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NATURA

Lo spettacolo dei "Signori della notte" in Kenya

I fantastici scatti del fotografo naturalista Paolo Torchio e il racconto

31-10-2020 di Paolo Torchio e Magalì Manconi

Malindikenya.net è lieta ed orgogliosa di presentare un raro e fantastico shooting fotografico notturno di uno dei Maestri italiani della fotografia naturalistica, accompagnato dal racconto dell’autore insieme con Magalì Manconi.  
Il sole è sceso ormai da qualche ora sotto l'orizzonte africano, mandando a dormire gli animali che amano la luce, ma destando dal torpore tutti quelli che nel buio invece sono a loro agio.
La piccola pozza d'acqua è in silenziosa attesa delle creature che caute ma assetate si avvicineranno per bere dalla sua superfice  immobile, quando ecco che dal nero più profondo qualcuno fa timidamente capolino: è una genetta. Simile ad un piccolo felino, dalla pelliccia puntinata e con la lunga coda a righe, si sporge fino ad immergere la lingua che con rapidi guizzi raccoglie poche gocce d'acqua alla volta. Una manciata di minuti, e prudentemente torna nella protettiva oscurità del bosco.
Trascorre altro tempo, lento e silenzioso, fino a quando fa capolino un altro ospite dalle grandi orecchie appuntite: è la "volpe dalle orecchie a pipistrello" che trova il coraggio di avventurarsi all'acqua. A causa delle sue abitudini prevalentemente notturne è un animale difficile da incontrare durante il giorno, ed osservarlo così da vicino è un privilegio raro.
Ci troviamo all'interno di uno speciale capanno da osservazione e fotografia, costruito ed interrato sul bordo di una piccola ma invitante pozza d'acqua nel bush più incontaminato tra il Lago Magadi ed il lago Natron. La regione è notoriamente caratterizzata da temperature particolarmente alte e, specialmente durante la stagione secca, questa pozza attira tutte le varietà immaginabili di forme di vita, dalle più piccole ed indifese, ai più grandi e feroci predatori africani.
Per tutta la giornata è un via vai continuo di animali ed uccelli, ma è la notte che regala le emozioni più forti. Sarà probabilmente la limitata visibilità concessa dai faretti a creare l'aspettativa, quell'attesa carica di tensione che ti tiene vigile e sveglio per tutta la notte. Speranzoso scruti nel buio immaginando di distinguere ombre in movimento o animali in avvicinamento. Attendi e speri, e sogni avvistamenti eccezionali, ma intanto sobbalzi e gioisci per ogni cosa che ti si presenta all'abbeverata. Il nero bufalo che appare dalle tenebre come un fantasma è un tuffo al cuore, animale immenso e minaccioso. La distanza è minima, e la visione bassa dal livello dell'acqua ne accentua la maestosità.
Altre ore passano lente, stranamente senza i regolari avvistamenti che ci tenevano attenti e svegli, ma questo è il bello della natura africana, dove nulla è prevedibile o scontato, e tutto può accadere senza preavviso alcuno.
A forza di scrutare nel buio perfino gli alberi ti danno l'illusione di muoversi trasformandosi in immaginari elefanti, ed i cespugli in iene e sciacalli, ma non c'è altro che il buio....
Sono ormai le quattro di notte, e la stanchezza cerca di chiuderti le palpebre per un sonnellino ristoratore. La mente suggerisce di lasciare perdere, di mollare tutto e dormire, ma sai bene che chiudendo gli occhi potresti perdere quello per cui stai lottando.
Un battito di ciglia, e ancora credi che la mente ti stia giocando l'ennesima illusione, ma questa volta non è così.
Dal buio più profondo sono infatti apparsi i veri signori della notte, i dominatori della tenebra africana, una maestosa coppia di leopardi.
In un attimo il maschio è lì, a pochi metri da noi, e si china per bere dalla pozza. Pochi secondi dopo viene raggiunto dalla femmina, più prudente e circospetta, che pure si accuccia per placare la grande sete.
Il tempo si è fermato davanti a queste magnifiche creature, e noi non vorremmo essere in nessun altro posto al mondo.
Il maschio è un vecchio bestione, sicuramente il più grosso leopardo che mi sia capitato di incontrare negli anni, e dalla sua ostentata indifferente sicurezza è chiaro chi sia l'incontrastato dominatore della zona. Una lunga cicatrice che sfiora l'occhio destro rivela la caratteristica zampata di un probabile ma incauto contendente per la bella femmina, di cui posso solo immaginare la triste sorte.
Sono vicinissimi, e dalla nostra postazione bassissima sull'acqua sembra quasi di poterli toccare.
La femmina è la prima a placare la sete, e flessuosa come una canna si solleva , si avvicina al maschio sfiorandolo appena quasi per dire "allora? ti sbrighi?", e si allontana nel buio. Lui si attarda ancora qualche secondo scrutando nella notte nella direzione presa da lei, per poi seguirla a grandi passi guidato dall'irresistibile richiamo.
Nel buio del capanno siamo senza parole. L'adrenalina circola veloce, e tutta la stanchezza non è che un lontano ricordo. Siamo consapevoli di essere stati testimoni di uno degli spettacoli più rari ed emozionanti della notte africana, qualcosa di unico, di intenso, e forse irripetibile.
Il resto della notte scorre nel ricordo di ciò a cui abbiamo assistito, e quando l'alba tinge finalmente il cielo dei colori che solo l'Africa è capace di regalare, raccogliamo le nostre attrezzature ed andiamo felici a dormire....

www.paolotorchio.net

TAGS: natura kenyawildlife kenyafotografie kenyapaolo torchio

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