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Donatella, 15 anni a Malindi da "Masai italiana"

TRA MALINDI, SAFARI E CONSIGLI PER LE VACANZE

13-11-2014 di redazione

Per tutti ormai è "Donamasai", dove Dona è il diminutivo di Donatella (Crispino, sicula di Siracusa) ma suona bene anche come "donna".
Perché lei da 15 anni vive a Malindi ed è di fatto una "masai bianca". Ha sposato John e adottato Salomon, un ragazzino del suo villaggio nel Maasai Mara.
La passione l'ha portata innumerevoli volte a scoprire quella terra meravigliosa e di conseguenza anche la savana più prossima a Malindi, lo Tsavo Ovest. Oggi con John organizza non solo safari ovunque in Kenya, ma anche le vacanze a chi vuole essere trascinato dalla sua passione e illuminato dalla sua conoscenza. Un modo diretto, umano e vero di calarsi nel ruolo di anfitrione che ne fa un personaggio davvero unico.
Mi sono trasferita lasciando tutto cio’ che avevo, carriera compresa in una azienda petrolifera - racconta Donatella a Malindikenya.net - per abbandonare la quantità e godere della qualità dell'esistenza.
Il clima, la vita semplice, i sorrisi, i colori, gli odori, e non per ultimo l'amore.
Proprio come la celeberrima canzone di Freddie "Per colpa di un maasai", che ho sposato nel 2001.
E con il quale ancora oggi, a discapito di chi dice che le coppie miste non durano, sono sposata e felice". E' vero, quello di John e Dona è un incontro di quelli che solitamente vengono dileggiati e su cui si scommette "dureranno l'arco di una vacanza". E invece...
"L'ho conosciuto solo il secondo giorno della mia prima volta in Kenya - racconta la masai siciliana - Certo, non e’ perfetto lui, e non lo sono neanche io (forse??!!), ma dopo il colpo di fulmine si è creato un grande affiatamento nel mandare avanti i nostri progetti e la voglia di creare ancora qualcosa ci da la spinta e la voglia di continuare sempre uniti. Quindi i presupposti per restare in Kenya e a Malindi in particolar modo ci sono tutti. Lavoro di mio marito compreso. E poi come dimenticare che questo e’ il paese che mi ha regalato un figlio ?
Un figlio adottato nel 2005 e nato nel villaggio di Amboseli di mio marito. Si.., oggi ho due maasai in casa. Ve la immaginate una casa con due masai e una sicula?" Piano piano (anzi "pole pole") con l'ambientamento e l'aiuto di John, Donatella si è inserita nel contesto africano imparando a rapportarsi con un mondo completamente diverso ma dal fascino unico. 
"Il mio primo contatto con il mondo lavorativo in Kenya e’ stato poco leggero - ammette Donatella - un locale che comprendeva bar, ristorante e discoteca sulla centralissima Lamu Road e che teneva impegnatissimi me e mio marito.
Poi l’arrivo dei primi amici e i primi safari. Chi meglio di un maasai conosce la savana?
Ed ecco che mentre John veniva richiesto sempre di più da tutti come guida safari, io restavo al locale a ‘’faticare’’ giorno dopo giorno. Da qui la decisione di cedere l'attività e di aprire l’agenzia che abbiamo chiamato "Donamasai" per organizzare safari ed escursioni. Mio marito ritornando a ‘’casa’’ , la sua savana, è rifiorito ed io con lui".
Una nuova vita a contatto con la natura e le cose semplici e vere dell'Africa, tenendo il giusto contatto con la Malindi italiana che non è solo lavoro, ma anche la possibilità di crearsi amicizie e soprattutto trasmettere la passione per il Kenya a moltissime persone. Tanto che oggi Donatella è una delle residenti più conosciute di Malindi, il suo sito è molto visitato ed il suo gruppo su Facebook conta più di 5000 iscritti.
"Personalmente - spiega Donatella - cerco tutti i giorni di convincere chi ha interesse a fare il tanto sognato viaggio in Kenya che è il posto dove corpo e mente ne possono ricevere solo vantaggi. Qui la vacanza rigenera. Si ritorna ad assaporare e ad apprezzare i veri valori della vita che purtroppo in occidente si son persi. Qui spesso senti di persone attempate che dichiarano di sentirsi rinati e di non avere più gli acciacchi che invece nel loro paese lamentavano. Pare che qui anche le minori malattie riescono a sparire dal corpo anziano di chi con una pensione decide venire a svernare.
Ed è qui che i giovani mi confessano spesso che la loro vita, di cui in Italia avevano quasi perso il senso, è realmente una vita meravigliosamente comoda. E’ qui che ci si rende conto che, crisi o non crisi, in fondo e di fondo c’è una reale incapacità di apprezzare ciò che si ha in occidente.
L'esigenza del non accontentarsi. E’ qui che cuore e occhi cominciano a capire che la vita è una e che va vissuta al meglio. E’ tutto cio’ che quasi giornalmente faccio e’ proprio confermare e affermare quanto appena sopra detto. E devo dire che in tanti riescono a credermi e si affidano nel farsi portare a spasso tra le vie più vere del Kenya, per vivere appieno la vera Africa. Quella che purtroppo e spesso i turisti non vedono perchè rinchiusi negli ovattati villaggi della costa. Splendidi resort, per carità, ma dove spesso si entra e si esce da turisti e non da viaggiatori. Ma per fortuna ultimamente vedo una percentuale maggiore di chi si affida ad un fai da te, per vivere l’Africa".
E questo accade anche per merito di personaggi come Donamasai.
La ricetta? 
"Vivere l'Africa, le sue verità e tutte le sue contraddizioni, giorno dopo giorno in questi 15 anni. Rispetto per la vita, per la natura, per gli animali. E sicuramente, tanto rispetto per il creato e per il Paese che mi ospita che mi ha regalato questa nuova meravigliosa vita".

TAGS: Donatella CrispinoDonamasaiDonatella Kenya

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