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MALINDI

Cappella portoghese e cimitero in restyiling

La storia della Malindi europea inizia qui

05-10-2016 di redazione

Tra il baobab e la punta di Vasco Da Gama, sormontata dall'enorme monumento di pietra eretto in onore del navigatore lusitano, sopravvive la storia della prima Malindi europea.
Una storia che in questi giorni il Museo di Malindi sta ripulendo dalle ingiurie del tempo e dalla noncuranza delle odierne generazioni.
La cappella portoghese e il cimitero sono in restauro e abbellimento.
E' già stata approntata una pavimentazione in galana e anche le colonne d'ingresso saranno restaurate, così come il tetto in makuti del luogo in cui San Francesco Saverio disse messa in suffragio dei marinai periti nel lungo viaggio verso le Indie.
La storia del cimitero sorto di fianco alla Cappella è più recente. Infatti il luogo in cui i primi marinai (si dice quelli morti per un'epidemia di peste scoppiata a bordo, dopo aver lasciato il Mozambico) furono seppelliti era molto più vicino al mare, che in 500 anni si è ritirato di almeno duecento metri. L'attuale cimitero invece raccoglie i resti dei primi inglesi di stanza a Malindi, dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento. Pedine dell'Impero Britannico che avevano varie mansioni di comando e coordinamento, e che trovarono la fine del loro percorso terreno sulle rive dell'Oceano Indiano. All'interno del cimitero, c'è un giovane tuttofare che accoglie i turisti e spiega loro per sommi capi la storia del sito che rimane una delle poche attrazioni "archeologiche" e storiche di Malindi.

TAGS: Cappella portoghese MalindiMalindi cimiteroPortoguese Chapel Malindi

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