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Novembre 2009

Tutte le notizie del mese

01-11-2009 di redazione

Partito il torneo KB
E' partito da due giorni ed è già nel vivo il primo Trofeo di Calcio di Malindi "Karen Blixen", dedicato ai giovani e organizzato dalla nascente società sportiva "Malindi United", dell'italiano Riccardo Botta. Il torneo, presentato sabato scorso alla stampa, si compone di venti squadre del distretto malindino suddivise in due gironi. Sabato e ieri si è già disputata la prima giornata dei gironi "all'italiana". Malindikenya.net vi darà conto dello svolgimento delle partite. Ecco i risultati di sabato: Maweni Stars-Younga Small Stars 2-0, Zaragoza-Myfem 2-0, Majengo-Kaoyeni 2-0, Shada Youth - R Blocks 1-0. Dai gironi di qualificazione, con le partite che proseguono quotidianamente questa settimana, usciranno le otto squadre che si contenderanno il titolo 2009 attraverso sfide di quarti di finale, semifinali e finalissima, prevista per il 24 dicembre prossimo al campo dell'Alaskan Malindi, storico stadio malindino. Dalle squadre presenti nel torneo, Riccardo Botta, ex calciatore con patentino di allenatore in Italia, sceglierà i migliori 25 giocatori del torneo per comporre la sua squadra, Malindi United, che porterà alcuni giovani talenti alla maggiore età insegnando loro tattica, tecnica ma soprattutto la mentalità giusta, che significa abbinare allo sport anche educazione e senso civico.(30/11/2009)

 

I racconti di Claudia: 8 Askari Innamorato
Il mio fido askari Kamau se ne è andato dieci giorni in ferie: è tornato al suo villaggio al nord per riunirsi alla sua grande tribù.
Si è portato anche la moglie e i cinque figli; io gli ho raccomandato di stare bene attento a non fare il sesto e lui si è messo a ridere e ha scosso la testa.
“Guarda che non ti do l’aumento se ne fai un altro … hai capito?” L’ho minacciato cercando di restare seria.
“Oh mama … se Dio vuole altro bambino per Kamau … io felice, moglie felice.” E guarda devoto al cielo, alzando le braccia. Che attore melodrammatico!
“Io non penso tua moglie tanto felice.” Obietto cinica.
Ma lui declama convinto che le donne son fatte solo per fare figli, tutto qui. E pure il giardiniere che pota la siepe acconsente.
E mi vien voglia di ingranare la retro e tirarli sotto entrambi …
“Va beh Kamau, buone vacanze … e tirati fuori quel dito dal naso!”
Lui ciondola la testa e pigramente richiude il cancello alla mie spalle, avvolto nella nuvola di polvere della mia sgommata.
Alla sera, quando sono rientrata dal lavoro, ho trovato un askari più giovane, impettito dentro la sua nuova uniforme. Mi ha aperto il cancello, è scattato sull’attenti e mi ha fatto pure il saluto militare battendo i tacchi. Tra me ho pensato: ecco un vero askari!
“Jambo, come ti chiami?”
“Eduard.” E mi ha sorriso, aveva tutti i denti.
Per il momento il bravo Eduard la notte resta sveglio a vigilare il cancello, ed ogni ora fa la sua ronda su e giù per il giardino; mentre il buon vecchio Kamau spesso si concede un pisolino appollaiato dentro la siepe.
Eduard non sputacchia marungi di qua e di là e si tiene la camicia ben abbottonata fino al collo, ma cosa più importante: lui non si mette a parlottare con gli altri staff che arrivano alle sette del mattino, proprio sotto la mia finestra. E che cosa avranno mai di così importante da raccontarsi tutte le sante mattine? Mah …
SEGUE DALLA PRIMA 

Oggi sono tornata con una cassa di bottiglie d’acqua, Eduard si è subito offerto di portarmele su in casa. Quando l’ho salutato sulla soglia mi è sembrato che  mi strizzasse l’occhio … no, devo essermi sbagliata, sicuramente gli è entrato qualcosa.
Più tardi sono scesa in giardino  a buttare il taka taka, lui era lì.
“Posso fare domanda?”
“Certo, dimmi.”
“Tu sposata?”
Resto un attimo senza parole, poi decido di dirgli la verità e già me ne pento perché lo vedo illuminarsi di false speranze …
E il giorno dopo, nel mettere in moto la macchina, noto un rametto di buganvillea incastrato sotto il tergicristalli, e come ci è finito qui? Vedo Mungo che ride sotto i baffi e mi indica l’askari, che mi saluta con una mano e poi mi manda un bacio.
Oh mamma mia, ma che si è messo in testa adesso questo qui?
Lo ringrazio solo perché sono una persona gentile, lui si sporge un po’  dentro il finestrino e mi fa un invito.
“Giovedì io giorno libero, sai mama? Io porto te mio villaggio sul fiume, tu conosce mama e papa, mangiamo testa di capra bollita e facciamo festa, eh?”
“Ma sei matto?”
Si sporge dentro ancora un poco e mi dice a bassa voce con grande complicità:
“Io ho segreto per fare te mama tanto felice!”
“Ah sì? Ma dai … e quale sarebbe?” Quanto mai gliel’ho chiesto …
“Io avere grosso mamba nero tutto per te.”
O santo cielo mi è impazzito l’askari! Lo fulmino con uno sguardo da orco e ingrano la prima e sgommo via. E mi chiedo: ma questi uomini seducono e conquistano le loro donne sbandierando le dimensioni dei loro genitali??? O lo fanno solo con noi donne bianche?
Arrivo al lavoro e racconto l’episodio a una mia collega.
“Ma lo sai che il mio askari nuovo ci ha appena provato?”
“Anche il mio cuoco ci prova da un pezzo: ha cominciato a sfornare chapati a forma di cuore … naturalmente gli esce sempre storto.”
“Ecco, allora hanno il vizio.”
“Ma no, cercano solo di sistemarsi, lo sai che noi rappresentiamo un lasciapassare verso il benessere. Sono dei furbi.”
“Mica tanto.”
La sera torno a casa ed Eduard mi apre il cancello col suo gran sorriso e mi sussurra I LOVE YOU. Neanche gli rispondo. Salgo in casa e chiudo la porta con sette mandate, si sa mai che me lo ritrovo sul pianerottolo …
Il mattino dopo niente fiori sulla macchina, e niente askari al cancello, ma cosa è successo?
Il mio vicino mi dice che lo hanno mandato via ieri notte.
“E perché? Si era imboscato a dormire dentro la siepe di Kamau?”
“Ma no, importunava la signora Wanda, le ha fatto proposte d’amore  oscene , poverina …”
“Ma chi?  Wanda la vecchietta un po’ sorda e gobba in affitto al piano terra?”
“Sì sì, proprio lei.”
“Nooooo, non ci posso credere …”
“Ma come Claudia, non conosci il famoso detto che l’amore è cieco?”
Mi viene da ridere e mi sento sollevata. Per fortuna che fra tre giorni torna quel puzzone, maschilista, meraviglioso devoto buon vecchio Kamau.(29/11/2009)

Via al torneo di calcio Karen Blixen
Partito oggi il torneo di calcio per i giovani del distretto di Malindi con un "anima" italiana. L'idea è venuta infatti a un appassionato competente, Ricky Botta, ex giocatore di squadre liguri e piemontesi, patentino da allenatore e ora residente a Malindi. Il suo motto è "scuola + educazione = vita". Lontano dalle tentazioni affaristiche o di visibilità di una qualche attività locale, Botta ha rifondato il "Malindi United" e preso in affitto per dieci anni il campo di calcio dell'Alaskan, lo storico "stadio" di Malindi. Il suo progetto è creare una squadra di sedicenni da portare alla maggiore età facendone dei calciatori e possibilmente degli uomini. "Tra i ragazzi delle venti squadre in campo da domani - spiega Botta - sceglierò, con l'aiuto del coach dell'Under 20 keniota, Mister Shedu, i 25 giocatori che comporranno la rosa del Malindi United. Con loro partirà a marzo un percorso che durerà due anni, fatto di allenamentio tecnico tattici e di tornei in giro per il Paese". Intanto il primo "Trofeo Karen Blixen" parte domani, con i team suddivisi in due gironi all'italiana, otto qualificate e scontri diretti fino alla finale del 24 dicembre e relative premiazioni, ovviamente allo stadio dell'Alaskan, dove saranno disputate tutte le partite della fase finale del torneo. "Il trofeo KB, così come l'intero progetto - prosegue Botta - ha il beneplacito della Federazione calcistica keniota, che vede di buon occhio un'iniziativa volta a valorizzare i suoi giovani atleti. Io punto a lavorare molto sulla mentalità dei ragazzi, perchè fisicamente e tecnicamente sono già a un buon livello. Spero che anche la Malindi italiana recepisca il senso di questa operazione e partecipi non solo a livello di interesse ma aiutandoci con sponsorizzazioni e logistica". Intanto la clinica St.Peter ha già dato il suo apporto, mettendo a disposizione un'ambulanza e personale e il Karen Blixen Bar si è posto come sponsor ufficiale della manifestazione, dando il buon esempio. Noi di malindikenya.net seguiremo il torneo e daremo conto a chi non potrà assistere alle partite, di tutti i risultati e delle altre notizie relative al torneo. Viva il calcio, scuola di vita!(28/11/2008)

Freddie e Cufone show lunedì 30 novembre

Finalmente Freddie e il suo fido scudiero alla chitarra, Franco Cufone, si ritrovano a Malindi e possono offrire un assaggio dello spettacolo che tanto successo ha riscosso in Italia, anche a chi risiede in Kenya e a chi si trova a Malindi e non lo ha ancora visto. L'occasione è data, luned' 30 novembre alle 20.30, dalla presentazione del nuovo libro di Freddie (edito in Italia da Liberodiscrivere) dal titolo "Genoa Club Malindi", una storia di mal d'Africa e di tifo sportivo, che si intrecciano con storie di vita vera e con l'immarcescibile nonno Kazungu, uno dei personaggi più emblematici partoriti dalla penna dello scrittore ironico e calato nella realtà keniota. Sarà l'occasione per ascoltare qualche canzone "mitica", come "Per colpa di un masai", o anche la nuova "Boda Boda" che ha spopolato su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=WxGygOhiY0E) ma anche per divertirsi con le versioni swahili di classici italiani, come "Una rotonda sul mare" che diventa "Moja roundabout baharini" e "Ancora" di De Crescenzo che si trasforma in "Ngine". E ancora brani dello spettacolo "Malindi,Italia" come "L'isola" e "Doctor Livingstone". Chissà, forse qualcuno si ricorderà di uno storico, strampalato complessino che quindici anni fa riempiva i locali col suo rock "alternativo kabisa". Si chiamavano Freddie & The Askaris, e indovinate chi era il cantante e chi il chitarrista... Lunedì 30 novembre, ore 20.30 da Lorenzo Il Magnifico (Mwembe Resort), si consiglia di prenotare chiamando lo 0720/747180 o 0720/178982.(27/11/2009)

Da Vinci e Piove di Sacco solidarietà per Malindi

Nei prossimi giorni i progetti di altre due Associazioni appariranno sul nostro portale nella sezione solidarietà. Si tratta dell'iniziativa delle Giovani Coppie della Parrocchia di Vinci, nota località toscana che diede i natali al grande Leonardo, e di quella di "Mary's School" di Piove di Sacco, in provincia di Padova. Le giovani coppie di Vinci hanno messo in piedi poco più di due anni fa un progetto di rinnovo completo della scuola e dell'asilo di Mkangagani, villaggio dalle parti di Gede. Iniziando con i banchi (cinquanta costruiti commissionando il lavoro a una falegnameria locale) hanno ricostruito tre aule, che erano ancora strutture di fango e rami secchi, e poi sono passati alla nursery, realizzando le aule e riuscendo ad arredarle, con quindici banchi e relative panche (ognuno ospita dodici bambini). Hanno dotato il complesso scolastico di libri e ora sono impegnati nella raccolta di fondi per costruire i bagni di tutta l'area dedicata all'educazione. Siamo certi che non si fermeranno qui, ma che proseguiranno. 
Interessante, perchè basato anche sul miglioramento delle condizioni sanitarie e sociali attraverso l'educazione, l'iniziativa della "Maty's School Onlus" padovana, che ha inaugurato una scuola elementare ex-novo a Mambrui e prosegue con un progetto intelligente, scegliendo personalmente il corpo insegnante e seguendo l'inserimento dei ragazzi, per uno sviluppo davvero sostenibile e non solo per una beneficenza fine a se stessa. Nella scuola-modello, inaugurata nel novembre del 2008 (ha completato in questi giorni il suo primo anno scolastico) c'è un anche un polo sanitario con un medico che visita periodicamente gli alunni. Karibuni, rafiki italiani: è un piacere avervi su malindikenya.net e tra di noi in Kenya.Ricordiamo che malindikenya.net ospita e da voce a tutte le iniziative di solidarietà che non abbiamo scopi di lucro o di visibilità commerciale. La redazione, prima di pubblicare le richieste si reca personalmente sul luogo dei progetti e, se ritiene l'iniziativa lodevole, la inserisce nella sezione apposita.(27/11/2009)


Riapertura Paparemo Beach

Riapre oggi uno degli angoli più incantevoli della costa keniota. E' il Papa Remo Beach, un'oasi di relax all'africana, in riva al mare di una delle più belle baie di Watamu, ma anche di impeccabile servizio e di comfort. Quest'anno a fare da padrona di casa è la proprietaria (con la famiglia) della struttura e del resort attiguo, il Cristal Bay. Laura Lenzi apre domani i battenti e assicura: "E' volutamente una partenza in sordina, ma speriamo già di avere tanti clienti che ci conoscono e di essere "scoperti" da tutti gli altri. Tra poche settimane -prosegue Lenzi - organizzeremo un evento particolare". Per chi (specialmente a Malindi) non conoscesse ancora "Papa Remo Beach", lo si trova facilmente. Al bivio di Watamu si prende a sinistra e dopo il Cristal Bay, alla vostra destra troverete la strada che conduce al Papa Remo. La splendida spiaggia con lettini e ristorante, unica nel suo genere per la bellezza dell'ubicazione, è stata aperta un anno fa ed è dedicata al capofamiglia, Remo Lenzi. Tutti i giorni, dalla mattina al tramonto, sarà possibile rilassarsi e mangiare ottimamente e...occhio all'evento!(26/11/2009)

Da Lamu una lezione a Malindi. 

Si è chiuso ieri con l'ennesimo grande successo il Festival Culturale Tradizionale dell'arcipelago a nord della costa keniota. Un evento annuale che ormai si ripete da anni e che è capace di attrarre migliaia di visitatori dall'estero e da tutto il Kenya. E' un'iniziativa che combina infatti il turismo vacanziero, quello intelligente basato sulla scoperta delle trazioni, dell'arte e della cultura di un luogo e anche quello proveniente dalla popolazione locale e da chi vive e lavora, pur essendo straniero, in Kenya. Insomma, senza strafare (ma con la partecipazione della ciottadinanza tutta) e nel segno di continuità, coerenza e rispetto dei propri usi e costumi, a Lamu hanno saputo organizzare un evento di cui ormai si parla in tutto il mondo. E Malindi cosa fa? E' incredibile che una cittadina che ha molte più risorse e possibilità di Lamu, che è ancora più nota alla massa e che regala suggestioni a centinaia di miglialia di turisti, non abbia un evento culturale e tradizionale all'altezza.
Qui si vive alla giornata, con gli hotel che ritengono più importante l'animazione e l'aerobica in piscina di una collaborazione con le associazioni locali che mantengono vive le usanze locali e con tanti imprenditori che ormai vivono alla giornata. Per non parlare degli amministratori locali, che ricalcano in piccolo le abitudini ormai consolidate dei loro superiori a Nairobi. Ci vorrebbe un miracolo, ma qui i miracoli sono possibili, come hanno dimostrato il Cisp e l'associazione turistica di Malindi e Watamu (e come promuove da sempre malindikenya.net) con il Malindi Music Festival For Children del 5 dicembre. Speriamo nella partecipazione dei villaggi e che possa diventare il primo grande evento annuale di Malindi e che faccia capire che c'è bisogno di iniziative del genere. Basta avere un po' di coraggio, di apertura mentale e di rispetto per il luogo in cui si vive e si lavora(25/11/2009)

In vendita il Cd del Festival
E' finalmente in vendita il cd musicale della campagna di Cisp e MWTWG con Unicef, "Malindi Protegge i Bambini".
L’ALBUM
"Malindi For Children" è una raccolta di brani composti da gruppi e musicisti locali in occasione del "Malindi Music Festival for Children", il concerto a più voci in difesa dei diritti dei minori in programma per il 5 dicembre 2009. Testimonial d'eccezione il più grande batterista italiano, Tullio De Piscopo.
L'idea è stata quella di utilizzare la musica e le tradizioni africane per trasmettere un messaggio di solidarietà nei confronti dei minori attraverso artisti che rappresentano le varie anime della Costa del Kenya: anziani dei villaggi, bambini, giovani talenti dell'hip hop e R&B, tutti insieme per una compilation unica che mostra l'impegno della comunità di Malindi per proteggere i propri figli da ogni forma di abuso.
L'album contiene 17 pezzi di musica tradizionale giriama e swahili, sperimentazioni fusion, R&B, reggae e hip hop, espressione delle nuove realtà musicali locali, e 3 brani composti da giovani talenti 'under 18', tutti dedicati alla lotta contro ogni forma di sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti. A dare un sapore italiano ai ritmi africani anche 2 pezzi di Tullio De Piscopo.
I bambini hanno composto i testi delle canzoni inserite nel CD raccontando storie di abusi che purtroppo ben conoscono perché frequenti nelle loro comunità e chiedendo agli adulti di tutelare i loro diritti.
I PROGETTI
Il ricavato dalla distribuzione del CD sarà interamente devoluto ai due progetti del CISP-Sviluppo dei Popoli rivolti ai bambini:
- Il progetto Education offre formazione agli insegnanti e sostegno a 34 scuole gestite dalle comunità rurali del Distretto di Malindi garantendo un'istruzione a centinaia di bambini che non hanno accesso alle scuole pubbliche per mancanza di mezzi e infrastrutture;
- Il progetto Protezione dei minori, si inserisce nella campagna condotta insieme a UNICEF 'Malindi Protegge i Bambini', coinvolge la comunità locale e il settore turistico in attività di sensibilizzazione sulla difesa dei diritti dell'infanzia con l’obiettivo di far cadere il muro di omertà e accettazione che protegge e incrementa le pratiche di violenza sessuale contro i bambini e di promuovere un turismo responsabile sulla Costa del Kenya.
COME RICHIEDERE IL CD
Fai il tuo ordine inviando una mail al seguente indirizzo: tmiorin@cisp-nairobi.org mettendo come oggetto ‘MALINDI FOR CHILDREN - CD’. Il pagamento potrà essere effettuato tramite bonifico bancario. L'offerta minima per il CD è di 10 euro + spese di spedizione (7 euro per ordini superiori ai 50 pezzi).(24/11/2009)

L'ex campione Salvatori a Malindi
L'ha portato un invaghito d.o.c. di Malindi, Franco Barlocco. Lo hanno coinvolto in progetti, atmosfere, sensazioni e allenamenti due residenti italiani sportivi, l'ex calciatore Ricky Botta e il preparatore Daniele "Mastro" Aramini. Lo hanno convinto a tornare il console Macrì e malindikenya.net. Stiamo parlando del campione intercontinentale a Tokyo con il Milan, Stefano Salvatori. Una vita per il calcio, con le maglie del Diavolo, di Fiorentina, Parma e Atalanta in Italia e degli Hearts scozzesi, che ha condotto al trionfo in una coppa nazionale. Salvatori è ormai malindino d'adozione. "Un posto splendido - dice - pieno di italiani e di belle persone. L'amico Barlocco (con lui nella foto malindikenya.net), il Mastro che mi ha tenuto allenato, e anche il console che rappresenta degnamente questa comunità". Salvatori è raggiante e tornerà a gennaio, quando probabilmente riusciremo ad organizzare una sfida di calcio per beneficenza. "Sarebbe bello portare qui anche l'amico Roberto Baggio, che è anche ambasciatore della Fao nel mondo - ammette Salvatori - ci proverò. Malindi e il Kenya meritano di essere conosciuti meglio e da ora in poi mi si può considerare a tutti gli effetti un testimonial". L'ex centrocampista rossonero crede anche nel Kenya come possibile futura fucina di talenti del pallone."Ho visto qualche partita nei campetti del lungomare - prosegue Stefano - c'è grande fantasia e voglia in questi ragazzi, che bisognerà incanalare attraverso la tecnica e la tattica. Ma lavorando si potrà creare qualcosa di buono". Intanto anche Salvatori sposa la causa di Freddie del Curatolo e Karibuni Onlus con il Genoa Cfc. "Una scuola calcio a sfondo benefico - conclude il mediano che in Scozia ancora rimpiangono - è un'idea splendida per unire il calcio a educazione e sanità, specie qui in Africa".(23/11/2009)

Nicholas Cage a Mombasa
La pirateria, si sa, non è solo quella del cinema o quella informatica. Così per attirare l'attenzione sul problema dei moderni corsari nell'Oceano indiano, l'attore Nicolas Cage ha visitato ieri la prigione di Shimo La Tewa a Mombasa, dove sono detenuti dei presunti pirati somali in attesa di giudizio. I detenuti hanno ballato per la star hollywoodiana e gli hanno stretto la mano mentre Cage visitava la prigione della grande città portuale del Kenya. Il carcere è diventato un punto di riferimento per gli altri istituti di detenzione nel Paese, grazie al lavoro di rinnovamento compiuto dal suo direttore Wanini Kireri. Cage, che è anche Ambasciatore di buona volontà delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, ha detto alla Agenzia di immagini della Associated Press di voler incontrare alcuni presunti pirati somali per ascoltare le loro storie e cercare di capire cosa alimenta la pirateria al largo delle coste somale. "In questo modo ha senso parlarne e quando tornerò negli Stati Uniti andrò in diversi consigli Onu a discutere la questione", ha detto Cage. 
L'attore, che ha lasciato il Kenya oggi, ha inoltre distribuito dei "regali" durante la sua visita alle guardie carcerarie in segno di riconoscimento per il loro lavoro.(22/11/2003)

Karibuni a Malanga
Un'altra pietra nella grande casa della solidarietà messa in piedi da Karibuni Onlus con incredibile dedizione e gran spiegamento di risorse e forze. L'associazione no profit comasca ha inaugurato ieri le prime tre classi della Nursery School di Malanga, un villaggio tra i più disagiati sulla strada per il parco nazionale dello Tsavo. Era presente all'inaugurazione il presidente di Karibuni, Gianfranco Ranieri, che ha commentato: "Questo è un progetto che mi sta particolarmente a cuore,perchè da anni ci occupiamo dell'educazione e della salute dei bambini e a Malanga si è partiti dai più piccoli che sono il futuro di questa provincia". Ranieri ha garantito che a febbraio, per la ripresa dell'anno scolastico, i bambini avranno tutto quel che occorre. L'asilo è stato donato da Karibuni Onlus alla comunità di Malanga, così come tutte le opere intraprese e portate a termine dall'associazione, che sono state destinate allo stato, ai villaggi o alla diocesi. "Abbiamo concluso l'ottanta per cento dei nostri progetti - spiega Ranieri - ma non ci fermeremo qui, assolutamente".(21/11/2009)

Festival di Lamu
Una storia millenaria, una Venezia d'Africa che mantiene una sua identità e una cultura rispettosa delle tradizioni, ma anche aperta a un turismo consapevole di vivere in una dimensione unica. Questa è l'isola di Lamu, trecento chilometri a nord del Kenya. Qui ogni anno in questo periodo si tiene il "Lamu Cultural Festival", manifestazione tradizionale tra le più importanti del Kenya. Da oggi migliaia di turisti, anche locali, sono presenti sull'isola e in quelle dell'arcipelago circostante, per immergersi in un bagno di tradizioni musulmane d'Africa, di gastronomia, danze, cerimonie sacre e competizioni (la famosa corsa degli asini). Avvenimento al quale almeno una volta nella vita bisognerebbe assistere. Non a caso due anni fa tra gli spettatori interessatissimi e coinvolti c'erano anche personalità come Sting, Carolina di Monaco e Koffi Annan, l'anno scorso hanno fatto tappa il cantante dei Rolling Stones Mick Jagger e l'attrice Maryl Streep e molti, molti altri. Il festival si apre questa mattina alla presenza del Ministro del Turismo keniota Najib Balala, che ha confermato quanto la tradizione del Festival di Lamu sia un bene nazionale da preservare. Tre giorni di kermesse che trasformeranno la old town in un ideale palcoscenico, con il suo apice nella piazza del vecchio tribunale. Ma anche a Shela, davanti all'antichissima moschea, si terranno spettacoli.(20/11/2009)

Scappare a Malindi e vivere alla grande con meno di 1000 €.
Malindi è il miglior luogo qualità-prezzo in cui rifarsi una vita con meno di mille euro al mese. Lo assicura Attilio Wanderlingh scrittore napoletano e direttore di una piccola casa editrice, Intramoenia. Wanderlingh, che passa molti mesi all'anno proprio sulla costa keniota, ha da poco pubblicato un volume che è un vero e proprio elogio della fuga intelligente dal titolo: "Scappo via! paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di mille euro al mese". Secondo l'autore, per rifarsi una vita in un posto da sogno, non è indispensabile essere ricchi. Argomento che abbiamo sempre sostenuto noi di malindikenya.net anche in numerose chiacchierate con lo stesso Wanderlingh, che è stato dichiaratamente ispirato dai libri di Freddie. Ecco che i mille euro con cui nel Belpaese si fa quasi la fame, a Malindi diventano una somma importante. 
Non a caso il primo paese che lo scrittore propone nell’elenco di chi vuol cambiare vita (in meglio) è proprio il Kenya. Adatto a tutti. Sia gli anziani che devono affidarsi a magre pensioni, sia i giovani che possono contare su piccoli redditi. Wanderlingh ha raccolto, in proposito, la dichiarazione di un residente malindino: «Ho dato in affitto il mio appartamento di proprietà dove vivevo da ormai oltre dieci anni e con quei 750 euro al mese ho ricominciato in Kenya». Ed è stata una scelta felice anche dal punto di vista meramente contabile. «Buona scelta: lì un bilocale sul mare costa duecentocinquanta euro al mese di affitto, con gli altri cinquecento ti puoi consentire una tranquillità economica eccezionale, tenendo conto che in Kenya... un dignitoso stipendio si aggira intorno ai centosessanta euro al mese». L'autore suggerisce anche di comprare casa in quel vero e proprio paradiso terrestre che è la spiaggia di Watamu. I prezzi, che la guida segnala, sono questi: 50 mila euro per una villetta, 180 mila per una vera villa con giardino e piscina, 45 mila per un appartamento di 120 metri quadrati in un residence che scendono a 30 mila se ci si accontenta di un bilocale. 
Il libro fornisce numerosi esempi di altri prezzi locali, che confermano l’agiatezza di chi ha un reddito di mille Euro. Tira le somme l’autore dell’originale volume: «Se il mio reddito è di 800 euro al mese, ne avrò spesi 250 per l’affitto, 360 per il cibo in abbondanza e me ne restano ancora 190. Circa 200 euro in Kenya sono una cifra».(19/11/2009)

Amref per la scuola in Kenya 
La prossima settimana Amref Italia e la Provincia di Roma presentano un programma congiunto di sostegno della scuola primaria in Kenya e di sensibilizzazione degli studenti romani. L'iniziativa, finanziata dalla Provincia di Roma, parte dall'assunto che la scuola puo' essere il 'filo rosso' che unisce i giovani del mondo nel nome della solidarieta'. In Kenya gli interventi finanziati dalla Provincia di Roma e realizzati da Amref puntano a migliorare le condizioni delle infrastrutture scolastiche e a promuovere l'istruzione igienico-sanitaria di alunni, insegnanti e famiglie. In Italia, il partenariato si concentrera' sulla promozione della cultura della solidarieta' tra i giovani romani, con l'obiettivo di diffondere nelle scuole della provincia una conoscenza dell'Africa libera dai soliti stereotipi della poverta', della guerra e della corruzione.
Grazie ai kit didattici 'Millennium News', messi a disposizione da Amref, gli studenti romani potranno vedere, ascoltare e leggere i racconti di chi la poverta' la vive ogni giorno sulla propria pelle. Il progetto 'Millennium News', coordinato dal regista Angelo Loy, ha dato infatti la possibilita' a un gruppo di ragazzi di strada di Nairobi, assistiti dal programma Children in need di AMREF, di realizzare otto minitelegiornali e un tabloid per raccontare l'Africa e la poverta' dal loro punto di vista. Alla conferenza stampa di presentazione, organizzata alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Infanzia, parteciperanno Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, Roberta Mughetti e Renata Torrente di Amref e Alessio Rosa di Media Education.(18/11/2009)

Tomba "animatore" per una settimana.
Certo che farsi una vacanza in un villaggio turistico all'equatore, sulla bianca spiaggia di Watamu e davanti all'incomparabile spettacolo dell'oceano indiano, davanti a palme riverenti e al frangersi delle onde sulla barriera corallina...e trovarsi come animatore uno dei più grandi campioni che lo sci alpino italiano abbia mai sfornato, è quantomeno insolito. Lo straordinario connubio è frutto di un incentive di un'azienda di fitness, che ha voluto "la bomba" Alberto Tomba come testimonial del soggiorno in Kenya dei suoi ospiti. Lo slalomista di Sestola si è calato nella parte sin dalla partenza del volo charter venerdì sera da Malpensa. "Da domani tutti con me alle 9 del mattino a fare aerobica in piscina", ha esordito, iniziando ad animare la truppa poco dopo il decollo. "E in Safari ne vedremo delle belle". Il Kenya tira e dopo un po' di anni si torna a scommettere su grossi nomi e testimonial di richiamo e di impatto sul turismo di massa. A Tomba certo la popolarità non è mai venuta a mancare, avendo riempito anche a fine carriera le pagine delle cronache mondane e non. Negli anni Novanta Malindi e Watamu hanno ospitato fior di personaggi che si sono cimentati nell'animazione dei villaggi turistici: i comici Giobbe Covatta (che poi si è innamorato a tal punto dell'Africa da tornarci spesso e diventare "uomo Amref" girando anche il film "Muzungu") e Paolo Rossi (indimenticabile la sua stagione natalizia al Barracuda di Watamu nel 1992), dalla coppia Bove-Limardi a quelli che, anche se meno noti, rimarranno nella storia del Kenya come le icone del cabaret globale che dal villaggio si spostava ogni sera e notte nei locali della cittadina, Giorgio Centamore (oggi autore di testi per cabarettisti e fiction) e Savino Cesario, che ha accompagnato con la sua chitarra e la sua verve il gotha della comicità italiana e attualmente è in tournée con Maurizio Crozza. Benvenuto quindi anche a un simpatico e spontaneo guitto come Albertone, col costume al posto della tuta, un boccaglio invece delle racchette, immaginandolo a fare lo slalom tra leoni ed elefanti.(17/11/2009)

Arrivata la bella stagione!
La bella stagione è ormai alle porte sulla costa keniota. L'ondata di maltempo sembra essersi esaurita come è solita fare la cosiddetta stagione "delle piccole piogge". Facendo i debiti scongiuri, anche i metereologi esterrefatti si arrendono all'evidenza di previsioni avventate e scongiurano l'avvento del Ninho.
Il vento sta cambiando, l'estivo Kaskazi, tra i principali protagonisti della stagione estiva all'Equatore, inizia a soffiare e porta una prima onda di caldo, ancora umido per via del lento riasciugarsi della Natura. Questo nell'attesa del pienone di turisti, atteso come tutti gli anni per Natale. A Watamu il mare si svuota delle alghe e torna a mostrare le sue tonalità d'azzurro che a tratti lo rendono maldiviano, a Malindi si colora del rosso delle piste di savana e lascia oasi cristalline dove si ritrovano i turisti. Le strade sono meno impervie, le giornate più intense, i ritmi più naturali e blandi, la serenità e il relax splendono con il sole. Per chi non lavora. Per gli altri è più o meno lo stesso, con qualche goccia in più di sudore.(16/11/2009)

Piatti Freddie/ Malindi, la terra delle occasioni
Sarà che noi italiani siamo un’altra razza. 
Campanilisti, figli di comunesimo e Granducati, fieri dei dialetti e dell’identità che fa sentire un varesotto più vicino alla Cornovaglia che alle Marche, senso della Patria assente ma liti da cortile per la supremazia sui cassonetti della raccolta differenziata e ronde di quartiere ogniddove.
Saremo noi ad essere strani, e a trasformare anche altri popoli, modificando i loro usi e costumi, le abitudini sociali e quelle lavorative, ma non come gli americani, con consapevole e bonaria invadenza. Noi lo facciamo per riflesso condizionato, in maniera assolutamente involontaria.
Io non ho mai visto un poliziotto di Brescia fare carte false per essere trasferito a Porto Cervo, un finanziere umbro pagare di tasca sua tre mesi di stipendio per poter esercitare a Cortina d’Ampezzo e un giudice andare a tentare la carriera a Portofino.
Anzi, da noi succede quasi l’esatto contrario. Un posto grigio e asettico come Cologno Monzese può diventare il trampolino di lancio per un avvocato, che spiccherà il volo addirittura verso la carriera politica e, chissà, magari un giorno diventerà ministro! E così invece gli agenti prediligono paesini tranquilli del Centro Italia o della bassa padana, dove i delitti avvengono solo all’interno del focolare domestico e gli extracomunitari cattivi te li portano le ronde volontarie prima ancora che commettano il reato. 
In Kenya no. Niente di tutto questo, grazie a noi figli della Lupa e anche un po’ di Annibale. 
Il desiderio confessabile, il punto d’arrivo, l’anelito di ogni carica statale, toga o azzeccagarbugli keniota è trovare lavoro a Malindi. Ah, che bel posto Malindi. La sognano i cadetti di Kapsabet, i laureandi di Kisumu, i fanfaroni di Machakos. La studiano i magistrati che a Nairobi sono stati esclusi dal grande giro, i politici che escono dal giro, i manager che si guardano in giro, i vagabondi stufi di andare in giro, i boda-boda che vorrebbero partecipare al giro. Ci fanno un pensierino gli indiani a cui hanno chiuso i ponti e i pontili a Mombasa, i venditori di monili di Kinshasa, gli ex monaci di Lhasa e i casalinghi mandinghi senza casa perché al suolo gliel’hanno rasa. 


SEGUE DALLA PRIMA 
Malindi, poi, con tutti quei vacanzieri italiani con i neuroni arrostiti al sole, è la bengodi per qualsiasi categoria, la rivalsa che ci si attendeva ancestralmente. Certi agenti della polizia turistica, con le mani come mulinelli e le divise come esche in un lago artificiale pieno di trote (e relativi figli), non sanno più da che parte guardare e dove andare a pescare: fumatori tabagisti per cui l’Africa non ha locali pubblici, fumatori vegetariani per cui in Africa l’erba è pubblica, automobilisti a noleggio senza cintura di sicurezza che non spiccicano una parola d’inglese (e per fortuna che i locali non sanno valutare il buon uso della grammatica italiana…), lucrezie ingioiellate che portano a spasso il barboncino sulla spiaggia di Silversand, ometti falsomagri, falsogiovani, falsorolex e veroviagra che oltre alle bellezze locali amano farsi notare in pubblico in atteggiamenti affettuosi con la loro dama, impiegati con camicia hawayana e berrettino da baseball che pagano un cocco fresco 10 euro e poi bisticciano con un beach boy che gli chiede 200 scellini per un portachiavi col suo nome scolpito nell’ebano…Il paradiso del quiproquo, l’estasi del coltinflagrante, l’abbecedario della veniale infrazione. Che bel luogo di vacanza, anche per un poliziotto!
Per non parlare degli avvocati! Mai visto all’Equatore un terreno così fertile per cause e conflitti civili. Italians versus Italians, Italian versus Africans, Italians versus Indians or Arabs, Italian che si ubriacano di Versus, versus tutti gli altri. Ci sono anche casi di avvocati che arrivano a Malindi e costituiscono strane partnership. Lo studio legale Omanji-Obevi (noti legulei della tribù Luo arrivati dal Lago Vittoria) si è sciolto per dare vita a due uffici distinti: Lo studio Omanji e l’avvocato Obevi. Così quando uno dei due prende sotto la sua ala protettrice un italiano in causa con un connazionale, come per incanto l’altro italiano finisce tra le grinfie del socio. Stranamente in questo caso i procedimenti durano anni e anni, con esborsi notevoli ma senza mai una fine. A volte, stremati, i due contendenti si ritrovano dopo un decennio e decidono di rinunciare alle antiche liti e di mettersi d’accordo, scoprendo anche moltissimi interessi comuni e in rari casi anche un’omosessualità latente che li porta a fidanzarsi. Sul terreno conteso e gestito da Omanji Obevi, sorgerà la capanna dei due cuori spennati. A Homa Bay, sul Lago Vittoria, sorgerà una palazzina a sei piani con supermercato, bar e ristorante a pian terreno, di proprietà del duo legale malindino…
Vogliamo dire dei dirigenti della società elettrica e dell’acqua? Chi viene a Malindi è tutta gente colta, dei veri intellettuali, studiosi indefessi: sì, perché sono talmente appassionati di letture che pur di leggere e leggere qualsiasi cosa, arrivano a leggerti il contatore anche tutti i giorni, modificandone il senso e aumentando il prezzo. Alla fine questi raffinati lettori si trasformeranno in protagonisti di un romanzo! Anche loro finiranno infatti su un libro: il tuo libro paga! 
E che pensare dei giudici che hanno sotto le mani veri rompicapo intricatissimi, più di un teleromanzo della KBC. Come il famoso caso del mzungu che ha riconosciuto come suoi i due figli dalla donna, ex commessa di Meru (ma quanti negozi ci sono a Meru…quasi come le università di Nairobi…) che sta con lui da cinque anni, che poi trova a letto con uno di Pinerolo e allora le fa il DNA e scopre che i bambini sono uno mezzo tedesco e l’altro tutto di Watamu. Però adesso vuole tenersi i bimbi perché si è affezionato e quindi sottrarli alla madre che da parte sua chiede una buonuscita milionaria e nel frattempo ha venduto la casa che il mzungu le ha intestato a quello di Pinerolo, che comunque ha ritenuto giusto rintestarla a lei…
Che teste…e che gran mal di testa per il giudice…a Malindi buoni affari anche per la ditta produttrice del Panadol. Alcuni magistrati dopo un po’ si mettono in malattia: è tragico quando non riesci più a capire a chi conviene chiedere soldi. C’è da impazzire!
E i commercialisti che aprono società che poi per chiudere non basta nemmeno la morte di entrambi i director? E gli intermediari…questa sì che è una splendida realtà malindina. Recentemente e segretamente c’è stato il primo congresso a Majengo degli intermediari degli italiani. Una varia umanità che nemmeno a Eurodisney o nel Parlamento italiano. Dallo yemenita unto di samosa al pescatore di Mambrui, ex galeotti neo testimoni di Geova emalaya convertite dal parrucchiere, tassisti senz’arte né parte, questuanti senz’arti, dee-jay senza party. Vieni a Malindi e sai a chi affidarti. Trionfo dell’anarchia, esaltazione della libertà, nuovo “kenian dream”. 
Ecco cos’è Malindi, un luogo splendido in cui si vive di occasioni. 
E le occasioni, si sa, per metà fanno gli uomini quel che sono, e per l’altra metà quello che non sapevano di essere.(15/11/2009)

Bontemponi a Malindi per beneficenza
Tornano a Malindi i "Bontemponi" rodigini, per far del bene. Terza vacanza di solidarietà in Kenya, questa settimana, per una delegazione del gruppo folk ‘Bontemponi & Simpatica Compagnia’. Cinque componenti del gruppo folkloristico, guidati dal vice presidente Stefano D’Andrea, per il terzo anno torneranno infatti in Kenya da martedì prossimo abbinando, oltre alla loro personale vacanza, anche momenti di solidarietà verso le popolazioni più povere della zona.
Assieme ci saranno anche una coppia di Rosolina, coristi del coro ‘Sant’Antonio’, legati da vincoli di amicizia con il sodalizio locale. Nelle precedenti trasferte vi erano state le visite in due scuole elementari, a Magarini di Malindi e a Gongoni, a dieci chilometri dall’Oceano Indiano, consegnando ai bambini materiale didattico e vestiario. Poi nei villaggi della Savana avevano distribuito direttamente alle famiglie tre quintali di farina, zucchero e riso, acquistati sul posto. Tutto ciò grazie ad una raccolta di offerte tra tutti i componenti del gruppo e da donazioni di privati. Grazie poi alle raccolte benefiche natalizie, il gruppo ha collaborato altresì con la volontaria veronese Claudia Dal Bosco, conosciuta in Kenya, al progetto ‘Una scuola per l’Africa’ riuscendo a portare a termine già cinque aule di una nuova scuola.(14/11/2009)

Black Moon Party al Lost
L'alta stagione è alle porte e dal cilindro del Lost spunta un altro appuntamento da non perdere: le serate disco da questo mese infatti raddoppiano, oltre al già rodato e ormai irrinunciabile "Full Moon Party", ora il creativo gestore Giancarlo Trentavizi lancia il "Black Moon", festa che da il benvenuto alla luna crescente a suon di musica e cocktail, con le ultime novità chill-out e lounge e la dance commerciale di Dj Dulla. Ingresso alle 22, residenti Kshs.500, turisti Kshs. 1000.(13/11/2009)

I vecchi maiali che Malindi non vuole
E' ora che si sappia una volta per tutte che Malindi non è terreno fertile per vecchi maiali che amano giacere con ragazze minorenni, anche se spesso queste ultime si fingono "over 18" e sono consenzienti. L'ultimo caso riguarda un italiano di 75 anni, S.C. che è stato portato in prigione ed è sotto investigazione per rapporti sessuali tentati e continuati con una ragazzina di 17 anni. E' stata la stessa minorenne a confessare i numerosi appuntamenti, i regali (tra cui un telefonino cellulare) e le richieste sempre più pressanti dell'uomo. Non fraintendeteci, non siamo moralisti e non abbiamo le fette di ugali sopra gli occhi, ma un conto è il mestiere più antico del mondo, specie se svolto in una cornice turistico-balneare, notturna e ballerina e se non comporta (come invece succede in Italia) sfruttamento, protettori e lo squallore di situazioni di degrado. Qui c'è una scelta di benessere alla base della "vita" di molte ragazze, che semmai sarebbero (e saranno) da seguire in tenera età, come nelle intenzioni del progetto "Malindi protegge i bambini". Però un ultrasettantenne che frequenta a più riprese una diciassettenne non fa nè tenerezza, nè esotismo. Fa soltanto schifo. E anche la tanto sventolata libertà di usi e costumi, o il confortante "aiuto" ai più indigenti, se ne va tristemente a farsi benedire.(12/11/2009)

Da Trento a Muyeye
I pazienti del Servizio di salute mentale aiuteranno i ragazzi di Malindi a costruirsi un futuro. L'iniziativa senza precedenti è stata ideata a Trento e dai primio di dicembre sarà operativa con l'inizio dei lavori per la costruzione di una scuola professionale nel quartiere povero e degradato di Muyeye, dietro alle belle ville di Casuarina. Fareassieme è l'iniziativa lanciata da "Parole ritrovate", l'associazione che coinvolge pazienti e operatori del Servizio di salute mentale dell'azienda sanitaria di Trento. Il suo obiettivo è sfatare i pregiudizi verso la malattia mentale. Farlo aiutando chi è in difficoltà. "Vogliamo costruire una scuola professionale a Muyeye per ribadire in questo modo che "il mondo della follia" sa fare cose utili al pianeta" ha detto Renzo De Stefani, primario del servizio di salute mentale. Così un primo gruppo di pazienti, familiari e operatori partirà per Malindi e una troupe guidata dai registi Damiani e Blasi, e sovvenzionata dalla Provincia di Trento, girerà un film documentario sulla bella esperienza. Alla fine dell'avventura che sfocierà in questo progetto, saranno trecento le persone coinvolte. Un secondo gruppo è già previsto a Malindi per aprile 2010.(11/10/2009)

Si sperimenta il vaccino contro la malaria
Un vaccino per la malaria, anche in Kenya. E' questa la speranza per quasi un milione di persone. Il progetto pilota per dimostrare l'efficacia di vaccino contro la malaria attraverso il piu' grande trial di sperimentazione al mondo è stato promosso delle autorita' di vigilanza dell'Unione europea, degli Stati Uniti e dei paesi africani, in collaborazione con l'OMS. Oltre al Kenya, la sperimentazione in corso in altri sette paesi dell'Africa sub-sahariana (Burkina Faso, Gabon, Ghana Malawi, Mozambico e Tanzania) e si prevede che coinvolgera' fino a 16.000 bambini. Sviluppato dal colosso farmaceutico inglese, GlaxoSmithKline (lo stesso che fino ad ora ci ha obbligato alla profilassi), questo vaccino e' stato disegnato principalmente per essere utilizzato in Africa, dove la malaria uccide piu' di 800.000 persone ogni anno, di cui la maggior parte bambini di eta' inferiore ai cinque anni. Qualora gli esiti siano positivi, la sua introduzione potrebbe avvenire nei prossimi tre-cinque anni. ''Un vaccino contro la malaria potrebbe contribuire a salvare innumerevoli vite e ridefinire il futuro per i bambini dell'Africa'' ha detto Patricia Njuguna, responsabile del Clinical Trials Partnership Committee, ente promotore della sperimentazione.(10/11/2009)

I RACCONTI DI CLAUDIA - 6 - "La fatina dei denti in Africa"
Al figlio di Kamau, il nostro fido askari, oggi è caduto un dente. Me lo ha mostrato stamattina, lo teneva nel palmo: un bel canino bianco perfetto.
“Non ti preoccupare per il buco Juma, fra qualche giorno ti spunta quello nuovo.”
E lui ha fatto sì con la testa, lo sapeva già: non è il primo dente che perde e sa come funziona.
Gli ho detto anche che poi i denti di scorta finiscono, e lui deve starci attento e lavarseli bene, altrimenti si ritrova come suo padre che a vent’otto anni è già mezzo sdentato. E Juma si è messo a ridere di gusto.
In quel momento passava sulle scale la nuova vicina del piano di sotto, che ha affittato l’appartamento per quattro settimane. Ha notato che Juma teneva qualcosa chiuso nel pugno, si è incuriosita e gli ha chiesto di mostrarle il suo tesoro.
“Oh, ma che bel dentino! Mi raccomando, mettilo sul comodino stanotte che la fatina ti porta i soldini.” E gli ha dato un buffetto sulla guancia prima di entrare n casa con le sue borse piene di manghi e papaie. 
Juma mi ha guardato perplesso: fatina? Soldi? Di che cosa parlava la vicina, mi chiedevano i suoi occhioni neri. Naturalmente si aspettava una spiegazione da parte mia. Quindi gli ho raccontato che da noi, quando un bimbo perde un dente, lo regala ad una signora buona che si chiama fata, che di notte viene a prenderselo e lascia delle monetine in cambio. Juma si è illuminato di gioia ed è scappato via col suo piccolo tesoro in mano, prima che io potessi spiegargli che la fatina non arriva fino in Kenya, perché è un po’ pigra e forse non sa nemmeno dove sia l’Africa …
SEGUE DALLA PRIMA 

Il bimbo è corso dal suo papà al cancello, e gli ha riferito le mie parole. E Kamau è venuto subito da me, eccitato dalla novità e dalla possibilità di guadagnare qualche soldo extra. Mi ha chiesto di spiegargli meglio la storia della fatina dei denti, e dal suo sguardo così attento ho capito che era meglio dirgli la verità, prima che cominciasse a cavar denti dai suoi quattro figli.
“Ascolta Kamau, è tutta una invenzione, una favola, capisci? E’ la mamma del bambino che si prende il dente e lascia la moneta. Si tratta di un piccolo premio di consolazione, ecco, tutto qui.”
Ma Kamau ha scosso la testa poco convinto. E’ normale perdere i denti, che bisogno c’è di essere consolati? Mah … questi wazungu sono davvero strani, pensava mentre si allontanava deluso.
Il piccolo Juma domani non troverà niente sul comodino e sicuramente verrà a protestare da me che i bambini bianchi sono sempre più fortunati, che è una ingiustizia. E ha ragione: ripenso alla mia fantastica infanzia in cui non mi è mancato niente e forse ho avuto troppo. Ogni anno una bicicletta nuova, belle bambole, l’ultimo modello di barbie ad ogni cambio stagione, giocattoli, libri di favole, vestitini, scarpette e accessori. Sì, sono stata una bambina mzungu privilegiata, mentre lui non ha neanche un letto, e dorme su una stuoia di palma appoggiata sul pavimento. Juma non ha niente, forse nemmeno un paio di mutande sotto quei calzoncini luridi e bucati che ha sempre addosso. Però Juma è forte e sano e passa le giornate a saltare le onde nell’oceano e ad arrampicarsi sugli alberi, ed ha qualcosa di molto prezioso: una grande creatività. E i giocattoli se li crea da solo con ciò che trova in giro. Con fili di ferro, pezzi di legno e di plastica, vecchi pneumatici, lattine e altro lui crea mille cose: barchette, pupazzi, macchinine, casette, fortini… ci sa proprio fare.
Qualche volta lo sorprendo che rovista nei nostri bidoni dell’immondizia giù in fondo al giardino nella speranza di trovare qualcosa di utile e di bello, perché si sa che i wazungu spesso buttano via cose ancora buone da usare, che spreconi. E mi fa pena e mi arrabbio con Kamau che non lo educa a stare lontano dall’immondizia.
“Kamau! Guarda che Juma è finito ancora dentro il bidone del takataka! Tiralo fuori che piglia qualche infezione!” Gli urlo dal mio balcone.
Ma lui scrolla la testa, indifferente, mi sorride senza denti e alza le spalle.
“Lui felice giocare con takataka, hakuna matata, mama.”
“Ma non è igienico!” Ribatto io.
Ma Kamau mi ignora e fischietta, e continua a sputare palline di marungi per terra e a chiacchierare con gli amici al di là del cancello dove sta di guardia.
No, non capisce il concetto di igiene, per forza, anche lui da bambino faceva la stessa cosa e probabilmente anche il figlio di Juma lo farà… io mi auguro proprio di no.
Mi viene un’idea, lo so che è sbagliata, ma per stavolta farò una eccezione. Per una notte mi trasformerò nella fatina dei denti e lascerò a Juma cento scellini. Dirò a Kamau che sarà esclusivamente per una sola volta e che non si aspetti la stessa cosa per gli altri figli e gli altri denti caduti. Mi auguro che capisca la mia buona intenzione.
Scendo in giardino e gli spiego il mio semplice piano.
“Hai capito tutto? Prendi il dente e lasci i cento scellini accanto a Juma mentre dorme. Facile, eh?”
Kamau  annuisce serio e si mette in tasca i soldi.
La mattina dopo vedo Juma arrampicato su una palma che raccoglie cocchi.
“Stai attento che è alta!” Gli dico.
“Tu mangia cocco buono?” Mi chiede.
“Sì grazie.”
Ne stacca uno anche per me e lo lancia di sotto. Poi scende agile e lesto.
“Mama tu sa? Fatina ieri viene!” Esulta felice.
“Davvero? Allora ha trovato la strada … brava fatina!” E gli do una carezza sulla testa riccia. Poi gli chiedo quanti soldi gli ha lasciato.
“Lei lascia me cinquanta scellini … però non prende dente, forse no piace dente bambino africano?” Mi chiede perplesso.
Cosa gli devo rispondere? Che ha un padre imbecille?
“Ma no Juma, certe volte è un po’ sbadata … ma tu conserva il tuo dente per ricordo.”
Juma sorride, poi mi informa che fra qualche notte ci riprova, chissà, magari lei torna!
Ecco, penso io, adesso sono fregata…(09/11/2009)


Pronto il Cd "Malindi For Children"
Sono state ultimate le registrazioni dell'album musicale "Malindi For Children", voluto dal Cisp con Unicef e associazione turistica di Malindi e Watamu, come biglietto da visita (o se preferite "gadget") dell'imminente Malindi Festival For Children che si terrà nella località turistica keniota sabato 5 dicembre e vedrà coinvolti oltre venti gruppi o solisti del distretto di Malindi, oltre ad ospiti speciali quali l'ensemble di percussionisti di Nairobi "Jua Kali drummers" e il batterista e percussionista partenopeo Tullio de Piscopo. Nel disco si possono ascoltare i brani che gli artisti selezionati hanno scritto appositamente per il festival, che hanno come tema la sensibilizzazione sullo sfruttamento dei minori. A questi si è aggiunta anche la canzone "Baby President" di Brian Mzee Omondi, presentato anche allo Zecchino d'oro, che parla di un bimbo keniota che sogna di diventare presidente del Kenya per poter far del bene alla propria gente. Mica come quelli veri, insomma... Il brano, come tutto il cd, è stato prodotto da Flavour Polle, sound engineer dello studio "All stars entertainment". Ora la prossima tappa è vedere tutti questi artisti locali, dai gruppi gospel alle band reggae o R&B, sfilare ed esibirsi sul palco che sarà allestito nel terreno dell'ex Sinbad, di fianco al Casino di Malindi il prossimo 5 dicembre.(08/11/2009)

Primo ciak per Muccino "keniota" 
Primo ciak ieri a Roma per il nuovo film di Silvio Muccino, fratello del regista Gabriele e attore reso famoso da "Come te nessuno mai" e un'altra serie di film generazionali. Questa volta, come già annunciato qualche mese fa da malindikenya.net, Muccino si è lanciato in una storia metà italiana e metà africana. "Un altro mondo" parla infatti di un viaggio in Kenya e della scoperta di novità ma anche di una sorta di iniziazione alla vita. Il protagonista viene chiamato a Nairobi al capezzale del padre morente, che si è trasferito in Kenya anni prima. Qui scopre di avere un fratello di colore, che il padre chiede di accompagnare dalla madre naturale. Sarà un viaggio africano con molte sorprese. A presto le riprese keniote, tra Nairobi e Kisumu.(07/11/2009)

Via dall'insana Europa, tutti in Kenya!
In Europa di questi tempi, inutile nasconderlo, si vive maluccio. Influenze bastarde, cambi repentini di clima, smog mai domo nonostante timidi correttivi, ed altre amenità della vita moderna contro le quali, rifacendoci a una pubblicità di una volta, non è più sufficiente bere un Cynar. Sulla costa keniota invece torna il sole, dopo la parentesi delle piccole piogge, che speriamo non abbia altre manifestazioni, e la vita africana si può mostrare in tutta la sua meraviglia conosciuta a chi già frequenta Malindi e dintorni: ritmi tranquilli, serenità, voglia di vedere la quotidianità in un'ottica positiva. Questo anche per chi lavora, non solo per chi, in vacanza, può permettersi l'estremo relax. Fatalmente, in questo periodo stressante in Italia, aumentano le prenotazioni per il Kenya nelle agenzie. Malindikenya.net ha sondato in questi giorni gli operatori di una città come Genova, che comunque ha un inverno mite rispetto ad altre realtà nazionali e dove molti cittadini, avendo il mare tutto l'anno, d'inverno sognano neve ed alte cime. Eppure sorprendentemente il Kenya è ai primi posti nelle scelte dei liguri, superando anche le mete caraibiche. "Questione economica - spiega un agente di viaggio del centro - ma anche frutto delle emozioni che l'Africa sa suscitare, dei valori come l'amore per gli animali e la Natura e quello per il sociale che il Kenya incarna".(07/11/2009)

Bolt in Kenya adotta un ghepardo.

La battuta è quasi scontata: "L'uomo più veloce del mondo nella terra dei più lenti". Scontata ma ha un senso, pòerchè i kenioti sono conosciuti come grandi fondisti, "diesel" da corse lunghe, mentre Usain Bolt, il giamaicano campione del mondo, è il recordmen della velocità sui 100 e sui 200o metri. Bolt è in Kenya per promuovere iniziative umanitarie e ha deciso di "adottare" anche un ghepardo. "Finalmente ho trovato uno più veloce di me" ha commentato sorridendo il grande velocista. In realtà si tratta anche di uno spot pubblicitario chiesto dal primo ministro Raila Odinga per salvaguardare la vita selvaggia in Kenya.(07/11/2009)

Freddie a Palazzo Ducale
Altro che influenza suina, i genovesi l'altroieri a Palazzo Ducale hanno rischiato di ammalarsi all'istante di una sindrome ben più difficile da curare, anche se meno pericolosa: il mal d'Africa raccontato da Freddie nei suoi libri, specialmente nell'ultimo "Genoa Club Malindi". Ieri nella splendida cornice della sala che nei mesi scorsi ha ospitato la mostra su Fabrizio De André, in compagnia di Claudio Onofri, ex allenatore del Grifone e fine intellettuale del pallone e di mille altre passioni, e del giornalista Giorgio Cimbrico, Freddie ha raccontato Malindi, il Kenya e i suoi amori a una vasta platea.(06/11/2009)

Che pubblicità per Malindi in Liguria grazie a Freddie!
Malindi sulle pagine dei giornali, Malindi nei servizi del Tg3 e delle televisioni private liguri. Grazie a Freddie del Curatolo e al suo nuovo libro, grazie a Karibuni Onlus e al progetto che ha voluto sposare e grazie al Genoa Cfc che finanzierà una scuola calcio in Kenya. Del libro "Genoa Club Malindi" che viene presentato oggi a Palazzo Ducale a Genova (ore 18.30) abbiamo ampiamente trattao su malindikenya.net, ma ieri alla conferenza stampa a Villa Rostan, al campo di allenamento Signorini di Pegli, si è parlato di Malindi e degli italiani che fanno del bene da quelle parti. A supportare le dissertazioni di Freddie alla stampa ligure, il presidente di Karibuni Onlus Gianfranco Ranieri e a fare da testimonial al progetto supportato dal Genoa c'era l'attaccante rossoblu Beppe Sculli, che si è emozionato nel vedersi consegnati i disegni dei bambini della scuola di Mida ispirati dal libro e dai racconti di Freddie sui giocatori del Genoa, visti come animali della savana.(05/11/2009)

Anche Muti per il Kenya
Nuova iniziativa a sfondo benefico del maestro Riccardo Muti, questa volta a favore dell’Africa. Dopo i concerti per Sarajevo e per i terremotati d’Abruzzo, in dicembre il maestro dirigerà al Teatro Municipale di Piacenza l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, che ha sede a Piacenza, a favore di due missionari attivi in Africa: Francesca Lipeti e Padre Renato “Kizito” Sesana. Francesca Lipeti, medico e missionario laico piacentino, il 17 ottobre è stata insignita del premio nazionale “Cuore Amico” di Brescia e da quindici anni guida un piccolo ospedale in terra Maasai (Kenya), area che oggi patisce una terribile siccità. Il comboniano lecchese Padre Renato “Kizito” Sesana, giornalista, scrittore, già direttore di Nigrizia, da trent’anni è impegnato sul fronte educativo in Africa ed è fondatore di case d’accoglienza per ex bimbi di strada in Kenya, ai confini delle baraccopoli di Nairobi. L’appuntamento a Piacenza è per il 3 dicembre con una prova aperta al pubblico il cui ricavato andrà completamente ai missionari  e il 4 dicembre con il concerto di gala, dove saranno raccolte offerte libere per la causa missionaria. In scena: la Messa da Requiem di Giovanni Paisiello per soli, doppio coro e orchestra. Il ricavato del 3 dicembre sarà completamente devoluto ai missionari. Per informazioni e acquisto biglietti: Teatro Municipale di Piacenza.(04/11/2009)

Paura di El Nino, i metereologi si dividono
El Nino sì, El Nino no. I meterologi si dividono sulle cause del maltempo a singhiozzo sulla costa keniota. PEr molti è la normale catena della piccola stagione delle piogge (15-20 giorni di durata, a cavallo tra ottobre e novembre), per altri invece il ciclone orientale che colpisce le coste africane ogni 7 o 14 anni, è alle porte e si è presentato con le piogge torrenziali dei primi giorni. Ieri intanto una giornata di so

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