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Ottobre 2013

Tutte le notizie del mese

01-10-2013 di redazione

Andrea Botta e il sogno bio della fattoria di Meru
Forse un solo libro non sarebbe sufficiente a raccontare la vita e le opere di Andrea Botta, sicuramente non ne basterebbero due per raccogliere anche le sue idee. Arrivato in Kenya dalle Langhe negli anni sessanta nelle missioni della Consolata, a 44 chiese ed ottenne la dispensa papale ed ha iniziato a dedicarsi agli altri. Dapprima costruendo pozzi, lavorando con onlus italiane e non, girovagando tra la costa keniota e il Sudan. Poi specializzandosi in progetti di irrigazione e infine fondando quella che è oggi una delle più importanti aziende di prodotti naturali equosolidali del Kenya, la Meruherbs. Associata al circuito "Altroconsumo" la Meruherbs attinge da un progetto iniziale di costruzione di una diga che ha dato acqua a 2000 famiglie ai piedi del Mount Kenya. 
Da lì è nato il Self-Help Group diretto da Botta che oggi si autofinanzia grazie all'esportazione dei prodotti (certificati Bio dai più importanti organismi mondiali del settore) in tutto il mondo, dall'Italia al Giappone. Marmellate (fantastiche quelle di Carcadé, Hibiscus, Guava e Lemon Papaya), té e tisane sono i prodotti di punta. "Il terreno appartiene alla comunità - ricorda Botta a Malindikenya.net - il lavoratori sono in gran parte donne, abbiamo un reparto commerciale che conta 40 persone". L'energia di Andrea Botta è inesauribile, il suo entusiasmo contagioso. I prodotti della Meruherbs a Malindi si possono acquistare o gustare al Jahazi Bar & Restaurant, il locale di Malindikenya.net.(30/10/2013) 

La nuova vita di Jackson Katana a Malindi, grazie ai mzungu

Finalmente Jackson Katana ha una vita "normale". E pensare che qualche mese fa già l'essere vivo era un miracolo. Il ragazzo che Malindikenya.net grazie ai suoi lettori ha salvato dopo l'attacco notturno di suoi concittadini che l'avevano ridotto in fin di vita con colpi di machete in testa, alle braccia e alle gambe (lui, che aveva già una protesi e per questo non aveva potuto tentare la fuga), ora non solo cammina, ma va in bicicletta ed è tornato a lavorare. Dopo il fondamentale aiuto degli italiani, la riabilitazione grazie a Daniele "Mastro" Aramini e il ritorno al suo lavoro di meccanico di motociclette con i nuovi strumenti donati da Malindikenya.net, mancava un ultimo tassello: cambiare dopo nove anni la protesi alla gamba, ormai logora e anch'essa colpita dai criminali che avevano cercato senza motivo di assassinarlo. Ci ha pensato un'infermiera inglese, Margaret Jockel detta Maggie che conosceva Jackson fin dall'infanzia, in quanto è stata una delle promotrici anni fa della costruzione della piccola clinica sanitaria di Gahaleni, il villaggio alle porte di Malindi da cui proviene Jackson. Il nostro portale li ha fatti rincontrare modello "Carramba che sorpresa" (come da foto di Leni Frau...) e il secondo piccolo miracolo si è avverato: Jackson ha avuto i fondi per andare a Nairobi e farsi applicare una protesi nuova di zecca. "Mi hanno assicurato che sarà la mia gamba per i prossimi dieci anni" ha detto il ragazzo al ritorno. La sua felicità è anche la nostra, così come ci sentiamo molti vicini alla sua nuova vita.(29/10/2013)

Con Malindikenya.net per combattere la tungiasi dei bimbi di Malindi

Tutti i rappresentanti delle religioni presenti a Malindi raccolgono l'invito di Malindikenya.net e organizzano un'altra giornata per disinfettare i bambini dell'entroterra malindino dalla piaga dei vermi alle unghie dei piedi, la cosiddetta "Tungiasi". Quella dei "jiggars" è una delle problematiche più frequenti riscontrate negli alunni delle scuole del distretto malindino. Molti di loro per andare a scuola camminano per chilometri ogni giorno senza le scarpe, o con semplici sandali infradito. Così già da cinque anni a questa parte, Malindikenya.net si è unita alle associazioni che si occupano di giovani, come la MYFEM in particolare, e al locale ufficio d'Igiene e al dipartimento dell'educazione, per organizzare nelle scuole elementari giornate di disinfestazione per i ragazzi che sono pieni di questi fastidiosissimi e pericolosi animaletti. Ieri alla Karima Primary School di Malindi era presente anche la coordinatrice sanitaria per il progetto Jiggars, Maryam Mzee. "E' importante che ogni soggetto che può fornire aiuto si senta coinvolto in questo progetto - ha spiegato Mzee - oggi più di duecento bambini sono stati curati grazie a questa sinergia". Erano presenti molti membri del Comitato Interreligioso di Malindi, che giorni fa durante una mattinata di incontri e preghiere, avevano posto le basi per azioni congiunte di solidarietà e utilità sociale. Coordinava la giornata il rappresentante della Malindi District Cultural Association Manyule Baya.(28/10/2013) 

Parte dagli Uffici Immigrazione il "repulisti" anticorruzione del Kenya?
Non si può pensare che di punto in bianco, da terzo Paese più corrotto d'Africa, il Kenya si dia una ripulita storica e diventi "virtuoso", ma quel che è certo è che lo spavento dell'attentato al Westgate di Nairobi ha lasciato il segno, più o meno come lo lasciò l'undici settembre 2001 a New York e agli Stati Uniti interi. Cosa c'entra la corruzione? C'entra con qualsiasi negatività del Kenya: come hanno ottenuto facilmente permessi di soggiorno e addirittura nuove cittadinanze i somali, compresi quelli vicini ad Al Shabaab? Grazie ad ufficiali dell'Immigration che si sono intascati sontuose mazzette. Il Gioverno ha licenziato nei giorni scorsi quindici top manager di Nyayo House, sede dell'Ufficio Centrale Immigrazione. Partirà da qui una nuova campagna contro gli eccessi di un sistema che ormai vive esclusivamente sulle conoscenze, sulla tangente, sulla mancetta? E quello che ci auguriamo, perché la corruzione non sfocia solo in casi eclatanti come quello del Westgate, ma è responsabile di incidenti stradali (pensate a tutti i posti di blocco con agenti che chiudono un occhio su driver ubriachi, gomme lisce e via dicendo), della reiterazione di reati (rimettendo in libertà delinquenti dietro compensi stipulati in carcere) e via dicendo. Il primo quotidiano keniota, il Daily Nation, in un servizio pubblicato ieri, a sua volta auspica una "riforma radicale del sistema, di cui l'Immigration Office sarà il primo passo". Speriamo abbia ragione.(27/10/2013) 

Il Kenya di Matteo Guzzini al MACRO di Roma

Eroi di tempi infiniti, di tradizioni che rimangono immote al cospetto dei tempi moderni, con dignità e distacco. Eroi kenioti visti dall'obbiettivo del fotografo Matteo Guzzini, che frequenta il Kenya da anni e con la famiglia ha scelto Watamu come "buen retiro" da cui partire ogni volta per perlustrazioni alla ricerca del vero nella "culla dell'umanità". "African Heroes" è il titolo del libro e della conseguente mostra fotografica che si inaugura domani al Museo d'Arte Contemporanea di Roma MACRO. Il percorso per immagini di Guzzini riguarda usi e costumi dei Samburu, una delle ultime grandi tribù semi-nomadi del Kenya centro-settentrionale. Un percorso a più stadi rievoca un tessuto antropologico antico, fatto di tradizioni e conoscenze intrecciate alla vita pratica, indagando nei caratteri somatici, nelle usanze alimentari e nel carattere nomade della popolazione Samburu. La mostra resterà aperta fino al 12 gennaio 2014.(26/10/2013) 

Malindi: in arrivo cechi e polacchi
Se dobbiamo scegliere una "testimonial" del boom del turismo dell'Est Europa sulla costa del Kenya, sicuramente il volto e il corpo della splendida modella ceka Veronika Varekova è l'ideale. Veronika sarà nei prossimi giorni in Kenya per promuovere con African Wildlife Foundation una raccolta di fondi per un progetto di salvaguardia delle specie animali protette, specialmente i rinoceronti. Non è casuale la presenza di una delle bellezze più famose in patria: il turismo dei paesi dell'Est Europa, non solo la Repubblica Ceca, ma anche Slovacchia e Polonia, sta scommettendo sul Kenya. In questi giorni a Malindi al Coral Key è segnalato l'arrivo di molti turisti da questi Paesi, ed anche altri villaggi turistici si stanno mobilitando per riceverli. In costa sud, a Diani specialmente, e a Nyali e Bamburi vicino Mombasa, l'avvento dei russi è già cosa nota e ultimamente si sono registrati anche arrivi dalla Lituania. Che tipo di turisti sono? Innanzitutto non sono amanti del mare "tout court", ma difficilmente rinunciano ai safari. Amano bere (c'era bisogno di dirlo?) e sono frenetici nello shopping. Frequentano i casinò con moderazione e amano mangiare crostacei specialmente alla griglia. In mancanza del turista italiano, almeno fino a Natale, sono sicuramente i benvenuti. Karibu!(25/10/2013)

Lupita, una star keniota a Hollywood
C'è una stella nascente keniota nel firmamento di Hollywood. Si tratta della giovane e bellissima Lupita Nyongo'o, attrice e regista che si affaccia sul palcoscenico che potrebbe portarla addirittura alla notte degli Oscar. Lupita, il cui nome tradisce la nascita e i primi anni passati in Messico e il cognome rimanda a una delle famiglie più ricche del Kenya (la sorella è una delle più influenti e richieste manager d'Africa, il padre è senatore eletto a Kisumu). Lei è cresciuta però con l'amore per il cinema e già durante l'università si è cimentata in documentari e piccole produzioni, fino a prendere parte come attrice a fiction tv negli Stati Uniti e a coprodurre il film tratto dal romanzo di John LeCarré "The constant gardener" girato nel suo Kenya. Ora la si vedrà sui grandi schermi di tutto il mondo nel ruolo di una schiava nel lungometraggio del regista Steve Mac Queen (inglese e solo omonimo del grande attore del passato) che in molti prevedono come uno dei possibili assi pigliatutto ai prossimi Oscar di Hollywood. Intanto Lupita fa parlare di sé e porta il Kenya sulle prime pagine dei giornali, finalmente non soltanto per avvenimenti poco piacevoli.(24/10/2013)

Specialdays, la moda della sposa da Malindi va online nel mondo
La couture di abiti da sposa ed accessori "Specialdays", frutto della creatività della stilista italiana Simona Malvassori, amplia la sua vetrina (quella "fisica" è al Sabaki Centre di Malindi) con un nuovo negozio virtuale. Infatti, forte del successo ottenuto non solo in Kenya ma anche all'estero, Specialdays ha attivato all'interno del suo sito specialdaysmalindi.it, dove potete sfogliare il catalogo di abiti da sposa e di tutto quello che serve ad ornamento per convolare a giuste (!?!) nozze e ordinare anche online, con la garanzia di ricevere un servizio che da Malindi è rarità. Così come non è usuale abbinare la fantasia a un gusto occidentale tenendo presente le esigenze di questi luoghi. Da segnalare quanto le attività di Simona Malvassori siano da sempre legate al sociale, ed anche al nostro portale. Legame suggellato dalla nascita, a Cremona sua città natale, di una nuova associazione, la "Tabasamu Onlus" di cui Simona è la presidente. Associazione che si occuperà compiutamente di aiutare bambini in età scolare attraverso raccolte di fondi, eventi in Italia ma anche attraverso gli stessi prodotti di Specialdays, come ad esempio le bomboniere solidali. Con l'assistenza di Malindikenya.net, Simona e la gente di Cremona, lo scorso giugno hanno "adottato" uno dei nostri ragazzi, a cui garantiscono scuola e mensa scolastica per tutto l'anno.(23/10/2013)

Niente più giri in macchina sullo spiaggione di Malindi
Giro di vite delle autorità di Malindi contro gli automobilisti che erano soliti scorazzare sullo spiaggione di Malindi con i loro fuoristrada. La balla passeggiata verso il paradiso naturalistico della foce del Sabaki non sarà più possibile in macchina, a meno che non si voglia rischiare una multa salatissima (fino a 200 mila scellini, quasi 2 mila euro) e il contemporaneo ritiro dell'autovettura. Questo hanno deciso di comune accordo il KWS e la Nema. La decisione è stata presa visto il proliferare dei fuoristrada nella cittadina turistica e non solo per le abitudini dei turisti e dei residenti occidentali, ma anche per quelle dei kenioti. Oltretutto la crisi economica e l'afflusso di turisti interni, di Nairobi e delle altre città del Nord del Paese, ha aumentato i "safari di un giorno" nei quali si portano in giro per Malindi e dintorni i turisti dalla mattina alla sera. Uno dei questi giri comprende appunto l'escursione via spiaggia verso il sabaki, a vedere fenicotteri ed ippopotami. Parlando al corrispondente di Malindikenya.net, il responsabile della Nema per la costa, Salim Ali, ha spiegato come la spiaggia di Malindi sia un bene ambientale da salvaguardare. "Le tartarughe depongono uova anche nell'area non protetta dalla (National Environment Management Authority) barriera corallina, il proliferare di motori e smog può solo danneggiare l'ecosistema - ha detto Ali - il turismo in Kenya quest'anno è già stato minacciato altrove da vari problemi, la Costa che invece è più tranquilla, deve essere salvaguardata e mantenere intatte le sue attrattive". Ovviamente spetterà ora alle autorità competenti far rispettare le nuove regolamentazioni. In ogni caso, per evitare inconvenienti, consigliamo di non avventurarsi più in spiaggia con il fuoristrada, per non incappare in sanzioni o comunque richieste importanti di denaro.(21/10/2013) 

Luca, un giovanissimo italo-kenyota alla conquista del pop africano

Si chiama Luca Berardi, ma in arte è semplicemente Luca. Ora in Kenya sta per diventare una piccola e luminosa star. Grazie a un video che inizia a girare su Youtube e ad una canzone scritta da lui a soli dieci anni. Luca è figlio di un cooperante forlivese trasferitosi a Nairobi tre anni fa, e di una donna originaria del Kenya. Lui ha un idolo su tutti: Michael Jackson, di cui imita le mosse (il famoso "moon walking") e l'abbigliamento. Sarà un successo? Per adesso la rete sta dicendo di sì e a Nairobi si inizia a parlare di lui. Il brano, "A better place" (che potete ascoltare e vedere qui a fianco) porta la sua firma, e parla di ecologia e salvaguardia della natura. Anche questo è un buon inizio...(20/10/2013)

Il coraggio di Lilly, Malindi fa il tifo per la sua battaglia

Un sorriso, gli occhialini, la mise sempre impeccabile. Così ricordiamo Lillian Odongo, per tutti Lilly. Malindikenya.net aveva documentato il giorno del suo matrimonio sulla spiaggia del White Elephant con l'italiano Vincenzo "Vincent" Bonomi, deejay e programmatore di computer contitolare per alcuni anni dell'internet point al Sabaki Center. Lillian è stata apprezzata manager di ristoranti, poi insieme la coppia si è trasferita a Nairobi. Adesso però Lillian è in Italia e combatte contro il peggiore dei nemici che l'essere umano possa incontrare sulla sua strada. Il brutto male che l'affligge, un carcinoma utero-rettale, l'ha costretta ad operazioni, cicli di chemio, morfina ed altri travagli. Ma tutto ciò non ha mitigato il suo splendido spirito e la sua voglia di vivere, così ha creato un blog (lillianodongo.com) nel quale da alcuni mesi racconta senza mezzi termini e senza inutile retorica, come la sua vita sia cambiata ed appesa a una speranza che un giorno sembra flebile e un altro un po' meno. Come tanti altri italo-kenioti che l'hanno conosciuta e ne hanno apprezzato le qualità stanno già facendo, anche noi di malindikenya.net ci uniamo in un saluto che vuole essere un augurio. Forza Lillian, ti aspettiamo per la tua convalescenza a Malindi!!!(19/10/2013) 

Microchip sul corno dei rinoceronti kenioti

Un nuovo deterrente tecnologico per la lotta contro la criminalità organizzata che sta sterminando le specie di animali in via d'estinzione nei parchi del Kenya. Dopo i "droni" per elefanti, di cui malindikenya.net ha parlato qualche giorno fa, in un prossimo futuro (speriamo non con tempi "africani" ogni rinoceronte in Kenya sarà dotato di un microchip sul corno per scoraggiare i bracconieri che minacciano la conservazione della specie. "I cacciatori di frodo stanno diventando sofisticati nel loro approccio", ha spiegato Paul Udoto, portavoce del Servizio keniano per la fauna selvatica, "quindi e' vitale che anche gli sforzi per la conservazione abbraccino l'uso di tecnologie piu' sofisticate per far fronte all'uccisione degli animali". In Kenya ci sono circa 1000 rinoceronti, ognuno dei quali sara' provvisto sul corno di un dispositivo di localizzazione costruito in cheratina, lo stesso materiale di cui sono composte unghie e capelli. I chip, insieme a sei scanner, sono stati forniti dal 'Fondo mondiale per la fauna selvatica' al costo di 11.000 euro.(18/10/2013)

Kenya al TTG di Rimini, novità e promozione online

Anche quest’anno agenti di viaggi e tour operator possono scoprire le novità sulla destinazione allo stand del Kenya Tourist Board del TTG di Rimini, che apre i battenti oggi. Sono molti gli operatori di Malindi e Watamu presenti alla fiera del turismo italiana. L’Italia si conferma terzo mercato di riferimento per il Kenya, con un totale di arrivi, per i primi sei mesi del 2013, pari a 37.239. Per incrementare ulteriormente gli arrivi, il Governo ha preparato un piano di diversificazione dei prodotti turistici, non solo spiagge e wildlife. In Kenya, infatti, si può vivere una vacanza all’insegna della cultura, dell’avventura, degli sport acquatici e del golf. Anche per il prossimo anno le attività dell’ente saranno incentrate sulla promozione degli eventi e delle fiere di settore. E a breve verrà lanciato un training online per gli agenti di viaggi, per far scoprire i plus della destinazione, i prodotti e i punti di forza; mentre per il consumatore finale si stanno studiando strategie ad hoc per i social media, soprattutto facebook, che attualmente conta oltre 3.000 fan. Nel frattempo sta riscuotendo un grande successo la nuova applicazione gratuita per smartphone Magical Kenya Mobil Application, disponibile per ora solo in inglese. «Il turismo è molto importante per l’economia keniana, basti pensare che l’anno scorso ha contribuito al Pil del Kenya per Kshs. 97,3 miliardi, circa 8 milioni di euro. Perciò il Governo keniano ha deciso di puntare ancora di più sul turismo», dichiara Mureithi Ndegwa, managing director del KTB.(17/01/2013) 

Nuovo spazio di creatività a Watamu, l'italiana Tommaselli dona un terreno alla WYA

E' stato inaugurato ieri a Watamu lo spazio di ricreazione, lavoro e creatività della Watamu Youth Association, donato dalla ricercatrice Mela Tommaselli.
In un terreno sulla strada che da Kanani porta a Jimba, e’ nato un progetto molto ambizioso: creare opportunita’ di libera imprenditorialita’ per giovani, in uno spirito di cooperazione e in un luogo improntato al rispetto dell’ambiente.  La terra ha una flora ancora intatta ed e’ stato creato un erbolario che mostra le piante locali e il loro uso dai tempi dei tempi, ormai sconosciute alle giovani generazioni. La WYA ha avuto in dono il terreno dall’associazione italiana AB (Arezzo Ballet), di cui e’ responsabile Mela Tomaselli, ricercatrice di culture tradizionali affiliata con il National Museum di Nairobi e autrice di libri di favole Mijikenda e filastrocche della costa.Diverse le attivita’ impiantate finora e diversi gli obiettivi che si pone. Uno di questi e’ la sostenibilita’, ed infatti ha aperto un piccolo negozio dove vende alla popolazione locale beni di prima necessita’ (il primo negozio sorge a un chilometro di distanza), tra cui l’acqua,e quello che produce, come il sapone fatto di proprietà medicinali dall’albero di mkilifi (neem, con regolare licenza del KEBS), i makuti (tegole prodotte con le foglie di palma) e prodotti alimentari come i chapati e i mahamri, il Kinolo (pane tradizionale Giriama fatto di banane verdi e farina), il Matingasi (vino tradizionale di mais).
Nel luogo e’ stata impiantata una nursery per l'orto, dI fiori e alberi da frutta, a cui in futuro far seguire la produzione e vendita di juice.
Un’altra attivita’ di produzione legata al luogo per la composizione del terreno è la produzione di kokoto (brecciolino da costruzione), che già impegna molte famiglie della zona, compresi i bambini. Il luogo e’ stato munito anche di un grande palco in cemento per eventi e per affitto per prove. I membri della Watamu Youth Association  sono anche artisti, due infatti hanno all’esterno un gruppo di danze tradizionali e di acrobati.(16/10/2013)

Contrabbando d'avorio in Kenya: sequestrate altri 1600 pezzi d'avorio

Non si ferma il contrabbando d'avorio in Kenya, Uganda e Tanzania, ma dal Maasai Mara arriva una "speranza" tecnologica. Ieri le autorità kenyane hanno trovato circa 1600 pezzi di avorio illegale all'interno di diverse buste di semi di sesamo mentre venivano trasportate dall'Uganda alla città portuale di Mombasa. Un portavoce del Kenya Wildlife Service ha dichiarato che i pezzi sono stati nascosti all'interno di buste dal peso complessivo di 90kg: al momento sono stati recuperati 1642 pezzi dal peso complessivo di circa 5 tonnellate. Nel parco del Maasai Mara per combattere la piaga del bracconaggio si usano "droni". Si tratta di piccoli aerei teleguidati lunghi una settantina di centimetri, inizialmente usati per sorvegliare dall'alto la riserva e individuare i bracconieri. Ma ben presto si è scoperto che i droni sono anche molto utili per spaventare gli elefanti e allontanarli dai luoghi pericolosi. Il responsabile del primo "drone", Marc Goss ne chiede altri dieci e vorrebbe equipaggiarli con spray al peperoncino per spaventare ulteriormente gli animali. "I droni sono il futuro del conservazionismo, un drone può fare il lavoro di 50 ranger", spiega James Hardy, uno dei dirigenti della riserva. Intanto, Goss e la sua squadra hanno piazzato 15 sensori Gps su altrettanti pachidermi per poter seguire i loro percorsi sul computer tramite Google Earth. I droni sono le nuove armi di una guerra senza quartiere contro i bracconieri. Chissà che la tecnologia questa volta possa venire in aiuto della Natura.(15/10/2013)

Riciclo plastica a Malindi:in molti seguono l'esempio del Jahazi Bar & Restaurant 
La prima attività malindina ad accogliere l'iniziativa dell'azienda Regeneration Environment Service che trasporta via da Malindi e ricicla la plastica raccolta, è stato il ristorante sede del nostro portale, il Jahazi sul lungomare del porto. Da allora la Malindi Youth For Environment, che Malindikenya.net aiuta e finanzia ormai da anni, ha ottenuto di poter raccogliere la plastica, attraverso i contenitori della raccolta differenziata, anche in altri dieci tra resort e negozi. "Dobbiamo ringraziare il Jahazi e Malindikenya.net che ha lanciato l'iniziativa - spiega il responsabile della raccolta, George Edage - nelle settimane successive si sono aggiunti il Coral Key, il Tropical, l'Ocean Beach, l'Italian Supermarket, Dream Of Africa, Ottoville, Tembo Court e Swahili Villasm più la scuola Silversand Academy". In poco meno di un mese sono stati raccolti 427 chili di plastica. Spiccano però ancora i silenzi si tantissime attività che non hanno ancora installato i bidoni proposti dalla Myfem. Alcuni ristoranti (vergogna...) si sono addirittura detti "non interessati". Come dire che a loro dell'ambiente, della pulizia di Malindi e del miglioramento della qualità della zona turistica, non gliene importa un accidente. Si attendono invece a presto le installazioni di altri nove resort, sicuramente quelli che appartengono al "circuito" di Malindikenya.net. E speriamo piano piano tutti si convincano della bontà di un'operazione che tra l'altro ha permesso questo mese di impiegare molti cittadini di Malindi disoccupati. Noi di Malindikenya.net, come sempre, oltre a supportare il progetto (che in questi giorni ha avuto anche la sponsorizzazione dal Rotary Club Malindi), seguiremo passo passo la sua espansione. Per una Malindi pulita, sostenibile e più accogliente.(14/10/2013)

Con Malindikenya.net a Mnazi Mmoja
Malindikenya.net è andata a trovare i bambini del villaggio di Mnazi Mmoja, che da ormai cinque anni crescono e studiano grazie all'aiuto della Onlus ticinese Sorrisi Africani, di cui Freddie del Curatolo e Leni Frau curano le iniziative in Kenya. La festa era prevista, ma il piacere è sempre condividere la felicità di questi bambini di ogni età scolare che sono ben consci dell'aiuto ricevuto dalla Onlus fondata da Mauro e Fabrizia Stoppa. Con le ultime tre adozioni a distanza della scorsa settimana, sono saliti a 51 i bambini di questo villaggio sostenuti con un emolumento annuale che permette loro di frequentare una scuola privata di Mambrui, la Mary's School. I piccoli abitanti del villaggio nell'entroterra di Mambrui vengono monitorati perché si devono guadagnare l'aiuto esibendo buoni risultati scolastici. Così avviene per il capovillaggio Nicholas Charo, che ha deciso di rimettersi a studiare e, con il nostro aiuto, sta seguendo un corso per diventare maestro d'asilo e, se vorrà, per proseguire negli studi e diventare insegnante per le scuole elementari.(13/10/2013) 

Kenya presente anche quest'anno al TTG di Rimini

Il Kenya Tourism Board parteciperà alla prossima edizione di Ttg Incontri (padiglione C3, corsia 4/5, stand 128-129/136-137) per presentare tutte le novità per il prossimo anno.  L’Italia si conferma terzo mercato di riferimento per il Kenya dopo Uk e Usa, con un totale di arrivi turistici nel Paese, per i primi sei mesi del 2013, pari a 37 mila 239. Il 2012, invece, si è chiuso con arrivi dall’Italia pari a 82 mila 330 su un totale di 1,2 milioni di turisti. Per incrementare gli arrivi, il governo ha varato un piano di diversificazione dei prodotti turistici, che oltre alle spiagge e alla wildlife propone vacanze avventura, sport acquatici, ma anche golf. «L’anno scorso il turismo ha contribuito al Pil totale del Kenya per 97,3 miliardi di scellini keniani, circa 8 milioni di euro. Per questo motivo, il governo ha deciso che una delle priorità per il prossimo anno sarà proprio quella di puntare ancora di più sul turismo. Sarà quindi incrementata la capacità in termini di camere e saranno costruiti altri hotel. L’ente si assocerà ad altri stakeholder nel supportare le strutture che promuovono il turismo sostenibile, a favore delle comunità» ha affermato Mureithi Ndegwa, managing director del Kenya Tourism Board(12/10/2013)

Fiume Sabaki inquinato, la Nema consiglia di non usarne l'acqua

Il livello d'inquinamento raggiunto in questi giorni dalle acque del fiume Sabaki, che sfocia a pochi chilometri da Malindi, non consente più agli abitanti della costa di bere la sua acqua. Acqua che da sempre non è considerata potabile per gli occidentali e comunque per chi non ha gli anticorpi "africani" dalla nascita. Qualcuno che vive da molto tempo in Kenya si limita a bollire l'acqua prima di berla. Secondo un'avvertenza scattata due giorni fa da parte della Nema, l'organismo che si occupa della tutela dell'ambiente, adesso è sconsigliato a tutti bere l'acqua del fiume. Il problema, hanno riferito gli esperti della Nema, si è verificato alla fonte, ovvero ad Athi River, dove il fiume Sabaki, che nel suo alto corso si chiama Galana ed attraversa anche il Parco Nazionale dello Tsavo, ha le sue sorgenti. Recenti trattamenti all'acqua in quella zona si sono rivelati deleteri allorché una diga è saltata e ha fatto defluire i prodotti chimici nel corso d'acqua. "Il problema si risolverà presto - ha spiegato il direttore della Nema Godfrey Wahungu - ma nel frattempo sconsigliamo l'uso domestico dell'acqua proveniente dal Galana River". Ma recenti ricerche hanno appurato che l'inquinamento partirebbe da alcune delle cascate di Thika, dove il corso del fiume omonimo e del fiume Thagana, le cui acque sotterranee si incontrano con quelle del Galana, sarebbero altrettanto inquinate, probabilmente a causa di qualche fabbrica non proprio in regola con la tutela dell'ambiente. Speriamo che vengano fatte le opportune verifiche e che la situazione torni sotto controllo. I poveri abitanti del distretto di Malindi e di Magarini non possono certo permettersi di acquistare acqua minerale o di pasteggiare a cocacola.(11/10/2013) 

Malindi la multireligiosa spiega l'integrazione al mondo

Malindi la multirazziale è anche una delle cittadine dove la multireligiosità è un dato di fatto e mostra quanto il rispetto e l’intento comune di preservare la pace, anche per il bene del Turismo che è la risorsa principale, siano alla base di una pacifica convivenza. Pochi sanno che a Malindi esiste un Consiglio Interreligioso di uomini di chiesa e semplici fedeli che ha rilevanza regionale. Questo organismo ha indetto per oggi una giornata di incontri e preghiere per tutta la provincia di Kilifi che si terrà all’ex Stadio Municipale (di fronte al mercato vecchio). Parteciperanno all’evento il Vescovo di Malindi, l’Imam della moschea principale ed altri leader religiosi islamici, indù e protestanti. Più i cristiano-animisti della tribù Mijikenda, con i loro Gohu, i capi spirituali, Mzee Katana Kalulu e il poeta Kazungu Wa Hawerisa. 
“E’ un’iniziativa forte, importante per dimostrare al Paese che qui sulla costa c’è grande unità interreligiosa”  ha spiegato il vice commissario della Contea (l’ex Prefetto di Malindi) David Nkanatha. “Non possiamo permettere che i turisti cambino destinazione per avvenimenti che tutti deploriamo, a prescindere da razza e religione” ha ribadito Nkanatha. Dalle 9 il corteo interreligioso partirà dalla Prefettura e arriverà all’ex stadio, poi la giornata di discorsi, incontri e preghiere.(10/10/2013) 

Demolita casa del 1940 a Majengo: le nuove strade di Malindi si fanno largo

Il nuovo piano regolatore comunale che prevede la riqualificazione delle strade e l'asfaltatura di alcuni tratti importanti, non guarda in faccia a nessuno. Nei giorni scorsi è stata demolita infatti una casa di proprietà di un commerciante di origine araba che è risultata essere stata costruita in maniera non conforme al piano regolatore, nella previsione dell'allargamento legittimo della sede stradale. Tutto secondo la legge, dicono i tecnici dal Comune. Così come sta avvenendo per i muri delle ville nella zona del Golf club, che verrà interessata da una strada asfaltata forse inutile (il collegamento Kibokoni-Malindi che decongestiona la Malindi-Lamu sembra eccessivo, comparandolo ad altri tratti della città). In realtà il proprietario della casa abbattuta nel popoloso quartiere di Majengo, avrebbe anche qualcosa da dire, dato che l'edificio è stato costruito nel 1940. Forse a quei tempi per il piano regolatore bisognava passare dagli inglesi, non certo dal Comune di Malindi. In ogni caso da tempo l'edificio versava in condizioni pessime ed effettivamente intralciava la costruzione dell'ultimo tratto di strada asfaltata (con mattoncini autobloccanti come avviene ultimamente) che, questa sì, potrebbe decongestionare un po' il traffico sulla via commerciale e turistica del centro, Lamu Road.(09/10/2013) 

Alla festa della pace di Laikipia da Kuki Gallman

Lo scorso 21 settembre a Laikipia nella Gallmann Mukutan Conservancy (di Kuki Gallmann, italiana ma residente in Kenya dal 1972, scrittrice di libri tra cui “Sognavo l’Africa”, che ha dedicato la vita alla conservazione naturalistica) c'è chi ha inneggiato alla pace per il Kenya e la sua Natura. Scenario: una meravigliosa terra incontaminata, un Paradiso ricchissimo di vegetazione rigogliosa posto a 2.000 mt di altitudine, dove su un immenso prato si sono svolte, come ogni anno, gare sportive (varie corse, dai 100 metri ai 3.000, lancio del giavellotto, salto in lungo, pallavolo e tiro alla fune).Il tutto e’ cominciato con la sfilata di tutti i partecipanti alle gare, atleti rappresentanti ogni etnia kenyota, i quali si sono riuniti davanti agli stands che proteggevano in ombra i piu’ importanti capi tribu’ e diversi noti personaggi politici e religiosi. Incredibile e davvero simbolico e’ stato ascoltare le preghiere in ogni lingua e religione, assistere alle danze tradizionali di ogni diversa tribu’ del Nord del Kenya, tacere alle sincere  parole di Pace. Poi le gare nelle quali, tutti a piedi scalzi, ogni atleta ha dato sfoggio del meglio di se’; la premiazione con la consegna delle coppe ai vincitori ed infine la cerimonia di chiusura. L’organizzazione e’ stata impeccabile, con grandi tendoni che fungevano da ristorante e bar, drinks e pranzo inclusi durante la giornata; il pernottamento era in tende private portate da casa oppure gia’ installate per l’occasione dalla stessa organizzazione che ha messo a disposizione anche toilettes e docce con acqua calda. Una giornata indimenticabile nella quale si e’ davvero respirata l’atmosfera di Pace ed Umanita’. Un esempio di fratellanza e solidarieta’ tra popoli e culture diversi. Da ripetersi il prossimo anno. Amani! articolo e fotografie di Simoskizzo(08/10/2013)

2013: Italia sempre terzo mercato turistico in Kenya

L’Italia si conferma terzo mercato di riferimento per il Kenya, con un totale di arrivi turistici nel paese, per i primi sei mesi del 2013, pari a 37.239, facendo seguito a Uk e Usa. Il 2012, invece, si è chiuso con un numero totale di arrivi dall’Italia pari a 82.330 mentre, considerando il flusso turistico in generale, il Kenya ha ospitato l’anno scorso 1.236.024 turisti.
Al fine di incrementare ulteriormente gli arrivi turistici, il Governo ha deciso di portare avanti un piano di diversificazione dei prodotti turistici, non solo in termini di spiagge e wildlife. Il Kenya, infatti, vuole proporsi anche come meta ideale per vivere una vacanza all’insegna della cultura, dell’avventura e degli sport acquatici, ma anche del golf.
“Il mercato turistico è uno dei segmenti principali per l’economia keniana, basti pensare che, solo l’anno scorso, ha contribuito al Pil totale del Kenya per un valore totale pari a 97,3 miliardi di scellini keniani, circa 8 milioni di euro. Per questo motivo, il Governo keniano ha deciso che una delle priorità della nazione per il prossimo anno sarà proprio quella di puntare ancora di più sul turismo, identificandolo come una delle attività chiave in grado di contribuire positivamente all’economia della nazione. In questo senso, per fare un esempio, sarà incrementata la capacità in termini di camere, così come saranno costruiti altri hotel. Il Ktb si assocerà ad altri stakeholder nel supportare le strutture il cui scopo è quello di promuovere il turismo sostenibile, a favore delle comunità”, ha affermato Mureithi Ndegwa, managing director del Kenya Tourism Board.(07/10/2013)

Storico accordo tra Aquarius di Watamu e beach operators

La tenacia e la volontà di Rolando Canestrini, azionista di riferimento del resort Aquarius di Watamu, è stata premiata. Nei giorni scorsi la struttura alberghiera della cittadina turistica keniota (una delle prime per numero di turisti ospitati annualmente) ha raggiunto uno storico accordo con i beach operators della spiaggia davanti all'hotel, con l'intermediazione e la supervisione della Polizia locale (nella foto Canestrini con il Capo della Polizia e il rappresentante degli "operatori di spiaggia"). I cosiddetti "beach boys" non imbarazzeranno più i turisti davanti all'Acquarius con richieste troppo stressanti, coloro che gestiscono chioschi o bancarelle non urleranno all'indirizzo dei clienti del resort e non si faranno sotto con metodi insistenti. Saranno gli stessi "Beach operators", costituiti in cooperativa, a segnalare l'intrusione di personaggi che non fanno il bene del turismo, cercando di vendere cose illegali o trattando con chi è in vacanza in maniera poco pulita. Dall'altra parte, le forze dell'ordine si impegneranno a far rispettare le regole e la struttura alberghiera a promuovere il commercio locale, se svolto con discrezione. "Tutte le parti in causa hanno accettato di collaborare - ha spiegato Canestrini - l'interesse nostro e degli operatori locali è di avere sempre più turisti a Watamu e per fare questo bisogna collaborare e rendere le spiagge vivibili, allegre e sicure".(06/10/2013)

Lenta riparazione delle strade del lungomare a Malindi: speriamo in bene

Arrivano segnali positivi dal Governo provinciale per quel che riguarda la manutenzione e riparazione delle strade. Da qualche giorno gli operai del Municipio di Malindi sono al lavoro per rimettere a posto il tratto stradale del lungomare, uno dei più martoriati di questi ultimi periodi. Dopo la stagione delle piogge si sono formate vere e proprie voragini che hanno reso difficoltoso il passaggio dei veicoli. Altri acquazzoni di agosto e settembre hanno poi aumentato i problemi, creando laghetti difficilmente circumnavigabili e di cui non si riusciva a valutare la profondità. Molte vetture sono state vittime di questa situazione. La riqualificazione delle strade non è solo un fatto di traffico ma anche un aspetto estetico per Malindi e non basta di certo dipingere le carreggiate di giallo. Così l'apporto di questi giorni, con gli operai che sollevano zolle di vecchio asfalto intaccato pronti per ricevere il catrame nuovo, ci regalano uno sprazzo di ottimismo riguardo alla viabilità e alla riqualificazione della cittadina turistica.(07/10/2013) 

La scuola materna di Karibuni Onlus a Shimba Hills

Karibuni Onlus porta la solidarietà anche lontano dal distretto di Malindi e dal turismo. L'ultima iniziativa della onlus comasca riguarda l'avvio della nursery di Shimba Hills: sarà un asilo per centocinquanta bambini della zona. Come nel nuovo corso di Karibuni, il progetto non si esaurisce con la costruzione della scuola materna. "Stiamo anche già pensando di creare una fattoria adiacente alla scuola - spiega il Presidente della onlus, Gianfranco Ranieri - in modo da poter dare una continuità nel segno di ciò che è stato fatto nell'entroterra malindino, ovvero creare le premesse per ottenere direttamente il sostentamento per i bambini che frequenteranno la scuola". 
La comunità ha preso parte attivamente fin da subito al progetto: gli scavi sono stati fatti dai genitori dei bimbi che frequenteranno l'asilo e il parroco ha voluto benedire questo avvio perchè è la prima volta che arriva un aiuto così grande in quella zona come quello che ha dato Karibuni.Gli edifici della scuola nel pomeriggio verrano usati come centro per il recupero di un gruppo di giovani con problemi vari e la sera come centro di riferimento comunitario, un uso multiplo, quindi, in una zona lontana dal turismo e che con l'arrivo del progetto di Karibuni potrà avere forti benefici. Nel compound si trova anche un dispensario gestito da una suora ed è probabile che anche questo venga inserito nelle attività del Medical Team, altra presenza forte della onlus e rodata negli anni, sia con la presenza di medici italiani a rotazione che con la donazione di medicine specifiche per la zona.(04/10/2013)

CPI: "Arrestate giornalista keniota corruttore"

Un duro colpo da Bruxelles per il Vicepresidente del Kenya William Ruto, in vista delle decisioni della Corte Penale Internazionale sulla sua colpevolezza o meno riguardo alle violenze postelettorali del 2008. Ruto, insieme con il Presidente attuale Uhuru Kenyatta e l'editore televisivo Arap Sang, sono accusati di essere stati i manovratori occulti delle violenze e potrebbero subire la condanna per crimini contro l'umanità. Intanto la Corte penale internazionale dell'Aja ha reso noto di aver spiccato un mandato d'arresto contro un cittadino kenyano, Walter Osapiri Barasa, sospettato di aver corrotto e influenzato testimoni nel processi in corso sul Kenya. Il giudice Cuno Tarfusser ha accolto la richiesta del procuratore che ritiene l'arresto necessario perché Osapiri possa comparire nel processo contro il vicepresidente Ruto. E' la prima volta che la Corte penale solleva l'accusa di "intralcio alla giustizia".(03/10/2013)

"Kenya paese sicuro, specie i luoghi frequentati dai turisti" parola di Ambasciatore.

Il Kenya è un Paese sicuro, la sicurezza a imprese e località turistiche, è stata rafforzata dopo l'attentato di Nairobi e gli stranieri possono visitare il Paese tranquillamente. E' questo il messaggio lanciato dall'ambasciatore keniano in Italia, Josephine Gaita, nel corso di un incontro con la stampa. 
"Hakuna matata. Il Kenya è molto sicuro - ha affermato l'ambasciatore - non ci sono timori per la gente che vuole visitarlo. Le forze di difesa hanno preso in mano la situazione e hanno rafforzato la sicurezza alle località turistiche e alle imprese. Quello che è successo nel centro commerciale di Nairobi, la capitale peraltro frequentata solo in minima parte da turisti, poteva accadere in qualsiasi altro posto - ha proseguito Gaita -. Il terrorismo non è un problema del Kenya, è un problema globale. Chiediamo ai nostri amici di non avere paura e di continuare a venire in Kenya per investire e per turismo". D'altronde la storia recente di Malindi e Watamu, per citare le due località turistiche di maggior attrattiva sulla costa, dimostra che violenze, rapine e scippi ai danni degli stranieri sono in media di molto inferiori a quelle di ogni località turistica italiana e che anche quando a Nairobi c'era battaglia, nel 2008, qui non si è verificato un solo episodio di ribellione. In più la popolazione locale conosce l'importanza del turismo italiano per la loro condizione economico-sociale, quindi fa quadrato con la polizia per prevenire ogni forma di violenza.(02/10/2013)

I turisti ignorano gli avvisi europei di non recarsi in Kenya

Inghilterra, Francia e Italia, attraverso i loro ministeri degli Esteri sconsigliano ai propri connazionali le vacanze in Kenya, ma i turisti sembrano ignorare gli avvisi dei propri Governi e il sensazionalismo dei media, e scelgono comunque l'Africa e i suoi paradisi naturali. Anche perché i terroristi nel Maasai Mara o nello Tsavo non si sono visti mai nemmeno in vacanza. Nel bailamme mediatico di queste settimane, si sono scritte e dette migliaia di cose, la verità e il suo esatto contrario sono apparse a giorni alterni su quotidiani e riviste, annullandosi a vicenda. In realtà la situazione somala è un vero dramma ma è il mondo intero a vivere sotto la minaccia di gruppi armati ed organizzati che hanno di mira tutto ciò che rappresenta l'occidente. Come ha ricordato Padre Guerrini, il missionario che vive a poche decine di metri dal Westgate Mall a Nairobi: "Se non usciamo più di casa in Kenya, non ha senso vivere e sotto molti aspetti Brescia è peggio, perché qui certe cose te le puoi anche aspettare, in Italia no". I numeri di quest'ultima settimana confermano che le presenze nei parchi nazionali non sono calate e anche gli arrivi, compatibilmente con la bassa stagione, non hanno risentito di cancellazioni eccessive. Il calo dei prezzi dei biglietti o dei pacchetti vacanza a Malindi e Watamu è dovuto esclusivamente alla bassa stagione e non ai recenti fatti di Nairobi.(01/10/2013)

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