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Settembre 2014

Tutte le notizie del mese

01-09-2014 di redazione

Il Kenya va in tour in Italia per promuovere il turismo
Riparte ad ottobre il "tour" promozionale in Italia del Kenya Tourist Board per promuovere le bellezze della sua natura e i servizi a disposizione di chi vuole fare una vacanza indimenticabile tra le meraviglie di questo Paese. La decisione, quindi, è quella di non presenziare solo alle fiere di settore con stand e postazioni fisse, ma di spostarsi in Italia attraverso incontri e serate mirate.
Riparte quindi il roadshow “Imprevedibile Kenya”, che lo scorso anno ha riscosso pareri favorevoli da parte degli operatori coinvolti come relatori e dagli agenti di viaggio invitati. Gli incontri erano e saranno nuovamente organizzati in diverse province del territorio nazionale, in collaborazione con tour operator locali che, insieme al Kenya Tourism Board, presenteranno le peculiarità della destinazione e proporranno offerte speciali dedicate ai partecipanti. Il percorso del roadshow sarà serrato per numero di serate e capillare sul territorio nazionale: questa formula rodata e vincente ha già raccolto le adesioni di oltre 15 operatori e numerosi agenti di viaggio hanno espresso soddisfazione per un’occasione di formazione e confronto tanto approfondita e a portata di mano. Il mese di novembre, in particolare vedrà la realizzazione di un workshop in due tappe che avrà come target i tour operator: Roma e Milano ospiteranno dmc, istituzioni e hotel keniani per un incontro con gli operatori italiani, per conoscere nuove strutture e servizi nel Paese. In quest’occasione saranno organizzati anche incontri con la stampa.
“L’Italia è un mercato fondamentale per il Kenya e noi, come Ktb in Italia, desideriamo dare ai nostri operatori e agenti un continuo flusso di informazioni, novità, assistenza e supporto. Il legame con loro è crescente e per noi di primaria importanza, per questo siamo contenti dell’ottima risposta ricevuta lo scorso anno. La scelta di incontri diretti ci sembra la più efficace per rispondere a domande e dissipare dubbi sulla sicurezza della destinazione, oltre a comunicare la sempre crescente volontà del Paese di accogliere e soddisfare i viaggiatori italiani”: con queste parole Serena Valle, managing director di Kenya Tourism Board in Italia ha spiegato l’orientamento delle attività dell’ente.(29/09/2014) 

Malindi, nel 2015 le opere per risollevare il turismo?

Il 2015 per Malindi sarà l'anno della svolta. Almeno così si augurano imprenditori e italiani che vi lavorano, ma anche moltissimi cittadini kenioti che grazie all'indotto del turismo hanno raggiunto negli anni passati un'insperata condizione di benessere. Roberto Marini, il connazionale di Malindi che fa parte della cosiddetta "task-force" che lavora a stretto contatto con il Ministro del Turismo, ha ribadito più volte che le priorità sono l'aeroporto internazionale, le strade e i servizi. Vediamo in breve quello che si prevede di fare nel prossimo anno. Aeroporto: completare gli uffici doganali e l'immigration office per poter permettere a Kenya Airways di organizzare voli dall'Italia con scalo a Nairobi ma check-in direttamente a Malindi, con dogana e visti a destinazione finale. Grazie a questa operazione c'è buona possibilità che anche altre linee aeree adottino lo stesso sistema, specialmente chi fa tappa ad Addis Abeba (Ethiopian e Turkish Airlines). Per le strade si dovrà dare il via al by pass che collegherà il bivio della BP alla strada per Lamu, tagliando il centro. Molti camion diretti a Nord non potranno più transitare nella cittadina. 
La strada per lo Tsavo potrebbe essere asfaltata fino a Ganda, circa 12 chilometri. Il primo tratto di quella strada così frequentata dai pulmini e dai fuoristrada carichi di turisti, è da sempre la più dissestata. Infine la strada costiera che collegherà Malindi a Watamu, via Mayungu. E già solo realizzando queste opere, sicuramente Malindi cambierebbe radicalmente. In attesa che i servizi siano degni di una cittadina balneare di qualsiasi Paese del mondo.(28/09/2014)

Rugby a 7: la nazionale keniota si ammutina per gli stipendi

Da un po' di tempo a questa parte abbiamo smesso di chiederci come mai il Kenya non riesca ad eccellere in nessuno sport di squadra. Il merito è sicuramente per buona parte delle Federazioni. La nazionale di Rugby a 7 è una delle più forti del mondo ed è stata vicecampione d'Africa dietro agli irraggiungibili sudafricani. Ma questo non è bastato a garantire ai suoi campioni di percepire un compenso adeguato alle loro belle esibizioni, vincenti o meno che fossero. Infatti la Federazione keniota del Rugby ha pensato bene di offrire ai componenti della nazionale un "contratto a progetto", cosa piuttosto inedita nel mondo dello sport. "Guadagnerete solamente in caso di vittoria - ha detto alla squadra il Presidente Mwangi Muthee - altrimenti avrete il solo rimborso spese". Questo alla vigilia dell'importante torneo Safaricom. Risultato: sono ben dieci i rugbisti che hanno deciso di abbandonare la nazionale del loro Paese. Campioni titolati non solo a livello continentale come Collins Injera, Horace Otieno e Biko Adema hanno salutato a malincuore.
"Spesso siamo stati accusati di non impegnarci abbastanza - ha spiegato il Presidente della KRU - così abbuiamo deciso di introdurre questa formula". Che forse, sarebbe da applicare a politici e dintorni...(27/09/2014) 


I cittadini di Malindi sfilano per curare la poliomelite

La sensibilità dei cittadini di Malindi si vede anche da queste cose. Tante donne e molte associazioni locali hanno partecipato ad una camminata per sensibilizzare la popolazione sul problema ancora vivo sulla costa keniota e nell'entroterra riguardo alla poliomelite. Una malattia che in Italia è fortunatamente solo un ricordo ma che in Kenya ancora preoccupa specialmente i bambini. Così il Rotary di Malindi ha optato per una giornata di sensibilizzazione e il Governatore della Contea di Kilidi Amason Kingi ha deciso di unirsi alla camminata, promettendo aiuti concreti per sconfiggere la polio. "Sono stati già raccolti due milioni di scellini per le vaccinazioni contro la polio ed altri arriveranno, sperando che tutte le istituzioni facciano la loro parte" ha affermato il Presidente del Rotary della Contea di Kilifi, Feisal Osman.(26/07/2014)

In Kenya prolifera il "turismo da funerali"

Secondo un'inchiesta dello Standard, uno dei più frequenti motivi di viaggio e di turismo, con visite in luoghi interessanti, soste in hotel e cene in ristoranti, sono i funerali di parenti. "Per partecipare a un funerale e seguire i rituali - spiega lo Standard - i cittadini kenioti si spostano ovunque, anche all'estero. I funerali tribali a volte durano anche cinque giorni e durante questo periodo in molti scelgono la permanenza in alberghi e cenano in ristoranti, spesso non badando a spese". L'articolo spiega anche che chi viaggia per partecipare a cerimonie luttuose, in realtà secondo tradizione si comporta come ad una festa, quindi mangia e beve in abbondanza e se capita in una località del Paese per la prima volta non esita a visitarla, comportandosi come un vero e proprio turista.
Con buona pace del defunto, che avrebbe fatto lo stesso.(25/09/2014) 

Turismo a Malindi e Watamu, schiarite per novembre

Mese tradizionalmente di "bonaccia" turistica, dal 15 settembre al 15 ottobre a Malindi e Watamu. Si vive una seconda bassa stagione, dopo quella di maggio e giugno. Era così anche negli anni Novanta, quando il flusso italiano e tedesco riempiva le cittadine della costa nord keniota. Figuriamoci adesso, con la crisi economica italiana ed europea e i postumi del periodo non felice della politica interna del Paese africano e le porcate dell'informazione italiana, imprecisa e fuorviante su terrorismo e virus letali, malattie che per fortuna non hanno mai riguardato questa parte del Continente Nero. In più l'Associazione Italiana dei Tour Operator denuncia un calo vistoso del turismo a lungo raggio diretto nelle mete esotiche. La situazione però a Malindi non è disastrosa, grazie a chi viene qui per svernare e trascorrere periodi di relax, slegati dai normali iter vacanzieri. Da questo punto di vista i voli di linea più dei charter sono richiesti. Per quanto riguarda il turismo dei villaggi, si vedono schiarite verso fine ottobre. La compagnia Neos è intenzionata a rimettere in pista un suo volo settimanale, mentre a novembre le prenotazioni di Turkish Airlines ed Ethiopian su Mombasa stanno subendo un'impennata. Insomma, è tempo di prepararsi per l'inverno e a volte la meta calda e rilassante costa meno del riscaldamento e delle tasse nella fredda Europa. Ancora un mesetto di funghi, tartufi e di "ottobrate", poi sarà ora di tornare. Il Mal d'Africa chiama!(24/09/2014)

Addio a Lillian, amica di Malindi
Non ce l'ha fatta. Lillian Odongo, la giovane manager molto conosciuta e apprezzata a Malindi, moglie del residente italiano Vincenzo "Dr.Vey" Bonomi, ha perso la sua battaglia contro il peggiore dei mali umani. Il cancro l'ha stroncata a Milano dopo un anno e mezzo di fiera resistenza e di battaglie che spesso hanno concesso una flebile speranza. Martedì sera è entrata in coma e dopo tre giorni ha cessato di vivere. La sua è stata una storia di coraggio e dignità, nel suo tragico epilogo che Lillian ha documentato sul suo blog, lillianodongo.com.Lillian, 36 anni, oltre al marito, lascia un figlio ancora piccolo. La redazione di Malindikenya.net raccoglie il dispiacere dei residenti italiani di Malindi e si unisce al grande dolore dei parenti. Per chi la conosceva, l'ultimo saluto è nella camera mortuaria di Cuggiono, Magenta. Poi la famiglia deciderà se riportarla nel Paese natio o meno.(23/09/2014)

Un torneo di pallavolo a Malindi per sconfiggere il disagio giovanile
Sconfiggere il disagio giovanile vuol dire assicurare anche più sicurezza a Malindi e dintorni. Ne sono convinti i rappresentanti della Contea e il Rotary Club di Malindi. I primi hanno lanciato un piano per la selettiva lotta senza quartiere alla droga, coinvolgendo i cittadini nel segnalare i casi di abusi nei giovani dei quartieri di Malindi, i secondi hanno presentato un torneo di Volleyball (Pallavolo) interprovinciale per coinvolgere proprio quei ragazzi di strada che senza punti di riferimento e guide sociali e istituzionali sono ancora più in balia dello slum e delle sue tristi e deleterie lusinghe. Il rappresentante del Rotary Feisal Osman si è dichiarato soddisfatto del meeting di presentazione, a cui sono convenute tutte le forze in campo nella lotta contro la droga e il disagio giovanile. "Facendo muro tutti insieme - ha detto Feisal - potremo raccogliere significativi risultati che miglioreranno anche la situazione di serena convivenza nella cittadina a vocazione turistica". Assicurazioni di sinergia da parte del Capo della Polizia Kiprono Langat e dal rappresentante della polizia di quartiere, Mohammed Yusuf, che ha ribadito l'importanza dei cittadini nell'operazione: "I genitori sono i primi poliziotti dei loro figli, a loro chiediamo lo sforzo maggiore iniziale. Dopo vengono l'istruzione e iniziative come quelle sportive e sociali".(22/09/2014) 

La moda italiana e malindina sfila per beneficenza a Cremona

La moda italiana con tessuti ed evocazioni keniote. Questa la ricetta della creativa Simona Malvassori che, con la sua griffe Styleshowroom nata a Malindi, sfilerà domenica sera nell'evento di Cremon "Mode da altri mondi". "Jamboree", questo il titolo della collezione che Simona presenterà nell'ambito dell'evento annuale che richiama l'iniziativa "Cremona loves Kenya" di cui, da presidente della Onlus "Tabasamu" di Malindi, la stilista nativa nella cittadina lombarda, è sostenitrice. Negli anni passati queste sfilate di moda hanno contribuito, grazie alle donazioni dei partecipanti e ad una quota ricavata dalla vendita dei capi d'abbigliamento che hanno sfilato sulla passerella, a fornire banchi di scuola ad un istituto di Gongoni e a pagare iscrizione e facilities per un anno ad un piccolo e volonteroso studente di Mambrui, Charles Kenga. Quest'anno Simona ha deciso di guardare al favoloso mondo degli Anni Cinquanta e lo ha fatto utilizzando tessuti, materiali ed accessori provenienti dal Kenya e realizzati a Malindi. Il negozio di Simona nella cittadina turistica keniota, che abbina le creazioni "Styleshowroom" a "Specialdays" (tutto per la sposa) si trova al Sabaki Center. La serata cremonese avrà luogo domenica 21 settembre alle 17 presso il Cortile Federico II.(21/09/2014) 

Un nuovo istituto tecnico agrario a Langobaya

E' stato l'onorevole Dan Kazungu, eletto nella circoscrizione di Malindi, a presentare alla stampa il terreno di Langobaya dove sorgerà un nuovo Istituto Tecnico per la formazione professionale di ingegneri, geometri, tecnici agronomi e per l'irrigazione. L'iniziativa è frutto di una collaborazione tra il Governo Keniota, che ha stanziato 100 milioni di scellini, e quello cinese che ha interessi nella zona di Langobaya. 
"E' il primo istituto professionale di questa importanza nel distretto di Malindi - ha spiagato Kazungu, che a Nairobi presiede la commissione per i lavori pubblici nelle regioni costiere - e puntiamo alla formazione professionale di centinaia di ragazzi per dare loro un futuro, in vista dei grandi investimenti in questa zona". Si vocifera da tempo della costruzione di una grande diga e di una strada che collegherà Mariakani, sulla Mombasa-Nairobi, a Garsen, passando dall'entroterra e non da Malindi. In prospettiva, la zona di Malanga e Langobaya potrebbe avere uno sviluppo commerciale notevole. Il progetto riguarda anche il miglioramento delle condizioni dell'intera zona, con l'allargamento di strade, la costruzione di una stazione di polizia e la creazione di strutture attigue alla scuola. "Questa costruzione sarà d'esempio per lo sviluppo dell'intera area - ha detto James Chembe, Chairman del Weru Ranch, dove sorge il terreno - già da quando il progetto avrà inizio ci saranno operai locali impegnati che potranno portare a casa uno stipendio per migliorare la condizione delle proprie famiglie. Poi i loro figli potranno fare il salto di qualità puntanto sull'istruzione e la formazione professionale". (dal nostro corrispondente Charles Charo 20/09/2014) 

Susan, l'orfanella borsa di studio di Malindikenya.net ci fa felici per i buoni risultati
I risultati sono sempre stati buoni, l'ultimo trimestre del quarto anno di scuole superiori sarà sicuramente un successo per Susan Gaita, l'orfana di madre e padre che Malindikenya.net grazie all'aiuto dei suoi lettori da quattro anni aiuta, avendole pagato gli studi, gli esami, vitto e alloggio. Susan è rimasta senza padre da giovane e la madre, costretta a prostituirsi, è morta qualche anno fa in circostanze spiacevoli. La ragazza e suo fratello Matolo (altra borsa di studio del nostro portale) sono rimasti soli ma grazie alla generosità di tutti voi stanno andando avanti negli studi e stanno meritando di essere seguiti nella loro crescita. Sicuramente Susan, che riceverà in regalo un computer per il suo diploma, troverà un lavoro dignitoso e si potrà fare una famiglia come desidere.(19/09/2014) 

Meeting di imprenditori di Malindi e Watamu all'Ambasciata d'Italia a Nairobi
Meeting a Nairobi negli uffici dell'Ambasciata Italiana. Il capo della diplomazia di casa nostra in Kenya, Mauro Massoni, ha incontrato gli imprenditori italiani, tra cui in rappresentanza di Malindi e di Watamu, Roberto Marini, proprietario dell'Ocean Beach Resort di Malindi e Guido Bertoni, titolare del Garoda Resort di Watamu. E' la testimonianza dell'interesse dell'Ambasciatore verso l'imprenditoria italiana sulla costa keniota e di una rinnovata sinergia che non può che fare bene al settore e all'economia dei due Paesi. Nei giorni scorsi noi di Malindikenya.net a Nairobi si è reso conto di quanto la nuova "gestione" dell'Ambasciata sia sensibile allo sviluppo delle attività italiane in Kenya ed il successo della recente fiera "Estafripack" nella Capitale, con sessanta aziende coinvolte, ne è la riprova. E' ora di tornare a scommettere su Malindi e Watamu.(18/09/2014) 

Emergenza acqua già finita a Malindi e Watamu
Sembrerebbe già terminata l'emergenza acqua a Malindi e Watamu, emergenza dovuta due giorni fa dai danni a una delle due pompe dell'acquedotto. Il disagio alla fine si è ridotto ad un solo giorno e nella notte di ieri i rubinetti hanno ricominciato a scorrere, con pressione minima ma di buon auspicio. Per non instillare dubbi nella popolazione e nell'imprenditoria turistica, il manager della municipalizzata dell'acqua Mawasco, Isaac Chebule, aveva convocato lunedì una conferenza stampa durante la quale aveva spiegato perché nei giorni di ieri e oggi ci sarebbero stati problemi nell'erogazione dell'acqua a Malindi e Watamu. "Dobbiamo riparare una delle due pompe dell'impianto di Baricho - aveva detto Chibule - risolveremo il problema in due giorni ma nel frattempo ci sarà qualche problema". Incredibile dictu! Questa volta sembra proprio abbiano mantenuto le promesse.(17/09/2014)

600 cinesi a Mombasa per costruire la nuova ferrovia
Ci siamo. I lavori per la nuova ferrovia a scarto standard Mombasa-Nairobi, prima tratta di un collegamento su rotaia che riguarderà anche Kisumu e Kampala, partiranno a fine mese. Nel frattempo a Mombasa sono arrivati circa seicento operai cinesi che saranno impegnati nella costruzione del nuovo collegamento ferroviario. Così come più di un secolo fa furono gli indiani. Le nuove rotaie, negli intendimenti del Governo, dovrebbero ridurre il traffico su gomma e l'intasamento delle città e delle strade causato dai camion. Termine dei lavori della prima tratta previsto per il 2016.(15/09/2014)

Ambulanze e camion della spazzatura dalla Contea di Kilifi per Malindi e dintorni
Le buone notizie non vengono mai sole. Per fortuna in questi giorni in Kenya il noto proverbio si è rovesciato.

E' stato il Governatore della Contea di Kilifi Amason Kingi, durante la presentazione di ieri sera al Municipal Ground di Malindi, ad autorizzare all'ottimismo per quanto riguarda i miglioramenti dei servizi, la cittadinanza della costa nord. Con un impegno economico di 82 milioni di scellini, il primo step delle spese per sanità e pulizia è stato approntato. Sono state acquistate dieci nuove autoambulanze per gli ospedali di Malindi e Kilifi, che saranno presto dotati di macchine per i raggi X e le radiografie. Ma non solo, la Contea avrà cinque nuovi camion per la raccolta della spazzatura più cinque tuk-tuk. "La salute dei cittadini è una priorità - ha spiegato Kingi - ma anche la pulizia deve migliorare".

Tra le varie novità Kingi ha anche annunciato l'assunzione di 100 infermiere nei prossimi mesi. "I kenioti devono poter avere servizi di qualità dagli ospedali pubblici, perché molti di loro non possono permettersi i prezzi alti delle strutture private" ha ricordato Kingi, assicurando anche agli imprenditori e hotelier di Malindi che il suo Governo provinciale farà di tutto per migliorare la pulizia e le strade di Malindi.(14/09/2014)

In Kenya un centro di allenamento italiano per ex ragazzi di strada avviati alla maratona 
Viene presentata oggi a Pordenone, in Friuli, l’iniziativa della Provincia che ha costruito ed avviato nell’aprile del 2013, un Centro Giovanile Sportivo a Mugunda, in Kenya, particolarmente dedicato ad avviare alla maratona i ragazzi di strada. La lodevole iniziativa, in una zona rurale a 200 km da Nairobi, si deve al missionario Don Romano Filippi, che ha convinto il Vescovo Giuseppe Pellegrini della bontà dell’operazione e ha trovato l’appoggio delle istituzioni ma soprattutto di tanti cittadini pordenonesi. Per presentare il progetto sono attesi oggi in Friuli tre atleti keniani che già si sono formati nel centro e che parteciperanno a diverse maratone e maratonine in Italia. L’area di Mugunda è caratterizzata da condizioni di assoluta ma dignitosa povertà nella quale un Centro giovanile rappresenta speranza, aggregazione, vita.(13/09/2014)

Lungomare finalmente illuminato a Malindi
Sembrava utopia, invece finalmente il lungomare di Malindi di sera è illuminato in maniera convincente. I lampioni piazzati due mesi fa finalmente sono stati attivati grazie a grandi pannelli solari che li alimentano e la sera illuminano la strada dal porto al Baobab, rendendola più sicura e frequentabile. Rovescio della medaglia: ora sono più visibili anche le crepe e le buche della strada asfaltata che porta in dote i segni delle piogge interminabili che hanno ridotto il manto stradale a un groviera. I commercianti e i residenti della zona hanno già chiesto alle autorità locali di provvedere. Un piccolo sforzo (a quello dei lampioni, vale la pena ricordarlo, hanno partecipato le attività del lungomare, pagando l'installazione e le spotlight) e Malindi inizierà ad avere un lungomare decente. Pole pole.(12/09/2014) 

Un grande amico di Malindi se n'è andato. Ciao ad Andrea Cozzi e alla sua voglia di vivere.

Martedì mattina è mancato Andrea Cozzi, uno dei più simpatici e brillanti amici di Malindi. Architetto dalla battuta sempre pronta e dalla filosofia spicciola quotidiana. Aveva 60 anni. La redazione di Malindikenya.net abbraccia forte Claudia e anche Dario e Valentina, che per lui erano già come figli.Il ricordo di Freddie. 
Quando se ne va un amico, per chi vive di parole, la prima tentazione è quella di non scrivere niente.  Probabilmente è la tentazione giusta, ma nel caso di Andrea sono certo che lui sarebbe stato il primo a dirmi “ma che cazzo fai, Freddie, ti commuovi? Guarda che Lucifer mica muore, si assenta un attimo. Quanto? Diciamo un po’ di eternità”.
Perché l’architetto Andrea Cozzi, da Bergamo, era fatto così. Scherzava su tutto e tutto sapeva trasformare in poesia o al limite in qualcosa di cui discutere davanti a un bicchiere. Ecco, al limite il problema era quello: tante battute, tanta poesia, tanti discorsi = troppi bicchieri. E lì non si poteva discutere, era la sua vita e se la beveva con piacere fino all’ultima goccia. Quando l’ho conosciuto, nel 2005, la mattina faceva colazione con i cereali, whisky and soda. Poi l’amore per il Kenya lo aveva reso più bucolico e riflessivo. E un buon filosofo sta bene con un bicchiere di vino rosso. 
Era intelligente, curioso, vorace di rapporti umani e di bellezza. Inquieto, sì. Perché aveva sondato splendori e miserie del genere umano e aveva vissuto sulla cresta dell’onda e negli abissi più profondi. Poi ha incontrato Claudia, la donna che più delle altre lo ha capito e gli ha regalato quella calma d’Africa che lo stava trasformando nel vecchio saggio che sarebbe diventato. Anche se d’invecchiare non ne voleva sapere. 
“I vecchi mi fanno schifo” diceva, con il solito cinismo che lui stesso avrebbe smentito da lì a cinque minuti. E quando diceva una finta cattiveria, gli si alzavano le sopracciglia e si trasformava in Lucifer. Qualche giorno fa, mio adorabile amico, mi hai fatto visita e tutto contento mi hai regalato una bottiglia di birra speciale che ti avevano portato apposta dall’Italia. Si chiama Lucifer. “Per me è troppo forte ormai, bevila tu, amico mio”. Avrei voluto lasciarla lì, da collezione. La berrò adesso per te, adorabile Andrea. Aspettando che questo pezzetto di eternità passi.(11/09/2014) 

La bella storia degli "Amici del Judo" italiani di Malindi

Dal volontariato alle affermazioni sportive, la splendida storia degli Amici del Judo italiani a Malindi continua. Tre connazionali, veterani del Judo in patria, Alfredo Vismara, Livio Beretta e Walter Scolari, nel 2002 hanno fondato una scuola di judo a Malindi totalmente gratuita che non solo da 12 anni toglie decine di ragazzini dalla strada, ma è riuscita a cogliere significativi risultati in tutto il Kenya ed a formare con dedizione e professionalità anche degli atleti molto interessanti, non solo nel panorama nazionale. Tanto è vero che uno dei "gioielli" della palestra malindina, James Mashogo, è stato convocato dalla nazionale keniota per i recenti giochi del Commonwealth che si sono tenuti in Scozia, risultando il migliore della spedizione. "Sono grandi soddisfazioni - spiega Livio Beretta, ex nazionale della mitica squadra italiana di Judo degli anni Settanta con Vismara, quarto ai Mondiali in Germania nel 1971 - abbiamo anche cresciuto dei buoni allenatori, uno dei quali è stato chiamato a dirigere un'iniziativa simile alla nostra a Diani". Risultati importanti, ma l'opera rimane prevalentemente sociale. "Nella visione del judo - spiegano gli "Amici", che fanno anche parte del Rotary Club Malindi - l'educazione è imparare ad affrontare la realtà". La povertà e le poche possibilità di uscirne qui in Kenya sono uno stimolo per l'associazione di volontariato, che grazie all'aiuto di un circuito di palestre in Lombardia e di qualche donatore privato, vanno avanti. Oggi la palestra è di fronte all'Ospedale Municipale e chiunque vi può accedere, senza pagare nulla. A qualsiasi età. "Abbiamo visite periodiche di orfanotrofi e ragazzi "adottati" da altri italiani - ammette Beretta - ma molti non sanno che non vogliamo uno scellino per insegnare questa disciplina". Ecco l'occasione per promuovere una delle migliori iniziative degli italiani a Malindi.(10/09/2014) 

Kenya e Usa di nuovo alleati nella lotta vincente contro Al Shabaab

La ritrovata amicizia tra Kenya e Stati Uniti non è solo una bella notizia a livello internazionale, ma una garanzia di una ritrovata stabilità interna del Paese keniota. In quest'ottica il comunicato del Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta rappresenta un bel passo avanti nella diplomazia tra i due Paesi, ma ancor più la conferma di Washington della ripresa in grande stile della guerra al terrorismo islamico in Somalia. Gli Usa hanno confermato la morte del leader supremo di Al Shabaab, Ahmed Abdi Godane, ucciso in un raid aereo. E’ un colpo durissimo per il gruppo armato, che combatte il governo somalo. Kenyatta ha espresso i suoi sinceri ringraziamenti "per aver messo fine alla carriera di Godane, fatta di morte e distruzione, e per consentirci di avviare finalmente un processo di guarigione".(09/09/2014) 

Investimenti dalla Contea di Kilifi per le strade delle aree rurali

Non verranno utilizzati per le strade delle cittadine turistiche o i collegamenti alternativi per evitare il traffico nel centro di Malindi. La priorità della Contea di Kilifi è rivolta alla popolazione locale. Migliorare la viabilità delle strade rurali dell'entroterra, per permettere ai mezzi di poter ridurre i tempi di percorrenza dai loro villaggi alle aree urbane della costa. Il tutto ha ovviamente risvolti commerciali ma anche di sicurezza, per i veicoli delle forze dell'ordine, e di tutela dell'essere umano, per chi deve recarsi in un ospedale o semplicemente al lavoro o a scuola ogni mattina. Ieri il Governatore di Kilifi Amason Kingi ha presenziato all'inaugurazione dei lavori di una strada di collegamento interno e confermato un nuovo stanziamento di 10 milioni di scellini che si va aggiungere ai precedenti. "Il miglioramento delle strade creerà anche nuove possibilità di lavoro, perché ai lati dei collegamenti stradali sorgeranno attività e nuovi centri commerciali". Kingi parlando alla stampa ha rassicurato la popolazione della Contea di Kilifi che le strade sono una priorità del suo mandato e che continuerà a lavorare per garantire collegamenti e infrastrutture. Intanto si aspetta anche la mano del Governo sulle principali arterie di Malindi e dintorni. Come ha preannunciato Roberto Marini, della Task Force del Ministero del Turismo, il collegamento costiero tra Malindi e Watamu via Mayungu e il bypass dall'aeroporto a Kwandomo, per evitare che i mezzi pesanti diretti a Lamu transitino per il centro di Malindi, sono allo studio da parte del Governo e speriamo presto di vedere l'inizio dei lavori.(08/09/2014) 

Dal 9 settembre a Nairobi la fiera del packaging con molte aziende italiane

Nairobi sempre più "capitale" dell'Africa per fiere di carattere economico e commerciale. Dal 9 settembre va in scena la Fiera del Packaging alimentare e non, che vede interessate migliaia di aziende non solo continentali. Alcune grandi aziende italiane hanno già da tempo formalizzato la loro presenza e approfitteranno di questo evento per gettare le basi per operare sul suolo Keniota e dell'Est Africa. E' una delle opportunità che questo Paese sta iniziando ad offire all'economia europea in crisi. East Afripack, così si chiama la fiera specializzata dedicata alla lavorazione e al packaging dei prodotti alimentari e non food, è organizzata da Ipack-Ima (mostra leader nel packaging), in joint venture con PMMI (Associazione americana costruttori di tecnologie per il packaging e processing) e con la collaborazione di UNIDO (United Nations Industrial Development Organization), East African Community (Kenya, Tanzania, Uganda, Burundi e Rwanda) e Ministero dell'Industrializzazione del Kenya.(07/09/2014) 

Sulla costa del Kenya fa più freddo e la polmonite fa vittime tra i bambini

La costa del Kenya, con la sua disorganizzazione sanitaria e le distanze tra villaggi dell'entroterra e i due ospedali principali della Contea, soffre il cambio climatico che per il secondo anno consecutivo ha portato vistosi cali di temperatura tra luglio e settembre. Soprattutto per chi vive ancora nelle capanne di fango e non ha mezzi di trasporto per raggiungere velocemente dispensari o nosocomi, la situazione è drammatica. Ne fanno le spese specialmente bambini ed anziani. Da due mesi sono aumentati in maniera preoccupante le morti di infanti e ragazzini per cause che noi definiremmo banali, come la polmonite. Allertate le unità sanitarie per effettuare controlli sui piccoli che danno i primi segnali di tosse e influenza non collegabile alla malaria.(06/09/2014) 

Presentata a Nairobi la Task Force per il turismo, con l'italiano Roberto Marini

Una giornata molto importante per il futuro del Kenya turistico, quella di ieri a Nairobi. La coordinatrice Lucy Karume ha ufficialmente presentato la cosiddetta "task force" del turismo, un organismo voluto dal Presidente Uhuru Kenyatta per lavorare di concerto con il Ministero del Turismo e le altre segreterie interessate, e proporre soluzioni per migliorare il settore che rappresenta uno dei maggiori introiti del Paese e il primo sulla Costa. La Task Force è composta da 24 persone, che arrivano da dipartimenti, associazioni o libera imprenditoria della Nazione. Esperti, interessati o preposti per portare idee e favorire la realizzazione di progetti. "Sta iniziando qualcosa di unico, inedito per il Kenya e molto importante per il nostro futuro" ha detto a Malindikenya.net Roberto Marini, l'imprenditore di Malindi che è l'unico italiano nel gruppo di consiglieri e che ha fatto parte dei "saggi" che fin dalla prima ora hanno contribuito alla creazione di quest'organismo parallelo al Governo. "Abbiamo le idee molto chiare e il Presidente è con noi. Per quanto riguarda Malindi, dopo aver gettato le basi per risolvere il problema della sicurezza (e i risultati già iniziano a vedersi) sappiamo che il miglioramento delle infrastrutture, a partire dalle strade, è fondamentale. Così come un'attività giornaliera dell'aeroporto internazionale. Da questo punto di vista la Kenya Airways ha ribadito che sta lavorando a ripristinare i voli sull'Italia". Il Presidente e il Ministro del Turismo hanno elogiato l'ottimismo del settore turistico italiano di Malindi, che più di ogni altra nazione europea ha creduto nella destinazione Kenya anche in questa estate travagliata, per via di notizie quasi sempre false o ingigantite, che hanno seriamente limitato l'arrivo di turisti. "Adesso anche tra gli altri operatori europei sta tornando l'ottimismo - spiega Marini - e Malindi sarà sempre più un elemento trainante, perché raggruppa in se le peculiarità della cittadina turistica del futuro, che ha spazi di relax, ma anche servizi e divertimento". Anche per questo si pensa a favorire non solo il turismo italiano, ma anche quello del resto del mondo e quello interafricano. Malindikenya.net vi terrà informati sui passi avanti da parte della "task force".(05/09/2014)

Beach party al White Moon di Malindi con "antipasto" di mare

Un giovedì dal tramonto all'alba, questa sera nell'elegante ma informale atmosfera del White Moon, tra le dune sulla spiaggia del Lawford's Resort. Come di consueto la seconda serata offre il Beach Party settimanale con la musica commerciale dell'intramontabile Dj Dulla e i cocktail di Mister Max. Piedi nudi sulla sabbia e balli a due passi dall'oceano, nel locale all'aperto per antonomasia a Malindi. Un luogo magico dove residenti, turisti e locali si incontrano, si divertono e fanno amicizia. Ma la serata del White Moon questa settimana non inizia alle 23. Prima della discoteca, per chi ama il pesce fresco e tutte le sue variazioni (dalle crudité ai primi e le grigliate) va in scena un dinner a prezzo fisso (Kshs.2500 bevande escluse, su prenotazione 0712928922) con ostriche, tartare di tonno, polpo e patate, carpaccio di cernia, zuppa di granchio, grigliata mista e sorbetto. Per salutare la stagione estiva, aspettando i mesi più rilassanti dell'anno, una bella mangiata di pesce e una serata danzereccia sono il meglio che Malindi possa offrire!(04/09/2014) 

Controlli più severi sui guidatori di matatu a Malindi e dintorni

"Chiediamo al Ministero dei Trasporti che ci siano esami più severi per diventare driver dei Matatu". Chi parla così è il Presidente dell'Associazione dei proprietari di Matatu della Contea di Kilifi Mohammed Badawy. 
"I guidatori che non rispettano il codice della strada devono essere puniti con la sospensione della patente - ha detto Badawy in un incontro pubblico alla stazione di Matatu di Malindi - perché la colpa non è di noi proprietari, ma di chi permette a questi driver di presentarsi con regolari licenze".
L'associazione dei proprietari di Matatu, i popolari pulmini che trasportano fino a 14 viaggiatori, prende posizione anche contro i tuk-tuk.
"La legge dice che i tuk-tuk devono limitarsi alle corse urbane, all'interno delle cittadine - spiega Badawy - invece molti transitano anche nei percorsi extraurbani, causando pericolo per la viabilità. Non bisognerebbe permetterlo".(03/09/2014) 

Lotta alla droga per rafforzare sicurezza e turismo sulla costa keniota: la ricetta di Uhuru

Un weekend pro-costa e turismo e antidroga per il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta. 
Il suo arrivo a Mombasa, in coincidenza con l'inaugurazione dell'annuale fiera dell'Agricoltura e del Bestiame, è coinciso con alcune notizie che hanno interessato il settore del turismo e anche la sicurezza nell'intera regione. Innanzitutto Kenyatta ha preso una decisione coraggiosa ed esemplare, decidendo di far saltare in aria una nave al largo di Mombasa che era stata sequestrata perché contenente quasi due tonnellate di eroina. Un carico incredibile destinato al mercato africano e ad arricchire e finanziare, con il suo commercio, le organizzazioni malavitose. Un colpo terribile per i baroni della droga dell'est Africa, che talvolta si sono rivelati essere soci in affari dei signori della guerra somali che danno vita al terrorismo islamico.
"E' un duro colpo per i baroni - ha detto Uhuru Kenyatta - con questa nostra dimostrazione di inflessibilità hanno capito che la nostra priorità è la sicurezza. Dalla sicurezza non solo dipende il futuro della nostra nazione, ma anche la tranquillità per chiunque voglia venire in vacanza sulla costa". Kenyatta si è soffermato sui progetti per il rilancio del settore turistico, che interessa da vicino anche Malindi e la Contea di Kilifi. "Il turismo è uno dei maggiori introiti del Paese e la risorsa più importante della regione costiera - ha detto il Presidente - garantire pace e sicurezza in queste zone è fondamentale per convincere la gente a venire qui e anche gli investitori a credere in questo Paese". Il colpo inflitto al mercato della droga, inoltre, è anche un deterrente contro il bracconaggio. Il giro di denaro che si crea infatti garantisce armi e organizzazione ai contrabbandieri, che sono legati a doppio filo, tramite il commercio dell'avorio, agli stessi criminali che utilizzano il terrorismo come arma per portare confusione e paura negli stati africani.(02/09/2014) 

Lettera aperta del Ministero del Turismo keniota ai cialtroni dei media italiani per la questione ebola

Anche il Governo di Nairobi si trova a dover "richiamare" la cialtroneria dei media italiani che danneggia il turismo in questo paese.
Noi di Malindikenya.net riceviamo e volentieri pubblichiamo sul portale un intervento del Ministero del Turismo che ribadisce ancora una volta la sicurezza del Paese contro l'epidemia di Ebola che avanza invece in altri territori africani.
"Ebola è un virus che si è sviluppato nell’Africa Occidentale, precisamente in Sierra Leone, Nigeria, Guinea, più lontano da Nairobi di quanto lo sia l’Italia dalla Norvegia - sottolinea l'Ente nel comunicato che riportiamo integralmente -. Per viaggiare dalle aeree infette al Kenya via terra bisognerebbe guidare per due settimane. Il governo del Kenya ha posto in essere strette misure di sicurezza per prevenire altri possibili ingressi di persone infette, sospendendo tutti i voli dall’Africa occidentale. Si è parlato di un’italiana “proveniente dal Kenya” ricoverata per un sospetto contagio. In realtà si trattava di una cooperante italiana – il cui contagio è stato fortunatamente escluso dopo le analisi ad Istanbul – partita da Kanu, nel Nord della Nigeria: una notizia riportata purtroppo in maniera errata da agenzie e media di tutta Italia.
È possibile in piena consapevolezza assicurare che non c’è infezione Ebola in Kenya, invitando tutti a partire con assoluta tranquillità per le destinazioni di mare e non del Paese. La consapevolezza è necessaria, il panico controproducente: falsi allarmi da parte dei media mancano dell’obiettività che permette di comprendere i comportamenti a rischio, generano insicurezza e inducono il pubblico in errore. Ancora una volta, ricordiamo che non esiste un contagio Ebola in Kenya".(01/09/2014)

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