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Ada Rizzo: poesia, passione e impegno in Kenya

Incontro con la scrittrice che vive mesi all'anno sulla costa

26-02-2025 di Freddie del Curatolo

Non tutti frequentano la costa del Kenya come meta di vacanza defatigante o che deve necessariamente “liberare la mente” ed alleggerire l’anima.
C’è chi invece proprio dalla forza evocativa di questo continente, dalla resilienza della sua gente e dai concetti primordiali di tempo, sopravvivenza e socialità, trae insegnamenti e ispirazione per migliorare sé stesso e le sue inclinazioni. E lo fa anche in un angolo d'Africa conosciuto soprattutto per le sue destinazioni turistiche.

E’ il caso di Ada Rizzo, scrittrice e poetessa di origine siciliana, che da anni ha scelto la costa del Kenya come “seconda casa”.
Ada, dopo 35 anni di carriera italiana come manager in IBM e da sempre con la passione per la letteratura, si è reinventata scrittrice, iniziando con componimenti poetici e racconti, ma raggiungendo l’apice con il romanzo “Ventiquattro carati”, che ha ottenuto quattro riconoscimenti di livello internazionale.
Nei suoi scritti è sempre forte la componente sociale, e non poteva essere altrimenti per una donna che si tuffa nella realtà e nelle emozioni che la vita offre, con passione e senso di giustizia.
“Ventiquattro carati” ad esempio affronta la tematica della violenza di genere e dei femminicidi, tra l’altro molto sentita e di triste attualità anche in Kenya, dove Ada ha collaborato con l’organizzazione di volontariato Karibuni.
“Vivendo in Kenya per lunghi periodi, ho avuto l’opportunità di conoscere altre culture e realtà in cui la povertà è qualcosa di veramente tangibile. Nonostante tutto, il contesto in cui sono immersa offre sempre spunti nuovi per apprendere lezioni di vita da questo popolo meraviglioso” ha recentemente dichiarato ad un quotidiano italiano.

Malindikenya l’ha intervistata, per conoscerla e farla conoscere meglio ai lettori.

“La mia esperienza in Kenya è iniziata circa vent'anni fa, coincidente con il momento in cui mia figlia ha preso il volo verso l'estero – ci racconta la scrittrice -, con mio marito, avendo molto più tempo a disposizione, ci siamo posti la domanda su come poter essere utili agli altri. Così, ci siamo imbattuti in diverse associazioni che operano in Kenya e abbiamo iniziato con brevi sopralluoghi per comprendere la realtà locale e le aree in cui poter intervenire. All'epoca avevamo ancora un'attività professionale da gestire, quindi i nostri soggiorni in Africa erano limitati. Dopo il pensionamento, abbiamo avuto l'opportunità di trascorrere circa sei mesi all'anno in Kenya, seguendo progetti agricoli, educativi e sanitari per associazioni che operano lungo la costa e nei villaggi interni, dove c'è un reale bisogno di supporto. Abbiamo anche seguito diversi orfanotrofi e avviato progetti di microcredito e scuole di sartoria, che consentono alle donne, colonne portanti delle famiglie e tra le categorie più vulnerabili economicamente, di acquisire competenze professionali o avviare piccole attività commerciali, permettendo loro di riscattarsi economicamente e di offrire un sostegno significativo alle proprie famiglie”.

Durante i mesi che trascorre in Italia, Ada Rizzo prosegue le sue tante attività che la appassionano, oltre alla scrittura, quella di conselor e le tante associazioni, accademie e progetti di cui fa parte, specialmente nel campo dei diritti umani. Poi c’è l’Africa.
“Trascorro in Kenya circa sei mesi all'anno per dedicarmi al volontariato nella contea di Kilifi. Vivendo a stretto contatto con la popolazione locale, ho avuto modo di conoscere nel tempo i loro usi, tradizioni e stili di vita, che hanno arricchito il mio bagaglio emotivo. Inoltre, ho riflettuto su come alcune peculiarità dello stile di vita occidentale, se trasferite in un contesto africano, assumano un'importanza del tutto trascurabile. Ho compreso che si può fare a meno di ciò che in Occidente appare come una priorità irrinunciabile. In Kenya, i ritmi della vita non sono scanditi dall'attività lavorativa e dalla frenesia, ma dalla natura. La popolazione, spesso inconsapevolmente, ha fatto propria la filosofia del "vivere qui ed ora", un concetto che nel mondo occidentale risulta spesso difficile da seguire. Come si evince chiaramente, amo il Kenya e la sua gente. Vivere in questo paese non solo è possibile, ma può rivelarsi una lezione di vita che ci insegna l'importanza di apprezzare ciò che abbiamo, vivere il presente, cogliere l'attimo e essere grati alla vita per ogni singolo istante della nostra esistenza”.

Secondo la scrittrice, l'Africa, quindi, offre innumerevoli spunti anche per chi ha la passione per la scrittura.
“I suoi paesaggi, la gente e le loro storie invitano a riflettere su questo magnifico viaggio che chiamiamo Vita e che, a volte, non riusciamo ad apprezzare appieno, distratti dagli impegni e dai ritmi del mondo occidentale – spiega Ada -, a mio avviso, è necessario essere flessibili, aprire nuovi orizzonti mentali ed emotivi e concedersi tempo per coltivare la meravigliosa ricchezza delle relazioni umane, che ci arricchiscono sempre con i loro insegnamenti. Solo così potremo accogliere i doni che questa terra d'Africa, meravigliosa e dalle mille contraddizioni, elargisce con generosità. Solo allora il nostro battito vitale potrà pulsare all'unisono con quello di questo straordinario paese”.

Come non potrà mai smettere di raccontare, di scrivere e di dedicarsi ai suoi mille progetti, Ada Rizzo non finirà mai di ringraziare la “sua” Africa.
“Qui in Kenya accade qualcosa di singolare: i sensi sembrano affinarsi, le emozioni amplificarsi. Il ritmo di vita lento e cadenzato degli africani, la loro capacità di vivere nel presente, il loro ottimismo, la serenità e la gratitudine verso la vita, insieme all’accettazione della sua impermanenza, fanno parte della loro essenza profonda, di una filosofia di vita che permette di apprezzare anche la bellezza delle piccole cose, cogliendo l’importanza di essere nel “qui ed ora”. È una grande lezione. Trovo che la vita sia sempre una maestra eccellente, e qui in Kenya diventa straordinaria”.

TAGS: ScrittriceKaribuniRizzopoesia

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