L'angolo di Freddie

SATIRA

Fughe di cervelli: anche Malindi è una meta

"...esemplari rari che hanno scelto, alla fine, di fuggire addirittura dal loro stesso cervello"

16-12-2009 di Freddie del Curatolo

BIOLOGI
Capire la vita attraverso la Natura, comprendere il linguaggio degli animali e diventare uno di loro per capire nel profondo la vita all'Equatore e quella degli italiani che in questo luogo hanno saputo attingere dal Regno degli Animali: dalla generosità degli avvoltoi, dall'altruismo della iena, dalla dolcezza del ghepardo, dalla bontà dell'ippopotamo e dalla saggezza del facocero. Vivere in prima persona l'esistenza di una pianta, dormendo ubriachi nell'incavo di un baobab, bevendo il mnazi dalla palma. Solo qui un biologo moderno può trovare le risposte essenziali al rapporto tra uomo e natura e tra stato vegetale e stato neuro-vegetativo. Metodo empirico, si direbbe. Non immaginate quanti famosi biologi si celano sotto le mentite spoglie di residenti che conversano per ore con un Frangipane o muovono la testa al ritmo di un varano, quanti insigni luminari sembrano semplicemente dei vecchi fulminati che si muovono con la lentezza del ragno e simulano l'acutezza mentale della rana toro.
FISICI NUCLEARI
Non si tratta di ricercatori alle prime armi, spesso sono attempati studiosi che amano mettere in pratica anni di teorie mai applicate. Testoni nucleari alla ricerca di altri “fisici”, nel senso di figure esplosive, di vere e proprie bombe. Spesso trovano i fisici che gli interessano e cercano di unirsi a loro in improbabili fusioni a caldo, non senza problemi. Infatti spesso i fondi a loro destinati non sono sufficienti e ogni tanto il risultato degli esperimenti non è soddisfacente, a volte prendono certe testate nucleari contro il muro... Spesso la ricerca ricomincia da capo. C'è chi si è arreso e ha scelto fisici non proprio nucleari, lasciando i centri di ricerca (ve ne sono due molto noti, in centro, aperti solo di sera) per studioli a casa propria. Ma c'è anche chi della ricerca ha fatto un vero e proprio stile di vita, tanto che la considera più importante delle scoperte stesse. 
PSICANALISTI
Arrivare in un luogo, perdipiù di un altro continente, e capire tutto dopo due giorni. Si tratta di cervelli superiori, persone dotate di una capacità di analisi e sintesi fuori dal comune (e in fatti sono ben lontani dal loro comune di origine). Arrivati a Malindi da poche ore, già stringono amicizia con personaggi locali che sono pronti (gratuitamente, s'intende...) a consigliare loro le migliori occasioni, l'albergo in cui soggiornare, le boutique meno care, i connazionali da frequentare, come cavarsi in fretta dagli impacci in cui loro stessi li hanno cacciati. Allo stesso modo dopo una settimana sono pronti ad acquistare terreni a prezzi che un italiano residente da vent'anni non spunterebbe nemmeno pregando in dialetto yemenita, troveranno la fidanzata che almeno venti connazionali sognavano di possedere e usciranno in un solo giorno dalla stazione di polizia, entrandoci però un paio di volte al mese. Dopo sole due settimane, gli psicanalisti in fuga potranno erudire loro stessi i neofiti di Malindi, sarà lo stesso rafiki locale con cui aveva stretto amicizia, a portarglieli...
INGEGNERI
Ci sono cervelli che vanno in fuga senza sapere di esserlo, poi arrivano in un luogo magico che, come per incanto, esalta le loro inaspettate potenzialità. E' il caso di camionisti, parrucchieri, giocatori d'azzardo, postini e fabbri che arrivati in Kenya hanno l'illuminazione: “ma io sono un costruttore edile!”. Altro che geometri o architetti, ma quali ingegneri! Questi cervelloni sono in grado di progettare, costruire e arredare la villa dei tuoi sogni in un batter d'occhio e in un buttar di soldi, e te la consegnano cancello in mano (le chiavi qui non si usano e le inferriate si staccano facilmente...). Menti italiane sopraffine qui trovano mani pronte a mettere in pratica le loro geniali intuizioni. Grazie a loro, gli studi sposano la pratica, i progetti diventano materia. 
Incredibile, una sola persona riunisce in sè almeno quattro diverse specializzazioni: geometra, architetto, ingegnere e paraculo! Che cervelli! 

Mimetizzati, incantati o in simbiosi con questo mondo, i “cervelli in fuga” dall'Italia costituiscono ormai una minoranza, sono inoffensivi e per loro stessa volontà (questa è la grandezza massima dello studioso) si sono trasformati in cavie per permettere a nuovi geni in arrivo di non fare i loro errori di percorso. Anche per questo noi ce li coccoliamo come si fa con una specie protetta, con esemplari rari che hanno scelto, alla fine, di fuggire addirittura dal loro stesso cervello.

TAGS: Fughe cervelli MalindiMalindi fuga

Non solo in Italia, ma anche in kenya quello appena passato è stato il weekend del grande rientro dalle vacanze.
A Malindi e Watamu si calcola che il 70% dei villeggianti stranieri in questi giorni abbia fatto ritorno in Occidente...

LEGGI TUTTO

Non abbiamo fatto a tempo, qualche giorno fa, a parlare di notizie finalmente obbiettive, positive e vere (non per forza trionfalistiche, per carità) sui giornali e riviste italiane, che arriva la stoccata dei soliti sensazionalisti di serie B. 
Stavolta è...

LEGGI TUTTO L'EDITORIALE

I servizi segreti della Gran Bretagna vengono considerati i più attendibili del mondo, specialmente in Africa, continente di cui conoscono molto bene dinamiche e risvolti. Dopo anni di avvertenze e di timori, da questo mese finalmente tutta la costa del...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La Corte di Malindi lo attendeva questa mattina, scortato dalle autorità, per poter esercitare l'ordine di non estradizione.
Il Giudice di Nairobi, a seguito delle investigazioni dell'Interpol, lo attenderebbe il prossimo 12 aprile per l'interrogatorio ufficiale.
Le istituzioni giudiziarie e...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Nei giorni scorsi la Giustizia italiana ha archiviato per sempre uno dei capitoli delittuosi più famosi della cosiddetta “Roma bene”, il massacro del Circeo.
Era il 1975 e due ragazze furono violentate e seviziate (una a morte, l’altra si salvò...

LEGGI TUTTA LA STORIA

Il Kenya è tra le mete più richieste dagli italiani per Natale e Capodanno.
Tra le destinazioni cosiddette...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Ieri in Kenya si celebrava il Moi Day.
Secondo un'usanza antica come la giovane repubblica keniota, che ha più o meno l'età di Barack Obama, il compleanno dei presidenti equivale a una "national holiday".
Per fortuna (o no?) il Kenya...

LEGGI TUTTO L'EDITORIALE

Il paradiso turistico di Malindi e Watamu che meglio abbina l’idea di vacanza a quella di relax, mare splendido e fuga dalla civiltà è senza dubbio Mayungu.
La sua equidistanza dalle due cittadine con i loro servizi, la rende facilmente...

LEGGI TUTTO

Come accade ogni volta (e per fortuna le volte sono ben poche, sulla costa keniana di media una ogni tre anni), ad un triste fatto di cronaca che riguarda un nostro connazionale, si abbinano paginate di luoghi comuni e di...

LEGGI TUTTO L'EDITORIALE

Il ritmo e le melodie del viaggio e l’impossibilità di volgere lo sguardo altrove, quando non è solo l’etica professionale a chiamarsi in aiuto al prossimo.
C’è tanto amore, tanta poesia e molta Africa, in “Anatomia del viaggio”, atipico “diario di bordo”...

LEGGI TUTTA LA RECENSIONE

Vivere in Kenya, per un occidentale, è innanzitutto una scelta.
Significa abbandonare la propria patria, allontanarsi dalle proprie radici, lasciare parenti, amici e abitudini che ci hanno affiancato sin dalla nascita.
Ma vivere in Kenya significa (e deve significare) anche...

LEGGI L'EDITORIALE COMPLETO

Fatalmente, dopo alcuni giorni in cui le granate di stampo somalo non fanno più risuonare la loro macabra eco nelle chiese di Nairobi o del Nord Est del Paese, è la costa keniota ad assurgere ai disonori della cronaca nazionale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Ti chiedono sapone e sigarette, come nei film. 
Chi conosce le carceri di Mtangani, sa bene che non c’è lungometraggio che possa raccontarle, senza lasciarti un senso di spaesamento e nausea. 
Senza rabbia, senza indignazione. 
Impotente schifo e basta.

LEGGI TUTTO E GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA

Quelli che sono arrivati a Malindi vent’anni fa in vacanza e non sono ancora ripartiti
Quelli che sono in Kenya da tre giorni ma hanno già capito tutto
Quelli che sanno come trattare con i neri
Quelli che a Malindi...

LEGGI TUTTO IL MONOLOGO

E’ bastato il ritorno di Beppe Grillo, e una precisazione di Flavio Briatore (che potete leggere qui), ed ecco di nuovo Malindi in prima pagina. La “solita” Malindi, quella di cui ci eravamo forse dimenticati.
Quale? Quella sotto...

LEGGI TUTTO

ARCHIVIO

Luglio 2008

Tutte le notizie del mese

di redazione


Strade in ottimo stato sulla costa.
Questa volta le strade, e particolarmente la Mombasa-Malindi, hanno tenuto bene durante la stagione delle piogge. 
Dalla stagione scorsa, quando il manto stradale è stato rifatto, non vi sono più tratti problematici con...

LEGGI TUTTO L'ARCHIVIO MENSILE