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FRUTTI

Alchechengi, quello del Galana è ottimo

Un frutto non raro in Kenya, aspirina naturale

04-09-2019 di Leni Frau

A noi di Malindikenya.net ultimamente è capitato di vederli sbucciare e mangiare da alcune donne giriama lungo il fiume Galana, ma è presente sul lago Vittoria e un po' in tutte le zone verdi del Kenya. 
Nei supermercati keniani e dai fruttivendoli più quotati non è facile da trovare, se non giá sottoforma di bacche pulite e confezionate. 
Stiamo parlando dell'alchechengi o alchechengio (qui in Kenya si usa la dicitura inglese: Cape Gooseberries) ovvero del frutto della pianta perenne Physalis Alkekengi  che appartiene alla famiglia delle Solanacee come il pomodoro e la patata.
Si tratta appunto di piccole bacche che assomigliano a dei pomodorini, raccolte in un involucro di foglie molto sottili che ricordano una lanterna, infatti é da molti conosciuto come "pianta delle lanterne cinesi". Il suo nome infatti deriva dalla parola araba ‘’ al-kakang’’ che vuol dire prorpio lanterna.
Originaria dell’Asia é ormai facile trovarne delle coltivazioni anche in Kenya (chi parla la lingua Luo lo conosce come Nyamtonglo, mentre i Kikuyu lo chiamano Nathi, i Kisii Chinsobosobo e i Kamba Ngondu) e in tutta l’Africa Centrale.
L’Alchechengi si può mangiare così com’è, l’importante è togliere l’involucro in cui si trovano le bacche. Le foglie che lo rivestono infatti non sono commestibili visto che contengono alte dosi di solanina, sostanza tossica. Contiene una grandissima quantità di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. Grazie proprio alla presenza al suo interno di Vitamina C e altri principi attivi che favoriscono il benessere del sistema immunitario, questi frutti sono utili anche per tenere lontani i malanni di stagione oltre che altri tipi di infezioni come le cistiti. Come sappiamo, inoltre, questa vitamina è in grado di aiutare il corpo in caso di raffreddore, influenza, ecc. favorendo una guarigione più rapida. È per questo che l’Alchechengi può essere considerato un po’ come un’aspirina naturale. Le bacche sono gialle-arancioni, assomigliano a dei piccoli pomodorini, non contengono molto succo e hanno un sapore un po’ acidulo che ricorda un po’ quello del pomodoro e del lampone ma anche degli agrumi. Dalle bacche si può ricavare un'ottima marmellata  ed é una vera leccornia se ricoperto di cioccolato. Si possono mangiare da sole o aggiunte alle insalate, se seccate leggermente si possono mettere sottaceto o in salamoia. L'alchechengi inoltre è molto decorativo: basta rivoltare la bacca arancione e mantenere la sottile buccia simile a carta di riso che riveste il frutto. La forma che ne risulta è molto suggestiva e può veramente essere un tocco elegante per impreziosire macedonie, dessert e dolci.

 

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