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Settembre 2015

Tutte le notizie del mese

01-09-2015 di redazione

Watamu come Kitengela, riciclo di plastica e vetro
Watamu diventera la Kitengela della costa? Sicuramente la presenza di una comunità multietnica e quella della Watamu Marine Association da una grande spinta all'ambiente. Nei giorni scorsi è stato inagurato il centro di riciclo, sovvenzionato da molte attività e da Kilifi County e Kws. L'impianto servirà l'intera comunità di Watamu e soprattutto il settore del turismo. L'obiettivo è quello di raccogliere la maggior parte di tutti i rifiuti, vetro e plastica generati a Watamu. Gli hotel, le imprese e i residenti sosterranno l'iniziativa trasportando e fornendo materiali di scarto riciclabili gratuitamente. La prima fase di costruzione del Centro comprendeva spazi per la raccolta differenziata e una stanza per il trituratore di plastica. Si prevede che l'attività possa arrivare a sostenersi con i profitti realizzati dalla vendita dei prodotti di scarto riciclati.(30/09/2015)

Il parlamentare Kazungu: "Strada per lo Tsavo presto asfaltata".

Anche il parlamentare malindino Daniel Kazungu ha ribadito che senza l'aeroporto internazionale con voli diretti da e per tutto il mondo, non ci sarà un completo rilancio del turismo nella Kilifi County.
Kazungu è intervenuto al Business Forum dell'Ocean Beach Resort, annunciando che quella dello scalo internazionale è una priorità assoluta, che lo stanziamento per l'allargamento della pista è pronto e al sicuro e che il progetto per ultimare la pista è sul tavolo del presidente Kenyatta. Nel contempo Kazungu ha annunciato anche che stanno per partire (finalmente!) i lavori per l'asfaltatura della Tsavo Road. "Da Malindi in un'ora si potrà arrivare in uno dei grandi parchi nazionali attraverso una strada asfaltata - una cosa unica in Kenya"(29/09/2015)


Gli indù di Malindi hanno celebrato la loro festa del dio Ganesh
Una domenica particolare per chi vive Malindi. Sotto al tempio indù, sul lungomare di fianco all'Osteria, è andata in scena la festa annuale del Dio Ganesh, rituale caro a buona parte della comunità indiana della cittadina.
Con la tradizionale tinta fucsia sulle mani e sulla faccia, donne, bambini e tanti volti conosciuti da chi frequenta Malindi, come Rakesh Vagani di Milano Electronics, il farmacista Suchak, dottor Rakesh Rajpal, Umesh del Malindi Supermarket e Shah del Seven To Seven (e molti altri) hanno cantato, ballato e pregato, fino alla cerimonia finale, sotto una magnetica luna piena, con la deposizione della statua di Ganesh in alto mare. E poi tutti a cena al tempio.(28/09/2015) 

Oggi la festa del Dio Ganesh per la comunità indiana di Malindi
Ogni anno in questo periodo a Malindi va in scena la festa indiana del Dio Ganesh. Si tratta di una celebrazione tradizionale religiosa degli induisti che caricano la statua raffigurante il dio elefante monozanna, figlio di Shiva e di Parvati. A Malindi viene organizzata dall'imprenditore edile indiano Kamlesh Nayak e molti residenti conosciutissimi in città, come Rakesh Vagani titolare di Milano Electronics con la famiglia, il dottor Damodar Suchak della farmacia Malindi Chemist, il dottor Rakesh Rajpal e Shah del Supermarket Seven To Seven, partecipano ogni anni sfilando per tutta Malindi con il carro che trasporta il "signore delle moltitudini". Si riempiono a vicenda di colorante rosso, simbolo di devozione al Dio e lo trasportano infine in spiaggia, dove con una barca lo porteranno al largo, gettando la statua (di materiale biodegradabile) in mare, luogo sacro per la religione indù.(27/09/2015)


Magical Kenya Travel Expo: Diani la sede scelta per la fiera del turismo
Si terrà a Diani l'edizione di quest'anno del Magical Kenya Travel Expo, importante fiera del turismo keniano alla quale parteciperanno una ventina di Paesi dell'Africa e del mondo. Per rilanciare il turismo sulla costa keniana, quest'anno è stata scelta la location di Diani Beach, che aveva sofferto il veto dei governi inglese, americano e australiano durante il periodo più cruento degli attentati terroristici di matrice somala, sebbene molto distanti dalle zone frequentate dai turisti. Certo è che questa manifestazione importante che si terrà dal 14 al 17 ottobre, è stata prevista nella località balneare che spesso viene preferita a Malindi e Watamu, specialmente dal turismo interno, di Nairobi.
Uno degli altri motivi è che Malindi non si presenta mai unita negli intenti come altre realtà dove la maggior parte delle imprese non è italiana.(23/09/2015) 

Primi cargo internazionali dall'aeroporto di Malindi
Buone notizie dall'aeroporto di Malindi. Lunedì scorso è partito il primo cargo internazionale di Kenya Airways, diretto in Cina, dove in 24 ore ha consegnato 750 kili di granchi ed aragoste vive. Il primo cargo è stato effettuato via Nairobi, ma la strada è stata tracciata e presto potranno atterrare vettori che potranno proseguire, con le dovute tappe rifornimento, verso il paese orientale.
Entusiasta del risultato il direttore dell'Aeroporto Internazionale di Malindi, Walter Agong, che ha parlato al quotidiano nazionale "Standard".
"Il trasporto di merci direttamente da Malindi è una chiara indicazione delle potenzialità di gestire affari internazionali direttamente da qui, ovvero di lanciare definitivamente questa località turistica e commerciale".
Secondo Agong, questo è il primo passo per arrivare in breve tempo all'allargamento dello scalo, per poter ospitare direttamente grandi aerei che possano gestire il trasporto di merci direttamente per mete mondiali senza altri scali intermedi e ovviamente anche di aerei di linea o charter per turisti. 
"Il lancio dei servizi di esportazione merci è un grande impulso per lo sviluppo dell'aeroporto che sta per attuare una grande espansione. Nel caso della Global Focus Logistics Limited, azienda cinese che ha investito molto nel mercato ittico locale, il pesce vivo adeguatamente imballato, è stato trasportato dal Kenya con un aereo passeggeri di Kenya Airways da Malindi al JKIA di Nairobi, dove il carico è trasferito per aerei cargo da seguire verso la destinazione finale. Ora bisogna rendere questo scalo indipendente, in modo da attrarre voli diretti provenienti da tutto il mondo e di aprire l'area per maggiori opportunità di business.La mossa dovrebbe inoltre aiutare le società di logistica globale a gestire molte richieste da altri client alla ricerca di voli cargo direttamente dall'aeroporto di Malindi. Evitare alla merce di percorrere la strada tra Malindi e Mombasa, per poi imbarcarsi al Moi International Airport, è già un gran risultato". 
In attesa dei voli per il turismo, iniziare a far funzionale lo scalo internazionale per ravvivare il commercio (anche se sorvoliamo sulle razzie ittiche dei cinesi, e per fortuna che l'oceano indiano è ancora molto ricco) può dare sicuramente impulso a tutta l'economia della cittadina e creare posti di lavoro e attività collegate a nuovi business.(22/09/2015) 

Da oggi scuole del Kenya chiuse fino a fine anno se non rientra lo sciopero docenti
Oggi l'ultimatum del Governo potrebbe voler dire chiusura anticipata delle scuole del Kenya, con gravi danni ovviamente per tutti gli alunni che quest'anno sono stati penalizzati nel loro percorso scolastico. Tranne chi deve accedere alle superiori con gli esami dell'ultimo anno, gli altri studenti verranno lasciati a casa dal Governo, che chiuderà le scuole pubbliche e raccomanda anche ai privati di fare lo stesso.(21/09/2015)

Mary's School di Mambrui dall'Ambasciatore d'Italia Massoni
Il Presidente della Onlus Mary's School Raffaele Trolese è stato ricevuto dall'Ambasciatore d'Italia a Nairobi Mauro Massoni. Trolese, commercialista padovano, ha illustrato all'Ambasciatore il percorso e i risultati della scuola privata che ha costruito a Mambrui e che fa studiare 245 alunni dei primi cinque anni della scuola primaria, di cui molti sono orfani o hanno situazioni disagiate nei villaggi vicino a Mambrui.
L'Ambasciatore Massoni, molto sensibile alle opere di solidarietà dei connazionali nel Paese in cui rappresenta il Governo italiano, si è complimentato con Raffaele Trolese e la sua Onlus per il buon lavoro che sta svolgendo, al pari di quello di tante associazioni italiane che si spendono per migliorare la vita dei keniani sulla costa e dare un futuro ai giovani, specialmente nel campo dell'educazione.(20/09/2015) 

Lampioni solari a Casuarina: sicurezza e turismo di Malindi ne godono

Finalmente una buona notizia, non solamente da annunciare, ma anche da fotografare e mostrarvi.
I lampioni a pannelli solari che già erano stati posizionati lungo la strada dell'aeroporto e nel lungomare, ora sono stati istallati sulla Casuarina Road, dalla zona dell'Ospedale Distrettuale fino al quartiere residenziale delle ville, per la maggior parte di proprietà italiana, e dei resort. 
In questo modo oltre all'illuminazione per la sicurezza stradale, si avrà più luce in giro, che è uno dei maggiori deterrenti contro la microcriminalità. Insomma, Malindi illuminata, come aveva annunciato il Governo della Contea di Kilifi dopo le elezioni, e sapeva tanto di promesse non mantenute, sta arrivando. "Pole Pole" come si usa qui, ma la copertura della città nelle sue arterie principali è già a buon punto. Nel frattempo le ruspe sono anche al lavoro sulla strada che dal polo sanitario malindino sulla Casuarina conduce allo svincolo per la strada Malindi-Mombasa, la prima parte del cosiddetto Bypass, che attraversa anche il capolinea dei matatu e il mercato nuovo, potrebbe essere asfaltata ed unirsi con l'altro pezzo di strada già sistemato con i mattoncini autobloccanti. Un percorso comodo che porterebbe i veicoli direttamente all'ospedale, alla mortuary e al Parco Marino, senza passare obbligatoriamente dalla rotonda (roundabout) che sta diventando troppo trafficata.(19/09/2015)


Serata di "Cremona Loves Kenya" con le creazioni di Simona Malvassori
Gettare i semi per iniziative di solidarietà è facile, farli germogliare un po' meno, richiede passione, buona volontà e l'aiuto di tante persone. Ripetere l'operazione ogni anno è il risultato massimo, e lo raccoglie solo chi ci crede davvero. E' il caso di Simona Malvassori e delle sue amiche del circuito "Bustling Town", che da quattro anni propagandano le iniziative di solidarietà della Onlus Tabasamu di Malindi, sotto l'egida dell'iniziativa "Cremona Loves Kenya". 
Simona organizza ogni anno una sfilata con le creazioni prodotte durante il suo soggiorno malindino e che per anni hanno fatto parte della sua boutique "Styleshowroom". Malindikenya ha battezzato l'iniziativa nel 2012, ed ogni anno promuove un evento che ha esclusivamente fini benefici. Quest'anno Simona si è ispirata ai maasai keniani e al loro "look", per lavorare i loro tipici "shuka" e adattarli alla sua collezione etnica che ha chiamato "Autunno Maasai".
La nuova collezione è stata presentata ieri, 19 settembre, presso "Il Coloniale" di via del Sale a Cremona. Durante la sfilata è stato possibile degustare i vini della cantina Botti di Capriano del Colle e gli stuzzichini di Valledoro.
Come sempre i proventi dell'evento verranno devoluti alla Tabasamu Onlus per portare avanti l'ambizioso progetto di costruire una scuola per i bambini del villaggio Mnazi Moja dell'entroterra malindino, che attualmente percorrono 7-8 km a piedi per raggiungere la scuola più vicina.(18/09/2015) 

Maltempo: El Nino risparmierà Malindi e la costa nord del Kenya
Notizie confortanti dai meteorologi internazionali per quanto riguarda l'ondata di maltempo che potrebbe arrivare dalla fine del mese. Il cosiddetto "El nino", fenomeno atmosferico che porterà precipitazioni oltre la norma e perduranti, interesserà solo marginalmente la costa keniota, specialmente da Kilifi verso nord. 
Secondo l'associazione mondiale di meteorologia, le correnti dell'Est Africa porteranno precipitazioni dal sud della Tanzania verso il Lago Vittoria e l'Uganda, dove dovrebbero scatenarsi situazioni preoccupanti, verso ottobre e novembre in coincidenza con le "piccole piogge" stagionali. Il Kenya quindi dovrebbe essere toccato solo in parte, nelle regioni nord occidentali e forse Nairobi e la Rift Valley. Nella costa nord del Kenya, secondo le previsioni, le piogge saranno abbondanti e i venti forti, ma non dovrebbero verificarsi eventi diversi da quelli degli anni precedenti.
Nell'ottica del cambiamento globale del clima e dei problemi che ne derivano, Malindi e dintorni sembrano rimanere ancora "isole" in cui il bel tempo è ancora la condizione più frequente.(17/09/2015)

Malindi saluta Sandro "Gratta e Vinci" Rigamonti
Sarà stato per quell’aria smunta e per il fisico minuto, gli occhietti vispi scavati in un’armatura scarna di ossa e poca pelle che lo facevano sembrare un Mahatma Gandhi della Val Brembana. Sarà perché quando lo incrociavi saettante sul suo scooter, ti ricordava il vecchietto delle comiche di Benny Hill, ma Sandro Rigamonti non poteva non farti simpatia. 
Se poi ci aggiungi il nomignolo che si era guadagnato fin dal giorno del suo arrivo in Kenya, nel 1993, lo “status” di personaggio storico all’interno della comunità di residenti italiani di Malindi c’è tutto.
Perché Sandro era conosciuto da tutti come “Gratta e Vinci”.
Gratta e Vinci se n’è andato alla veneranda età di 88 anni e considerato che ne dimostrava già ottanta quando sbarco a Malindi, non c’è nulla di strano. Semmai è per la sua vitalità, per la sua tempra bergamasca, la capacità di inventarsi sempre qualcosa per tenersi indaffarato, che sembra strano non vederlo più in giro. 
L’ha sradicato dalla terra africana una polmonite, abbattendosi su quel fuscello che non si spezzava mai. Tre giorni di leggera agonia e respiratore, e ieri il saluto al mondo.
Come spesso accade per i residenti italiani d’altri tempi, di prima del nuovo millennio, la sua vita precedente è ammantata di leggenda. Si racconta, e lui in parte confermava sghignazzando e facendo scintillare al sole i premolari d’argento, che fosse arrivato in Kenya in seguito a un incasso fuori dall’ordinario dovuto ai famosi tagliandi del “Gratta e Vinci”, da qui il soprannome.
Sandro gestiva una tabaccheria e ricevitoria del lotto a Bergamo. Pare che lo Stato gli avesse inviato per errore una partita di “Gratta e Vinci” quasi tutti vincenti. Nel momento in cui se ne era accorto, il Rigamonti li aveva tenuti tutti per sé o ceduti con percentuale ad amici e parenti. Non appena a Roma avevano fiutato l’errore, Il Ministero del Tesoro aveva bloccato la ricevitoria, ma Sandro era già all’ombra di una palma a sorseggiare un cocktail di frutta.
“Non ho mai fatto niente di illegale – mi diceva, nel suo ufficio, piccolo e stretto come lui, un’agenzia in cui vendeva e affittava di tutto, dalle ville di Casuarina ai motorini cinesi - un giorno ti racconterò la mia vita e scriverai la mia biografia”. 
Quel che è certo è che Sandro era il nonnetto ideale per i bambini di Malindi, che amava con una dolcezza che faceva a cazzotti con le sue maniere spesso un po’ sbrigative e “lumbard”. 
Due di loro li considerava come figli e li faceva studiare, per gli altri aveva sempre qualche scellino, anche quelli che non aveva per sé stesso, o una carezza.
Eccolo, che sfreccia e salta un dosso sulla strada di Malindi senza frenare, librandosi in aria e ricadendo come se niente fosse, eccolo vestito di tutto punto con la ventiquattrore in mano, a dirti “mi è venuta un’idea, dal mese prossimo parto con un nuovo business”. 
Gratta e Vinci è ancora qui, il nonnetto sprint pasticcione ci sta sempre bene nella nostra Malindi.(16/09/2015)

Villa Waridi a Malindi, la scelta B&B di Erica e Daniele
Cambia il turismo a Malindi e Watamu, si rinnova una meta che per anni ha vissuto molto sulle formule "all inclusive" e sul cosiddetto "turismo di massa". Oggi è boom dei Bed & Breakfast, di strutture che coccolano l'ospite ma allo stesso tempo lo lasciano libero di godersi il meglio di questa destinazione. Ambiscono a clientela internazionale, adeguano i loro servizi a standard delle mete turistiche più ambite del mondo e offrono una visione dell'Africa per quel che rappresenta loro, non una semplice meta di mare o di divertimento, ma un luogo unico al mondo dove trovare un po' di tutto. E' il caso di Villa Waridi, creatura di due coniugi italiani, Erica e Daniele, che hanno ristrutturato una grande villa di proprietà, non distante dal Parco Marino di Malindi, e ne hanno ricavato quattro suite più un miniappartamento indipendente, immerse in un terreno vasto su cui si estende un curatissimo giardino di piante tropicali, tra baobab, banani, dominato da una grande piscina. Un'oasi di relax con tutti i comfort del piccolo hotel (oltre alla colazione, cuoco a disposizione per eventuali pranzi o cene extra, massaggi, automobile) ma allo stesso tempo un punto di riferimento nella cittadina turistica che offre tanti servizi.
"L'importanza di essere a Casuarina, nella tranquilla zona del Parco Marino - spiega Erica - ma allo stesso tempo a pochi minuti da Malindi, con i suoi shopping center e le sue proposte di divertimento notturno, è l'ideale per chi vuole abbinare una vacanza africana dove può avere una visione totale della costa keniana". A due passi dall'oceano indiano, in collegamento con agenzie di safari per un'escursione allo Tsavo e da tutte le altre attrazioni tra Watamu e Mambrui. "Abbiamo una clientela internazionale - aggiunge Daniele - giapponesi, russi, nordeuropei ma anche, per fortuna, tanti italiani che si stanno adeguando a queste nuove formule di vacanza". Il futuro benessere della Malindi turistica passerà anche da iniziative come questa, che iniziano ad essere molte e molto interessanti.(15/09/2015) www.villawaridi.com
 

 

 

 


Emergenza alimentare nell'entroterra di Malindi. Karibuni Onlus: 
"Torniamo alla sicurezza alimentare, piantiamo mais"
(di Hilary Mazzon) Il Kenya è in crescita, il suo Pil fa invidia al mondo intero, Nairobi è una delle città più appetite dagli investitori d'ogniddove. Ma il Kenya è tanto grande, ed ancora una terra di grandi dislivelli sociali. Basta prendere la macchina e guidare un’ora verso la savana, per rendersi conto che a volte il progresso non tiene conto dei tanti risvolti di un Paese, così come un Paese stesso spesso non guarda alle sue periferie.
Siamo a Langobaya, dove Karibuni Onlus da qualche anno manda avanti dei progetti di cooperazione e sviluppo. Qui da sempre le priorità sono tre: Educazione, perché un popolo educato ha più possibilità di riscossa, perché le persone educate possono trovare soluzioni e liberarsi; Cibo, qui siamo in una zona arida e i cambiamenti climatici hanno reso questa terra ancora più avara. Sanità, spesso diretta conseguenza della mancanza di un’alimentazione corretta. 
I problemi collegati all’alimentazione sono tangibili e palesi, a parte le malattie ad essa collegate, qui le famiglie mangiano un pasto al giorno, se sono fortunate. I padri spesso non ci sono, sono andati in città o chissà dove in cerca di un lavoro e sono spariti, lasciando madri e figli a sopravvivere con quasi niente. I bambini inseriti nel programma alimentare che Karibuni porta avanti nelle scuole, non finisco mai la loro porzione: la nascondono e la portano a casa dagli altri fratellini. 
Quegli stessi bambini sono a lezione privi di forze e si addormentano spesso, perché l’ultimo pasto che hanno mangiato è quello del giorno prima, la sera spesso saltano la cena; per questo abbiamo deciso di introdurre la colazione con chai e mahamri. Si tratta della possibilità di garantire in modo costante e generalizzato acqua ed alimenti per soddisfare il fabbisogno di cui l'organismo necessita per la sopravvivenza e la vita, in adeguate condizioni igieniche.
Karibuni Onlus a Langobaya, ultimamente ha deciso di incrementare questi programmi di sicurezza alimentare, verranno aggiunti altri 20 acri di terra, questa volta vicino al fiume per avere più acqua e con un impianto di irrigazione a goccia (per preservare questo bene prezioso). In questi terreni ci concentreremo nella coltivazione di granoturco, l’alimento principale della dieta keniota. Non solo per poter nutrire queste comunità, ma anche per insegnare nuove e più efficienti tecnologie, per dare lavoro, per ridare dignità a queste persone che con i propri figli stanno sul ciglio della strada che porta allo Tsavo, nell’attesa di un pulmino di turisti che gli lasceranno qualche pacco di farina. Allo stesso tempo vorremmo far capire a quei turisti, che con quel che spendono per un pacco di farina, che mostra loro facce sorridenti e darà pance piene solo per un giorno, possono alimentare un acro di terreno che darà a questa gente il minimo indispensabile per sopravvivere per sempre.(14/09/2015)

 

Ecco Kenyaoggi, ogni giorno le notizie dal Kenya per gli italiani
E' online da una settimana una nuova rivista quotidiana che parla di Kenya agli italiani. Si chiama "Kenyaoggi" e fornisce notizie da tutto il Paese, con particolare risalto ai settori del commercio, del turismo e dell'economia. Senza trascurare le notizie di politica e cronaca, che aiutano a comprendere meglio l'evoluzione di un Paese in continuo sviluppo che è sotto i riflettori delle aziende e delle istituzioni italiane, che iniziano a considerarlo un ottimo partner partner commerciale e una terra dove investire in un periodo in cui in Italia non ci sono grossi margini di guadagno. Freddie del Curatolo, direttore di Malindikenya.net, sarà il corrispondente da Malindi e dalla costa keniota.(13/09/2015) 

E' UFFICIALE, IL KENYA RIPRISTINA I VISTI MANUALI FINO A DATA DA DESTINARSI. 
In una nota diramata dal Ministero dell'Interno e trasmessa a tutti gli interessati, poi pubblicata dalle agenzie di stampa e dagli enti turistici, le parole del Presidente Kenyatta a Milano, mercoledì scorso, si sono tramutate in realtà.
Come aveva predetto e scritto Malindikenya.net, il Governo keniota, dopo le pressioni di operatori turistici, imprenditori, associazioni e privati, ha deciso di fare dietrofront e di continuare ad effettuare i visti anche nel porto doganale di ingresso in Kenya, oltre che online.(12/09/2015) 

Santa Sede conferma: Papa in Kenya il 25 novembre
La notizia che era nell'aria da tempo e che Malindikenya.net aveva dato in anteprima qualche settimana fa, è stata confermata ieri dal Vaticano, attraverso il suo portavoce Monsignor Lombardi: Papa Francesco sarà in visita in Kenya dal 25 al 27 novembre prossimi, nell'ambito del suo primo viaggio in Africa da Pontefice, viaggio che toccherà anche Uganda e Repubblica Centrafricana.(11/09/2015) 

Show Briatore con Kenyatta a Milano: "Se non mi fai l'aeroporto a Malindi, me ne vado"
Un siparietto tra i due vecchi amici Uhuru Kenyatta e Flavio Briatore ha animato l'Italy-Kenya Business Forum organizzato ieri mattina dalla Regione Lombardia e presieduto dal Governatore Roberto Maroni.
Uno scambio di battute che ha portato per qualche minuto l'attenzione su Malindi, in un incontro in gran parte incentrato sugli investimenti e sull'economia, alla presenza di molte autorità italiane e del Kenya.
Flavio Briatore ha preso la parola e, premettendo che lui e Uhuru sono amici da trent'anni, lo ha apostrofato più o meno così: "Presidente, io me ne vado dal Kenya". Briatore ha motivato la sua provocazione parlando dell'assurdità del visto online anche per chi viene in vacanza "ci ho messo 40 minuti a farlo, non esiste, vorrei conoscere quello che lo ha pensato fatto in questa maniera", della scomodità dei voli, chiedendo come mai non ci sia una compagnia di bandiera, keniana o italiana, che possa volare verso Mombasa e Nairobi e raggiungere il Kenya in 7 ore. "Il Mozambico lancerà a breve la sua offerta turistica e Alitalia volerà lì, perché gli italiani per venire in Kenya devono stare in ballo 14 ore con linee aeree straniere, oppure venire coi charter e affrontare 3 ore di strada trafficata da Mombasa a Malindi?". Briatore si è rivolto anche alla Regione Lombardia, che ha siglato accordi di collaborazione con il Governo keniano e con la Contea di Kilifi. "In Lombardia girano soldi - ha detto il tycoon, proprietario a Malindi del Billionaire e della Spa Lion in The Sun - e io punto a una clientela di un certo livello, ma caro Uhuru, come li convinco a venire giù se non possono atterrare a Malindi?".
Finita la sua "reprimenda", Briatore ha ascoltato la replica del Presidente keniano, che ha garantito che l'Aeroporto Internazionale di Malindi per far atterrare voli diretti dall'Italia si farà. "Malindi è molto importante per il Kenya, ci teniamo agli imprenditori che hanno investito sulla costa e a tutti i proprietari di case. Faremo qualcosa e miglioreremo anche il visto". Briatore ha accolto con piacere le parole di Kenyatta e ha risposto "Allora non me ne vado più via". 
Uno sponsor non solo per la terra che continua ad amare, Flavio, ma anche per gli imprenditori: "Se un'azienda italiana ha cento impiegati keniani - ha detto Briatore, parlando delle difficoltà ad ottenere permessi di lavoro per gli stranieri - deve poterne avere venticinque italiani, per poter insegnare meglio il lavoro ai kenioti, che sono persone capaci, se viene data loro la possibilità di imparare. Io mi trovo benissimo in Kenya, la gente è meravigliosa e lo dico da sempre. Se mio figlio dovesse decidere di crescere in Kenya, sarei molto felice della sua scelta e non la ostacolerei".
Alla fine abbracci e promesse reciproche. Anche per il Kenya che vuole attrarre investimenti, un testimonial come Briatore fa molto comodo. L'Italy-Kenya Business Forum ha affrontato temi legati all'economia, mostrando il Kenya come una grande opportunità di crescita per le aziende italiane che troverebbero accoglienza in uno dei Paesi emergenti non solo dell'Africa, ma a livello mondiale. In quest'ottica importante il protocollo d'intesa firmato da Maroni e Kenyatta per sviluppare in tutto il Kenya progetti manufatturieri, di formazione e legati al sociale.
"Questo incontro ci ha dato un po' di ottimismo - è il commento di Roberto Lenzi, imprenditore malindino presente in rappresentanza della Malindi Watamu Association - aeroporto internazionale e voli diretti sono sempre stati i due nostri obbiettivi da raggiungere e oggi sappiamo di avere un alleato in più, il Presidente".(10/09/2015)

Sciopero degli insegnanti, scuole del Kenya ancora chiuse
Un annoso problema che si ripete quasi ad ogni inizio di trimestre: lo sciopero degli insegnanti che chiedono migliori condizioni di lavoro, di essere pagati mensilmente e con gli eventuali straordinari, paralizza la già carente scuola pubblica keniana. 
Anche nella Contea di Kilifi e a Malindi si prevedono disagi. Molte scuole avrebbero già dovuto aprire i battenti la scorsa settimana, e oggi le lezioni saranno ancora sospese. Un cospicuo numero di parlamentari a Nairobi hanno chiesto l'intervento diretto del presidente Kenyatta e del vice Ruto per risolvere una volta per tutte la questione.(09/09/2015) 

Kenyatta in Italia per la settimana del Kenya all'Expo
E' iniziata con l'incontro tra il Presidente del Consiglio Italiano Matteo Renzi e Uhuru Kenyatta la settimana italiana del Kenya, che da oggi animerà particolarmente l'Expo Internazionale di Milano.
E' la prima visita ufficiale del Capo di Stato keniano nella Penisola, che suona anche come cordiale replica a stretto giro di posta all'ospitalità resa al Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi lo scorso 15 luglio. 
Uhuru Kenyatta è stato ricevuto dal suo collega italiano a Villa Doria Pamphili e ha presieduto un incontro con il Ministro degli Interni Angelino Alfano e l'AD di Enel Francesco Starace.
L'arrivo del Presidente del Kenya a Milano è previsto per questa mattina. Nella giornata di oggi Uhuru sarà alla Kenya House di via San Gregorio per presentare ufficialmente il "brand Kenya", marchio d'immagine che proporrà le qualità di un Paese tra quelli considerati in ascesa nel mondo, dove è il momento di investire. "Rilanceremo anche il Turismo" ha recentemente dichiarato Kenyatta, anche se sicuramente le priorità risiedono nella grande e media impresa, come sottolineato dalle alleanze strette con il Governo Renzi e dalle partership con Camere di Commercio e grossi gruppi bancari europei. Mercoledì Kenyatta visiterà l'Expo e incontrerà, insieme con il Ministro del Turismo e Commercio Phyllis Kandie, vertici delle istituzioni italiane.
Giovedì 10 Kenyatta non sarà probabilmente presente, per officiare ad un'iniziativa unica nel suo genere, nella storia delle Esposizioni Internazionali. Per la prima volta, all'interno della megastruttura fieristica, verrà creata una pista di atletica per celebrare una delle eccellenze del Kenya moderno: la corsa. 
L'evento denominato "Kenya Expo Run", come già detto e anticipato da Malindikenya.net nei giorni scorsi, prevede una corsa competitiva internazionale di 10 km e una amatoriale di 3 km. 
L'evento si inserisce a meraviglia nei temi di quest'edizione dell'esposizione, che parla non solo di alimentazione, ma anche di energia pulita e sostenibilità per il pianeta. Cosa c'è di meglio dell'attività motoria e sportiva, oltre al cibo sano e alle attività salutari per la sostenibilità e l'ambiente, in quanto sport "pulito"? 
Così la cultura della corsa che da abitudine ancestrale si è trasformata per tanti keniani in disciplina vincente, si trasferirà per un giorno dagli altipiani della Rift Valley alla pianura padana. 
Madrina della manifestazione sarà la soubrette Martina Colombari e con lei saranno presenti molti ex campioni olimpici e mondiali del fondo e del mezzofondo keniano. 
La “Family Run” – come è chiamata la gara amatoriale – prenderà il via alle ore 16 e si articolerà in un percorso di 3 chilometri, cui potranno partecipare fino a 2.000 persone. La “competitiva”, di 10 chilometri, è invece riservata a 1.000 atleti tesserati FIDAL o Enti di Promozione Sportiva convenzionati con la FIDAL, tesserati per società straniere affiliate alla IAAF. Avrà inizio alle ore 18. Per partecipare è necessario iscriversi online, entro il 7 settembre, sul sito www.stramilano.it : per la “Family Run” il costo è di 15 euro, mentre la “Competitiva” è di 20 euro; entrambe comprendono il biglietto speciale di ingresso al sito espositivo, a partire dalle ore 14.00. Tutti i partecipanti riceveranno il kit del perfetto “Kenya Expo” runner: maglietta, acqua, gadget. Durante i cinque giorni di promozione del Kenya all'Expo, il cluster del caffè proporrà anche specialità gastronomiche e sono previsti spettacoli e convegni.(08/09/2015)


Via libera al Kenya per le centrali nucleari
Ormai (purtroppo) non ci sono più dubbi: il Kenya ha tutte le carte in regola per impiantare diverse centrali nucleari nel Paese, a partire volendo anche da domani.
Questo il verdetto finale dell'ente che approva il nucleare nel mondo, l'AIEA.
"Il Kenya dispone di tutti i requisiti necessari per aprire al nucleare nel suo Paese - si legge nel comunicato dell'associazione internazionale - e soprattutto da anni si dedica all'istruzione specifica dei giovani, di cui un buon numero hanno frequentato corsi universitari in Cina e Corea, ma anche in patria".
Le Centrali ovviamente hanno un costo elevato, soprattutto per il mantenimento, ma alla lunga permettono di abbassare i costi dell'energia prodotta. Personalmente non vogliamo pensare allo smaltimento delle scorie, e confidiamo comunque che i tempi di realizzazione siano molto lunghi(06/09/2015)

Sabato di ostriche gratis all'Olimpia Club di Malindi
Gli inglesi, quando arrivarono sulla costa del Kenya, le chiamavano "Kilifi Pearls", le perle di Kilifi.
E' tra le mangrovie dell'insenatura a 50 chilometri da Malindi che nascono le ostriche più buone del Kenya.
Differiscono da quelle europee per la loro dimensione (sono più piccole) ma anche perché sono prive di quella patina viscida che le rende ostiche a molti palati.
Infatti tanti occidentali che in patria non gustano i raffinati frutti di mare, hanno imparato ad apprezzarli all'equatore.
Ogni giorno da Kilifi le ostriche fresche arrivano direttamente sulla tavola dell'Olimpia Club di Casuarina, che ha deciso di celebrarle ogni sabato sera, nel nuovo spazio sul mare, con una serata in cui, per chiunque decida di cenare "a là carte" ci saranno ostriche gratis a volontà. Un motivo in più per godere la romantica atmosfera dell'Olimpia sulla spiaggia di Silversand, protetti dalle vetrate a mare e potendo cenare ai bordi della piscina illuminata. Per informazioni o prenotazioni:0727754550(05/09/2015) 

Visto Online, dal KTB ottimismo: "postazioni di emergenza per i last minute"
Problemi nella compilazione del nuovo visto turistico online per recarsi in Kenya? Niente paura, negli aeroporti di Mombasa e Nairobi, al vostro arrivo, troverete una postazione apposita per chi non è riuscito a fare il visto, ma anche per i viaggiatori "last minute". La decisione di aprire queste postazioni è stata decisa di concerto dai Ministeri del Turismo e dell'Interno, su pressione delle associazioni turistiche, alberghiere e del Kenya Tourist Board, per garantire a tutti la possibilità di venire in questo meraviglioso paese, e non solo per turismo.
Oltre a persone che non sanno come usare il computer o non sono pratici di internet (che comunque si possono sempre affidare ad un parente o un'agenzia) ci sono anche turisti che decidono di viaggiare all'ultimo minuto, anche in base alle offerte di pacchetti viaggio o voli economici. Queste persone potrebbero non avere il tempo sufficiente ad attendere la risposta del sito internet e-visa.go.ke che di media in questi primi giorni di obbligatorietà si attesta intorno alle 28 ore.
Per loro e anche per gli uomini d'affari che viaggiano nel mondo e magari provengono da mete diverse e non sempre si trovano in luoghi dov'è facile avere connessione internet ed altro, modificando i loro programmi, sono state allestite queste postazioni in aeroporto. Saranno gli stessi sovrintendenti della dogana ad effettuare per i viaggiatori il visto telematico. Unica controindicazione rilevata in questi giorni a Mombasa: i tempi d'attesa, che spesso sono dovuti a rallentamenti della linea internet (ieri ad esempio, anche a Malindi la Orange ha subito un blackout di connessione di dodici ore). Ma per adesso con tempi di attesa in aeroporto di una o due ore, si riuscirà ad uscire dallo scalo ed essere pronti finalmente a vivere il Kenya.
Insomma, a meno che chi vi arriva non abbia i requisiti necessari per essere ammesso in Kenya, non verrete rimandati indietro e il Visto Online non sarà l'unica possibilità di accedere, anche se rimane la più comoda, una volta presa confidenza con il sito internet e le sue modalità. Ricordiamo che anche nella postazione aeroportuale bisogna pagare con Carta di Credito, quindi fondamentale sarà munirsi di Visa o carte simili valide anche all'estero.(03/09/2015) 

Il Kenya corre all'Expo di Milano il 10 settembre
Il Kenya farà correre l'Expo di Milano. 
Il prossimo giovedì 10 settembre, in concomitanza con la settimana del Kenya alla manifestazione internazionale milanese, andrà in scena l'evento “Kenya Expo Run”. 
Sarà la prima volta nella storia in cui l’Esposizione Universale aprirà le porte agli amanti della corsa, diventando arena di due gare d’eccezione: una competitiva internazionale di 10 km e una amatoriale di 3 km. Novità assoluta, l’iniziativa - organizzata dal Kenya in collaborazione con Stramilano - si sposa con il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, invitando i visitatori ad adottare stili di vita attivi. 
Il Kenya ha deciso di coronare la settimana di eventi che lo vede protagonista a Expo Milano 2015 con lo sport che da sempre vede protagonista questa nazione. 
Saranno presenti grandi campioni che hanno fatto la storia della corsa kenyana e mondiale. Alcuni saranno impegnati in gara, come il vincitore della Stramilano nel 2014 e 2015 Thomas Lokomwa; altri supporteranno i corridori con la propria esperienza, come il maratoneta Paul Tergat, oggi ambasciatore del World Food Programme, che sulle strade meneghine ha stabilito il record del mondo della mezza maratona (59:17) nel 1998. 
La “Family Run” – come è chiamata la gara amatoriale – prenderà il via alle ore 16 e si articolerà in un percorso di 3 chilometri, cui potranno partecipare fino a 2.000 persone. La “competitiva”, di 10 chilometri, è invece riservata a 1.000 atleti tesserati FIDAL o Enti di Promozione Sportiva convenzionati con la FIDAL, tesserati per società straniere affiliate alla IAAF. Avrà inizio alle ore 18. Per partecipare è necessario iscriversi online, entro il 7 settembre, sul sito www.stramilano.it : per la “Family Run” il costo è di 15 euro, mentre la “Competitiva” è di 20 euro; entrambe comprendono il biglietto speciale di ingresso al sito espositivo, a partire dalle ore 14.00. Tutti i partecipanti riceveranno il kit del perfetto “Kenya Expo” runner: maglietta, acqua, gadget.L’iniziativa vede, inoltre, la collaborazione della Federazione di Atletica kenyana Athletics Kenya, della Onlus varesina AFRICA&SPORT impegnata attraverso lo sport a sensibilizzare, coinvolgere e sostenere progetti di inclusione sociale-sportiva in Africa e della Federazione di Atletica Italiana FIDAL.(2/09/2015)

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