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Silvia Romano viva a Natale e poi venduta

Vertice a Roma tra servizi italiani e kenioti

12-07-2019 di Freddie del Curatolo

Chi ci legge da tempo sa bene che sulla triste vicenda di Silvia Romano, la volontaria rapita il 20 novembre dell'anno scorso a Chakama, nell'entroterra di Malindi, abbiamo scelto la linea del silenzio e di scriverne solo quando le notizie arrivano da fonti certe (che, attenzione, non significa abbiano la verità in mano, ma di sicuro non "sparano nel mucchio" sperando di azzeccarci, non sono pagate da nessuno per parlare e hanno nomi e facce) ed istituzionali o da testimonianze considerate attendibili raccolte da noi in loco e verificate.
E soprattutto attinenti alla risoluzione del caso e non sfrucugliatrici del contorno, per quanto piccante e "cliccabile" possa essere.
Fin dai primi giorni dopo il rapimento, in forza di questa etica e delle nostre fonti, abbiamo scritto che quasi certamente il suo rapimento non era un atto di terrorismo ma risultato dell'azione di una banda di criminali comuni. Questo fatto oggi è stato confermato durante il vertice che si è tenuto a Roma alla presenza del Procuratore nazionale keniano Noordin Haji, dal Comandante dei Ros e da altri rappresentanti della sicurezza italiana e keniota.
Non solo, dal vertice di Roma sono trapelate altre notizie di cui eravamo a conoscenza e che sconfessano molti degli inutili arzigogoli e congetture sparate da certi media in questi mesi di silenzio: la ragazza era viva fino almeno a Santo Stefano, successivamente sarebbe stata ceduta ad un'altra banda di criminali, di cui però si sarebbero perse le tracce.
Quello che non è ancora dato sapere è se sia partita successivamente una trattativa che poi di colpo si sarebbe fermata o se ci sia stato qualche altro evento inaspettato. Ma qui, con la coerenza che sapete, ci fermiamo e lasciamo speculare chi è bravo e capace a farlo.
Le notizie ineluttabili sono che a Nairobi il 29 luglio inizierà il processo a due dei componenti della banda originaria che ha rapito Silvia e che probabilmente cadrà l'ipotesi di "terrorismo" come da fascicolo aperto dalla Procura di Roma..
Nelle prossime ore potrebbero emergere altri particolari usciti dal vertice romano, ne potrete leggere anche sui quotidiani italiani.

TAGS: silvia romanorapimento kenyaistituzioni kenya

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