Ambiente

NATURA

Si avvicina il tempo della grande migrazione

Tanzania e Kenya scenario dello spettacolare evento della natura

11-06-2021 di Leni Frau

Anche quest’anno in Est Africa si avvicina il tempo della grande migrazione per decine di migliaia di gnu e pure per qualche zebra ed antilope.
Ogni anno lo spettacolo della grande migrazione degli animali dal Kenya alla Tanzania è un'attrazione per migliaia di appassionati naturalisti, amanti degli animali e fotografi provenienti da tutto il mondo. 
Il momento più esaltante ma anche drammatico, che fa parte del ciclo della vita e regola l'equilibrio biologico della grande madre Africa, è quello dell'attraversamento del fiume Mara, nella zona dei maasai (chiamata appunto Maasai Mara) praticamente al confine tra Kenya e Tanzania. Migliaia di gnu in questi giorni si sono messi in marcia per prepararsi a guadare il fiume che divide il grande parco nazionale tanzaniano del Serengeti e sfocia nella riserva keniana.
La transumanza solitamente inizia a maggio, con l'arrivo delle grandi piogge che si spostano appunto da ovest verso est. Il fenomeno però non è contemporaneo per tutti gli animali, ma si protrae nel tempo, con una migrazione formata dall’insieme di tantissime mandrie di erbivori.
Ogni mandria può essere formata addirittura da 80.000 esemplari ma la maggior parte sono più piccole. A giugno seguendo le piste della piana del Serengeti gli gnu si spostano verso il fiume Grumeti e il Western Corridor, dividendosi poi in 2 grandi correnti: la prima attraversa il fiume Grumeti e si dirige a nord-est verso il fiume e la riserva di Masai Mara, l’altra seguendo il corso del fiume si dirige a nord-ovest verso il lago Vittoria.Quando le mandrie arrivano ai fiumi, si può assistere ad uno degli spettacoli naturali più famosi e cruenti: il passaggio delle mandrie ai guadi del Grumeti e del Mara infestati dai coccodrilli. Tutto può accadere ma a volte bisogna attendere per ore o giorni, prima che si scateni l'inferno della speranza e della caccia. Zebre e gnu coraggiosamente non rinunciano alla migrazione, ma molte di loro periranno. I fiumi fangosi e le grandi correnti rendono il guado ancor più insidioso, ma l'istinto ha la meglio e spesso l'azione congiunta è quella che salva la maggior parte delle bestie. 
Sulle rive, poi, si scorgono anche i felini, pronti ad attendere gli animali esausti e provati dal guado, e gli avvoltoi, pronti a cibarsi delle carcasse. Uno scenario epico da documentario, che chi ama l'Africa non può non sognare di vivere almeno una volta nella vita.

(foto gentilmente concessa da Paolo Torchio)

TAGS: fauna kenyagnu kenyamasai maraserengeti

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