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Giugno 2014

Tutte le notizie del mese

01-06-2014 di redazione

Riaperto il Jahazi sul lungomare di Malindi con pizza e altre novità
Il Jahazi, uno dei nuovi e più frequentati ritrovi dei malindini, ha riaperto i battenti sabato scorso con moltissime novità. Innanzitutto il forno a legna per la pizza (ma anche per il pesce e per il capretto, e tante altre specialità) e la presenza dell'esperto Eugenio, che ha lasciato il Bar Bar e dalle 10 del mattino dispensa caffè e filosofia insieme a paste dolci e salate, succhi freschi speciali e snack. Il locale è stato anche rinnovato all'interno, con le due stanze che ora si aprono direttamente sulla veranda, impreziosite dalle opere dell'artista Gian Paolo Tomasi. Non mancano le "invenzioni" di Freddie e i suoi libri e la solare disponibilità di Maddalena. Alle cinque gli aperitivi con stuzzichini sempre diversi, a cena oltre al menù arricchito dall'esperienza di Eugenio, sempre qualche piatto speciale grazie al "pescato del giorno" che arriva dalle barche dei pescatori proprio davanti al locale. Più avanti riprenderanno anche gli spettacoli del giovedì sera e altre iniziative di carattere culturale e divertente.(30/06/2014)

Passaporto, sparisce la tassa annuale per chi viaggia all'estero

E' in vigore da oggi la nuova regolamentazione sui passaporti, voluta dal nuovo Governo Renzi. Ed è una buona notizia per chi viaggia per il Kenya e ha un passaporto valido per almeno un anno. Infatti sparisce la marca da bollo annuale di 40,29 euro e viene sostituita da una tassa "una tantum" di € 73.50 che si applicherà solo al momento del rifacimento del documento di viaggio per l'estero, esclusa la Comunità Europea, o del primo passaporto per i giovani o chi non ha mai viaggiato oltre il proprio continente. Secondo le nuove normative approvate da Camera e Senato ed entrate in vigore oggi, rifare o fare ex novo il passaporto italiano costerà 40.50 euro più 73.50, ma poi per dieci anni non ci saranno spese aggiuntive. Quella della tassa annuale, per chi deve venire in Kenya dall'Italia, è sempre stata una spesa mal digerita da chi sa che dovrà già pagare il visto d'ingresso nel Paese africano. Ora, in attesa che anche il Kenya riduca le pretese sul soggiorno dei turisti, iniziamo ad incassare questo sconto sulla lunga gittata.(27/06/2014)

I pescatori di Malindi: stagione piogge già finita

Per i pescatori locali, la stagione delle piogge sarebbe già finita, e già preparano le barche per nuove uscite. "Farà un po' freddo, ma pioverà poco" assicurano. Vedremo se la loro saggezza prevarrà sulle previsioni, che parlano di altri quindici giorni almeno di precipitazioni. Malindi e Watamu però da due giorni hanno subito acquazzoni durante il giorno e la notte e sembrano dare ragione ai metereologi più che all'esperienza "sul campo".(28/06/2014)

Kenya sicuro per gli ambientalisti dell'ONU

"Il Kenya è una delle destinazioni più sicure dell’Africa”. A dirlo non è qualche proprietario di resort o il Ministro del Turismo del Paese africano, ma il Consiglio delle Nazioni Unite, dipartimento dell’ambiente. Il Direttore dell’UNEP, Achim Steiner, aprendo l’incontro mondiale sull’ambiente a Nairobi, ha voluto esternare quello che è un sentimento condiviso negli ambienti delle Nazioni Unite. “Il governo sta lavorando per tornare a livelli di sicurezza ancora più eccellenti, come in passato”. L’UNEP definisce gli attacchi terroristici “sporadici e disorganizzati” e non si sofferma sull’attacco di matrice etnica di Mpeketoni, in una zona, quella del Tana River, dove da anni le aggressioni tra le varie etnie sono all’ordine del giorno. La conferenza affronterà anche il commercio illegale di avorio e legato agli animali di savana, lo sviluppo sostenibile, e il legame tra l'ambiente e lo sfruttamento sessuale. "Come Nazione, siamo prima linea nell'affrontare le questioni del cambiamento climatico e siamo orgogliosi di ospitare le diverse rappresentanze di Paesi del mondo nel nostro territorio, che merita di essere visitato", ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e delle risorse naturali Judi Wakhungu.(25/06/2014)

Malindi e Watamu non perderanno turisti: parola dell'esperto Luigi Corticelli

Quando in Kenya succede qualcosa, la notizia in Italia schizza sempre in prima pagina. Per via dei tanti turisti che lo frequentano e dei "repeaters" che lo amano, ci tornano, acquistano casa e ci vivono ben più della classica settimana si vacanza nei resort. Tra i grandi esperti del fenomeno Kenya, Malindi e Watamu un particolare, c'è Luigi Corticelli. Consulente aziendale con 21 anni di Kenya alle spalle, ha lavorato con diversi Tour Operator e anche da Caposcalo all'aeroporto di Mombasa. Pochi meglio di lui sanno capire questi momenti e cercare d'intuire come andranno le cose. "Solitamente i problemi politici del Kenya non hanno mai toccato direttamente la costa nord keniota - spiega Corticelli - è solo la cattiva informazione che in passato ha condizionato il turismo. Ma per fortuna (e giustamente) la gente crede sempre meno a quel che amplificano i media. Credo che, crisi a parte, la stagione sarà buona". 
Qualche cancellazione in effetti in questi giorni c'è stata, sull'onda emozionale dell'attacco di Mpeketoni, che si sta rivelando non essere frutto del terrorismo, ma di beghe etniche in un villaggio dalle peculiarità uniche. "Io continuo a credere nella destinazione Malindi e Watamu e c'è da sperare nell'aeroporto internazionale per la definitiva consacrazione. Si eviterà di passare da Mombasa e i turisti si potranno rendere conto di com'è tranquilla la costa nord keniota". 
Non solo vacanze, in ogni caso. Oltre ai resort e ai tour operator, l'esperto di cose keniote Luigi Corticelli mette a disposizione la sua competenza per chiunque. "Dopo tanti anni a lanciare hotel, insediare nella maniera migliore operatori turistici e occuparmi di biglietteria e transfer - spiega Corticelli - ho deciso di agire da freelance, quindi sono a disposizione per chiunque abbia bisogno di una persona di fiducia, un consulente o un agente in Kenya". Per contattare Luigi Corticelli potete chiamarlo in Italia al +393403306898 oppure scrivere a info@malindikenya.net e provvederemo ad inoltrare la mail.(24/06/2014) 

Maasai Mara: nessuna cancellazione dei turisti per la Grande Migrazione

Nessuna cancellazione di turisti diretti al Maasai Mara per lo spettacolo della grande migrazione degli gnu. Come riferisce il quotidiano “The Nation”, centinaia di turisti provenienti da Europa e Asia hanno ignorato i recenti episodi isolati di violenza e i consigli dei consolati di Gran Bretagna e Australia di non recarsi in Kenya in questo periodo. Di contro, per garantire la massima sicurezza, il Governo della Contea di Narok ha garantito duecento ranger in più nella riserva del Maasai Mara. Il Vicecapo Ranger Mose Ole Kuyoni ha riferito di avere anche veicoli nuovi e cani addestrati, con i quali ha creato una zona di sorveglianza a ridosso del Mara Triangle, la zona che ospita numerose conservancy. Particolarmente protette, nonostante non ci sia mai stato alcun episodio spiacevole in 40 anni, nemmeno durante gli scontri etnici del 2008, le piste di atterraggio delle riserve del Serena Lodge, Olkiombo, Keerorok e Musiara. 
Una coppia britannica in viaggio di nozze, Glenn e Lucy Hughs, ha dichiarato: “Nessuno è riuscito a scoraggiarci dall’intraprendere questo nostro viaggio, terrorismo e violenze ci sono dappertutto, alcune zone di Londra sono ben più pericolose del Kenya, se deve capitare può essere ovunque nel mondo”. La coppia passerà tre notti in un campo del Mara. L’Alto Commissario Britannico Christian Turner, in ogni caso, ha annunciato che la riserva naturale keniota non è stata inclusa tra quelle sconsigliate nelle avvertenze di viaggio del suo Paese.(23/06/2014)

Grande solidarietà e aiuti dai malindini per il residente italiano Mimmo Mancini

Una vera e propria "gara" di solidarietà per aiutare Mimmo Mancini, lo storico residente malindino di 86 anni che da sabato scorso è ricoverato alla clinica Tawfiq di Malindi. Mimmo vive da anni con il solo conforto della pensione minima, che viene divisa con i due figli africani e la compagna, così per pagare il ricovero e la degenza, obbligata da una meningite preoccupante e da valori alti di diabete, malindikenya.net ha lanciato una "colletta" tra gli amici e i conoscenti del simpatico napoletano. In sei giorni sono stati già raccolti 2200 euro, grazie anche a una donazione fuori dall'ordinario di una coppia di residenti. La degenza di Mimmo costa 100 euro al giorno, comprese le cure, e sicuramente dovrà restare almeno altri dieci giorni alla Tawfiq. Grazie a tutti dell'aiuto, a nome suo e di chi in questi giorni lo sta accudendo.(22/06/2014) 

Kenya: più battaglia politica che pericolo terrorismo 

Qualche giorno fa riprendevamo le considerazioni politiche di esperti africanisti e autorevoli siti del Continente, secondo cui il fronte integralista di Al Shabaab in questo periodo in Somalia sarebbe ridotto a qualche manipolo di invasati, non capaci di organizzare attentati ben strutturati come quello di Mpeketoni, ma al massimo di lanciare qualche granata dalle motorette. Il presidente Uhuru Kenyatta sembra seguire quest'idea. Ieri Kenyatta ha ribadito come a suo avviso, e dell'Intelligence keniota, l'eccidio nell'enclave kikuyu sia stato voluto e orchestrato da fazioni politiche rivali che vogliono fomentare battaglie etniche nelle zone di confine e dove le rivalità sono più accese. "La costa è solitamente tranquilla e il terrorismo somalo non è in grado di organizzare una strage del genere - ha detto Kenyatta - inoltre la nostra intelligence aveva segnalato alle autorità di Lamu che c'era il rischio di un'azione del genere in quella zona. I vertici sono già stati rimossi e verranno puniti per questo". Ora quindi si tratta di individuare gli eventuali mandanti politici di questa azione e risolvere la questione politicamente. "Io e il mio vice Ruto siamo assolutamente contrari a qualsiasi forma di scontro etnico" ha confermato Kenyatta. Nei giorni scorsi il leader dell'opposizione Raila Odinga ha rifiutato il confronto con il Presidente, ma sarà meglio che i due si parlino e lancino un impegno comune contro le rivalità etniche, per il bene del Paese, e del turismo che, nonostante nei centri frequentati da stranieri la situazione sia tranquilla, potrebbe subire ripercussioni negative.(21/06/2014) 

La storia di Mpeketoni, la cittadina colpita dal commando omicida

E' il 1964 quando Mzee Jomo Kenyatta, il primo presidente del Kenya, decide di donare alcuni terreni a sud est, verso Lamu, a gente della sua tribù e ad altri kenioti che, vivendo al confine con la Tanzania erano rimasti senza "shamba" per via delle nuove delimitazioni territoriali. La zona è vicino alla foce del Tana River e ai piedi della foresta di Boni, e viene chiamata "mpe carton", ovvero "dammi i cartoni" perché la gente che arrivava, aveva stivato le proprie cose in grosse scatole e usava gli stessi cartoni come porte e pareti delle prime baracche. Da lì il nome di "Mpeketoni", Molti kikuyu da allora vivono lì in armonia con i bajuni e con altre etnie, coltivano frutta e verdura e hanno aperto attività. Laboriosi come sono, hanno reso quella zona povera, una piccola oasi di tranqullità. 
A Mpeketoni ci sono diverse farm anche europee, un progetto idrico tedesco e la Onlus Karibuni recentemente ha inaugurato una scuola di falegnameria e un dispensario. Cinquant'anni dopo, un attentato tanto efferato quanto incredibile. scuote un'intera comunità.
La colpa di Mpeketoni sembra soprattutto quella di essere popolata dalla tribù del Presidente, quel Kenyatta che oggi ancora tiene le sue truppe in Somalia e sta cercando di arginare un'opposizione tornata dura e combattiva nei suoi confronti. Speriamo che l'attacco di sabato notte, che ha causato 50 morti, sia da catalogare come uno dei tanti episodi isolati, in una zona non turistica ai danni dei soli kenioti, in questa faida con la resistenza somala che sta mettendo in crisi il Paese e, di rimbalzo, anche il turismo sulla costa.(19/06/2014)

Bracconaggio: ucciso Satao, l'elefante più vecchio del Kenya

La terribile piaga del bracconaggio, talmente radicata tra economie asiatiche e interessi politici che sembra non poter essere estirpata, non ha risparmiato nemmeno Satao, l'elefante più vecchio e famoso dello Tsavo e di tutto il Kenya. Il pachiderma, le cui zanne erano state datate 45 anni, è stato trovato decapitato e senza più la sua preziosa mercanzia. Un altro triste evento di uno stillicidio che non vede fine.(18/06/2014)

Mimmo Mancini, anziano residente malindino chiede aiuto dall'ospedale

La storia di Mimmo Mancini, residente italiano storico di Malindi, potrebbe essere racchiusa in uno dei tanti romanzi che questa "colonia" italiana in Africa racchiude e che sono uno degli scrigni più preziosi della nostra comunità. Un giorno ve la racconteremo, ma oggi abbiamo un'emergenza. Mimmo, 86 anni e una situazione economica tuttaltro che florida, si trova da due giorni ricoverato al Tawfiq hospital di Malindi in gravi condizioni. Ai malanni della veneranda età, si sono aggiunti i valori altissimi del diabete e un'infezione cerebrale simile alla meningite. Il napoletano che per tanti anni è stato anima dei safari a Che Chale, a tratti è cosciente ma ha bisogno di cure importanti. Per questo i pochi italiani che sono in questo periodo a Malindi si sono mossi per raccogliere fondi, ma chiediamo anche ai lettori che conoscono e hanno apprezzato la signorilità, l'ironia e la piacevole compagnia di Mimmo in questi anni, di aiutarci ad aiutarlo. Se siete in Kenya si occupa della raccolta Eugenio Del Curatolo (0720747180), se invece volete inviare qualcosa dall'Italia scrivete a info@malindikenya.net o contattate Eugenio comunque telefonicamente. Vi daremo aggiornamenti sulle condizioni di salute del nostro caro Mimmo.(17/06/2014) 

La piccola Hadija aiutata dai lettori di malindikenya.net non ce l'ha fatta

Avremmo voluto raccontarvi un'altra storia, quella a lieto fine di una bambina povera di Malindi che a dodici anni, grazie alla sua volontà, a quella dei suoi genitori e al cuore dei lettori italiani di Malindikenya.net, era riuscita a battere il più bastardo dei mali che già l'aveva privata di una gamba. Invece siamo qui a dividere con voi la tristezza e le lacrime per una prematura dipartita. Hadija Salim, la bimba malindina che da alcuni mesi tramite il nostro portale e grazie alla generosità di alcuni lettori e sponsor abbiamo mandato a Dar Es Salaam per affrontare quattro cicli di chemioterapia, è morta sabato sera a causa delle complicazioni di un'infezione rettale. Quest'ultima malattia ha peggiorato le condizioni di salute di Hadija, già debole e provata dalle cure per il tumore. Hadija era tornata a Malindi ed i medici avrebbero aspettato ancora un mese prima di pronunciarsi sull'avanzamento o meno del brutto male. Avevamo già iniziato a raccogliere i fondi per mandarla a Nairobi e dotarla di una protesi con la quale sarebbe tornata a camminare e a poter avere una vita quasi come quella dei suoi coetanei, e tornare in quella scuola che aveva abbandonato per i problemi di salute ma anche, come ci raccontò lei stessa, per la vergogna di farsi vedere dagli amici in quello stato. Stato che abbiamo fatto il possibile per migliorare. Grazie per esserti fatta voler bene da noi, cara piccola Hadija. Al tuo papà Salim, un uomo come vale la pena di conoscerne da queste parti, con una dignità che insegna a stare al mondo con più umiltà e serena consapevolezza, e alla tua mamma, vanno i nostri abbracci e tutta la solidarietà possibile. Grazie a tutti i lettori che hanno tenuto per qualche mese accesa la fiammella della speranza.(16/06/2014)

B&B e ville pronte per la stagione a Malindi, si affitta, si compra e si vende!

Come cambia il turismo a Malindi, Mentre hotel e resort gridano alla crisi e vedono il rischio di un calo di presenze del 40% ad agosto, i Bed & Breakfast da qualche giorno ricevono prenotazioni per l'alta stagione estiva e alcuni sono già completamente pieni. Senza contare le ville in affitto che ad agosto sono praticamente introvabili. Buon riscontro per Mela's (qui nella foto) e Eden Residence, ma anche new entries come lo Stephanie Sea Resort, che garantisce un servizio di B&B e anche di affitto bilocali con cucina, nel merviglioso scenario del Parco Marino, dove in trent'anni il conosciutissimo resort ha coccolato migliaia di turisti. Sono tante le piccole e curate oasi residenziali che a Malindi hanno sostituito un po' alla volta gli alberghi. Tempo di conquiste anche per chi ha deciso di togliere i pochi risparmi da sotto il letto e investirli in una casa sulla costa keniota. Nel nostro portale, tramite la pubblicità, si compra e si vende. In questo caso, facendo da "bacheca" e da spettatori interessati, possiamo dire che ci guadagnano tutti, chi vende e chi acquista!(15/06/2014)

Dan Kazungu annuncia progetti per le strade a Malindi

Sono due i progetti delle strade malindine asfaltate che la contea di Kilifi si appresta a lanciare, annunciate nei giorni scorsi dal parlamentare eletto nel distretto Malindino, Dan Kazungu. Ci sono li stanziamenti per iniziare i lavori per la strada asfaltata che da Malindi andrà verso lo Tsavo, e il pòrimo lotto vedrà la luce nel 2015, e sarà il primo tratto fino a Ganda. Tratto davvero devastato, specie dopo ogni stagione delle piogge. Ma si andrà avanti anche con la circonvallazione che unisce la strada dell'aeroporto a Casuarina, sfociando davanti all'ospedale distrettuale, strada che passa dal quartiere di Maweni. "E' solo l'inizio" ci aveva assicurato Kazungu, insieme al Console Vancini "poi verranno anche le altre modifiche e un piano urbano più articolato apposta per il turismo". Non possiamo che sperare in bene!(14/06/2014)

I mondiali di Brasile 2014 visti da Malindi e Watamu

Ormai Malindi e Watamu sono le cittadine delle moto. Sia i piki-piki, i taxi a due ruote, che quelle private. Il mezzo più usato, che per numero sta sorpassando le eterne biciclette, diventa il termometro di come viene vissuto dai kenioti della costa il Mondiale brasiliano di calcio. Il "corpo" dei piccoli centauri cinesi o indiani viene ricoperto da guaine raffiguranti le bandiere della nazionale per cui fare il tifo. Brasile la più gettonata, ma anche l'Italia è messa bene, insieme all'Inghilterra e all'Argentina. Snobbate, almeno sulle moto, le squadre continentali, come Costa d'Avorio e Ghana. Insomma, siamo in semifinale, almeno nel campionato del tifo dei kenioti. Questa coppa del mondo si distingue per gli orari impossibili di talune partite, specie per qualche squadra africana. Così ieri il Governo di Kilifi ha rassicurato i cittadini, comunicando che per tutta la durata dei mondiali la sicurezza nei quartieri dove abbondano i locali notturni con televisione via satellite, Majengo, Barani e Maweni in testa, le ronde di polizia saranno frequenti durante le partite. Il Comandante della Polizia della contea, James Kithuka ha anche affermato che ci saranno controlli a caso tra gli spettatori delle partite e severe punizioni in caso di "entusiasmi" eccessivi, portati magari dall'eccessivo consumo di alcool. Che sia una festa di sport e un'occasione per socializzare, anche se di questi tempi non è mai così semplice.(13/06/2014) 

Serata di gala per la Croce Rossa a Malindi

Serata di Gala per la Croce Rossa di Malindi, sabato sera nella splendida cornice dell'Ocean Beach Resort, dove per l'occasione è stato allestito un tendone come quelli che l'organizzazione internazionale utilizza durante le sue missioni. In questa cornice si trattava di sostenere l'ente e di supportarlo, alla luce delle esigenze di questo periodo nel distretto di Malindi. Così è stato fatto, grazie a donazioni e una lotteria si è raggiunta la considerevole cifra di 1.8 milioni di scellini. Tangibile la soddisfazione del responsabile della CRM Hassan Musa. Le piogge insistenti stanno creando i primi disagi lungo il bacino del fiume Sabaki e inoltre ci sono le emergenze di sempre, come ad esempio la Tungiasi, l'infezione nei piedi dei bambini che insieme alla Onlus Karibuni la Croce Rossa sta combattendo con opere di prevenzione e disinfestazione. Sabato sera erano presenti anche le autorità, il vice governatore di Kilifi Kennedy Kamto e il Prefetto David Nkanatha, oltre al proprietario dell'Ocean Beach Roberto Marini, che tanto si sta spendendo per la causa del miglioramento dei servizi a Malindi, che poi significa anche più posti di lavoro e più guadagno per la popolazione locale. Presente anche il Rotary Club Malindi con il suo presidente Swaleh Majid e i rappresentanti della onlus Karibuni, oltre a noi di Malindikenya.net.(12/6/2014)

Hadija di nuovo a casa dopo la chemio, si spera nella guarigione

Una bella storia di solidarietà italiana a Malindi: Hadija, la bimba di 12 anni del quartiere di Kisumundogo, ha subito l'amputazione di un gamba per via di un tumore. Grazie alla raccolta di fondi di malindikenya.net ha affrontato in quattro mesi altrettanti cicli di chemioterapia a Dar Es Salaam, in Tanzania. Ora i cicli sono finiti, Hadija è di nuovo a casa con la famiglia e attendiamo il responso. Se il brutto male sarà stato fermato, procederemo con la raccolta di fondi per una protesi. Ce la faremo, Hadija!(11/06/2014)

Somalia: la disgregazione di Al Shabaab

Con l'ultima importante defezione, avvenuta ieri, il movimento terrorista somalo Al Shabaab è praticamente al tappeto. Ma non lo si deve alle Nazioni Unite, o agli eserciti dei paesi confinanti, tanto quanto al movimento integralista islamico stesso, nel Corno D'Africa. E' quello che ha fatto intendere il Comandante Capo Sheik Mohammed Said Atom che si è consegnato ieri al Governo Somalo. "La mancanza di leadership all'interno della resistenza somala - ha detto Atom - ha causato la disgregazione di Al Shabaab, che non ha più capo né coda". Inoltre il Comandante Capo, attivo nella regione nord orientale del Puntland, ha accusato il suo stesso movimento di aver tradito i precetti mussulmani, uccidendo anche donne e bambini e non comportandosi in linea con la "jihad" islamica, ovvero la Guerra Santa. Ora Al Shabaab fa meno paura, ma questo almeno in Kenya era chiaro già dopo l'attentato del Westgate a Nairobi. Gli episodi degli ordigni lanciati in quartieri popolari di Nairobi e Mombasa sono apparsi più opera di isolati teppisti che di un movimento organizzato e le recenti retate con ritiro dei passaporti kenioti a cittadini somali che li avevano ottenuti con pratiche non legali, hanno dimostrato che Al Shabaab in Kenya si è decisamente indebolita. Una buona notizia in più in vista della nuova stagione turistica, anche se lo Stato non può permettersi di abbassare la guardia rispetto a tutte le cellule impazzite che rivendicano l'abbandono dell'esercito keniota dal suolo somalo.(10/06/2014)

Sequestro d'avorio a Mombasa: 228 zanne

Il servizio ambientale keniano ha annunciato di avere compiuto un mega-sequetro di avorio nel porto di Mombasa, sulla costa del Kenya. Le 228 zanne ritrovate – secondo il Kenya Wildlife Service (KWS) – appartengono ad almeno 114 elefanti uccisi dai contrabbandieri; ad esse si aggiungono 74 pezzi di avorio, in quello che è stato definito il più grande sequestro di avorio quest’anno nel paese dell’East Africa. (Tm News 9/06/2014) 

Per "Repubblica" Ali Babà esiste e gestisce un ristorante in Kenya!

APRITI SESAMO! Ali Babà non è un personaggio di una favola araba, esiste davvero e vive in Kenya. L'incredibile scoperta è del quotidiano Repubblica. Eh sì, anche un giornale prestigioso come Repubblica cade nella cialtroneria dei blog e dei giornaletti online di questi tempi d'ignoranza di massa, e chissà da quale fonte imprecisa e surreale prende una notizia "keniota" e la sbatte in prima pagina senza minimamente verificarla. Così accade che per parlare del bellissimo ristorante di Diani Beach, "Ali Barbour's cave" (la caverna di Ali Babà) che è situato in una depressione di roccia corallina a cento metri dalla bianca spiaggia della località turistica in costa sud, l'estensore dell'articolo ne spari una dopo l'altra. Innanzitutto la caverna in questione diventa una grotta del Paleolitico (sarebbe interessante sapere chi e come abbia fatto a classificarla...) ma non solo, questa grotta stava in fondo al mare!
Ma l'articolo regala la sua perla quando a parlare all'intervistatore è niente popodimeno che Ali Babà in persona, citato come uno dei proprietari. Si potrebbe pensare allora che i soci di questo ristorante esclusivo siano effettivamente più di uno, diremmo quarantuno! Il buon vecchio Ali Barbour, quello intervistato da Repubblica, sarà il socio di maggioranza. E anche il più attendibile, dato che gli altri quaranta sicuramente sono disonesti...Tutto torna, perché a Diani Beach, la stessa proprietà gestisce anche un locale sul mare che si chiama "Forty thieves" (i Quaranta Ladroni). Aspettiamoci anche un'intervista dei proprietari! Cosa dobbiamo dire? Accontentiamoci del vecchio adagio "purché se ne parli" e anzi, aggiungiamo "purché se ne sorrida"...ma che giornalismo ragazzi! CHIUDITI SESAMO! (e stendiamo un velo...7/06/2014)
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La Del Monte arriva nell'entroterra di Malindi, darà lavoro a 3500 kenioti

(dal nostro corrispondente Charo Banda) Una grande opportunità per tutti i contadini e lavoranti dell'entroterra di Malindi. Un grande progetto firmato dalla Del Monte, multinazionale leader dei succhi di frutta nel mondo, sta per diventare realtà tra i villaggi di Marafa e di Bungale. Nel cuore della terra dei giriama, tra il famoso canyon delle "Hells kitchen" e la tomba dell'eroina mijikenda Mekatilili Wa Menza, sorgerà una vastissima piantagione di alberi e piante da frutto. Il progetto prevede l'impiego di almeno seimila lavoranti, per un introito complessivo di quasi 2 milioni di euro all'anno. Lo conferma il rappresentante distrettuale di Magarini, Renson Kambi. "Si tratta di un progetto che aiuterà molta povera gente della zona ad uscire da condizioni problematiche - ha detto Kambi, parlando all'Assemblea dei produttori di ananas del distretto di Magarini - sono già stati stanziati 3 o 4 milioni di scellini per le infrastrutture iniziali". E' importanti infatti anche l'indotto che porterà la grande industria della frutta. Le strade che collegano Mambrui a Majengo e Magarini saranno presto asfaltate, ha annunciato Kambi. Contemporaneamente il Ministro dell'Agricoltura del Governo di Kilifi Katana Menza, ha ricordato che sono già stati spesi 38 milioni di scellini per incrementare il settore, con particolare attenzione alle coltivazione del mais e alla riforestazione, perché l'approvvigionamento di carbone da parte della popolazione di Marafa e Bungale ha ridotto drasticamente alberi e piante in quella zona.(6/06/2014)

Il parlamentare di Malindi Kazungu ufficializza l'aeroporto internazionale
Il Parlamentare keniota eletto nella legislazione di Malindi, Daniel Kazungu, ha partecipato con piacere alle celebrazioni italiane del 2 giugno al Lawford's Hotel. Soffermandosi con il Console Italiano Marco Vancini e con l'imprenditore Roberto Marini, uno dei nove consiglieri del Ministro del Turismo a Nairobi, ha ribadito a noi di Malindikenya.net di seguire con molta attenzione lo sviluppo dei programmi delle infrastrutture a Malindi. A partire dall'Aeroporto Internazionale di Malindi. "L'aeroporto internazionale è una realtà - ha detto Kazungu - ho la lettera ufficiale firmata dal Presidente. Ma non ci basta, a Nairobi sono anche pronti i finanziamenti per i lavori di allargamento della pista. Chi ha terreni o proprietà vicino allo scalo malindino, si è convinto che non si tratta di espropri politici, ma di sviluppo collegato al turismo, quindi speriamo quanto prima di far atterrare qualsiasi tipo di aereo a Malindi". Poi Kazungu ha annunciato la sua prossima battaglia. "Asfalteremo la strada per lo Tsavo, stiamo per farci stanziare i fondi". Marco Vancini e Roberto Marini si sono augurati con lui che gli stanziamenti per le strade riguardino anche la Malindi-Mayungu-Watamu e il famoso by-pass per non far più entrare i camion in città. "Siamo sulla strada giusta per migliorare le cose - ha detto Kazungu - ci vuole fiducia e dobbiamo essere tutti uniti, per il bene di Malindi e della costa keniota".(5/06/2014)

Il discorso dell'Ambasciatore italiano in Kenya Massoni a Malindi
Un centinaio di residenti, buon numero considerata la bassa stagione in cui quasi tutti sono fuori dal Kenya, si sono riuniti per le celebrazioni dell'anniversario della Repubblica Italiana, al Lawford's Hotel di Malindi. Il Console Marco Vancini ha fatto gli onori di casa e, dopo l'inno, ha letto il saluto dell'Ambasciatore d'Italia in Kenya Mauro Massoni. Ecco il testo: "Desidero innanzitutto ringraziare il Console di Malindi Marco Vancini, i rappresentanti del CoMiTes della costa del Kenya ed il Lawford's Hotel per aver voluto organizzare questo evento in occasione del 68° anniversario della Repubblica Italiana. Al di là dell'aspetto protocollare e celebrativo, sono felice che abbiate, nonostante il ponte festivo, accolto numerosi l'invito a celebrare anche a Malindi la festa del 2 giugno. Come ben sapete, il nostro Paese sta vivendo un particolare momento di crisi economica e sociale ragione per la quale, anche quest'anno, non verrà organizzato al Quirinale il tradizionale ricevimento per la Festa della Repubblica e conseguentemente tutte le celebrazioni saranno improntate a particolare sobrietà. Ciò non significa però che non debba ricordarsi con orgoglio una data che ha segnato un passaggio essenziale della storia della nostra Patria e l'avvio di una fase di sviluppo e crescita economica, sociale e culturale con pochi precedenti nel mondo occidentale. Detto ciò consentitemi di esprimervi il mio personale apprezzamento per l'impegno da voi profuso nei settori di vostro rispettivo interesse: religioso, educativo. sviluppo, commerciale e, soprattutto a Malindi, turistico. Ben conscio delle difficoltà che il settore del turismo sta attraversando in Kenya, aggravate dai problemi di sicurezza che sono emersi recentemente, desidero assicurare che l'Ambasciata farà la sua parte, al fine di facilitare un rapido superamento dell'attuale momento e rivitalizzare i flussi di visitatori dall'Italia in questo incantevole angolo d'Africa, che molti di voi considerano la propria "casa".

Voi siete una pedina importante per il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti politici, economici, commerciali, turistici, sociali e religiosi tra il Kenya e l'Italia, rapporti che sono vieppiù importanti in particolare in questo momento di difficoltà economica del nostro Paese. Che dirvi, senza apparire retorico: l'Italia conta anche su di voi, ora più che nel passato, per superare la crisi economica. Buon 2 giugno a tutti voi! Ambasciatore Mauro Massoni.(4/06/2014)

Padre Orazio, un prete italiano a Malindi 
A Malindi c'è un nuovo prete italiano che dirà messa nella nostra lingua ogni domenica alle 17 nella cattedrale di Sant'Anthony. Si chiama Padre Orazio ed è stato presentato dal responsabile del Comites per Malindi, Roberto Macrì, durante la celebrazione malindina del 2 giugno. "Il Vescovo Barbara mi ha chiesto di occuparmi della comunità italiana - ha ammesso Padre Orazio - e sono felice di poterlo fare, dicendo anche messa in italiano".(3/06/2014) 

Festa della Repubblica Italiana a Malindi, l'invito del console Vancini

L'appuntamento è per questa mattina alle 11 nell'atmosfera per dire il vero un po' "british colonial" del resort Lawford's di Malindi. Per celebrare il sessantottesimo anniversario della Repubblica Italiana (e in contemporanea anche il Madaraka Day, il giorno dell'autoproclamazione dell'indipendenza del Kenya, che cadeva ieri ma viene spostato a oggi per far godere una festività in più ai kenioti) il Consolato Onorario d'Italia a Malindi ha deciso di invitare i propri connazionali di stanza a Malindi, Watamu, Mambrui e dintorni per un aperitivo nello storico hotel di proprietà del Console Marco Vancini, che sarà ovviamente presente all'appuntamento. E' un modo anche per vedersi, incontrarsi e conoscersi meglio, per non dire "fare gruppo" in un periodo in cui c'è da preparare la prossima stagione, tra campanelli d'allarme di una crisi economica europea che ancora non è rientrata e bisogno di dimostrare che la costa keniota è al lavoro con il Governo di Nairobi per migliorare i servizi e le infrastrutture delle cittadine turistiche e soprattutto la sicurezza. A Mombasa recentemente si sono avuti segnali (sebbene sporadici e isolati) di un calo di attenzione nei confronti di episodi riconducibili al terrorismo. E' bene far sapere che la costa nord del Kenya non ha mai risentito in alcun modo di questi fatti e che la sicurezza rimane una priorità del distretto, in un periodo storico in cui tutto il mondo si sente meno tranquillo, in casa propria (figuriamoci in quella degli altri). Un aperitivo a cui partecipare numerosi, può essere un bel biglietto da visita per quell'unità tra chi lavora nel turismo e chi vive da tempo da queste parti, che poi è quel che auspica in primis il Console Vancini ed è il discorso che Malindikenya.net dal 2008 porta avanti.(2/6/2014) 

A Malindi un'azienda che produce succo di Mango e darà lvoro a 3500 kenioti

Una piccola fabbrica di "mango processing" a Malindi, darà lavoro a oltre 3500 persone che potranno quotidianamente vendere i frutti del loro campo ed essere pagati al momento. La "Malindi Juice fruit processors" è situata sulla via dell'aeroporto e si rivolge anche all'industria turistica per creare quella filiera che possa portare guadagni ai locali coinvolgendo produttore, distributore, venditore e consumatore.(1/6/2014)

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