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Turisti: 10 consigli da seguire per le vacanze in Kenya

Ad agosto previsto l'arrivo di centinaia di italiani sulla costa keniana

30-07-2018 di redazione

Nei prossimi giorni, complici le ferie italiane, in Kenya ed in particolare sulla costa tra Malindi, Watamu e Mambrui, arriveranno molti turisti italiani.
Alcuni sono già avvezzi essendo assidui frequentatori del Paese, ma molti saranno alla loro prima esperienza in Africa o comunque in Kenya.
Ecco dieci regole che conviene seguire per trascorrere la propria vacanza senza inconvenienti. 

1. Ricordatevi che il Kenya è un Paese straniero, una giovane Nazione del continente africano con storia, leggi, abitudini e cultura molto diverse dalle nostre. Non pensate mai, nemmeno un minuto, di essere in Costa Smeralda, a Formentera, a Rimini o Lignano Sabbiadoro.

2. Portate sempre con voi il Passaporto, e non una semplice fotocopia. Se avete intenzione di guidare, oltre ad essere consci che in Kenya c'è la guida a sinistra come in Inghilterra, dovete essere dotati di patente internazionale. Le cinture di sicurezza in Kenya sono obbligatorie anche per i passeggeri dei sedili posteriori. 

3. Se prendete un boda-boda, le moto-taxi, prendetele singolarmente anche se il conducente vi dice che ci potete salire in due o tre persone contemporaneamente. Spenderete qualche euro in più, ma sarete nella legalità. Il conducente dovrebbe avere il casco, ma se non lo ha fategli presente che in caso di stop da parte della polizia, sarà lui il colpevole e non voi. NON IMPORTA se i locali salgono in 4 su un boda-boda e nessuno li ferma, o se loro girano sulle moto senza casco. Diciamo che con i propri connazionali, che spesso non avrebbero i soldi per pagare eventuali multe e finirebbero direttamente in prigione, le forze dell'ordine sono più indulgenti. Ma noi siamo stranieri in questo Paese e abbiamo (sulla carta) molta più disponibilità economica di loro. Non dimenticatelo mai.

4. Rispettate sempre le persone e ponetevi in maniera gentile con loro. La lingua può essere un motivo di malinteso. Proprio per questo non significa che vi possiate fidare ciecamente di chi parla italiano. In Italia difficilmente diventereste amici di uno straniero che conoscete da mezza giornata, solo perché parla la vostra lingua. Applicate la stessa regola anche in Kenya, tanto più che gli stranieri siete voi e spesso chi parla italiano, specie se si tratta di "beach boy", lo fa per mestiere. Siate cordiali ma naturalmente diffidenti, facendovi guidare dal buon senso, piuttosto che dall'entusiasmo che vi dice che "in vacanza è tutto bello".

5. Sulla costa del Kenya c'è una significativa minoranza mussulmana, è consigliabile una certa morigeratezza nel modo di vestire. E' assolutamente vietato il topless in spiaggia o durante il bagno. Eccessive effusioni, anche solo "petting" possono essere punite dalla legge.

6. Chiedete sempre la ricevuta per ogni acquisto che fate, specialmente se pagate anticipatamente o date una caparra per safari, automobili a noleggio, appartamenti o altro.

7. In Kenya è vietato raccogliere conchiglie, coralli ed ogni altro genere di fossile, carapace o altro dal mare o dal litorale, assolutamente proibito possedere avorio o oggetti ricavati da animali di qualsiasi tipo. Ci sono alcuni negozi e bancarelle abilitati a vendere oggetti ricavati da animali di terra o di mare, e anche conchiglie. Nel caso vi devono rilasciare una ricevuta che rechi il nome o il timbro del rivenditore. Nel caso di acquisto di conchiglie o anche di frutta, per poter viaggiare al ritorno con questi articoli, bisogna avere una ricevuta dell'ufficio d'Igiene locale (Health Office) che ha controllato la merce.

8. Evitate accuratamente di comunicare a chicchessia la data esatta della vostra partenza. E' buona regola (come raccomandato dalla Prefettura della Contea di Kilifi) non dare troppi particolari alle persone conosciute da poco sulla vostra locazione e sulla data e le modalità di ritorno in Italia. La maggior parte delle rapine e dei furti che avvengono durante l'alta stagione (fortunatamente non molte, ma ci sono) avvengono proprio a ridosso della partenza e spesso gli autori sono persone a cui si è dato questo genere di confidenza.

9. Nel caso di incontro con una persona con la quale avete un rapporto affettivo o sessuale, cercate di essere chiari fin dalla prima volta che si tratta di un incontro occasionale. Nel caso gli incontri proseguano nel corso della vacanza, oltre a seguire i consigli di cui al punto 6, evitare di farsi soverchie illusioni. In Kenya la prostituzione è legale perché non esiste sfruttamento diretto del mercimonio del corpo. Non ci sono "ruffiani" ma le persone sono libere di gestire la loro professione. Proprio per questo spesso non si presentano come tali, ma come possibili amici e compagnie. Questo può spiazzare chi è abituato alla figura della prostituta o del gigolò propria della cultura europea.

10. Il Kenya è uno splendido Paese, ma anche una delle Nazioni mondiali con il più alto livello di corruzione. Nel caso foste vittima di una richiesta di "mancette" per qualcosa che non avete commesso o per una situazione in cui siete certi di non essere colpevoli, non fatevi prendere dal panico.
Fatevi tranquillamente condurre alla stazione di Polizia, se questa è la "minaccia" e sappiate che per legge prima di essere eventualmente incarcerati avete diritto alla presenza di un rappresentante legale. Portate sempre con voi il numero di telefono di una persona di riferimento in loco che possa aiutarvi o assistervi davanti alle forze dell'ordine. Il Consolato Onorario Italiano di Malindi è sempre disponibile ad aiutarvi.
Nel caso foste invece in contravvenzione, sappiate che la legge keniana prevede di presentarsi davanti a un giudice per esporre le proprie ragioni, e sempre una sanzione pecunaria alternativa alla detenzione, così come prevede da subito la libertà provvisoria su cauzione.

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