L'angolo di Freddie

SATIRA

Basta lamentarsi! A Malindi è tutto fantastico

La risposta del residente entusiasta al connazionale che qui "vive male"

08-10-2017 di Un lettore

La pubblicazione, domenica scorsa, della lettera aperta del (presunto) residente italiano a Malindi, piena di lamentele e considerazioni negative, ha ricevuto tante critiche ma anche qualche plauso.
Malindikenya.net è un sito democratico e aperto a tutte le idee e agli argomenti che riguardino il Kenya e le sue comunità (specialmente quella italiana).
Quindi siamo ben lieti, oggi, di pubblicare la lettera di un connazionale che si definisce “entusiasta”.

Se a Malindi non stessi bene, non ci verrei.
Non sono mica masochista, io. 
Semplicemente metto le cose sulla bilancia e qui lo sapete come sono precise le bilance.
Sono quelle di una volta, con i pesi di bronzo e non sbagliano mai.
Un chilo di pomodori, è un chilo di pomodori.
E così per tutte le altre cose (tranne il pesce).
Da una parte io ci metto il clima, il mare, il sole, l’aria buona, i ritmi di vita rilassati, la savana a due passi, la gente semplice che sorride, i bambini che ti salutano festosi, le ragazze che ti salutano interessate.
A Malindi è tutto meraviglioso, tranne le persone che si lamentano.
Dall’altra, che mi pesa molto di meno, ci metto le zanzare (che infatti sono molto leggere), le mancette (che comunque alleggeriscono) e poco altro.
Quindi non ci penserei nemmeno un secondo a lamentarmi di questo posto.
E poi come fai ad essere negativo in una terra in cui ti guardi intorno e vedi gente che non ha nulla e sorride?
Ma io dico, se siete venuti qui ci sarà un motivo, o anche più di uno. 
O no?
O siete venuti qui perché avete i neuroni montati all’incontrario e dovete sempre e per forza vivervela male?
Per me Malindi è una meraviglia e ci sono tanti motivi per cui non la cambierei con nessun altro posto al mondo.
E invece pensate un po’, ci sono nostri connazionali che nel piatto pesante della bilancia ci mettono cose che invece dovrebbero stare in quello leggero. Ecco qualche esempio:

 
LA GENTE
Ma come si fa a vivere a Malindi e non amare la sua gente?
Eppure c’è chi si lamenta perché sono lenti…ma non è che sono lenti, sono riflessivi!
E poi non portano abbastanza il cappello, che aiuterebbe perché c’è tanto sole.
In più il caffè che bevono, quando lo bevono, non è espresso, è più leggero. 
Ho sentito anche chi si indigna perché quando ti parlano, molti di loro si mettono le dita nel naso.
A parte che siamo a casa loro, voi quando andate a casa di qualcuno criticate le abitudini che uno ha in casa propria? Piuttosto la prossima volta non ci tornate.
Ma non venire più a Malindi perché qualcuno si scaccola mi sembra eccessivo.

LE STRADE
C’è chi dice che il problema di Malindi sono le strade piene di buche.
A parte che in Africa una strada senza buche è come una palma senza noci di cocco, è come una donna locale col sedere piatto o un Kazungu col pisellino cinese.
E poi, guardatele bene, non sono buche! Sono opere d’arte!!!
Vi siete mai fermati ad osservarle da vicino?
Alcune sono più larghe, altre più profonde ed assumono le forme più strane.
 Ne ho vista una a forma d’Africa, un’altra che sembrava un leone. 
Sono come le nuvole, le buche di Malindi. Si spostano e cambiano dimensione e disegno.
E poi ci sono i dossi, i “bumps”, che sono divertenti. 
Specie quando non li vedi in macchina o non ti ricordi che li avevano piazzati proprio lì.
Tutte cose che mi riportano a quand’ero ragazzo e avevo la bicicletta “Saltafoss”.
Sì, perché a Malindi torni a sentirti giovane, e quando sei un ragazzo cosa te ne può fregare di una strada dissestata?

LA LUCE
Pensate che c’è gente che si lamenta perché ogni tanto manca la luce.
Intanto una volta in Kenya la luce manco c’era. 
E poi la sera non manca quasi mai.
Sarà una disgrazia se un giorno alla settimana manca la corrente elettrica? 
Te ne vai a giocare a pallone, vai al mare con gli amici, o anche resti a casa a leggere un bel libro. 
Che cosa devi fare di giorno che ti serve la luce?
Non hai neanche bisogno della lavatrice o della lavastoviglie che hai sempre qualcuno che ti lava i piatti o i vestiti!
E se devi lavorare…o hai il generatore, oppure chiudi il negozio e scrivi “torna subito”.
Ma niente, c’è chi continua a lamentarsi, perché è vecchio dentro e non riesce a tornare giovane nemmeno grazie all’Africa.

L’ACQUA
Anche l’acqua è un falso problema dei rompiscatole a tutti i costi.
A parte che ormai si sa che ogni mese manca l’acqua per quattro cinque giorni, quasi sempre nello stesso periodo. 
Ci si può organizzare, fai un po’ di provviste e via! 
Ci si compra una tanica più grande e se ne usa meno.
Ma che ci devi fare con l’acqua, che tanto non la puoi bere?
Di sicuro non morirai di sete per quei quattro o cinque giorni!

I PREZZI
Io ce l’ho con quelli che ti dicono che Malindi è cara, che tutto costa tanto.
Dipende da dove fai la spesa e da cosa mangi!
Ma cosa sei venuto a fare a Malindi se ti mancano il prosciutto crudo, il pecorino o i biscotti del mulino bianco? Qui il mulino sarà pure nero, ma un pacchetto di biscotti dei negozietti del centro costa 40 centesimi, la metà di quelli chimici dei discount italiani.
Ti dicono che per spendere poco devi mangiare sempre le stesse cose: falso!
La mia dieta malindina è molto varia e costa 25 euro alla settimana!
Lunedì mangio fagioli al cocco e samosa, martedì pesce taffi con patatine fritte, mercoledì pollo fritto e sukuma wiki, giovedì polenta e spezzatino al curry, venerdì chapati e salsicce, sabato riso pilao e salsa alla paprika. E con questa dieta, la domenica digiuno perché il corpo si purifica (nel senso che ho una bella cagarella salutare e bevo solo acqua tiepida e limone). 

I BEACH BOYS
Poverini quelli che dicono che non si può più passeggiare in spiaggia e andare a fare il bagno, che i beach boys ti assalgono. Magari una volta era così. Oggi i poveri beach boys sono talmente depressi che fanno fatica anche a salutarti, e a me capita di andare a consolarli e offrire loro una sigaretta.
Uno di loro l’ho anche preso in simpatia e l’ho portato a Mombasa dallo psicologo.

GLI ITALIANI
C’è chi dice che Malindi sarebbe molto più bella senza gli italiani.
A parte che chi lo dice, guarda caso, è sempre un italiano.
E poi all’estero si sa che gli italiani sono molto più uniti, cordiali, simpatici.
Da Trapani ad Aosta, da Lecce a Bolzano, che bello confrontarsi davanti a un buon caffè o assistendo a una partita di calcio. 
Mica come qualcuno che gli italiani li vuole vedere solo tramite un avvocato.
Allora, questi geni prima si lamentano perché ci sono troppi italiani, poi piangono perché i turisti non vengono più.
E la colpa è sempre e solo di Malindi.
Volete sapere una cosa?
Io invece sto bene in questo posto perché in Italia ormai di italiani ne incontri molti di meno!

TAGS: Malindi residentiMalindi italianiMalindi genteMalindi stradeMalindi elettricitàMalindi luceMalindi acqua

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