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I 100 lettori che fino ad oggi ci hanno aiutato

Resistiamo grazie a loro e a pochi imprenditori, ma non basta

20-01-2021 di Freddie del Curatolo

C’è Gianni, che una volta sì e una volta no che ci sentiamo su whatsapp, mi invia dall’Italia i soldi di un caffè perchè “è come se lo avessimo preso insieme, e oggi offro io”.
C’è Rossano, che immancabilmente ogni primo del mese mi invia 1000 scellini ed è bello iniziare il mese sapendo che un lettore ti pensa e ti ringrazia per quel che ti appresti a fare per le prossime settimane.
C’è Rita, che mi chiede spesso delucidazioni per ogni dubbio ma poi alla fine si arriva a parlare sempre d’altro e ci si conosce un po’ di più. C’è Gianfranco, con cui ci si confronta per via di idee talvolta divergenti ma con cui per questo c’è un rapporto di grande fiducia reciproca.
C’è Franco, che mi manda qualcosa “perché salvi i baobab”. Magari riuscissi a salvarli, ma ci provo, come provo ancora a stare in piedi raccontandovi del Kenya.
Ci sono i keniani di lungo corso, come Emanuela, Stefano, Marco, Vincenzo, Angelo, Adriano, Franco, Luigi, Mariola, Giampiero, Betty, Alessio, Marina, gli Armando's, le Valentina’s, Maurizio, Annelise, Roberto, Massimo, Annamaria, Gianpaolo che apprezzano il mio lavoro e mi onorano della loro stima, quelli più recenti, da Lorenza a Gianluca, da Dario a Daniele, Antonio, Raffaele, Giorgio, Franco, Valentina, Rita, Bruno e Loredana che sanno come darmi una mano, Carlo che ha fatto anche troppo o come Fernanda e Alfredo, Fulvia ed Enzo, che è come se fossero nel mio mondo da sempre, altro che malindikenya.net.
Ci sono i “reclusi” in Italia che mi ringraziano, anche solo con una “pizza” virtuale di tenerli sempre informati, come Olivio, Cristina, Marzia, Paolo, Patrizia, Pierluigi, Maura, Novella, Renzo, Paola, Nicolò, Anna, Federico, Teresio, Donato, Michele, Deborah...
C’è chi va e viene e sa quanto sia importante avere il portale come punto di riferimento, come Lino, la quarta Valentina, Manuela, Carlo, Riccardo, Elio, Parvin, Silvia, Ambrogio, Luciana, Georgeta, Carlo, Andrea, Michele, Stefano, Paola e Anna, Francesco, Giorgio, Gianni, Silvana, Paolo, Renzo, Giovanni, Maurizio e Simonetta, Patrizia, Angela, Cesare, Alberto e Antonietta, Giampiero, Roberto, Ela, Roberta, Ermanno, Marco, Maurizio.
E poi ci sono i keniani e gli inglesi che mi leggono e mi conoscono, Kate, Ann, Joan, Deborah, Crispin, Shabbir, Alì, Amon, Philip.
E infine quelli che non ho mai visto, che non conosco nemmeno virtualmente perché semplicemente mi leggono e hanno deciso di supportarmi.
Sono tanti e rispetto la loro privacy.
E se mi sono dimenticato qualche nome di chi conosco, significa che rispetto comunque la loro privacy (e per gli altri posso sempre dire che sono nomi fittizi, inventati per l’occasione...ma state tranquilli, non faccio cognomi!).
Alcuni mi scrivono per chiedermi se è arrivato il bonifico, altri sogghignano “ho pagato, ora ti posso rompere le balle per almeno un anno, giusto?”, molti aggiungono alla donazione tanti di quei complimenti che potrei campare solo di quelli per un po’, e approfittarne per perdere una ventina di chili in sovrappiù.
Ormai avete capito che sto parlando dei lettori di malindikenya.net che dallo scorso mese di agosto hanno risposto all’appello di un aiuto per poter continuare ad offrire il servizio che da 12 anni tiene informati gli italiani (e non solo) che hanno a che fare col Kenya e lo promuove per chi ci vive, ci si vuole avvicinare, chi lo sogna o chi cerca informazioni in merito.
Non solo siamo stati i primi, ma siamo gli unici che lo fanno professionalmente, quotidianamente e con passione. Solo per questo (non perché per me e mia moglie sia l’unica fonte di reddito) meritiamo di andare avanti finchè potremo.
In questo anno tremendo in cui ci sono venuti a mancare il 90% dei fondi, legati quasi totalmente al turismo, abbiamo dovuto chiedervi una sorta di abbonamento virtuale a vostro buon cuore.
Oggi festeggiamo il centesimo lettore “disinteressato” che ha donato da un minimo di 3 euro ad un massimo di 500. Grazie a voi abbiamo resistito per sei mesi.
Ora occorrerebbe che almeno altri cento come voi facessero lo stesso gesto e considerando che abbiamo 4000 lettori al giorno, di cui circa il 70% sono fissi, direi che ce la potete fare.
Ovviamente oltre ai lettori, ci sono anche imprenditori che hanno interessi, attività e vita in Kenya che nonostante le difficoltà, non hanno smesso di supportarci. Ci sono gli albergatori Roberto e Pasquale, che basta che chiami i primi di gennaio e da sempre ti rispondono “l’assegno è pronto”, i due Bruno che ci aiutano pur essendo chiusi, c’è Pasqualino che non hai bisogno di ricordargli le scadenze, dopo un po’ arriva il suo Mpesa, Carlo, Aldo e Antonio che alla fine arrivano sempre anche loro.
Ci sono i ristoratori Maurizio, Antonella e Dino che appena incassano qualcosa onorano la pubblicità che continuiamo a fare loro, ci sono Riccardo, Francesca, Marco e Patricia che lo fanno soprattutto perché sono amici veri e c’è qualcuno che spero si aggiungerà, insieme ad una piccola ripresa dell’economia.
E c'è il Comitato degli Italiani Residenti all'Estero, storicamente presente e operativo in Kenya, il Co.mit.es. che ha deciso di sostenerci per un anno in maniera attiva e importante.
Abbiamo ancora bisogno di voi, ne avremmo sempre ma specie ad inizio anno, e in particolare, lo potete capire bene, di quest'anno.
Nel frattempo ringraziamo di cuore chi ci è stato vicino in questi ultimi mesi e ci ha permesso di andare avanti.
E aspettiamo tutti gli altri per poterli ringraziare!

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