Solidarietà

SOLIDARIETA'

I 10 anni dell'ospedale keniano simbolo dell'assistenza agli ultimi

La grande opera del Ruaraka Neema, grazie al Dott. Morino e alla ONG World Friends

11-12-2018 di Freddie del Curatolo

Festeggia dieci anni di vita l’ospedale simbolo dell’assistenza agli ultimi degli slum di Nairobi.
Fondato dal medico chirurgo piemontese Gianfranco Morino con la ONG World Friends e la preziosa collaborazione di grandi e coraggiosi “angeli” italiani delle baraccopoli come Alex Zanotelli, Gino Filippini e Franco Cellana, il Ruaraka Uhai Neema Hospital di Nairobi oggi è un punto di riferimento per oltre 100 mila pazienti all’anno che possono accedere a trattamenti medico-sanitari di buona qualità a prezzi accessibili se non gratis.
“La povertà urbana è soprattutto isolamento e solitudine – spiega  Morino – per questo abbiamo creato un ospedale dove i malati non sono considerati clienti ma pazienti, dove anche i più poveri devono poter essere curati. Una struttura di diagnosi e cura, ma anche un centro di training e formazione medica permanente”.
Il RUNH non poteva che nascere su una delle colline adiacenti agli slum della Capitale keniana, con il preciso intento di offrire cure e assistenza sanitaria alle fasce più disagiate della popolazione delle baraccopoli dell’area nord-est di Nairobi, che non avevano accesso alcuno al costoso sistema sanitario locale. Uniti dal principio comune che la sanità, l’educazione e le cure mediche dovevano essere un diritto accessibile a tutti, in qualsiasi parte del mondo, i soci e collaboratori di World Friends hanno lavorato per far sì che l’ospedale crescesse seguendo le richieste delle comunità locali e ideando i progetti direttamente nei luoghi di realizzazione.
Il Neema oggi è una struttura polifunzionale, formata da più reparti: un ambulatorio generale, ambulatori specialistici, un pronto soccorso, reparti di maternità e pediatria, laboratori, una farmacia, servizi di fisioterapia e di radiologia, chirurgia generale, pediatrica, ortopedico-correttiva e ostetrico-ginecologica e servizi di educazione sanitaria e nutrizionale.
Dal prossimo anno l’ospedale avrà un nuovo edificio che accoglierà gli ambulatori specialistici di oculistica, otorinolaringoiatria, senologia, dermatologia ed un servizio di elettroencefalografia. Oltre a tutte le prestazioni mediche messe a disposizione all’interno dell’ospedale, molti dei servizi medici vengono erogati direttamente sul territorio, attraverso Medical Camp nei quali un team medico garantisce visite e cure gratuite ed eventuale riferimento all’ospedale ai pazienti più poveri degli slum.
“Abbiamo sempre bisogno di donazioni e aiuti esterni, per poterci evolvere – ci ha confidato recentemente Morino – la grande sfida è far capire che le malattie per cui soffrono e di cui possono morire i più poveri non sono più soltanto le patologie africane come malaria ed altri virus , ma quelle di qualsiasi metropoli del mondo, dai tumori alle patologie cardiache. In quest’ottica gli strumenti per la prevenzione diventano importanti come quelli per le emergenze”.

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