MADE IN ITALY IN KENYA
02-02-2026 di Freddie del Curatolo
Per il terzo anno consecutivo, il Kenya ha avuto una vetrina eccezionale per mettere in mostra le nostre eccellenze vinicole. Grazie al Gambero Rosso, il noto brand italiano leader dei media enogastronomici e sinonimo di qualità, anche nel 2026 un buon numero di cantine di casa nostra (quest’anno ben 44) hanno portato i loro migliori prodotti all’interno del padiglione espositivo Shamba Events di Nairobi, per la seconda tappa africana del “Top Italian Wine Roadshow”, dopo quella di Lagos, in Nigeria.
Un appuntamento che non solo ha permesso a decine di addetti ai lavori e appassionati di approfondire la conoscenza del buon bere all’italiana, ma ha messo le aziende italiane nella condizione di poter capire meglio questo mercato emergente ed interfacciarsi con importatori e distributori locali. Il continente africano è da qualche anno uno dei palcoscenici ideali per introdurre il Made in Italy enogastronomico, nonostante i problemi legati all’importazione e alle tasse sugli alcolici, ma in un momento storico in cui la politica dei dazi dell’amministrazione americano sta creando problemi al mercato più importante per il vino italiano, Paesi come il Kenya restano finestre da aprire e stanze interessanti da esplorare.
“Parliamo di un mercato, quello degli Stati Uniti, che fino a ieri ci ha portato qualcosa come 2 miliardi di euro all’anno – spiega Antonio Gaudioso, direttore commerciale della Vecchia Cantina di Montepulciano – e il secondo Paese importatore ne fa solo 600 milioni. Innegabile dire che la crisi portata dai dazi di Trump si farà sentire quest’anno. Nasce la necessità, che già comunque faceva parte delle politiche di espansione all’estero, di esplorare nuovi mercati. In questo scenario, i Paesi in via di sviluppo dell’Africa e l’India appaiono come quelli potenzialmente più recettivi ed interessanti”. Per Gaudioso, a Nairobi con le sue ottime etichette che abbinano la tradizione della vinificazione toscana con la continua evoluzione di coltivazioni e metodi (la Vecchia cantina è la più antica cooperativa vinicola della regione), all’estero l’importanza della narrazione del nostro vino, di spiegare la storia e la cultura che c’è dietro e le peculiarità del territorio, va di pari passo con la qualità e l’offerta esaustiva.
Su questi temi è intervenuto anche l’ambasciatore d’Italia in Kenya, Vincenzo Del Monaco, alla kermesse del Gambero Rosso, ricordando che il nostro vino è espressione delle nostre più profonde tradizioni, che è complemento della nostra cucina varia e con una complessità che va dalle ricette popolari a suggestioni di abbinamenti unici che il nostro territorio favorisce, ha salutato l’iniziativa come una spinta per la promozione del Made in Italy in un Paese come il Kenya che, di anno in anno, apprezza sempre di più. Nel 2023, le importazioni di vino italiano in Kenya hanno raggiunto i 2,67 milioni di dollari e le esportazioni sono aumentate di un ulteriore 12% nel 2024. L'Italia rappresenta attualmente l'11% del valore totale delle importazioni di vino in Kenya, posizionandosi al terzo posto tra i fornitori, dietro solo al Sudafrica e alla Francia.
“Se qualcuno mi chiede perché i numeri delle vendite di bottiglie ci mettono sotto a Paesi come Sudafrica e Francia, io rispondo che anche la Ferrari viene venduta molto meno delle utilitarie…” ci ha detto, scherzando, Del Monaco “off the records”.
Per Domenico Cescon, contitolare di una bella azienda veneta di famiglia che porta il suo cognome, il mercato africano è una buona metafora del lavoro dei vignaioli. “Ti insegna che il risultato migliore sta nell’attesa, nel lento maturare delle cose, nel lungo e attento processo di passaggio dalla vite alla cantina, dal grappolo alla bottiglia. Anche nella ricerca di mercati nuovi, come nel produrre vino oggi, bisogna abbinare il rispetto delle tradizioni con le nuove forme di comunicazione, seguire il nostro solco, ma allo stesso tempo non smettere di osare”.
Le esportazioni, per molti delle cantine presenti a Nairobi, rappresentano la fetta più rilevante del guadagno, ma non per tutti è così: i vinificatori dell’Alto Adige, ad esempio, contano ancora molto sul mercato italiano e hanno dalla loro anche la popolarità nell’Europa di lingua tedesca.
“Ma il Kenya ci interessa – spiega Paul Tauferer, sales manager e socio della cooperativa Kurtatsch, eccellenza vinicola della regione autonoma – sappiamo che i nostri sono prodotti particolari, in cui l’attenzione, la specificità e il territorio prevalgono sulla quantità e sull’omologazione. Abbiamo prodotti pensati per essere unici, come il nostro brut che passa 60 mesi sui lieviti, o un traminer il cui aroma si distingue, creando un marchio di fabbrica inconfondibile”.
L’Alto Adige, con Kurtatsch e l’altra interessante cantina Elena Walch, ha costituito una delle novità dell’edizione di quest’anno al Gambero Rosso, insieme al consolidamento di una regione emergente come l’Abruzzo. La patria del Montepulciano era presente con una delle sue cantine storiche e più popolari, Masciarelli. Il suo fondatore, Gianni Masciarelli, è il visionario a cui si deve la consapevolezza che il Montepulciano d’Abruzzo non fosse solo un vino “da osteria” o “da taglio” ma il punto di forza su cui costruire un’unicità da far conoscere in tutto il mondo. Oggi l’azienda è portata avanti da Marina Cvetic, la moglie a cui Masciarelli dedicò una delle sue etichette iconiche, tra le più apprezzate al Roadshow.
Per l’export manager Natalino Colantonio, “i dazi di Trump devo servire da stimolo per portare l’Abruzzo nel mondo, dove non è ancora abbastanza conosciuto, con la nostra storia e una narrativa che se in Italia è ormai abusata, qui diventa indispensabile, per superare le barriere dei prezzi, allargare la conoscenza e spiegare le biodiversità dell’Italia”.
Dall’Abruzzo è arrivata anche un’altra eccellenza del nostro panorama enologico, la Tenuta Ulisse che personalmente apprezziamo da tempo.
Qualità nel solco della tradizione contadina, affinamento della semplicità e ricerca continua di una qualità distintiva sono i tratti che risaltano, assaggiando bottiglie che hanno lasciato stupefatti anche i keniani che da qualche anno hanno fatto la bocca al vino italiano.
Con questi attori, oltre al ritorno dei pugliesi (con l’amato Susumaniello), l’ampliamento dei friulani ed il solito grande successo del prosecco veneto, anche quest’anno il Made in Italy in bottiglia ha conquistato Nairobi. Alcune aziende hanno già trovato l’importatore ed altre sono in trattativa. Ma tante torneranno anche il prossimo anno “perché è bello essere qui”.
Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.
Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.
TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:
GRAZIE
ASANTE SANA!!!
MADE IN ITALY
di Freddie del Curatolo
Il Made in Italy del vino italiano sbarca per la terza volta consecutiva a Nairobi con il Gambero Rosso...
ENOGASTRONOMIA
di redazione
Nairobi e il Kenya sono stati inseriti per la prima volta nel prestigioso circuito mondiale del...
APPUNTAMENTI
di Freddie del Curatolo
Scocca il grande giorno, per Nairobi e per aziende vinicole, importatori e ristoratori italiani in...
EVENTI
di redazione
Dopo l’anteprima ad inviti nella sede-negozio di Vinyasa a Malindi...
ECCELLENZE
di Freddie del Curatolo
Anche una kermesse di livello internazionale come il Top Italian Wine roadshow del...
MADE IN ITALY
di Freddie del Curatolo
Un evento non solo ottimamente riuscito, ma curato nei minimi particolari per risultare una...
EVENTI
di Freddie del Curatolo
Promuovere il Made in Italy. Detto così sembra un esercizio pubblicitario e nient’altro, uno sforzo tutto...
ATTIVITA'
di redazione
Con l’arrivo della stagione, la riapertura di locali e resort a Watamu, torna l’ampia scelta di prodotti...
VIDEO REPORTAGE
di Freddie del Curatolo
La promozione del Made in Italy e delle nostre eccellenze enogastronomiche passa anche...
EVENTI ITALIANI
di redazione
Domani allo Shamba Events di Nairobi torna il roadshow del Gambero Rosso, la...
EVENTO ITALIANO
di redazione
Oggi, giovedì 30 gennaio, allo Shamba Events di Nairobi torna il roadshow del Gambero...
MADE IN ITALY
di redazione
Tante novità nel negozio di Watamu dell’importatore italiano Taste Italy. Il punto di riferimento per...
MADE IN ITALY
di Freddie del Curatolo
Un’inaugurazione in grande stile, quella della Settimana della cucina italiana nel...
EVENTI
di redazione
Tre giorni di esposizione di prodotti italiani d'eccellenza a Nairobi.
E' quello...
ECCELLENZE ITALIANE
di redazione
Al di là dell’appena conclusa Settimana della cucina italiana nel mondo, ottima...
MADE IN ITALY
di redazione
Non solo i nostri connazionali in villeggiatura in Kenya ne vengono tentati, specie con accostamenti inediti...