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E se fosse nato a Malindi?

Il racconto di Natale di Camillo

25-12-2012 di Camillo Vittici

C'è Messa Alta stamattina alla S.Anthony Cathedral.
I bianchi e i neri si mischiano nei lunghi banchi scuri; a vederli sembrano una tastiera di pianoforte. 
La Messa ha un sentore di magico; anche se dura un casino, anche se non capisci una mazza di quel che dice il prete, ha qualcosa di suggestivo, quasi di romantico.
Ti affascinano i canti ritmicamente accompagnati dai tamburi, i costumi della gente, i bimbi elegantissimi con le loro scarpine lustre e i vestitini a pizzi, le danze dei ragazzi che, dal fondo, giungono a passi lenti sino a ridosso dell'Altare ritmati dal battere corale delle mani e là in fondo quel bel Presepe di legno nero col Bambino per nulla muzungu, ma di un bel colore aborigeno.
Nel fotografarlo fra mamma, papà, asino e bue mi sono chiesto se... O Dio, non vorrei essere blasfemo o tantomeno dissacrante... Comunque la mia la dico...
Vedo un Gesù Bambino col musetto un po' imbronciato e allora mi viene spontaneo di sussurrargli…
Ma perchè, invece di scegliere di nascere, come dice la canzone, al freddo e al gelo, non ti sei scelto Malindi? Magari, considerato che tu sei l'onnisciente, lo sai già, ma nulla mi impedisce di snocciolarti le ragioni per cui questa scelta sarebbe stata la più giusta, pratica e conveniente.
D'accordo, ai tuoi tempi non avresti potuto trovare il Billionaire, il Casinò, il Nakumat, Il Fermento, lo Star Dust, ma di quelli non penso ti potessero fregare di meno. Voi siete gente semplice, di paese e senza pretese, magari vi sareste accontentati del tum tum dei tamburi e del gracchiare dello chiquitsi come si usa qua quando si fa festa.
Tanto per cominciare i tuoi non avrebbero vagato da una parte all'altra per trovare una capanna; qui ce ne sono davvero tante.
Avrebbero potuto fermarsi dalle parti di Mujeje e, all'ombra di uno di quegli enormi baobab, almeno una libera, magari un po' scalcagnata, l'avreste trovata o, in quattro e quattr'otto, con un po' di terriccio e paglia per le pareti e qualche foglia di banano per il makuti, ve la sareste costruita in poco tempo.
Capisco che i Magi sarebbero stati un po' in difficoltà a trovare la stella giusta da seguire poiché, in fatto di stelle, nel cielo sopra la nostra testa ce ne sono quante se ne desideri, tutte splendenti e quasi a portata di mano, ma una più grande e luminosa delle altre ci sarebbe stata di certo, c'era solo da scegliere. O forse sarebbe bastato quel faro bianco e rosso che hanno da poco costruito dalle parti del Vasco de Gama.
Magari, se invece di nascere allora avessi deciso di farlo oggi, i Magi non si sarebbero chiamati Gaspare, Merchiorre e Baldassarre, ma Briatore, Vancini e Vitali e i doni, al giorno d'oggi, sarebbero stati leggermente diversi… Magari l'oro sarebbe andato un gran bene, insomma fa sempre comodo; invece del profumo d'incenso avreste odorato un profumo di bella botta di scellini e, al posto della mirra, che tra l'altro avrebbe attratto nugoli di zanzare, non vi avrebbe certo fatto schifo qualche scatola di Birra per ristorare i corpi accalappiati dalla calura del sole. Insomma tutte cose utili per una famigliola come la tua.
I pastori… Non è difficile trovarne qui; capre e mucche pascolano ai bordi delle strade e il latte per il piccolo non sarebbe decisamente mancato.
E non avresti nemmeno avuto bisogno del bue e dell'asino per scaldarti.
Lo sai bene che da queste parti a dicembre il sole picchia in testa come un martello.
Qualche lavoretto Giuseppe avrebbe potuto trovarlo; se non come falegname, almeno come boy in qualche Hotel o cameriere in uno dei 100.000 ristoranti di Malindi.
Altro fattore positivo il fatto che avreste avuto lo status di residenti in piena regola e non costretti ad emigrare come quei muzungu che hanno scelto Malindi da ospiti stanziali. Come ben saprai il Governo, novello Re Erode, invece di far fuori tutti gli Italiani, ha da poco deciso di limitare il loro permesso di soggiorno a non più di tre mesi e poi fuori dalle palle.
Hai capito che bella fortuna sarebbe stata per te nascere qui? 
Comunque, se dovessi rinascere ancora, pensaci.
Magari la mia sarà anche un'idea sballata, ma, e penso che tu condivida, non è affatto peregrina. È semplicemente pratica e razionale.
E la gente, invece di cantare "E vieni in una grotta al freddo e al gelo" avrebbe intonato "Tu scendi dalle stelle al caldo e al mare".

TAGS: Camillo VitticiNatale Malindi

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