Ultime notizie

KENYA NEWS

L'Iran: 'Kenya non è obbiettivo dei nostri missili'

Dubbi sollevati per via della base USA sull'isola di Manda

02-03-2026 di Freddie del Curatolo

Il governo iraniano ha assicurato che il Kenya è al sicuro e non è uno degli obbiettivi dei missili iraniani, nonostante le tensioni in corso con gli Stati Uniti e Israele che hanno colpito i Paesi del Golfo, perchè la base americana che ospita, sull'isola di Manda, non è strutturata per poter attaccare Teheran.

Rivolgendosi alla stampa lunedì 2 marzo, l'ambasciatore iraniano in Kenya, Ali Gholampour, ha affermato che il Kenya non ospita alcuna struttura militare statunitense in grado di attaccare l'Iran.

Inoltre, Gholampour ha ulteriormente assicurato che l'Iran sta utilizzando missili a corto raggio che non possono raggiungere il territorio keniota.

“I nostri missili non raggiungeranno il territorio keniota. Il nostro governo ha deliberatamente, al fine di dimostrare le sue intenzioni pacifiche, limitato la gittata dei missili solo a scopi difensivi”, ha affermato.

“L'Iran non prenderà di mira il Kenya... Il Kenya non fornisce una struttura militare statunitense con una potenza tale da attaccare l'Iran”, ha aggiunto.

L'esercito statunitense mantiene una presenza costante in Kenya attraverso una partnership strategica incentrata sulla sicurezza regionale e l'antiterrorismo. La presenza più significativa è quella di Camp Simba, situato all'interno della base navale di Manda Bay, di proprietà del Kenya, nella contea di Lamu. Questo sito funge da hub vitale per le operazioni del United States Africa Command (AFRICOM) contro gruppi estremisti come Al-Shabaab.

Secondo l’ambasciatore, tuttavia, la struttura non dispone di capacità offensive tali da rappresentare una minaccia diretta per Teheran, né di sistemi missilistici a lungo raggio che possano giustificare una ritorsione iraniana sul territorio keniota.

Pur escludendo rischi militari diretti, Gholampour ha riconosciuto che il conflitto in corso potrebbe avere conseguenze indirette anche per il Kenya e per altri Paesi africani. Le principali preoccupazioni riguardano l’interruzione delle rotte commerciali, l’aumento dei costi energetici e possibili rallentamenti nei corridoi di trasporto che collegano l’Africa orientale al Medio Oriente e all’Asia.

L’ambasciatore ha quindi invitato le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali a farsi promotrici di un cessate il fuoco e di un percorso negoziale basato sul diritto internazionale. “Non abbiamo cercato questa guerra; si tratta di una guerra patriottica che ci è stata imposta”, ha dichiarato, ribadendo che l’Iran considera le proprie azioni come difensive.

Sul fronte keniota, il presidente William Ruto ha condannato gli attacchi iraniani contro diversi Paesi del Golfo — tra cui Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Iraq, Oman, Kuwait, Giordania e Bahrein — sottolineando come l’espansione regionale del conflitto rappresenti una minaccia concreta alla stabilità globale.

In un messaggio diffuso lunedì 2 marzo sui suoi canali ufficiali, il capo di Stato ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo delle istituzioni multilaterali nella gestione della crisi mediorientale, evidenziando che la diplomazia resta l’unico strumento efficace per evitare un’ulteriore escalation.

Per il Kenya, che negli ultimi anni ha consolidato rapporti strategici sia con gli Stati Uniti sia con vari attori mediorientali, la priorità resta quella di mantenere una posizione equilibrata: garantire la sicurezza nazionale, tutelare gli interessi economici e al tempo stesso evitare di essere trascinato in un conflitto che, almeno secondo Teheran, non lo riguarda direttamente sul piano militare.

TAGS: USAbaseMandamissiliIranguerragolfo

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

C’è un filo sottile che lega le colline verdi del tè keniano alle strade trafficate di Teheran. Non ...

LEGGI L'ARTICOLO

Oggi le guerre hanno bisogno di droni, più che di fucili, e di porti, più che di...

LEGGI L'ARTICOLO

E’ prevedibile che ci saranno disagi per chi vola sul Kenya o dal Kenya verso l’Italia con le...

LEGGI L'ARTICOLO

Si è ristabilizzata verso la mezzanotte la situazione aerea sui cieli del Golfo Arabo, che...

LEGGI L'ARTICOLO

Pace nel Golfo, boom di prenotazioni per il Kenya. Se già i parchi safari e le spiagge keniane...

LEGGI L'ARTICOLO

Nell’agosto del 1990 il Kenya era nel pieno dell’esplosione del turismo e particolarmente la costa keniana ...

LEGGI L'ARTICOLO

Quando il cielo del Golfo si chiude, in Kenya non si sente il rumore delle sirene ma quello, molto più...

LEGGI L'ARTICOLO

Ogni volta che in Medio Oriente si accende una guerra, in Africa succede qualcosa di curioso: gli...

LEGGI L'ARTICOLO

L’aumento della tensione in Medio Oriente e gli attacchi tra Israele e Iran, oltre a minacciare...

LEGGI L'ARTICOLO

E i leoni raggiunsero l'isola di Manda a Lamu.
Sembra incredibile...

LEGGI L'ARTICOLO

Nel caso in cui il conflitto in Iran, Israele e Medio Oriente dovesse protarsi ancora, potrebbero prospettarsi...

LEGGI L'ARTICOLO

Per il terzo giorno consecutivo, gli aeroporti di Dubai International Airport e di Doha in Qatar...

LEGGI L'ARTICOLO

Per volare dall’Italia al Kenya, senza essere strozzati dalle tariffe e senza temere missili o...

LEGGI L'ARTICOLO

Il Kenya tira un sospiro di sollievo, ma senza troppa convinzione. Cinquantacinque navi in arrivo ai porti...

LEGGI L'ARTICOLO

Si è spento a 91 anni a Cremona, dopo una lunga malattia ma soprattutto dopo una splendida, avventurosa vita insieme alla sua compagna Gianna.
Bruno Brighetti resterà alla storia per aver ...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Il confine tra Kenya e Somalia, ben lontano dalle zone turistiche keniane, torna ad essere terreno ...

LEGGI L'ARTICOLO