Editoriali

SOCIETA'

Sesso in cambio di assorbenti, il dramma delle adolescenti sulla costa

In Italia lo fanno per smartphone e vestiti firmati, qui le necessità sono altre

30-06-2018 di Freddie del Curatolo

Nella Contea di Kilifi molte adolescenti scelgono di elargire prestazioni sessuali in cambio di soldi per poter acquistare assorbenti, biancheria o prodotti per l'igiene intima. La triste conferma di questo fenomeno che non accenna a decrescere si è avuto pochi giorni fa ad un incontro organizzato per le adolescenti, durante il Winners Youth Enpowerment Day a Kanamai.
Le ragazze chiamate a raccontare le loro esperienze con l'altro sesso hanno parlato di richieste continue quotidiane da parte di adulti nei loro confronti, specie sulla strada del ritorno da scuola. Richieste che spesso trovano soddisfazione, dato che la ricompensa permette loro, in estremo stato di povertà e con le normali esigenze di adolescenti che ormai accedono più facilmente all'informazione, anche tramite internet, di acquistare beni di prima necessità. Tanto che alcuni compaesani, che già sanno di cosa hanno bisogno, si presentano direttamente con assorbenti, biancheria intima ed altri generi non eccessivamente costosi ma dannatamente necessari per le ragazzine.
Putroppo niente di nuovo sotto il sole, a differenza del mondo occidentale, dove le ragazze (spesso, come si è visto dalle cronache, anche di buona famiglia) sono allettate ad offrire i loro favori in cambio di telefonini o vestiti firmati.
Ma quando si parla di Africa, sembra sempre di affrontare temi che si riferiscono a gente selvaggia, sprovveduta che abbisogna di insegnamenti delle "buone maniere" da parte di noi "mzungu".
E' la vecchia storia del vicino di casa che critica quello che succede nella famiglia che abita sullo stesso pianerottolo (il figlio che si fa gli spinelli, la sorellina minorenne che frequenta uomini adulti, la moglie con l'amante e via discorrendo) senza sapere che nel suo nucleo famigliare la situazione è più o meno la stessa, e neanche peggiore.
La differenza è che chi continua a parlare di corruzione, di nefandezze e malcostumi in Kenya lo fa con quella disarmante commiserazione, come se arrivasse dal pianeta Castopur, dove tutto è lindo e perfetto.
Oppure con quella buona dose di razzismo che evidentemente lo ha portato nel Continente Nero quando ancora se ne poteva fare uso e quasi vantarsene. 
Oggi la realtà è un'altra, la preoccupante diseguaglianza sociale ed economica che porta a situazioni che non possono essere definite "scandalose", sono semplicemente dolorose, perché un mondo che non ha rispetto per i propri figli e governi che non fanno nemmeno il minimo indispensabile per la propria gente,  continueranno a far proliferare abitudini che ci sono da sempre, con l'unica (desolante) differenza che oggi quasi tutti i media e i tanti avvoltoi della comunicazione, sono lì a parlarne solo per il proprio tornaconto, e non per cercare di sensibilizzare ed aiutare il prossimo.

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