Ambiente

NATURA

Il Kenya pensa di riaprire le riserve di caccia

Il Ministro Balala ha formato un comitato per considerare pro e contro

27-04-2018 di redazione

Il Kenya considera la reintroduzione della caccia agli animali selvatici in alcune riserve del Paese.
Il Ministro del Turismo e del Wildlife Najib Balala ha formato una "Task Force" che in tre mesi dovrà elaborare un dossier con i "pro" e i "contro" della possibile riapertura di alcune riserve dove sarà possibile cacciare gli animali selvatici.
"Il nostro interesse è capire se ci sono i margini per ripristinare questo tipo di turismo, senza perdere la reputazione che il Kenya ha guadagnato dal 1977 quando ha abolito la caccia grossa - ha detto Balala ai media locali - il comitato lavorerà per capire come nel caso possano esserci vantaggi per tutti".
La conduzione della ricerca è stata affidata al Vice Direttore del Kenya Wildlife Service John Waithaka.
"Il nostro Paese ha perso molta fauna selvatica, di conseguenza dobbiamo fare tutto il possibile per conservare il suo habitat - ha detto Waithaka - Secondo un recente studio, negli ultimi 40 anni abbiamo perso l'ottanta per cento di alcune specie. Questo è il motivo per cui qualsiasi metodo che possiamo usare per ripristinare i nostri habitat per conservare la nostra fauna selvatica sono i benvenuti", ha detto Waithaka.
Le riserve di caccia potrebbero essere viste come un deterrente al bracconaggio e al contrabbando di animali e gli introiti delle riserve speciali, come avviene in altri Stati, andrebbe a finanziare la conservazione nei Parchi e nelle riserve nazionali.

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