KENYA NEWS
12-03-2026 di Freddie del Curatolo
In Kenya certe istituzioni sembrano eterne. Il Daily Nation, per esempio. Come l’ugali, i tuk tuk rumorosi o le discussioni infinite sulla politica nei chioschi bar di Nairobi. E invece anche i monumenti, prima o poi, cambiano proprietario.
Il principale quotidiano del Paese, cuore del colosso mediatico Nation Media Group, che significa anche siti e la televisione NTV, sta per vivere uno dei passaggi di proprietà più storici nella storia dei media dell’Africa orientale. La quota di maggioranza del gruppo — il 54,08% — è stata infatti acquistata dal miliardario tanzaniano Rostam Azizi, imprenditore ed ex politico di peso nella regione.
Un po’ come se, in Italia, il Corriere della Sera venisse improvvisamente comprato da un industriale francese. Non è proprio la stessa cosa, ma rende l’idea dell’effetto simbolico.
La transazione segna soprattutto la fine di una lunga storia durata 66 anni: quella tra il Nation Media Group e la Aga Khan Fund for Economic Development (AKFED), il braccio economico della rete di sviluppo dell’Aga Khan.
La storia del Daily Nation comincia nel 1959, quando il principe Karim Aga Khan IV fondò la East African Newspapers (Nation Series) Ltd. In quel momento acquistò anche il settimanale in lingua swahili Taifa Leo, che ancora oggi resta uno dei giornali più letti nel Paese.
Il progetto dell’Aga Khan non era soltanto imprenditoriale. L’idea era creare una stampa indipendente nell’Africa orientale in un momento in cui il continente si avvicinava all’indipendenza dal colonialismo.
Negli anni Sessanta il Daily Nation divenne rapidamente uno dei giornali più influenti dell’intera regione. Non solo per la qualità del giornalismo, ma anche per la sua relativa autonomia politica in un contesto dove, spesso, la stampa era più vicina al potere che ai lettori.
Da quel nucleo iniziale nacque poi il Nation Media Group, che nel tempo è diventato un vero impero mediatico dell’Africa orientale.
Oggi il gruppo controlla oltre trenta marchi tra giornali, radio, televisioni e piattaforme digitali in Kenya, Uganda, Tanzania e Rwanda.
Secondo gli ultimi dati disponibili, le piattaforme digitali del gruppo raggiungono più di 62 milioni di utenti online. Un numero che racconta quanto il vecchio Daily Nation di carta sia diventato ormai una galassia mediatica multipiattaforma.
Eppure, nonostante la crescita e la trasformazione digitale, il legame con l’Aga Khan è rimasto per oltre sei decenni una sorta di marchio di fabbrica del gruppo.
Fino ad oggi.
Il nuovo padrone del Nation Media Group è Rostam Azizi, uno degli uomini più ricchi della Tanzania. Imprenditore con interessi nell’energia, nelle telecomunicazioni e nelle infrastrutture, Azizi è stato anche una figura politica influente nel suo Paese.
Curiosamente, per lui non è un salto nel buio nel mondo dei media. In passato è stato tra i fondatori di una società di comunicazione che lanciò alcune pubblicazioni influenti in Tanzania, successivamente acquisite proprio dal Nation Media Group.
In un certo senso, quindi, per Azizi si tratta anche di un ritorno alle origini.
L’acquisizione è avvenuta tramite una delle sue società, che ha comprato il 100% di NPRT Holdings Africa Limited, il veicolo finanziario che deteneva la partecipazione di controllo del gruppo: 92.618.177 azioni ordinarie.
Il valore dell’operazione non è stato reso pubblico, ma si tratta comunque di una delle più grandi transazioni nel settore dei media dell’Africa orientale degli ultimi decenni.
Come sempre accade quando un grande giornale cambia proprietario, la prima domanda riguarda l’indipendenza editoriale.
Azizi, nel suo primo commento dopo l’annuncio dell’operazione, ha cercato di rassicurare lettori e giornalisti.
“È per noi un onore diventare l’azionista di maggioranza del Nation Media Group. NMG è un’istituzione di enorme importanza per l’Africa orientale e ci impegniamo a preservarne l’indipendenza editoriale, investendo al tempo stesso nella trasformazione digitale e nell’espansione regionale.”
Le autorità di regolamentazione dovranno ora esaminare la transazione, un processo che dovrebbe richiedere tra i tre e i quattro mesi.
Al di là degli aspetti finanziari, il passaggio di proprietà ha anche un valore simbolico.
Per oltre mezzo secolo il Daily Nation è stato percepito come una delle istituzioni del Kenya indipendente: un giornale nato negli anni delle lotte anticoloniali e cresciuto insieme alla storia del Paese.
Che oggi la sua maggioranza passi nelle mani di un imprenditore tanzaniano racconta anche un’altra storia: quella di un’Africa orientale sempre più interconnessa, dove capitali, imprese e influenze attraversano i confini con sempre maggiore facilità.
E dove persino i giornali che raccontano la nazione, a volte, smettono di appartenere soltanto alla nazione.
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