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Maggio 2014

Tutte le notizie del mese

01-05-2014 di redazione

Lampioni stradali nelle zone turistiche di Malindi
Un'altra buona notizia per Malindi, la sua sicurezza e la viabilità, insomma per il miglioramento delle infrastrutture per poterla ritenere, poco a poco, una cittadina turistica a tutti gli effetti. In questi giorni è iniziata la posa dei lampioni stradali in alcune zone topiche della città. Ieri i tecnici comunali assistiti dalla Power & Lightning Company hanno iniziato a preparare le postazioni per i lampioni sul lungomare. Non si tratta solamente di illuminare una strada spesso buia, ma anche di garantire più sicurezza a chi passeggia la sera e si può recare a piedi nei molti locali compresi tra il Myway e il Baby Marrow. Analogamente altri impianti per l'illuminazione verranno piazzati nella centralissima Kenyatta Road (potete vedere i lavori all'altezza di Milano Electronics) e in altre strade di Malindi. Il progetto fa parte del restyiling deciso di comune accordo dal Governatore di Kilifi Amason Kingi con la spinta degli imprenditori italiani e il decisivo apporto del parlamentare Daniel Kazungu, che molto si sta spendendo per la causa del miglioramento dei servizi della Malindi turistica. Dopo l'aeroporto internazionale, un'altra notizia importante che mette ottimismo sul futuro dell'economia della costa keniota e sulla vivibilità di chi la frequenta o vi risiede.(29/05/2014) 

Da Karibuni Onlus 3000 euro per curare la tungiasi a Malindi

Un torneo di calcio a Como ha fruttato, grazie alla Onlus Karibuni, tremila euro da destinare alla cura della tungiasi a Malindi e dintorni. La malattia che colpisce i piedi soprattutto dei bambini da tempo è diventata una delle priorità della onlus di cui malindikenya.net è partner. Questa donazione si aggiunge alle altre e garantirà disinfettanti e scarpe ai ragazzi malindini per curare e prevenire insieme alla Croce Rossa del Kenya.(28/05/2014)

L'aeroporto di Malindi è ufficialmente internazionale: presto voli diretti?

Finalmente l'aeroporto di Malindi è internazionale. La notizia che per primo Malindikenya.net aveva dato quasi un anno fa, con l'apertura del nuovo terminal è diventata realtà. Gli uffici doganali sono già operativi e a breve si trasferirà anche l'ufficio immigrazione. L'ufficializzazione è venuta a margine dell'incontro alla State House di Nairobi tra il Ministro keniota del Turismo e del Commercio Phyllis Kandie, i nove "saggi" da lui nominati insieme con il Kenya Tourist Board, tra cui l'italiano e malindino Roberto Marini, proprietario dell'Ocean Beach Resort. "Questa ufficializzazione ci da la possibilità di chiedere subito a Kenya Airways il ripristino del volo Roma-Malindi via Nairobi, con la possibilità di sdoganare direttamente a Malindi". Ma anche altre compagnie potrebbero approfittare di questa nuova possibilità. Prima tra tutte la Ethiopian Airlines, che da Addis Abeba potrebbe mandare un vettore direttamente a Malindi, senza più passare da Mombasa. Anche da Doha o da Gedda potrebbero arrivare voli internazionali. "Questa notizia deve servire come stimolo a chi vuole investire sul turismo a Malindi e dintorni e rilanciarlo - aggiunge Roberto Marini - c'è bisogno di gente seria, che voglia fare le cose come si deve. Inoltre dobbiamo guardare ad altri mercati, come quello russo, e riaprire contatti con quelli che da anni hanno chiuso, come l'Austria e la Francia". In questo periodo particolare, contrassegnato da focolai di terrorismo anche a Mombasa, il poter arrivare direttamente nella tranquilla Malindi, oltrepassando l'aeroporto della seconda città keniota e il suo traffico, sicuramente sarà un incentivo per chi ama l'Africa e sa che il Kenya ne é uno dei paesi più affascinanti. "In un secondo tempo - conclude Marini - penseremo alle infrastrutture, alla viabilità e alla qualità dei servizi". Il Ministro del Turismo e del Commercio e la collega Ministro dell'Ambiente di concerto con il parlamentare malindino Dan Kazungu stanno già operando per migliorare anche la pulizia della cittadina e l'impatto ambientale. Insomma, ci sono motivi di ottimismo.(27/05/2014) 

Karibuni Onlus porta il Kenya da Papa Francesco

Un giorno storico, per la Ngo Karibuni e per il suo presidente Gianfranco Ranieri, ma anche per un gruppo di cittadini kenioti. La più importante realtà sociale a cui da sempre Malindikenya.net è al fianco, è stata ricevuta da Papa Francesco in Vaticano e ha potuto mostrare la bontà dei suoi progetti di solidarietà mai fine a se stessa a Malindi, Watamu e nell'entroterra della costa keniota. Un grande riconoscimento per chi da anni ha scelto di "fare" con intelligenza e di non sposare la causa della carità "lavacoscienza". Argomento che per fortuna trova d'accordo anche il neo Pontefice.(26/05/2014) 

Turismo in Kenya: interviene direttamente il presidente Kenyatta

Con una riunione di settore e un comunicato ufficiale, il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha voluto dimostrare il suo attaccamento al Settore Turistico e l'interesse del Governo per la terza fonte d'introito nazionale. Davanti ai "saggi" costituiti dal Ministero del Turismo, tra cui spicca il nome dell'imprenditore italiano Roberto Marini, Kenyatta ha dettato alcune delle linee guida che caratterizzeranno la prossima stagione del Turismo in Kenya, a partire dal prossimo mese di giugno. Innanzitutto verranno abbassati i prezzi degli ingressi ai parchi, che a gennaio avevano subito un aumento dei 25 per cento. Da 90 dollari per i non residenti si passerà ad 80. Sconti anche per i residenti e riduzione delle tasse aeroportuali per lo scalo di Mombasa, quantificabili nel 40% riguardo ai prezzi attuali. Allo studio sono anche le riduzioni dei visti di ingresso, agevolazioni fiscali per gli hotel e le strutture ricettive della costa ed altre misure che possano facilitare l'attività di chi opera nel turismo, per incentivare gente di tutto il mondo a frequentare il Kenya, nonostante il timore di attentati terroristici che, vale la pena ricordarlo per l'ennesima volta, non hanno mai riguardato direttamente il turismo né tantomeno cittadini stranieri, in particolare occidentali.
Nei prossimi giorni il nostro portale vi darà anche altre notizie che nello specifico riguarderanno lo sviluppo di Malindi e Watamu, che risultano essere, come ha ribadito lo stesso presidente Kenyatta, i luoghi di vacanza più appetiti dagli stranieri e più tranquilli del Paese. In attesa che torni ad esserlo tutto il Kenya.(25/05/2014) 

Cambio climatico e piogge incostanti: gli agricoltori della costa keniota sono preoccupati

Agricoltori e allevatori dell'entroterra di Malindi preoccupati della situazione climatica, per i raccolti e gli animali. In una riunione di farmers a Kwandomo, il coordinatore della produzione animale del distretto, Folonzi Wilkins, ha chiesto agli esperti meteorologi kenioti cosa si prospetta per i prossimi mesi, in forza di questo cambiamento climatico che sta rendendo la situazione difficile. "Siamo impossibilitati a programmare - ha detto Wilkins - fino a qualche anno fa potevamo prevedere facilmente quanti millilitri di pioggia sarebbero caduti durante la stagione umida. Oggi non ci sono più certezze e le scarse precipitazioni stanno portando i nostri bovini e ovini ad essere emaciati e non produrre abbastanza". Anche i raccolti di mais hanno subito problemi, dati dall'incostanza delle precipitazioni, di contro è ancora possibile trovare frutta come mango e ananas, che solitamente da aprile a luglio non viene prodotta e quindi non è disponibile.(23/05/2014)

Un nuovo comparto di polizia apposta per proteggere il Turismo in Kenya 

Si chiama "Tourist Police Department" ed è stato creato in questi giorni dal Ministero degli Interni keniota per garantire sicurezza nei luoghi d'interesse turistico nel Paese, con particolare riguardo per Mombasa e Malindi. "Nonostante nelle località di vacanze non sia mai successo niente di grave e non ci siano stati attacchi diretti a stranieri - si legge nel comunicato del ministero - è stata creata una nuova sinergia tra le forze dell'ordine, per garantire più sicurezza in un settore fondamentale per l'economia del Kenya". Il nuovo comparto avrà agenti e strumenti per intensificare controlli e pattugliamenti in prossimità di strutture alberghiere e luoghi di incontro e di assembramento. Il Governo ha inoltre rafforzato il controllo ai confini di Stato, per evitare l’ingresso di terroristi e minacce dall’esterno. "Le nostre agenzie di sicurezza stanno cooperando in maniera coerente ed invisibile e, grazie a questa sinergia, numerose attività criminali, anche a sfondo terroristico, sono state sventate – ha dichiarato il vice presidente keniota,  William Ruto - Le forze dell’ordine perseguiteranno, cattureranno e porteranno al cospetto della giustizia coloro che perpetreranno questi reati. Per questa ragione l’apparato giudiziario è stato chiamato ad essere un forte alleato nella lotta al terrorismo. Tutti coloro che lavorano per la legge, la giustizia e l’ordine pubblico sono ora chiamati a stare al fianco dei popolo keniano. La Costituzione garantisce un robusto sistema di libertà a cui tutti i cittadini del Kenya hanno diritto. Queste libertà devono essere al servizio dei keniani e non contro di loro".(22/05/2014) 

Le mille incredibili proprietà dell'acqua di cocco

Le mille incredibili proprietà dell'acqua di cocco. Oltre a quelle risapute come coadiuvante della digestione e curativo per la cistite e infezioni interne, ci sono anche le meno note.Può essere usata ad esempio come plasma del sangue. Questa bevanda totalmente naturale, ricavata dal cocco giovane (mentre il latte viene estratto dal cocco maturo) ha pochi zuccheri, pochi grassi, poche calorie, ricca invece di vitamine e sali minerali, l’acqua di cocco protegge la salute cardiovascolare, rafforza il sistema immunitario, attiva il metabolismo, agevola la digestione, fa bene alla pelle. Secondo lo studio "List25", proprio per le sue caratteristiche, l’acqua di cocco è anche un ottimo sostituto del plasma sanguigno. Durante la seconda guerra mondiale e la guerra del Vietnam, veniva direttamente iniettata in vena ai feriti.(20/05/2014)

La Farnesina invita alla cautela verso il Kenya, i Tour Operator stanno alla finestra

All'indomani della richiesta di Gran Bretagna e Usa ai propri cittadini, di abbandonare il Kenya e della decisione degli stessi Stati Uniti di ridurre il personale diplomatico a Nairobi, l'Italia prende posizione. La prima è della Farnesina, che non ritiene la situazione più grave del passato, per quanto riguarda il terrorismo, ma invita comunque i suoi cittadini a muoversi con circospezione e cautela specialmente in luoghi di aggregazione e pubblici. Non tanto nelle realtà turistiche, che non sembrano essere tra gli obbiettivi dei simpatizzanti somali del movimento Al Shabaab, che con iniziative isolate e solitarie sta comunque mettendo in ansia le città del Kenya. Anche i responsabili dei Tour Operator italiani a Nairobi, invitano alla cautela, considerando il problema sicurezza del Kenya essenzialmente un problema politico, e non una situazione grave di terrorismo. Intanto dall'Italia non si ha notizia di nessun dietrofront di tour operator o di compagnia di charter, che riprenderanno i loro voli come previsto il 7 di luglio per la nuova stagione.(19/05/2014) 

Gran Bretagna e Usa invitano i propri turisti ad abbandonare il Kenya

Innanzitutto, dato che ci occupiamo in particolare di Malindi e Watamu, ci teniamo a dire che la situazione ovviamente qui è sempre stata tranquilla. Non c'è stato mai nessun sentore di possibili episodi isolati o meno, riconducibili a estremismo islamico o ancor meno a terrorismo. La scorsa settimana a Mombasa, di sera al capolinea dei bus, due attentatori su una motocicletta hanno tirato due granate uccidendo quattro persone. Ieri la notizia riportata qui di fianco, che riguarda Nairobi. Di conseguenza, con evidente eccessivo allarmismo, il Regno Unito, gli Stati Uniti e l'Australia, attraverso le rispettive ambasciate, hanno invitato i loro connazionali in vacanza sulla costa del Kenya a lasciare il Paese, via Mombasa, per paura di nuovi attacchi terroristici. Sicuramente alle spalle c'è un importante lavoro dell'Intelligence, che suppone si possano aprire nuovi scenari. Diciamo "nuovi" perché fino ad ora, in questa escalation di episodi comunque isolati, gli stranieri e tantomeno i turisti non sono stati affatto considerati, né colpiti fortuitamente. Tutte le granate che sono state lanciate da singole persone, hanno riguardato quartieri popolari frequentati solo da kenioti. Nelle rivendicazioni, Al Shabaab ha anche spiegato che questi attacchi sono volti a colpire proprio il Kenya nel suo cuore, ovvero il suo popolo. L'allarmismo eccessivo quindi può essere dettato anche da altri fattori, primo di tutti quello economico, una sorta di "ritorsione" per i recenti accordi bilaterali tra Kenya e Cina, che rischiano di estromettere dollaro e sterlina dalle transazioni economiche. Ma anche dai rapporti sempre più stretti col colosso di Pechino, che riguardano infrastrutture e altri affari. Sono solo supposizioni che raccogliamo da colleghi più esperti di noi di politica internazionale. Il nostro è un portale di informazione turistica e in quanto tale ci sentiamo di dire a chi frequenta il Kenya che a Malindi e Watamu è tutto tranquillo e se ci sono problemi, sono quelli di sempre. Il comunicato del sito della Farnesina "Viaggiare Sicuri" oltretutto non aggiunge più timori di quelli che ha esternato all'indomani dell'attentato del Westgate a Nairobi, consigliando cautela, ma non certo il rimpatrio a chi è in vacanza o ai residenti. Il fatto che il nostro Ministero, spesso campione di allarmismo, non abbia cambiato le avvertenze, fa quantomeno pensare che le decisioni di Usa e Gran Bretagna siano quantomeno "sospette". Per parlarne vi invitiamo alla nostra pagina Facebook,cliccando qui.(18/05/2014)

Lara Gut dalle piste di sci alla savana dello Tsavo Est

Dalle piste innevate della Coppa del Mondo, alla savana del Kenya. La campionessa svizzera italiana di sci Lara Gut, reduce dalle affermazioni nella Coppa del Mondo di Supergigante e alle Olimpiadi invernali di Sochi, dove si è guadagnata la medaglia di bronzo nella discesa libera, ha scelto una vacanza in Africa. Tra Malindi e Watamu, per poi approdare all'ingresso del Sala Gate del parco nazionale dello Tsavo Ovest, dove ha scattato questa foto che ha messo nei suoi profili di facebook e twitter. Una bella vacanza rigenerante per la sciatrice elvetica che da ora in poi ha un alleato in più nella sua carriera agonistica ad altissimi livelli: l'energia positiva del "mal d'Africa".(16/05/2014)


Il mercato vecchio di Malindi si rifà il look

Per i nostalgici della Malindi di una volta sarà un duro colpo, ma "è il progresso baby" ed è anche giusto così. Il mercato vecchio di Malindi, quello della frutta e della verdura, in questi giorni è stato recintato e tutte le bancarelle sono state spostate lungo la salita che porta a Casuarina Road. Motivo: il rifacimento della parte chiusa, che era piccola e buia e sconfinava in una zona spesso fangosa e composta da chioschi disordinati, ancorché traboccanti di natura e di colori. Ne guadagnerà sicuramente l'igiene, la comodità e il servizio, quindi di conseguenza il business. Speriamo solo che il progetto approvato dal Governo di Kilifi sia esteticamente piacevole. Il manager della cittadina Daniel Chome ha assicurato al nostro corrispondente che si tratterà di un edificio a due piani, che potrà ospitare negozietti ortofrutticoli e non solo. Sarò rifatta anche una parte del manto stradale per l'accessibilità e forse ci sarà un parcheggio. Nel frattempo tutte le bancarelle si sono spostate davanti alla zona dei fabbri e, complice la stagione delle piogge, hanno creato una sorta di mercato coperto che è un piccolo spettacolo di equilibri precari, architettura di riciclo e fantasia del tutto africana.(15/05/2014)

Ancora sole e mare bello durante la stagione delle piogge

La stagione delle piogge e del sole. Con questa dicitura dovremmo cambiare il nome delmaggio sulla costa keniota.Ormai dall'inizio del mese si alternano nella stessa giornata momenti di pioggia battente all'uscita del sole, vento forte dal mare a bonaccia, nuvolosità variabile e cielo terso. Ne guadagna sicuramente la natura, che gode delle innaffiate e poi del sole che asciuga e fa rinverdire tutto. Un po' più di problemi si hanno nell'entroterra, che dopo mesi di arsura avrebbe bisogno di una maggiore quantità d'acqua. Gli esperti meteorologi prevedono che verso fine mese la situazione diventerà meno variabile e inizieranno le grandi piogge vere e proprie. Nel frattempo chi è ancora in villeggiatura a Malindi e Watamu e i residenti, godono di sprazzi di bellissime giornate e di un mare pulito, fresco e piacevole. Col contorno di spiagge praticamente solitarie.(14/05/2014) 

Vasco produce un film sulle ragazze di strada di Nairobi che diventano stiliste

Si intitola "Get Together Girls" e racconta la storia di alcune ragazze di strada degli slum più poveri di Nairobi che, grazie all'iniziativa di una donna italiana, ex manager della Pirelli, diventano stiliste e sfilano anche in Italia con le loro creazioni. Questa bella favola, sotto forma di film-documentario, è stata prodotta da un insolito mecenate della cinematografia, Vasco Rossi. La regista Vanessa Crocini, giornalista e autrice di documentari, da Los Angeles dove vive si è lanciata in un'avventura nella capitale del Kenya, vivendo a contatto con la dura realtà di giovani donne alle prese con la vita nei quartieri più disagiati di tutta l'Africa Orientale. Per poter filmare la realtà, ha deciso di stabilirsi con loro e filmare da sola, senza troupe, con il solo aiuto di un secondo cineoperatore, keniota. Fondamentale l'aiuto di Grazia Orsolato, un'italiana che si è inventata il progetto "GToG" che ora è un marchio conosciuto. Così come sta iniziando a farsi conoscere il filmato, che ha già ottenuto diverse nomination nei festival dei documentari, e alcuni premi.iObbiettivo principale del programma e del progetto riguarda la possibilità di ispirare altre persone, non soltanto in Africa ma anche in altri Paesi del mondo, a fare altrettanto e a creare centri in cui produzione e vendita avvengano nello stesso luogo e possano aprirsi ad altre donne che vivono nella zona. Una bella storia da raccontare e un progetto da imitare. (Freddie del Curatolo 13/05/2014) 

Storico incontro a Nairobi tra Kenyatta e il Primo Ministro cinese

Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha rafforzato i legami con il colosso cinese, dopo aver incontrato a Nairobi, a margine di uno storico incontro con altri leader africani, il primo Ministro del Consiglio di Stato cinese, Li Keqiang.
Il premier cinese ha avuto un colloquio con il presidente del Kenya nel palazzo del Governo. Nella conferenza stampa successiva all'incontro, I due hanno parlato insieme con i giornalisti. 
Li Keqiang ha affermato che la Cina desidera rafforzare i contatti e la fiducia politica reciproca ad alto livello con il Kenya, e garantire una continuità nel supporto reciproco per le questioni che riguardano gli interessi di base comuni e che destano la massima preoccupazione, portando su una nuova scala le relazioni diplomatiche tra Cina e Kenya. Kenyatta ha affermato che la visita del premier Li Keqiang in Africa costituisce una pietra miliare che ottenuto grande successo, il che permetterà di approfondire la nuova partnership strategica tra Africa e Cina. Dopo il colloquio, i leader dei due Paesi hanno testimoniato la firma di documenti relativi a vari settori, quali l'economia e la tecnologia bilaterali, la protezione degli animali selvatici, la sanità, l'agricoltura, la zootecnica e la pesca, e la finanza. Proprio in questi giorni è arrivata anche la conferma che la nuova ferrovia Mombasa-Kampala sarà finanziata quasi totalmente dalla Cina e che sarà pronta entro tre anni.(12/05/2014) 

Scuola calcio di Malindi, la speranza si chiama Chievo Verona

E' una battaglia che conduciamo dal 2009 e non intendiamo mollare. 
La scuola calcio di Malindi, fondata da Malindikenya.net e sostenuta dalla Onlus Karibuni, quest'anno è stata chiusa per mancanza di sponsor. Quello principale, il Genoa, la squadra di calcio italiana che da sempre ci ha sostenuto, tra alti e bassi e ritardi di pagamenti, si è defilato all'inizio del 2014. Anche gli imprenditori di Malindi non hanno voluto dare continuità a un progetto che nei primi due anni avevano sostenuto con interesse, permettendoci il gemellaggio con l'accademia dell'allenatore italiano Riccardo Botta e con la squadra di serie A keniota Thika United. Oggi di quell'esperienza rimane la presenza nel Thika di due giovani del vivaio del Genoa Malindi, Baraka Badi e Eugene Moses, e soprattutto la possibilità di far studiare alle scuole superiori una decina di ragazzi che lo hanno meritato e che, con mille problemi, sono stati strappati alla miseria dei quartieri poveri di Malindi quando avevano dieci o undici anni, e oggi stanno migliorando la loro vita attraverso l'educazione. Adesso, tramite una squadra del campionato dilettanti, il Lazzate, è arrivato un possibile gemellaggio con il Chievo, che proprio ieri ha raggiunto la salvezza in Serie A. Speriamo sia di buon auspicio per il futuro di tanti ragazzi di Malindi e per la riapertura della nostra scuola.(10/05/2014) 

Malindi e Watamu: caccia alla villa e ai Bed & Breakfast per agosto

Alla faccia della crisi economica e dell'incognita renziana o grillina sull'Italia, è già tempo di iniziare a pensare alla vacanza africana di luglio e agosto. Iniziano in questi giorni a farsi sentire, anche sul nostro portale con richieste via mail, i turisti o "repeaters" che hanno intenzione di trascorrere le loro ferie sulla costa keniota. In ribasso la scelta del pacchetto "tutto compreso" dei villaggi turistici, anche se tengono botta le strutture che rappresentano una garanzia (come Aquarius e Crystal Bay a Watamu e Coral Key a Malindi) e la novità rappresentata dal 7 Island Resort, a Watamu. Ma quest'anno si conferma anche una tendenza già presente nella scorsa stagione, gli italiani puntano soprattutto a un altro tipo di villeggiatura, quella nei Bed & Breakfast. Per chi conosce già la realtà di Malindi e Watamu è un modo più libero per muoversi e gestire la propria vacanza, tenuto conto che spesso i voli di linea (specialmente Eyhiopian e Turkish) se prenotati in anticipo hanno prezzi competitivi rispetto all'alta stagione dei charter. Nascono così i "pacchetti fai da te" sui quali malindikenya.net è sempre pronta a darvi consigli, privilegiando i nostri associati.(09/05/2014) 

Ancora morti in Kenya per gli alcolici artigianali

Una disgraziata abitudine mortale che ancora i kenioti non riescono a togliersi, quella di fabbricare in casa bevande alcoliche mortali. Nel solo fine settimana scorso in 40 sono rimasti uccisi da liquori fabbricati artigianalmente in maniera illegale e sconsiderata. Venti persone tutte insieme durante una festa nella cittadina di Embu, lo ha confermato il Prefetto Esther Maina. Molti altri sono sopravvissuti, ma rischiano la cecità permanente.(08/05/2014).

Investire in Kenya, forum a Milano

Investire in Kenya, per le aziende italiane dovrebbe essere un'occasione da sfruttare. Questo il tema principale del Forum organizzato da Advantage Financial, lunedì prossimo a Milano. Superati i timori di una brusca frenata dell’economia, dovuta al rallentamento dell’export e alle tensioni inflazionistiche, i mercati emergenti sono tornati sotto i riflettori degli investitori internazionali. Complici livelli dei prezzi sui listini azionari che, dopo le correzioni dell’ultimo anno e mezzo, sono tornati sotto le medie storiche, pur in uno scenario molto più diversificato rispetto al passato. 
"L’attenzione oggi è focalizzata soprattutto sui Paesi dell’Africam in particolare il Kenya" sottolinea Francesco Confuorti, presidente di Advantage Financial. La sesta edizione del Forum Advantage, "Global Perspectives for Growth & Trade" (dalle ore 9 alle 14 di lunedì 12 maggio, presso il Four Seasons Hotel, Via Gesù 6/8, Milano) presenterà un approfondimento sull'economia del Kenya e sul mercato africano. "Mercato che ha ancora un ampio potenziale inespresso" aggiunge Confuorti. Che indica i punti di forza di maggiore interesse per il mercato: “Nell’area dell’Africa orientale vivono oltre 300 milioni di abitanti, si parla inglese e il costo del lavoro è un terzo rispetto a quello della Cina”. 
Caratteristiche che stanno attirando grandi investimenti da multinazionali come Microsoft, Google, Ibm, Tata, Honda, Toyota e H&M, appartenenti a settori molto diversi tra loro. "Le aziende del nostro Paese possono crescere nell’area sfruttando le eccellenze del made in Italy come l’agribusiness, le energie rinnovabili, il tessile, l'abbigliamento e l’industria manifatturiera", aggiunge. 
"Uno sbocco per fronteggiare la debolezza del mercato interno".(07/05/2014) 

Due appartamenti in vendita e in affitto a Watamu

Due appartamenti identici in vendita o affitto nel centro di Watamu, in un residence con piscina e vista mare. E' l'occasione del mese su Malindikenya.net per quello che riguarda il comparto immobiliare di questa parte di costa keniota.
Per saperne di più, intanto è sufficiente cliccare qui ed entrare nella pagina dedicata ai due appartamenti o accedere dal menu a tendina in alto, con la voce "Immobiliare". L'acquisto a € 60.000 è un buonissimo affare per chi vuole avere un punto d'appoggio o di vita sulla costa keniota, nella cittadina dal mare più bello e tra quelle maggiormente in sviluppo. Gli appartamenti sono all'interno di un residence sicuro, con manutenzione garantita e comforts, a due passi da tutti i servizi della cittadina. Ma è una possibilità anche per chi volesse iniziare a prenderli in affitto, per brevi o lunghi periodi. Entrate nella pagina e trovate tutti i riferimenti!(06/05/2014) 

Boom della moringa in Kenya: la pianta del benessere 

La pianta del giorno in Kenya è sicuramente la moringa. Se il "neem" è l'elisir di lunga vita, l'aloe vera uno stabilizzatore del corpo, la moringa ha molti più utilizzi e anche diversissimi tra loro. Le foglie possono essere mangiate crude o cotte e contengono tre volte le proteine delle uova, otto volte le vitamine di arance e quattro quella A delle carote, più il triplo di potassio delle banane. Poi ci sono i semi, contenuti nei baccelli che la pianta produce. Possono essere mangiati ma soprattutto ci si ricava un olio che può essere usato alimentarmente, a bassa acidita e con proprietà migliori di quelle dell'olio d'oliva e senza colesterolo. Come se non bastasse, anche i fiori e le radici hanno moltissime proprietà e tutto quel che non si mangia va benissimo per gli animali e per l'agricoltura. Senza contare che le fibre della pianta purificano l'acqua (e in Kenya ce n'è sempre bisogno). Insomma, tutti a coltivare moringa keniota. La onlus Karibuni ci ha pensato già da tempo, lanciando una coltivazione a nord del Kenya, nei pressi di Meru. Sulla costa la moringa cresce con più difficoltà.(05/05/2014)

Granate a Mombasa e Nairobi, nel mirino cittadini kenioti
Tra sabato e domenica alcuni ordigni esplosi a Mombasa e sulla superstrada Nairobi-Thika hanno causato panico, feriti e una decina di morti tra la popolazione keniota: obbiettivo, due bus di linea Mombasa-Thika. Un'altro ordigno di piccola portata è stato abbandonato sulla spiaggia di Nyali ed è scoppiato senza provocare danni nei pressi del Reef Hotel. Non ci sono state rivendicazioni ma è sicura la mano degli integralisti islamici. Il Governo ha annunciato misure di sicurezza supplementari.(04/05/2014) 

La poligamia maschile in Kenya diventa legge

Il Parlamento keniota approva la poligamia, ma solo per gli uomini. Ieri il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha firmato la controversa legge approvata lo scorso marzo dai deputati del suo Governo che vide la grande protesta delle donne parlamentari, che abbandonarono l'aula. a poligamia è diventa legge di Stato in Kenya: ora per legge si consentirà a un uomo di sposare quante donne desidera anche senza il consenso della o delle altre mogli e imporrà invece alla donna di unirsi in matrimonio con un solo uomo. Il provvedimento, recita il testo approvato, " raggruppa le differenti legislazioni in materia di matrimonio" e stabilisce che "le nozze sono l'unione volontaria di un uomo e di una donna in un'unione monogama o poligama".(03/05/2014)

Prima giornata di pioggia di quest'anno a Malindi

E' arrivata la prima giornata di pioggia. Annunciata già nella serata di giovedì, per tutta la notte si sono susseguiti acquazzoni e la pioggia ha continuato a scendere anche per tutta la mattinata. Nel primo pomeriggio invece qualche schiarita, ma la temperatura è scesa di almeno cinque gradi. Come ci si poteva attendere molte delle strade cittadine si sono riempite d'acqua, ma Malindi ha retto bene il colpo rispetto agli anni passati. Il Roundabout è stato liberato dall'acqua in poco tempo e anche la strada del mare nella zona del porto, che l'anno scorso era impraticabile, è percorribile (con attenzione agli eterni tombini aperti, segnalati talvolta da una canna di bambù o da una pietra). Il resto è ordinaria amministrazione africana da stagione delle piogge: elettricità che va e viene, infiltrazioni nelle case con tetti non ancora "testati" ma soprattutto grande gioia per la natura e per chi attendeva le innaffiate dal cielo per i raccolti di mais e i campi. Secondo i pescatori, che a Malindi sono un po' il servizio meteorologico locale, quest'anno non cadrà molta acqua, ma a giudicare da quel che è successo a Dar Es Salaam, con fiume esondato e allagamenti in tutta la città, sono da prevedere brevi e violenti rovesci tra maggio e giugno.(02/05/2014) 

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