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Solidarietà italiana: avanti così con la raccolta per la gente di Malindi

In tre giorni superati € 2500. L'obbiettivo è raccogliere 1 milione di scellini

01-05-2018 di redazione

Attendiamo di poter scrivere il tuo nome.
Sì, proprio il tuo, di te che stai leggendo.
Tu che frequenti il Kenya, che ci vivi, ci hai vissuto o ci vorresti vivere.
Tu che non sei più tornato ma qualcosa di profondo ti è rimasto nel cuore, tu che conosci questi luoghi e questa gente che, con le sue diversità e le sue contraddizioni, ci ha sempre accolto e con la quale, nonostante tutto, siamo sempre un po' in debito morale.
Ecco, la raccolta della comunità italiana è per loro, perché ora hanno veramente bisogno di una mano.
Come quando rimani senza una casa, senza un letto, senza cibo per i tuoi bambini, senza la possibilità di dormire sotto un tetto, con la pioggia che scende e la fatica di dover anche andare a lavorare il giorno dopo per racimolare due spiccioli.
Loro non sono stranieri arrivati da chissà dove, non sono nuovi rifugiati: sono persone che ci conoscono e conosciamo, camerieri baristi giardinieri houseboy, askari, idraulici, falegnami, impiegati. Sono padri e madri di famiglia, hanno genitori anziani da accudire e situazioni al limite.
Ecco perché questa volta ci dobbiamo unire per portare un aiuto imponente e dare una voce: "gli italiani ci sono".
Altrimenti a che vale difendere una nostra presenza, anche solo turistica, nella loro terra?
Bastano anche i soldi di una cena in pizzeria, quella donazione che significa "quella è la mia l'Africa".
Da sabato sono stati raccolti circa 2500 euro, e altri arriveranno sul conto italiano, non appena accreditati.
L'obbiettivo dichiarato, per il 20 maggio, è raggiungere 1 milione di scellini (8000 euro circa), ma speriamo di poter fare anche meglio.
All'appello mancano ancora importanti albergatori ed altri imprenditori del settore, ma c'è tempo per tutti fino al 20 maggio.

 

TAGS: colletta kenyaraccolta kenyasolidarietà kenyaaiuti galanacomunità italiana malindi

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