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Gennaio 2011

Tutte le notizie del mese

01-01-2011 di redazione

Otto piccoli maasai sulla neve
Chissà che freddo, ma che esperienza unica per otto piccoli maasai, che per una settimana da oggi sono ospiti di una struttura sciistica sull'Adamello. Vengono dal Kenya e fanno parte di una Fondazione nata dall’incontro tra un italiano, Luca Belpietro, che vive stabilmente in Kenya e gestisce il lodge "Campi ya kanzi", la comunità Maasai e l’attore americano Edward Norton.  Belpietro e Norton si erano già fatti notare alla maratona di New York, correndo insieme a quattro maasai adulti, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla "Maasai Wilderness Conservation Trust", fondata da Belpietro con la moglie Antonella nel 2000. Questi piccoli Maasai frequentano il quarto anno della Scuola Primaria (le elementari keniote che durano otto anni) e vivono nel Kuku Group Ranch, una riserva alle falde del Kilimanjaro che confina con il parco nazionale di Tsavo e con le Chyulu Hills.(31/01/2011) 

Kitangani, la perla del Sun Palm di Watamu 

Una perla azzurra che si specchia delle infinite gradazioni di blu della Watamu Bay. E' il Kitangani Beach Bar & Restaurant, un gioiello incastonato nella struttura alberghiera di Alba Tour, Sun Palm Beach. Un locale che accoglie con piacere anche gli esterni, grazie alla spiaggia organizzata, al forno a legna per la pizza e alla buona cucina con eccellenze di mare, sotto l'egida di un "decano" di Malindi, il toscanaccio Maurizio Michelotti. Kitangani al Sun Palm Beach è un ambiente molto mediterraneo tra la rigogliosità delle palme e un panorama invidiabile di mare e faraglioni. Un ristorante curato con le caratteristiche avvolgenti e rilassanti del locale africano ma con il sapiente tocco italiano. Oltre a pranzare tutti i giorni e godere del mare, con i lettini in spiaggia, Kitangani il venerdì sera si trasforma in un paradiso serale, con atmosfera incantevole di candele e palme illuminate. Dalle 21.30, con possibilità di prenotare anche la cena, esibizione dal vivo della "Wakilisha Band" (pop-rock internazionale) e dalle 23 in poi discoteca sulla spiaggia, con ingresso aperto a tutti, anche ai turisti di altri villaggi, a Kshs.500. Kitangani è una piacevolissima esperienza da provare a Watamu.(30/01/2011) 

Karibu tena Remo!

Si potrebbe scrivere un libro su Remo Lenzi, una delle grandi saghe familiari italiane in Kenya. L'imprenditore romano con la passione per i viaggi e l'avventura arrivò nel Paese africano più di trent'anni fa, acquistò i terreni che si affacciano sulla splendida dove sorgono le sue creature Crystal Bay Resort e, appunto, "Papa Remo Beach", l'oasi a lui dedicata dai figli Roberto e Laura. Ora Remo torna sul luogo dei primo amore e anche noi, come molti kenioti e amici residenti, gli diciamo: "Karibu Tena, mzee".(29/01/2011)

Musica e divertimento al Billionaire

Il giovedì a Malindi da quest'anno è la serata Billionaire o se preferite "Lion in the sun on the beach". Con musica, cocktails, balli sui cubi e un dj italiano, la spiaggia più esclusiva della costa promette spettacolo e divertimento fino alle ore piccole, in riva al parco marino. La discoteca apre alle 23 e la musica è varia e curata con un occhio al revival e uno alle nuove tendenze. Per informazioni su tavoli e liste, chiamare il Guest Relation Manager Fabio Ragghianti 0720/2258970.(28/01/2011)

Tè da record mondiale in Kenya

Le condizioni atmosferiche favorevoli e quelle valutarie hanno potenziato il raccolto di te' del Kenya per il 2010, portando i proventi delle esportazioni a livelli record, e il settore ha superato l'orticoltura come fonte principale di reddito del paese in valuta forte. Il Tea Board  del Kenya, l'ufficio statale del settore, ha detto notizia di un balzo del 27% nel raccolto, a un record di 399 milioni di kg, e dei proventi delle esportazioni del 40% a 97 miliardi di scellini (1,2 miliardi di dollari), contro i 78 miliardi dell'orticoltura. Il Kenya e' dallo scorso anno il principale esportatore mondiale di te' nero, avendo superato l'India e lo Sri Lanka.(27/01/2011)

Live For Africa, una bella storia di solidarietà. 
E' la storia bellissima di un doppio amore: quello naturale e reciproco di un padre e una figlia, e quello di entrambi per l'Africa e la sua gente. Giuseppe e Veronica Perozziello, dopo un viaggio tra il Maasai Mara e lo Tsavo, si fermano a Kathama, una quarantina di chilometri all'interno di Malindi e scoprono una scuola che versa in condizioni fatiscenti. Per 85 bambini studiare è un vero problema, non ci sono i banchi, non c'è il pavimento. Da qui inizia un impegno che coinvolge anche altri amici, associazioni di Napoli e dintorni e che porta padre e figlia a fondare una Onlus nell'agosto 2010. Oggi Live for Africa è realtà (www.liveforafrica.org) ed oltre alla scuola di Kathama, che ha i banchi, le panche, il pavimento di cemento e presto avrà anche muri come si deve, l'associazione aiuta un'altra scuola elementare nel distretto di Gongoni e altre comunità. "Lo scopo della nostra associazione -spiega Giuseppe Perozziello - è quello di aiutare le piccole comunità che abitano nell’entroterra di Malindi cercando di reperire risorse in Italia per poi destinarle a micro-progetti umanitari in Kenya". A volte basta poco, una grande volontà, disponibilità d'animo e di tempo e...l'amore di un padre e una figlia. Nei prossimi giorni le informazioni su Live For Africa saranno anche nella nostra sezionesolidarietà, insieme alle Onlus e alle associazioni che sosteniamo.(26/01/2011) 

Strada in rifacimento per Che Chale
Chi è solito recarsi alla spiaggia dorata di Che Chale passando dalla strada di Ngomeni, la stessa che porta alla base italiana San Marco, sappia che in questi giorni la strada è in rifacimento, quindi ci sono almeno due deviazioni: una verso sinistra che porta le automobili a scendere nel canalone e una successiva a destra che entra in un villaggio. Per chi le affronta con il fuoristrada puà trattarsi di un simpatico diversivo, per chi invece va (o si fa portare) con una macchina normale, c'è qualche difficoltà in più, anche per la presenza di massi di corallo sulla strada.(25/01/2011) 

Malindi United, realtà calcistica unica in Kenya
Una vera accademia di calcio, l'unica italiana in Africa Orientale e l'unica in Kenya ad avere tre leve di calciatori. La Malindi United di Riccardo Botta ha cominciato l'anno con una rivoluzione d'organigramma che le farà fare un salto di qualità, oltre ad attirare investitori, associazioni, federazioni e squadre di calcio internazionali. Alla scuola calcio Karibuni-Genoa per i bimbi da 10 ai 13 anni, si aggiunge quella dai 13 ai 16, capitanata da Eugene, uscito dalla Karibuni-Genoa e con altri bei talentini, come Baraka Badi, il più bravo tra tutti gli studenti e promessa anche sul campo verde. Poi c'è l'accademia per i più grandicelli, il cui fiore all'occhiello è Charles Bruno, che dall'accademia italiana di Malindi ha spiccato il volo verso le nazionali giovanili, con tappa in Italia e provini con Genoa e Milan e infine la nazionale maggiore, in panchina nel torneo del Nilo in Egitto. La Malindi United "Under 18" farà il suo esordio ufficiale nel secondo torneo Karen Blixen, a fine febbraio. Insieme a Charles, è prevedibile che altri talenti faranno parte della comitiva nazionale che, con Botta allenatore, prenderà parte al torneo internazionale d'Italia per nazionali Under 18, a maggio in Umbria. Grandi attese e grandi progetti per la Malindi United, quindi. Un'occasione anche per Malindi, per la sua immagine e per chi vuole investire sul sociale attraverso il calcio. A giorni si attende anche il sostegno a distanza di un calciatore da parte dell'Avellino, che ha promesso una collaborazione.(24/01/2011) 

Ville italiane, prima fonte di lavoro locale
Sono quasi diecimila le ville private tra Malindi, Watamu e Mambrui. La maggior parte appartengono ad italiani. Secondo le statistiche che malindikenya.net ha pubblicato un anno fa e che i media nazionali (Standard, Star ma anche la tv Al Jazeera e la Kbc) in questi giorni hanno ripreso e attualizzato, le abitazioni rappresentano la maggior sorgente di lavoro per la popolazione locale. Non soltanto perchè in media ogni abitazione ha tre dipendenti che si occupano della casa (houseboy, askari e giardiniere come minimo, ma molti sono anche i cuochi), ma perchè la manutenzione di cui necessitano porta tantissimi kenioti ad offrire spesso prestazioni occasionali o servizi. Basti pensare ai tetti di makuti da cambiare o riparare come minimo ogni quattro anni, agli impianti elettrici, alle piscine e via discorrendo. Senza contare gli artigiani che grazie al continuo aumento delle case private, partendo da piccoli "workshop", oggi possono vantare falegnamerie complete e piccole fabbriche di mobili. Le ville hanno creato una sorta di terziario avanzato tra Watamu e Mambrui, e le previsioni per i locali sono rosee, dato che nel 2011 si prevedono più di mille ville in costruzione.(23/01/2011)

Zuccherificio a Kwale
Entro i prossimi quattro mesi iniziera' la costruzione a Kwale, nei pressi di Mombasa, la piu' importante citta' portuale del Kenya, di uno zuccherificio che diventera' operativo a fine 2013. L'impianto, il cui costo previsto e' pari a circa 222,3 milioni di euro, potra' lavorare giornalmente 3.000 metri cubici di canna da zucchero. Sara' anche in grado di produrre giornalmente 30.000 litri di etanolo e 18 MW annue di elettricita', 12 delle quali destinate alla rete nazionale.(22/01/2011)

Jungle night al Casino
Il Lost raddoppia ed entra al Casino Malindi. Dopo la serata del mercoledì (beach party, ogni mercoledì) il creativo delle serate malindine Giancarlo Trentavizi porta la sua "tribù" nello spazio all'aperto del ristorante La Griglia del Casino da domani, per un mese, ogni venerdì sera per la "Jungle Night" dalle 23, con il disc-jockey Mario Di Tommaso. Ingresso Kshs. 1500 con consumazione, per quattro venerdì di seguito.(21/01/2011) 

Kenya meta preferita dagli italiani
I dati sono quelli della rivista del TTG, confermati dall'Associazione dei Tour Operator e da altre statistiche del settore vacanziero: il Kenya da dicembre a questa parte è la meta preferita dagli italiani. Ha superato nell'ordine Thailandia ed Egitto, ha surclassato i Caraibi e per ovvi motivi la Tunisia, e ha riempito le valige e i sogni dei nostri connazionali, con le sue promesse di sole, relax e bagni di natura. Chiaramente nel record giocano, come sempre, le situazioni contingenti: gli squali del mar rosso hanno fatto perdere la prima piazza all'Egitto, Sharm El Sheikh, Hurgada e Marsa Alam hanno svettato incontrastate dal 2008 a oggi, dopo gli attentati terroristici, grazie a una ricostruzione dell'immagine e fidando suio prezzi bassi e sulla distanza breve del volo dall'Italia. Anche se il clima non è splendido come qui, in inverno. Diverso il discorso della Thailandia, meta che può contare anche su turismo meno organizzato, ma il cui viaggio è comunque caro. Il Kenya raddoppia questa posizione, perchè conferma di essere la meta più replicata dagli italiani, ovvero chi viene, nel 25 per cento dei casi, ci ritorna e magari diventa un ospite abituale. Primato irraggiungibile per chiunque altro. Questo è dovuto alla comunità italiana di Malindi e alle buone condizioni di vita.(20/01/2011) 

Funziona il vaccino per la malaria!
La sperimentazione sul campo è partita da un anno e già si possono apprezzare i risultati: il primo vaccino contro la malaria funziona e convince anche i medici che lavorano in Africa. Secondo la rivista "The Lancet", i risultati dello studio di fase due condotto sui bambini in Kenya e Tanzania hanno mostrato una protezione a quindici mesi del cinquanta per cento, giudicata molto positiva dagli scienziati coinvolti. Il trial del vaccino prodotto dalla GSK ha riguardato 447 bambini tra i 5 e i 17 mesi di vita reclutati nei due paesi, a metà dei quali è stata somministrata l'iniezione antimalarica mentre l'altra metà è stata utilizzata come gruppo di controllo. Al termine del periodo di sperimentazione, l'11,4 per cento dei vaccinati ha sviluppato la malaria, mentre nell'altro gruppo la percentuale è stata doppia. Il vaccino lavora eliminando il parassita che causa la malattia al momento del suo ingresso nel sangue o nel fegato. "Anche se la copertura non è totale - ha spiegato Ally Olotu del Kenya Medical Research Institute - il vaccino è comunque molto promettente per sviluppare interventi di salute pubblica nei paesi dove questa malattia e' endemica". Nel proseguire a sconsigliare a tutti la profilassi (meglio acquistare qui le medicine a basi di artemisina, che stanno avendo ottimi riscontri anche tra la popolazione locale, in attesa del vaccino) invitiamo i nostri lettori a chiederci sempre lumi e novità sull'argomento, scrivendo a info@malindikenya.net.(19/01/2011)

Malindi Italia su Millionaire
La Malindi italiana è su Millionaire di gennaio. Grazie alla collaborazione con il nostro ufficio stampa, il noto periodico ha confezionato un piacevole articolo in cui si illustrano gli aspetti "di vita" dei residenti e le possibilità per chi volesse trasferirsi, acquistare casa o aprire un'attività. Si parla di qualche imprenditore che "ce l'ha fatta" e ovviamente di noi e di Freddie del Curatolo, con il suo libro "Malindi Italia" che illustra in maniera ironica le modalità di trasferimento. Come sempre c'è qualche dato inesatto, ma il ritratto della Malindi gestita dai nostri connazionali non rivela tracce di malizia o negatività. La collettività sta facendo molto per eliminare le "mele marce" e anche la stampa italiana se ne accorge. Oggi Malindi è un luogo in cui si consiglia non solo di andare in vacanza, ma addirittura di trasferirsi a vivere, qualora l'Italia non andasse più bene.(18/01/2011) 

Kibaki: "a processo mandanti caos elettorali"
Il presidente kenyano, Mwai Kibaki, ha ribadito l'impegno del governo di coalizione ad avviare procedimenti giudiziari, affinche' sia resa giustizia alle vittime delle violenze postelettorali del 2007-2008. "Sebbene il progetto di legge per l'istituzione di un Tribunale speciale sia stato respinto due anni fa dal Parlamento", ha affermato Kibaki in una dichiarazione battuta da Agiafro, "il governo intende tuttavia far svolgere processi su quei gravi fatti". Il capo dello Stato ha quindi invitato i connazionali a "dar prova di moderazione, tolleranza e pazienza, affinche' non vada vanificato quanto fatto finora".(17/01/2011) 

L'Egitto vuole carne e té dal Kenya
L'Egitto dara' 'presto' il via all'importazione di carne dal Kenya e aumentera' l'import di te'. Lo ha reso detto il primo ministro egiziano, Ahmed Nazif, al termine di un incontro a Il Cairo con il vice presidente kenyano, Kalonzo Musyoka. Nazif ha spiegato che l'import di carne comincera' subito dopo la verifica della conformita' della carne kenyana alle norme egiziane e internazionali. In un incontro con i giornalisti, Nazif ha detto che investitori egiziani sono interessati a intervenire nei settori Trasporti, Agricoltura, Idraulica ed Energia del Kenya. Dal canto suo, Musuyoka ha affermato che il suo Paese e' pronto a collaborare con Il Cairo nei comparti Turismo, Infrastrutture e Istruzione.(16/01/2011)

Le conchiglie di Hassan
E' una delle cartoline di Malindi, per i turisti che passano da Uhuru Gardens, la cosiddetta "piazzetta degli affari" della Old Town, il centro cittadino. Hassan con il suo banchetto delle conchiglie vale sempre uno sguardo, una visita. Hassan Abdullah è uno dei tanti bajun che abitano nel quartiere arabo di Shela che si affaccia al porto. Da lì si va in cerca di conchiglie e lui, con qualche aiutante, ha imparato a cercare e distinguere quelle che possono essere messe in vendita e piacere ai turisti. "Da ragazzo ero un pescatore come tanti altri membri della mia famiglia - racconta Hassan - poi ho deciso di specializzarmi nella raccolta delle conchiglie. Ho aperto questo banchetto nel 2000 e da allora lavoro abbastanza bene". 
Hassan fornisce conchiglie anche su ordinazione, come quando un grande hotel gli chiese gusci grandi e ben levigati per usarli come coppette per gli antipasti di pesce. "In alta stagione posso arrivare a guadagnare anche diecimila scellini al giorno - ammette Hassan - ma devo mettere da parte soldi per i periodi morti, quando ci sono intere giornate senza il minimo guadagno". Da un paio d'anni, però, c'è una speranza in più: "oggi si lavora bene con il turismo interno - spiega il venditore di conchiglie - ai kenioti che hanno qualche soldo da spendere, o a quelli che arrivano da nord, piacciono molto le conchiglie come ornamenti per la casa. Ben vengano, anche se certo non spendono come gli italiani". (servizio di Charles Charo)(15/01/2011)

Guna: buoni scuola per la Malindi Bay Academy
Buoni scuola diretti agli alunni, e direttamente alla scuola. Questa la "ricetta" della Guna, la più importante azienda italiana di prodotti omeopatici, insieme con l'AIOT (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia). Grazie a loro almeno dieci ragazzini di Malindi ogni anno potranno studiare in maniera consona alle loro capacità e saranno seguiti a dovere per tutta la durata delle elementari. In pratica si tratta di "borse di studio" per le quali vengono privilegiati bambini orfani o che vivono in condizioni famigliari problematiche. "Il distretto di Malindi è molto povero e disagiato - spiega Luca Poma, curatore mediatico dell'iniziativa della Guna - erroneamente si ritiene che, essendo Malindi una meta turistica, qui la gente locale viva meglio che altrove. Non è assolutamente vero, anzi si riscontrano quei grandi paradossi, quelle distonie che rendono la vita di chi soffre ancor più problematica e deprimente". Così il progetto, ideato nel 2008, partito lo scorso anno e operativo in maniera definitiva in questo, inizierà a garantire l'intero ciclo scolastico primario a dieci bambini della Malindi Bay Academy. dai 4 ai 14 anni. Malindikenya.net seguirà questo progetto interessante, così come farà il periodico "Internazionale".(14/01/2011) 

Mapango si rinnova con cabaret e live music
Il Mapango di Watamu non è solo una splendida appendice del villaggio turistico Aquarius. Il Mapango è un bellissimo locale sulla spiaggia che di giorno può ospitare i clienti sui lettini a pochi metri da una delle baie più belle di Watamu, offrire la sua cucina internazionale con accenni esotici, pesce sempre freschissimo e una delle migliori pizze della costa nel paradiso di relax con piscina d'acqua di mare. Ora il Mapango lancia anche il suo programma d'intrattenimento serale, con lo spettacolo di cabaret italiano, mercoledì sera dopo le 23, organizzato dallo staff d'animazione composto da esperti connazionali, e con il piano bar e la "live music" nazionale e internazionale a cura del capovillaggio, il musicista Filippo Solieri, sabato sera a partire dalle 20.30. Due appuntamenti settimanali che presto potrebbero raddoppiare e che rappresentano un "unicum" a Watamu, così come unico è un luogo dove la sera si può abbinare una buona cena in riva al mare e piano bar di classe. Il nuovo Mapango è una piacevole realtà da provare, fin da questa sera con il cabaret e da sabato prossimo con la musica dal vivo.(13/01/2011) 

Avellino a Malindi per sostenere l'accademia di calcio
Dopo Genoa, Bari, Virtus Cupello, Unione Sportiva Pescia e altre realtà minori del calcio italiano, anche i gloriosi "lupi d'Irpinia" aiuteranno l'accademia di calcio italiana di Malindi. Il socio di riferimento dei verdi, l'imprenditore Igino Iacovacci e suo figlio Alberto, vicepresidente, erano sabato al campo di gioco e allenamento della Malindi United e della Karibuni-Genoa per vedere in azione i giovani di cui avevano sentito parlare, specialmente Eugene Moses, dato che la "stella" Charles Bruno è in Egitto con la nazionale A. Ma l'intento che interessa maggiormente la proprietà che sta brillantemente gestendo il nuovo Avellino (con la famiglia Iacovacci anche l'imprenditore Marco Cipriano e il socio Mario Contino, che hanno mandato i loro saluti telefonicamente prima della partita) è quello sociale. Alberto Iacovacci si è detto pronto ad aiutare la nostra accademia di calcio, probabilmente prendendosi cura economicamente di uno dei giovani promettenti, che tra qualche mese, durante il torneo internazionale in Umbria al quale il Kenya Under 18 guidato da Botta è stato invitato, potrà essere anche visionato e, perchè no, chiamato per uno stage nei lupi d'Irpinia. Così come è nata l'idea di un'amichevole tra Avellino e Kenya (impegni dei verdi permettendo) con incasso da devolvere all'accademia. Insomma, le intenzioni dei proprietari dell'Avellino sono serie. "Per prima cosa invieremo materiale, divise palloni e altro - ha promesso Iacovacci padre, appassionato d'Africa e ospite fisso del Kilili Baharini Resort - e poi non faremo mancare il nostro supporto". Padre e figlio Iacovacci hanno poi assistito a una partita amichevole tra grandi e piccoli (mescolati) della Malindi United e della Karibuni-Genoa, seguendo con interesse la prova di Eugene Moses e quella del laterale Baraka Badi, promettentissimo terzino non ancora quindicenne da tempo aggregato alla Malindi United.(12/01/2011) 

Kenya Airways aumenta la flotta
La flotta di Kenya Airways ha una nuova unita': un aereo di costruzione brasiliana Embraer E190, che si aggiunge ai cinque E-170 della stessa casa, gia' in dotazione della compagnia di bandiera. Il nuovo acquisto, ha spiegato in conferenza stampa il numero uno della compagnia, Bram Steller, avra' un ruolo "importante" per l'espansione della societa' e sara' utilizzato nelle rotte continentali a medio e lungo raggio. Queste ultime comprendono Lusaka, Lilongwe, Nampula (Mozambico), Harare, Addis Abeba e Gibuti.(12/01/2011) 

Legge per regolarizzare i safaristi
Giro di vite nei confronti di kenioti e stranieri che organizzano safari nei parchi nazionali del Paese senza licenze o senza la necessaria esperienza e magari senza neanche le strumentazioni o i veicoli a norma. Lo ha deciso il Governo con un decreto legge che è stato introdotto nei giorni scorsi e che a breve diventerà operativo. Il Kenya ha infatti varato una normativa che bandisce gli operatori turistici che non rispettano le regole. "Saranno chiuse tutte le agenzie di safari che non rispettano le regole e chi li organizza privatamente ma con scopo di lucro" si legge nel decreto. Insomma, basta ai "safari fai da te" e anche i beach boys dovranno adeguarsi, seguendo corsi di aggiornamento, di guida e tenendosi a norma con i loro pulmini e fuoristrada. Una legge dello stesso tenore fu varata dalla Tanzania un anno fa e le statistiche dicono che anche grazie a quella decisione sono diminuiti gli incidenti stradali nei parchi. Con la nuova legislazione approvata dal Parlamento di Nairobi si intende infatti bloccare l'imperversare, in parchi e riserve naturali, di guide turistiche e accompagnatori improvvisati, sia kenyani sia stranieri, senza un'adeguata formazione professione e non rispettosi dell'ambiente.(11/01/2011) 

Cambio al Paparemo
Paparemo Beach, l'esclusiva spiaggia di Watamu, comunica ufficialmente che per prenotare il lettino e il pranzo nella struttura balneare di proprietà della famiglia Lenzi e gestita dal Crystal Bay, l'unico numero di telefono da chiamare è quello fisso, in quanto la manager Cristina Vittici non lavora più per Paparemo Beach e non è autorizzata ad accettare prenotazioni.(10/01/2011)

Nozze giriama sui media
L'interazione e la mescolanza della comunità italiana di Malindi con la cultura e le tradizioni dell'etnia di Malindi, la tribù giriama, incuriosisce l'Italia. Quotidiani, periodici, decine di siti internet e blog esaltano il lato sociale dell'iniziativa nata da malindikenya.net, e molti inevitabilmente si soffermano sull'aspetto "gossip", incentrando la loro attenzione sul matrimonio giriama della fotografa romana Tiziano Luxardo e sugli illustri ospiti di quella serata. In realtà non sono stati soltanto i media italiani ad occuparsi di questa inedita "liaison" tra la cultura italiana e quella locale, ma anche la stampa keniota (Nation, Star, Standard) ha dato grande risalto ai due avvenimenti della settimana (il matrimonio e l'investitura ufficiale a giriama onorario del nostro direttore Freddie del Curatolo) con intere pagine correlate di fotografie. In tutto questo, oltre a un'immagine d'integrazione reciproca e simpatico scambio di usi e costumi, chi guadagna è sicuramente l'associazione MADCA (Malindi District Cultural Association) che si occupa del recupero e della conservazione della cultura e delle tradizioni giriama. Tutto questo è stato fatto anche per farla conoscere presso gli italiani in Kenya e per aiutarla.(09/0172011)

Malindi Music Festival secondo atto: 19 febbraio con Tony Esposito 
Da "Malindi protects children" a "Malindi for education", ma il senso non cambia: la seconda edizione del Festival Musicale di Malindi organizzato dal Cisp in collaborazione con il settore turistico di Malindi e dintorni, è stata fissata per sabato 19 febbraio e vedrà la partecipazione di un altro testimonial italiano, dopo Tulllo De Piscopo sarà con ogni probabilità l'altro grande percussionista italiano, Tony Esposito, ad impreziosire il cast africano, ma le sorprese potrebbero non essere finite. "Dopo la prima edizione - si legge nel comunicato che il Cisp invierà a tutte le attività della costa keniota - abbiamo deciso ripetere l'esperienza ed organizzare anche per il 2011 una grande manifestazione musicale a sostegno dei diritti dell'infanzia". L'anno scorso la copertura mediatica e il ritorno di immagine sono stati eccellenti, e l'impegno da parte dell'imprenditoria italiana di Malindi in termini di servizi, più che di fondi, è stato importante. Quel che è stato raccolto tramite donazioni e vendita di cd e magliette, poi, è servito per interventi in favore dei bambini nelle aree rurali del distretto di Malindi e Magarini. "Anche quest'anno contiamo sull'aiuto degli sponsor malindini - spiegano dal Cisp - hotel, resort, attività. Ciò può essere fatto tramite sponsorizzazioni o anche dedicando tempo o offrendo servizi". L'importante è mettersi a disposizione per un evento che, alla sua seconda edizione e in un periodo di visibilità ancora maggiore, nel pieno della stagione turistica, può diventare davvero un "classico" per Malindi, qualcosa che rimanga nel tempo e offra la giusta visione di un territorio dove gli italiani non si preoccupano solo di guadagnare con il turismo ma, regalando musica e spettacolo, danno visibilità al loro impegno sociale. Per tutte le attività che hanno intenzione di essere parte integrante del Festival, in qualsiasi modo, la risposta deve essere veloce, per stampare il logo degli sponsor e farli apparire nei comunicati che saranno inviati in Italia e appariranno in Kenya, la "dead line" è il 18 gennaio! Malindikenya.net c'è. Aspettiamo anche voi! Potete chiamarci allo 0720/178982 o contattare il CISP (Tania Miorin 0724/204288) (08/01/2011) 

Congelamento beni ai trafficanti di droga
Il governo del Kenya sta esaminando un provvedimento che prevede il congelamento dei beni appartenenti a chi e' coinvolto nel traffico di droga. Lo ha rivelato il vicepresidente del Parlamento, Farah Maalim, in un intervento a Mombasa al seminario di un'organizzazione giovanile musulmana. "Seguendo le tracce lasciate dalle transazioni bancarie effettuate dai sospetti trafficanti", ha detto Maalim, "il governo potra' bloccarne i beni mobili e immobili". Il vicepresidente del Parlamento ha poi esortato i capi religiosi musulmani a denunciare chi nella comunita' e' coinvolto nel traffico di droga e a "prendere posizione esplicitamente contro il radicalismo islamico".(07/01/2011)

Botta allenatore delle giovanili keniote
La notizia è ufficiale: Riccardo Botta è stato nominato commissario tecnico delle nazionali Under 17 e Under 18 del Kenya. L'ideatore della scuola calcio italiana di Malindi e allenatore della Malindi United, nonchè coordinatore tecnico della scuola calcio Karibuni-Genoa che malindikenya.net ha creato e supporta, succede all'ex campione locale Sammy Omollo, con cui c'è una buona amicizia e di cui è stato "assistent coach" nell'ultimo anno. La nomina avviene alla vigilia di un anno importante per le nazionali giovanili keniote, con l'invito ufficiale (sempre grazie al lavoro di Botta con Freddie del Curatolo) del Kenya al Torneo Internazionale d'Italia per squadre dilettanti, organizzato per maggio in Umbria, a cura della Lega Dilettanti Italiana. Parteciperanno solo ragazzi provenienti dalle accademie di calcio locali e sicuramente il capitano della Under 18 sarà Charles Bruno, il "malindino" che in questi giorni partecipa al Torneo del Bacino del Nilo in Egitto con la nazionale maggiore e sarà uno dei giocatori più giovani di sempre ad aver indossato la casacca delle Harambee Stars. Botta è già a Nairobi per formalizzare la decisione della Federazione Calcio Keniota (FKL) e per organizzare al meglio questi mesi di selezioni e allenamenti, in vista del prestigioso torneo italiano al quale partecipano altre 11 nazioni provenienti dai cinque continenti. Un'occasione, la prima in assoluto, per mettere in mostra i giovani talenti del calcio keniota e per convincere lo sport locale ad investire ancora di più sul calcio.(05/01/2011) 

Le borse artistiche di Wild Side Shop
Stefania Livi è l'eminenza grigia (e non solo per i suoi capelli) delle borse di qualità sulla costa keniota. I suoi capi originali hanno fatto scuola e non c'è vip passato da Malindi che non ne abbia una. Francesca Partesi è una giovane fotografa milanese con idee ben chiare sull'arte (qui il suo "manifesto") e una grande passione per l'Africa. Dall'incontro di due menti creative femminili è nata una serie limitata di borse che sono molto più che semplici complementi al vestire o contenitori di oggetti da trasporto. Gli scatti di Francesca, effettuati a Malindi, sono stati impressi su tela e sono diventati la trama di pochi ma diversi modelli di borse elegantemente rifinite in pelle. Prezzo alto (serie limitata) ma non inaccessibile, Kshs. 19.000, poco meno di 200 euro per qualcosa di unico che rappresenta in maniera artistica l'amore per Malindi e il Kenya, attraverso uno sguardo particolare. I "malindi bus", gli acrobati in spiaggia, i bambini che giocano con i copertoni delle auto, un negozio locale. Questi gli scatti "rubati" da Francesca Partesi, degni di andare in mostra non in una galleria qualunque, ma in giro insieme a chi ha la stessa passione. "E' solo un esempio di quello che si può fare quando due creative diverse s'incontrano - spiega Stefania Livi - con Francesca c'è stato feeling, è bravissima e sicuramente ci verrà qualche altra idea. In quanto alle borse, magari l'anno prossimo le farò con un'altra fotografa. Mi piace molto questa idea e anche l'idea che si possa lavorare tra donne".(04/01/2011) 

Bruno in nazionale maggiore!
Sta davvero bruciando le tappe, Charles Bruno. Il capitano della Malindi United scoperto da Riccardo Botta e viceallenatore della scuola calcio Karibuni-Genoa, dopo essere stato in Italia (stage con il Genoa e provino con il Milan) ora è stato convocato dalla nazionale maggiore per un'amichevole in Egitto, contro i campioni d'Africa, Bruno, difensore centrale o all'occorrenza centrocampista difensivo, è già capitano dell'Under 17 e titolare nell'under 20, ma ora si può confrontare a soli 16 anni con la nazionale "vera".(04/01/2011) 

Bis di Ilaria al Casino
Dopo il grande successo del concerto di San Silvestro, Ilaria Della Bidia con la sua band, replica questa sera al Casino Malindi il suo show. Orfana del chitarrista Gino Mariniello, ripartito per impegni musicali in televisione, Ilaria non modifica comunque la magica scaletta di canzoni del capodanno. Dopo l'introduzione di una personalissima rilettura di "Malaika", che farà parte di un progetto benefico di Freddie e di malindikenya.net, Ilaria aprirà la serata "a cappella" sulle note di "I will always love you" di Whitney Houston, tanto per far capire che aria tira. Aria di gran classe e di una voce potente e versatile, che non disdegna le intromissioni nel jazz e nella musica mediterranea (grande la sua versione di Cu'mme di Roberto Murolo) e gli accenni al pop internazionale. Si passa così da atmosfere patinate a una travolgente "Listen" di Beyoncé, fino al duetto finale con Italo Mariani, amico e proprietario del "Cocoà" di Forte dei Marmi, da dove Ilaria ha spiccato il volo per le trasmissioni televisive del pomeriggio Rai e per essere la voce canterina degli spettacoli di Giorgio Panariello. Ilaria è una splendida professionista di cui sentiremo sicuramente parlare. Ma è già tanto, per noi italiani in Kenya, avere l'opportunità stasera di sentirla cantare.(03/01/2010) 

Nairobi "hub" finanziario dell'Africa Orientale
Il Kenya insiste: e' deciso a voler diventare l'hub finanziario dell'Africa orientale. E questa ambizione spiega la recente decisione del governo di realizzare nella capitale, il Nairobi International Financial Centre (NIFC), del cui piano di fattibilita' si occupa una commissione ad hoc nominata dal governo sul finire della settimana scorsa. Il centro, ha spiegato il responsabile del dipartimento Affari economici del ministero delle Finanze, Geoffrey Mwau, "sara' il perno attorno cui ruoteranno i servizi e le istituzioni finanziarie internazionali" attive in Kenya, in modo che la capitale "possa disporre di tutti quei servizi finanziari per i quali e' stato finora necessario rivolgersi all'estero".(02/01/2010)

Buon Anno a Malindi e Watamu
Malindi e Watamu hanno due capodanni: quello keniota alla mezzanotte locale, e quello italiano alle due di notte. Il primo viene festeggiato in maniera tradizionale, con tappi di bottiglie che saltano, i consueti fuochi d'artificio del Casino Malindi e il via alle danze in locali, resort e villaggi turistici. Poi alle due si passa ai tuffi in piscina, ai balli scatenati in spiaggia e all'after hour. Ieri sera la bravissima ed eclettica cantante toscana Ilaria si è esibita con la sua band, impreziosita dal chitarrista Gino Mariniello, in un concerto che ha abbracciato dal soul al revival italiano, dal graffio jazz al pop internazionale, con l'assaggio di una "malaika" speciale, incisa insieme a Freddie per un'iniziativa benefica di malindikenya.net di cui parleremo più avanti. Poi tutti a tuffarsi nella piscina alla Malindina (e non proprio volontariamente) dove la padrona di casa Nicoletta ha accolto i "ritardatari" fino a notte fonda, con spaghettata finali e canzoni fino all'alba. Atmosfera intima e piacevole anche sulla spiaggia della Rosada Beach, con musica anni Ottanta, alba sulla spiaggia nell'unico beach party di Capodanno, quello del Lost Beach Bar, con la musica di Dj Mario. Molti hanno saltellato tra il Lost e il Billionaire, che ha aperto lo scrigno del suo party privato dopo la mezzanotte. Per gli incontentabili festaioli e i forzati dell'avventura, finale nei locali al chiuso di Lamu Road. Ma a San Silvestro sono state le stelle a farla da protagonista. Ultimo dell'anno da vivere anche di giorno e da festeggiare oggi: si può nella fantastica baia del Paparemo Beach a Watamu. Oggi niente ristorante, ma panettone e frutta, ci si riprende tra pesce e mare, anche alla Rosada. Buon 2011, e che la festa continui per tutto l'anno!(01/01/2011)

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