KENYA NEWS
28-03-2026 di Freddie del Curatolo
Il nucleare in Kenya non è più una questione di “se”, ma di “quando”. E quel quando sembra essersi avvicinato parecchio. Il governo sta cercando finanziamenti per partire entro il 2027, con entrata in funzione prevista nel 2034. Intanto, lontano dalla costa di Watamu dove il progetto era stato stoppato, sul Lago Vittoria si prepara il terreno per correre.
Eh già, il Kenya ha deciso che il nucleare non può più aspettare.
Dopo anni di studi, opposizioni, rinvii e cambi di rotta – compreso quello che aveva salvato la costa di Watamu e l’ecosistema di Mida Creek – il progetto della prima centrale nucleare del Paese entra nella sua fase più concreta: quella dei soldi.
Il governo è infatti alla ricerca di finanziamenti per un impianto da 2.000 MW dal costo stimato di circa 500 miliardi di scellini kenioti, con l’obiettivo di avviare la costruzione entro il 2027 e arrivare alla produzione di energia nel 2034, come ha annunciato il presidente Ruto.
Non più teoria, quindi. Ma ingegneria, diplomazia e soprattutto finanza.
Il presidente Ruto ha affermato che si prevede che gli investimenti nella produzione di energia nucleare ridurranno l'attuale tariffa elettrica e in più, se arriveranno finanziamenti a sufficienza, il progetto sarà accompagnato da importanti interventi di ammodernamento delle infrastrutture, strade, rete idrica, strutture sanitarie, scuole e telecomunicazioni.
Il sito scelto, come già noto, è quello di Lwanda Kotieno, nella contea di Siaya, sulle rive del Lago Vittoria. Una scelta che aveva segnato una svolta dopo le forti proteste nella contea di Kilifi, dove il progetto era inizialmente previsto, a Uyombo, non lontano da Watamu.
Una storia che da queste parti si ricorda bene: operatori turistici, ambientalisti e comunità locali uniti contro un impianto percepito come incompatibile con un’economia basata su mare, pesca ed ecoturismo.
Una battaglia vinta, almeno geograficamente.
Ma il progetto non è mai stato davvero messo in discussione. Solo spostato.
E ora, a Siaya, si accelera.
Il governo punta a coinvolgere partner internazionali, investitori e operatori del settore nucleare per sostenere un’infrastruttura che dovrebbe produrre fino a 1.000 megawatt di energia, contribuendo a ridurre il deficit energetico e sostenere l’industrializzazione del Paese.
Il ministro dell’Energia Opiyo Wandayi ha ribadito l’impegno sulla trasparenza e sulla sicurezza, mentre. Dietro le dichiarazioni ufficiali, però, resta una corsa complessa.
Il Kenya deve ancora consolidare il proprio quadro normativo, formare personale specializzato, definire la gestione delle scorie e, soprattutto, convincere investitori internazionali a scommettere su un progetto costoso e a lungo termine.
Il programma nucleare nazionale si trova attualmente nella seconda fase del percorso stabilito dalla International Atomic Energy Agency, quella che prepara il terreno alla costruzione vera e propria.
Un passaggio delicato, dove le ambizioni devono fare i conti con la realtà.
E la realtà, in Kenya, ha spesso tempi diversi da quelli annunciati.
Intanto, sulle rive del Lago Vittoria, il progetto viene raccontato come una promessa di sviluppo: infrastrutture, lavoro, formazione.
Un futuro possibile, che però – come sempre accade con il nucleare – porta con sé anche interrogativi pesanti.
Watamu, da lontano, osserva.
Ha già dato. O meglio: ha evitato.
E mentre il Paese corre verso l’atomo, tra le mangrovie di Mida Creek resta una sensazione familiare: quella di essere stati, per una volta, nel posto giusto al momento giusto.
O forse semplicemente abbastanza rumorosi da farsi ascoltare.
E non è poco, in un Kenya che corre verso il futuro con la stessa velocità con cui dimentica le sue paure.
Apprezzi il nostro lavoro quotidiano di informazione e promozione del Kenya? Malindikenya.net offre questo servizio da 16 anni, con il supporto di sponsor e donazioni, abbinando scritti e video alla diffusione sui social e ad una sorta di “ufficio informazioni” online, oltre ad affiancarsi ad attività sociali ed istituzionali in loco.
Di questi tempi non è facile per noi continuare a gestire la nostra attività, garantendo continuità e professionalità unite a disponibilità e presenza sul campo.
TI CHIEDIAMO QUINDI DI CONTRIBUIRE CON UNA DONAZIONE PER NON COSTRINGERCI A CHIUDERE. TROVI TUTTE LE INFORMAZIONI SU COME AIUTARCI A QUESTO LINK:
GRAZIE
ASANTE SANA!!!
KENYA NEWS
di Freddie del Curatolo
Non si placano le polemiche in Kenya riguardo al progetto di costruire una centrale nucleare in una...
ENERGIA
di redazione
Il Kenya ha deciso la zona dove verrà costruita la prima centrale nucleare della sua...
ENERGIA
di redazione
L’agenzia per l’energia nucleare del Kenya (NuPEA) ha conferito un mandato ad un'azienda...
KENYA NEWS
di Freddie del Curatolo
La notizia era nell’aria da qualche giorno, le proteste del settore turistico della contea di...
ENERGIA E RISCHI
di redazione
Il Kenya insiste sull’energia nucleare, e punta a costruire la sua prima centrale sulla costa, a ...
COSTA KENIANA
di Freddie del Curatolo
Venerdì scorso a Kilifi è andata in scena una manifestazione di residenti della zona di Uyombo e Matsangoni, penisola...
REPORTAGE
di Freddie del Curatolo
A Matsangoni si balla, a Matsangoni si vive a lungo.
Il villaggio...
CORONAVIRUS
di redazione
Poco più di 4000 tamponi analizzati, quasi 300 casi di positività al Covid-19. La media di...
SALUTE
di redazione
Altri otto casi nelle ultime 24 ore portano a 216 il numero totale dei pazienti positivi al virus Covid-19 in ...
CORONAVIRUS
di redazione
Ottanta nuovi casi nel Paese, nuovo record negativo per il Kenya che va di pari passo con l’aumento dei ...
METEO
di redazione
I cambiamenti climatici non smetteranno di riservare sorprese anche all’Equatore. Dopo i disastri...
ECONOMIA
di redazione
Una buona notizia per i risparmiatori keniani che hanno ancora soldi bloccati dal fallimento di Imperial Bank Kenya.
Tra di loro ci sono anche molti italiani residenti a Nairobi, Mombasa, Malindi e Watamu o villeggianti specialmente...
CORONAVIRUS
di redazione
Nel giorno di Pasqua il Ministero della Sanità keniana, attraverso il suo Capo di Gabinetto e i suoi massimi dirigenti, ha...
MALARIA
di redazione
C’è una parte del Kenya dove la malaria non ha bisogno di presentazioni. Non serve Google, non...
STORIE KENIANE
di Freddie del Curatolo
A Siaya l’oro non luccica. Gratta, piuttosto. Gratta la pelle, la dignità, la memoria. E quando...
NEWS
di redazione
Niente parco eolico a Ngomeni, la zona a nord di Malindi ben nota agli italiani per la base San Marco.
La mega centrale da 600 megawatt che attraverso il vento avrebbe dato energia rinnovabile a tutta la costa, non sarà...