Editoriali

EDITORIALE E VIDEO

Repeaters, chi ha saltato quest'anno il Kenya?

Motivi e dispiacere per gli italiani che non riescono a tornare

15-02-2025 di Freddie del Curatolo

Il Kenya è uno dei Paesi più rifrequentati dai turisti italiani (i cosiddetti “repeaters”). Lo è da una quarantina d’anni, non è una novità. Così come non è una novità che alcuni di loro, viaggio dopo viaggio, diventino residenti o villeggianti di lungo corso, acquisiscano proprietà o si leghino in altre maniere a quella che spesso diventa una “seconda patria”.
La conseguenza è che chi vive in Kenya, ogni anno veda molte facce conosciute e possa coltivare conoscenze a distanza che diventano piacevoli consuetudini. Questo vale sia per gli altri italiani, sia per i cittadini keniani.

Ogni anno, comunque, ci sono visitatori abituali che, per un motivo o per l’altro, decidono o si trovano costretti a saltare il loro appuntamento (o anche più di uno) con l’Africa.
Ciò è accaduto in maniera molto evidente, e sofferta per taluni, nel periodo della pandemia, con la chiusura dei Paesi e degli aeroporti. Ma senza arrivare alle limitazioni estreme, c’è chi rinuncia al Kenya anche per motivi economici (prezzo del biglietto aereo, delle case in affitto, hotel o altre sistemazioni che aumentano di stagione in stagione, costo della vita sia in Italia che nello stesso Kenya), per delusioni sentimentali o nuovi incontri italiani (un compagno/a che non ama l’Africa), per impedimenti di salute o altro.

Il denominatore comune, per chi non riesce provvisoriamente a tornare, è quasi sempre il dispiacere, e lo avvertiamo dai messaggi sui social che ci arrivano e dalle mail che i nostri lettori inviano. Con la promessa che non appena ce la faranno, rimetteranno piede nella terra che ha instillato loro il cosiddetto “mal d’Africa”.
Anche quest’anno, e l’alta stagione non è ancora finita, abbiamo assistito a centinaia di ritorni e anche a qualche defezione.

A tutti voi che non ce l’avete fatta e che sperate di tornare presto, è dedicata questa canzone della nostra “resident band” Re Mida and the Creek, dal titolo: Niente Kenya.
Buon ascolto e buona visione!

 

TAGS: nienteresidentirepeatersRe Mida

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

Uno scambio di auguri natalizi con i parroci di Malindi, Watamu e Mida, la Santa Messa insieme e poi un piccolo rinfresco alla presenza del Console Onorario Italiano. Un tradizionale appuntamento prenatalizio per la comunità cattolica della costa keniana e anche...

LEGGI TUTTO

La nuova stagione è ormai ai nastri di partenza ed anche Malindi si prepara ad accogliere al meglio i suoi turisti, sia i "repeaters" che quelli nuovi.
Apre le danze sabato pomeriggio il People Kiwi di Lamu Road, che...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Non si pensava volessero, ma arrivano.
Non si pensava potessero, ma arrivano lo...

LEGGI L'ARTICOLO

Il Kenya, ed in particolare la sua costa, da anni come fenomeno abbinato al turismo, ogni anno...

LEGGI L'EDITORIALE

Steven Spielberg ha scelto Watamu per girare il suo prossimo film, un kolossal hollywoodiano che racconterà il sogno africano di un’ambientalista, tra mille avventure e disavventure.
La notizia è rimbalzata ieri sui più importanti siti di cinema americani ed ha...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Un intoppo per il via libera alla costruzione del discusso grattacielo di 61 piani "Palm Exotjca Higrise" a Watamu.
Dopo la ...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Il Mida Creek è una delle particolarità che rendono una destinazione turistica rinomata in tutta l’Africa...

LEGGI E GUARDA IL VIDEO

Il primo progetto keniano di “Blue Economy“ per la salvaguardia dell'ecosistema e lo sviluppo sostenibile, sarà approntato nel creek di Mida e porta anche la firma di un...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

In Italia, complice la vetrina del festival di Sanremo, seguito a quanto pare da un italiano su 5, è uno...

LEGGI E GUARDA IL VIDEO

Venti chilometri prima di Malindi, dopo i villaggi di Chumani e Matsangoni, s'incontra l'insenatura di Mida, caratterizzata da foreste di mangrovie, piante le cui radici sono in acqua salata. 
A Mida si possono osservare specie molto rare e affascinanti di...

LEGGI TUTTO

Watamu sempre più nei sogni e nelle prenotazioni dei viaggiatori e di chi si vuole permettere una...

LEGGI L'ARTICOLO

Domenica 20 Settembre, Karibuni Onlus e tre Rotaract Club (Malindi, Watamu e Mombasa) hanno partecipato alla riforestazione della foresta di mangrovie di Mida Creek (Kenya). Il progetto è stato finanziato dal Rotaract Club di Cantù, grazie alla super attiva presidente...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La solidarietà italiana per l’isola “solitaria” del Mida Creek non si ferma.
Dopo la splendida scuola creata Marafiki Onlus oggi ha anche un piccolo ospedale, grazie all’associazione “Pediatria per l’emergenza”.

LEGGI TUTTO E GUARDA LE ALTRE FOTO

L'ANGOLO DI FREDDIE

Le loro vite, la vita mia

La poesia delle immagini (foto di Leni Frau)

di Freddie del Curatolo

Ogni mattina mi affaccio fuori dalla baracca e guardo le...

LEGGI LO SCRITTO

Cosa avrà mio figlio più di quanto ho avuto io?
Più...

LEGGI LE PAROLE

A Watamu c’è un luogo assolutamente da vedere e dove trascorrere almeno una giornata...

LEGGI E GUARDA LE IMMAGINI