Archivio

ARCHIVIO

Novembre 2015

Tutte le notizie del mese

01-11-2015 di redazione


Banca del Sangue e sala operatoria a Malindi con Avis for Kenya 
Banca del Sangue a Malindi e sala operatoria a Muyeye, anche la Kilifi County parteciperà ai progetti sovvenzionati dall'associazione italiana Avis for Kenya. Mercoledi scorso, nella sede dell'Associazione Italiana Kilifi County al Sabaki Center, si e’ finalmente ufficializzata la partecipazione del Governo della Contea ai progetti proposti e sovvenzionati da AVIS for Kenya, grazie all'intermediazione di Antonella Tirone, responsabile AIKC per la sanità, e alla presenza del Ministro per la Salute della Kilifi County Rachael M. Musyoki.
Il Ministro, in seguito ad una lunga e dettagliata descrizione dei progetti, ha voluto effettuare una verifica in loco.
Il primo sopraluogo e’ stato effettuato presso l’Health Care di Muyeye dove verra’ costruita la sala operatoria, poi presso il General Hospital di Malindi, dove già da cinque mesi si trovano le apparecchiature per il Blood Screening.
La risposta alla visita presso le due strutture sanitarie e’ stata tempestiva, tanto che il Ministro ha fatto richiesta di autorizzazione alla Sede Centrale del Centro Trasfusionale di Nairobi per l’immediata apertura della Banca del Sangue, mentre per la costruzione della Sala Operatoria ha messo a disposizione l’Architetto del Public Office, affinche’ visionasse e autorizzasse il progetto dell’omologo italiano Pasquale De Rosa.
"Nei prossimi giorni sono speranzosa di poter comunicare, con i documenti certificati, che anche questo capitolo dello sviluppo di Malindi abbia un concreto inizio" ha dichiarato Antonella Tirone.(29/11/2015)

 

Croce Rossa del Kenya aiuta gli allagati tra Malindi e Kilifi
E' sempre in prima linea, la Croce Rossa del Kenya. 
Il branch di Malindi è preparato alle emergenze e per le piogge sa che il lavoro sarà duro e bisognerà darsi da fare. Sotto la supervisione di Hassan Musa, storico sovrintendente della Kilifi County, anche in questi giorni i volontari e i dipendenti dell'organizzazione internazionale hanno portato in salvo numerosi concittadini vittime degli allagamenti nell'entroterra della costa, specialmente nelle zone tra Malindi e Kilifi.
Con le strade interrotte e i corsi d'acqua straripati, spesso si è dovuto intervenire anche con imbarcazioni, oltre che con le land cruiser.
Malindikenya.net come ogni anno ha approntato una raccolta di medicinali e altro da destinare alla Croce Rossa, con la fiducia sperimentata negli anni dell'ottimo utilizzo che ne fanno.
Abbiamo già distribuito un primo pacco, grazie alla generosità di alcuni lettori e nei prossimi giorni ci recheremo di nuovo negli uffici di Malindi per consegnare altro materiale.
Per chiunque volesse contribuire dall'Italia con una piccola donazione a favore delle popolazioni dell'entroterra colpite dalle alluvioni, la mail di informazioni su come fare è info@malindikenya.net.(28/11/2015) 

Il Papa lascia il Kenya con un monito contro la corruzione
Il Papa lascia oggi nel primo pomeriggio il Kenya, dopo la sua storica visita a Nairobi. Dopo aver parlato ieri sotto la pioggia a migliaia di persone all'Università della capitale e poi allo stadio Kasarani, Papa Francesco oggi si intratterrà con i poveri degli slum di Nairobi che vivono in condizioni disagiate, sotto la soglia della decenza quotidiana.
Nei discorsi di ieri, il Pontefice ha ricordato come la corruzione sia una piaga che condiziona e si collega a tutte le altre negatività del genere umano: dalla guerra alla fame, dalla violenza al terrorismo. Il Presidente keniano ha invitato il Papa a pregare con lui e il suo Governo per difendersi dalla corruzione dilagante che sta attraversando il Paese.
Papa Francesco si è scagliato poderosamente contro chi in Africa fa della fede un capoaldo e con questo combatte battaglie. Oggi gli ultimi discorsi e il commiato.(27/11/2015) 

Rally in Kenya tra le strade-fiumi dell'entroterra di Malindi
Strade trasformate in fiumi nell'entroterra di Malindi e Kilifi, le mitiche Porsche 911 ridotte a gondole, con i driver sul cofano che si fanno spingere da volonterosi keniani, trasformati da pubblico in aiutanti indispensabili.
Queste alcune delle indimenticabili scene dell'edizione 2015 dell East African Classic Safary Rally, che in questi giorni ha battuto la costa del Kenya ed il suo entroterra e oggi attraversa il confine per battere le piste della Tanzania.(26/11/2015)

Il grande giorno del Papa a Nairobi è arrivato
Il grande giorno della visita in Kenya del Pontefice Papa Francesco I è finalmente arrivato.
A Nairobi è ingente lo spiegamento di forze di sicurezza internazionali, le strade saranno deserte, la gente a piedi si radunerà verso Uhuru Park dove Jorge Maria Bergoglio transiterà intorno alle 18, con ai lati delle strade una "catena" umana stimata in un milione e mezzo di anime.

La visita in Africa di Papa Francesco prevede due giorni intensi.
Il Pontefice arriverà oggi alle 17.00. Nella capitale si svolgeranno la visita di cortesia al presidente della Repubblica e l’incontro con le autorità e il Corpo diplomatico. La giornata di domani sarà aperta dall’incontro interreligioso ed ecumenico, seguito dalla Messa nel Campus universitario della capitale. Nel pomeriggio l’incontro con il clero e i religiosi e la visita all’Ufficio Onu di Nairobi. Venerdì il Papa si recherà nel quartiere povero di Kangemi. Alle 10.00 l’incontro con i giovani nello Stadio Kasarani, seguito subito dopo dall’incontro con i vescovi del Paese. Per la giornata di domani il Governo keniano ha dichiarato il giorno di festa nazionale. Uffici pubblici, negozi e scuole saranno chiusi.(25/11/2015)

Una barca e una nursery a Mida dedicate ad Andrea Maffi
Quando il ricordo di una persona cara scomparsa e la solidarietà vanno a braccetto, il risultato è spesso commuovente e nobilita chi resta, ravvivando la memoria di qualcuno che si è fatto amare da tante persone. E' il caso di Andrea Maffi, il tour leader di Watamu morto tragicamente lo scorso luglio, e della Marafiki Primary School del Mida Creek. Una raccolta di fondi a lui dedicata ha permesso alla Onlus legata alla scuola di comperare una nuova barca che si chiamerà "Ciao Rafiki Andrea". 
Il tutto è iniziato subito dopo la morte di Andrea, Valentina Moscheni, che era amica di Andrea ed è anima della Marafiki Primary School, ha conosciuto i genitori dell’ex animatore e organizzatore di safari che viveva a Watamu e si è messa in contatto con il gruppo “Ventafriends”, dipendenti ed ex colleghi di Andrea del Tour Operator “Viaggi del Ventaglio” e insieme hanno lanciato l’iniziativa “Ciao Rafiki Andrea”, appoggiati dagli stessi genitori.
In poco tempo sono arrivate donazioni, anche cifre importanti, da tutto il mondo che hanno permesso di mettere a disposizione della “Marafiki Primary School” una barca che porta il suo nome e trasporta a scuola ogni giorno gli alunni della scuola, che ormai sono diventati quattrocento. Infatti la Marafiki school sorge all’interno del creek di Mida e molti dei villaggi dove vivono i bambini sono raggiungibili solo per vie acquatiche. Inoltre all’interno della nursery della Marafiki, recentemente ultimata, è stata dipinta una parete in memoria di Andrea Maffi. Perché "Rafiki Andrea" non venga dimenticato e la sua anima generosa continui ad essere di conforto a chi ne ha bisogno.(24/11/2015)

Papa a Nairobi, dalla capitale tutti a Malindi e Watamu
Effetto Papa per il turismo locale a Malindi e Watamu. L'arrivo del Pontefice, mercoledì prossimo a Nairobi per la visita africana che toccherà anche Uganda e Repubblica Centrafricana, paralizzerà Nairobi per tutta la prossima settimana. Non solo il traffico, ma anche le forze dell'ordine ed ogni servizio opzionale sarà limitato, con strade chiuse ed altri inconvenienti per favorire non solo la visita del sommo prelato del Vaticano, ma anche l'afflusso di pellegrini da tutto il Paese. Così oltre a molte aziende, anche le scuole chiuderanno per cinque giorni e il lavoro nella Capitale surbirà rallentamenti. 
Ancor più di quanto era accaduto per la visita di Barack Obama qualche mese fa.
Il presidente americano di origine keniana aveva bloccato la città, ma è nulla al confronto del milione e mezzo di persone previste per Papa Francesco a Uhuru Park.(23/11/2015)

Apre finalmente la nuova sede del mercato vecchio di Malindi
Dopo un anno e mezzo di lavori, finalmente il mercato vecchio di Malindi ha una nuova sede, moderna e in muratura per ospitare le tante bancarelle di frutta e verdura che erano assiepate fino a ieri lungo la strada.
L'Old Market costituisce da sempre una delle attrazioni turistiche di Malindi, regalando colori, profumi e afrori d'Africa inconfondibili, tra il vociare dei venditori e il via vai della gente. Purtroppo però con la civilizzazione, negli ultimi anni il traffico anche nella parte vecchia della cittadina si era fatto più aggressivo e dapprima la Contea aveva pensato di trasferirlo altrove, poi il town manager Daniel Chome aveva proposto di costruire nello spazio retrostante una struttura in muratura con spazio al coperto che avrebbe sostituito quello precedente e una serie di negozietti esterni dove gli attuali affittuari degli spazi adibiti a bancarelle avrebbero potuto sistemarsi. I lavori, iniziati il 15 maggio del 2014, avrebbero dovuto concludersi entro l'anno passato, invece con un anno di ritardo l'inaugurazione avverrà nei prossimi giorni.
C'è contentezza da parte dei proprietari dei chioschi, che per tutto questo tempo hanno lavorato in condizioni spesso disagevoli e sono stati anche protagonisti di proteste di piazza. Il nuovo edificio, togliendo le bancarelle dal ciglio della strada, permetterà anche più spazio per i parcheggi e il miglior defluire del traffico, anche se sicuramente si perderà un po' di poesia. Ma ormai questo è un processo mondiale inevitabile.(21/11/2015) 

Passa da Malindi l'East African Classic Safari Rally
Quest'oggi a partire dalla tarda mattinata transiteranno dalla Contea di Kilifi e gireranno a Malindi le storiche vetture dell'East African Safari Rally Classic. La kermesse automobilistica disputata sulle strade sterrate di Kenya e Tanzania ha superato le settanta edizioni e mantiene intatto un fascino unico, quello di una gara che non mette solamente in campo motori e meccaniche, ma amanti del Continente Nero ed esperti che sanno di doversi misurare con le insidie e gli imprevisti dell'equatore, prima ancora che con gli avversari.
L'anno scorso per la prima volta l'East African Safari Rally Classic partì da Malindi, quest'anno ci passa comunque il primo giorno. I concorrenti arriveranno da Mombasa e dopo aver transitato sul ponte del Sabaki, torneranno indietro attraversando Ganda e la strada per lo Tsavo, per dirigersi nuovamente a Mombasa. Quest'anno il rally durerà nove giorni e non toccherà Nairobi. Da Mombasa la carovana di automobili vintage si sposterà verso Amboseli, e poi entrerà due volte in Tanzania, passando dal Lake Manyara e ovviamente sotto il Kilimanjaro, vero simbolo del rally. La corsa si concluderà a Mombasa venerdì 27 novembre, toccando il meno possibile le strade asfaltate e soprattutto la Nairobi Highway.(19/11/2015)

Una serata diversa a Malindi nei bar locali
Una serata in giro alla scoperta dei locali gestiti da africani e dove soprattutto i keniani amano trascorrere le ore piccole.
Si può partire dal centro, in Lamu Road dove lo Stars And Garters ha ormai una tradizione di anni nel garantire serate aggregative di musica, spesso anche dal vivo, e drink. Una segnalazione merita anche il Come Back, che è anche ottimo ristorante di pollo, maiale e menu locale. Per ballare fino a tardi buono anche il Kienyeji, sulla strada per lo Tsavo. Una new entry da provare: l'Amores Pub di Mtangani, che propone capretto e maialino tutte le sere e spesso musica dal vivo.(16/11/2015) 

Marine Holiday House, miniresort in gestione a Malindi
La Marine Holiday House è già ampiamente conosciuta in rete e tra i frequentatori internazionali del Kenya e di Malindi, come un luogo tranquillo, piacevole nello scenario migliore della cittadina turistica sulla costa keniana, a due passi dalla riserva naturale del Parco Marino e a pochi minuti d'auto dal centro. All'interno di un lussureggiante giardino tropicale, dominato da una grande piscina, Marine Holiday House si compone di tre edifici separati.
Il primo corpo ospita due camere con servizi, un salone, una sala da pranzo con cucina e una veranda. 
Il secondo edificio si compone di 6 camere con servizi, una cucina da ristorante con magazzino/store, una sala con reception e un'ampia veranda da adibire alle colazioni, pranzi e cene. 
E' stata da poco ultimata una terza costruzione che ospita altre due camere con servizio per un totale di 25 posti letto, dato che alcune camere sono già predisposte ad essere triple.
Completano il mini-resort una struttura esterna adibita a bar, una grande piscina divisa da un ponticello di legno, posto auto per due vetture, lavanderia e staff house e store. . 
Marine Holiday House viene data in gestione completamente arredata 
e fornita di due generatori, pozzo d'acqua salmastra ed ogni costruzione ha cisterna d'acqua e scaldabagno.(15/11/2015)! 

Le nuove creazioni Wildside Shop Malindi per la stagione 
Stefania Livi è una delle poche vere creatrici di moda di Malindi, di quelle che vantano più tentativi di imitazione della Settimana Enigmistica, si diceva una volta. Ma in Kenya la Settimana Enigmistica non c'è, e nel campo di abbigliamento e accessori da una ventina d'anni in molti copiano le creazioni della "Stefy".
Negli anni ha esplorato tutti i materiali keniani e dell'Africa subsahariana. Sue le prime borse in bakuba zairese, suoi abiti e camicie con i khanga tanzaniani. Ma allo stesso tempo ha portato in dote dall'Italia (anche la sorella è stilista a Milano) il gusto europeo delle finiture e del design. Quest'anno la sua factory, Wildside Shop (negozio al Galana Center) ha deciso che invece di mescolare Africa e Italia, è il caso di sdoppiarsi. Così da una parte presenta una nuova linea di abiti e accessori prodotti con il classico tessuto africano dei coloratissimi "kithenge", dall'altra ha recuperato la tendenza vintage che è anche l'arte del recupero e della memoria, inventando borse mare, borsette e pochette con le tappezzerie di una volta e abiti pensati di conseguenza.
Ecco le novità di stagione dalla vulcanica mente di Stefania.
Ovviamente sotto Natale non mancheranno altre novità e firme speciali, così come entrando a Wildside Shop si potranno ritrovare le creazioni che negli anni hanno reso famosa la griffe non solo a Malindi e sulla costa del Kenya.(13/11/2015) 

Da sei mesi in un villaggio del Kenya si beve acqua al petrolio 
Da sei mesi sono costretti a lavarsi con acqua inquinata dal petrolio e anche a berla, oltre che a coltivare i prodotti della terra irrigata con la stessa acqua. E adesso arrivano i primi problemi di salute, specialmente per ottocento alunni delle scuole elementari e medie.
Questa è la storia assurda della comunità del villaggio di Thange, nella Contea di Makueni, duecento chilometri a est di Nairobi.
La storia è stata riferita dall’agenzia di stampa turka Anadolu: sei mesi fa un gasdotto appartenente alla compagnia statale Kenya Pipeline Ltd. si è rotto, e ha riversato petrolio nel fiume Thange che ha finito per contaminare le sorgenti d’acqua principali nel villaggio omonimo del Kenya.(12/11/2015)

Una maratona internazionale a Mambrui
Una delle prime idee per l'anno a venire è stata lanciata dal Kola Beach nell'incontro con il Governatore della Contea di Kilifi Amason Kingi, una maratona internazionale che partirà da Mambrui e farà parte del circuito delle classiche continentali, ponendo all'attenzione dei media la costa da Mambrui a Watamu, lungo i 42 chilometri di ordinanza. La fase organizzativa è partita e presto avremo le date di questo evento di risonanza mondiale, data anche la partecipazione di alcuni dei grandi campioni keniani. 
Un'altra idea arriva dall'Inghilterra, dove il British Cycling Club starebbe approntando una gara ciclistica sulla costa keniana. Una sorta di Milano-Sanremo che si correrebbe nel periodo invernale, quando la stagione delle due ruote all'aperto in Europa è praticamente nulla, per via delle condizioni atmosferiche. Non ci sono ancora conferme, ma il percorso potrebbe essere Malindi-Mombasa. 
Nel 2016 torneranno anche i tornei di beach rugby che ormai ogni anno invadono le spiagge delle località turistica e anche la federazione del beach soccer e quella del beach volley stanno vagliando la collaborazione con le istituzioni che promuovono il turismo in Kenya anche attraverso lo sport.(11/11/2015) 

Piogge e vento ma anche sole sulla costa del Kenya
Mentre il Kenya, specialmente le zone nord occidentali, fa i primi conti con il maltempo della stagione delle piccole piogge (Maasai Mara allagato, regione del lago Vittoria con frane e smottamenti, famiglie in salvo su zattere dalle inondazioni a Mandera) la costa keniana in questi giorni ha sperimentato giornate in cui il vento ha battuto le località turistiche con discreta veemenza, senza però procurare danni a cose o persone. 
Ha portato però in dono un'instabilità di tempo che da una parte rende le giornate meno splendenti per chi è in vacanza, dall'altra evita che i rovesci temporaleschi si fermino a lungo su Malindi e dintorni. La notte scorsa è arrivato il primo temporale prolungato e nei prossimi giorni assisteremo a cambi repentini di clima e a piogge improvvise che probabilmente non avranno il tempo di allagare.
Secondo i meterologi il fenomeno atmosferico El Nino arriverà in ritardo sulla fascia costiera, secondo i pescatori dopo qualche pioggia a fine mese, arriverà come sempre l'estate. Ci affidiamo alla saggezza di chi da sempre vive e si nutre grazie al mare e ne sa prevedere tempeste o bonacce.(10/11/2015)

Un intero villaggio del Kenya costretto a bere petrolio: malori
Ecco una notizia che fa ben sperare tutto il panorama finanziario del Kenya, fortemente provato dopo il caso dell'Imperial Bank, attualmente chiusa in attesa di conoscerne il futuro, e con lei quello dei tanti risparmi di correntisti tra cui decine di italiani che hanno i loro investimenti bloccati, pensionati e lavoratori che non possono accedere alle normali risorse di vita e così via.
Dal sito Kenyaoggi.com, sempre più un punto di riferimento per le notizie sul Kenya in italiano, si apprende che la prima delle banche messe in liquidazione dalla Central Bank del Kenya, ovvero la Dubai Bank Kenya, avrebbe trovato un acquirente per poter riaprire i battenti. Sarebbe una società finanziaria olandese, interessata ad espandersi in Africa.(09/11/2015)


"Da Mombasa a New York", il libro di poesie di Matilde Calamai, che ha il Kenya nel cuore

E' uscito il nuovo libro di poesie di Matilde Calamai, modella, presentatrice e artista fiorentina che divide la sua vita tra l'Italia e il Kenya e che non si stanca di indagare l'anima, attraverso letteratura, arte visiva e musica.
Dopo il successo del romanzo "Paola, oltre le parole", tradotto anche in inglese e presentato a New York, unitamente alle sue opere pittoriche "africane", Matilde torna alla poesia con una raccolta che ancora una volta prende spunto dal "suo" Kenya.
Questo si legge nella presentazione di "Da Mombasa a New York": L’io lirico e l’io descrittivo si legano in un nodo inscindibile al punto che il paesaggio prima africano, poi fiorentino e poi newyorkese non si presenta come specchio dell’anima, ma è l’anima stessa, perché la Calamai vive proprio di quella realtà. E la mancanza di soluzione di continuità ne costituisce la rivelazione più eloquente.  Proseguendo nella lettura della raccolta poetica il “tu” si sgancia dall’ “io” e assume una propria fisionomia nel momento in cui il tempo inizia a spogliarsi dei tratti della bergsoniana “durata” interiore e inizia a scorrere: il ricordo viene collocato nel passato e lo sguardo si apre alla speranza; la solitudine si riempie di vicende trascorse e la sofferenza giunge alla dolcezza. Non dimentichiamo che la Calamai è anche pittrice e il modo di percepire la realtà attraverso i colori, le sfumature, le luci, il trascolorare dei paesaggi rivela la predisposizione per tale arte che si traduce nei versi secchi, quasi pennellate cariche, che, come nell’ impressionismo, devono essere osservati a distanza. In ogni caso, la lezione classica non è passata invano: la musica sotterranea, a volte tenue, a volte stridente (l’accento in settima dell’endecasillabo) e la predilezione per un ritmo consono al tema accrescono il fascino del testo in una superiore armonia. Una nuova Calamai quindi, profondamente donna, profondamente essere umano, tragedia dell’amore. Per maggiori informazioni, www.matildecalamai.net(08/11/2015)

 

Toilettes che riciclano i rifiuti organici per farne energia negli slum di Nairobi
Toilettes che recuperano i rifiuti organici e li tramutano in energia, facendo guadagnare i piccoli imprenditori degli slum di Nairobi. Questa una delle invenzioni più utili e intelligenti in rapida diffusione in Kenya e presto si spera in altri paesi africani.
A livello globale, 2,5 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici di base. Di conseguenza, il contatto con rifiuti umani è una delle principali cause di malattie diarroiche, che è la seconda causa di mortalità infantile nel mondo in via di sviluppo e pregiudica la vita di quasi 760.000 bambini ogni anno.
I rifiuti organici nelle baraccopoli, in cui servizi igienici non sono collegati a infrastrutture di depurazione, sono spesso scaricati nei corsi d’acqua aperti, rischiando migliaia di vite attraverso malattie, infezioni su uomo e animali che lo possono infettare. Negli slum di Nairobi, come misura d’emergenza, è stata data la possibilità ai residenti di utilizzare “gabinetti volanti” provvisti di borse di plastica come contenitori di fortuna per raccogliere e scartare i rifuti organici.(07/11/2015)

 

Il Governo del Kenya stanzia fondi per asfaltare la Malindi-Tsavo, MP Dan Kazungu fa 50 km a piedi per festeggiare l'evento

Il Governo keniano ha finalmente stanziato i fondi per asfaltare la strada che da Malindi porta all'ingresso del Parco Nazionale dello Tsavo. Si tratta di 4 miliardi di scellini per l'intero tratto, fino ai cancelli del Sala Gate.
Stime, misurazioni e progetti erano già stati fatti un anno e mezzo fa e facevano parte del programma elettorale del Parlamentare di Malindi Dan Kazungu.
Kazungu aveva anche fatto pubblicamente una promessa, quella che se il Governo durante la sua legislatura avesse stanziato i fondi, avrebbe compiuto il tratto da Malindi a Langobaya, oltre 50 chilometri.
Promessa mantenuta:  dopo aver ricevuto l'assicurazione che i fondi erano stati stanziati, sabato Dan kazungu ha camminato per 12 ore e 15 minuti sulla strada sterrata che da sempre è frequentata dai turisti che vanno al parco nazionale di Tsavo Est. Vestito con il tradizionale khanga giriama, calzando scarpe di gomma e con un bastone da passeggio, Kazungu era accompagnato dai suoi sostenitori e preceduto e seguito da matatu e autobus. Il parlamentare si è fermato per brevi soste nei villaggi lungo la strada per parlare con i residenti e illustrare la novità, che migliorerà il commercio dell'entroterra e permetterà di accedere in molto meno tempo ad ogni servizio, comprese le emergenze sanitarie. Come racconta il quotidiano "The Star", centinaia di residenti curiosi dopo che si è sparsa la voce che il parlamentare stava camminando a piedi, si sono uniti a lui nel cammino, mentre altri lo hanno salutato festosi. "Sto compiendo una promessa che ho fatto durante la mia campagna. Il governo nazionale ha stanziato i fondi per 110 km asfalto, che è il percorso più lungo del secondo lotto dei progetti stradali " ha detto Kazungu a The Star. 
Il parlamentare, visibilmente provato, ha rifiutato fino alla fine le offerte di passaggi in automobile per completare il viaggio. I funzionari della Croce Rossa del Kenya lo hanno accolto e visitato al traguardo."Non avrei mai potuto recuperare 4 miliardi per asfaltare questa strada. Per ottenere il finanziamento ho dovuto lavorare il Governo con tenacia", ha detto Kazungu.
Nei prossimi giorni verrà deciso l'inizio dei lavori che cambieranno il volto dell'entroterra malindino, ma anche le abitudini e l'economia. Mentre in un'ora si potrà entrare nella magia della Savana e anche i safari di un solo giorno non saranno più un'ammazzata per i turisti.(06/11/2015) 

Nuove tasse su sigarette e veicoli d'importazione in Kenya
Tasse in aumento in Kenya per fronteggiare la crisi di liquidità del Paese.
Il prezzo delle sigarette aumenterà all’incirca del 35%. Ben più consistente invece la regolamentazione riguardo ai veicoli, automobili e motociclette, d’importazione. Per sdoganare un’auto nuova o al massimo di tre anni d’età, ci vorranno Kshs. 150.000 in più (circa 1400 euro), mentre per quelle più vecchie di tre anni, fino ai sette che è il massimo consentito dalla nuova legge sull’importazione di veicoli, bisognerà pagare ben Kshs. 200.000. Per le moto, ci sarà una tassa aggiuntiva sull'importazione di Kshs. 10.000 al pezzo. Aumenterà anche di Kshs. 10 al litro il prezzo dei succhi di frutta.(05/11/2015)

Ecco il Tanga Mbili, vento di mezza stagione
Per i pescatori è un buon momento, il cambio delle correnti porta sempre tanto pesce. Per il clima invece rappresenta un momento di instabilità che darà vita anche a precipitazioni. Da ieri sulla costa nord del Kenya è arrivato quello che qui è chiamato "Tanga mbili", il vento di mezza stagione che soffia dal mare e darà il cambio al Kuzi invernale, accogliendo il caldo kaskazi. Non è dato sapere quanto durerà l'interregno del vento di mezzo, ma secondo i meteorologi la perturbazione di El Nino, che nei giorni scorsi ha colpito la Somalia e l'Etiopia, potrebbe palesarsi a Malindi e dintorni tra fine novembre e i primi di dicembre, con un mese di ritardo insomma sui tempi preventivati.
Ma se non arrivasse per niente, non ci sarebbe da stupirsi. Sarebbe una delle tante volte che i Bernacca dell'Africa non ci azzeccano.(04/11/2015) 

Arrivano in Kenya i villeggianti italiani dell'inverno
Dopo l'inevitabile periodo di bassa stagione, che da sempre si registra tra metà settembre e fine ottobre, ieri Malindi e Watamu hanno assistito alla prima domenica di vita balneare sui loro incantevoli bagnasciuga.
A Malindi, complice in vento e le correnti che non sono ancora cambiati, il mare era limpido e nelle "piscine" che dividono il litorale di Silversand dal Parco Marino, si sono visti finalmente tanti turisti, non solo italiani. Buona giornata di lavoro anche per i ristoranti che si affacciano sulla spiaggia, con lettini e servizio bar. 
Si sono notate anche facce conosciute, tanti sono infatti i villeggianti che sono tornati anche quest'anno per trascorrere i mesi invernali al caldo.
A Watamu finalmente si è avuto un incremento delle presenze anche nei resort che ospitano i turisti da "pacchetto vacanze".
A tutti gli effetti si entra piano piano nell'alta stagione e mai come quest'anno Malindi e Watamu hanno bisogno di rilanciarsi e lavorare, per riprendersi da una crisi che negli ultimi dodici mesi ha seriamente compromesso il presente di tante attività e influito negativamente anche su molti posti di lavoro di cittadini keniani.(03/11/2015) 

Kingi: Il rilancio della costa keniana parte da Mambrui
"Far ripartire alla grande la costa keniana" Con questo intento importante per il turismo, l'economia e la vita sociale, il Kola Beach di Mambrui è stato teatro di un'intensa attività politica e strategica.
Una settimana di incontri, scambi di opinioni, accordi e protocolli d'intesa con i Governatori delle altre contee della costa, prefetti, sindaci e amministratori della cosa pubblica.
Nel taccuino del Governatore dell Contea di Kilifi Amason Kingi una fitta rete di appuntamenti che sono terminati la scorsa settimana e che riprenderanno presto, grazie ai servizi e alla logistica dello splendido resort di Mambrui e all'ospitalità del suo titolare Antonello Di Mauro (qui nella foto insieme a Kingi). 
Si è parlato soprattutto di sicurezza, di viabilità e di infrastrutture. Elementi essenziali per garantire il ritorno consistente del turismo, da ogni parte del mondo.
"Abbiamo lavorato tanto e siamo fiduciosi - ha detto Kingi a Di Mauro - uno dei primi risultati è stata la rimozione degli avvisi di viaggio americani e inglesi che sconsigliavano la vacanza sulla costa del Kenya. Ora si sono resi conto anche loro che la regione è sicura e tranquilla".
Fondamentale sarà iniziare al più presto i progetti di strade che decongestioneranno il traffico, si punta il dito particolarmente sul famoso Bypass e sulla strada di collegamento marittimo Malindi e Watamu. Ma anche Mambrui avrà un ruolo significativo nello sviluppo del turismo. Non è solo il Kola Beach a puntare sulla cittadina a nord di Malindi, pur essendone lo sponsor principale (a lui si deve la stazione di polizia, ad esempio). Presto riprenderà il progetto del Golf Club ed il fatto che Kingi ne abbia fatto la sua base, sicuramente potrà contribuire a un rilancio di un paradiso marino e naturale spesso poco valorizzato, ma dalle grandissime potenzialità e possibilità d'investimento.(02/11/2015) 

Doppietta keniana alla Maratona di New York
Storica doppietta keniana alla Maratona di New York 2015, che si è corsa ieri, domenica 1 novembre.
Stanley Biwott ha vinto la maratona di New York. Il keniano, secondo un anno fa a Londra, si è imposto in 2h10'34''. Anche il secondo posto è andato a un keniano,  Geoffrey Kamworor (2h10'48") che ha preceduto l'etiope Lelisa Desisa (2h12'10"). Trionfo keniano anche in campo femminile: Mary Keitany è salita sul gradino più alto del podio per il secondo anno di fila vincendo in solitaria con il tempo di 2h24'25". Su entrambi i trionfi, c'è un po' di azzurro: Stanley Biwott è un uomo allenato da Gabriele Rosa, mentre la sua connazionale, Mary Keitany è nella scuderia di Gianni Di Madonna.(01/11/2015) 

TAGS: