Malindi

MALINDI

La cappella portoghese

Quel che resta della visita di Francesco Xavier a Malindi

09-06-2010 di redazione

La presenza portoghese a Malindi iniziò con l’arrivo di Vasco de Gama nel 1498. E’ noto che la cappella fu costruita alla fine del XV secolo. E’ piuttosto sorprendente che le autorità di un’antica città islamica autorizzassero la costruzione di una chiesa cristiana.
A quel tempo i portoghesi che viaggiavano per mare stavano stabilendo basi commerciali in lungo e in largo sulla costa dell’Africa orientale. Generalmente venivano considerati degli intrusi non bene accetti a causa della loro rapacità e del  loro duro comportamento. Tuttavia apparve conveniente al sultano di Malindi e ai portoghesi allearsi con il sultano di Mombasa ed altri.
Furono stabilite cordiali relazioni che durarono per tutto il XVI secolo. Così fu concesso il permesso di creare  una fabbrica che comprendesse magazzini, abitazioni, uffici e perfino una cappella.
L’ ”enclave” resistette fino a quando la guarnigione si ritirò a Mombasa nel 1593; dopo tale data le relazioni si mantennero cordiali per circa un secolo. In quel periodo l’ “enclave” avrà ospitato circa sessanta cristiani. Per una simile comunità la cappella e il cimitero sembrano avere dimensioni modeste, ma probabilmente questa fu la decisione. Quando la cappella fu costruita, il culto islamico aveva raggiunto un livello di massima importanza: 17 moschee, segno della grandezza di questa splendida città.
Nel 1542 il famoso missionario San Francesco Saverio, trovandosi in rotta per Goa, possedimento portoghese situato sulla costa occidentale della penisola indiana, sbarcò a Malindi per dare sepoltura a un marinaio. A Roma Francesco Saverio aveva fondato, nel 1534 la compagnia di Gesù. Da ciò l’interesse e la generosità della compagnia per il restauro della cappella. La dedica a S. Francesco è sempre stata associata alla cappella. Contemporaneamente un importante cittadino musulmano disse a San Francesco che il culto islamico era scemato e che appena tre moschee erano ancora in uso.
Dopo la partenza dei portoghesi, nel 1593, la storia della cappella diviene oscura. Nel corso dei secoli XVII e XVIII l’importanza di Malindi declinò e quasi scomparve. Durante questo periodo venne descritta in rovina e abbandonata. Si nutrono dubbi che la cappella stessa possa essere stata ridotta in rovina in varie epoche.
Per circa 300 anni non sono state trovate notizie storiche su di essa.
Il cimitero venne usato nuovamente quando J. Bell Smith vi venne sepolto nel 1894 e da allora governatori e coloni inglesi la utilizzarono per avere una sepoltura cristiana.
Oggi i sepolcri di quel tempo si possono ancora vedere, all’ombra delle piante tropicali e la vecchia chiesa è stata restaurata e di quella originale rimane solo il ricordo e il luogo.

FOTO GALLERY
TAGS: Cappella Portoghese MalindiMalindi Francesco SaverioMalindi cimitero

Tra il baobab e la punta di Vasco Da Gama, sormontata dall'enorme monumento di pietra eretto in onore del navigatore lusitano, sopravvive la storia della prima Malindi europea.
Una storia che in questi giorni il Museo di Malindi sta ripulendo...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Un team internazionale di ricercatori della Stony Brook University insieme all'Istituto Max Planck per la Conoscenza della storia umana hanno fatto una straordinaria scoperta a Lothangam North, nei pressi delle sponde Sud-occidentali del grande Lago Turkana, in Kenya.
Gli archeologi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Una bella notizia di vita in questo agosto un po' triste per eventi che ci hanno privato di amici e connazionali della comunità italiana sulla costa del Kenya.
Ieri notte a Mombasa è nato Francesco, il figlio primogenito di Simone...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Ecco un estratto video della fantastica serata musicale a Malindi, Shala Heart, di mercoledì 14 novembre con il violinista Francesco D'Orazio accompagnato al piano dal Maestro Michele Visaggi.
Evento promosso dall'Ambasciata d'Italia in Kenya con l'Istituto Italiano di Cultura di...

GUARDA IL VIDEO

Una serata musicale di altissimo livello, quella che è stata organizzata dal Come Back Club di Watamu per il prossimo martedì 9 gennaio.
Al polistrumentista Marco "Sbringo" Bigi, conosciutissimo a Malindi e Watamu per le sue serate da "one man band" (soprattutto al piano...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Costa solo Kshs.1000 all'anno la tessera della "Malindi Museum Society", ed è un modo, per chi gravita a Malindi, per sostenere la cultura e foraggiare chi organizza mostre, incontri e tiene archivi e piccole biblioteche storiche vive.
Con la tessera...

LEGGI TUTTO

Vivaldi, le sue stagioni e il barocco veneziano per un pomeriggio rivivranno in un giardino tropicale di Malindi, grazie alle note dei musicisti Francesco D'Orazio (violino) e Michele Visaggi (piano).
L'iniziativa, promossa...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

L'evento organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura domani sera a Malindi avrà come ospite d'onore l'Ambasciatore d'Italia a Nairobi Mauro Massoni.
Al Museo Nazionale della cittadina, dietro Uhuru Garden, verrà infatti inaugurata la mostra "Immersions" che mette a confronto l'archeologia marina...

LEGGI TUTTO

Il sospetto che farlo proprio adesso possa essere una mossa elettorale che sposta una piccolissima percentuale di voti, sorge spontaneo.
Sta di fatto che ciò che tanti cittadini kenioti di origine indiana, pakistana e del Bangladesh chiedevano da tempo e che...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Un grande bis per il violinista italiano Francesco D'Orazio, che dopo aver incantato i presenti al Museo Nazionale di Malindi martedì scorso, due giorni fa si è esibito al National Theatre di Nairobi, davanti a una platea che da giorni...

LEGGI TUTTO

Oceano e laghi del Kenya come risorse da salvare, per poterle utilizzare anche a vantaggio dell'economia.
Questo il senso della Conferenza Internazionale "Sustainable Blue Economy" organizzata da Kenya, Canada e Giappone che si tiene da oggi a Nairobi, alla...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Fantastica la risposta di residenti e turisti per il concerto-evento promosso dall'Ambasciata d'Italia in Kenya e dall'Istituto Italiano di Cultura di Nairobi e organizzato da Malindikenya.net con l'aiuto di imprenditori e privati di Malindi.
Per ...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Autunno, tempo di funghi.
Questo è ciò a cui ci rimanda la tradizione gastronomica italiana, legata a quel che la terra riesce ancora a regalarci.
Ma anche in Kenya esistono...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Partirà venerdì 30 marzo la nona edizione del Malindi Multicultural Festival.
La kermesse locale di danze, esibizioni, incontri e musica anche quest'anno si terrà negli spazi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

E' stata celebrata lo scorso fine settimana a Nyeri, cittadina a nord di Nairobi, la beatificazione della suora italiana Irene Stefani. 
La beatificazione...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

C'è qualcosa di interessante sotto l'Oceano Indiano al largo di Malindi.
Questa è la sensazione di uno dei più importanti archeologi marini italiani...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO