keniota, quando altri stranieri con le mie credenziali lo sono. E' ora che si faccia giustizia". Non è mai troppo tardi.(24/02/2015)

Ancora un tutto esaurito per Freddie e Sbringo a Malindi
Non sarà l'ultima, questa sera al Jahazi di Malindi per Freddie e Sbringo e il loro celebrato spettacolo "Non vado più a Malindi", visto ormai da centinaia di turisti e residenti di Malindi e Watamu in questa stagione. Dopo pochi giorni dall'annuncio dell'ultima data, il locale è stato riempito ed alcuni pretendenti sono stati lasciati a casa, tanto che sono state aperte già le prenotazioni per un bis, l'ultimo sicuramente, lunedì 2 marzo. Sempre alle 20 e sempre con la formula pizza a volontà e pasta, Kshs. 1000 a persona bevande escluse. Per prenotare per lunedì 2 marzo, chiamare 0720178982.(23/02/2014)

Mary's school di Mambrui, l'eccellenza italiana delle scuole private a Malindi
Anche quest'anno la Mary's School di Mambrui, realtà realizzata dalla Onlus padovana omonima, è risultata essere la migliore per rendimento dei suoi alunni di tutto il distretto di Magarini, e tra le prime di tutta la costa. Questo grazie all'impegno di chi vive l'educazione come il più importante mezzo di sviluppo per migliorare la vita dei kenioti e far sì che possano costruire il più autonomamente possibile il loro futuro.
Felicità da parte del fondatore, l'ingegner Raffaele Trolese, che quest'anno ha ampliato la struttura aggiungendo la quinta classe, permettendo così a più di venti ragazzi di proseguire i loro studi alla Mary's School, con insegnanti qualificati e un buon livello di studio. Anche i sessanta alunni adottati a distanza grazie alla Onlus del Canton Ticino "Sorrisi Africani" con cui malindikenya.net condivide i progetti, tengono alta la media della scuola e hanno confermato la loro presenza. Un sogno divenuto realtà che va avanti a gonfie vele e con risultati!(23/02/2015)

Malindi Watamu Tourism Association: una grande opportunità di rilancio per il turismo in Kenya
Presentata ieri all'Ocean Beach Resort la Malindi Watamu Tourism Association. Un primo importante mattone per costruire una nuova concezione di sviluppo del turismo a Malindi e Watamu: uno sviluppo consapevole in cui ognuno dovrà fare la sua parte. Istituzioni regionali, Governo, imprenditori italiani e non, uomini d'affari e manager locali, associazioni e residenti. Tutti uniti per rilanciare la filiera del turismo, che poi, come ha spiegato il presidente della Malindi Tourism Association, Philemon Mawala (proprietario della Southern Sky Safaris), è la fonte prinicipale di qualsiasi forma di business sulla costa e nella Contea di Kilifi. "Grazie al turismo il contadino può piantare più verdura nel suo orto e dare più lavoro alla mama che vende al mercato, i ristoranti comprano di più e gli hotel lavorano di conseguenza" ha spiegato Mawala. Importante, in quest'operazione di rilancio del turismo, la partnership con il Governo regionale di Kilifi. La presenza del Ministero del Turismo, che ha finanziato il 50% del primo evento concreto per la promozione del territorio, è un'opportunità senza precedenti. Ora tocca a ognuno di noi, di coloro che hanno a cuore il futuro turistico di Malindi e Watamu, che significa anche il futuro di questa terra e della sua popolazione, fare la sua parte. La prima tappa è costituita dall'African Travel Show, fiera di Nairobi per il mercato panafricano, importante perché attivo 12 mesi all'anno ed emergente. Si può partecipare contribuendo alle spese dello stand ed avendo spazio diretto, e la presenza nei volantini che verranno stampati e distribuiti in 5000 copie. In più si accederà gratuitamente ad un mese nel sito malindiwatamu.com dove l'attività sarà presentata anche sui dispositivi mobili e nei social network. Per l'informazione, il fulcro rimarrà malindikenya.net, che a breve aprirà anche il sito inglese. "C'è bisogno dell'impegno e del sostegno di tutti - ha ribadito uno dei fondatori dell'associazione, Guido Bertoni del Garoda Resort - perché è il momento di agire sapendo di poter ottenere risultati". All'incontro erano presenti anche rappresentanti di Kenya Airways, che hanno garantito due voli giornalieri da Nairobi e presto anche voli diretti da Kigali (Ruanda), Entebbe (Uganda) e Addis Abeba. Paesi in crescita e senza il mare, a cui mete come Watamu e Malindi potrebbero interessare. Dopo la fiera di Nairobi, l'associazione ha in programma di partecipare anche all'INDABA di Durban, la più importante fiera turistica dell'Africa Subsahariana. Anche altri partner, come Kenya Tourist Board e KWS hanno confermato la loro adesione a queste iniziative. Se è vero che questa è l'ultima chiamata per salvare Malindi e Watamu, la voce arriva chiara e forte. Ora sta ad ognuno dei soggetti presenti qui a recepirla e capire che insieme si spende di meno e si investe di più. Per ulteriori informazioni, adesioni ed iscrizioni al sito o partecipazione alla fiera (ancora pochi giorni per essere inseriti nei volantini e nel programma), scrivere a info@malindikenya.net e riceverete indicazioni.(22/02/2015)

Corte dei Miracoli di Malindi, tornano i sabati con cibi sani, musica e cabaret
Torna l'appuntamento del sabato all'agriturismo "Corte dei Miracoli", appena fuori Malindi. Oggi a ora di pranzo il cabaret malindino in musica di Freddie con la partecipazione del musicista Marco "Sbringo" Bigi che intrattiene gli ospiti con musica anni Sessanta per far ballare e divertire la compagnia. Una gita fuoriporta con cibi sani e gustosi, per godere di un'atmosfera insolita. Spettacolo, pranzo bevande comprese Kshs. 2000 a testa! Chiamare lo 0729282210(21/02/2015)

I cinesi che vissero cent'anni in Kenya nel XV secolo
Del grande navigatore ed esploratore Zeng He, cinese che sbarcò a Malindi abbiamo già parlato più volte. La sua flotta toccò l'arcipelago di Lamu nel 1405 ed approdò a Malindi per tre volte, tanto che durante il presunto ultimo viaggio il Re di Malindi, in buoni rapporti con Zeng He, regalò una giraffa da portare alla corte dell'imperatore cinese. Dell'arrivo del "cavallo col collo lungo" parlano scritture antiche di Pechino ed è storia accertata. Mentre dalle ultime ricerche, parallele a quelle dell'Accademia di Archeologia Sottomarina Cinese, in collaborazione con il Museo Nazionale del Kenya di Mombasa che hanno recuperato resti di imbarcazioni nei fondali tra le isole di Lamu e Pate, sembrerebbe che Zeng He e la sua flotta abbiano effettuato un quarto viaggio, di cui non c'è traccia in alcun diario, ma che in questa esplorazione alcune decine di cinesi abbiano deciso di fermarsi sulle coste del Kenya e si sarebbero anche mescolati con i locali. Da studi approfonditi su una famiglia di bajuni di Lamu dagli occhi a mandorla e dalla pelle scura, sembrerebbe certa la presenza per intere generazioni di orientali, poi fuggiti o sterminati durante una delle violente conquiste da parte degli arabi, alleati con il Sultano di Zanzibar.(20/02/2015)

Si presenta la Malindi Watamu Tourism Association: è ora di unirsi!

Giorno importante, quasi storico per la promozione turistica di Malindi e Watamu. Questo pomeriggio alle 18 nella sala conferenze dell'Ocean Beach resort si presenta un'associazione alla quale per la prima volta partecipano in forma attiva sia gli imprenditori che le istituzioni locali e governative. La Malindi Watamu Tourism Association presenterà domani il logo e i progetti di "MalindiWatamu", che sarà sito internet con app su cellulare, organizzazione di eventi, presenza alle fiere internazionali, pubblicazioni e molto altro. Il presidente dell'associazione è Philemon Mawavala, patron di Southern Sky Safaris, e i vice sono il manager Philip Chai, già chairman dell'associazione di Hotelier della costa, e l'imprenditore Roberto Lenzi. Da Nairobi lavora tenacemente Roberto Marini, membro della Task Force del Ministero del Turismo e c'è il patrocinio del Kenya Tourist Board, da Kilifi c'è la sponsorizzazione e l'assistenza istituzionale del Governo regionale, la Kilifi County. Hanno aderito importanti personaggi dell'imprenditoria costiera come Bobby Cellini del Casinò, Guido Bertoni di Garoda, Rolando Canestrini di Aquarius, Paolo Bo di VR Club ed altri che mano a mano si stanno aggiungendo. Domani la presentazione è aperta a tutti e sicuramente chi tiene al rilancio della destinazione Kenya e in particolare al proprio futuro lavorativo a Malindi e Watamu, non deve mancare. Si parlerà del primo grande evento a cui la neonata associazione parteciperà, ovvero l'African Travel Show di Nairobi, dal 4 al 8 marzo, ovvero la fiera internazionale del turismo Panafricano. Importantissima per promuovere Malindi e Watamu nei nuovi Paesi emergenti da cui provengono molti turisti che possono allungare la stagione a 12 mesi: si parla di ugandesi, ruandesi, etiopi, zambiani e sudafricani. Lo stand di Malindiwatamu sarà il primo atto di una serie di operazioni a cui parteciperanno anche il Governo di Kilifi e il KTB. Obbiettivi primari dell'associazione sono: data di realizzo dell'aeroporto internazionale di Malindi, voli diretti dalle destinazioni africane entro il 2015, volo Milano/Roma per Malindi, con scalo a Nairobi, sempre nel 2015. 
Per quanto riguarda il sito malindiwatamu.com sarà attivo dai giorni della fiera di Nairobi e costituirà il vero e proprio veicolo promozionale della destinazione, con possibilità di accedervi via telefonino cellulare e di prenotare direttamente hotel, ristoranti e quant'altro. Per il settore delle news, delle informazioni e delle inserzioni dei privati, il nuovo sito gestito dall'associazione, farà affidamento su malindikenya.net, prossimo ad aprire anche il sito in inglese. 
VI ASPETTIAMO OGGI ALLE 18 ALL'OCEAN BEACH RESORT, ALLA PRESENZA DEI RAPPRESENTANTI DEL TURISMO DEL KILIFI COUNTY GOVERNMENT E DEGLI IMPRENDITORI LOCALI, ITALIANI E STRANIERI DI MALINDI E WATAMU.(19/02/2015)

Splendida villa indipendente in residence a Casuarina
Tornano le occasioni d'acquisto sul nostro portale, grazie alla cui vetrina pubblicitaria si vendono e si acquistano immobili, terreni e attività. Questo mese proponiamo una splendida villa singola di recente costruzione all’interno del piccolo complesso residenziale "Upeponi Villas", composto da sei villette indipendenti immerse in un lussureggiante giardino tropicale, nel verde e tranquillo quartiere di Casuarina, non distante dalla bianca spiaggia di Silversand. La casa si sviluppa su due livelli: al piano terra si apre un'ampia e luminosa veranda, adibita a zona da pranzo e zona relax, arredata con gusto con divani e cuscini. Tre spaziose camere da letto ougnuna con servizi privati e una cucina attrezzata con annesso piccolo store. 
Un'essenziale scala a giorno porta al primo piano, dove si estende una seconda veranda open space. Il corpo centrale, su due livelli, si compone al piano terra di una sala ricevimento una e grande cucina.
Al piano superiore l'intera metratura è occupata da una suite matrimoniale con doppi servizi, guardaroba, angolo studio e terrazzo.
Dal corpo centrale si diramano le due ali della villa, annunciate da altrettante verande, con servizi. Una è adibita a sala per colazioni, pranzi e cene e vi si accede anche dalla cucina, l'altra è stata pensata come zona relax, con divani e angolo bar. La porzione di giardino privato offre ombra e privacy grazie a meravigliose piante autoctone 
e ospita una piccola piscina con doccia. 
Il complesso abitativo dispone di una piscina condominiale, 
due giardinieri e un servizio di  sorveglianza diurno e notturno. Per vedere altre foto e scoprire l'occasione, cliccate qui!(18/02/2015)

Pesca d'altura, una grande risorsa turistica di Malindi e Watamu
Tra le tante risorse turistiche di Malindi e Watamu non bisogna sottovalutare quello della pesca d'altura. Gli inglesi, che per primi hanno valutato le caratteristiche dell'Oceano Indiano in fatto di pescosità anche solo per sport, da sempre privilegiano le due cittadine della costa nord rispetto a qualsiasi altra destinazione dell'Oceano Indiano d'Africa.
Ora non solo loro ma anche nuovi turisti da altre zone del mondo, stanno verificando la possibilità di divertirsi con la pesca d'altura in Kenya. Le strutture non mancano, ma in questo senso gli italiani, vuoi per attitudine, vuoi per poca esperienza nel settore, non sono propriamente preparati. Infatti a Malindi il Sea Fishing Club e le poche strutture private sono britanniche e anche a Watamu le strutture più conosciute sono in mano al limite a "kenyan cowboys", come vengono chiamati i nativi kenioti di origine albionica. Invece sarebbe ora di considerare la pesca d'altura tra le importanti attrattive di Malindi e Watamu, anche perché la richiesta si è spostata anche, con interesse, alla Russia e all'Oriente, specialmente Cina e Giappone. Ma anche altri Paesi dell'est come Polonia e Repubblica Ceca hanno tanti appassionati della pesca sportiva. Febbraio, da questo punto di vista, è un ottimo banco di prova, dato che l'abbondanza di Marlin e di Sailfish, la vera particolarità di questo tratto di Oceano Indiano, è riconosciuta. Non a caso in questi giorni si tiene il Malindi International Billfish Tournament, che convoglia decine di appassionati, anche da Sudafrica e Germania, e tra meno di un mese ci sarà una competizione altrettanto importante a Watamu. Ma è anche la passione non competitiva ad interessare, perché costituendo un'attrattiva per i turisti e le loro famiglie, può diventare uno dei tanti indotti necessari a ricreare un giro quanto più ampio possibile nelle due località di svago. Senza contare che spesso la clientela della pesca d'altura non è una clientela "cheap". Anzi, abbina spesso alla scelta sportiva i piaceri del bere e della buona gastronomia e sceglie situazioni alberghiere di buona qualità.(17/02/2015) 

Per il rinoceronte bianco del Kenya non rimane che la fecondazione artificiale
Nella riserva di Ol Pejeta, nella Rift Valley del Kenya, ne sono certi: per salvare la specie rarissima del Rinoceronte Bianco, di cui in Kenya ne sono rimasti solo dieci esemplari, di cui 5 nella medesima riserva, non rimane che recuperare lo sperma di uno degli esemplari maschi e tentare con la fecondazione artificiale. Fosse facile! Provate voi a masturbare un elemento simile, da una tonnellata o poco meno. E non è detto che ci si riesca addormentandolo (difficile, ma non impossibile, anche con gli esseri umani). Scherzi a parte, l'argomento è molto serio e il responsabile della riserva, Richard Vigne, spiega che le cause dell'estinzione sono connaturate nelll'esemplare, ovvero problemi alle giunture e appunto spermatozoi poco potenti. Un'impresa sperare che nasca un cucciolo di rinoceronte bianco in maniera naturale. "La specie keniota è quella del Rinoceronte Bianco settentrionale spiega il veterinario dell'organizzazione Back to Africa Peter Morkel - adesso stiamo studiando gli ovuli femminili e il seme maschile per cercare una fecondazione al di fuori dell’animale per poi impiantare l’embrione ottenuto in vitro in un rinoceronte bianco meridionale”.(16/02/2015) 

Beach party alla Rosada di Malindi
Appuntamento con lo storico beach party del lunedì a Malindi. Questa sera è tempo di Rosada, con la discoteca a partire dalle 22.30 in riva alla spiaggia di Silversand. Ma prima di ballare a piedi nudi e di godere di drink e cocktail, per una sola sera alla settimana, si può anche cenare nella romantica cornice del ristorante, solitamente aperto solo a pranzo.(15/02/2015)

La solidarietà degli italiani del Bush Baby Resort di Malindi non si ferma al villaggio di Kajajini
Anche quest’anno gli amici del villaggio di Kajajini, tra cui molti ospiti del Bush Baby Resort di Malindi, hanno portato beneficio alla scuola “Vision Junior Academy”, tramite la collaborazione con il maestro Duncan Dega Riko. 
Dopo la pavimentazione di due aule scolastiche lo scorso anno e la costruzione di un impianto idrico che ha portato l’acqua sia alla scuola sia ai villaggi adiacenti (meravigliosa iniziativa documentata da malindikenya.net) , quest’anno a tempo di record sono stati quasi ultimati i lavori per una terza aula scolastica attrezzata di banchi che ospita circa 24 bambini. Era il sogno di uno degli amici del gruppo, Francesco Zordan, che oggi non c’è più. E’ stata la moglie Graziella a posare una targa in suo nome, per questa bella operazione di solidarietà che ha avuto il contributo di Federico, figlio di Francesco, titolare della pizzeria “Slow Food San Martin” di Cornedo Vicentino che ha contribuito con una raccolta fondi lo scorso natale. Poi ci sono gli “storici”, Claudio da San Benedetto Po, nel mantovano, ed il gruppo ospite del Bushbaby Resort di Malindi: Giampaolo e Daniela da Bardolino (VR), Cristina ed Onorio da Feltre (BL), Pino da Bolzano Anna da Milano che ha contribuito inoltre con l’acquisto di ulteriori dieci banchi scolastici all’allestimento di un’altra aula. La raccolta fondi continuerà anche in futuro al fine di sostenere ulteriori iniziative benefiche sempre per la Vision e per Kajajini. 
(nella foto in alto l'aula della scuola del villaggio di Kajajini com'era prima dei lavori e in quella in basso com'è adesso dopo l'iniziativa degli amici italiani).(15/02/2015)

Il Kws risarcisce le vittime di animali selvatici nel distretto di Malindi
Il Kenya Wildlife Service ha risarcito 46 vittime di persone attaccate da animali selvatici nei distretti di Malindi e Magarini Distretti negli ultimi due anni.
Tra le vittime ci sono tre casi di persone che sono morte a causa di attacchi da parte di coccodrilli, elefanti e ippopotami, mentre lavoravano nei campi vicino al fiume Sabaki.
Durante il rilascio degli assegni al Malindi Marine Park, il vicedirettore del KWS della costa, Aden Alio, ha riportato che chi ha riportato lievi ferite dagli attacchi di animali selvatici è stato ricompensato con 50 mila scellini mentre le famiglie di chi è stato ucciso, con 200 mila ciascuno.
Alio ha aggiunto che in base al nuovo statuto entrato in vigore da quest'anno, coloro che saranno soggetti a lesioni a seguito di un attacco animale selvatico riceveranno due milioni di scellini, mentre le famiglie delle vittime d'ora in poi ne riceveranno cinque.
Tuttavia ha invitato i residenti a rimanere allerta lungo il fiume, durante l'allevamento in modo da scongiurare casi.
Nei casi di bracconaggio, Alio ha affermato che saranno prese sempre più pesanti sanzioni su di loro quando verranno trovati in possesso di carne di animali selvatici.(14/02/2015)

Mombasa apre al turismo delle barche di lusso
Mombasa apre al turismo di barche di lusso, con un progetto tutto keniota da 5 milioni di dollari. La destinazione Mombasa, una delle principali mete turistiche del Kenya, con i suoi satelliti, negli anni passati, ha visto una diminuzione del flusso di turisti nel 2014. Molte le concause, legate soprattutto alla presenza di islamici radicali in città, ma anche a qualche problema politico che ora sembrerebbe essere stato risolto, tanto che da più di tre mesi non ci sono più problemi. Ma il dato, a cui si aggiungono i noti problemi legato alla cattiva informazione e all'ignoranza sul virus Ebola e, non ultima, alla crisi economica europea, hanno svuotato centri votati al turismo come Nyali e Bombolulu. Ora Mombasa cerca di rilanciarsi e, tra le tante novità, mette in mostra un progetto destinato ai possessori di barche da crociera di lusso.
L'English Marina Point propone 96 lussuosi appartamenti e otto attici con vista sull'Oceano Indiano dalla sua insenatura e offre una vista panoramica della Città Vecchia e di Fort Jesus.
Il progetto di questa Marina di lusso è frutto della creatività di due fratelli nati e cresciuti a Mombasa; Alnoor e Amyn Noor che hanno sviluppato su 4 acri un progetto unico per la sua posizione e pensato a un tipo di turismo per il quale il Kenya non ha ancora attrattiva.
Così è nata l'idea di dare al Kenya il primo porto turistico moderno servito per soddisfare non sfruttato mercato delle crociere di lusso. 
"Il principio guida è stato quello di costruire un resort ai più elevati standard internazionali di design, funzionalità e sicurezza e di lavorare in tema di risparmio energetico, tecnologie riciclabili e rinnovabili - spiega Amyn Noor, aggiungendo inoltre - la Marina oltre che un investimento potrà essere un punto di riferimento e di sviluppo che aggiungerà valore a Mombasa e ne rilancerà il turismo".(13/02/2015)

Aperijazz in Malindina con Marco Sbringo Bigi e buffet
Dopo il pienone di giovedì scorso e la splendida atmosfera creata dal nuovo direttore Maurizio Ciorra, si ripete questa sera l'appuntamento con l'aperijazz al ristorante resort La Malindina. Un happening a partire dalle 19.30 che si avvale, ai bordi della storica piscina del locale più raffinato di Malindi dal 1984, del tocco pianistico del Maestro Marco "Sbringo" Bigi. La sua tastiera e le sue mani esplorano con delicato estro le note blu dallo swing ai grandi classici, dal be-bop alle ballate più romantiche. Non c'è abbinamento migliore per passare una serata elegante ma allo stesso tempo informale e sicuramente piacevole. Senza contare il buffet di classe, con drink a prezzo fisso (Kshs. 800).(12/02/2015)

Tanzania-Kenya, ancora nessun accordo sul turismo comune
Ha atteso invano una risposta dal Ministero del Turismo Tanzaniano, la collega di Nairobi Phyllis Kandie. C'era un appuntamento fissato per il 5 febbraio, ma nessuna delegazione da Dodoma si è presentata. "Per adesso un accordo per lo scambio reciproco di turisti non è stato trovato - ha annunciato il Ministro keniota - speriamo che i Tanzaniani possano rivedere le loro posizioni, noi siamo sempre disponibili". Così, dopo che gruppi di safaristi a bordo di pulmini tanzaniani erano stati rispediti al mittente in Kenya e i vicini di casa avevano fatto lo stesso al confine con il loro Paese, secondo i kenioti ora sarebbe la Tanzania a rifiutare ogni dialogo. Speriamo che le due nazioni confinanti trovino un accordo in tempi in cui si dovrebbe condividere una situazione difficile e lavorare insieme per la promozione di un turismo che è molto simile nei due paesi, e che può non essere in concorrenza, per le diverse proposte e anche per la possibilità di unire itinerari e pacchetti viaggio "senza frontiere".(11/02/2015)

"I Sing", un'idea tutta italiana per promuovere il talento di musicisti kenioti
Metti un'idea culturale e sociale davvero originale, una NGO operativa da tempo sul suolo keniota e un'iniziativa finanziata dall'Unione Europea, "Art against poverty". Aggiungi un musicista arrangiatore e compositore come Marco "Sbringo" Bigi, che a Malindi non è solo sprecato, ma è anche prestato a cabaret e intrattenimento, ed ecco che a Nairobi è nato un progetto bellissimo. Cinque artisti emergenti, presi dalla strada e dagli slum, hanno partecipato ad uno stage di tre giorni proprio insieme al "nostro" Sbringo. Hanno misurato se stessi, ma non sotto i riflettori di un talent show o ad un provino per chissà quale festival, con le capacità di comporre, scrivere un testo ed interpretarlo. La capacità didattica e l'esperienza di autore e arrangiatore di Marco ha fatto il resto. Dopo tre giorni tre cantanti, un rapper e un musicista hanno partorito insieme al loro mentore una canzone che è già stata definita "il miglior pezzo uscito da uno studio di Nairobi dall'inizio del 2015". Si intitola "I sing" e verrà presentata, insieme con un video e con l'intero progetto (che, ci si può giurare, avrà un seguito) giovedì 19 febbraio alle 18.30 all'Istituto Italiano di Cultura. Nei giorni successivi malindikenya.net pubblicherà il video della canzone sul portale. 
Iniziative come questa mostrano come sia possibile unire talenti sotto un intento comune, che passa innanzitutto per la cultura e per la fiducia in se stessi, e solo successivamente esplora le possibilità di affermarsi in un campo comunque non facile come quello della musica. L'importante è poter esprimersi ed avere i mezzi per farlo, guidati da buoni maestri.(11/02/2015) 

Expo e Bit, il Kenya si prepara a promuovere il suo territorio
Si preannunciano appuntamenti di spicco in Italia per la promozione della destinazione Kenya, e gli organismi preposti non sembrano essere preparati al meglio, ma c'è ancora tempo per organizzare qualcosa di incisivo. L'Expo, ad esempio, è una vetrina unica, importantissima, e il Kenya ha deciso di sfruttarla per promuovere soprattutto le sue eccellenze, come ad esempio il caffé e té. L’attenzione è puntata su una delle sfide più importanti che il Paese africano sta affrontando: la sicurezza alimentare.
Si vuole enfatizzare il ruolo del cibo che, oltre a essere indispensabile per il sostentamento, funge da tramite tra Paesi e culture differenti. Oggi ad esempio un’infestazione in una piantagione di caffè keniota può cambiare il prezzo di un espresso in un bar di Roma. Così sarà dato grande risalto ai produttori kenioti di caffé e té. 
Il padiglione consente naturalmente al pubblico anche di assaggiare altre prelibatezze keniane. Appuntamento non meno importante, la Borsa Internazionale del Turismo, dove il Kenya Tourist Board avrà uno spazio non all'altezza di quello degli anni precedenti e questo suona stonato, considerando la crisi che il turismo sta vivendo nel Paese. In ogni caso, il prossimo 11 febbraio, il KTB con Temple Point Watamu ha organizzato un incontro pre-BIT a Milano, alle 19.30 all'hotel Sheraton Diana Majestic di viale Piave, per unire le forze incontrando tutti i partner che vogliano concordare linee comuni di promozione. Per l'associazione MalindiWatamu sarà della partita Rolando Canestrini e sicuramente saranno presenti altri operatori ed imprenditori. Questo per quanto riguarda i due appuntamenti milanesi e il turismo rivolto verso l'Italia. Nei prossimi giorni daremo risalto a quel che l'associazione sta preparando per coinvolgere a livello di promozione anche il turismo locale e africano in generale.(10/02/2015)

Nasce MalindiWatamu, associazione e portale in link con malindikenya.net
Quando si affaccia la crisi, specie in un settore come il turismo e in un Paese straniero, c'è solo un modo per rilanciarsi e tornare a lavorare: fare quadrato, unirsi e promuovere insieme le proprie attività. Proprio come accadde nel 2008, quando dopo i caos elettorali del Kenya, sulle cui ceneri turistiche nacque questo portale, da sette anni l'unica voce d'informazione turistica professionale e di promozione per gli italiani (e non solo) in Kenya, e presero forma altre iniziative proficue ma purtroppo senza continuità (perché la regola opposta a questa è che quando poi le cose vanno bene, ci si disperde spesso e volentieri). Ora sotto la spinta propulsiva di Roberto Marini, membro attivo della Tusk Force voluta dal Presidente Kenyatta per risollevare le sorti del turismo keniota a livello internazionale, e con la piena collaborazione di Guido Bertoni di Garoda Resort, Bobby Cellini del Casinò Malindi, Roberto Lenzi (Crystal Bay, 7 Island), Rolando Canestrini (Aquarius), Ruggero Sciommeri (Kudu Safaris, Kobe Suite Resort), Maurizio Vaccarella (Blu Bay) ed altri membri in via di definizione e di aggiunta, si è creata la Malindi Watamu Tourism Association, la cui partecipazione è aperta a tutti i soggetti, non solo italiani ovviamente, che hanno a cuore le sorti delle due località turistiche. A questo scopo i fondatori stanno lavorando alla creazione di una società LTD, quindi non una semplice associazione "usa e getta", con programmi ben definiti. Intanto la creazione del logo "MALINDIWATAMU" e del portale Malindiwatamu.com che sarà affiliato al nostro per quanto riguarda l'informazione e la promozione delle loro attività. In più il portale tematico sarà affiancato da una "App" per i telefonini, con programmi di prenotazione e di servizio informazioni online. Qualcosa che mancava totalmente a Malindi e Watamu. Altri progetti in arrivo verranno illustrati nei prossimi giorni su malindikenya.net
Molto spesso in passato abbiamo dato risalto a lodevoli e sincere formazioni di imprenditori ed operatori turistici, con il timore a volte non espresso qui sopra ma fatto presente ai diretti interessati, che non andassero a buon fine. Questa volta ci sentiamo di dire che, visto l'ardimento e la capacità di chi ha voluto questa nuova associazione e le possibilità che si hanno in questo momento di essere ascoltati da interlocutori seri e bisognosi a loro volta di una mano, ci sono buone sensazioni. Per informazioni su come aderire all'associazione e sugli eventi in programma anche a breve, potete contattare gli imprenditori sopracitati o il nostro portale scrivendo a info@malindikenya.net(09/02/2015)



Gli "Amici dello Tsavo" italiani mettono cartelli anti sporcizia nel Parco Nazionale
Nuovi cartelli di avviso in tre lingue per non sporcare la savana del Parco Nazionale keniota dello Tsavo. Sotto l'egida "Amici dello Tsavo" agiscono i fautori di queste iniziative per la tutela dell'ambiente e della fauna, Adriano e Giovanna Ghirardello, residenti malindini da sempre attenti a quel che succede in savana e in ottimi rapporti con il KWS. "Dopo aver per lungo tempo raccolto ogni genere di schifezze - spiega Giovanna - come bottiglie di plastica, lattine, bottiglie di vetro, pannolini, avanzi di cibo, marmitte corrose, sacchetti vuoti di cemento e di tutto e di più, abbiamo verificato che alle entrate del parco non esisteva traccia di alcun cartello, così abbiamo chiesto il permesso al Senior Warden dello Tsavo East, Dominic Wambua (nella foto con Adriano Ghirardello, sotto uno dei cartelli), di fissare cartelloni in triplice lingua per sensibilizzare i turisti a rispettare il parco e gli animali. Una volta approvato il testo con l'inserimento del logo del KWS e di FRIENDS of TSAVO e stabiliti i punti dove appenderli, ci siamo attrezzati e via".
Con il loro pick-up attrezzato come una officina volante con tanto di generatore, trapano, pali ,cemento , kokoto, sabbia e tutti gli arnesi occorrenti, gli Amici dello Tsavo si sono "macinati" circa 700 km per attaccare i cartelloni a Sala Gate, Buchuma gate, Manyani Gate, Voi Gate, Sobo Rock e Hippo Point. Il Kws e gli addetti alle entrate si sono detti felicissimi perchè così hanno un semplice e modesto strumento per ricordare ai turisti che animali e parco vanno rispettati, perchè forse, oltre ad essere noncuranti e maleducati, non capiscono che gli animali sono curiosi e possono mangiare di tutto procurandosi danni irreparabili.(08/02/2015) 

Un festival a Malindi per ricordare Katana Kalulu
Una grande celebrazione, lunedì scorso a Malindi, per ricordare a un anno dalla morte, uno dei leader storici del popolo Giriama, Mzee Katana Kalulu. Il grande vecchio, ex combattente Mau Mau e uomo di pace dopo l'Indipendenza del Kenya, era stato ucciso un anno fa su commissione da uno dei figli che voleva impossessarsi delle sue terre. 
La Malindi District Cultural Association (MADCA) di cui Kalulu è stato uno dei fondatori, ha chiesto al Governo di indire per il distretto di Malindi il 2 febbraio la giornata dell'Eroe Katana Kalulu. "In questa ricorrenza organizzeremo un Festival Culturale e Tradizionale - ha detto l'eminenza grigia dei MADCA, l'avvocato Joseph Karisa Mwarandu - per onorare il nostro eroe, ex veterano Mau Mau e portatore del verbo di pace del popolo Mijikenda". Gli appartenenti all'associazione che non vuole veder scomparire la cultura e le tradizioni tribali della costa, hanno sfilato per tutta Malindi. Con loro c'era anche il professore giapponese Katsuiko Keida, cattedratico di un'importante università, che si sta interessando per portare avanti progetti atti a salvare il patrimonio culturale e storico del popolo Mijikenda. Mwarandu ha puntato l'accento anche sul continuo eccidio di anziani, ufficialmente bollato come lotta alla stregoneria, invece perpetrato dai giovani, come nel caso di Kalulu, per puri interessi economici. Le reliquie del grande vecchio giriama sono state infine consegnate al Museo Civico di Malindi, dove saranno conservate e rese visibili al pubblico.(08/02/2015)


Addio a Umberto Rizzotti, amico di Malindi, viveur ironico ed elegante
Se n'è andato poco dopo il suo 79 compleanno, mentre già progettava di festeggiare i suoi 80 l'anno prossimo nella "sua" Malindi. Una vita al massimo, quella di Umberto Rizzotti, per molti residenti e per tutto il grande mondo del Coral Key, semplicemente "Il grande Umberto". Una presenza costante negli ultimi venticinque anni sulla costa keniota, dopo una carriera da imprenditore geniale e tante avventure, compresa quella sportiva nel Brescia Calcio. Un amico per tutti, capace di fare notte davanti a una birra e chiacchierare di tutto, con grande cultura e un carico d'ironia raro. Personaggi come lui possono solamente mancare, e tanto. Ciao Umberto, porta il tuo entusiasmo ovunque ti sarà dato di volare.(07/02/2015) 

Un progetto italiano per l'Università Pwani di Kilifi
Lo sviluppo culturale dell'Università di Kilifi, nell'ambito delle videoproduzioni e di internet, avrà una firma italiana. 
Se sono rose fioriranno, ma le probabilità che questo matrimonio si faccia sono aumentate dopo la firma di un protocollo d'intesa tra il produttore di Sarzana (provincia di La Spezia) Simone Grassi, titolare della società di produzioni video e musicali Jux Tap Entertainment e il Direttore Commerciale della Pwani University di Kilifi. 
Un documento nel quale si intende consegnare agli studenti le chiavi per aprirsi a studi che contemplino produzioni di documentari, di servizi e altro, specialmente nell'ambito della cultura e di recupero delle tradizioni locali, specialmente nell'ambito degli usi e costumi del popolo Mijikenda. Un tema molto caro a Grassi, che da anni è attivo sostenitore dei MADCA e che ha prodotto un pregevole e interessantissimo documentario "Kyuye Uye - The Magic comes back", sui riti, le credenze e la salvaguardia delle tradizioni storiche mijikenda. Il documentario, tra l'altro, verrà presentato in questi giorni al British Institute of Culture dallo stesso Grassi. Per l'Università di Kilifi, invece, si parla di stanziamenti del Governo atti a costituire una produzione di audiovisivi e forse anche un canale televisivo, oltre a prodotti interattivi e una piattaforma internet. Si tratta di un progetto nell'ambito di un programma di sviluppo molto più ampio della Pwani University, che prevede anche la partecipazione di Svezia e Giappone, attraverso la collaborazione con Katsuiko Keida, titolare di una cattedra di un'importante università nel sud del Paese nipponico, e grande studioso della costa keniota. Anche Grassi ha approfondito da anni la conoscenza del Kenya ed oltre al documentario sui Mijikenda, ha in cantiere altri video e in archivio molte interviste e documenti rari e importanti, che potranno costituire una banca dati fondamentale per la Pwani University.(07/02/2015)

700 milioni di dollari al Governo keniota dal FMI
Prestito di settecento milioni di dollari al Governo keniota da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI). 
Il pacchetto ha la funzione di misura preventiva, per proteggere l’economia del paese da qualsiasi minaccia e da usare in caso di emergenze come disastri naturali o attacchi terroristici. Il ministro dell’economia ha dichiarato alla BBC che il governo non ha intenzione di usare i soldi se non in caso di necessità.
I finanziamenti saranno disponibili per i prossimi dodici mesi. In cambio il governo del Kenya si è impegnato a seguire le regole dell’Fmi per quanto riguarda i livelli del debito, le spese sulle infrastrutture e il controllo dell’inflazione.(06/02/2015)

Voile Rouge, una festa "fai da te" di successo a Malindi
L'appuntamento è per questa sera, venerdì 6 febbraio, per la festa della luna di questo mese alla Voile Rouge. Un happening ormai diventato un "cult" per tanti residenti e turisti di lungo corso malindini. 
La cena "fai da te" in cui ognuno porta qualcosa, il piacere di stare tutti insieme in un locale accogliente e la musica revival e sempreverde di DJ Dulla sono la ricetta del successo della festa creata da Lucia e Armando Cerato. L'ingresso è aperto a tutti, purché portino qualcosa, anche solo una bottiglia di vino o una teglia di lasagne. Raggiungere la vela rossa sulla spiaggia del Kiwi è semplice: si entra dall'AG Complex, di fianco al Galana Center e si può parcheggiare in fondo alla stradina che porta al mare, gli askari segnaleranno i posti vuoti.(06/02/2015)


Mercato immobiliare a Malindi, il parere dell'esperto Fabio Monguzzi
Venticinque anni da immobiliarista, quasi venti di Kenya. Questo il biglietto da visita di Fabio Monguzzi, uno dei massimi esperti malindini di case e dintorni. Malindikenya.net ha chiesto a lui di farci il punto sul mercato immobiliare sulla costa keniota. “Stiamo attraversando una crisi senza precedenti – è l’esordio di Monguzzi – e le cause sono note: i problemi dell’Italia, le difficoltà a trasferire denaro all’estero, la paura di rischiare. Eppure a Malindi sarebbe il momento giusto per acquistare, anche solo come investimento. Infatti il mercato degli affitti è in aumento e le case torneranno a valutarsi dato che la classe emergente keniota di Nairobi sta già pensando all’acquisto della seconda casa sul mare, come facevamo noi negli anni Settanta”. Secondo Monguzzi, dal punto di vista delle compravendite, stiamo per entrare in un buon periodo. “Non può che essere così – dice – dopo aver toccato il fondo. Nel prossimo futuro Malindi e Watamu vivranno 12 mesi all’anno, come le Canarie. L’apertura dell’aeroporto internazionale farà il resto, con richieste da tutto il mondo. Già ne abbiamo, il problema maggiore è la lingua, per chi acquista. Pensiamo a cinesi, slovacchi, turchi. Chi invece vuole vendere, spesso lo fa perché è cambiato il modo di soggiornare in Africa. Un tempo si acquistavano a prezzi ridicoli grandi ville con cinque o sei camere, giardini immensi e grandi piscine. Oggi sono appetite dai ricchi kenioti, mentre gli italiani, che magari sono rimasti solo moglie e marito perché i figli grandi hanno messo su famiglia e non soggiornano più in Kenya, si accontenterebbero di un bilocale in un residence”. Monguzzi, contitolare di “Consulenze Immobiliari” lavora molto anche con le permute, così come si rivolge al mercato di Nairobi. “Oggi non si vende benissimo, se lo si vuole fare in fretta – spiega – ma è il momento di acquistare. Noi lavoriamo tanto anche con le aziende, che vedono lo sviluppo keniota, la tassazione non esosa e il basso costo della manovalanza come un’opportunità e ci chiedono terreni per fattorie agricole o capannoni industriali”. Secondo Monguzzi, a livello immobiliare, il Kenya rimane un affare. “Intanto è uno dei paesi che ti danno la proprietà certa, grazie alla Common Law, la Nazione è politicamente stabile, non c’è bisogno di un socio o un tramite straniero per acquistare una proprietà e l’acquisto va nell’asse ereditario. Inoltre stiamo assistendo alla riorganizzazione del Catasto e le compravendite saranno sempre più trasparenti”. Investire nel mattone a Malindi conviene, parola dell’esperto!(06/02/2015) 

La Malindina, nuovo direttore e belle iniziative
Grandi novità alla Malindina, uno degli storici locali di Malindi che meritano di tornare a godere degli antichi fasti. I tempi sono quello che sono, ma la strada intrapresa con l'anno nuovo sembra quella giusta: è arrivato un direttore ben conosciuto sulla costa keniota e non solo dagli italiani, Maurizio Ciorra (Dorado, Aquarius e Mapango Watamu, Scorpio Villas) e con il suo arrivo sono tornati in auge alcuni "must" del locale. Innanzitutto il menu "mitico" che ha fatto grande il suo ristorante, ovvero quello del pesce e crostacei a volontà (sempre e solo su prenotazione). A questo viene affiancato un elegante e semplice menu à là carte. Torna anche l'appuntamento fisso del giovedì, con l'aperitivo a bordo piscina e buffet incluso nel prezzo. Da domani, però, sarà impreziosito dalla musica jazz del pianista Marco "Sbringo" Bigi, che spazierà dallo swing alle note più romantiche del "cool jazz". Un motivo in più per tornare a gustare le atmosfere uniche di un locale che per trent'anni ha costituito l'eccellenza di Malindi, riuscendo ad essere informale anche nella sua classe unica. In un Kenya che cambia, la Malindina rappresenta un classico che per fortuna, è duro a morire!
Giovedì 5 febbraio ore 19.00 La Malindina - Aperitivo jazz con Marco "Sbringo" Bigi. Kshs. 800 con Biting Buffet e cocktail. Prenotazioni: 042-21-20045(05/02/2015)

Incidente sulla Malindi-Mombasa, muore turista bresciano
Il suo nome era Paolo Lepri, geometra bresciano di 42 anni. Stava tornando a Mombasa in macchina con 3 amici e un incidente all'altezza di Roka Maweni, a 35 km circa da Malindi, gli è stato fatale. Dalle prime notizie sembrerebbe che un mezzo pesante sia venuto in contatto con l'auto su cui viaggiavano i turisti e sia seguito un ribaltamento. I tre compagni sono rimasti feriti, ma per Lepri non c'è stato niente da fare, ed è spirato appena dopo l'incidente.(05/02/2015)

Da gennaio bollette della luce meno care anche a Malindi e Watamu
Sono arrivate le prime bollette del 2015 e finalmente una delle promesse del presidente Uhuru Kenyatta per il nuovo anno si è avverata. Anche a Malindi e Watamu residenti ed attività turistiche possono sorridere: la bolletta di gennaio è meno cara del 30% rispetto a quella dello scorso novembre. Un beneficio dato dai nuovi investimenti e dall'ingresso di capitale derivato dagli appalti dati a ditte straniere per quanto riguarda le energie alternative (il grande parco eolico nel Turkana), il petrolio (giacimenti al confine con Etiopia e Sud Sudan) e i gas naturali, con i rilevamenti al largo di Lamu e di Ngomeni. La Kenya Power & Lightning, attraverso il ministero keniota dell'energia, usufruirà anche di nuove tariffe che favoriranno l'allacciamento alla corrente di molti cittadini e realtà abitative isolate. Infatti il prezzo dell'allacciamento, del meter e della connessione scenderà da Kshs. 35.000 a solo Kshs. 1.160. Questo grazie ad un accordo con la Banca Mondiale, che punta ad allacciare anche il restante 60% dei kenioti che ancora sono senza energia elettrica. "Presto caleranno anche altre spese, come quella della riconnessione in caso di mancato pagamento". 
I soldi della Banca Mondiale favoriranno l'ingresso di nuovi utenti e in parte andranno anche in investimenti nei servizi. Sulla costa è già iniziato dai primi di gennaio il lavoro monumentale di sostituzione di tanti pali della luce in legno di casuarina, che ormai erano in stato pericolante, con nuovi tralicci, alcuni dei quali in ferro. Anche i cavi a Malindi e Watamu saranno controllati e sostituiti dove necessario. Dove c'è turismo è importante intervenire, e questo a Nairobi stanno iniziando a comprenderlo, anche grazie agli sforzi della Task Force in cui abbiamo un interlocutore italiano e malindino, Roberto Marini, e al lavoro della nostra Ambasciata.(04/02/2015) 

La Corte dei Miracoli di Malindi, feste danze e cibi buoni e sani
Tra i nuovi locali a Malindi e Watamu che stanno riscuotendo un buon successo, c'è sicuramente l'agriturismo "La Corte dei Miracoli", una trovata del vulcanico Gianni Walder, con l'assistenza di un po' di amici. I segreti sono semplici: cibo sano a "centimetro zero", gran grigliate e cose sane e autoprodotte, formaggi marmellate (favolosa quella di zucca, ginger e cannella), miele, uova appena prodotte, dolci e addirittura un "mandarincello" finale, e il sabato a pranzo grandi feste con la musica di Sbringo, a volte il cabaret di Freddie (prenotarsi già ora per lo spettacolo di sabato 21 febbraio, dopo il gran pienone di sabato scorso) e si balla prima, durante e dopo il pranzo consumato tutti insieme in tavolate conviviali con vino bianco e rosso a volontà, che fa crescere il divertimento e la voglia di socializzare. L'agriturismo, nella "campagna" (dove una volta, come dice Freddie "era tutta foresta") tra Malindi e Watamu, all'altezza di Msabaha, ha già un orto, un allevamento di galline da uova, alberi da frutto e due maialini (Maya e Lino) che però, per l'amore che Gianni e la moglie Monica nutrono per gli animali, non verranno mai utilizzati per soddisfare le gole degli ospiti. Per info o prenotazioni, Gianni 0729282210(04/02/2015)

21.000 posti in meno nel turismo in Kenya, risultati allarmanti
I dati sono stati trasmessi dal KATO (Kenya Tourism Operator): rispetto all'anno precedente, da quest'inizio di stagione gli hotel del Kenya e le attività ad essi associati hanno perso 21 mila dipendenti. "Un disastro nazionale - ha detto il Presidente del KATO Adam Jillo - per il quale per adesso non sono state ancora prese le adeguate contromisure".
"I numeri di quest'anno sono davvero preoccupanti - ha ammesso il Ministro dei Turismo Phyllis Kandie - sono stati soprattutto gli avvisi di alcuni Paesi ad evitare le vacanze in Kenya a far sortire questi effetti indesiderati".(03/02/2015) 

Yamaha Italia, buona vendita per beneficenza al Ripasso di Malindi
Lo scenario era uno dei migliori di questi tempi a Malindi, in quanto a ritrovi, aggregazione e divertimento. Yamaha Italia e Malindikenya.net hanno scelto il "Ripasso", bar nel nuovo centro commerciale di Casuarina, per la loro raccolta fondi a favore della "banca del sangue" di Malindi. Hanno presentato l'abbigliamento degli store Yamaha a prezzi scontatissimi, proprio per devolvere l'intero ricavato all'associazione Toa Donge Lako, che si occupa di raccogliere plasma per l'ospedale di Malindi. Grazie all'interessamento di Raffaella Pasquina, manager di Yamaha MotoGp e nell'entourage di Valentino Rossi, l'abbigliamento è stato sdoganato a Mombasa ed è arrivato a Malindi e questa prima raccolta sono stati incassati parte dei 4000 euro del valore del materiale inviato. In settimana sapremo quanto verrà versato all'associazione, in attesa delle prossime vendite. Intanto i malindini, all'aperitivo di uno degli appuntamenti più "trendy" della cittadina, hanno dimostrato gran cuore ma anche di saper scegliere, dato che il rapporto qualità prezzo di pantaloni, camicie e magliette era davvero interessante.(03/02/2015)

Investimenti e vacanze, come cambia il turismo in Kenya
Non solo pacchetti viaggio e vacanze nei paradisi della natura. Il Kenya sta diventando anche una delle mete predilette del cosiddetto "turismo d'affari". Lo riferisce il sito businessafrica.com in un editoriale. Il progetto del nuovo porto di Lamu, associato alle trivellazioni per estrarre i gas naturali, lo stanziamento per l'ampliamento del porto di Mombasa, deciso grazie a un "project financing" del Governo giapponese, l'appalto cinese per la ferrovia Mombasa-Kampala e l'ampliamento di molte strade statali, hanno convinto gli investitori mondiali a scommettere nella famosa "Vision 2030" del Governo Kenyatta. Non sono solamente gli asiatici e i russi, ma ora anche gli europei e di conseguenza molte ditte italiane, ad interessarsi al Kenya. Nasce così un turismo nuovo che si affianca a quello di chi sceglie la costa keniota per rilassarsi nei nostri splendidi resort sul mare e nei lodge dello Tsavo e dell'Amboseli. Il turismo d'affari che porta molti capitani d'azienda ad interessarsi di terreni e possibilità d'impiantare le loro industrie a rischio fallimento e ipertassazione nel Belpaese, in Kenya. Nascono così nuovi intenti da parte di chi opera nel settore manufatturiero, dell'esportazione di frutta e di altri prodotti della terra. Senza contare il combustibile pulito. Secondo il sito, nei prossimi mesi arriveranno molti potenziali investitori ma anche una sorta di nuovo turismo, di gente che si "guarda intorno" per trovare l'investimento giusto. E intanto che sonda il terreno, inevitabilmente si innamora di questa terra e decide in ogni caso di tentare l'avventura dell'investimento in Africa, dove comunque si può costruire un futuro in una dimensione più umana, meno stereotipata e più promettente che nel mondo occidentale. A patto che si facciano le cose come si deve, in maniera costruttiva e rispettosa della popolazione locale, senza quella maniera ormai abusata dai nostri connazionali di accettare corruzione, metodi "borderline" e di comodo salvo poi lamentarsi quando ci si trova nei guai. "Il kenya si sta avviando ad essere un Paese moderno" - spiega il sito - non è più una terra di conquista e nemmeno un eldorado facile. Ci sono grandi possibilità per chi ha le capacità e sa come muoversi nel mercato". Senza dimenticarsi, ovviamente, che sulla costa è sempre possibile vivere bene e godere dei piaceri del quotidiano. Perché la vita non è solo lavoro, soldi, economia, investimenti e Malindi e Watamu sono i migliori compromessi possibili, in questo senso.(02/02/2015)

Kenya e Tanzania studiano un piano congiunto per rilanciare il turismo
Ci voleva un incidente diplomatico, per convincere Kenya e Tanzania a collaborare per promuovere insieme il Turismo in Est Africa.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso africano è stata la ritorsione tanzaniana dopo che un pulmino di turisti americani provenienti dal Serengeti, non è stato fatto entrare all'aeroporto internazionale di Mombasa perché sprovvisto, a dire delle autorità competenti, di documentazioni necessarie. Di conseguenza, è stato dato il veto ad alcuni veicoli turistici provenienti dal Kenya, di entrare in Tanzania. Dopo averlo saputo, il Ministro del Turismo keniana Phyllis Kandie ha ritenuto che la misura fosse colma e ha interpellato il collega del Paese confinante. Ecco che finalmente è stato trovato un accordo per rivedere la collaborazione delle due nazioni in chiave turistica. Così il prossimo cinque febbraio i due ministeri si riuniranno per trovare progetti comuni di cooperazione e promozione d

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