Reportage

REPORTAGE

Sulle tracce dei Bracconieri (prima puntata)

Voi, l'insospettabile crocevia dell'avorio

25-01-2012 di Freddie del Curatolo

Non diresti che è un crocevia del contrabbando.
Voi è adagiata tra colline solitarie ed improvvise rocche, con i piedi in savana e le ginocchia sulla Mombasa-Nairobi, la statale dei camion.
Se fosse una donna, potrebbe avere i tratti somatici di quelle sudamericane d’altura, un po’ contadina india un po’ stregona maya, ma non abbastanza guerriera da creare scompiglio e libertà. 
Sempre battuta dai venti e dal passaggio degli eventi, tiene i colori dell’Africa all’interno di un composto mercatino scosceso, dove tutto è accomodato e accomodante. 
Persino il capolinea dei matatu non è chiassoso come in ogni altro borgo di queste parti. 
Basta passare da Mariakani o da Mtito Andei, per accorgersi della differenza. 
Per non distrurbarti, qui la gente quasi non ti sorride nemmeno. 
Il mzungu è cosa rara, è un alieno che non scende mai sulla terra. 
Lo si vede sfrecciare sulle astronavi da safari, intabarrato in completi color cachi e seminascosto da cappelli a larghe tese e occhiali da sole. 
A lui non interessa la vita di Voi, la gente che vive in salita e discesa, che beve kenya coffee al Gloria Cafè.
Al mzungu da sempre importa degli animali, vuole vedere il leone, l’elefante. 
Un tempo li cacciava e ne esibiva fiero i corpi morti.
Oggi li protegge e, anzi, sembra dare la caccia a chi vorrebbe portarsi via la pelle del re della savana o le preziose zanne del pachiderma. 
Strani questi bianchi. 
Allora ti guardi intorno e cerchi l’occhiata complice di chi non ha mai cambiato idea. 
L’animale può essere pericolo o fonte di sopravvivenza.
A volte anche entrambe le cose. 
Cerchi nelle pieghe della cittadina il senso di questo pericolo, la stretta esigenza di sopravvivere. 
E’ nascosta, coperta come in questi giorni il grande cielo africano di queste parti.
Velato di una tristezza in più, che offusca la luminosa ineluttabilità della storia del Continente Nero. I bracconieri hanno ucciso un aiutante del parco dello Tsavo Est e ferito gravemente una delle guardie scelte del Kenya Wildlife Service.
“Sono qui, sono nascosti tra noi – assicura Dominic Wambua, Senior Warden di Tsavo Est – si spostano, vanno e vengono. Impossibile dargli la caccia in maniera costante. Il nostro nucleo investigativo lavora in collaborazione con la polizia di Voi, ma quando ne avvertiamo la presenza all’interno del parco, tocca a noi rischiare la pelle, lo scontro a fuoco”. 
Gli uomini di Wambua sono stati addestrati per riconoscere il mal di denti della giraffa, per prevedere il crollo di un ponticello e preparare il guado alternativo. 
Vivono nella natura e della natura selvaggia prendono le difese. Ma all’occorrenza imbracciano il fucile per difendere loro stessi e il parco dalla bestia più pericolosa di tutte. L’uomo. 
“Si spostano nella notte, lasciano grosse automobili ad attenderli fuori dallo Tsavo e partono con la caccia all’elefante – spiega il boss Wambua - Sono in tanti, devono agire in fretta, prima dell’alba. 
Devono trasportare zanne pesanti di là dalla riserva e caricarle sugli automezzi.
Sono quasi tutti somali, o Pokoth. 
Facile pensare dove si procurino le armi. 
Sono quasi tutti al soldo degli asiatici che sbarcano a Nairobi in cerca d’avorio”.
Se poi pensi a quel che ne faranno, oggettistica preziosa kitsch per le loro ville, ti viene ancor più il voltastomaco.
Nell’ufficio di Wambua, un palazzotto rivestito di Galana in mezzo al niente dell’Africa, si respira preoccupazione ma anche abitudine a battaglie quotidiane per conservare uno dei grandi patrimoni di questo Paese.
Anche per il bene del turismo. “Ci tengo a precisare – dice ancora Wambua – che per i turisti che arrivano allo Tsavo Est, non c’è alcun pericolo. 
I bracconieri non hanno alcun interesse a farsi vedere o ad attaccare le persone. 
Si muovono a piedi e mai di giorno, evitano le vicinanze dei campi tendati o dei lodge perché sanno che sono sorvegliati. I vostri connazionali ogni anno premiano in massa il nostro lavoro e sono sempre i benvenuti”. 
Magari, se lanciassero qualche bottiglietta di plastica o fazzoletto usato in meno sotto le acacie o sulle sponde del Galana river, sarebbe meglio…

TAGS: Bracconieri KenyaVoi avorioReportage bracconaggioLeni Frau

I primi dati del 2015 trasmessi dall'organizzazione "Tsavo Trust" sono significativi e confortanti: nei primi sei mesi dell'anno nessun elefante è stato ucciso.
I bracconieri non sono riusciti a prelevare le preziose zanne da nessun esemplare, e la savana del...

LEGGI TUTTO

Il Kenya Wildlife Service dai giorni scorsi ha un nuovo rivelatore per scoprire i bracconieri.
Si tratta di un...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

L'ultimo sequestro, avvenuto ieri in Vietnam, di cento chili di corna di rinoceronte provenienti dal Kenya, riporta alla triste attualità il contrabbando legato alle specie protette della savana africana.
La battaglia contro i bracconieri che uccidono elefanti procede con risultati anche...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Quest'anno Freddie del Curatolo ha scelto i bambini come pubblico per raccontare le sue storie di Kenya, tra natura, solidarietà e momenti divertenti.
Sono le scuole elementari, particolarmente le quarte e le quinte, ad ascoltare i racconti che partono dai...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La tristezza è grande per gli appassionati di savana che, dopo tanti safari, avevano imparato a riconoscerlo.
Satao II, uno dei pochi elefanti dalle zanne giganti rimasti in Kenya, i "big tuskers" (secondo le stime ce ne sarebbero non più di...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Matilde Calamai, autrice toscana con il Kenya nell'anima, torna in libreria con un nuovo romanzo, dal titolo "Moran". 
“Molte delle mie opere parlano dell’Africa, il mio posto dell’anima, a Mama Africa ho dedicato poesie e pennellate di sensazioni. Ho scritto un...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Wide Satao, il mitico elefante di oltre quarant'anni, conosciuto dai rangers, dalle guide esperte e dagli appassionati frequentatori dello Tsavo Est per le sue enormi, incredibili zanne, è stato salvato dalle grinfie dei bracconieri e riportato alla vita, dopo che...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La lotta al bracconaggio e il bando internazionale dell’avorio stanno dando i loro frutti: in tre anni il numero di elefanti in Kenya è aumentato quasi del 15 per cento (14,7 per la precisione).
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Una serata di racconti sul Kenya e sull'etnia Mijikenda questo martedì a Figino Serenza in provincia di Como.
Con ingresso gratuito, nella splendida ed elegante cornice di Villa Ferranti, sede della biblioteca comunale, il direttore di Malindikenya.net presenta "Il Viaggio dei Mijikenda...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Elefanti in trappole. 
Sembra una cosa impossibile, ma purtroppo non lo è. 
Una delle conseguenze della campagna in corso, per negare ai bracconieri l’uso delle armi da fuoco, e stata quella di indirizzarli all’uso dei metodi tradizionali, andati in disuso...

LEGGI TUTTO IL CONTRIBUTO

Un altro appuntamento per l'Esilio Volontario di Freddie del Curatolo. Sabato sera sarà la volta di Marina di Carrara, dove risiede una vera "malata d'Africa", Tiziana Nicodemi titolare del Bagno Principe e del Ristorante Calasole, che già l'anno precedente aveva...

LEGGI TUTTO

La savana è la materia. 
E’ ciò di cui siamo fatti tutti e da cui tutti proveniamo. 
Non sono solo i mesozoici elefanti e le grottesche giraffe a ricordarcelo. 
Ce lo dicono le improvvise colline che sono frammenti della Rift...

LEGGI TUTTO E GUARDA LA FOTOGALLERY

Dopo la fantastica serata di promozione per il Kenya a Riccione, Freddie del Curatolo si prepara a tornare a casa sua a Malindi. 
Ma prima di partire, questa settimana in Italia si potrà assistere alle sue ultime tre serate pubbliche....

Nell'ambito della campagna contro il bracconaggio e il traffico illegale di ogni feticcio animale in Kenya, oltre alla tutela dell'ecosistema, vale la pena ricordare che da un po' di tempo la legge keniana è molto più severa e intransigente con...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Il Kenya portato in una scuola italiana dagli "Amici dello Tsavo". 
E’ stata una lezione di quasi due ore , ascoltata con interesse e passione dai ragazzi della Scuola Media Enrico Fermi di Fagnano Olona, in provincia di Varese.
Accompagnati...

"Desidero esprimere la mia gratitudine a tutti gli amici e lettori italiani - troppi per riuscire a farlo individualmente - per l'ondata di solidarieta', affetto e amicizia che si e' riversata su di me e su mia flglia Sveva da...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO