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Gennaio 2014

Tutte le notizie del mese

01-01-2014 di redazione

A Malindi dopo trent'anni torna il Rally del Kenya 
Una bella e roboante notizia per Malindi e la sua immagine: dopo trent'anni torna da noi una tappa del Rally del Kenya. La prova speciale partirà infatti all'alba di questa mattin dall'Ocean Beach Resort, dove farà ritorno nel pomeriggio, sotto il traguardo preparato per l'occasione in riva all'Oceano. La flotta delle vetture preparate per uno dei rally più affascinanti del mondo, sbarcherà a Malindi domani e sfilerà anche in centro, nei pressi della Kenya Commercial Bank. "Si tratta di un evento importante - annuncia Roberto Marini, proprietario dell'Ocean Beach e sponsor dell'iniziativa che ha riportato il rally a Malindi - che sta già conferendo un'immagine positiva di Malindi in tutto il Paese e ne avrà anche all'estero". Il rally del Kenya costituisce uno dei circuiti più importanti del campionato mondiale e viene seguito ogni anno da migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. La prova speciale di Malindi potrebbe diventare un appuntamento fisso e ripetersi spesso nei prossimi anni. "Di certo non faremo passare altri trent'anni per rivedere un evento del genere a Malindi" assicura Marini.(31/01/2014)

L'arte nell'arte di vivere a Malindi nelle opere di Paolo Crescenti

E' un gioco di illusioni, di metafore e di incontri che solo all'apparenza sembrano improbabili. 
Le opere del milanese Paolo Crescenti, ispirate dai continui soggiorni a Malindi e che presto faranno parte di una mostra italiana, mettono a confronto l'arte più alta dei pittori mondiali della nostra storia con l'arte della sopravvivenza della gente comune di Malindi. Crescenti nasce come fotografo di tennis, ma si evolve grazie ad un obbiettivo curioso e intelligente specialmente sulla sua città natale, di cui è testimone con un occhio neorealista e lampi pop. Questo è un po' il segno distintivo dei "collage" dell'artista che trascorre molti mesi all'anno sulla costa keniota: le sue fotografie opportunamente tagliate entrano in famosissimi quadri dei più grandi artisti di tutti i tempi. Così Caravaggio si trova a dividere la sua natura morta con il commerciante di un chiosco di frutta al mercato vecchio di Malindi, e la venditrice di cocco, sdraiata, accetta la stessa solitudine della donna di Salvador Dalì. Come dire che l'arte di cui siamo stati osservatori nei musei e nei libri, s'incrocia spesso con un impatto forte, ma a volte con inaspettata armonia, con l'arte di vivere alla giornata propria dei kenioti. Questo salta all'occhio osservando ad esempio l'ultima cena di chi non ha fatto neanche la prima, o il quarto stato con il quinto, ovvero bambini africani all'uscita di una scuola, opera che peraltro è stata esposta all'ultima biennale di Malindi. Crescenti arriva a spersonalizzare i maasai che interagiscono con le colombe di Magritte o osservano attoniti i "tagli" di Fontana. Come poesie, le sue opere sono evocative e si prestano a interpretazioni che a volte fanno pensare ai cambiamenti a cui questo momento storico ci costringe. Augurandoci anche una mostra a Malindi, ci lasciamo piacevolmente catturare dallo sguardo originale e vivido di un artista che ci ha dato la sua visione della liaison tra questa parte d'Africa e il mondo occidentale.(30/01/2014) 

Settimo giovedì con il cabaret al Jahazi di Malindi

Uno degli ultimi giovedì della stagione (prima delle repliche a richiesta...) con il cabaret in musica di Freddie, accompagnato dal Maestro Marco "Sbringo" Bigi. Lo scrittore e performer intrattiene i commensali del Jahazi Bar & Restaurant, sul lungomare del porto, a partire dalle 21 di ogni giovedì, con i brani e le poesie tratti dall'ultimo libro "Mi faccio luce con la paraffina, prima e ultima antologia di poeti malindini". Freddie ha scritto anche diverse canzoni che prendono spunto dai suoi libri e racconti sull'universo malindino, alcune di queste sono state musicate dal polistrumentista Sbringo, con il quale sono stati anche "montati" dei nuovi sketch. Scoprirete ad esempio che la canzone Jambo Bwana è stata tradotta e arrangiata in tutte le lingue del mondo tranne l'italiano, che "Volare" non è stata scritta da Domenico Modugno ma da uno sconosciuto cantautore keniota, che l'Ode alla Papaya è una delle poesie più importanti del panorama lirico malindino. E tante altre cose ancora... Si consiglia di prenotare, chiamando lo 0720178982.(29/01/2014) 

Crisi del turismo: calano le vendite di frutta a Malindi e si buttano gli ananas

Gli effetti della crisi economica sul turismo di Malindi non si vedono solamente nelle presenze e negli hotel che iniziano a svuotarsi (regge invece ancora la vicina Watamu), ma anche in tutto l'indotto che l'afflusso di stranieri ha sempre creato. In particolare in questi giorni una delle associazioni locali di commercianti, la Fruit Seller Association, ha lanciato l'allarme sulle scarse vendite dei prodotti ortofrutticoli. "L'andamento a scarto ridotto del turismo ci sta mettendo in ginocchio" ha spiegato a Malindikenya.net il rappresentante dell'associazione, Nathaniel Menza. Ogni settimana marciscono 1500 ananas e 1000 cocomeri invenduti, un numero senza precedenti per la produzione malindina. "Eravamo abituati a vendere 500 ananas al giorno in alta stagione, agli hotel, ristoranti e abitazioni private in città - spiega Menza - adesso ci dobbiamo accontentare di molto meno, per non parlare di tutta l'altra frutta". Ora la preoccupazione è alla chiusura anticipata probabile di molti resort a fine marzo.(28/01/2014)

Scuola calcio di Freddie del Curatolo, forse aiuti danesi a Malindi 

La Scuola Calcio Karibuni-Genoa ha chiuso i battenti per mancanza di fondi che possano assicurare contemporaneamente lo studio e gli allenamenti, l'affitto di un campo sportivo e gli stipendi allo staff. Così si è scelto di privilegiare con i fondi a disposizione lo studio dei ragazzi che in quattro anni hanno dimostrato buona volontà e sono stati promossi dalle scuole primarie alle superiori. Il capitolo Malindikenya.net-Karibuni con il Genoa si è chiuso, ma dalla Danimarca ora arriva una speranza per Freddie del Curatolo e i suoi ragazzi. La Federazione Calcio Danese attraverso la sua dirigente Anne Porskar, ha effettuato un sondaggio a Malindi e ha contattato noi. Così è nato un primo approccio e una bozza di progetto. L'allenatore dei ragazzi sarebbe un ex portiere danese che fu anche riserva della nazionale negli anni ottanta. "La nostra volontà è farci finanziare la costruzione di un centro sportivo" ha annunciato la dirigente. "Senza bisogno di appoggi esterni, ma contando direttamente sulle risorse della federazione. Se poi altri sponsor vorranno unirsi, lo faranno alle nostre condizioni". Una risolutezza che speriamo, tradotta in date e modus operandi, possa dare presto frutti, molto più delle chiacchiere di tante società italiane di ogni serie, che alla fine ci hanno lasciato a piedi, rischiando di vanificare l'ottimo lavoro fatto, frutto della nostra passione e dell'efficienza del progetto sociale che ci ha dato tante soddisfazioni, vedendo un gruppo rappresentativo di una generazione di ragazzini di strada, trovare la giusta via per migliorare la loro vita.(27/01/2014)

Aumentano gli ingressi ai parchi nazionali del Kenya

Aumentano le tariffe d'ingresso nei Parchi Nazionali e anche quelle dei parchi Marini. Dopo l'approvazione da parte del governo kenyota per quanto rigurda l'innalzamento dell'IVA al 16% su tutte le attività turistiche, si è registrato il relativo aumento di tutti gli ingressi per i parchi del paese.  
Queste le nuove tariffe dei parchi: Amboseli e Lake Nakuru: 90 dollari per gli adulti e 55 per i bambini con più di 3 anni.
Tsavo West, Tsavo East Meru e Kora: 75 dollari per ogni adulto e 40 a bambino.
Aberdares e Kihari Gate: 65 dollari per gli adulti e 30 per i bambini.
Nairobi National Park: 50 dollari ad adulto e 25 a bambino.
Marine Parks Mombasa, Malindi, Watamu, Kiung: 20 dollari per adulto e 15 per bambino. Marine Parks: 25 dollari per adulto e 15 per bambino.
Mont Kenya Day Trip: 65 dollari per adulto e 30 per bambino.(26/01/2014)

Be Clever di Malindi, aperitivo con design

Metti un aperitivo offerto da Flavio Briatore (che però è già tornato in Italia) per mostrare una volta di più le meraviglie di "Be Clever", il negozio di Marzia Chierichetti all'interno del Billionaire che propone una creatività di classe ma in piena sintonia con l'ambiente africano. Questa sera dalle 18 l'invito è per tutti. A seguire invece gran cena by Cipriani al Billionaire Grill, con musica dal vivo del Maestro Marco "Sbringo" Bigi. (Kshs.5000)(25/01/2014) 

Malindikenya.net sempre più utile e cliccato!

Un 2013 all'insegna della promozione di Malindi e della costa keniota, per il nostro portale. Inizia il sesto anno di attività e Malindikenya.net continua ad essere il sito più cliccato per gli italiani nel Paese africano. Nell'anno appena trascorso le visite hanno superato quota 500 mila e la media è sempre sopra i mille al giorno, con una percentuale di nuovi utenti che supera il 20 per cento. Questi fattori, oltre all'apparire in cima ai motori di ricerca di tutto il mondo, digitando Malindi o molte parole chiave per quel che rappresenta l'Italia in Kenya, hanno fatto sì che la pubblicità, anche in tempi di crisi come questo, continui a dare buoni frutti. Pensiamo al mercato immobiliare, dove le inserzioni per ville o case private hanno dato buoni frutti grazie alla visibilità su Malindikenya.net in ben tre circostanze, così come in un caso è andata in porto la cessione di un'attività. Moltissime anche le mail che riceviamo da chi vuole utilizzare le nostre mailing list per vendere, acquistare o anche proporsi in altri termini. Funziona bene anche il nostro spazio gratuito di compravendita dell'usato, Malindibay. Nel 2013 sono state portate a termine 176 operazioni! E ora anche i kenioti (che capiscono l'italiano o traducono il sito con i moderni sistemi di translating on line) ci leggono per trovare occasioni! E nel 2014 diventare sponsor di Malindikenya.net conviene ancora di più: Aumentano i servizi, aumenta la visibilità, gli indirizzi della nostra mailing list...ma i prezzi rimangono invariati! Per informazioni info@malindikenya.net o 0720178982!(24/01/2014)

Gino Paoli, una nuova canzone dedicata a Malindi?

Quest'anno Gino Paoli compie ottant'anni. Quale modo migliore di iniziare la stagione con una vacanza a Malindi? Lo abbiamo visto in forma ancora scintillante, a petto nudo aggirarsi tra la spiaggia di Silversand e quelle di Watamu. Paoli ha acquistato una villa al Blu Key, ed ha come vicina di casa la moglie di Beppe Grillo, molto amica della sua consorte. Prima di ripartire per l'Italia, ha confidato ad alcuni amici: "Io a Malindi rinasco, mi aiuta a rimanere in forma". Così è attesa un'altra stagione di concerti jazz, come quella appena passata che l'ha visto esibirsi con musicisti d'alto calibro. Ma potrebbe esserci anche un "fuori programma", dato che voci ben informate sussurrano che il Maestro genovese d'adozione e istriano di nascita, avrebbe composto una canzone ispirata a Malindi e all'Africa. Non vediamo l'ora di ascoltarla, sperando che possa finire sul nuovo disco che celebrerà le sue ottanta primavere!(22/01/2013)

Omicidio Katana Kalulu: è stato il figlio

Il mandante dell'omicidio di Mzee Katana Kalulu, uno degli ultimi "sacerdoti" dell'etnia Mijikenda, è uno dei suoi quattro figli. Emmanuel Katana ha confessato ed è già agli arresti. Ora la polizia sta cercando di catturare gli altri componenti della gang che ha organizzato il barbaro assassinio. 
Il gran tesoriere della cultura e delle tradizioni dei giriama, avrà esequie di rilevanza nazionale sabato 25, dopo il tragico assassinio di giovedì scorso. Kalulu a 93 anni è stato freddato da due colpi di pistola in faccia sull'uscio della sua umilissima dimora, nell'entroterra di Watamu. Il figlio avrebbe confidato il timore di non essere tra i beneficiari di un terreno di proprietà di Kalulu, del valore di 3 milioni di scellini. Kalulu si era sempre rifiutato di scendere a compromessi e non aveva mai voluto vendere i suoi possedimenti. "Qui sono nato e qui morirò" era solito dire. A Jimba, davanti a casa sua, sarà celebrato il funerale secondo il rito tradizionale giriama.(21/01/2014)

Malindi, alta stagione già finita? 

A Malindi e dintorni la storia si ripete, e anche noi di malindikenya.net ogni anno riscriviamo in pratica lo stesso pezzo: come fosse la performance sessuale di un playboy attempato, si temeva il crollo verticale. "Una, ma fatta bene" ci si augura a una certa età. Malindi, che quest'anno comunque ha abbassato quella media dei suoi frequentatori, di mezza età se ne intende e non ha potuto evitare il crollo che la crisi economica del mondo occidentale ha accentuato. 
Da Natale fino all'Epifania in Costa Nord si è marciato a livelli buoni, che se fosse così almeno quattro mesi all'anno saremmo tutti milionari. Invece sono i soliti quindici giorni di gloria (un po' come i quindici minuti di Andy Warhol) che ci fanno sognare e poi ci lasciano su una spiaggia bianca, sedotti e abbandonati come una turista innamorata di un beach boy. Chi se la gode, da questa settimana in avanti, sono i semi-residenti: creature mitologiche metà turista e metà nababbo. 
Felici loro, che tornano a poter parcheggiare davanti ai bar e ai negozi, che pagano finalmente il pesce come nel resto dell'anno, che trovano facilmente il lettino in spiaggia, la pizza durante la prima mezzora di soggiorno in un ristorante e tante altre "facilities" che nei fatidici quindici giorni di altissima stagione vengono loro negate. Senza parlare dei residenti storici, antichi, paleolitici. I pezzi d'archeologia italiana a Malindi non vedono l'ora che le migliaia di connazionali natalizi spariscano dalla loro vista. E il bello è che molti ancora lavorano e sopravvivono grazie a loro! Si sa, Malindi (con i satelliti Watamu e Mambrui che ultimamente si vantano di girare su orbite proprie) è un luogo strano, oseremmo dire "diverso da tutti gli altri". Così il pur breve periodo in cui si mette fieno in cascina per permettersi un letargo degno della talpa canadese, diventa uno dei pochi motivi di stress di una vita africana al tiepido rallentatore della costa keniota. Qualcuno lancia il monito: "dura sempre troppo poco, arriveranno tempi duri", ma a lui tocca il ruolo di Cassandra keniota e nessuno se lo fila. Anche perchè se i tempi duri sono il dolce far niente all'ombra di una palma, l'andare in spiaggia e tuffarsi nell'oceano indiano e mangiare mal che vada una porzione di sima (la polenta) con un sughetto di verdure per 20 centesimi di euro...altro che crisi occidentale...vengano pure questi tempi duri, karibu!(20/01/2013)

Troppi bambini assenti per l'inizio dell'anno scolastico a Malindi

L'anno scolastico è cominciato (qui in kenya segue l'anno solare) ma tanti bambini e ragazzi che frequentano le scuole dell'obbligo non sono ancora tornati a scuola a Malindi e dintorni. L'ufficio dei minori ha lanciato l'allarme che è stato recepito dall'Amministrazione Provinciale che ha avvertito le forze di polizia locali. Insieme hanno concertato di attivarsi per scandagliare i quartieri poveri di Malindi, da Maweni a Kisumundogo, Mtangani e Muyeye, ma anche il centro della cittadina e l'antico borgo arabo di Shella. Proprio dal consigliere di Shella, Nichodemus Mwayele, è partita l'azione che coinvolgerà anche villaggi alle porte della cittadina, come Kwa Chocha e Kwandomo, oltre ad altre aree. Le motivazioni possono essere ricondotte alla mancanza di soldi per pagare libri, divise e mense scolastiche. Ma molti genitori lasciano anche andare in giro i minorenni, per le spiagge e per le strade a chiedere la questua, spingendoli a una vita niente affatto educativa per loro, che può portarli a cattive abitudini. Si invitano come sempre i turisti a non incentivare il fenomeno. Un ragazzino incontrato da solo per strada di giorno, è un ragazzino che sta "marinando" la scuola e gli va chiesto il perché, non blandito e magari anche remunerato. I genitori che saranno considerati colpevoli, saranno perseguibili per legge.(19/01/2014)

Al Paparemo beach tre serate con cena
Il Paparemo Beach, ristorante e spiaggia sulla baia più affascinante di Watamu, da questa sera sarà aperto a cena nelle sole serate di mercoledì (con disco beach party a seguire), giovedì e venerdì, su prenotazione. Come sempre gli altri giorni è garantito il servizio di pranzo e lettini in riva all'oceano nel locale più elegante di Watamu. Per le prenotazioni, 0412009174(19/01/2014)

Il "keniota" Coppola disegna la cucina "Nairobi"

Design essenziale e lineare, immagini senza spessori con leggerezza ed eleganza. Queste sono le caratteristiche della nuova cucina progettata dal “keniota” Andrea Coppola, imprenditore e creativo romano noto per le sue belle ville di Watamu (www.lamiacasainkenya.com) e per i divertenti racconti sul mondo locale delle costruzioni (che presto ripubblicheremo a puntate su malindikenya.net). La cucina, realizzata dall’azienda “Reval Cucine” si chiamerà “Nairobi”, nome scelto da Coppola per significare l’amore per questa terra ma anche l’aura di modernità e di buon design che circonda la capitale del Kenya.(18/01/2014)

Ucciso Mzee Katana Kalulu, con lui muore un pezzo di storia Mijikenda

"Se arrivano io sono pronto, li affronterò a petto nudo". Questo mi aveva detto qualche settimana fa Mzee Katana Kalulu, l'ultimo dei Gohu, dei grandi saggi dell'etnia Mijikenda, di cui fanno parte i giriama, la tribù più popolosa della costa keniota. Sono quelli in cui si imbatte qualsiasi "mzungu" di Malindi e dintorni, i maggiordomi, le donne di servizio, gli operai, i camerieri, le commesse, i ragazzini e i vecchi che ci sorridono e salutano per le strade e nei villaggi. Un'etnia che è presente da queste parti da sempre, la cui storia è narrata soprattutto per via orale, e appare nelle cronache di viaggiatori cinesi, arabi e portoghesi. 
Mzee Katana Kalulu mi ha raccontato storie e leggende, e teneva in vita con i suoi moniti, le sue preghiere e le sue narrazioni, una tradizione che sta scomparendo. 92 anni, autista per gli inglesi durante la seconda guerra mondiale, poi protagonista dell'Indipendenza sulla costa. Santone indiscusso e portatore di messaggi di pace. 
Ieri Katana Kalulu è stato ucciso con un colpo di pistola. Giustiziato, come un uomo qualunque, come uno dei tanti anziani che negli ultimi anni sono stati ammazzati con la scusa della stregoneria, in questa nuova inquisizione che brucia la storia dei padri e le origini stesse di chi pensa solo al denaro. Altro che stregoneria, si uccide per interessi, per le proprietà, i terreni che i vecchi possiedono. E' la nuova religione, il vile sporco denaro che ha già completato il suo ciclo di danni nel mondo occidentale e che sta conquistando come una metastasi lenta e inesorabile questo Continente ancora troppo vergine per non essere intaccato. Addio alle speranze di vedere un popolo fiero delle sue tradizioni, della sua semplicità e di rituali ed abitudini che faranno sorridere la nostra civiltà, ma che non hanno mai avuto nel loro vocabolario parole come violenza, sopruso e malvagità. Con Mzee Katana Kalulu i Mijikenda hanno ucciso sé stessi, e la speranza che l'Africa un giorno possa vivere un futuro migliore, guardando indietro all'innocenza di quando era un luogo povero, arretrato, fatalista, magari anche selvaggio e ignorante, ma sicuramente più pacifico, umano, libero e vivibile di qualsiasi altra realtà. Addio Mzee, rafiki yangu. Ti piango e piango un mondo che non è più il mio. 
Freddie del Curatolo(17/01/2014) 

Strade "pitturate" a Malindi, rifatto il look alla viabilità

Rifatto il look alle strade di Malindi. Ammettiamolo, è un po' come se una donna malata di cuore, dopo un infarto, entrasse in ospedale per l'operazione e dicesse al medico: "Beh, per quest'anno iniziate a rifarmi il seno, per favore, poi vedremo...". Guardando il bicchiere mezzo pieno, però, da residenti non possiamo che essere soddisfatti delle nuove segnaletiche sull'asfalto delle strade di Malindi. Linee gialle di mezzeria pressoché ovunque, quelle bianche a bordo strada lungo Casuarina Road fino al Parco Marino. Dossi (o bumps come si chiamano qui, utilizzando la terminologia inglese) segnalati con strisce spesse in diagonale. Insomma, dopo i cartelli delle strade, un'altro passo avanti per rendere la viabilità della cittadina migliore. Sono state coperte anche tante buche (e ci mancherebbe! Altrimenti avrebbero dovuto tratteggiare le linee a zig-zag) e ora sembra di essere non diciamo in Europa, ma almeno a Nyali, che dista da Malindi un centinaio di chilometri, ma in quanto a strade, pulizia ed aiuole curate, in confronto sembra Miami. Tutto bene, insomma...aspettando una circonvallazione.(16/01/2014) 

Gli stregoni erboristi della costa keniota si incontrano a Magarini

Un meeting unico nel suo genere in Kenya. Nello scorso fine settimana centinaia di stregoni dell'etnia Mijikenda, quella della costa di cui i giriama costituiscono la tribù più numerosa, si sono incontrati per un "convegno" sui riti tradizionali e i metodi curativi con le erbe che ancora resistono. L'incontro testimonia che gli "herbalist" sono ancora molto popolari da queste parti e le loro cure vengono spesso preferite alle medicine moderne. Ma c'è anche un aspetto negativo e inquietante, i "mganga" ovvero gli stregoni buoni, sono perseguitati dai giovani e dalle gang dedite alla vita dissoluta, a causa del loro rigido rispetto per le tradizioni e per una certa moralità. Così vengono additati come "mchawi", ovvero stregoni malefici, e spesso i più anziani vengono uccisi. Così da questo incontro è uscita anche la solita richiesta alle forze dell'ordine di protezione. Loro non sono solamente vite umane, ma un patrimonio di cultura popolare che sta scomparendo e che nessuno in questo Paese si sogna di tutelare.(15/01/2014) 

Sesto giovedì con il cabaret di Freddie e Sbringo al Jahazi di Malindi

Dopo cinque appuntamenti settimanali tutti esauriti e pieni di risate e sorprese, il Jahazi prosegue i suoi giovedì a base di cabaret e musica con Freddie e il Maestro Sbringo. Canzoni, monologhi, poesie, proverbi e sketches tratti dai libri del gestore del locale più "trendy" di Malindi. Prenotazione obbligatoria: 0720178982. Il Jahazi da questa settimana apre sempre alle 17 con gli aperitivi e chiude a mezzanotte dopo la cena.(14/01/2014)

Kenya: dato per morto, si risveglia in obitorio poco prima dell'imbalsamazione

L'Africa si sa è terra di riti e credenze, ma quel che è successo a Naivasha non poteva che essere spiegato in maniera "terrena". Nonostante questo, gli addetti all'obitorio e gli infermieri di stanza all'ospedale keniota se la sono data a gambe urlando come ossessi, quando Paul Mutora, giovane uomo considerato clinicamente morto il giorno prima, si è risvegliato e si è messo a parlare. "I'm sorry" le sue prime parole. L'uomo due giorni prima aveva tentato il suicidio ingerendo un potente insetticida dopo una lite in famiglia. Dopo il ricovero, i medici gli avevano somministrato un farmaco per rallentare i battiti del cuore, ma ciò lo aveva mandato in coma. Spine (quali?) staccate, paziente considerato defunto e trasferito all'obitorio. Per sua fortuna, Paul si è risvegliato dal coma pochi minuti prima dell'imbalsamazione, così ha dichiarato il direttore della struttura. "Gli abbiamo salvato la vita" ha dichiarato il medico. Dimesso dopo poche ore, Paul ha ribadito le sue scuse "è stata tutta colpa mia, ma alla fine è andata bene".(13/01/2014) 

Chiude la scuola calcio Genoa di Malindi

Tutte le cose belle finiscono e anche in Kenya si chiude un ciclo. La Scuola Calcio rossoblu cessa la sua attività sociale a Malindi, dopo aver portato 16 ragazzini su 22 alle scuole superiori, grazie al grande stimolo di allenarsi e giocare nella “Karibuni-Genoa”, la squadra di under 15 voluta da Freddie del Curatolo, dalla Onlus Karibuni e sostenuta dal Genoa Cfc 1893e dai suoi tifosi. 
Nel 2009 Freddie ha selezionato bambini di 10 anni, prendendoli da situazioni al limite della sopravvivenza nei quartieri poveri e degradati della cittadina keniota. Alcuni senza i genitori, altri figli di carcerati e prostitute,  altri ancora costretti a dormire in baracche di fango e lamiera senza un letto che non fosse pagliericcio e consumando un pasto al giorno a base di polenta e spinaci.
Insegnando a questi ragazzi che con la volontà e l’applicazione, e un aiuto da chi non ha altri interessi che il miglioramento delle loro condizioni, in quattro anni la Karibuni-Genoa è riuscita a trasferire due piccoli talenti, Eugene Moses e Baraka Badi, nel college di una squadra keniota di Serie A, il Thika United. Altri quattro ragazzi sono approdati alla prima classe delle superiori, con ottimi voti, già l’anno scorso e quest’anno altri dieci li seguiranno. Molti di loro hanno già abbandonato l’attività sportiva, ma sono concentrati sull’obbiettivo che potrà cambiare per sempre la loro vita e quella delle loro famiglie. 
La scuola calcio, che richiederebbe troppe risorse per continuare la sua attività, chiude i battenti, ma insieme con Karibuni Onlus, con un contributo annuale della società Genoa Cfc 1893 e con le donazioni di Grifoni in Rete, Volley Genova VGP  e alcuni privati, continueremo a pagare le rette scolastiche a questi ragazzi, che non solo costituiscono un piccolissimo ma significativo esempio  di speranza nel futuro per tanti loro coetanei, ma porteranno sempre i colori rossoblu nel cuore. Grazie a tutti quelli che hanno alimentato questo sogno, ci hanno aiutato e continueranno a farlo.(12/01/2014)

Una mostra alla Triennale di Milano svela la realtà degli slum di Nairobi

Una grande mostra alla Triennale di Milano regala dignità alla miseria di Nairobi. Ultimamente siamo abituati a vedere il lato emergente della capitale del Kenya, simbolo di un Paese in cui il PIL sbalordisce, i nuovi ricchi vogliono investire e l'oligarchia locale prospera e si dilata. Ma c'è la "dark side" della city, quella delle periferie, delle bidonville di polvere e lamiera, dove le condizioni di vita sono al limite della sopportabilità. 
I cosiddetti slum, da Mathare a Kibera e Korogocho. Propaggini ingombranti ma inevitabili del nuovo colosso africano che dispensa benessere in denaro sonante. Qui non mancano solamente le risorse, ma da tempo la gente ha esaurito i sogni, le speranze. Guadagnarsi la giornata è l'unica legge, ed ogni mezzo diventa lecito. Un grande fotografo, Filippo Romano, insieme a Francesco Giusti, ha vissuto per mesi la realtà dello slum, diventando il "mzungu" conosciuto da tutti, arrivando a muoversi tranquillamente (per modo di dire) con l'obbiettivo tra le miserie umane ma anche trovando quelle perle che quasi sempre affiorano solo in mezzo al degrado. Architetti e designer, dal canto loro, hanno schedato e messo in mostra l'arte di arrangiarsi e di riciclare propria di questa terra. 
"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori" cantava il Poeta. Che questi versi non siano il pane di tutte quelle organizzazioni che da anni lucrano affinché la situazione rimanga inalterata, in questi gironi infernali africani. Piuttosto ci piace pensare che le foto toccanti e vere di Romano (che recentemente abbiamo incontrato al Jahazi di Malindi) possano invitare l'occhio e il cuore a vivere certe situazioni più da vicino e con più cognizione di causa. Freddie del Curatolo (10/01/2014) 

Vento forte a Malindi e Watamu, un gennaio "strano"

Giornate di buon vento a Malindi e Watamu. Più che una semplice brezza, sul mare, il vento estibvo "kaskazi" solitamente nelle prime due settimane da quando s'insedia (fine novembre) soffia forte, ma a gennaio si riduce a una piacevole brezza. Così ancora non è, per il piacere di chi non ama il caldo torrido e di chi pratica sport d'acqua. Per gli altri, uno scialle o un golfino la sera, ma meno zanzare e niente sudore, pur con un bel caldo secco...(09/01/2014) 

Visto turistico in Kenya: si torna indietro ai sei mesi grazie alle pressioni dei malindini 

Dietrofront del Dipartimento dell'Immigrazione riguardo al decreto che vietava l'estensione del primo visto di soggiorno turistico per gli stranieri in Kenya. "Non più di 90 giorni e poi il ritorno a casa" dettava la nuova norma. Ma la comunità italiana non poteva accettare una decisione così pensalizzante nei confronti del turismo. Così Consolato ed associazioni, compreso il nostro portale, si sono mosse e hanno raggiunto l'obbiettivo, speriamo per sempre. "I nostri sforzi uniti a quelli del Comitato degli italiani all'Estero e dell'Associazione dei Residenti Italiani sono stati premiati, il decreto che vietava agli stranieri di poter rinnovare il visto turistico dopo 90 giorni è stato cancellato". Queste le parole di soddisfazione del Console Onorario di Malindi, Marco Vancini. Buonissima notizia per tutti quei villeggianti italiani di lungo corso in Kenya che sono soliti trascorrere più di tre mesi di vacanza in particolare sulla costa keniota. 
Nella bacheca del Consolato Italiano è stato affisso il comunicato ufficiale e già i primi turisti di stanza a Malindi già dalle scorse mattinate si sono recati all'Ufficio dell'Immigrazione a timbrare il rinnovo automatico. Il lavoro di diplomazia del Consolato, di Malindikenya.net e delle altre associazioni di italiani era iniziato all'indomani dell'ufficializzazione di un decreto che era subito apparso penalizzante nei confronti di chi porta sicuramente lavoro, soldi e indotto in questo Paese, con la sua permanenza.(08/01/2014) 

Kenya eletto miglior destinazione safari 2013

E' il Kenya la migliore meta per safaristi del 2013. Un riconoscimento questo dei World Travel Awards che arriva dopo che anche la Kenya Tourism Board (acronimo KTB), ovvero l’agenzia di marketing turistico del Paese, era stata votata come leader del Tourism Board africano durante i WTA riservati al capitolo Africa, quelli tenutosi lo scorso mese di ottobre.
Muriithi ndegwa, Managing Director, ha definito questo prestigioso riconoscimento come un approvazione internazionale del fatto che il Kenya è la casa per eccellenza del vero e autentico spirito del safari. Ndegwa ha infatti commentato, visibilmente soddisfatto: 
“L’orgoglio del Kenya è stato ancora una volta sancito da questo premio, che viene subito dopo che il KTB è stato anche votato come leader Tourism Board dell’Africa nel mese di ottobre di quest’anno”. E ha poi aggiunto “Il premio ha risollevato anche le sorti del brand equity del Paese dopo il successo ottenuto dall’attuazione del programma di diversificazione e l’adozione di nuove ed innovative strategie di promozione”.
Ndegwa ha poi continuato sottolineando altri punti chiave del turismo made in Kenya: il Paese era in lista per questo ed altri premi, tuttavia la vittoria ottenuta nella sezione Safari Destination è di sicuro il successo più importante. Il Kenya sopravvive perché riescono a valorizzare e sostenere questo loro vantaggio, soprattutto grazie ad altri investimenti in questo settore, in modo da garantire che l’esperienza turistica kenyota rimanga ineguagliata.
C’è da dire che quando si pensa alla parola safari, automaticamente si pensa al Kenya, è la destinazione per eccellenza relativa ai safari. Complice di tutto ciò è di sicuro la presenza delle sue sterminate pianure, la fauna estremamente ricca e variegata, la sua cultura unica: tutto ciò vi garantirà splendide foto e un ricordo indelebile. Ci lascerete il cuore in Kenya. E se gli animali della savana non vi interessano (anche se non capisco come sia possibile), il Kenya offre una linea costiera di tipo tropicale con acque calde e cristalline, una bellissima barriera corallina, spiagge orlate di palme frondose… cos’altro potete desiderare?(07/01/2014)

Kenya meta preferita dagli italiani nonostante la crisi

Sono molti i quotidiani regionali o provinciale a segnalare il Kenya come meta preferita dei loro conterranei. E se la grande scorpacciata di sole e natura è avvenuta la scorsa settimana, a cavallo tra gli ultimi giorni del 2013 e la Befana odierna, ci sono anche tanti turisti che si apprestano in questi giorni a vivere la magia dell'Africa equatoriale. Il grosso delle partenze, tuttavia, si registrerà questa settimana, con 3500 italiani che lasceranno il Kenya prima di sabato. A questi si aggiungono anche altri stranieri. Molti villeggianti e proprietari di case invece attenderanno che i voli siano meno cari e che ci siano posti liberi sugli aereomobili. Quanto durerà l'afflusso dei turisti? Questo si chiedono molti operatori e proprietari di attività a Malindi e Watamu. Di certo non sarà il numero, ma la "qualità" del turista che approderà in Kenya. Altrimenti saranno solamente i villaggi turistici a goderne, perché con pochi soldi difficilmente il grosso dei turisti si affaccia in giro e lascia qualcosa anche a chi guadagna grazie all'indotto. Per quanto riguarda la stagione dei resort, Watamu fa la parte del leone, mentre Malindi sta sperimentando alternative strategiche al classico pacchetto "all inclusive". Per tutte le altre attività, la speranza come sempre è riposta nel buon proliferare dei Bed & Breakfast e negli affitti delle case private. "Abbiamo prenotazioni e buon lavoro fino a marzo - ammette il proprietario del Mela's B&B - anche se la crisi si avverte, non ci possiamo lamentare".(05/01/2014) 

Vascello cinese del 1400 ritrovato al largo di Malindi

Sono probabilmente appartenuti a una delle navi dell'incredibile flotta guidata dall'esploratore Zheng He, i resti di una nave cinese del 1400 ritrovata al largo di Mambrui. Il Museo Nazionale del Kenya ha iniziato l'opera di catalogazione dei relitti che da cinque anni gli archeologi cinesi stanno faticosamente riportando in superficie. 
"Il governo cinese attraverso questo programma di scambio culturale sta contemplando di edificare un museo per conservare e visualizzare le risorse culturali sommerse" ha spiegato il Ministro della Cultura keniota Hassan Wario, recatosi di persona a Mambrui per vedere i primi risultati delle richerche. Wario ha aggiunto che solo un quarto della nave sommersa è stata interessata dagli scavi di quest'anno nel programma intrapreso dagli archeologi cinesi e keniani.
"Gran parte del vascello è sepolta in profondità - ha aggiunto il Ministro - e richiede molto tempo e ingenti risorse per gli scavi". Negli anni passati a Mambrui, nei pressi della moschea, erano state ritrovate, dopo altri scavi dei cinesi, alcune monete che appartenevano allo stesso periodo. Il periodo in cui il navigatore Zheng He approdò a Mambrui e Malindi con parte della sua flotta, composta da 312 tra vascelli e galeoni, di cui però buona parte erano rimasti a Calcutta. Uno di questi, secondo le memorie scritte dallo stesso viaggiatore, riportò all'imperatore cinese in dono una giraffa, recuperata proprio a Malindi.(04/01/2014) 

Visto turistico per il Kenya non più estendibile dopo i 90 giorni

Il Dipartimento di Immigrazione del Kenya ha confermato che non ci sarà più estensione del visto di soggiorno oltre i tre mesi (90 giorni) dal primo ingresso, e non ci sarà possibilità di pagare alcuna tassa. Chiunque abbia soggiornato in Kenya per 90 giorni dovrà lasciare il Paese. Molte scuse per l'articolo errato che è apparso su Facebook questa mattina.
Anche il rappresentante del CoMiTes per Malindi, Roberto Macri, conferma che sulla bacheca del Consolato Italiano è affissa una copia della circolare arrivata dal Dipartimento dell'Immigrazione.(03/01/2014) 

Boda Boda a Malindi, giro di vite delle forze dell'ordine per la loro sicurezza

Giro di vite a Malindi sulla situazione dei "boda boda operators", ovvero i moto e bici taxi che effettuano servizio nella cittadina. I rappresentanti della categoria da tempo hanno chiesto la collaborazione delle forze dell'ordine riguardo alla sicurezza del loro servizio, ma la risposta era sempre stata poco soddisfacente, specie alla luce di tanti episodi di violenza e furti dei mezzi. Così molti motociclisti hanno pensato di farsi giustizia da sé e prima di Natale era esplosa una sorta di battaglia tra mototaxisti e microcriminalità. Ora le cose sembrano tornate a posto, con maggiori controlli notturni (anche in concomitanza con l'arrivo di più turisti) a patto che non si scatenino altre faide.(02/01/2014) 

Solita parata di Vip a Malindi e Watamu per Capodanno 

Erano quasi tutti al Billionaire, per il Capodanno più esclusivo di Malindi. Per chi ha preso parte alla festa (ingresso a prezzo alto ma non proibitivo) è stato facile vedere quasi tutti i vip che sono in questi giorni in vacanza a Malindi e Watamu. Si sprecano le bellezze nostrane: Elisabetta Gregoraci ormai non fa più notizia, ma il suo stato di forma è sempre da numero uno, così come Naomi Campbell non ha perso il suo fascino. La palma di più bella tra le "new entries" quest'anno tocca a Cecilia Capriotti. La ex di Vieri, ospite del Soko Soko, ha ballato alla disco di Briatore e con lei Fiammetta Cicogna col fidanzato Tommy Chiabra. Dalla tv al jet-set, perché quest'anno da Berlusconi siamo passati al figlio di uno dei suoi più acerrimi nemici: Marco De Benedetti con la moglie, la giornalista sportiva Paola Ferrari. Al Billionaire c'è anche il "signor Monclair" Ruffini e la stilista Eva Cavalli col figlio Robert, l'imprenditore Canio Mazzaro, oltre a un gradito ritorno, quello di Paolo Bonolis con signora. Al Kilili Baharini, infine, Elenoire Casalegno rinforza la squadra delle bellezze statuarie. A Watamu sono stati avvistati Marco Tardelli, Stella Pende e una serie di attori, starlette e comprimari del piccolo schermo.(01/01/2014) 

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