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Kenya: Pitone di 3 metri dorme nel letto dell'amico defunto

E' accaduto a Baringo. La moglie: "è venuto a onorarlo"

13-07-2021 di redazione

Il suo migliore amico umano muore, e lui decide di visitare la sua modesta abitazione e dormire tutta la notte nel suo letto per onorarlo.
Accade in Kenya, nella regione di Baringo e sarebbe tutto normale se i protagonisti della vicenda non fossero un uomo e un pitone di quasi tre metri.
Ewoi Nakorot, noto erpetologo che per tutta la vita ha maneggiato serpenti e ha tratto da loro il veleno utile per produrre antidoti, è passato a miglior vita nel suo villaggio natale, Kampi Ya Samaki, lo scorso giovedì. La sera successiva, come racconta la famiglia dell’anziano allevatore, un gigantesco pitone è arrivato davanti alla sua capanna ed è scivolato nel suo letto rimasto vuoto dopo la sepoltura.
“Erano circa le 11 di sera – racconta la vedova Esther – il serpente ci ha fatto visita e si è diretto verso il suo letto. Non lo abbiamo cacciato né abbiamo tentato di ucciderlo, perché siamo certi che abbia deciso di visitare e piangere il suo defunto amico. Lo abbiamo visto passare dal luogo dove è stato sepolto, prima di andare nel suo letto, arrotolarsi e dormire tranquillamente”.
Effettivamente Ewoi, chiamato “il dottore dei serpenti”, aveva con i pitoni un ottimo rapporto. Non solo sapeva come prenderli, ma ci giocava e dava loro da mangiare. Una foto lo ritrae mentre morde affettuosamente la testa ad uno di questi esemplari spaventosi e potenzialmente mortali, ma non perché velenosi (il pitone africano o pitone delle rocce non lo è, ma uccide per strangolamento e per mangiare, e gli esemplari di 3 o 4 metri possono arrivare ad inghiottire un bambino o anche animali come piccole antilopi e scimmie).
“Noi consideriamo questo evento una benedizione – ha spiegato la moglie – è possibile che il mio defunto marito si sia manifestato a noi attraverso il serpente di cui si prendeva cura” ha detto al quotidiano locale The Star.
E’ stato uno dei figli dell’anziano allevatore di serpenti e commerciante di veleno, anche lui esperto e avviato all’attività dal padre, a sollevare il pitone dal letto e a mani nude, senza che lui protestasse, riportarlo nel boschetto vicino.
Qualcuno nel villaggio ha parlato di stregoneria, anche perché la moglie Esther è conosciuta per essere una guaritrice tradizionale che usa le erbe locali anche per curare le vittime di morsi dei serpenti.
“Niente di tutto questo – ha detto il figlio di Nakorot – i serpenti sono sempre stati la nostra fonte di sostentamento principale. Nostro padre ci ha insegnato come addomesticarli, nutrirli e prendere il veleno da loro per commerciarlo”.
Ewoi Nakorot, conosciuto anche dai ranger del Kenya Wildlife Service e da studiosi europei come “Dottor William”, arrivò più di sessant’anni fa a Baringo dal lago Turkana e ha lavorato anche per il noto paleontologo e fondatore del KWS Richard Leakey, segnalando le diverse specie di rettili e traendo il veleno, oltre a liberare le abitazioni di tutta la regione dagli esemplari pericolosi.
Ciononostante nella sua vita, per aver acquistato illegalmente esemplari ed aver aperto un rettilario senza licenza, è stato anche condannato e messo in prigione.
Il Kenya Wildlife Service, nel ricordare la figura di Nakorot, ha espresso il suo sconcerto per il fatto che la famiglia abbia lasciato dormire nella loro casa un pitone così potenzialmente pericoloso e mortale. “La gente non dovrebbe celebrare questo evento e gioirne – ha commentato il Senior Warden di Baringo Peter Lekeren – perché si tratta di un episodio potenzialmente mortale”.

TAGS: serpenti kenyapitone kenyabaringo

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