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Marzo 2009

Tutte le notizie del mese

01-03-2009 di redazione

Ecco come in Italia confezionano le "mininotizie".

La nostra agenzia d'informazione malindikenya.net aveva chiaramente avuto la notizia la sera stessa che Aldo Grasso, cinquantacinquenne ligure che ha una casa nel "bush" di Mijikenda, a due passi dal ponte sul Sabaki, ben fuori da Malindi e in una zona in cui ben pochi s'azzardano ad abitare, era stato aggredito in un tentativo di rapina di 400 scellini. Due colpi di coltello che ci avevano preoccupato per l'ingente perdita di sangue. Accorso il console Macrì da noi avvertito, due amici residenti e un membro dell'associazione MWTWG, Bobby Cellini. Dalla clinica S.Peter il signor Grasso è stato trasportato in ambulanza all'Aga Khan Hospital di Mombasa, dove già la mattina seguente era dichiarato fuori pericolo. Tutto questo avveniva domenica 22 marzo. L'uomo, appena arrivato dall'Italia era stato atteso e aggedito davanti al cancello di casa sua. Malindikenya.net non ha ritenuto di dover trasmettere la notizia all'Ansa nè di pubblicarla sul portale (dato che ormai la stampa nazionale ci legge quotidianamente), perchè un episodio di microcriminalità in una zona isolata e distante da Malindi poteva essere esagerata. Ebbene, evidentemente conosciamo i nostri polli, dato che Il Secolo XIX e Il Giornale riportano la notizia (una settimana dopo) ingigantendo l'avvenuto, dichiarando che "solo ora" l'italiano sarebbe fuori pericolo e soprattutto che la rapina è avvenuta a poche centinaia di metri dalla residenza di Flavio Briatore. Parco Marino, villa Briatore, "Lion in the sun": 7 km dal centro di Malindi. Mijikenda, Sabaki Bridge, 5 km dal centro di Malindi. In tutto fanno 12 chilometri. Complimenti come sempre alla stampa italiana che per trasformare una mininotizia in qualcosa che si avvicinasse alla tragedia, si sono reinventati tempi, modi e distanze. Per fortuna che il nostro lavoro di un anno li ha portati a precisare che "negli ultimi tempi la situazione di microcriminalità sembra essere migliorata a Malindi". A qualcosa almeno le nostre decine di news, con dati e statistiche, sono servite. Ma come dimostra questo ennesimo esempio, c'è ancora da lavorare. Per capire, in ogni caso, quanto i giornalisti non siano diversi da chi pratica l'arte del passaparola che ingigantisce gli eventi, già il giorno dopo la rapina, circolava la voce che un imprenditore malindino fosse stato ucciso.(31/03/2009)

Workshop di "Malindi protegge i bambini".
Proseguono le attività concrete della campagna "Malindi protegge i bambini", un progetto reale per arrestare il fenomeno locale dell'abuso sessuale ai danni dei minori. Fenomeno locale che, se non condannato, diventa un alibi per quegli europei che (attirati dalla cattiva pubblicità dei media) credono che Malindi e la costa keniota siano la bengodi della pedofilia. Nel workshop tenutosi nei giorni scorsi a Malindi con la piccola e media impresa locale, da proprietari di chioschi alle persone più influenti economicamente nei villaggi e nelle aree rurali, è emersa una nuova consapevolezza, segno che l'attività del Cisp e della nostra associazione stanno dando i frutti sperati. Aumentano i casi di molestie segnalati, c'è più controllo da parte di genitori e "area chief" nell'ambito scolastico e dei centri di aggregazione dei villaggi, aumenta la percezione che certe abitudini ancestrali sono sbagliate e dannose per la crescita dei giovani. Ora si sente l'esigenza di coinvolgere attivamente anche le forze dell'ordine e i rappresentanti delle istituzioni, perchè assumano questa campagna come uno dei caposaldi della loro attività di prevenzione al crimine. Ma passo dopo passo l'opera del Cisp, che ha coordinato questo convegno e ha in cantiere molte altre iniziative, sta coinvolgendo i cittadini, tanto che le istituzioni raccolgono l'invito e partecipano in prima persona, come ha confermato il District Children Officer, Eric Mugasi.(30/03/2009)

Finito il montaggio di "Amici per la pelle", il film tv malindino con Boldi.
Il film tv "malindino" con Boldi è pronto. Le scene girate lo scorso novembre a Malindi e dintorni sono diventate, come quasi sempre accade, un vero e proprio film. "Amici per la pelle", prodotto dalla Rodeo Drive con la regia di Francesca Marra e la presenza di Massimo Boldi e Barbara De Rossi, oltre a un altro nugolo di professionisti che hanno composto un cast di buon livello, è uscito dalla sala montaggio ed è pronto per diventare uno dei prodotti di punta dell'autunno Mediaset. Il film per la Tv verrà trasmesso presumibilmente in due puntate e, come informa la stessa produzione, è una favola sull'amicizia. Massimo Boldi (Lorenzo) e Maurizio Mattioli (Sandro) sono due grandi amici che, a seguito di una truffa, di colpo arrivano a odiarsi ma col tempo e grazie al potere taumaturgico dell'Africa arriveranno a capire che non si può fare a meno di una grande amicizia, uno dei valori più solidi e importanti a questo mondo. Nel contorno ci sono le suore missionarie (interpretate dalla brava De Rossi e dall'emergente Elisabetta Pellini) e una serie di personaggi che fanno parte dell'immaginario della Malindi di una volta, quella piena di personaggi caricaturali, come può esserlo il bravissimo Antonio Catania e il consumato caratterista sudamericano George Hilton. Nel cast che è rimasto a Malindi per un mese, a cavallo tra novembre e dicembre, anche l'attuale fidanzata di Boldi, Loredana De Nardis. La curiosità a questo punto sarà vedere quanto di Malindi e della bellezza della costa keniota verrà fuori dalla fiction.(28/03/2009)

Baby maratona a Milano per aiutare le scuole di Gede.
Dalla maratona di Roma a una corsa piccola piccola ma con il cuore grande. Domani al Parco Sempione di Milano prende il via la la Baby maratona "A walk for love", organizzata dalla Bilinguan European School in collaborazione con "Make a Difference Onlus". Si tratta di un'associazione che opera da tempo sul territorio keniota.
La manifestazione (chiaramente non competitiva) è una divertente maratona pensata per bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni e per far passare a loro e alle rispettive famiglie una domenica diversa, a base di sport ma anche di solidarietà per insegnare ai più piccoli che dietro ad ogni iniziativa e momento di divertimento ci può essere uno sguardo a chi è meno fortunato. I fondi raccolti (l'iscrizione è di 10 euro a persona) serviranno per l’ampliamento della scuola materna ed elementare di Gede.(28/03/2009)

"H2Gol", FGCI e Amref insieme per l'acqua al Kenya.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio scende in campo a sostegno del Kenya al fianco di AMREF. Ha preso il via questa settimana infatti la campagna H2gol per raccogliere fondi contro l'emergenza siccita' in Kenya. Fino al 5 aprile si puo' donare 1 euro ai progetti idrici di AMREF inviando un sms al numero 48588 da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce, oppure 2 euro chiamando il 48588 da un numero di rete fissa Telecom Italia. Ad illustrare la finalita' del progetto, che vede AMREF e Figc insieme, e' il vice presidente federale e testimonial della campagna H2gol Demetrio Albertini: ''Insieme ad AMREF, la FIGC - ha dichiarato - si impegna a sostenere le popolazioni piu' povere del continente che il prossimo anno ospitera' i mondiali di calcio. Come campioni del mondo in carica non possiamo tirarci indietro: dobbiamo contribuire alla salute e allo sviluppo dell'Africa. Portare acqua alla popolazione del Kenya è il primo gol di una partita importante come una finale. E con un semplice sms tutti gli italiani potranno aiutarci a fare rete alla sete''. La mancanza di acqua potabile e' la principale causa di morte e di terribili malattie che impediscono lo sviluppo dell'Africa. In Kenya oggi milioni di persone rischiano di morire di fame perche' la siccita' ha vanificato i raccolti e cancellato i pascoli per il bestiame. I progetti idrici di AMREF puntano a dare accesso all'acqua pulita a centomila famiglie entro la fine del 2011.(26/03/2009)

Al Jazeera a Malindi.
Non sono solo i media italiani ad interessarsi di Malindi e della comunità italiana che specialmente nella località balneare sulla costa keniota ha posto le basi per una fiorente attività turistica. Ieri è arrivata a Malindi anche una troupe dell'emittente araba Al Jazeera, che da anni si è guadagnata un posto di spicco tra i network via satellite che trasmettono news in tempo reale coprendo tutto il globo, e approfondimenti giornalistici di qualità. Un gruppo di inviati di Nairobi, con cameramen britannico e producer keniota, così come il giornalista, hanno girato in lungo e il largo la Malindi italiana per comporre un servizio che ha come tema gli effetti sul turismo keniota della crisi economica internazionale. Girando per Malindi, e sostando nell'ufficio di Malindikenya.net dove hanno acquisito importanti informazioni, si sono fatti un'idea che non sospettavano, a Malindi il turismo è in forte calo, ma la vendita di case molto meno e così l'afflusso di villeggianti proprietari o affittuari di case private. La ripresa, da dicembre a questa parte, ha felicemente sorpreso anche loro. Nei prossimi giorni malindikenya.net vi avvertirà di quando andrà in onda il servizio su Al Jazeera.(25/03/2009)

I vincitori della vacanza-premio in Kenya: "un sogno che si avvera".
"Il mio sogno è quello di vincere una delle maratone più importanti del mondo, ma intanto mi godo un altro grande sogno della mia vita, quello di poter conoscere un Paese meraviglioso come il Kenya. In febbraio sono stata in Sudafrica, ma il Kenya è il massimo". 
A parlare è l'italiana Anna Incerti, la fondista siciliana ritenuta una delle migliori maratonete europee, classificatasi al quinto posto finale tra le donne partecipanti alla gara romana (ventitreesimo assoluto), e che grazie a questo piazzamento si è guadagnata il premio "Kenya, una destinazione vincente", che il Kenya Tourist Board consegnerà ai due migliori atleti italiani. La Incerti, già vincitrice dell'ultima maratona di Milano, era esausta ed è scappata via prima della premiazione ufficiale, che avverrà nei prossimi giorni. C'era anche un po' di delusione nella piccola ventinovenne palermitana, che avrebbe anche potuto farcela, ma è crollata negli ultimi dieci chilometri. "Alla fine non ho corso più - ha dichiarato - sono arrivata grazie alle lepri e al fatto che correvo a Roma e la gente credeva in me, altrimenti avrei mollato". Una delle "lepri" che l'hanno accompagnata e che si è aggiudicato con lei il diritto di godersi una bella vacanza tra l'Amboseli, le "Running hills" di Eldoret e Malindi, si chiama Marco D'Innocenti, che alla fine è arrivato solo qualche secondo dopo la Incerti. Catapultato agli onori delle cronache, sul suo blog scrive "Sono contentissimo, ancora non ci credo...in realtà la premiazione non è stata effettuata perchè la prima donna italiana Anna Incerti era già andata via, ma il premio dovrebbe essermi assegnato e dovrebbe consistere in un viaggio di una settimana in Kenya per una persona con tappa a Eldoret, Malindi e safari finale". Tranquillo, Marco, è tutto vero, sei il primo italiano e presto ti godrai il viaggio in Kenya.(24/03/2009)

A fine anno i nuovi ferry a Likoni.
A fine anno arriveranno i nuovi ferry per il canale di Mombasa a Likoni. Finalmente il Governo keniota fa qualcosa di concreto per risolvere l'annoso problema del trasporto da una parte all'altra del canale di Mombasa all'altezza di Likoni, unica via per potersi recare in costa sud, nelle località turistiche di Diani e Shimoni ma anche verso la Tanzania e il resto dell'Africa sub equatoriale via terra. Accantonata per ora l'ipotesi cinese di un ponte, come quello di Kilifi, il Ministro dei Trasporti Ali Mwakerere si è recato in questi giorni in Germania per trattare l'acquisto di due nuovi ferry, dopo che uno dei due tuttora operanti (il cui acquisto risale ai primi anni Ottanta e non erano nemmeno nuovi allora) si sta avviando ormai al pensionamento e l'altro da solo non regge la mole di lavoro. Secondo il ministro, entro la fine dell'anno, Mombasa avrà i nuovi zatteroni.(23/03/2009)

Karibuni Onlus alle falde del Kilimanjaro! 
La Onlus comasca che da anni opera sul territorio di Malindi, Watamu e Gede (ma non solo) oggi alle 16.30 sarà tra i protagonisti della seguitissima trasmissione "Alle falde del Kilimanjaro", in onda su Rai Tre. 
Si tratta di un servizio girato alcune settimane fa a Gede, partendo dalla storia di una sfortunata bambina di nome Fikirini, nata cieca ed operata tre anni fa grazie agli amici di Karibuni, operazione andata a buon fine. Così come sta diventando realtà il nuovo ospedale di Gede, costruito grazie alle donazioni dei soci e degli amici della Onlus che sta facendo tantissimo per il distretto di Malindi. Il programma condotto da Licia Colò e coordinato da Giulia Schiavi, è andato anche a filmare il terreno di Gede dove, oltre alla scuola, sorgerà anche un grande campo agricolo che permetterà l'autosostentamento della struttura.(22/03/2009)

L'Ambasciatore italiano: "Basta tassa sulla seconda casa".
"Presto la tassa sulla seconda casa in Kenya sparirà, stiamo lavorando per limitare il pagamento solo agli italiani che affittano le loro proprietà ad altri". Queste le parole dell'Ambasciatore italiano in Kenya Pierandrea Magistrati, sbarcato apposta ieri pomeriggio a Malindi, per aggiornare i residenti e i villeggianti di questa parte di costa ("ma anche di Mombasa e Diani" ha precisato) sulle manovre diplomatiche dell'ambasciata per convincere il Ministro del Turismo e quello delle Finanze a rivedere la legge che non è chiara sulla differenza tra chi si serve della sua casa per scopi puramente commerciali e chi semplicemente ospita parenti o presta la casa ad amici e conoscenti. "Sappiamo che c'è gente che ha pagato la tassa anche se non affitta la sua casa, l'ha fatto perchè vessato dalla polizia o semplicemente per il quieto vivere - precisa Magistrati - a noi non sta bene, vogliamo che a pagare sia soltanto chi si serve delle sue abitazioni a scopo di lucro, come tanta gente che vive in Italia e propone la "casa africana" in affitto su internet, ma poi fa il furbo e non paga licenze comunali e non onora il fisco". 
Come fare a trasmettere dati credibili per il Governo keniota di chi affitta le case? "Abbiamo preparato un formulario - spiega il segretario Alberto Labella - che per ora è solo uno strumento informativo, ma ci permetterà di sedere al tavolo delle trattative con alcuni numeri". Necessaria quindi una buona dose di onestà. Malindikenya.net nei prossimi giorni pubblicherà il formulario così anche chi si trova in Italia potrà scaricarlo, compilarlo, firmarlo e rimandarlo scannerizzato all'Ambasciata o spedirlo via lettera anche al Consolato di Malindi. 
Il presidente del Comites Kenya Franco De Paoli ribadisce che "le trattative col Governo keniota sono a buon punto". Ad aprile si potrebbero già vedere i risultati, ma già ora la legge è sospesa. "Certo, non dobbiamo approfittare del possibile risultato che otterremo - spiega l'Ambasciatore - perchè comunque questa legge nasce perchè nessuno si fida dell'onestà di noi italiani. Infatti chi trae guadagni dall'affitto della propria casa, deve assolutamente denunciare la cosa e pagare, oltre alla tassa, anche le licenze più o meno come se fosse un albergatore. Oltre alla legge da modificare, deve cambiare anche l'atteggiamento delle forze dell'ordine locale nei confronti dei proprietari di case e gli stessi italiani non devono cadere nell'errore di pensare di cavarsela con la solita mancetta". Insomma, chi affitta paghi e chi ha semplicemente una seconda casa all'equatore non dovrà più sentirsi dire che deve pagare "la tassa sulla vacanza" come la chiama il Console Onorario di Malindi Roberto Macrì. Ma il discorso dell'Ambasciatore italiano a Nairobi ha toccato anche altri argomenti. Siparietto divertente: alla domanda di una residente: "Cosa ci può dire dell'aeroporto internazionale a Malindi", Magistrati ha risposto prontamente: "Ma cosa volete che ne sappia, chiedere a Briatore...". Poi ha ammesso che la difficoltà più grande sarà costituita dalle resistenze di Mombasa.(20/03/2009).

Arriva dal Sudafrica la banda larga internet, dal 27 giugno in Kenya
Forse da fine giugno la costa keniota avrà una connessione internet più veloce. Infatti nei giorni scorsi la Commissione Comunicazione del Kenya (CCK) ha approvato l’ingresso della società sudafricana Seacom per offrire servizi di banda larga internet in Kenya. I lavori di posa sottomarina, partiti proprio dal Sudafrica, hanno riguardato il mare al largo del Mozambico e della Tanzania e i collegamenti, dicono i vertici della società, potranno essere operativi il 27 giugno. Già ad aprile, come annunciato dal vicepresidente di Seacom, De Leu, terminerà la posa dei cavi a Mombasa, 15 mila chilometri di linea che interessano anche Madagascar e Mauritius e proseguiranno via terra verso Uganda, Etiopia ed Eritrea, per poi attraversare il mar Rosso fino allo Yemen. Un'altra linea di terra e mare è invece partita da Londra e attraverso la Francia è arrivata in Egitto, attraverserà il Sudan e l’Uganda e verrà ad unirsi a quella diretta in Sudafrica che riprende la via sottomarina a Mombasa. L’intera operazione costerà 600 milioni di dollari e in Kenya offrirà un servizio privato ma con attenzioni particolari alle scuole e alle università che avranno tariffe speciali. Anche il turismo potrà beneficiare di questo servizio, che allargherà gli orizzonti dell’utilizzo della rete nell’Est Africa, migliorando sicuramente le comunicazioni e favorendo la modernizzazione di attività e il fluire di nuovi business. I tempi sembrano maturi, noi siamo i primi a sperare che tutto questo sia presto realtà. I primi test della linea a fibre ottiche saranno eseguiti a partire dai primi di maggio a Mombasa.(18/03/2009)
 

Kenya alla maratona di Roma: gli appuntamenti.
Dal 19 al 21 marzo, 
il Kenya e i ritmi e le danze coinvolgenti dei Waza Afrika in collaborazione con Alba Tour, African Explorer, Air Italy, Aquarius Watamu, Brussels Airlines, Condor Flugdienst attendono al Marathon Village - Palazzo delle Esposizioni EUR – il grande pubblico e gli atleti per mostrare le bellezze del Paese, l’offerta turistica e le molte attività, safari, mare e tanti sport, tra cui la corsa sugli altipiani – un’esperienza indimenticabile tra scenari mozzafiato e animali selvatici! 
Sempre al Marathon Village, venerdì 20 ore 16 il Ministro Balala visiterà lo stand del Kenya, mentre sabato 21 marzo, ore 17 è previsto l’arrivo dei campioni kenyoti con un’esibizione speciale di danze di benvenuto da parte dei Waza Afrika.
Il 22 marzo, al Colle Oppio all’arrivo della Fun Run, gli artisti Waza Afrika e il gazebo del Kenya con Alba Tour, African Explorer, Air Italy, Aquarius Watamu, Brussels Airlines e Condor accoglieranno i partecipanti e il folto pubblico per far “vivere” le emozioni e i ritmi del Kenya a Roma.
Inoltre, sempre domenica 22 marzo, a partire da mezzogiorno e fino alle 18 in Piazza Madonna di Loreto nei prezzi di Piazza Venezia i Waza Afrika si esibiranno durante ilFestival Folklorististico Internazionale “Una città in festa. Sotto un comune cielo” con tre diverse performance - a rappresentare tre delle 42 etnie che fanno del Kenya un partimonio culturale unico.(17/03/2009)

Il Kenya si fa promozione anche alla maratona di Roma.
Altro colpo del Ministro del Turismo Najib Balala (ci ripeteremo, ma un ministro del genere il Kenya non lo ha mai avuto, uno che non mangia il 90 per cento dei soldi che riceve per fare il suo lavoro) e del Kenya Tourist Board: Il Kenya sarà domenica prossima, 22 marzo, alla quindicesima edizione della maratona internazionale di Roma. Una presenza che era stata già annunciata durante la Bit di Milano, ma della quale non si conoscevano i contorni. Eccoli: Il Kenya sarà presente con uno stand posizionato all'arrivo della manifestazione sportiva sul Colle Oppio, con diversi tour operator, villaggi turistici e agenzie di safari come sponsor, il Ministro Balala in persona sarà invece sul palco d'onore della maratona ed omaggerà personalmente i primi due italiani classificati nelle categorie uomo e donna con un premio pretigioso, il ricoscimento "Kenya, una destinazione vincente". Il premio consisterà in una vacanza-safari con escursione sulle "running hills", i percorsi in altopiano delle Westlands del kenya dove si allenano i più forti maratoneti del mondo. Anche quest'anno infatti la nazione africana parte come favorita, con campioni del calibro di Kirui, Rotich, Francis Kiprop (tenutario del miglior tempo annuale) e Kipkorgat, che se la vedranno con cinesi ed etiopi. Ma il presidente della maratona di Roma Castrucci ha accettato di buon grado questa partnership col Kenya, sapendo che ad esso è legata la storia recente delle maratone. Così per Balala l'occasione una volta di più di lanciare il suo Paese come meta turistica dalle mille possibilità, dagli infiniti scenari.(17/03/2009)

Nostra intervista ai portavoce dei beach boys malindini.
"Attendiamo l'azione del Governo, ma vogliamo avvertire il Ministro Balala che non c'è bisogno di mandarci via dalle spiagge, perchè noi siamo i primi a voler collaborare affinchè i turisti non vengano importunati da alcuni dei nostri". A parlare così, in un'intervista rilasciata a Malindikenya.net, è il presidente della Malindi Beach Operators Association, l'organismo creato dai cosiddetti "Beach boys" per autoregolamentarsi e difendere la propria categoria. 
Shadrack Nyamahi, questo il suo nome, commenta il decreto del Governo, non ancora esecutivo, che vieterebbe ai beach boys "ambulanti" (cioè a quelli senza un posto assegnato e senza licenza) di proporre artigianato, safari ed ogni altro prodotto ai turisti che sostano sulle spiagge della costa keniota. Il decreto si è reso necessario perchè molti turisti e anche le associazioni di hotelier e la nostra, si sono lamentati del comportamento di molti ragazzi che importunano i turisti, quasi assalendoli e a volte insultandoli se non si mostrano interessati. "Stiamo già lavorando di concerto con la polizia turistica - spiega Nyamahi - per assicurare che i turisti di Malindi non vengano avvicinati in maniera poco ortodossa, e perchè chi si improvvisa "beach operator" rispetti le nostre regole. In ogni caso il ministro del Turismo sa bene che prima di adottare qualsivoglia provvedimento, dovrà trovare a tutti coloro che lavorano onestamente nell'ambito del turismo da spiaggia, un luogo dove poter esercitare". Nyamahi ha il suo chiosco con regolare licenza sulla spiaggia davanti ai villaggi Dream of Africa e Tropical. "Quello dei beach boys non è l'unico problema- dice - ci sono anche le ragazze in cerca di clienti, che spesso pagano una percentuale alla polizia turistica, che è molto corrotta, per poter passeggiare liberamente in spiaggia e offrirsi ai turisti". 
Altri problemi riguardano Anthony Mwilo, chairman del Malindi Tourist Market, il mercatino per turisti sulla strada del porto. "Noi paghiamo le nostre licenze - ammette Mwilo - ma che dire di quei beach boys che non le hanno e ci rubano i clienti? E anche la polizia turistica ci mette del suo, ostacolando spesso il nostro lavoro, impedendo ai tour leader africani di portare qui da noi i turisti, salvo elargire mancette".(16/03/2009)

Beach Boys di Watamu: "Restiamo in spiaggia ma non importuneremo più i turisti".
In questi giorni, secondo un decreto imposto ai distretti costieri dal Ministero del Turismo keniota, i beach boys presenti sulle spiagge delle località turistiche sprovvisti di regolari licenze per vendere ciò che propongono, non possono più sostare davanti ai villaggi turistici. Decisione che nelle settimane scorse, con l'imminenza del decreto, non ha mancato di suscitare perplessità e protesta. Ieri è stato il responsabile della Watamu Beach Operator Association (WBOA) Mwema Ngondu, a lanciare il suo appello. "Noi da qui non abbiamo intenzione di muoverci - ha detto - la spiaggia è libera e noi vogliamo poterci stare e fare il nostro lavoro, che peraltro è stato autorizzato negli ultimi trentanni senza problemi. Piuttosto siamo disposti a promettere che ci adopereremo affinchè nessun beach boy arrivi a importunare in maniera rude o a insultare i turisti". Mentre a Malindi ancora non si vedono risvolti, a Watamu sembrano esserci i margini per risolvere questa difficile situazione.(14/03/2009)

Dal 1 aprile entrare in Kenya costerà la metà.
Dal 1 aprile entrare in Kenya per i turisti costerà la metà e sarà gratuito per io ragazzi sotto i sedici anni. L'iniziativa durerà sicuramente per tutto l'anno e andrà avanti anche nel 2010. 
E' stata una delle battaglie della nostra associazione, Malindi Watamu Tourism and Welfare Group (MWTWG). Evidentemente anche le nostre richieste, come quelle dell'associazione degli hotelier (KAHC), l'associazione turistica di Mombasa e della Costa (MCTA) e di altri rappresentanti di categorie, hanno colto nel segno. Ma soprattutto il merito va al Ministro del Turismo keniota Najib Balala, che è riuscito a convincere il suo Governo che per favorire il turismo in Kenya bisogna abbassare certi balzelli, che gli altri Paesi appetibili non applicano. Così alla convention turistica di Berlino, Balala ha annunciato la novità: "Dal primo di aprile - ha detto durante il suo intervento - il Kenya ridurrà la tassa d'ingresso sul suo territorio, ovvero il visto turistico, del 50 per cento. Ma non è tutto; per agevolare il turismo delle famiglie, il visto sarà gratuito per tutti i ragazzi sotto i sedici anni. Garantirò che questa agevolazione vada avanti almeno fino a tutto mil 2010". La convention di Berlino, iniziata l'altroieri, vede il Kenya Tourist Board coinvolto con uno stand forte di ben quaranta partners commerciali, e il suo stand è uno dei più belli dell'intera fiera, con immagini splendide degli scenari più incantevoli che il Paese può offrire. Najib Balala va avanti con il suo piano di rilancio del turismo min Kenya, che lo ha già portato recentemente ad aggiudicarsi l'African Award come miglior ministro del Turismo del continente, assegnato a Maputo, in Mozambico.(13/03/2009)

Turismo in Kenya, segnali di ripresa.
Il turismo in Kenya è in netta ripresa. Questo il primo dato che emerge dalle statistiche trasmesse dal Kenya Tourist Board, organismo del Ministero del Turismo keniota. Dopo l'annus horribilis dell'anno scorso (calo del 30,5% rispetto all'ottimo 2007, anno record per il turismo in Kenya, numeri che non si registravano dai primi anni Novanta) già a dicembre si sono avute le avvisaglie che la crisi turistica del Kenya, dopo che la situazione politica si è stabilizzata, era stata archiviata. Infatti gli arrivi del solo mese di dicembre negli aeroporti di Mombasa e Nairobi sono stati quasi centomila (98.149), ovvero il 2% dello stesso mese del 2007. Un trend positivo che non si deve però ai turisti italiani, che a Natale sono risultati in diminuzione, con 9.718 visitatori sbarcati a Mombasa, ovvero il 14,7% di dodici mesi prima. Ma i numeri, anche per quel che riguarda i nostri connazionali, si sistemeranno quando verranno rersi pubblici i dati di gennaio e febbraio 2009. Nei primi mesi del 2008, sembra quasi inutile dirlo, il calo del turismo in Kenya era stato esponenziale (meno 84%) e la ripresa era stata molto lenta. Quest'anno gli italiani che hanno visitato il Kenya in totale sono stati 39.503, contro i 92.000 del 2007, scendendo dal terzo posto tra i "visti" timbrati negli aeroporti al decimo. In totale i visitatori che hanno frequentato il Paese africano sono stati 729 mila. Come sempre gli italiani preferiscono la costa, infatti l'ottanta per cento di loro sono arrivati all'aeroporto di Mombasa, mentre da segnalare che quasi mille turisti sono sbarcati nell'ambito di crociere. Il 2009 si prospetta come un anno di netta ripresa, e i segnali di questi primi mesi lo dimostrano.(12/03/2009)

L'ambasciatore italiano in Kenya sarà a Malindi il 28 marzo.
Un'opportunità di incontro e confronto con il massimo referente in Kenya del Governo Italiano. L'ambasciatore italiano in Kenya, Pierandrea Magistrati, di stanza a Nairobi, sarà a Malindi mercoledì 18 marzo alle ore 18 nella conference room del Coral Key, per parlare ai malindini della tassa sulle case, alla luce di una lunga vertenza intrapresa da molti residenti italiani non solo di Malindi alla quale l'ambasciatore si è interessato. Ma sarà anche un'occasione per presentare una Malindi migliore all'ambasciatore, che la comunità incontrò diversi mesi fa in circostanze poco piacevoli, durante la crisi interna dovuta al caos post-elettorale.(12/03/2009) 

Iscrizioni 2009, l'associazione MWTWG vuole crescere.
"Se teniamo a questa associazione, dobbiamo crescere, se vogliamo crescere, dobbiamo essere in tanti e uniti per investire di più". Con queste parole Bobby Cellini, consigliere dell'Associazione Malindi Watamu Tourism Welfare Group, che finanzia tra le altre cose questo portale, oltre all'agenzia d'informazione e all'ufficio stampa malindikenya.net, ha tracciato una linea condivisa dalla maggior parte degli attuali soci. Il resto lo stanno facendo i risultati raggiunti, in termini di cambio d'immagine della costa keniota e in particolare di Malindi agli occhi della stampa italiana, di presenza come interlocutore in tutte le sedi (da quelle istituzionali locali a quelle turistiche in Italia, al mondo dell'informazione che ormai conosce e riconosce il portale come fonte affidabile di informazioni) e di continuità. Per questo gli iscritti del 2008 stanno rinnovando l'adesione e sono già una decina in nuovi membri.(11/03/2009)

Torna su sky il documentario girato a Malindi sulla pesca al sailfish.
Una troupe che ha filmato ore ed ore di danze, piroette, fughe e salti dei sailfish, il pesce vela dell'Oceano Indiano, nel mare di Malindi. Un documentario prodotto da Sky Italia e andato già in onda innumerevoli volte. Ora la televisione a pagamento ripropone sui soui canali tematici questo splendido documentario girato un anno e mezzo fa a Malindi, dove la troupe capitanata dal fotografo milanese Alessandro Bianco, ha fatto campo per preparare al meglio le riprese uniche e splendide di questa pesca unica. 
Durante la loro permanenza sulla costa keniota, abbiamo conosciuto la troupe che si è detta entusiasta della natura keniota e convinta di poter produrre un lungometraggio memorabile su un tipo particolare di pesca, una sfida tra l'uomo e il sailfish che spesso si conclude in parità, con la "preda" che torna a saltare nel suo habitat naturale.(11/03/2009)

"Malindi Fashion Show 2009", un successo da tutto esaurito!
Un trionfo di colori, musica, corpi perfetti e creazioni originali. Uno spettacolo assolutamente raro per la costa keniota. Questo è stato ieri sera il "Malindi Fashion Show 2009" che si è tenuto nel ristorante La Griglia del Casino. Una vera e propria sfilata di moda per presentare le collezioni di quest'anno degli stilisti più in voga a Malindi e di alcune boutique di Malindi. Parei colorati, abiti leggeri e colorati per la spiaggia, il relax e la sera, creazioni che abbinano l'universo africano alle suggestioni europee. 
In una cornice di oltre duecento persone, tra pubblico che ha preso parte allo spettacolo e alla cena di gala, e giornalisti di televisioni, giornali, riviste e radio del Kenya e di altri paesi del continente africano, la padrona di casa Daniela Cellini, ha presentato uno spettacolo che ha visto alternarsi le più affascinanti modelle di Nairobi, tra ex miss e mannequin che hanno già partecipato a importanti manifestazioni in Africa. 
Hanno allietato la serata, offrendo uno spettacolo di danza e musica i ballerini del "Rumba Buena Salsa and Merengue Group".
E alla fine tutti insieme sul palco a festeggiare le donne, in questo 8 marzo malindino in cui l'universo femminile si è ritagliato giustamente un ruolo da protagonista, grazie alla bellezza delle modelle keniote, all'intraprendenza delle giovani stiliste intervenute e all'organizzazione di Daniela. Oltre alle tre televisioni keniote, il canale satellitare sudafricano Studio 59 ha preparato uno speciale televisivo che andrà in onda prossimamente. L'appuntamento è per l'anno prossimo.(09/03/2009)

Anche la valletta Sara Varone a Malindi.
La bellezza del Kenya e la bellezza delle donne mediterranee continuano ad andare a braccetto, grazie alle opportunità offerte da una vacanza sulla costa keniota. Dopo aver accolto con piacere le grazie di Elisabetta Gregoraci, ormai signora Briatore, ed aver visto passare altre starlette dello spettacolo e della televisione (dall'ex letterina Alessia Fabiani all'ex miss Italia Cristina Chiabotto, dalla signora Totti Ilary Blasi all'affascinante giornalista sportiva Ilaria D'Amico), ora le rive dell'oceano indiano, e precisamente Malindi, ospitano le sinuose forme della "bomba sexy" Sara Varone, valletta di Buona Domenica proprio insieme alla Gregoraci. Una serata ballerina in un locale del centro e un bagno in una delle baie di Watamu l'hanno già fatta scoprire a turisti e residenti e la voce si è sparsa subito in giro. Anche perchè la bella sara, con le sue misure mozzafiato, non è certo una che passa inosservata. E la Natura africana ringrazia di poter essere associata, ogni tanto, anche alle meraviglie della natura umana.(09/03/2009) 

Toro irrompe nel campo da golf a Malindi: paura per i giocatori.
Una di quelle storie su cui ci si può scherzare sopra soltanto dopo che sono finite. Qualche giorno fa sul campo da gioco del Golf Club di Malindi, mentre era in corso una competizione non ufficiale con alcuni italiani impegnati e anche qualche straniero, improvvisamente un toro ha fatto irruzione sul "green" seminando in pochi minuti il panico. Il campo di golf sembrava essersi trasformato in un'arena da corrida, soltanto che i giocatori si dividevano in chi scappava e chi restava immobile impietrito. E per fortuna che nessuno dei contendenti era vestito di rosso! Solo un po' di timori per una signora non giovanissima caduta a terra, ma a parte qualche livido se l'è cavata. L'animale, forse spaventato anche lui da tutta quella gente con mazze in mano e non certo pratico di "birdy" e "eagle", si è dileguato in un minuto. Poco dopo è passato anche il presunto proprietario: "Mi è scappato dal mattatoio, è una forza della natura" avrebbe detto. Come dare torto alla bestiona: molto meglio una partita di golf che finire a fettine.(08/03/2009) 

Associazione MWTWG, ora nuovi soci pee crescere. 
Una settimana fa chi ha creduto fin da subito all'associazione Malindi Watamu Tourism si è ritrovato e ha confermato Renzo Quaciari alla presidenza, rinnovando il consiglio. In questi giorni invece molti altri imprenditori e operatori malindini stanno raccogliendo l'invito a far crescere l'associazione, l'agenzia di informazione, l'ufficio stampa e il portale malindikenya.net. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati nuovi ingressi, che seguono quelli di Kilimandogo, Smeraldo Beach (Bruno Valbonesi, che entra anche a far parte del nuovo consiglio) e Silver Rock Hotel, con Nicola Biscardi. L'agenzia stampa e il portale hanno bisogno di finanziamenti per poter crescere e operare al meglio. Ricordiamo che associarsi costa 500 euro all'anno, mentre è possibile per tutti (anche dall'Italia) chi sta facendo di tutto per cambiare l'immagine di Malindi ed ha già ottenutro risultati insperati dopo nove mesi.(07/03/2009)

Dalla Karibuni onlus computer per le ragazze di Malindi.
Ecco un'altra bella iniziativa italiana che non conosce confini nè differenze di religione, ma solo il linguaggio della solidarietà e della voglia di far crescere e dare un futuro a tanti giovani. In questo caso gli aiuti (mirati) arrivano dall'instancabile opera della Karibuni Onlus, che ormai è da considerare l'associazione più attiva sul territorio malindino. A beneficiare dei fondi raccolti dalla Onlus lariana questa volta è la Tawheed Secondary School di Malindi, una scuola unicamente femminile ma quel che salta più all'occhio, una scuola musulmana. La Karibuni ha infatti profonde radici cristiane ma, come dice il suo presidente Gianfranco Ranieri: "la solidarietà non conosce alcuna differenza, anzi lavora per eliminarle". Così le ragazze oggi hanno un aula con più dio venti computer dove possono fare pratica di informatica. Complimenti a Karibuni e alla beneficenza intelligente e senza pregiudizi.(07/03/2009)

Caretta dichiarato innocente, fine di un incubo per l'italiano di Malindi.
Un incubo durato quattro anni di processo, più gli ultimi sei mesi in cella, dopo la condanna in primo grado a sette anni di carcere per molestie e istigazione al sesso nei confronti di due ragazzini, un fatto, secondo l'accusa, avvenuto nel 2004 e mai chiarito completamente. Ora la sentenza definitiva assolve Medardo Caretta, piemontese di Alba, 75 anni, da ogni accusa di reato, come era già accaduto in prima istanza per quello più grave ipotizzato e denunciato dalla madre dei piccoli: violenza sessuale. Un processo nato e proseguito con stranezze, irregolarità, cambi di giudici. Una varietà di errori che lasciavano parecchi dubbi sulla condanna. Per non parlare del trattamento riservato all'uomo, anziano e in condizioni di salute precarie. Spostato da ospedale alle carceri, poi da Malindi a Mombasa, in attesa di una sentenza definitiva rimandata per ben quattro volte. Un individuo particolare Caretta, ma non un pedofilo come qualcuno lo ha dipinto. Quindi si può dire (in ritardo e all'africana) giustizia è fatta.(05/03/2009)

E la sera prima del fashion show in discoteca a Rosada con le modelle.
Il fine settimana malindino all'insegna dello spettacolo e del divertimento è tutto incentrato sull'appuntamento annuale con il Fashion Show del Casino. Ma per le modelle, per i giornalisti che arrivano anche da Italia e Sudafrica ci sarà una succosa anteprima a base di balli sfrenati sulla spiaggia. Rosada infatti ha deciso di organizzare un "Beach party" straordinario, in onore delle modelle di una nota agenzia di Nairobi e di chiunque voglia unirsi alla notte prima della sfilata. La discoteca a Rosada aprirà alle 11 e andrà avanti fino ad oltre le 2.30 del mattino, con l'immarcescibile DJ Dulla. L'appuntamento è di quelli da non perdere per gli amanti della "movida" malindina, uno degli ultimi della stagione a base di ballo, cocktail e bellezze mozzafiato.(05/03/2009) 

Ecco il Fahion Show del Casino Malindi, domenica 8 marzo sfila la moda.
Scatta l'attesa per l'evento annuale organizzato dal Casino Malindi in concomitanza con la festa della donna. Domenica 8 marzo sul palco del Ristorante La Griglia andrà in scena il "Fashion Show 2009", la serata di gala con sfilata di moda che propone i designer e gli stilisti più importanti del Kenya. La serata si aprirà con la cena di gala alle 20.30 (ingresso con cena Kshs.2400 escluse le bevande), come sempre predisposta dallo chef Michele Amadei. Poi via alle modelle che indosseranno i capi di otto case di moda keniote: Moo Cow di Nairobi (i famosi designer della linea Tinga Tinga), John Kaweke, uno stilista keniota che si è affinato in Spagna dove ha lavorato per firme prestigiose per 4 anni. Ora è tornato nella sua terra e si è messo in proprio, abbinando la moda contemporanea alle suggestioni del suo Paese. Lalesso è invece la creazione di due designer locali che si esprimono attraverso i colori dei tradizionali khanga. Corinne Pizzanelli è molto conosciuta sulla costa: francese di origine italiana vive qui da oltre vent'anni ed è nota per le sue borse di pelle e per gli originali sandali che vantano innumerevoli tentativi di imitazione. Kenya Weaverbird è una griffe etno-world ideata dalla stilista Jaqueline Resney. A queste artiste della moda si aggiungono i gioielli di Magik Grace e dell'artista Njee Muturi e gli accessori della boutique Mohawk di Barbara Fiore, che ha due splendidi negozi in Lamu Road a Malindi e nella old town di Mombasa. Si può proprio dire che ce n'è per tutti i gusti, considerando anche le coreografie e la musica su cui si muoveranno i ballerini del "Samba Dance Group" che proporranno frammenti del loro spettacolo "Rumba buena".(04/03/2009)

La Romanina a teatro, una storia passata anche da Malindi.

Chi frequenta Malindi da più di vent'anni sicuramente la conosce, l'ha incrociata e ne ha valutato l'eleganza del passo, l'imponente presenza e l'insolita femminilità, a cui fa riscontro una voce calda e vissuta. Lei all'anagrafe era Romano Cecconi, ma è storia di cinquant'anni fa, perchè la Romanina (o Romina, come da anni la chiamano) è stata il primo uomo operato d'Italia. Da tanto tempo ha una casa a Kibokoni dove passa parte dell'anno, ma nel suo passato ci sono state umiliazioni, difficoltà, perfino la galera. Tutto questo, non senza una ventata di ironia "toscanaccia" come lei, è raccontato in un libro che lei stessa, ha scritto parecchio tempo fa. Quel libro è divenuto uno spettacolo teatrale interpretato dall'attrice Anna Meacci, che sta girando con successo i teatri italiani. E sono molti i "kenioti" che, anche senza essersi dati appuntamento, si ritrovano in platea.(03/03/2009)


Un festival per "Malindi protegge i bambini"

La creazione di un evento che unisse il piacere dell'aggregazione, l'arte e il messaggio positivo della campagna a protezione dei bambini, era già stato messo in cantiere all'inizio della collaborazione tra Cisp, Unicef e Associazione Malindi Watamu Tourism. Da questa settimana è un progetto in opera, che avrà il suo apice ad agosto, con un festival musicale sul tema del "Child sex exploitation". 
Il Cisp ha iniziato a creare le premesse sabato con un forum tenuto a Malindi alla presenza di alcuni rappresentanti delle istituzioni provinciali (tra cui il Distric Chief Officer Eric Mugonsi) e soprattutto di gruppi culturali di moltissimi villaggi. Saranno loro a trsmettere il messaggio della campagna "Malindi protegge i bambini" ai propri nelle loro aree, durante le feste dei villaggi e negli spazi di incontro in questi mesi. Oltre a fare questo, i gruppi musicali che propongono canti e danze tradizionali sono chiamati a ideare e mettere in scena una canzone (una sorta di short musical, che abbina alle parole e ai ritmi anche momenti recitativi) sull'argomento. Questa è la finalità scelta dal Cisp, come ha spiegato la responsabile malindina del progetto, Tania Miorin. Ma non è tutto, nel frattempo è in cantiere anche la creazione di un sito internet dedicato al progetto e i seminari si susseguiranno. Per il festival del prossimo agosto, nel frattempo, si stanno contattando artisti di grosso calibro in Italia. Il testimonial potrebbe essere un nome di primo piano del pop di casa nostra. Parallelamente al progetto del festival cultural-musicale, tra non molto verranno stabilite le date e le modalità degli educational che il Cisp terrà negli alberghi di Malindi, Watamu e Mambrui che hanno aderito all'iniziativa.(02/03/2009)


 

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