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Marzo 2015

Tutte le notizie del mese

01-03-2015 di redazione

Slitta l'inizio dei lavori della strada asfaltata Malindi-Tsavo
L'inizio del lavori era stato fissato per questo mese, intorno al 15. Nonostante il Kenya sia la terra del "pole pole", c'era ottimismo sull'inizio dell'asfaltatura della strada che da Malindi porta all'ingresso del Parco Nazionale dello Tsavo. Gli interessi di cinesi (impianti idroelettrici) e israeliani (impianti di irrigazione) sembravano poter smuovere un progetto in ballo già da parecchio tempo. Oltretutto iniziare i lavori prima delle grandi piogge, e proseguirli durante la bassa stagione, avrebbe voluto dire creare meno disagi possibili al turismo, potendo portarsi avanti prima del prossimo agosto.
Invece per ora non ci sono nemmeno le avvisaglie degli annunciati lavori, quantomeno per la tratta Malindi-Ganda-Kakuyuni, che non collegherebbe soltanto il primo tratto verso il Sala Gate, ma anche due sobborghi di Malindi sempre più popolati. Attualmente da Malindi all'ingresso del Parco Nazionale ci vogliono almeno due ore, ma con le strade allagate dalla pioggia i tempi si dilatano in maniera non calcolabile. "La strada asfaltata cambierebbe tutto - ammette Simone Trentavizi, titolare dello Shoroa Camp, all'interno della Galana Conservancy, venti chilometri prima dello Tsavo - poter raggiungere la savana in un'ora per i turisti renderebbe i safari ancora più appetibili, senza contare l'usura dei fuoristrada e la possibilità di aumentare le potenzialità del turismo lungo la strada, permettendo alla popolazione locale di aprire attività e di sviluppare commerci molto più velocemente grazie alla strada asfaltata".(30/03/2015)

I medici di due onlus italiane operano al cuore 40 bambini a Nairobi
I medici chirurghi portati da due Onlus italiane hanno operato al cuore quaranta bambini al Kenyatta Hospital di Nairobi. Tutto questo nell'ambito della terza missione italiana di cardiochirurgia con staff medico delle associazioni lombarde "Amici di Ndugu Zangu ONLUS" e "Mission Bambini". Gli interventi sono stati compiuti all'interno del programma "bambini cardiopatici" e, per la prima volta in quest'ultima missione, sono stati sottoposti a delicati interventi di cardiochirurgia anche quattro bambini provenienti dallo Zimbabwe.(29/03/2015)

In Kenya il più grande impianto geotermico d'Africa
E' stata terminata la costruzione del più grande impianto geotermico d'Africa, a Olkaria, cento chilometri da Nairobi. L'impianto, della potenza elettrica totale di 280 MW, può produrre il 20% dell'elettricità complessiva generata in Kenya. I lavori della centrale di Olkaria sono iniziati nel novembre 2011, quando Toyota Tsusho e Hyundai Engineering hanno ricevuto congiuntamente l'ordine per la costruzione della centrale geotermica Olkaria. Le aziende successivamente hanno chiesto collaborazione ad un altro colosso asiatico, Toshiba Corporation, che ha prodotto i generatori a turbina a vapore. Ed ecco realizzata la centrale con la più grande potenza elettrica di sempre per un impianto geotermico africano. 
Com'è noto, il Kenya ha tra le più grandi risorse geotermiche del Continente Nero. Lo sviluppo delle infrastrutture di energia elettrica rimane una delle massime priorità del paese. L'elettricità da geotermia è considerata una stabile alternativa alla fonte idroelettrica e una parte fondamentale della politica energetica del Governo, anche grazie al fatto di essere influenzata dai mutamenti metereologici. Situata a circa 100 chilometri nord-ovest dalla capitale Nairobi, la regione Olkaria si stima abbia un potenziale geotermico pari a oltre 1 milione di kW. Enti pubblici e produttori indipendenti di energia (IPP) prevedono di continuare a sviluppare tali risorse della regione in futuro.(28/03/2015) 

I pick-up doppia cabina in Kenya non pagano più le tasse come autocarri
Buone notizie per chi possiede in Kenya un "Double cabine Pick-up", ovvero un fuoristrada con la doppia cabina come un'automobile normale ma anche il vano trasporti dietro. Fino allo scorso anno questo tipo di fuoristrada in kenya veniva classificato come autocarro, ed era soggetto alla tassazione relativa alla sua appartenenza, e soprattutto doveva essere sottoposto alle revisioni previste dal regolamento. Oggi il Pickup torna ad essere una vettura come le altre.(27/03/2015)

Prima operazione alle gengive per la piccola orfana di Malindi Lydia
La solidarietà italiana a Malindi ha segnato un altro punto vincente. Grazie all'aiuto dei lettori di Malindikenya.net e degli amici di Claudia Peli, la piccola Lydia, orfana ospitata dalla Hearts Children Home di Muyeye, è stata operata alla gengiva superiore per l'estrazione di un dente che stava crescendo nel punto sbagliato ed aveva creato non pochi problemi alla bimba, compresa la necrosi di parte della gengiva. Grazie ai fondi raccolti (ma la colletta continua, scrivere a info@malindikenya.net per sapere come inviare i soldi) abbiamo anche potuto ordinare una biopsia all'ospedale di Mombasa, esame che ha confermato che non ci sono escrescenze tumorali. Prossimo appuntamento l'otto aprile, con un'altra operazione per allineare anche gli altri denti, pronti a sostituire quelli da latte. Per i donatori passati e futuri, le copie delle ricevute dei pagamenti di questo primo passaggio sono nelle nostre mani e siamo pronti a mostrarle o inviarle. Intanto siamo passati a trovare la dolcissima Lydia, sempre pronta alla risata contagiosa. 
"A scuola è brava e si applica - spiega la coordinatrice dell'orfanotrofio malindino, Nuru Said - e ora che il dolore la tormenta meno si sta riportando in linea con i compagni". Bene, piccola Lydia, andrà sempre meglio!(26/03/2015)

Manifestazione antitasse a Malindi finita male
Ha avuto purtroppo un epilogo amaro, la manifestazione anti-tasse dei proprietari di chioschi al mercato vecchio e bancarelle in Malindi. Una dimostrazione annunciata da tempo, per le strade della cittadina, per cui qualche negoziante aveva preferito chiudere la propria attività. Ma nel mirino c'erano solo le istituzioni, ree secondo i dimostranti di aver aumentato a dismisura le tasse municipali degli ambulanti e dei "kibanda", i chioschi commerciali. Ad un certo punto la protesta è diventata focosa, quando è arrivata sotto gli uffici della Contea. Qui la polizia ha cercato di disperdere i dimostranti e nella confusione purtroppo una donna è rimasta uccisa e due uomini feriti.(25/03/2015)

Messa a punto delle strade di Malindi in vista delle grandi piogge
Ogni anno in questo periodo urge rifare il fondo alle strade di Malindi, per evitare i soliti, endemici allagamenti della stagione delle piogge. Non si può certo pretendere che in una cittadina che, per quanto turistica, ha ancora purtroppo il 70 per cento delle sue vie principali ancora non asfaltate, rimanga esente da pozzanghere e vere e proprie "piscine", ma almeno bisogna fare qualcosa affinché le arterie principali di Malindi rimangano praticabili da aprile a luglio. 
Dai giorni scorsi la Contea di Kilifi ha messo a disposizione ruspe e bulldozer per livellare le strade sterrate principali (dal quartiere di SabaSaba al Mattatoio, lungo il cosiddetto bypass che porta gli aiutoarticolati oltre il casinò, ad utilizzare la strada interna che taglia quella per lo Tsavo e sbuca all'altezza del Sai Eden Roc) e per costruire nuove canaline laterali per la raccolta dell'acqua piovana.
Allo stesso tempo altre vie minori sono state dotate di ponticelli che faranno defluire le precipitazioni, evitando laghetti che lascerebbero solo accesso nei sentieri laterali, solitamente riservati alle biciclette o ai bodaboda. 
Nei progetti futuri ci sarà spazio anche per concludere l'asfaltatura, con i mattoncini autobloccanti, della strada che dal mercato nuovo e dalla fermata dei matatu conduce all'ospedale distrettuale. L'ultimo tratto, che attraversa il quartiere di Maweni, è ancora parecchio accidentato. La costruzione della strada asfaltata permetterebbe a chi arriva da Casuarina e da Silversand, di evitare il centro e il roundabout, se deve andare verso Mombasa o il centro se deve dirigersi verso Mambrui, tagliando verso il bypass, la cui asfaltatura invece dipende dal Governo centrale, ed anche per questo motivo si prevedono tempi un po' più lunghi.
Nessun lavoro invece attualmente nella strada del porto, che solitamente si trasforma in un secondo bagnasciuga, con il pericolo dei tombini aperti che spariscono nelle piscine a bordo marciapiede. Alcuni commercianti e gestori di attività hanno fatto presente la situazione ai tecnici della Contea. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci la risposta, che ci auguriamo pratica.(25/03/2015)

I keniani scelgono Malindi e Watamu per Pasqua
Mare, voglia di mare. Questo potrebbe essere lo slogan pasquale dei keniani di Nairobi e dintorni, che quest'anno per Pasqua hanno già scelto le loro mete predilette: Malindi e Watamu battono tutte le altre destinazioni per chi vive nella Capitale. Gli hotel e i Bed & Breakfast che si sono convertiti anche al turismo locale sono stati premiati con molte prenotazioni per le feste di Pasqua, che vanno più o meno dal 2 al 7 di aprile.
Una buona spinta l'ha data il calo di richieste su Mombasa, la vicina Nyali e Bamburi, mentre Diani, grazie anche alla comodità dell'aeroporto di Ukunda, tiene abbastanza. Ma l'exploit di Malindi e Watamu, oltre che alle spiagge bianche, ai ristoranti eccellenti e ai divertimenti notturni, si deve anche alla promozione che Mwta insieme a Kilifi County e Kenya Tourist Board hanno svolto con lo stand al recente Africa Travel Show, dove MalindiWatamu ha fatto la parte del leone, con la postazione di gran lunga più appariscente e organizzata dell'intera fiera del turismo panafricano di Nairobi. Non a caso sono arrivate richieste di prenotazioni per Pasqua dalla vicina Uganda e dal Ruanda. 
Buone anche le vendite dei posti aereo per quei giorni: anche Jambojet, che ha da qualche giorno aperto le prenotazioni online sul proprio sito, sta riempiendo i voli di andata e ritorno da Malindi a Nairobi, mentre Kenya Airways ne ha ancora pochissimi. 
"Stiamo abituando i keniani a preferire la doppia destinazione più interessante del loro Paese - spiega Philemon Mawala, presidente dell'Associazione Turistica Malindi Watamu - quella che offre un ventaglio di proposte per tutti i gusti, le tipologie di turisti e viaggiatori".
Si va da resort di primissimo ordine come Ocean Beach a Malindi e Medina Palms a Watamu, a situazioni marine impareggiabili, come Gecko Resort sulla spiaggia della Garoda, con la meraviglia di escursioni al Parco Marino o a Mida Creek, l'emozione dei delfini a Watamu, le serate tra ristoranti italiani e casinò a Malindi e tante altre possibilità, come sport acquatici, golf (sia a Malindi che nel campo a 9 buche a pochi metri dal mare a Watamu). Senza contare le limitrofe Mambrui, con la splendida spiaggia dorata e l'eleganza del Kola Beach Resort, e Kilifi con il suo fiordo e la bella spiaggia di Bofa.
Sicuramente nessun'altra regione in Kenya può vantare una diversificazione di offerte turistiche come la Contea di Kilifi.(24/03/2015) 

I cinesi promettono più rispetto per l'ambiente in Kenya
La Cooperazione Cinese per lo sviluppo e l'Ambiente, durante una riunione del Wwf a Nairobi, ha garantito che gli investimenti cinesi in kenya, in materia di energia terranno conto dell'ambiente. Il pensiero, espresso anche dal Segretario del Ministero degli Esteri keniano Purity Muhindi, che ha detto di aver raggiunto un soddisfacente accordo con la Cina per rispettare l'ambiente, va alla foresta di Arabuko Sokoke, a Gede, dove i cinesi stanno da tempo preparando trivellazioni alla ricerca di petrolio e gas naturali, e anche alla lotta al contrabbando d'avorio, dato che i maggiori fruitori di tale commercio sono proprio i cinesi. Pechino si è impegnata a lottare contro il bracconaggio e al forum di Nairobi la segretaria del ministero dell’ambiente e delle risorse naturali ed idriche del Kenya, Judi Wakhungu, ha annunciato che la Cina quest’anno ha inviato per la prima  volta suoi uomini in Kenya per fermare i presunti autori del traffico d’avorio.(23/03/2015)

La balena che 17 milioni d'anni fa sbagliò strada e finì nel Turkana
Immaginate una balena che diciassette milioni di anni fa, sbaglia "strada" e finisce in un fiume africano per mille chilometri, finendo la sua avventura in Kenya nel Lago Turkana. E' quello che un gruppo di ricercatori di un'Università del Texas hanno recentemente scoperto, dopo il sorprendente ritrovamento dei resti fossili del cetaceo nella zona del Lago Turkana. Oltre a raccontare una storia curiosa ed enigmatica, il ritrovamento riveste una grande importanza negli studi sui cambiamenti della Rift Valley, che hanno portato alla nascita dell'intera umanità. La balena, a cui non è stato dato un nome ma che sembra appartenere alla famiglia delle Ziphiidae (di cui oggi si contano 20 specie) si è arenata in una zona lontana 740 km dalla costa attuale del Kenya, a una altitudine di 620 metri. Gli scienziati suppongono che il cetaceo abbia compiuto un viaggio lungo fino a 900 chilometri nell'Oceano Indiano in direzione ovest, entrando senza accorgersi in un fiume dal letto molto ampio e finendo spiaggiata a una altitudine di 23-36 metri sopra il livello del mare di allora. 
 Non sappiamo altro del suo viaggio, e il team di ricerca ipotizza che la balena abbia proprio “sbagliato strada”, per poi non riuscire più a tornare indietro. Non è il primo caso di balene smarrite, ma mai un cetaceo era arrivato così in alto sul livello del mare. I resti della balena, i più antichi mai rinvenuti, sono  stati trovati durante gli scavi nella zona occidentale del Lago Turkana condotti da Louis Jacobs, paleontologo dalla Southern Methodist University di Dallas, Texas.(22/03/2015)


Festival di Malindi 2015 con gli italiani, sempre più multiculturale
Dal 2 al 5 aprile, nel lungo weekend di Pasqua 2015, la quinta edizione del Malindi Multicultural Festival si annuncia più ricca, ben strutturata e soprattutto più multiculturale, grazie alla presenza dell'associazione turistica di Malindi e Watamu (MWTA) e al supporto del Kilifi County Government. Ieri il primo incontro per definire la partecipazione degli imprenditori di Malindi e Watamu e la loro collaborazione, sotto l'egida delle istituzioni e la consulenza di Malindikenya.net. "Insieme si può migliorare questo evento che deve attirare l'attenzione di tutto il Paese su Malindi - ha spiegato il Ministro del Turismo della Contea, Ingegner Gideon Saburi - noi investiremo molto per pubblicizzarlo e coinvolgeremo tutte le istituzioni locali per organizzarlo al meglio e perché diventi un appuntamento sempre più importante". Si stanno preparando novità importanti, tra cui il blocco del traffico nella zona che va dal Museo Nazionale al Baobab, lungo il porto, e una sfilata cittadina con danze e canti, al quale prenderanno parte anche le comunità straniere. L'Associazione MWTA organizzerà inoltre il "Malindi Watamu Food Contest", un'esposizione e dimostrazione di arte culinaria dei ristoranti locali, non solo quelli italiani. Ci sarà una zona espositiva di stand in cui i cuochi keniani mostreranno come grazie all'industria turistica di Malindi e Watamu hanno imparato l'arte culinaria di tutto il mondo. 
All'interno del museo ci sarà anche una mostra fotografica di tre artisti italiani, che mostreranno tre aspetti differenti del vivere in Kenya. Altre iniziative sono in sviluppo, oltre al normale programma del Multicultural Festival, che prevede la caratteristica gara dei dhow, le imbarcazioni tipiche swahili, i tornei sportivi, concerti e spettacoli di danza tradizionale e molto altro ancora. "E' un'occasione unica per mostrare la vasta gamma di possibilità che ha il turista che viene nella Kilifi County - spiega il presidente dell'Associazione MWTA, Philemon Mawala - il festival di Pasqua sarà la prima delle tante vetrine che allestiremo in casa nostra, oltre a confermare la presenza di MalindiWatamu nelle fiere e in altri eventi internazionali".(21/03/2015)

A Malindi i tecnici della banca mondiale per rifare la rete fognaria
I tecnici della Banca Mondiale incaricati di progettare la nuova rete fognaria e di curare l'arredo urbano di Malindi, sono arrivati ieri nella cittadina keniana per le prime rilevazioni. 
I fondi, come aveva annunciato in anteprima il nostro portale, sono già stati stanziati e i lavori dovranno iniziare entro l'anno. I tecnici, coordinati da una equipe giapponesi, si tratterranno tre giorni per studiare al meglio la situazione. Un altro passo avanti verso il futuro di Malindi, la cui riqualificazione è ormai partita in più direzioni.(21/03/2015)

Antichissime iscrizioni rupestri in un'isola del Lago Vittoria
Trovate antichissime opere d'arte su un'isola del Lago Vittoria. L'archeologo inglese David Coulson ha scoperto a Mfangano, 25 chilometri quadrati di baracche di pescatori, piantagioni di mais e dirupi vulcanici che si trovano al largo dell'immenso bacino d'acqua dolce del Kenya. 
Sulle pareti delle rocce affiorate dall'isola Coulson, uno dei massimi esperti di arte rupestre africana, ha trovato dapprima una serie di cerchi concentrici ed altri disegni bruciati dal sole, i quali, dopo attenti studi, sono stati ritenuti opera di artisti che hanno vissuto sull'isola almeno 30000 mila anni fa. 
E' stato un lavoro duro far rinvenire le opere, Coulson ha vissuto per giorni sulle montagne dell'isola, arrampicandosi in zone poco ospitali. 
Le opere di Mfangano sono tra gli esempi di iscrizioni meglio conservate tra quelle trovate in Africa Orientale, che è comunque ricca di dipinti di arte rupestre. Dopo i ritrovamenti di Mfangano, le ricerche si stanno estendendo anche alle altre isole del Lago Vittoria, alcune delle quali sono quasi totalmente disabitate, se non da pescatori occasionali, ed ospitano qualche eco-lodge refrattario alle rotte turistiche.(20/03/2015) 

Il successo del Festival Yoga di Lamu, che torna a rivivere
Dal 12 al 16 marzo si è svolta a Lamu la seconda edizione dello "Yoga International Festival". È stato un grande happening che ha visto partecipanti provenire da diversi paesi del mondo  con l'intento di creare una buona atmosfera di lavoro collettivo. 
A fianco delle svariate classi di tipi diversi di yoga, ashtanga, vyniasa, bikram e kundalyni, si sono svolti anche diversi workshop di riflessione e meditazione. Gli appuntamenti di intrattenimento durante il tempo libero erano svariati, dalle regate in dhow alla vita di spiaggia, barbecue e feste al suono dei tamburi. 
Si è creata a Lamu un'atmosfera particolare, ancora più magica e suggestiva del solito. Gli abitanti del posto hanno contribuito a rendere il soggiorno confortevole e rilassante, è ovunque si respirava un'aria carica di energia positiva. Speriamo che tutto questo riapra le porte le porte a tutti i visitatori affezionati, che in questi ultimi mesi si erano scoraggiati a causa degli incidenti al confine con la Somalia. Visto il successo e la positività dello Yoga Festival, per il prossimo anno se ne prevede un'altro ancora più denso di avvenimenti e di opportunità. (Annelise Della Rosa 19/03/2015)

Gli anziani della costa keniana avranno un sussidio mensile
Un aiuto concreto da parte del Governo keniota per gli anziani della Costa. Più di 600 "wazee" dei villaggi di Mbaraka Chembe, Watamu e Dabaso, nella Contea di Kilifi riceveranno un'indennità mensile da parte di un fondo del programma per gli anziani facilitato dal governo.
Parlando durante un incontro con i residenti a Kizingo sabato scorso il membro del parlamento Gideon Mungaro ha detto che l'obiettivo del programma è dare un sostegno a uomini e donne di età superiore ai sessantacinque anni.
"Questo programma ha lo scopo di aiutare e migliorare la vita degli anziani, non solo nel mio collegio elettorale, ma nell'ambito del fondo di aiuto alla terza età in tutto Kenya", ha dichiarato Mungaro.
E' stata costituita una commissione incaricata di selezionare i più bisognosi senza discriminazioni di sorta.
"Veglieremo affinché la selezione e la quotazione si svolgano senza favoritismi", ha assicurato Mungaro.
Il MP ha inoltre annunciato ai residenti che una volta che il primo gruppo entrerà nel programma di riscossione del pagamento, un'altra selezione sarà effettuata in altre zone del suo collegio elettorale in modo che tutti gli uomini e le donne anziane possano beneficiare della retribuzione mensile. L'assegno mensile per gli "wazee", come vengono chiamati in Kenya gli anziani, si dovrebbe aggirare intorno ai quattro-cinquemila scellini al mese (circa 40-50 euro).(19/03/2015)

Da La Thuile a Malindi, raccolti 3000 euro per la fattoria di Karibuni Onlus
Gli "Amici di Francy" di La Thuile hanno raccolto tremila euro in una giornata di giochi sulla neve dedicati al ricordo di Un sabato ricco di sorrisi quello appena passato a La Thuile, nella giornata dedicata a Francesca Dalla Valle, giovane del Paese scomparsa prematuramente qualche anno fa. Amici, residenti e turisti come ogni anno si sono ritrovati insieme per ricordare, divertirsi e per "inviare" tanti sorrisi.
I circa 3.000 euro raccolti verranno donati alla onlus Karibuni per sostenere "La fattoria di Francesca" costruita anni fa nel villaggio Gis in Kenya, vicino a un asilo. 
Il raccolto della fattoria viene utilizzato per nutrire i 100 bambini della scuola, mentre le eccedenze vengono vendute al mercato locale. Con il ricavato si sostengono i costi di gestione: in questo modo si rende la fattoria autonoma e autogestita, consentendo alla popolazione di rendersi autosufficiente. 
Sempre, grazie ai soci della Valle d'Aosta, coordinati dai genitori di Francesca, Antonella Cappellini e Franco Dalla Valle, negli anni passati è stata realizzata una falegnameria attrezzata con macchinari moderni che dà lavoro a oltre 10 persone che insegnano la professione ai più giovani.
Infatti, Karibuni opera da diversi anni in Kenya promuovendo progetti educativi, sanitari e professionali, ideati in modo che la popolazione un giorno non abbia più bisogno di sostegno.(18/03/2015) 

Suor Irene Stefani, la missionaria italiana in Kenya sarà beatificata il 23 maggio
La storia di Suor Irene, al secolo Mercede Stefani, meriterebbe di essere celebrata con un film o un grande romanzo. Ma intanto arriva dal Vaticano il più importante dei riconoscimenti che un uomo di chiesa possa ricevere, dopo essere asceso al Regno dei Cieli. La missionaria bresciana che nei primi anni del Novecento partì per il Kenya e nel 1939 vi trovò la morte per curare gli ammalati di peste sotto il Monte Kenya, verrà fatta Santa il prossimo 23 maggio a Nyeri, alla presenza di un messo papale e delle maggiori autorità clericali keniane, oltre che delle istituzioni italiane in Kenya. Mercede Stefani partì nal 1911 in nave per il Kenya, con l'intenzione di aiutare la gente del Terzo Mondo e di portare la buona novella del Vangelo. Dopo aver raggiunto la Missione della Consolata di Nyeri, viene dirottata a curare, come infermiera, i soldati inglesi nella battaglia divampata contro le truppe tedesche di stanza in Tanzania. Prima a Mombasa, dove passò alcuni anni, poi a Kilwa, sotto Dar Es Salaam. Finita la guerra finalmente fece ritorno alle pendici del Monte Kenya dove si distinse per la grande operosità e per la bontà d'animo. Ancora oggi in molte case conservano la sua immagine e l'adorano, chiamandola "Nyaatha", che in lingua kikuyu significa "Madre misericordiosa". Nel villaggio di Gekondi, in dieci anni battezza più di 4000 kenioti, tra cui un importante stregone che sotto la sua influenza diventerà a sua volta un grande evangelizzatore. Con i suoi scarponi da montagna, oggi diventati una reliquia vera e propria, non teme distanze e pericoli, e si reca da qualsiasi indigeno che ne abbia bisogno, portando sollievo e la parola di Cristo. In poco tempo è la figura di sostegno più conosciuta della zona e non si sottrae nel curare ed assistere anche i primi guerrieri Mau Mau che più avanti lotteranno per l'Indipendenza del loro Paese. Nel 1930 nella Rift Valley scoppia un'epidemia di peste, ma la missionaria italiana non si perde d'animo e quando ritiene importante curare personalmente il maestro della scuola elementare di Gekondi, lei stessa sarà colpita dalla malattia che in breve tempo la porterà alla morte. Celebrerà la sua ultima messa già segnata dalla peste, dicendo a quella che è ormai diventata la "sua gente" di sorridere ed essere felice, perché lei continuerà ad assisterli dal cielo.
Ora, a distanza di 85 anni, Suor Irene sarà la prima Santa beatificata in terra keniota. Il 23 maggio, contemporaneamente alla cerimonia celebrata a Nyeri, in Italia vi saranno celebrazioni ad Anfo, il paesino sul lago d'Idro in provincia di Brescia dove Mercede Stefani nacque nel 1891.(18/03/2015) 


Serata africana alla Malindina
La Malindina propone un altro appuntamento particolare questo martedì, dopo la serata afrodisiaca della scorsa settimana. Stasera sarà protagonista la cucina africana (non solo keniota). Piatti tipici del continente, dal couscous maghrebino al pesce alla ugandese con macadamia e mango, ai classici kenioti e allo spezzatino con verdure cucinato nel coccio. Il tutto guarnito da musica e danze in stile. Cena solo su prenotazione, Kshs.1500. Chiamare 0706360033(17/03/2015)

A Kilifi nasce un capretto a due teste, per il villaggio è segno di sventura

Per il contadino Kahaso Ngumbao di un villaggio nell'entroterra di Kilifi, nella regione costiera del Kenya, non è successo niente di grave, ma per la gente del suo villaggio avrebbe dovuto immediatamente uccidere una capra e il suo neonato dato alla luce da un giorno. Motivo: il piccolo capretto è nato con due teste e secondo i vicini di capanna sarebbe un terribile segno di sventura.
"Se non li ammazzi subito, ci penseremo noi non appena ti assenterai" hanno detto i vicini a Ngumbao, che non ci ha pensato due volte e ha portato la capra e il piccolo all'ufficio regionale dell'Agricoltura, per proteggere le sue bestiole dalla furia degli abitanti del villaggio di Kakanjuni.
"Sono cose che possono capitare - ha precisato l'agricoltore - la mia capra ha dato alla luce già 13 gemelli, quando ho visto due teste pensavo fossero i quattordicesimi, poi mi sono accorto che non era così".
Solitamente i piccoli animali che nascono con tali malformazioni non vivono più di 24 ore. Invece il capretto bitesta gode di buona salute ed è tuttora trattenuto dalle autorità, in attesa che possa essere riaccettato dalla comunità del villaggio di Ngumbao.(17/03/2015)

Un volo in più da Nairobi a Malindi dal 28 marzo, da Jambojet
Un volo in più quotidiano da Nairobi a Malindi, e così anche per Lamu e Ukunda (Diani). E' la scelta di Jambojet, linea lowcoast nata da una costola di Kenya Airways che lancia alla vigilia delle vacanze di Pasqua, e speriamo mantenga più a lungo possibile, l'allettante tariffa di Kshs. 4950 a tratta. Per le vacanze pasquali sono tante le richieste di posti su Malindi da parte dei nairobini, e Jambojet ha risposto all'appello.(16/03/2015)

Nuovo sito e nuove opportunità per la perla di Mambrui. 
Il resort Kola Beach, con il suo raffinato ristorante sull’oceano e la piscina con lettini e vista sulla spiaggia dorata, si rifà il look non solo virtuale. 
Con il nuovo sito www.kolabeach.com, accattivante per grafica e contenuti, si aggiunge il servizio di prenotazione online e nascono nuovi “pacchetti” dedicati, come quello per appassionati di Kitesurf e l’offerta per sette notti. Ci sono ancora possibilità, ad esempio, per sfruttare le offerte speciali di Pasqua. Oltre alla prenotazione attraverso il sito, si può scrivere per delucidazioni a info@kolabeach.com.
E’ un modo per scoprire o riscoprire una delle strutture più eleganti della costa keniana, unico resort di lusso su una delle spiagge più selvagge e allo stesso tempo più facilmente raggiungibili e tranquille della Contea di Kilifi. 
Dalla sua piscina, già premiata come una delle più belle in Kenya, con tanto di idromassaggio e cascata, alle tipologie di camere: Junior room (camere standard dotate di tutti i comfort, aria condizionata, cassaforte, frigobar ecc); Major Suite (con ampio terrazzo privato vista mare o vista sul giardino tropicale), Family Room: (camera matrimoniale e camera doppia comunicanti ideale per famiglie o coppie di amici).
Sempre aperto e attivo, con le sue specialità che cambiano di settimana in settimana, il pregevole ristorante Gold 55 da cui si gode di una vista spettacolare, molto frequentato dai malindini specie durante il fine settimana. 
“E' stata una stagione positiva, che ci ha portato tanti nuovi amici e ha consolidato il rapporto con quelli che frequentano il Kola Beach ormai da tempo – commenta il responsabile Valerio Procopio – Questo ci dà le motivazioni per continuare ad innovarci per far trovare a tutti sempre un buon motivo per frequentare il Kola. Senza il supporto di chi continua ad apprezzarci, tutto questo non sarebbe possibile, grazie!"(15/03/2015)

Sabato sera il ritrovo di Malindi è al Ripasso
Sono diventate serate imperdibili. Vuoi per il ritrovarsi tutti insieme, conoscersi meglio e condividere la magia della costa keniana, vuoi per quest'aria da "fine stagione", ma anche per abbinare l'aperitivo allo spuntino serale in quello che ormai gli italiani conoscono con l'orribile neologismo "Apericena". Giovedì sera la Malindina, per differenziarsi e ricordare la sua predisposizione naturale alla raffinatezza, propone ogni settimana il suo "Aperijazz" con buffet infinito, a Kshs. 800 con la prima consumazione inclusa. Questa sera, come ogni sabato, sempre intorno alle 19, l'appuntamento è al Ripasso del sommelier Raj, che propone stuzzicherie italiane e musica lounge accattivante.(14/03/2015) 

Nasce il presidio Slow Food Kenya per salvaguardare gli alimenti unici del Kenya
Avete mai sentito parlare della Zucca di Lare? E dell'ortica della foresta di Mau? Del pollo e del capretto di Molo, del sale rosso del fiume Nzoia, il miele di Ogiek e lo yogurt del West Pokot fatto con la cenere? Sono gli alimenti protetti e salvaguardati da Slow Food International, il più famoso ente della sostenibilità alimentare che ieri ha inaugurato il primo presidio Slow Food del Kenya. Slow Food Kenya è stato inaugurato a Nakuru da John Kariuki, vicepresidente della fondazione Slow Food per le biodiversità e dal Vicepresidente di Slow Food International Edie Mukibi, che è ugandese. 
Verranno istituiti 219 orti nel Paese, con particolare attenzione ai prodotti di cui evitare l'estinzione, verranno formati studenti che saranno pronti per l'Università di Scienze Gastronomiche, così come è già stato fatto in passato con altri 23 studenti kenioti, che oggi faranno parte del team che collaborerà con Kariuki per portare avanti i progetti sul territorio keniota. La scelta di Slow Food è l'ennesima riprova di quanto il Kenya sia in continuo sviluppo e che si stia interessando anche alla sostenibilità e all'ambiente, non solo all'edilizia selvaggia, alle estrazioni di gas e olii, o alle infrastrutture.(13/03/2015)

Piantare alberi per aiutare i giovani, un'organizzazione di Malindi lo fa
Un'organizzazione giovanile di Malindi ha lanciato un programma di piantumazione di alberi per sostenere i giovani studenti di talento nella scuola secondaria.
Il "Progetto 150", come è stato definito, è stato avviato nello slum povero di Kisumu Ndogo. L'iniziativa è volta a piantare alberi in tutte le scuole di Malindi per nutrire i meno fortunati e pagare le tasse scolastiche per gli studenti meritevoli.
Quest'iniziativa, anche attraverso i suoi progetti, punta a sensibilizzare i giovani contro i pericoli delle droghe e spinge gli stessi a impegnarsi in progetti di sviluppo.
Il direttore del progetto Shem Kariuki dice già cinque giovani si sono allontanati dall'uso di droga e sono sotto cura.
Il direttore del progetto ha aggiunto che stanno facendo tutti gli sforzi possibili per nutrire centocinquanta bambini in un mese attraverso tutti i soldi raccolti dopo piantare alberi.
L'obiettivo dell'associazione è quello di piantare un centocinquantamila alberi da frutto, entro la fine di quest'anno e anche abbellire Malindi come destinazione turistica.
Progetto 150 ha anche lanciato una campagna contro il taglio degli alberi, dopo che molti residenti soprattutto nel distretto di Magarini hanno tagliato gli alberi per fare carbone per la vendita.
Kariuki ha detto che bisogna interrompere l'abitudine di disboscare o garantire che, dopo il taglio di un albero, vengano piantate dieci nuove piante in modo che l'ambiente si conservi e venga garantito il controllo della desertificazione.(12/03/2015)

A Lamu dal 12 marzo il festival dello Yoga
Tra le località keniane che più hanno avuto danni dal timore del terrorismo somalo, soprattutto a livello mediatico, senza che sia mai accaduto niente di grave nell'arcipelago, c'è sicuramente Lamu. Sei mesi di coprifuoco, per fortuna adesso limitato alle zone di Mpeketoni e non alle isole, hanno contribuito a tenere lontano i turisti. Ora Lamu prova a rialzarsi e una delle prime occasioni dell'anno è offerta dal Lamu Yoga Festival, che si terrà nel villaggio di Shela a partire da giovedì 12 marzo fino a lunedì 15. Nel 2014, per la prima edizione, si registrò un certo successo, con molti hotel pieni e una buona eco internazionale. "Lamu è un simbolo di relax - spiegano gli organizzatori - non ci sono automezzi, l'ambiente è pacifico e la gente tranquilla. L'ideale per nutrire il corpo e la mente".(11/03/2015)

Alla Malindina si cena sotto le stelle, con il menu afrodisiaco
"Cena sotto le stelle", questo il tema della serata di domani, martedì 10 marzo, al ristorante La Malindina di Malindi. Una serata dedicata all'amore, o quanto meno al desiderio applicato all'arte culinaria.
Lo storico resort, culla della buona cucina ed elegante ritrovo della cittadina, propone una cena "afrodisiaca" e romantica a cielo aperto, tra il giardino tropicale e l'incantevole bordo piscina. Menu con due portate a scelta, un antipasto, e poi primo o secondo (kshs. 1500 bevande escluse), con i gamberi che la fanno da padrone. Tra gli antipasti, lo chef italiano Renato propone gamberi fritti con scaglie di mandorle, mentre i primi sono risotto gamberi e asparagi o penne broccoli e gorgonzola. Decisamente sfiziosi i secondi: filetto di red snapper con spinaci, pomodorini, finocchio e mele cotte al vino bianco, o costolette di agnello con zucca e mele fritte in pastella. Il dessert prevede una composizione di frutta con cioccolato nero fondente, altra componente afrodisiaca della serata. Le coppie sono avvertite, la Malindina promette scintille!(10/03/2015)

Meteo a Malindi e Watamu, prime piogge dopo Pasqua
A Malindi e Watamu, e in genere sulla costa nord del Kenya le piogge non dovrebbero arrivare prima di Pasqua. Questo è quanto pronosticato dal Dipartimento Meteorologico del Kenya, che ha altresì avvertito che nelle regioni nordoccidentali del Paese i primi fenomeni di deboli piogge potrebbero avere inizio già dalla seconda quindicina di questo mese. Ciò non dovrebbe essere ascritto a "El Nino", come annunciato tempo fa dai meteorologi giapponesi, ma dal normale arrivo della stagione delle piogge nella fascia equatoriale africana. "Il sistema depressionario e di conseguenza le precipitazioni, quest'anno sono previste su gran parte della zona orientale del Paese dalla fine di marzo alla fine di maggio - è la nota del MDK - le precipitazioni di quest'anno saranno probabilmente nella media nazionale, rispetto agli anni passati, o comunque poco sopra la media". Mentre nel nordovest, tra lago Vittoria e Rift Valley, si potrebbero verificare grandi piogge già alla fine di marzo, è probabile che nelle zone nordorientali del Paese non si veda acqua dal cielo prima di Pasqua e così dovrebbe essere per Malindi e dintorni. Il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha anche tranquillizzato su eventuali fenomeni atmosferici pericolosi: El Nino sarà debole con poco o nessun impatto sul clima.(09/03/2015)

Le ragazze del Kenya fanno grandi sogni, da Malindi a Milano la mostra per Karibuni
Oggi, domenica 8 marzo, mostra fotografica a sfondo benefico diKaribuni Onlus per i suoi progetti al femminile nel distretto di Malindi. 
"Le ragazze fanno grandi sogni", con aperitivo solidale dalle 17 alle 24 al Tibi Bistrot di Via San Fermo 1. 
“Donne senza diritti, ma con molti doveri, svolgono tutte le attività dei campi e provvedono all’eduzione dei figli, senza aprire bocca, senza poter neppure suggerire come migliorare una situazione ancor oggi drammatica dal punto di vista sanitario e dell’istruzione. Di qui la mission di Karibuni che, dopo aver costruito scuole e ospedali, sposta l’attenzione al mondo delle donne - spiega Marco Marini, uno dei soci Karibuni e organizzatore della mostra. L'intero incasso della mostra sarà devoluto in favore dei progetti per le donne”. Ingresso libero, consumazione € 10 e acquisto foto € 30(08/03/2015)

Tanti residenti italiani alla Voile Rouge per il compleanno di Armando Cerato
Un centinaio di italiani all'estero, nella nostra splendida e spesso denigrata "colonia" d'Africa, a dimostrare che qui si vive bene e che Malindi è tutt'altro che trasformata in una cattedrale nel deserto, come piacerebbe a chi ne scrive dall'Italia. La festa di compleanno di Armando Cerato, patron della Voile Rouge e del centro residenziale e commerciale di Lamu Road che ha la sua appendice sulla spiaggia proprio nel locale "della vela", è stata l'ennesima occasione per moltissimi "malati d'Africa" per stare insieme e divertirsi sotto una luna piena che, quasi per ringraziare Armando e la moglie Lucia di tutte le belle feste organizzate in suo onore fino ad oggi, ha deciso di presentarsi in forma smagliante proprio in occasione del settantunesimo compleanno dell'imprenditore amato da tutti a Malindi. 
Oltre alle danze scatenate dirette dall'intramontabile Dj Dulla, la parte del leone l'ha fatta una porchetta gigante che (con buona pace degli integralisti islamici, che da queste parti, secondo i media italiana, avrebbero dovuto fare già piazza pulita...) ha campeggiato nel mezzo del salone ed è stata gustata da tutti i partecipanti, insieme ad altre specialità della cucina di casa nostra con il solito tocco africano. Auguri, Armando! Auguri, Malindi!(07/03/2015)

Già raccolti € 200 per aiutare la piccola orfanella di Malindi Lydia
In soli tre giorni da quando abbiamo lanciato l'appello, Malindikenya.net ha trovato i primi 200 euro per fare operare la piccola Lydia, orfanella (fu abbandonata davanti a una chiesa a 4 giorni di vita e portata alla Heart's Children Home di Malindi) di sei anni affetta da una grave malformazione alla gengiva superiore.
L'appello, partito da amici di Claudia Peli, la nostra collaboratrice che aveva adottato a distanza Lydia, prima di perire prematuramente due anni fa, è arrivato al gruppo di amici di Donatella Crispino, conosciuta da tutti a Malindi come "Donamasai". Ecco raccolta in poco tempo la somma quasi per intero! A fare cifra tonda ci hanno pensato i clienti del Silversand Residence e quelli del Jahazi Restaurant che hanno acquistato a prezzo speciale le copie del libro di Claudia "Arrivederci Africa, Kwaheri", che sono ancora in vendita al prezzo speciale di Kshs. 500 proprio per proseguire nell'aiuto indispensabile a Lydia. "L'operazione di rimozione dell'escrescenza gengivale che impediva la crescita dei denti definitivi di Lydia - spiega il manager della Heart's Children Home, Kenneth - verrà eseguita a Mombasa, unitamente all'esame istologico. I soldi che i generosi donatori italiani hanno raccolto serviranno per questo. Poi avremo bisogno di altre donazioni per comprare gli antibiotici e tornare a Mombasa per la visita di controllo...e speriamo vada tutto bene!". Lydia è uno spasso, ha una risata contagiosa e ci ha già conquistato. Non si può non credere che andrà tutto bene e che anche Claudia, da qualche parte di una dimensione ignota o nell'energia del creato, stia sorridendo. Per continuare ad aiutarci, scrivete a info@malindikenya.net(07/03/2015)

Avorio, bruciate 15 tonnellate in Kenya
Ieri in kenya sono state bruciate 15 tonnellate di avorio di contrabbando al parco nazionale Uhuru di Nairobi, come misura per fermare il contrabbando del materiale che si ricava illegalmente dalle zanne degli elefanti. Si tratta della scorta più grande mai distrutta in Africa. Il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha scelto simbolicamente l'anniversario della morte del Premio Nobel keniano per l'Ambiente Wangari Maathai per questa azione più che simbolica. Kenyatta ha promesso di bruciare tutte le riserve di avorio presenti nel paese, che si stima potrebbero essere più di 100 tonnellate.(07/03/2015) 


Il ginger keniota, un antinfiammatorio migliore del cortisone
Uno studio dell'Università di Copenhagen conferma le altissime proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche del ginger (lo zenzero), che in Kenya è utilizzatissimo dalla popolazione locale, anche per bevande calde e fredde. Secondo i ricercatori, il ginger svolge un’azione antinfiammatoria più potente nel trattare gli stati infiammatori dei più comuni farmaci come l'ibuprofene  e il betametasone, meglio conosciuto come cortisone.
Lo studio dell'ateneo danese si aggiunge a quello condotto qualche anno fa dai colleghi del Michigan, negli Stati Uniti, che ne constatavano le proprietà antitumorali. 
Questa volta la ricerca si è concentrara su pazienti affetti da osteoartrite e da artrite reumatoide ed è emerso che l’ibuprofene non ha alcun effetto sulla produzioni citochine, le molecole che possono avere effetti infiammatori sul corpo e quindi causare dolore. Al contrario, l’estratto di zenzero e il betametasone hanno dimostrato di avere la stessa efficacia nel ridurre le citochine. Ma, a parità di effetti antinfiammatori, l’assunzione di zenzero ha il vantaggio di non avere gli spiacevoli effetti collaterali causati invece dal cortisone, come gonfiore, aritmia, disturbi del sonno e debolezza muscolare.
Senza dimenticare poi l’infuso di zenzero, utile per la prevenzione della nausea causata dalla chemioterapia. Oltre alle sue proprietà antinfiammatorie e antitumorali, lo zenzero è un alimento molto prezioso per aiutarci a combattere i malanni di stagione e accelerare la guarigione: mangiare un pezzetto di zenzero fresco per esempio è un ottimo rimedio per alleviare in poco tempo il mal di gola, mentre per calmare la tosse e il raffreddore può essere utile preparare una tisana con la radice tritata in un pentolino pieno d’acqua e lasciarla sobbollire a fuoco lento per 45 minuti. Può essere consumata calda o fredda.
Per godere degli effetti benefici dello zenzero bisognerebbe assumerne una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno(07/03/2015)

Già arrivate le prime donazioni per la piccola Lydia, orfanella di Malindi 
In soli tre giorni da quando abbiamo lanciato l'appello, Malindikenya.net ha trovato i primi 200 euro per fare operare la piccola Lydia, orfanella (fu abbandonata davanti a una chiesa a 4 giorni di vita e portata alla Heart's Children Home di Malindi) di sei anni affetta da una grave malformazione alla gengiva superiore.
L'appello, partito da amici di Claudia Peli, la nostra collaboratrice che aveva adottato a distanza Lydia, prima di perire prematuramente due anni fa, è arrivato al gruppo di amici di Donatella Crispino, conosciuta da tutti a Malindi come "Donamasai". Ecco raccolta in poco tempo la somma quasi per intero! A fare cifra tonda ci hanno pensato i clienti del Silversand Residence e quelli del Jahazi Restaurant che hanno acquistato a prezzo speciale le copie del libro di Claudia "Arrivederci Africa, Kwaheri", che sono ancora in vendita al prezzo speciale di Kshs. 500 proprio per proseguire nell'aiuto indispensabile a Lydia. "L'operazione di rimozione dell'escrescenza gengivale che impediva la crescita dei denti definitivi di Lydia - spiega il manager della Heart's Children Home, Kenneth - verrà eseguita a Mombasa, unitamente all'esame istologico. I soldi che i generosi donatori italiani hanno raccolto serviranno per questo. Poi avremo bisogno di altre donazioni per comprare gli antibiotici e tornare a Mombasa per la visita di controllo...e speriamo vada tutto bene!". Lydia è uno spasso, ha una risata contagiosa e ci ha già conquistato. Non si può non credere che andrà tutto bene e che anche Claudia, da qualche parte di una dimensione ignota o nell'energia del creato, stia sorridendo. Per continuare ad aiutarci, scrivete a info@malindikenya.net(06/03/2015)

Giovedì sera è sempre Aperijazz alla Malindina
In poche settimane è già diventato un classico, ma La Malindina per più di vent'anni è stato un ritrovo di residenti e villeggianti. Oggi, pur mantenendo i crismi di una certa eleganza e raffinatezza, è ancora più accessibile a tutti, come esigono i tempi. 
Questo il segreto del successo degli "aperijazz" del giovedì sera, che abbinano un gran buffet a una prima consumazione da Kshs. 800 (le successive a prezzo di listino, assolutamente non proibitivo). Questo giovedì non ci sarà la musica dal vivo del maestro Marco "Sbringo" Bigi, ma un deejay set che lascerà inalterata l'atmosfera, tra soft jazz e vintage di classe. Dalle 19 in poi, nel magico scenario de La Malindina. Per prenotare un tavolo chiamare 0422120045.(05/03/2015)


Alle palle del Kilimanjaro, la trasmissione che vuole rovinare il turismo in Kenya
E' possibile che una trasmissione televisiva che parla di viaggi, della bellezza del mondo da visitare, si permetta di dare notizie palesemente false su una destinazione e di conseguenza compromettere l'economia turistica di quel Paese e inguaiare migliaia di persone, locali e occidentali, che lavorano in quel settore?
Evidentemente, nello sconsolante panorama mediatico italiano, tutto questo può avvenire senza che i responsabili debbano pagare alcunché. E' il caso della trasmissione "Alle Falde del Kilimanjaro", che dopo il restyiling che ha portato all'esclusione della decana presentatrice Licia Colò, sembra avere aumentato il quoziente di cialtroneria della sua redazione, a meno che non ci sia malafede. Per la seconda volta, ieri, durante la trasmissione, dopo belle immagini d'Africa, la presentatrice Camila Raznovich ha ripetuto che non si dovrebbe andare in Ke nya se non strettamente necessario, motivando il consiglio con il fatto che a Nairobi ci sarebbero stati recentemente altri attentati. Come i nostri lettori sicuramente sanno, l'ultimo attentato a Nairobi, riguarda un autobus fatto esplodere sulla Thika Road, una strada molto trafficata che collega la capitale alla cittadina di Thika. Ciò è avvenuto il 4 maggio scorso, ovvero dieci mesi fa. Da allora Nairobi è una città sicura come ovviamente lo è Malindi, dove non si è mai registrato un attentato dai tempi di Vasco Da Gama. E allora perché queste palle? Come spesso accade, malindikenya.net ha inviato una mail alla redazione della trasmissione RAI, sperando che non solo si informino e possano rettificare la notizia nella prossima puntata, ma la smettano di impaurire immotivatamente gli ascoltatori. Il pericolo del terrorismo islamico di matrice radicale è ormai presente in tutto il mondo, inutile negarlo, ma i dati parlano chiari, gli attentati più recenti sono in Europa, non in Africa Orientale.(04/03/2015) 

L'Emirates passa ai Boeing da Dubai a Nairobi
Due voli al giorno e più passeggeri da Dubai a Nairobi. Dal primo maggio di quest’anno la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, la Emirates, ha deciso di collegare Dubai alla capitale keniota utilizzando il Boeing 777-300 ER e non più unicamente l’Airbus A330-200. Questa novità aumenterà la capacità sulla rotta di ben 1640 posti a settimana e renderà la rotta una delle più utilizzate in Africa.
“Nairobi è una delle destinazioni più popolari sia per i viaggiatori business sia per i privati – spiega Orhan Abbas, Vice Presidente di Emirates – ed è un gateway per le maggiori attrazioni turistiche del Paese come il parco nazionale del Maasai Mara e le spiaggie costiere di Malindi, Watamu e Diani. Prevediamo che questa nostra scelta possa incrementare il turismo e gli affari sulla rotta Kenya”.(04/03/2015)

Aiutiamo Lydia, la bimba di Malindi "adottata" da Claudia Peli
Lei si chiama Lydia, è una bimba keniota cresciuta senza i genitori, ma affidata fin dalla tenerà età alla Heart's Children Home di Malindi. La nostra collaboratrice e amica di Malindi Claudia Peli, che quest'anno avrebbe 47 anni e che tre anni fa è stata portata via da un incidente stradale in Honduras, si era presa cura di lei, fin dalla sua prima visita alla Heart's Children Home e continuava ad aiutarla a distanza. 
Ora lydia sta crescendo con una malformazione delle gengive e dell'apparato dentale superiore. Una disfunzione che diventa ogni giorno più dolorosa per lei, che dovrebbe affrontare una delicata operazione. Così gli amici di Claudia, lo staff del Silversand Residence ed altri malindini hanno iniziato ad allestire una colletta e Malindikenya.net partecipa mettendo in vendita le copie del libro di racconti di Claudia "Arrivederci Africa, kwaheri" a prezzo speciale, Kshs. 500 invece di Kshs. 1000 e il ricavato interamente per Lydia e i suoi denti. Ovviamente per una donazione più seria e utile, potete sempre rivolgervi a noi (info@malindikenya.net o 0720178982) o al Silversand Residence.(03/03/2015)

Addio a Stefano Schiappacasse, storico avventuriero italiano di Malindi
I residenti di lungo corso di Malindi piangono oggi un altro dei loro storici fratelli. Uno dei simboli di un Kenya che non c'è più, ma che nei ricordi è quanto di più evocativo, romantico e letterario possa essere collegato alla presenza italiana in questa strampalata ma leggendaria "colonia" d'Africa. Uomo di mare, d'Africa e d'avventura, Stefano aveva vissuto tra Malindi, Watamu e Lamu, con i suoi dhow e i suoi inseparabili cani. Aveva fatto ritorno in Italia, nella sua Genova, da poco tempo per curare una brutta malattia. Scompare poco dopo i sessant'anni, sempre vissuti fino in fondo con la sua filosofia, il suo senso dell'amicizia e l'amore per questa terra. E' stato uno dei miei maestri e non lo dimenticherò mai.
Per l'affetto che provavo per lui e il personaggio che era non ho altre parole. Il mio ricordo è all'interno del romanzo "Safari Bar", di cui, con il nome di Sergio Boccadasse, era uno dei personaggi principali. Buona navigazione, Vecio.
Freddie del Curatolo 
LEGGI IL RICORDO NELL'ANGOLO DI FREDDIE(02/03/2015) 

I funerali di Marco Vancini a Malindi: commozione e tutti a celebrare un uomo vero.
L'ingresso più significativo nella chiesa di Saint Anthony, gremita all'inverosimile, è stato quello di un anziano ometto giriama, segnato nel volto e con un'aura di serena accettazione, che si fa largo con molta discrezione ma altrettanta sicurezza, dettata dalle scarpe chiuse e lucide e dal vestito delle grandi occasioni. 
E' accompagnato dalla moglie, una mama infagottata in un coloratissimo abito ricavato dai khanga locali. Umili, quasi anacronistici in mezzo a una folla di giovani dipendenti del Key Group armati di telefonini e i-pad, di residenti d'ogni età, imprenditori, commercianti indiani e d'origine araba, politici locali e cariche istituzionali compresi l'Ambasciatore d'Italia a Nairobi, Mauro Massoni e il Governatore della Contea di Kilifi, Amason Kingi.
L'ometto anziano non è un Vip, è stato per anni semplicemente il falegname di Marco Vancini. Nessuno gli ha comandato o consigliato di essere lì. E' venuto di sua sponte a rendergli l'ultimo saluto, l'estremo ringraziamento. Come lui, erano in tanti i kenioti a ripetere in italiano "ascoltaci o signore", a cantare l'ultimo gospel in swahili. Si sono mescolati ai tanti italiani e agli altri convenuti, uniti dalla stessa commozione, fino a creare quella che è oggi più che mai Malindi. Non è un miracolo, ma la logica conseguenza della vita e dell'opera di un uomo, prima ancora che di un imprenditore o di una figura di riferimento istituzionale, che ha sempre vissuto Malindi per come l'ha sentita da quando decise di farne la sua casa. Un luogo in cui rapportarsi con rispetto e sobrietà con la popolazione locale e tutte le etnie presenti in questa realtà multirazziale e multisociale.
La voce rotta dal pianto della moglie Valentina ha aperto la Santa Messa con un ricordo toccante e vero, affidato ad uno scritto del marito contenuto in un libro su Malindi e il Kenya che lui aveva fortissimamente voluto e che riportiamo qui sotto.(01/03/2015)

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