Mal d'Africa

MAL D'AFRICA

Il nostro Kenya, che ci ha reso migliori

in Kenya impari a lasciarti andare e rimanere nel "qui ora"

01-07-2016 di Ilaria Pattaro e Giulia Zorzenoni

Ci sono viaggi da cui non torni, sono quelli più importanti, quelli che ti cambiano, quelli che dopo non è più uguale. 
Dopo è diverso, tu sei diverso.
E sono i viaggi che ti racconterai più spesso, sorridendo, con gli occhi bagnati di emozione.
Dopo viaggi così, sei migliore.
E inizi a pensare e a fare un vero e proprio confronto tra ciò che ti offre un paese all'apparenza povero, ma ricco di valori, e ti rendi conto che l'Italia è un paese con più comodità, ma meno tempo per le relazioni e quelle poche sono di poco valore, tra la maggior parte degli italiani il buon senso non esiste più e facciamo molta difficoltà a comunicare, in Kenya il sorriso è d'obbligo e il saluto non te lo nega nessuno, in Italia ci sono molte persone dai piccoli caratteri, non sanno cosa vogliono dalla vita e vivono costantemente nel grigio, in Kenya nonostante le tante difficoltà, le persone conoscono i veri valori e sanno cosa vogliono dalla loro vita.
Ti rendi conto che lì provi un mondo di emozioni, dai un pesce ad una persona e quella persona sarà sazia per un giorno, ma se insegni a quella persona a pescare, lei si sazierà per tutta la vita.
Da qui la riflessione pensando all'italiano medio, la sua mente è come quest'acqua, quando viene agitata diventa difficile vedere, ma se le permetti di calmarsi la risposta ti appare chiara.
Se fai ciò che hai sempre fatto otterrai ciò che hai sempre ottenuto, qui in Italia il pensiero comune di fronte ad un problema o di fronte ad una situazione di disagio è l'attesa, ma solo gli sciocchi aspettano il giorno fortunato, in Kenya impari che ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare!
Un giorno, un ragazzo di Malindi ci ha detto: un perdente trova sempre una scusa, un vincente trova sempre una strada! 
E le emozioni non si scelgono, si provano e si donano!
Ci siamo proprio rese conto che un viaggio in Kenya è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un'altra realtà inesplorata che assomiglia al sogno.
Vedendo un'altra realtà capisci il significato di godersi la vita, rifletti sul miracolo della vita, mediti, ti liberi dallo stress e impari a prenderti cura degli altri. Sei circondato di cose belle e ringrazi la vita per i doni che ti ha dato. Impari a pianificare la tua giornata, svolgi il tuo lavoro con calma, una cosa alla volta, scegli uno dei tuoi tanti progetti e lo porti a termine.
Inizi così ad osservare il mondo con occhi nuovi, ti liberi della rabbia e impari a dire no e a goderti ogni singolo attimo.
In Kenya impari a lasciarti andare e a rimanere nel "Qui ed Ora", ti insegnano la loro filosofia di vita, ovvero percepire le sensazioni provenienti dal tuo corpo in modo amorevole e non giudicante.
Inizi così a dipingere la tua vita di emozioni ed è come quando avevi imparato a leggere: una volta che lo sai, non lo dimentichi più. Quando torni in Italia capisci che è giunto il momento di frenare la tua corsa e di concederti del tempo, il sorriso di quei bimbi non lo scordi più e ti rendi conto che è il primo tra i gesti del corpo con il quale incontri chi ti sta di fronte e per questo non bisogna mai dimenticarci di sorridere. I diversi giorni vissuti a stretto contatto con la gente del posto ci hanno fatto riflettere sul fatto che tutti quelli che incontri sul tuo cammino stanno combattendo qualche battaglia, quindi non bisogna sempre pensare in modo egoistico di essere noi gli unici ad avere difficoltà insuperabili, bisogna stare attenti alle parole che si usano perchè possono anche tagliare la lingua, se vuoi che i tuoi sogni si realizzino, non devi dormire. E capisci che la felicità nella tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri, una cosa che puoi sempre dare è la tua parola, una cosa che non puoi riciclare è il tempo
perso, quindi sfruttalo al meglio, le idee non funzionano a meno che tu non creda in esse. 
La semplicità e la voglia di vivere respirata ti portano a rincorrere la felicità e capisci che non è mai troppo tardi per essere quello che avresti voluto, la vita è troppo breve per svegliarsi con rimpianti, per questo, impari ad amare le persone che ti trattano bene e a dimenticare di quelle che non lo fanno. E di fronte a delle decisioni da prendere ti rendi conto che non puoi aspettare, se non ti alzi, non puoi sperare che qualcosa cambi. Se non cominci, niente si compirà. 
Se non bussi, nessuna porta si aprirà. Se non percorri la tua strada, nessuna mappa ti porterà da nessuna parte.
I miracoli accadono solo quando fai il primo passo verso la tua realizzazione... verso un tuo sogno.
Nessuno ti porterà un pacco regalo, nessuno ti renderà felice, se non tu, proprio tu stesso.
Perciò alzati... mettiti in viaggio, il viaggio della tua felicità...Naviga il mare delle tue emozioni. Vivi... Non rimandare niente... Non aspettare nessuno. Benessere significa stare bene, implica prendersi uno spazio e del tempo per se stessi, fermarsi e
mettersi in ascolto... È un modo per darsi una carezza, che può cambiare il gusto dell'intera giornata.

TAGS: Kenya FelicitàKenya BenessereMal d'AfriqueIlaria PattaroGiulia Zorzenoni

Lui è Danilo Pomponi, ma a Malindi è conosciuto da tutti come Dennys, il mago dei capelli.
Una vera istituzione, nel suo campo. 
Le teste che più tengono a un taglio originale o classico, a un colore o a una...

LEGGI TUTTO

Di solito sono ragazzi poco oltre la ventina, freschi freschi di laurea; solitamente una laurea umanistica come Psicologia.
Arrivano da famiglie benestanti, non hanno mai avuto difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena.
A volte sono idealisti, con...

LEGGI TUTTO

Il nuovo spazio di "Tagliati & Colorati" del Lawford's è sempre più il punto di riferimento del benessere a Malindi.
Non solo per l'esperienza e la professionalità dell'hairstylist Dennys Pomponi, ma anche grazie al suo moderno concept: un centro benessere...

LEGGI TUTTO

Il mio mal d'Africa esiste da quando ero bambina.
Sono ormai 10 anni che vado in Kenia e ogni volta che scendo dall'aereo mi viene da piangere cosi pure quando devo tornare,un pianto di felicità non so come spiegare, in...

LEGGI TUTTO

Immaginate un luogo in cui il cielo non vi sovrasta, vi attraversa; l’aria non si respira, si assapora, il tempo scorre, non corre ed il sistema nervoso si sistema, non s’innervosisce.
Un luogo dove la gente non t’incrocia, ti saluta,...

LEGGI TUTTO

Il Kenya è diventato uno dei primi Paesi africani per il turismo del benessere.
Le strutture sanitarie e SPA private hanno portato il Kenya sul podio tra le destinazioni di "turismo medico" nel Continente Nero, come riportato dal rapporto redatto dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Questo "muretto" è dedicato a tutte le persone che hanno avuto a che fare con il Kenya, in vacanza, per lavoro, ospiti di un amico, per volontariato o altra scelta volontaria e involontaria, e hanno conosciuto la magia di questo...

inviate una mail a info@malindikenya.net

Il mio mal d'Africa risale a tanto tempo fa.
Dicembre 1971,avevo 17 anni e ricordo perfettamente (perchè la rivivo ogni volta che torno)la sensazione di essere arrivata,di essere a casa.
 

LEGGI TUTTO

La Malindi al femminile di Sara Cardelli colpisce nel segno e dipinge una realtà molto attuale e sganciata dai soliti luoghi comuni del turismo sessuale ai tropici o dell’avventura esotica.
 

LEGGI TUTTA LA RECENSIONE

MAL D'AFRICA

Io lo chiamerei "ardore"

"...non è un male, è un dono"

di Dario Scaccabarozzi

Mal d’Africa , termine usato a sproposito. 
Non c’è nessun Male accostabile all’Africa , non credete ?
Si ripetono queste tre parole per definire quel sentimento che si prova quando , lasciato il continente , è struggente la nostalgia di...

LEGGI TUTTO

I colori. Raramente ne ho vissuti di così vividi. 
Pennellate di cielo, argilla, natura verde da rimanere incantati.
Ogni cosa che si muove in questo scenario ha la possibilità di catturare la tua attenzione: una capretta, una lucertola, una donna...

LEGGI TUTTO IL CONTRIBUTO

A volte penso che parlare di "Mal d'Africa" sia un'offesa per tutta quella gente che vive nei luoghi di cui noi occidentali ci siamo innamorati, e che soffre per la mancanza di un'alimentazione nutriente, di cure specifiche per i propri...

LEGGI TUTTO IL CONTRIBUTO

Siamo certi che anche i baobab e i neem del Kenya hanno pianto la scomparsa di Maurice Méssegué, il “papà delle piante” come veniva universalmente appellato.
Il grande naturalista, scrittore e fitoterapista francese si è spento a 95 anni nella...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Il Mal d'Africa è vertigine, è corrosione,
e allo stesso tempo è nostalgia. 
E' desiderio di tornare alla nostra infanzia,
alla stessa innocenza e allo stesso orrore,
quando tutto era ancora possibile
e ogni giorno sarebbe potuto essere quello buono...