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Giugno 2009

Tutte le notizie del mese

01-06-2009 di redazione

In Kenya lo spettacolo della grande migrazione.
Il tempo di partire è arrivato, per migliaia di animali della savana tanzaniana, nel parco del Serengeti. Come ogni anno, già da una settimana i primi branchi, soprattutto zebre e gnu, hanno iniziato a mettersi in marcia verso il Kenya, preparandosi ad attraversare il fiume Mara per entrare nel Masai Mara attraverso il cosiddetto "northern corridor". Da una settimana la migrazione diventa sempre più copiosa e ha convogliato nelle acque del Mara centinaia di coccodrilli, pronti ad approfittare dei quadrupedi erbivori più sprovveduti ed indifesi, che vanno in cerca della terra migliore dove nutrirsi e riprodursi fino al prossimo ottobre, quando complici le piccole piogge, torneranno nel Serengeti. E' questo uno dei periodi migliori in assoluto per gli appassionati della Natura e dei Safari. Stanno per terminare infatti le grandi piogge e in Kenya la vegetazione è lussureggiante, gli animali affollano i parchi nazionali alla ricerca di pascoli verdi e il Kenya Tourist Board prevede un afflusso di circa centomila appassionati da tutto il mondo nelle prossime settimane. E' il momento per un safari fotografico. Il nostro portale propone i safari e le splendide fotografie di Bush Company. Basta entrare nel sito: www.bushcompany.it e cliccare sulla gallery. Tanto per farvi un'idea di quel che succede nella savana. Nei giorni scorsi la titolare (e bravissima fotografa) Camilla Frasca Caccia ha inserito due scatti di elefanti che giocano nel fiume Galana. Da non perdere!(30/06/2009)

I politici a Malindi, arrivato anche Odinga.
La stagione turistica sulla costa keniota è ormai alle porte, e i politici non solo si fanno sentire, ma si fanno anche vedere. Un tempo le visite dei presidenti e dei ministri venivano considerate dei veri e propri eventi: striscioni a festa e bandiere del Kenya, autorità municipali in ghingheri che sborsavano di tasca loro i soldi per ripulire e riasfaltare le strade e via dicendo. 
Oggi invece Malindi e dintorni interessano di più, il buon lavoro del Kenya Tourist Board e quello del Ministro Balala sono sotto gli occhi di (quasi) tutti, anche se c'è chi lo vorrebbe a casa. Così ieri si è fatto vedere da queste parti anche il Primo Ministro Raila Odinga, in visita ufficiale per far sentire la presenza del "suo" Governo nella cittadina che chiede una espansione "sostenibile" e sostenuta. Odinga si è recato all'ospedale, per valutare la situazione del nuovo reparto di chirurgia, dotato di nuove strumentazioni da americani e italiani e dove negli ultimi tempi sono steti effettuati più di cento interventi grazie anche a un'equipe italiana. Con lui il Ministro del Territorio Orengo, che ha promesso di risolvere l'annosa questione dei titoli di proprietà. LA visita di Odinga è stata anche un'occasione per i vertici locali e per quelli della nostra Associazione MWTWG per fare il punto della situazione sulle priorità del turismo sulla costa e di Malindi, a livello di infrastrutture, strade, di sicurezza e di collaborazioni tra impresa e Stato. Se son rose... ( 29/06/2009 )

Freddie a Torno il 5 luglio.
E' la penultima tappa del suo tour, quest'anno ridotto a causa dell'impegno con il portale malindikenya.net e con l'associazione MWTWG, ma il successo è stato comunque grande. Ora domenica 5 Freddie replica il suo fortunato spettacolo "Malindi Italia", aggiornato e guarnito sempre di novità, nella caratteristica cornice del borgo di Torno, paesino a pochi chilometri da Como, sulla strada per Bellagio. Nella piazzetta a lago del paese, lo scrittore e performer presenterà a suo modo il Kenya e ne smitizzerà i luoghi comuni come sempre insieme con il suo fratello musicista Franco Cufone, in una serata intitolata per l'occasione "Torno a Malindi". L'inizio dello spettacolo è previsto per le 19.30, sfruttando lo splendido tramonto sul Lario. Si tratta come detto della penultima possibilità di assistere a Malindi Italia dal vivo, l'ultima tappa prima del ritornoa Malindi è prevista infatti per venerdì 10 luglio, a Varese. Come sempre in questa tournée durante le serate vengono raccolti fondi per un progetto a Mida sostenuto da Karibuni Onlus.(28/06/2009).



Makuti a parte, il Kenya tira.
Non arriveranno soltanto residenti, a partire dal prossimo luglio sulla costa keniota. I voli charter e di linea che dall'Italia portano in Kenya saranno pieni anche di chi per la prima volta fa tappa nel Paese africano, per conoscerlo o per valutare se sia il caso di acquistare un immobile. Parte infatti la nuova stagione e in tanti pensano al Kenya come luogo dove trascorrere le vacanze o addirittura gettare un'ancora per potercisi stabilire in un prossimo futuro. Tra chi invece sta pensando di farsi costruire la casa, monta ora il dubbio del makuti. Alcuni costruttori locali si sono visti cambiare il progetto della villa che stavano costruendo, per poter sostituire al tetto classico africano, le più sicure tegole. Anche tra chi ha deciso di rifare la propria abitazione distrutta dalle fiamme di Kibokoni, ci sono proprietari che cambieranno il tetto. Ma anche chi, fedele alla filosofia africana, rimetterà il makuti. Non è una sfida, ma una sorta di dono votivo, di cieco rispetto. Contenti (e beati) loro...(27/06/2009)

Politici a Kibokoni: "più sicurezza per le case"
Solo il Ministro del Turismo Najib Balala ha dato forfait, perchè in partenza per la Russia, nuova frontiera per l'espansione turistica del Kenya. Al suo posto a Malindi è arrivata la vice, Cecilia Mbarire, per rendersi conto di persona dei danni procurati dallo spaventoso incendio di domenica al quartiere residenziale di Kibokoni, e in particoare alle strutture alberghiere. Con lei c'erano il parlamentare ed ex sindaco di Malindi Gideon Mung'aro, il District Chief Caroline Njenga, il Console Italiano a Malindi Roberto Macrì e l'attuale primo cittadino di Malindi, Mohamed Menza. Alla vista dell'ormai ex Palm Tree Hotel, le autorità hanno immediatamente lanciato una campagna di sostegno per tutti i dipendenti della struttura. "In caso di perdita del lavoro - ha detto Mung'aro - verranno aiutati e se è il caso forniti di cibo e sostegno minimo per le loro famiglie". Poi il parlamentare ha constatato la pochezza del reparto Vigili del Fuoco per una cittadina in espansione come Malindi ed ha ammesso che anche le condizioni delle centraline elettriche sono pessime. "Ma di questo si dovrà occupare il Comune" ha detto.(26/06/2009)

Kenya Tourist Board: nuovo spot per la CNN
Al via la nuova campagna pubblicitaria internazionale del Kenya Tourist Board, in onda sulla CNN fino a dicembre 2009. La campagna mira a promuovere l’unicità dell’offerta turistica del Kenya, basata sulla sua grande varietà. Benvenuti in Kenya. Scopri la magia dell’Africa – è lo slogan della campagna che cattura la vera caratteristica del Kenya: spiagge intatte, abbondanti animali selvatici, parchi e riserve famosi nel mondo, panorami mozzafiato, eco-turismo, cultura e calore della gente unici, centinaia di specie di uccelli e molto altro ancora. Tutto questo insieme offre al nostro viaggiatore un’esperienza memorabile e vantaggiosa. 
In soli 45 secondi lo spot mostra il Kenya in tutta la sua diversità, varietà e bellezza ma anche la sua offerta turistica di qualità: un caleidoscopio di natura, paesaggi e cultura. La vacanza in Kenya è un’esperienza unica che abbina al mare, le emozioni del safari – in jeep, a piedi, a cavallo, in mongolfiera - alla scoperta delle sue 42 etnie e di un Paese spettacolare da anni impegnato nella conservazione dell’ambiente e nell'eco-sostenibilità del turismo. Il turismo è la seconda industria del Kenya con il più alto ricavo di valuta straniera e dà impiego a migliaia di persone. Finanziata dall’Unione Europea, questa campagna internazionale condotta in TV su CNN e attraverso il marketing online si rivolge ai turisti internazionali in Africa, Europa, Asia e Americhe. La campagna si propone di sviluppare l’immagine del Paese come destinazione turistica di qualità generando fiducia e stimolando gli arrivi internazionali in Kenya dai mercati tradizionali e da quelli emergenti.(25/06/2009) 

L'aiuto Silver Rock per chi ha perso la casa.
C'è chi ha trovato ospitalità da amici a Watamu, chi in alberghi gestiti da sodali, altri hanno affittato ville molto simili alla loro "per non perdere l'abitudine al sogno". Molti anticipano la partenza per mettersi al lavoro e rifare al più presto la loro casa. Tra le iniziative di chi è vicino a quanti hanno perduto la casa, sio segnala quella di Nicola Biscardi, del Silver Rock. "Metto a disposizione, da ora fino alla prima settimana di agosto - spiega Biscardi - tre appartamenti da quattro persone ognuno, composti da due camere, salone, due bagni, veranda e cucina". Il prezzo, valido ovviamente soltanto per chi ha visto la sua casa ridotta in cenere nell'incendio di Kibokoni, è di 150 euro a settimana ad appartamento. Ci auguriamo a breve di potervi segnalare altre offerte di questo genere da parte di hotelier e privati di Malindi e dintorni.(24/06/2009)Si pensa alla ricostruzione.
E' una caratteristica dell'Africa e ormai anche di chi la frequenta ed è entrato nel suo mood. Si dice che questo splendido Continente sia in grado di donarti tanto, non solo a livello interiore, ma di riprendersi ogni tanto qualcosa. Ma spesso ci consegna anche la forza e la volontà per ricominciare da capo. Così sraà per molti proprietari delle ville distrutte dall'incendio di domenica scorsa a Kibokoni. In questi giorni c'è chi si è già informato e messo all'opera, chi sta partendo per verificare di persona i danni. Ma ci sono anche altre due categorie di persone, chi non ha le possibilità economiche per avviare una ricostruzione e dovrà attendere i risvolti assicurativi, e chi vive a Malindi o ha già programmato le vacanze e deve necessariamente trovare un posto dove dormire. Così fioccano già le richieste di case e appartamenti in affitto e contemporaneamente quelle di preventivi per la ricostruzione di nuove ville nei terreni di proprietà. C'è anche chi aveva già affittato a terzi la propria dimora per agosto e dovrà sistemare i suoi clienti altrove o cancellare la loro prenotazione. L'associazione MWTWG e il portale malindikenya.net chiedono ai proprietari di ville e residence, unitamente ai costruttori, di non approfittare della situazione per aumentare le loro tariffe. In questo momento serve unità d'intenti e solidarietà, non certo nuovi avvoltoi. Il fine è sempre e solo uno: guardare insieme allo sviluppo, all'immagine e al bene comune di Malindi e della costa keniota.(23/06/2009)

Kibokoni: un corto circuito ha provocato l'incendio.
E' quasi certo: è stato un corto circuito all'interno di una delle case del quadrilatero Rajo House, Kanisa House e Cagiugia House a provocare lo spaventoso incendio che domenica mattina ha trasformato il quartiere residenziale malindino "Kibokoni" in una pira i cui fumi si sono visti in lontananza per tutta la costa e le cui fiamme sono state domate finalmente solo domenica notte, quando ancora cercavano di attaccare il villaggio giriama di Kwandomo. L'enorme e altissimo makuti a "cappello di strega" di Kanisa House (letteralmente, casa-chiesa), crollando ha fatto da terribile ponte che ha attaccato lungo la strada che porta all'Hotel Palm Tree, investendo sia la fila di case di destra, capitanata dalla splendida Temple House, sia quella di sinistra che inizia con Bahati House. Da qui il fuoco in breve tempo è arrivato al Palm Tree, senza che un aiuto valido potesse irrompere in mezzo alla pira. Un vicolo cieco e un vento fortissimo, cosicchè gli aiuti arrivati sul posto, l'operosità lenta ma generosa dei locali e la perizia di chi è arrivato sul posto con pompe ed estintori, poco hanno potuto. Le fiamme hanno disintegrato l'albergo e poi si sono propagate in tutte le ville di fronte al Golf Club e da qui alla più ampia zona residenziale di Kibokoni, lasciandosi dietro solo cenere e macerie e la disperazione di chi da anni viveva in quelle abitazioni e ha perso proprio tutto, al di là della tristezza e rabbia di chi ha visto andare in fumo la propria casa delle vacanze. Scatta però anche la solidarietà degli amici e conoscenti di chi ha perso la casa, fioccano, anche su Facebook, le rassicurazioni: "vi ospitiamo noi, anche se ci vorranno due anni a ricostruirla" e così via. Un bell'esempio pratico di come essere vicini a chi ha visto sbriciolarsi qualcosa di molto caro, il simbolo del suo amore per questo luogo meraviglioso.(22/06/2009)

L'incendio a Kibokoni.
Un disastro senza precedenti, l'incendio di più vaste proporzioni che la Malindi residenziale possa ricordare. Una domenica maledetta, senza pioggia e dal vento fortissimo, ha trasformato l'elegante quartiere di Kibokoni in un rogo che, a causa dei tetti di makuti, ha distrutto oltre venti case con danni quantificabili per svariati milioni di euro.
L'incendio sembra sia partito da Kanisa House, una villa sulla strada per il Palm Tree Hotel. 
Dall'abitazione che si caratterizza per un altissimo tetto di makuti, a causa del forte vento, le fiamme si sono propagate verso l'albergo, investendo tutte le case presenti sulla strada. "Il Palm Tree è stato disintegrato in meno di mezzora - riferisce il costruttore della struttura Roberto Marini - e l'incendio è proseguito in direzione del Golf Club. Questa è la pietra tombale del makuti, il caratteristico tetto di palme è tanto bello da vedersi e fa "tanto Africa" ma è altrettanto pericoloso". Le fiamme poi hanno investito l'intera zona residenziale di Kibokoni, più di quindici ville tra cui case di residenti che passano quasi tutto l'anno a Malindi, colme di effetti personali, automobili, elettrodomestici, mobilia di pregio ed altro. Nel tardo pomeriggio le fiamme altissime sono state domate, ma si sono registrati focolai nei villaggi locali di Kibokoni e Kwandomo. Gli aiuti, già dopo pochi minuti dai primi allarmi, si sono rivelati inefficienti ma le cause sono molteplici: solitamente si utilizza l'acqua delle piscine delle ville, ma in questo periodo di bassa stagione le piscine sono tutte vuote, le ville disabitate e buona parte dei dipendenti sono in vacanza. "Eravamo impossibilitati ad intervenire anche per via dei roghi sulle strade" spiega Ivan Del Prete, manager del Mwembe e membro del MAC che è accorso con gli estintori del Casino Malindi, dello stesso Mwembe, del Tamani Jua, del Kilili Baharini e del Coral Key. Purtroppo per molti villeggianti e residenti di Malindi è stata una domenica amarissima e il proprio sogno africano sembra andato in fumo. Da domani la conta dei danni, si spera più contenuti possibile.(21/06/2009)

Elefanti sulla strada dello Tsavo.
Ecco il tempo delle migrazioni in Kenya, in questo periodo migliaia di animali cambiano zona per via delle condizioni climatiche e la possibilità di trovare acqua e, in prospettiva, terreni più verdi e con più cibo. Ma quest'anno le condizioni climatiche hanno spaesato alcuni esemplari dei "big five" che sicuramente non sono aggiornati sui problemi del pianeta e sul buco dell'ozono. Così, dopo le prime grandi piogge, all'interno del Parco Nazionale dello Tsavo, c'è ora un periodo di siccità, mentre sta piovendo in zone fuori dei limiti protetti dal Kenya Wildlife Service, specialmente verso la costa, normalmente note per l'endemica mancanza d'acqua. Così alcuni giorni fa un consistente branco di elefanti ha iniziato a marciare alla volta della strada per Malindi, oltrepassando il Sala Gate. I ranger li hanno localizzati nel villaggio di Chakama, sessanta chilometri a nord di Malindi, e hanno cercato di pilotarli di nuovo verso il parco, costeggiando il fiume Galana. Ma alcuni di loro sono entrati nel villaggio, rovinando alcuni raccolti del contadini locali e distruggendo settanta palme da cocco. Ieri però quasi tutti i pachidermi sono stati riportati verso l'ingresso principale e riprenderanno la normale migrazione verso l'Amboseli, alla ricerca di altra acqua.(19/06/2009)

Controlli per gli hotel che inquinano.
In vista della prossima stagione turistica, che è ormai alle porte, tutti gli hotel e villaggi turistici della costa che si affacciano sul mare, dovranno essere in regola con gli scarichi delle acque nere e con relativi filtri depuratori che trasportano in alto mare i rifiuti organici, o li disperdono nei pozzi limitrofi. 
Lo ha deciso nei giorni scorsi una commissione interministeriale del Governo Keniota, su suggerimento del Ministero dell'Ambiente, che ha poi affidato al Ministro del Turismo Najib Balala l'onere di far rispettare questa legge che prevede sanzioni severe per chi non rispetta le norme, inquinando il mare e l'ambiente. Si può rischiare anche la sospensione della licenza e la chiusura dell'attività. Gli alberghi e villaggi turistici che non fossero in regola o avessero bisogno di informazione, possono rivolgersi all'ufficio del Kenya Tourist Board di Nairobi. Per le attività associate alla Malindi Watamu Tourism Welfare Group e a questo portale, ovviamente la consulenza è garantita.(17/06/2009)Microcredito anche a Malindi, già 30 botteghe artigiane.
In pochi giorni sono già trenta le botteghe artigiane nel distretto di Malindi che apriranno i battenti grazie alla formula del microcredito. L'invenzione dell'indiano premio Nobel per la Pace, Muhammad Yunus, che ha fatto il giro del mondo, approda anche sulla costa keniota per dare una possibilità economica in più alla popolazione locale. E' stata la onlus Karibuni a iniziare questa formula tra Gede e Watamu, il progetto prevede la creazione di mille piccole attività artigiane. In pochi giorni l'iniziativa ha ottenuto già trenta adesioni, coordinate dalla diocesi di Malindi. "Ogni socio/sostenitore donando 100 euro avra' la possibilita' di sostenere una famiglia locale, in modo che possa creare la propria attività - spiega il presidente di Karibuni Onlus, Gianfranco Ranieri - Una volta rimborsato l'importo, gli stessi 100 euro verranno assegnati ad un'altra famiglia, iniziando un nuovo percorso e creando una nuova attivita'. Obiettivo finale sara' quello di creare con il lavoro opportunita' di sostentamento , cosi' di avere un reddito globale adeguato al mantenimento di un'intera famiglia".
"Pensiamo che dopo il forte sviluppo dato ai progetti scolastici e sanitari sia giunto il momento di pensare al futuro dei nostri ragazzi - prosegue Ranieri - iniziando ad aiutare le loro famiglie e creando una vera Cultura del Lavoro, basilare per la crescita di ogni popolo".(15/06/2009)

Fibre ottiche: inaugurata la posa.
La speranza di internet veloce in tutto il Kenya si è accesa l'altra mattina a Mombasa. Con un leggero ed insperato anticipo sui tempi previsti (ed annunciati un paio di mesi fa da malindikenya.net) è avvenuta alla presenza del Presidente della Repubblica Mwai Kibaki, l'inaugurazione della posa delle fibre ottiche al porto di Mombasa da parte della MV NIWA di Abu Dhabi, che ha collaborato al progetto insieme con una ditta Sudafricana. Infatti il progetto della banda larga non riguarda solamente il Kenya, ma attraverso il Paese andrà in Etiopia, Eritrea e Gibuti, per collegarsi poi con la penisola arabica. Resta ancora da stabilire quale sarà il prezzo che il singolo utente dovrà pagare per l'allacciamento, mentre sui tempi di posa si è sbilanciato l'ufficio per la tecnologia del ministero dei trasporti. Entro Natale le principali città del Kenya saranno connesse. Resta da capire se Malindi e la costa keniota rientrano in questa cerchia. Ma si confida che i recenti piani turistici prevedano la posa da parte dei tecnici kenioti el Kenya Teams Limited Fibre Optic Marine anche sulle rive dell'Oceano Indiano. Per il turismo (e non vi diciamo quanto per il nostro portale e l'informazione non solo a sfondo commerciale) sarebbe un grande passo avanti.(13/06/2009)

Ospedali puliti e sicuri a Malindi.
Ospedali puliti e sicuri, e una nuova, moderna clinica a Gede, grazie alla Karibuni Onlus. Queste le certezze per la nuova stagione. Ad agosto la sanità locale farà un netto balzo in avanti in qualità e assistenza. Con la rimozione del responsabile tecnico dell'Ospedale Municipale di Malindi, è iniziata infatti da parte del responsabile della Sanità della Costa, ed ex direttore dei Dispensari malindini Anisa Omar, l'iniziativa "Ospedali puliti e sicuri" che rivoluzionerà per buona parte la sanità a Malindi e dintorni, nel nome dell'efficienza e dell'igiene. 
Si tratta di un colpo di spugna che oltre a favorire le condizioni di ricovero e di cura di oltre trecentomila kenioti, migliorerà un servizio a cui possono accedere anche migliaia di residenti e turisti italiani ogni anno. Dietro questa operazione c'è infatti anche la mano italiana. Alcune associazioni e cooperazioni (in particolare Cisp e Karibuni Onlus) hanno fatto intendere alle autorità locali che, a fronte di aiuti, donazioni e macchinari che diverranno sempre più importanti, gli italiani chiedono uno scatto di efficienza e pulizia nelle strutture pubbliche, primo gradino per arrivare a migliorare il servizio sotto tutti i punti di vista. "L'ospedale di Malindi allo stato attuale è ancora un nosocomio da terzo mondo" aveva detto pochi mesi fa un medico italiano, visitandolo. Ora le cose si avviano a cambiare e non c'è dubbio che veglieremo affinchè questo processo avvenga in maniera relativamente rapida ed efficace. Per quanto riguarda l'ospedale di Gede, la cui struttura in via di definizione è stata visitata da Anisa Omar e dal parlamentare Gideon Mungaro in occasione del Giorno Africano dei Bambini, ad agosto il presidente di Karibuni sarà a Watamu e in quel periodo dovrebbe avvenire l'inaugurazione.(11/06/2009)


Grande serata per Malindi a Milano.
Testimonial speciali per Malindi, ieri sera al Teatro Blu di Milano. Per offrire la sua "visione" di Malindi e promuoverne l'immagine positiva, lo scrittore e performer Freddie del Curatolo ha convogliato cabarettisti e artisti amici del Kenya che hannpo contribuito ad allestire uno spettacolo divertente, appassionante, poetico e con gran ritmo. Finalità della serata, oltre a promuovere Malindi, era quella di raccogliere fondi per un progetto importante di Karibuni Onlus. Nell'ambito della costruzione della scuola di Mida, verranno arredate le aule grazie anche all'incasso di questo spettacolo, oltre mille euro (135 paganti). Risate e canzoni, momenti goliardici, lirici e d'atmosfera. Tutto in due ore: con Freddie e con il musicista Franco Cufone si sono alternati Savino Cesario, che prima di diventare una colonna di trasmissioni come Mai dire Grande Fratello e Bulldozer, è stato anche animatore al Blu Bay e al Barracuda di Watamu, Giorgio Centamore, autore di testi per tv e teatro (Enzo Jacchetti tra coloro che usufruiscono della sua creatività), poi caratteristi come Alessandra Sarno e Andrea Sambucco, ma soprattutto uno dei comici di punta di Zelig, ormai un'icona dei giovani, Stefano Chiodaroli e il bravissimo cantante comico Andrea Di Marco. Ce n'era per tutti i gusti, insomma, compreso un siparietto del paroliere Daiano, autore di classici indimenticabili come "Sei bellissima" e il gran finale con una "jambo bwana" cantata da tutti, sul palco sotto l'egida di Karibuni e di malindikenya.net. Grande pubblico nel segno dell'amore per l'Africa e per Malindi.(08/06/2009) 

Pioggia, sole e pioggia. Tempo pazzo in Kenya.

Il tempo pazzerello non sembra più essere una prerogativa solamente europea, e la "stagione delle piogge" regala temperature e scenari che fanno venire voglia ai turisti di scegliere ancora il Kenya, nonostante i charter di questi tempi non effettuino voli, e i villaggi turistici (quasi tutti) siano chiusi. Già, perchè dopo qualche bella innaffiata, a Malindi e dintorni è tornato il sereno. La cosa può far sorridere chi sta trascorrendo questo periodo in Kenya, ma non piace per niente ai contadini locali, che vedono la prossima raccolta di frumento a rischio. Una volta seminato ad aprile, infatti, la pioggia si è fatta attendere per due settimane e dopo una decina di giorni di scrosci non costanti e convinti, il sole ha ripreso a fare capolino. Ma i metereologi e numerosi siti internet garantiscono che a giorni arriverà finalmente la grande perturbazione monsonica che dovrebbe portare acqua abbondantemente per tutto il mese.(05/06/2009) 

Matatu a Malindi, il sindaco li vuole lontano dalle strade principali.

Niente più matatu, i pulmini collettivi molto usati dai kenioti, ad intasare le arterie principali di una cittadina turistica come Malindi. Lo aveva previsto il Governo, lo ha ribadito la municipalità malindina, per voce del suo sindaco Mohamed Menza.
"Per l'inizio della nuova stagione turistica, i matatu non potranno ostruire il traffico" ha affermato Menza, in un incontro pubblico organizzato insieme con il Prefetto (che qui si chiama District Officer) Arthur Mugira.
"Sono stati spesi 86 milioni di scellini per adeguare Malindi alle altre città keniote, dotandola di una stazione dei bus locata all'interno, rispetto alle strade principali".
Ora il sindaco, e con lui il prefetto, invitano i gestori e autisti dei matatu a recarsi al "capolinea" invece di continuare ad ostruire la strada d'ingresso di Malindi. Non sarà facile, confinare i taxi collettivi in una piazzola che non si affacci sulla trafficata Malindi-Mombasa, ma il sindaco è convinto a far prevalere una scelta maturata in consiglio comunale, che segue di fatto l'ordinanza emessa dal Comune di Mombasa qualche tempo fa e rispettata solo in minima parte. Intanto Mugira si è detto soddisfatto di un progetto lanciato da lui, con il suo arrivo a Malindi, meno di un anno fa. Oggi la battaglia contro la droga e lo spaccio è più attiva.(04/06/2009) 
 

Chicco Testa: che noia i "safari-show".
Col permesso dell'autore pubblichiamo una brillante ( e sconfortante ) considerazione di un amante del Kenya e dei safari come l'ex presidente di Enel Chicco Testa, pubblicata sul periodo di musica e cultura Rolling Stone."Un po’ di tempo fa ho partecipato ad un Safari (un paio di giorni) in Kenya. Esperienza faticosa, ore e ore di jeep e di buche, ma entusiasmante. In un attimo ti trovi dall’altra parte dello schermo, nel backstage, e gli animali sono veri; piccoli alcuni, enormi altri, buffi e sorprendenti e soprattutto indifferenti. Fanno la loro vita e non ti considerano. Gli spettatori di questo spettacolo live, cioè noi, ripetono come un tantra un’unica parola: natura. Che natura, gli animali nella natura, com’e’ crudele la natura, come è semplice la natura, come è forte la natura, come è naturale la natura. Alé! Poi capita che per un colpo di fortuna ti trovi nel mezzo di una scena così composta: sette leonesse con relativi cuccioli, un branco di qualche centinaio di bufali ed un attacco delle prime ai secondi nel tentativo di procurarsi la cena. I bufali si difendono e le leonesse scappano. Niente cena. Uno spettacolo magnifico. Mi guardo in giro e vedo buona parte dei miei compagni, attaccati alle macchine fotografiche che sparano a mitraglia. La scena finisce e gli animali se ne vanno. E noi tutti a guardare nelle macchine fotografiche elettroniche quello che non abbiamo visto con gli occhi, perché … troppo impegnati a scattare foto. Eravamo nel back-stage e siamo tornati dall’altra parte dello schermo. Potevamo assistere allo “spettacolo dal vivo” e abbiamo avuto bisogno di guardarlo e riprodurlo elettronicamente. Ho capito che non c’è più niente da fare. La natura la amiamo solo se diventa il paesaggio di uno show. E l’esperienza è tale solo se diventa serialmente riproducibile. E quindi non è più un’esperienza, ma solo un codice digitale. Poi torni a casa e pretendi di far vedere a qualcuno quello che vede tutti i giorni su un megaschermo ad alta definizione. Che noia. 
Chicco Testa(03/06/2009)

Jannacci Trio per Amani.

Questa sera, 3 giugno, va in scena il più importante appuntamento annuale dell'associazione Amani per raccogliere fondi per il progetto dell'ex casa di Anita a Nairobi. Nato per celebrare la memoria di Giulio Bianchi, anima dell'associazione da cui è partita la spinta emotiva straordinaria che si è trasformata in anni di aiuti ai ragazzi di strada del Kenya, arriva domani al decimo anno. Al teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14, ore 21) quest'anno sarà il trio jazz di Paolo Jannacci, pianista e arrangiatore figlio di Enzo, ad allietare i presenti e contribuire alla causa, con Stefano Bagnoli alla batteria e Marco Ricci al basso, più l'ospite speciale Marco Brioschi, tromba e flicorno. L'ingresso della serata prevede un'offerta per continuare a sostenere il progetto dei bambini di strada di Nairobi.(03/06/2009)

Madaraka day in Kenya.
Ieri in Kenya è stata festa nazionale. Si è celebrato il cosiddetto "Madaraka day", ovvero il giorno della bandiera. Il primo giugno 1963, infatti, è una data fondamentale nel processo di indipendenza del Paese africano. Se il famoso vessillo con lo scudo simbolo di chi aveva lottato per l'indipendenza, su sfondo nero rosso e verde è stato mostrato per la prima volta, in realtà il "Madaraka day" porta con sè un significato ben più importante. Infatti quel giorno di giugno il kenya per la prima volta si è dato un autoregolamentazione, la prima traccia di costituzione, che poi verrà studiata e stesa insieme con gli inglesi stessi per arrivare al processo completo di formazione della Repubblica del Kenya, che avverrà ufficialmente il 12 dicembre dello stesso anno. 
In Kenya ieri quindi è stata "public holiday" e moltissime attività sono rimaste chiuse, quelle che hanno deciso di restare aperte hanno l'obbligo di esporre la bandiera e si sono svolte feste e concerti di celebrazione in tutto il Paese. In Italia il "Madaraka day" si celebrerà invece domenica prossima, sette giugno, a Roma nei locali di via della Consolata, con una festa a base di musica e spettacoli di cui vi riferiremo nei prossimi giorni.(02/06/2009)

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