Solidarietà

SOCIALE

Una scarpa che cresce nata dai bambini di Nairobi

Straordinaria invenzione di un americano volontario in Kenya

26-07-2018 di redazione

Una scarpa che cresce insieme ai bambini per i bambini poveri del Kenya.
L’idea semplice e rivoluzionaria è opera del giovane americano Kenton Lee ed è nata durante il suo volontariato a Nairobi. 
Si chiama “The Shoe that grows” (letteralmente “la scarpa che cresce”) èd è una calzatura per bambini che si adatta al piede dei più piccoli e può durare cinque anni, crescendo insieme a loro. 
Un’innovazione nata per aiutare le famiglie in difficoltà nei paesi in via di sviluppo, per permettere ai più piccoli di non andare in giro con calzature di fortuna o addirittura scalzi, con il rischio di incappare in pericolosi parassiti, tra cui la terribile tungiasi. 
Secondo lo sviluppatore del progetto sociale, a cui si è unito l’ente benefico Because International “sono oltre 1,5 miliardi le persone che soffrono di malattie trasmesse dal suolo, in tutto il mondo. Senza scarpe, i bambini sono particolarmente vulnerabili, si ammalano e perdono la scuola, non possono aiutare le loro famiglie e soffrono inutilmente. The Shoe that Grows può cambiare tutto questo”. 
The Shoe that Grows è una scarpa speciale, si adatta al piede del bambino allungandosi davanti, dietro e ai lati e assicurando la massima flessibilità in maniera semplice. I bottoni laterali consentono di regolare la larghezza adattandola alla pianta dei piedi, mentre le cinghie sulla punta e sulla fibbia posteriore possono essere regolate a seconda della lunghezza. Ha la forma di un sandalo ed è fatta di materiali al 100% vegani, pelle e gomma compressa. Inoltre, è pensata per essere resistente, leggera e facile da indossare. Ha un design innovativo, è pratica, comoda ma anche bella. Sono state realizzate due versioni: una adatta ai primi anni di vita del bambino e l’altra pensata per i più grandicelli, fino ai 10 anni. Sul sito ufficiale si può donare un paio di scarpe o acquistarle direttamente al prezzo di 15 dollari, meno di 13 euro.
Al di là dell’aspetto sociale legato a chi non può permettersi di acquistare un paio di scarpe all’anno ai figli, è stata lanciata anche una versione commerciale delle scarpe, che avrà un prezzo particolare: infatti per ogni paio acquistato, un secondo paio sarà donato a un bambino del Kenya o di un altro Paese con un alto indice di povertà infantile.


 

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