Eventi

EVENTI

Made in Italy a Nairobi, vini, cultura e promozione

Un altro evento italiano riuscito in Kenya

04-07-2024 di Freddie del Curatolo

Promuovere il Made in Italy. Detto così sembra un esercizio pubblicitario e nient’altro, uno sforzo tutto rivolto al commercio, fidando delle nostre grandi peculiarità.
E’ sempre appagante vedere invece che in Kenya le nostre istituzioni, e non solo l’ufficio culturale dell’ambasciata, che è naturalmente portato per queste cose, mettono sempre in vetrina l’Italia e le sue eccellenze (parola abusata, ma rende l’idea) facendone un discorso di cultura, di tradizioni uniche e antiche, di artigianato, di ecodiversità, di connessioni con le arti e i mestieri.
Ancora una volta, a Nairobi, il Made in Italy è stato messo in vetrina così e ci ha pensato l’Italian Trade Agency, allestendo la prima edizione dell’expo “Italy meets Kenya, food wine & more”, un evento che si è concluso ieri ed ha abbinato il settore dei vini, quello dei prodotti alimentari e dei servizi legati alla ristorazione e all’hospitality.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di 24 aziende italiane, particolarmente cantine vinicole, oltre ad importatori e produttori locali, ma soprattutto ha attratto potenziali clienti da tutto l’Est Africa, esperti, media e addetti ai lavori.
Inaugurato martedì dall’ambasciatore d’Italia in Kenya, Roberto Natali, l’evento ha registrato un grande successo (sold out) delle tre masterclass sul vino italiano, con degustazioni ed approfondimenti a cura della viticultrice Patricia Toth, giunta appositamente dall’Italia, e della nota sommelier keniana Victoria Mulu-Munywoki. Come ha detto il direttore della sede keniana di ITA, Giuseppe Manenti, “non una semplice lezione con assaggi, ma un viaggio culturale e orografico virtuale attraverso le regioni italiane e la loro produzione vinicola. Per questo abbiamo voluto intitolare le masterclass ‘Il grande mosaico viticulturale chiamato Italia’ e l’idea ha riscosso grande interesse”.
Grande attrazione anche i produttori e distributori di vini, autori di degustazioni infinite, accompagnate da proposte gastronomiche di prodotti rigorosamente di importazione, grazie a Gourmet Master, o freschi e prodotti in Kenya secondo l’arte di casa nostra, come nel caso delle mozzarelle di Queen Deli o del gelato di Mimmo de “La casa di Nico”. Prodotti messi a disposizione da chi già fornisce grandi e piccole marche italiane in Kenya (dalla pasta Divella importata da New Italycor ai latticini Granarolo di Vinyasa, oltre ai succitati colleghi) poi elaborati in cucina dalla sapienza dello chef Luca Mastromattei, ormai un fedelissimo delle manifestazioni che esaltano i sapori del nostro paese in Kenya.
Raccontare l’arte dei vignaioli, i vitigni i terroir, le diverse tecniche di invecchiamento, invitare a godere di sentori e rotondità di bottiglie davvero speciali e vedere gli africani appassionarsi e considerarla non soltanto la bevuta, ma un’esperienza, è un discorso tutto italiano.
Grazie a chi continua a promuovere i nostri prodotti ed importarli, facendo sì che ad esempio il vino italiano stia scalando le graduatorie dei paesi che ne importano e che ne vendono di più. Se non ci fossero la vicinanza e le facilitazioni fiscali del Sudafrica, ce la giochiamo solo con i cugini francesi.
Per questo poi tante aziende puntano sul Kenya e a volte si tratta del primo approccio con l’Africa.
“E’ un mercato in grande crescita – conferma Matteo Ozzano, titolare dell’omonima distribuzione internazionale che rappresenta 25 cantine di varie regioni d’Italia – ed è in assoluto la nazione africana più interessata ai nostri vini, anche perché la sua posizione centrale, ne fa un hub per tutti gli altri paesi ed i loro commercianti”. Mentre parliamo, il più importante importatore tanzaniano, di origine francese (ed è tutto dire…) degusta e prende appunti. Sicuramente alla fine della giornata avrà strappato contratti ed esclusive.
Un discorso simile è affrontato dalla casa vinicola Abbazia, che in tema di esportazione non si limita a proporre i vini del suo Piemonte, dov’è nata nell’Ottocento come azienda familiare (storia comune a tanti), ma crea anche un suo prosecco, dando un tono elegante all’uva glera che è alla base di una delle bollicine più famose del mondo, e sicuramente della più famosa del Kenya.
“Vedrete che in poco tempo i keniani impazziranno per lo spritz, che non ha ancora preso completamente piede” dice il sales manager di Abbazia, Roberto Bosca.
All’expo ci sono anche realtà che da anni sono sul territorio e sono ormai punti fissi, portando alta la bandiera della nostra enologia: le siciliane Planeta e Settesoli, commercializzate da sempre dall’Enoteca di Gigiri, con i profumi e la consistenza dei suoi nero d’Avola, Nerello mascalese, Etna rosso, ma anche con novità elegantissime, ci sono le cantine Astoria, tra le prime a conquistare tutto il Kenya, non solo Nairobi, c’è Marramiero, che ha piantato il suo vino come una bandiera di meraviglia, avendo già puntato sul Kenya per altri progetti, tra cui iniziative sociali e di edilizia sostenibile, c’è la classe di Giusti, ormai una certezza e non più un “tesoro di nicchia”, tra le scommesse di qualità dell’importatore Stefano Libianchi e una firma più recente ma radicata nella grande distribuzione come Bottega.
La citazione finale e, se mi si permette, di piacere personale, è l’esplosione della Puglia e dei suoi vini che già avevamo apprezzato positivamente nella tappa africana a Nairobi del Gambero Rosso, a cui questo evento in quanto a competenza dei rappresentanti e piacere del percorso di degustazione, si è avvicinato molto.
Accanto a caposaldi come Primitivo e Negramaro tra i rossi, e Susumaniello per il rosè, vogliamo segnalare per i bianchi in particolare il Fiano di Puglia “Avoglia” di Giustini, acidità piacevole e profumo ben diversi dal più conosciuto vitigno campano, e l’originalità, oltre che la classe e le evocazioni in bocca, del Negroamaro bianco di Viglione, pronto secondo me a conquistare il mercato africano, e la vivace consistenza del Susumaniello rosato di Varvaglione. Per i rossi, una citazione di merito per “Marpione”, che non è dedicato al sottoscritto, ma è un signor primitivo riserva, al Negroamaro di Giustini “Vecchio sogno” e all’Aglianico dei Monti Taurasini “Eremo San Quirico” distribuito da Ozzano.
Ricominceremmo ora il giro, ma noi siamo italiani in Kenya, non vale!

 

FOTO GALLERY
TAGS: eventovinimade in Italy

Hai trovato utile questo articolo?

Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.

Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.

TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:

https://malindikenya.net/it/articoli/notizie/editoriali/come-aiutare-malindikenyanet-con-una-donazione.html

GRAZIE
ASANTE SANA!!!

Due giorni di promozione dell’enogastronomia italiana, di aziende ed importatori del made In Italy a...

LEGGI L'ARTICOLO

Tante novità nel negozio di Watamu dell’importatore italiano Taste Italy. Il punto di riferimento per...

LEGGI L'ARTICOLO

Con l’arrivo della stagione, la riapertura di locali e resort a Watamu, torna l’ampia scelta di prodotti...

LEGGI L'ARTICOLO

Se c’è un nome a Mombasa per definire il Made in Italy e la sua cucina di qualità, questo nome è certamente “Roberto’s”.
Quest’anno il...

LEGGI L'ARTICOLO

Nairobi e il Kenya sono stati inseriti per la prima volta nel prestigioso circuito mondiale del...

LEGGI L'ARTICOLO

Scocca il grande giorno, per Nairobi e per aziende vinicole, importatori e ristoratori italiani in...

LEGGI L'ARTICOLO

Come tante strutture turistiche sulla costa del Kenya, molti residenti e altrettanti...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

Si chiama “Taste Italy” ma altro che assaggi di prodotti del nostro paese!
L’importatore di Watamu da anni...

LEGGI L'ARTICOLO

La voglia d’Italia non è solo quella di turisti che speriamo arrivino presto, ma quella di tanti...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LA GALLERY

Un evento non solo ottimamente riuscito, ma curato nei minimi particolari per risultare una...

LEGGI, GUARDA FOTO E VIDEO

Quando in Kenya gli italiani si uniscono e promuovono insieme il “Made in Italy”, esce...

LEGGI E GUARDA LE IMMAGINI

Il nuovo spazio di "Tagliati & Colorati" del Lawford's è sempre più il punto di riferimento del benessere a Malindi.
Non solo per l'esperienza e la professionalità dell'hairstylist Dennys Pomponi, ma anche grazie al suo moderno concept: un centro benessere...

LEGGI TUTTO

Com’è noto e già segnalato dai principali organi di stampa, l’assemblea degli azionisti di Air Italy, ovvero...

LEGGI L'ARTICOLO

L’Ambasciatore d’Italia in Kenya, Roberto Natali, ha conferito quattro onorificenze di Cavaliere della Stella...

LEGGI E GUARDA LE IMMAGINI

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha prospettato per il centro spaziale Luigi Broglio...

LEGGI L'ARTICOLO

La notizia era già arrivata con l'acquisizione da parte del colosso del trasporto aereo Qatar Airways da parte di Air Italy e di conseguenza Meridiana Fly, che comunque....

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO