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La stampa locale stravolge i discorsi dell'Ambasciatore

Ecco i veri argomenti toccati da Magistrati nell’incontro di Malindi

19-03-2009 di redazione

Siamo più abituati a vedere certe cose sulla stampa italiana, ma bisogna tristemente notare che anche i giornalisti kenioti hanno imparato l'arte di confezionare il "titolo forte" e la notizia che colpisca. Quando poi c'è da sparare sugli italiani di Malindi, qualcuno non esita affatto, e da Nairobi esultano. Ecco come l'incontro di mercoledì scorso a Malindi tra l'Ambasciatore italiano in kenya, Pierandrea Magistrati e la comunità italiana (una settantina di persone, quasi tutti residenti) è stato mal riassunto da Daniel Nyassi, il corrispondente per la costa nord del quotidiano locale "Nation".
Già il titolo: "L'Italia investigherà sui crimini sessuali" è fuorviante. Non è uno "scoop" riportato dal rappresentante del Governo italiano a Nairobi, ma si tratta di una vaga risposta a una richiesta in tal senso di un italiano che chiedeva l'aiuto delle forze dell'ordine italiane per collaborare a Malindi su svariati temi. "E'possibile, perchè no - ha detto Magistrati - è successo anche in passato per alcuni soggetti e per i pedofili".
L'articolo così attacca: 
Ufficiali dei servizi segreti italiani potrebbero essere stanziati a Malindi per investigare sui loro connazionali coinvolti in crimini sessuali. Il governo italiano sarà "molto severo" con i suoi connazionali coinvolti nella pedofilia, ha messo in guardia l'ambasciatore P.A. Magistrati.
In realtà L'ambasciatore non ha annunciato niente del genere, ha solo risposto in maniera generica a chi gli ha chiesto un parere sull'invio di agenti "segreti" per stanare i pedofili. Poi Nyassi aggiunge che L'avvertimento è stato causato dall'allarme di NGO e di privati dato chei casi di italiani coinvolti nella pedofilia sono in aumento nella costa nord. Questo non è stato detto affatto, durante l'incontro. Ci sono anche simpatici calambour, secondo Nyassi, ad esempio, Malindi è denominata "Little Milan". Ma chi l'ha detto? Da dove arriva questa notizia? Casomai propenderemmo per "Little Milano Marittima", o "Little Sanremo" (tra poco avremo anche il Festival...), ma "Little Milan", che vuole suonare un po' come la "Little Italy" di New York... Il cronista del Nation ci informa anche che nelle ultime due settimane, alcuni italiani sono stati arrestati e incolpati di crimini per droga e pratiche sessuali con ragazze minorenni. E anche questa è un'informazione errata, non risulta nè a noi nè alla polizia che sia così, c'è soltanto un italiano in attesa di giudizio e la comunità malindina sta facendo di tutto affinchè si pervenga a un processo giusto e non inquinato. Non risulta nessun italiano coinvolto in fatti di droga. Si chiude con le tasse, che poi era il vero argomento della serata, quello che ha portato via il maggior spazio: L'ambasciatore ha detto agli italiani che devono pagare le tasse di ville private e cottage. Informazione totalmente inesatta, come riportato in anteprima giovedì proprio dal nostro portale: L'ambasciatore ha detto che solo chi affitta la propria casa a terzi dovrà pagare le tasse, se si raggiungerà com'è auspicabile un accordo con il Governo keniota. Gli altri non la devono pagare. Grazie Nation, una volta tanto non ce la dobbiamo prendere con la stampa italiana ma con i colleghi locali! Purtroppo in questo Nairobi sta diventano "Little Rome".(21/03/2009)
 
Ecco i reali argomenti toccati dall’Ambasciatore nel suo incontro Malindino.

TURISMO: "L ’anno scorso sono passato da Malindi nel pieno di una situazione catastrofica per il turismo, con un calo del 90% delle affluenze. La situazione è migliorata anche se non è ancora soddisfacente, 
Insieme con il Ministro del Turismo Balala abbiamo operato un grosso sforzo per rilanciare il turismo sulla costa keniota, attraverso una serie di iniziative. La Farnesina ha anche migliorato le informazioni riguardo al Kenya, non segnlandolo più tra i luoghi più pericolosi del mondo. Ad oggi qui non c’è nessun problema, le zone sconsigliate non sono zone turistiche, si parla degli slum di Nairobi e della periferia della Capitale.
Najib Balala ha speso molti soldi e li ha spesi bene. Io ero al Kenyan Week lo scorso settembre a Milano, è stato un bel successo, incoraggio il ministro a fare ancora di più, come in questi giorni alla Maratona di Roma. L’ambasciata per l'occasione ha dato una mano ed ha elargito i visti gratis per gruppi folkloristici keniani ed altri artisti. Ora il turismo viene però colpito dalla crisi economica mondiale, la gente è restia a spendere soldi per le vacanze. Speriamo che la crisi si evolva positivamente in tempi brevi".
SICUREZZA: "Sono intervenuto ad altissimi livelli personalmente, anche col Ministro Sai Toti, per far capire che è anche e soprattutto nell’interesse dell’economia keniota, garantire la sicurezza delle comunità straniere presenti sulla costa, di cui quella italiana è la più corposa. La delinquenza accresce a causa della povertà, a Nairobi aumentano le persone che vivono sotto la soglia di un euro al giorno per i propri fabbisogni.
PEDOFILIA E CRIMINI SESSUALI: Ci sono state polemiche, incomprensioni anche a seguito di articoli e lettere. L ’Ambasciata su questo argomento è estremamente dura. Non si deve infangare la reputazione di Malindi ma è estremamente difficile quando si è in presenza di flussi turistici notevoli, poter identificare qualcuno di questi signori. Noi appoggiamo tutte le iniziative per la lotta a questo spregevole fenomeno, che non bisogna confondere col turismo sessuale. Allo stesso tempo mi rallegro con l'associazione MWTWG che ha accolto la campagna di sensibilizzazione per i turisti. Sappiamo bene che qui ci sono io "beach boys" e "beach girls" che spinti dalla povertà si rendono accattivanti, sappiamo che quando si arriva a livelli di povertà come quello attuale di parte della popolazione del Kenya, tutto si amplifica.
Aggiungo che l’Ambasciata ha sempre tutelato, nei limiti del possibile, i nostri connazionali che sono stati incriminati ingiustamente per reati che sarebbero stati gravissimi. Come Medardo Caretta, che mi ha mandato lettera di ringraziamento".
COMITES: Ho captato che all’interno del Comites (Comitato degli Italiani all'Estero) le problematiche della costa devono essere maggiormente rappresentate, così abbiamo deciso la sostituzione di tre membri del consiglio che cederanno il posto a un malindimo, uno di watamu e uno di diani. Spetterà a loro farsi portatori delle istanze dei cittadini italiani che qui soggiornano. A questo punto la costa è ben rappresentata.

TAGS: Ambasciatore MalindiConsolato MalindiAmbasciata Kenya

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